Intel e Nvidia ai ferri corti

Chi pensava ad una coesistenza pacifica si sbagliava di grosso. I due produttori sono pronti allo scontro anche in tribunale. Al centro, gli accordi commerciali per la costruzione dei chipset

Roma – Quando AMD aveva comprato ATI, in molti avevano creduto che Intel e Nvidia avrebbero fatto fronte comune: qualcuno addirittura si spingeva fino a ipotizzare che il chipmaker di Santa Clara potesse fagocitare a sua volta il più piccolo produttore di VGA e chipset proveniente dalla stessa città. Niente di più errato: i due sono pronti a sfidarsi colpo su colpo nell’arena del mercato, partendo dai dispositivi embedded fino all’infrastruttura dei PC. E non si fanno scrupolo anche di mettere in campo una buona dose di carte bollate .

Succede così che Intel annunci di aver avviato una procedura giudiziaria per contrastare la violazione, da parte di Nvidia, degli accordi commerciali tra le due aziende. Accordi che secondo BigI impongono alla seconda di non produrre chipset per i processori Nehalem che integrano un controller di memoria: accordi che ora Intel spera di convincere un giudice a interpretare secondo la sua versione, vale a dire che “Nvidia ha violato dichiarando mendacemente di possedere le licenze necessarie”. Le discussioni in merito andrebbero avanti da un anno, ma “sfortunatamente sono state infruttuose: per questo Intel chiede alla corte di risolvere questa disputa”.

Di opinione opposta naturalmente Nvidia, che ha anzi ribadito di procedere spedita nel portare a compimento i propri programmi inseriti nella sua roadmap . “Siamo certi che le nostre licenze, così come sono, si applichino in questo caso – ha replicato il CEO Jen-Hsun Huang – Il cuore di questa faccenda è che la CPU ha fatto il suo corso e l’anima dei PC si sta rapidamente spostando nella GPU. Si tratta di un chiaro tentativo di soffocare l’innovazione per proteggere il decadente business delle CPU”.

Dopo oltre 12 mesi di trattative, dunque, si arriverà in tribunale . Una prospettiva che complica la vita a entrambi i produttori, ma di cui potrebbe fare maggiormente le spese proprio Nvidia. Quest’ultima, in ogni caso, ha già voluto chiarire che questa faccenda “non avrà alcuna conseguenza sulle altre aree nelle quali le nostre aziende hanno rapporti”, e che oltre ai chipset per Nehalem ci sono già in programma prodotti per altre CPU che non sono ancora state commercializzate.

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  • Liza scrive:
    Money makes the world go round
    Direi che è tempo di far arrivare i Stella Awards anche in Italia:http://www.stellaawards.com/
  • unaDuraLezione scrive:
    Era meglio se finivano in prigione...
    contenuto non disponibile
    • quoto scrive:
      Re: Era meglio se finivano in prigione...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      All'Italia occorre una (dura) lezione da parte
      dei fornitori di
      tecnologia.
      Finivano in prigione, G. oscurava tutti i propri
      servizi all'italia, gmail compresa e l'Italia si
      sarebbe ritrovata in un medioevo informatico
      mezzo
      disconnesso.Appoggio quanto proposto.Togliamo anche msn, yahoo, aol i pc nell'apparato burocratico e torniamo alla carta scritta a mano..:(Il brutto è che siamo sulla strada buona
    • Italiano scrive:
      Re: Era meglio se finivano in prigione...
      Sarebbe stato meglio se fossero finiti in prigione è più corretto.Di che parte dell'Italia sei? In genere l'uso dell'imperfetto in questo modo è tipico del nord Italia.
  • Giuseppe scrive:
    Ritira denuncia.
    Perchè l'hai fatto ,hai ceduto ,hai fottovincere Google.Sei una XXXXX.
  • Sergio scrive:
    demonizzare il web e sfruttare...
    Bene, vedo che la famiglia ha scelto un atteggiamento responsabile, sconfessando di fatto l'associazione, che invece sfrutta il tutto per farsi pubblicità gratis. Questo è un proXXXXX importante, perché contribuirà a scrivere le prossime regole per casi analoghi ed è destinato ad impattare con forza sulla legislazione sulla Rete. Perciò è disgustoso vedere questi avvoltoi costituirsi parti civili solo per demonizzare il web e sfruttare la risonanza mediatica del caso.
    • Giggetto scrive:
      Re: demonizzare il web e sfruttare...
      - Scritto da: Sergio
      Bene, vedo che la famiglia ha scelto un
      atteggiamento responsabile, Ehmm, se rileggi quanto detto dall'avvocato si capisce che l'atteggiamento responsabile non e' disinteressato..
  • Ceta scrive:
    comportamenti vergognosi
    Il comportamento tenuto da quei ragazzi, comunque, è la manifestazione di una delle più infime meschinità esistenti al mondo, e mi auguro davvero che siano stati puniti. Non solo, con loro tutti quanti si approfittano quotidianamente di chi è più debole, vedendo in chi è disabile soltanto delle vittime da deridere, e non, invece, dei piccoli gioielli pieni di infinite splendide cose da donare a chi si prende la briga di conoscerli.
    • bubba scrive:
      Re: comportamenti vergognosi
      tutto bellissimo, ma, devi convenire, ha poco a che fare con la "colpa di youtube/google e di internet". Il bullo, che uploadi o meno, sempre strunzo rimane. Al limite citerei in tribunale i canali TV [*], per istigazione e corresponsabilita nell accrescimento dell'ego dei balordi, avendo enfatizzato sino alla morte vicende come queste.[*] in realta' deploro queste tecniche patetiche e ingolfatrici della macchina giudiziaria... ma visto che le cose fungono cosi....
  • Loiar scrive:
    La morale del dollaro
    Mi pare che la vicenda (che D'Alia ha pure citato a campione per le nuove leggi censura) abbia in se tutto quello che è l'iter.Google/Youtube avrà anche pagato la famiglia del povero ragazzo (spero) ma è anche vero che senza la pubblicazione del video nessuno si sarebbe reso conto di quello che è avvenuto.Google, Youtube e la rete possono essere grandi strumenti di denuncia, immensi arieti in grado di devastare muri di omertà e vicende di ogni genere.Sarà la nuova verità del futuro, la rete. Censure permettendo, che in itaGlia sono alla porta.
    • infame scrive:
      Re: La morale del dollaro
      - Scritto da: Loiar
      Sarà la nuova verità del futuro, la rete. Censure
      permettendo, che in itaGlia sono alla
      porta.gli italiani hanno i governanti che si meritano.
    • Tony Manero scrive:
      Re: La morale del dollaro
      - Scritto da: Loiar
      Mi pare che la vicenda (che D'Alia ha pure citato
      a campione per le nuove leggi censura) abbia in
      se tutto quello che è
      l'iter.
      Google/Youtube avrà anche pagato la famiglia del
      povero ragazzo (spero) ma è anche vero che senza
      la pubblicazione del video nessuno si sarebbe
      reso conto di quello che è
      avvenuto.
      Google, Youtube e la rete possono essere grandi
      strumenti di denuncia, immensi arieti in grado di
      devastare muri di omertà e vicende di ogni
      genere.
      Sarà la nuova verità del futuro, la rete. Censure
      permettendo, che in itaGlia sono alla
      porta.Mi sembra una lettura corretta e realistica della vicenda. Se i "media" la facessero propria, i mentecatti che abusano del mezzo mediatico, potrebbero convincersi che internet è un'arma a doppio taglio. In questo caso in senso positivo. Effettivamente gli autori delle angherie si sono "autodenunciati" inserendo il video su internet !!!Alla faccia di quelli che vorrebbero mettere il bavaglio alla Rete.
    • Ale scrive:
      Re: La morale del dollaro
      ma perchè mai Youtube avrebbe dovuto PAGARE la vittima ? è stata lei a girare il filmato vergognoso ? è stata lei a pubblicarlo ?l'UNICA responsabilità oggettiva è delle persone che hanno fatto e girato e pubblicato il filmato. punto.Quanto notificata YT ha rimosso il contenuto. Ha fatto tutto quanto poteva e doveva. Il resto non la riguarda.
      • Loiar scrive:
        Re: La morale del dollaro
        A che fare.Prendiamo atto che IL TUO TUBO pubblica senza filtri (menomale) ma questo può urtare la sensibilità altrui. Si cade nel tranello dei titoli dei video postati. Non moderare porta in se una vaga colpevolezza. Dico moderare, censurare è sbagliato ma moderare lo trovo corretto. Poi ci sarà l'etreno dibattito del: "chi controlla il controllore". Trovo abberrante moltissimo materiale pubblicato su YOUTUBE esempio: morti in incidenti, vittime di pestaggi, uso demagogico di immagini. Il tutto ovviamente e postato sotto finti titoli. Tu dirai:" lo vedi non ti piace, spegni!". Sono in accordo sullo spegnere ma non in accordo sulla "filosofia". Di fondo Google può permettersi di ripagare una famiglia umiliata anche perchè ne è parte in causa. Niente Google niente umiliazione ma...anche niente condanne a quei maledetti infami che hanno fatto e postao il video. Google è un editore e come tale dovrebbe valutare. Non valuta (e gli fa gioco) ma le scuse sono d'obbligo, negli USA è di rito chiedere scusa a suon di cause milionarie. Esempio: Donna esce da noto Fast-food con il caffè in mano, se lo appoggia tra le gambe in macchina, le cde si scotta e paga il Fast Food, incredibile ma è sucXXXXX; perchè? Perchè il Fast-Food non deve vendere bevande oltre una certa temperatura. MA il costruttore dei macchinari? Il problema è la temperatura...anche un video può avere una temperatura 'alta' quindi....Mediatiamo gente meditiamo.La libertà è di tutti ma se è troppo libera toglie il fiato a qualcuno e questo non è giusto, un sano senso civico magari...Ciao a tutti
  • Vlad scrive:
    Ringraziate Google
    Se non avesse dato la possibilità di caricare il video in questione quel reato non sarebbe mai stato perseguito e non li avrebbero mai presi (se non sbaglio il video è stato caricato propiro da uno dei "carnefici"). La vittima avrebbe subito anche in futuro i sorprusi senza che nessun intervento.Per quello che riguarda la responsabilità degli altri media sono d'accordo... sono venuto a conoscenza del video in questione soltanto quando siamo stati martellati dai TG a riguardo.
    • mmm scrive:
      Re: Ringraziate Google
      hai un modo un po' distorto di vedere la cosa..e di sicuro google avra' pagato la famiglia del ragazzo..
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ringraziate Google
        Oppure semplicemente era inutile prendersela con chi non centrava nulla.
      • pabloski scrive:
        Re: Ringraziate Google
        quindi secondo la tua logica sarebbe giusto assolvere i criminali e condannare i testimoni dei crimini?la si può girare come si vuole ma senza youtube quel fatto non sarebbe mai arrivato alla ribalta delle cronache e oggi la vittima sarebbe ancora nella sua scuola a prendere botte da orbima si sa in Itaglia si preferisce nascondere la polvere sotto il tappeto....del resto non è un caso se siamo il 6° Paese in quanto a turismo sessuale
        • Casuale scrive:
          Re: Ringraziate Google
          No, non è un caso. E' che l'Italia è tra i paesi più ricchi e tra questi è uno dei più popolosi e per arrivare in alto a certe classifiche occorrono sia soldi che demografia.Concordo poi che se le teste fossero differenti si potrebbe essere molto più in basso in questa brutta classifica. Ricchezza e popolazione però ci fanno partire da un livello diverso da quello dei paesi più poveri o poco popolati per cui non dobbiamo stupirci della nostra posizione né pensare che dipenda solo da delle brutte abitudini.
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