Intel e il supercomputer x86

Santa Clara torna sull'argomento mainframe puntando sui 50 core del chip Knights Corner prodotto a 22 nanometri. ExaFLOPs come se piovessero

Roma – Per i cervelloni modulari con prestazioni davvero competitive bisogna utilizzare i Knights Corner , co-processori con architettura MIC (Many Integrated Core) a 22 nanometri Tri-Gate, espressamente rivolta al super-computing.

Dal palco della conferenza SC2011 , Intel risponde ai competitor come AMD o Nvidia che stanno provando a creare mainframe con altre soluzioni e illustra un futuro prossimo fatto di prestazioni calcolate in ExaFLOPs unità di misura che si traduce in 10 18 operazioni al secondo.

Il colosso di Santa Clara insiste sul calcolo parallelo via CPU, a differenza delle soluzioni che si appoggiano al processore video per gestire più compiti contemporaneamente. Ma i risultati da record raggiunti sul campo parlano chiaro: ogni singolo Knights Corner è in grado di masticare 1 TeraFLOPs tutto da solo.

Il co-processore con architettura alternativo è contemporaneamente in grado di garantire la compatibilità con le attuali applicazioni x86. Caratteristica che farà risparmiare tempo, costi e risorse quando arriverà il momento di entrare davvero in gioco. Al momento però non c’è ancora una data effettiva per l’inizio della commercializzazione, sebbene siano iniziate le sperimentazioni sul campo.

Roberto Pulito

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