Intel: entro 10 anni una radio su ogni chip

Intel intende estendere l'efficacia della legge di Moore per raggiungere la piena integrazione tra computing e comunicazioni e stimolare lo sviluppo di nuove applicazioni. Partendo dal wireless totale
Intel intende estendere l'efficacia della legge di Moore per raggiungere la piena integrazione tra computing e comunicazioni e stimolare lo sviluppo di nuove applicazioni. Partendo dal wireless totale


San Francisco (USA) – Nel corso del suo intervento presso l’Intel Developer Forum, Patrick Gelsinger, Chief Technology Officer di Intel, ha affermato che nei prossimi decenni la legge di Moore porterà alla rapida innovazione dei chip e che l’influenza di tale legge si estenderà oltre i dispositivi digitali per raggiungere nuove aree, come ad esempio il settore wireless, ottico e dei sensori.

“La nostra intenzione è di espandere le caratteristiche della legge di Moore, ossia il ritmo rapido dell’innovazione e i costi in continuo calo, verso nuove aree che ancora non traggono vantaggio dal tipo di tecnologie basate sul silicio, complesse e ampiamente integrate, che stiamo sviluppando”, ha spiegato Gelsinger.

Per dimostrare queste affermazioni, Gelsinger ha presentato tre tecnologie in fase di sviluppo presso gli Intel Labs. Un settore di ricerca riguarda i sistemi MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems), dei dispositivi radio basati su silicio e del software di roaming intelligente, destinati, secondo Intel, a favorire lo sviluppo delle comunicazioni wireless e a mantenere la promessa di comunicazioni di rete “sempre attive”.

“Nel futuro prevediamo che ci sarà una radio su ogni chip che produciamo, rendendo le comunicazioni wireless disponibili ovunque”, ha aggiunto Gelsinger.

Nel corso del tempo – ha spiegato il boss di Intel – queste tecnologie basate su silicio potrebbero diventare estremamente ridotte nel formato, e consentire di realizzare prodotti come telefoni cellulari della grandezza di un orecchino.

Gelsinger ha inoltre presentato una rete di sensori ad hoc, wireless e multinodo, che si assemblano e riconfigurano automaticamente. Egli sostiene che integrando queste tecnologie nel silicio sarà possibile sviluppare sensori sofisticati e a basso costo in grado di comunicare automaticamente tra loro e di segnalare i cambiamenti che si verificano nell’ambiente.

Questo potrebbe portare, secondo Intel, a nuove applicazioni quali “indumenti intelligenti”: ad esempio una “coperta collegata in rete” che controlla la salute e i segni vitali dei neonati, oppure le “fattorie intelligenti”, in cui i sensori in silicio installati nel terreno potrebbero aiutare a gestire l’irrigazione e la fertilizzazione.

Nel settore della ricerca sulla optoelettronica in silicio, Gelsinger ha poi rivelato l’intenzione di Intel di applicare la legge di Moore allo sviluppo di componenti ampiamente integrati che combinano in un unico chip funzionalità logiche digitali e dispositivi optoelettronici basati su silicio, con l’obiettivo di ridurre il costo dei collegamenti ottici e di ampliare le comunicazioni ad alta velocità. Questa ricerca potrebbe portare, secondo Intel, ad una riduzione di 100 volte del costo delle connessioni ottiche. Gelsinger ha esortato il pubblico a iniziare a pensare a come integrare queste future tecnologie nei prodotti reali, per offrire nuovi vantaggi agli utenti.

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04 03 2002
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