Intel conferma: Mobileeye sarà quotata in Borsa

Intel conferma: Mobileeye sarà quotata in Borsa

Intel sta portando avanti le pratiche presso la SEC per arrivare alla quotazione dell'unità per la guida autonoma Mobileeye: il passo è ufficiale.
Intel sta portando avanti le pratiche presso la SEC per arrivare alla quotazione dell'unità per la guida autonoma Mobileeye: il passo è ufficiale.

Le ipotesi di fine 2021 son diventate realtà: Mobileeye, l’unità di Intel dedicata alla guida autonoma, va a cercare nuove risorse sul mercato arrivando alla quotazione pubblica. Un passo importante che rappresenta un doveroso cambio di strategia per Intel, la quale da una parte si alleggerisce di parte delle responsabilità sulla crescita futura e dall’altra conferma la fiducia nel progetto mantenendo potenzialmente la maggioranza della proprietà.

Mobileeye arriva sottotraccia a questo appuntamento: il contesto internazionale è ben differente rispetto a quello di fine 2021 e le borse di tutto il mondo stanno vivendo un momento di particolari tensioni e volatilità. Intel ha comunque acceso il semaforo verde, confermando i piani dei mesi scorsi e consegnando a Mobileeye la possibilità di camminare con le proprie gambe con la giusta libertà per esprimere tutto il valore della ricerca portata avanti in questi anni.

Mobileeye verso l’IPO

Il gruppo è attivo sulla tecnologia abilitante per la guida autonoma, con una serie di importanti accordi già siglati con le principali case automobilistiche. Tuttavia, dopo le grandi ambizioni iniziali, la guida autonoma si è arenata in un percorso lungo e travagliato che ha reso questa prospettiva sempre più chimera e sempre meno traguardo di breve periodo. Intel, già alle prese con altre difficoltà sul fronte dei chip, ha preferito dirottare altrove i propri investimenti, alleggerendosi di parte di quell’investimento iniziale da oltre 15 miliardi di dollari e aprendo così ad un ingresso di nuovi azionisti nel progetto.

Auto MobileEye

Non è chiaro quando avverrà effettivamente la quotazione, né a quali prezzi: si può facilmente immaginare che Intel voglia attendere un attimo di tranquillità sui mercati per poter affondare il colpo, cercando il momento migliore per ottimizzare gli asset proposti. La quotazione potrebbe valere decine di miliardi, ma il tutto dipenderà molto sia da Intel che dal contesto bellico in Ucraina che tanti sconquassi ha già riverberato sulle Borse di tutto il mondo.

Il passo è comunque a questo punto ufficiale: le pratiche presso la SEC sono state avviate, c’è la conferma di Intel.

Fonte: Intel
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Pubblicato il 8 mar 2022
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