Intel: entro 10 anni una radio su ogni chip

Intel intende estendere l'efficacia della legge di Moore per raggiungere la piena integrazione tra computing e comunicazioni e stimolare lo sviluppo di nuove applicazioni. Partendo dal wireless totale


San Francisco (USA) – Nel corso del suo intervento presso l’Intel Developer Forum, Patrick Gelsinger, Chief Technology Officer di Intel, ha affermato che nei prossimi decenni la legge di Moore porterà alla rapida innovazione dei chip e che l’influenza di tale legge si estenderà oltre i dispositivi digitali per raggiungere nuove aree, come ad esempio il settore wireless, ottico e dei sensori.

“La nostra intenzione è di espandere le caratteristiche della legge di Moore, ossia il ritmo rapido dell’innovazione e i costi in continuo calo, verso nuove aree che ancora non traggono vantaggio dal tipo di tecnologie basate sul silicio, complesse e ampiamente integrate, che stiamo sviluppando”, ha spiegato Gelsinger.

Per dimostrare queste affermazioni, Gelsinger ha presentato tre tecnologie in fase di sviluppo presso gli Intel Labs. Un settore di ricerca riguarda i sistemi MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems), dei dispositivi radio basati su silicio e del software di roaming intelligente, destinati, secondo Intel, a favorire lo sviluppo delle comunicazioni wireless e a mantenere la promessa di comunicazioni di rete “sempre attive”.

“Nel futuro prevediamo che ci sarà una radio su ogni chip che produciamo, rendendo le comunicazioni wireless disponibili ovunque”, ha aggiunto Gelsinger.

Nel corso del tempo – ha spiegato il boss di Intel – queste tecnologie basate su silicio potrebbero diventare estremamente ridotte nel formato, e consentire di realizzare prodotti come telefoni cellulari della grandezza di un orecchino.

Gelsinger ha inoltre presentato una rete di sensori ad hoc, wireless e multinodo, che si assemblano e riconfigurano automaticamente. Egli sostiene che integrando queste tecnologie nel silicio sarà possibile sviluppare sensori sofisticati e a basso costo in grado di comunicare automaticamente tra loro e di segnalare i cambiamenti che si verificano nell’ambiente.

Questo potrebbe portare, secondo Intel, a nuove applicazioni quali “indumenti intelligenti”: ad esempio una “coperta collegata in rete” che controlla la salute e i segni vitali dei neonati, oppure le “fattorie intelligenti”, in cui i sensori in silicio installati nel terreno potrebbero aiutare a gestire l’irrigazione e la fertilizzazione.

Nel settore della ricerca sulla optoelettronica in silicio, Gelsinger ha poi rivelato l’intenzione di Intel di applicare la legge di Moore allo sviluppo di componenti ampiamente integrati che combinano in un unico chip funzionalità logiche digitali e dispositivi optoelettronici basati su silicio, con l’obiettivo di ridurre il costo dei collegamenti ottici e di ampliare le comunicazioni ad alta velocità. Questa ricerca potrebbe portare, secondo Intel, ad una riduzione di 100 volte del costo delle connessioni ottiche. Gelsinger ha esortato il pubblico a iniziare a pensare a come integrare queste future tecnologie nei prodotti reali, per offrire nuovi vantaggi agli utenti.

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  • Anonimo scrive:
    Re: DSL + IP statico + dominio....
    - Scritto da: blah
    mai sentito parlare di ibernazione ??? il
    computer riparte quando riceve la posta...
    tralasciando il fatto che sta aperto 10-14
    ore al giorno lo stesso...E` fattibile una cosa del genere? Per essere connesso ad internet devi avere almeno un router (o simili) sempre accesi. Come minimo.
  • Anonimo scrive:
    Ma quale sorpresa !
    Ma da dove deriva tutto questo stupore ? leggendo gli articoli che si susseguono su qeusto argoento sembra che chi li scriva sia stato sconvolto in prima persona dall'apprendere che l'ennesima azienda a deciso di rispolverare le vecchie regole delle entrare e, magari, del profitto sopravvivere ! Ma in quale altra attività lavorativa si è mai visto dare qualcosa in cambio di nulla ? Forse che gli ortolani regalano la verdura ? Che i gelatai distribuiscnoo gelati per passione e abbondanza di buoni sentimenti ? A me sonvolge lo stupore, la meravigla, la ropresa di chi commenta che queste notizie. Internet è un tecnologia di comunicazione ma dove stà scritto che su internet tutto deve essere gratis ? Gli stipendi li pagano con i banner ? Matrix, Virgilio ... insegnano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale sorpresa !
      - Scritto da: Tom XP
      A me
      sonvolge lo stupore, la meraviglia, la
      sorpresa di chi commenta che queste notizie.Già, ma a quanto pare è una tendenza MOLTO marcata di questa redazione, diciamo pure un taglio editoriale costante.
      Internet è un tecnologia di comunicazione ma
      dove stà scritto che su internet tutto deve
      essere gratis ? Non solo: dove sta scritto che un signor X, che un bel giorno decide di offrire qualcosa gratis sul suo sito, non può poi cambiare idea dopo un certo tempo, applicando il principio basilare che ciascuno, con la sua roba, fa un pò quel c@zzo che gli pare ? Mi pare nauseabonda questa concezione del "diritto divino dei navigatori" a scroccare tutto, sempre e comunque, e per sovrammisura a lamentarsi come primedonne offese se una sia pur minima parte di questa manna viene meno, per motivi "fisiologici" o semplicemente perchè il legittimo titolare si è stancato di far beneficienza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale sorpresa !
        Beh, d'accordo, quella dei servizi free e' stata una bella illusione ma sta finendo.Pero' non sono stati gli utenti a pretenderlo all'inizio, bensi persone poco lungimiranti che avevano pensato che potesse funzionare. Io, da utente finale, ho approfittato delle loro offerte.Scusatemi, quindi, se magari ora mi infastidisce dover pagare qualcosa che un paio di anni fa veniva promesso come "Free email account for life!"
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quale sorpresa !
        tutto giusto, tutto vero, peccato che anche il modello a pagamento non funziona, se c`e` da pagare la gente ridurra` l`uso di internet al minimo, meno traffico, meno occasioni di lavoro, meno aziende che se ne occupano, meno persone coinvolte, finalmente internet tornera` ad essere quello per cui era nata, un luogo per scambiarsi le opinioni in liberta`.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quale sorpresa !
          evviva i figli dei fiori.kim
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa !
            - Scritto da: kim
            evviva i figli dei fiori.Mah...Secondo te quanti saranno disposti a spendere per farsi la seconda casella postale quando con la connessione ad internet (gratuita o a pagamento che sia) te ne danno gia` una?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa !
            OK vediamo il modello a pagamento:connessione a un giornale on line 5O cent inserisci il numero della carta di credito o la password,connessione a un sito per vedere quanto vale il dollaro 1 cent, inserisci il numero della carta di credito o la passwordconnessione a mapquest per progettare la gita di domenica 1 euro inserisci il numero della carta di credito o la passwordconnessione a un sito musicale per scaricare il testo di una canzone che mi piace 2 centinserisci il numero della carta di credito o la passworddopo due ore di surfing spesi 2.5 euro eseguite 25 transazioni, mi sono rotto le scatole di inserire codici e numeri e la banca mi invia una lettera di protesta per troppe transazioni con cifre ridicole, daltronde non ho nessuna intenzione di abbonarmi a 5 giornali, 30 siti di servizi differenti, in internet poi ce ne sono migliaia e non intendo limitarmi solo a quelli a cui sono abbonato, perche` dovrei?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma quale sorpresa !
          - Scritto da: pietro
          tutto giusto, tutto vero, peccato che anche
          il modello a pagamento non funziona, se c`e`
          da pagare la gente ridurra` l`uso di
          internet al minimo, meno traffico, meno
          occasioni di lavoro, meno aziende che se ne
          occupano, meno persone coinvolteMeglio: meno congestione. Si stava meglio quando si stava peggio...
          internet tornera` ad essere quello per cui
          era nata, un luogo per scambiarsi le
          opinioni in liberta`.Internet tornerà - speriamo - ad essere quello per cui è nata FIDOnet: liste di discussione civili, moderate, rigidamente normate e per questo piene di contenuti tecnici di buon livello. Ed Internet potrebbe tornare ad essere un posto nel quale cercare informazioni tecniche rare (non cronaca: il giornale lo leggo tutti i giorni) presso poche e qualificate fonti universitarie, industriali e culturali, senza affogare in un marasma di idiozie hobbistiche, insensatezze amatoriali, pseudoscientismo, e giù lungo la china lastricata di siti-album-di-famiglia, foto di suocere bambocci in fasce cani serpenti e pappagalli, ed imbecillità varie pseudotecniche - ad oggi universalmente ben accette perchè gratuite, e dunque "l'importante è condividere", in un delirante fraintendimento di De Coubertin. A prescindere dalla qualità, e perfino dalla verità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa ! Non sono daccordo.
            Non condivido il tuo ragionamento al di la del fatto che certe cose su internet possono non piacere nemmeno a me. La tua internet "discussioni civili, moderate ecc ecc" c'è ancora basta cercare, mentre l'internet che non ti piace puoi semplicemente non cliccarla. La possibilità per chiunque di rendere pubblico un pensiero, un disegno, un'idea ecc con i mezzi attualmente disponibili è la cosa più straordinaria perchè nel mezzo a tanti siti album di famiglia (lasciamo fare gli album di famiglia a chi li vuole fare) c'è la possibilità di vedere e leggere qualcosa di interessante. Credo sia sbagliato volere internet a propria immagine e somiglianza, e anche che sia patrimonio di pochi dotti, tecnici, e intellettuali. Lasciamo che internet si sviluppi in modo naturale nel bello e nel brutto. La mia filosofia è rispettare pur non condividendo. Come in questo caso, rispetto il tuo pensiero anche se non lo condivido.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa ! Non sono daccordo.
            - Scritto da: ancer
            Non condivido il tuo ragionamento al di la
            del fatto che certe cose su internet possono
            non piacere nemmeno a me. La tua internet
            "discussioni civili, moderate ecc ecc" c'è
            ancora basta cercare, mentre l'internet che
            non ti piace puoi semplicemente non
            cliccarla. Mi piacerebbe, invero, darti ragione, ma purtroppo questa è solo teoria. La realtà è che Usenet è ormai diventata un nostalgico, autoreferente "come eravamo": ed il deliquio informativo, dei motori di ricerca e non solo, annacqua l'Informazione, quella colta ed importante, fino a ridurla a miserrime dosi omeopatiche. Costringendoti, volente o nolente, ad estenuanti cernite e perdite di tempo snervanti, quando va bene. Negli USA ho spesso frequentato Barnes & Noble, moderno simulacro della rinascente (speriamo presto) Biblioteca di Alessandria: una libreria di sette piani ricolma di ogni ben di Dio che abbia forma di cultura su carta stampata, e ti assicuro che il dilemma dell'asino di Buridano che si prova in simili occasioni è niente in confronto alla più semplice e scontata "ricerchina" in mezzo all'odierno caos internettardo.Per distinguere un ottimo libro da un pessimo libello, spesso basta un'occhiata ai nomi degli autori e dell'editore, o una scorsa alla quarta di copertina. Per discernere un sito dilettantesco da uno di qualità accademica, in mezzo ai risultati di un motore di ricerca, ci vuole ben altra pazienza.Ovviamente sarà colpa del sottoscritto, che diventa irrimediabilmente vecchio e brontolone, o che ha l'insanabile forma mentis ingegneristica dell'ottimizzatore, fatto sta che vedo possibili soluzioni diverse.
            La possibilità per chiunque di
            rendere pubblico un pensiero, un disegno,
            un'idea ecc con i mezzi attualmente
            disponibili è la cosa più straordinaria
            perchè nel mezzo a tanti siti album di
            famiglia (lasciamo fare gli album di
            famiglia a chi li vuole fare) c'è la
            possibilità di vedere e leggere qualcosa di
            interessante. Non desidero essere frainteso: personalmente, non me ne può fregare di meno del borgataro che mette online le foto della suocera in bikini durante l'ultima vancaza a Fregene, o dei neopapà che ostentano i propri bambocci immortalati negli atti più scontati della vita da lattante, o della casalinga di Voghera che ha trovato il modo di esporre al pubblico ludibrio la propria collezione di pizzi sangallo, o della sballata fricchettona alla Verdone che ci propina i suoi cimeli etnofili, o della coppia scambista, lei bisex, lui contemplativo, max pulizia, disposti ospitare e viaggiare, con relative foto in mascherina. Liberissimi costoro di esporre la propria mercanzia in modo chiaro ed immediatamente riconoscibile, liberissimo il sottoscritto di snobbarli totalmente.Se per leggere "qualcosa di interessante" prodotto dai rari Don Ferrante odierni, eruditi e cultori di qualche materia degna d'interesse fuori e dentro le mura accademiche, dobbiamo fare lo slalom tra quanto sopra, e peggio, sinceramente non ne vale la pena. Il tempo è poco, e sarebbe bene dedicarlo a fini maggiormente costruttivi, IMHO.
            Credo sia sbagliato volere
            internet a propria immagine e somiglianza, e
            anche che sia patrimonio di pochi dotti,
            tecnici, e intellettuali. Non chiedo così tanto. Ma nel quotidiano non accade che si mescolino incontrollatamente attività tecniche e culturali di elevata caratura con mercatini come quello sopra esemplificato: e rimango convinto che esista il modo e la maniera di separare i circuiti, di ovviare a questa indistinta e massificante orizzontalità, così come le autostrade non incrociano le stradine di campagna, nè ci si attende di veder spuntare un manipolo di Hare Krisna danzanti e, beati loro, festosi per un nonnulla, nel bel mezzo di un simposio sull'ingegneria dei materiali o sulla fisica solare.
            Lasciamo che
            internet si sviluppi in modo naturale nel
            bello e nel brutto. La mia filosofia è
            rispettare pur non condividendo. Come in
            questo caso, rispetto il tuo pensiero anche
            se non lo condivido.Il rispetto è dovuto a chiunque si esprime sensatamente, in modo civile ed aperto: la condivisione è altro, ovviamente.Ripeto: nessuna intenzione di togliere spazio a casalinghe in foia, inventori strampalati, narcisi di periferia e pseudotecnici del cut&paste. Ma un pò più di struttura e gerarchia NON farebbe male al mezzo, parlando in termini del tutto generali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa ! c'è spazio per tutto
            A mio modestissimo parere in Internet c'è spazio per servizi sia a pagamento che gratuiti. Quello che oggi sta portando molte aziende a mettere a pagamento servizi nati gratis è il semplice fatto che le cosiddette killer applications che avrebbero dovuto portare i profitti non sono mai apparse, quindi queste aziende cercano ora di recuperare i costi mettendo a pagamento i servizi base. Ma è un momento fisiologico destinato a guarirsi da se cosi come lo è stato per l'iper-capitalizzazione delle dotCOMInternet è un canale "libero" dove c'è spazio per l'home page del Sig Rossi, per la casella di posta gratuita e per tutta un serie di servizi a valore aggiunto che proprio in virtù di questo loro valore saranno a pagamento. In questo scenario un'azienda che riesce a portare sulla rete dei servizi che portano entrate e profitti può permettersi, in parallelo, di offrire tutta un'altra serie di servizi gratuiti con lo scopo di allargare la base degli utenti. Le killer applications potrebbero essere nella tecnologia emergente dei Web services, che permette di portare su Internet, non la rappresentazione HTML dei dati per essere visualizzati da un browser, ma una componente applicativa usufruibile direttamente da un applicazione software.Il modello di business dei web Services si presta moltissimo a offrire servizi a pagamento. Gli spazi per dare "a gratis" qualcosa che costa tempo e lavoro di persone che non lo fanno per hobby, può esserci solo se si creano in parallelo al "gratis" dei canali che portano dei profitti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma quale sorpresa ! c'è spazio per tutto
            - Scritto da: Tom XP
            A mio modestissimo parere in Internet c'è
            spazio per servizi sia a pagamento che
            gratuiti. Concordo perfettamente con la tua rapida analisi sotto il profilo economico.Quando sento parlare di Amazon e dei suoi problemi, reali o presunti, non posso fare a meno di pensare al già citato Barnes&Noble, o ai meno noti Annabooks, FatBrain, etc, che fanno esattamente lo stesso mestiere: vendono (ottimi) libri, con un comodissimo catalogo su Internet, una gestione di magazzino in background, e gli ordini online. Questo è un servizio gratuito di supporto alla vendita, che aumenta gli introiti: chi ha la pazienza di farsi spedire decine di cataloghi, inviare gli ordini per fax o lettera, rischiare che un certo titolo sia introvabile o fuori magazzino per periodi indeterminati ? Ai tempi andati, ci si accontentava di quel che si trovava in libreria, oppure si scriveva ai pochi editori ed importatori italiani: una pratica dal sapore medioevale, decisamente assurda. Oggi si possono avere testi importanti ed "introvabili" sulla scrivania nel giro di 24 ore, con molta meno perdita di tempo, grazie ad un servizio intrinsecamente gratuito - o autospesato perchè incluso nel costo di spedizione ed in quello di copertina, chi se ne frega.Oppure penso alle migliaia di volte che ho scaricato gratuitamente datasheet ed application notes dai siti di Philips, Siemens/Infineon, Dallas/Maxim, Bosch, Arizona, National, ST... anche lì, al primo acquisto di componenti il conto si pareggia automaticamente, generando un margine per il fornitore che supera di diversi ordini di grandezza il costo puro della gestione informatica dei datasheet - e sollevando il sottoscritto dal trito bizantinismo: richiesta burocratica - attese snervanti - CD-ROM o databook che arriva per snail mail o corriere. In buona sostanza, il senso di queste esemplificazioni è che si possono citare migliaia di nomi ben più solidi degli strombazzati quattro gatti "niueconomi" dell'ultima ora: aziende certo non a rischio per quelle due bagattelle di servizi online, che offrono ed offriranno ottimi servizi, a compendio delle loro attività "tradizionali" - che non mi paiono poca cosa, in assoluto. Simili servizi extra comportano un taglio dei costi di marketing e fidelizzazione sia per il cliente che per il fornitore, rafforzano il legame con la clientela ed, in generale, aumentano la qualità dell'offerta.
            Internet è un canale "libero" dove c'è
            spazio per l'home page del Sig Rossi, per la
            casella di posta gratuita e per tutta un
            serie di servizi a valore aggiunto che
            proprio in virtù di questo loro valore
            saranno a pagamento. Esatto. E stiamo parlando soprattutto di servizi B2B, non di risorse "rubate" a chi pensa che tutto debba essere, per diritto, gratuito. Ad ogni costo.
            Gli spazi per dare "a gratis" qualcosa che
            costa tempo e lavoro di persone che non lo
            fanno per hobby, possono esserci solo se si
            creano in parallelo al "gratis" dei canali
            che portano dei profitti. Questa frase dovrebbe essere incorniciata.A prescindere dai servizi tipo "gadget" riservati ad una clientela già acquisita e numericamente ristretta, c'è spazio per servizi gratuiti di massa solo in presenza di ampie redditività; nel contesto degli investimenti di marketing, il costo di un servizio del genere deve essere equiparabile con quello delle operazioni a basso ritorno, tipiche del marketing operativo non mirato.
      • Anonimo scrive:
        I diritti degli utenti
        Personalmente ho attivato una e-mail su Altavista.net, poi rilevata da Mail.com nel 1998, l'ho sempre usata come servizio di forwarding. All'epoca era stato garantito come un servizio GRATUITO A VITA, non mi sembra corretto modificare il tipo di servizi unilateralmente e con scarso preavviso. Oggi tutti sembrano convinti che il gratis in rete sia una eresia da cancellare e che le povere Net Company, non possano fare altro che istituire dei servizi a pagamento. Secondo me sbagliano!Ne abbiamo un lampante esempio in Italia... avete presente Mediaset?, non mi risulta che si regga su un canone, non vive di pubblicità ?Perchè non dovrebbe essere lo stesso per la rete ?Tra l'altro non credo che la gestione di un servizio di e-mail possa avere costi paragonabili a quelli di un palinsesto televisivo. Forse qualcuno non ha ancora capito come sfruttare la pubblicità in Internet. Per quanto riguarda il futuro dei servizi a pagamento credo che con gli utenti attuali semplicemente non esista.Nel mio caso ho (non appena avvisato dell'imminente soppressione del servizio di forwarding di Altavista - Mail.com) cambiato e-mail, con altra gratuita, attivando un servizio per ora gratuito che avvisa con una e-mail tutti coloro che mi scrivono su zaghi@altavista.net, quale sia il mio nuovo indirizzo. Se la maggior parte degli utenti farà come me, penso che Mail.com fallirà!Un ultima considerazione non pagherei mai una azienda che cambia con tanta rapidità le carte in tavola, un domani sarei ancora più seccato se per la mia casella di email richiedessero ancora più soldi o semplicemente la cancellassero per un loro (probabile) fallimento
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale sorpresa !
      Come!e l'open source, allora?ma no, dai!la gente deve lavorare gratis nell'IT!e le aziende devono pagare inps, stipendi, costi x dare servizi gratis, è internet!è libertà!èèèè liiibbeerrtttaaaaààààà !!!(per gli altri).
      • Anonimo scrive:
        che tristezza
        Sono sempre belli questi interventi illuminati...Guarda che i servizi gratis li hanno offerti le aziende, credendo che potessero rendere grazie ai banner e alla pubblicita'.Avevano torto LORO e ora sono qui IO a sentirmi dire che sono uno scroccone, che voglio tutto aggratis e che contribuisco ad aumentare la disoccupazione.IO, utente, cerco il miglior servizio possibile al minor prezzo possibile. Se trovo un servizio che fa al caso mio ed e' gratis, mi pare ovvio che lo scelga.Ripeto: slogan tipo "Sign Here For Your Life-Free Mail Account" non li ho mica inventati io.
  • Anonimo scrive:
    un po' di link...
    buona lettura:http://www.theendoffree.com/http://www.mytech.it/mytech/internet/art006010038321.jsp
  • Anonimo scrive:
    Re: DSL + IP statico + dominio....

    IMHO, a parte il costo di questi servizi,
    costa già più la corrente per tenere acceso
    tutto l'ambaradam che non il costo di una
    casella di mail.che bello leggere qualcosa di qualcuno che ragiona
  • Anonimo scrive:
    Re: DSL + IP statico + dominio....
    Sono perfettamente d'accordo con te riguardo il costo dell'enrgia elettrica e di tutto l'accrocco...(d'altronde se fosse conveniente tenersi i server propri, perchè ci sarebbero i servizi di Housing a vario livello???)Volevo solo segnalare che www.dns2go.com da' la possibilità di assegnarsi un dns virtuale quando si ha un ip dinamico...Ma rimane il problema costo-energia.Byez.- Scritto da: l
    E' necessario avere un'IP statico. Anche se
    tengo la linea perennemente accesa, non ho
    un IP fisso. Basta che per qualche motivo mi
    scolleghi, e magari il DNS dinamico me ne
    assegna un'altro. Di solito, DSL + IP
    statico costa parecchio di più.
  • Anonimo scrive:
    Ma comprarla no ?
    Oggi, con qualsiasi abbinamento gratuito hai una casella di posta.Con 75? l'anno hai una connessione "come ai vecchi tempi" con 3 o più caselle di posta garantite.Non è possibile pretendere dai servizi free un servizio affidabile al 100%...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma comprarla no ?
      Nel momento in cui ricevo le quintalate di mail spamming che i fornitori di caselle di posta, gratuitamente offrono... E' come se pagassi il servizio!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma comprarla no ?
      si ma la gente non lo capisce. Vuole tutto gratis, sempre e comunque. Che poi, se mettono il naso fuori di casa, cosa c'è di gratis? Nulla ...e allora ... perché accanirsi a cercare l'"aggratis" solo nell' IT ? Guardate quante porcherie ci sono - a pagamento - per i telefonini: suonerie, loghi ... tutta roba certamente meno utile dell'e-mail !... mi sa che anche p.i. fra qualche anno non sarà più gratuito ... giustamente :-)
  • Anonimo scrive:
    basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
    meglio di cosi...
    • Anonimo scrive:
      Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
      - Scritto da: blah
      meglio di cosi...La volta che tu sei fuori casa e quando torni scopri che la connessione non va da 3 giorni? Te l'inventi la posta che il server non è riuscito a mandarti ed ha rimandato al mittente? :-PSaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
      x l'adsl non c'e' problema,il server si scrive in java in una mezza giornata ma al mio povero pentium 3 overcloccato e al mio secondo hard disk che scalda come un matto glielo spieghi tu di stare accesi 24 ore su 24 ? Neanche se ci metto il pinguino de longhi al posto della ventola :)
      • Anonimo scrive:
        Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
        Senza contare che e' molto difficile che la connessione stia up per sempre ( e quindi sempre stesso ip).. il problema degli alias dns (servizi gratuti ce ne sono..ma sono un po deboli).. Ma poi .. se hai una adsl .. hai anche una quantita' enorme di caselle attivabili e di ottima qualita' (leggi dimensione illimitata account, servizi di forward e di filtering .. etc etc etc)
        • Anonimo scrive:
          Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su
          - Scritto da: ..
          Senza contare che e' molto difficile che la
          connessione stia up per sempre ( e quindi
          sempre stesso ip).. il problema degli aliasun provider serio oltre a non farti cadere il link ti da anche un IP staticociao
      • Anonimo scrive:
        Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
        - Scritto da: Stefano
        x l'adsl non c'e' problema,il server si
        scrive in java in una mezza giornata ma al
        mio povero pentium 3 overcloccato e al mio
        secondo hard disk che scalda come un matto
        glielo spieghi tu di stare accesi 24 ore su
        24 ? Neanche se ci metto il pinguino de
        longhi al posto della ventola :)allora mettici il pinguino de linux :)
      • Anonimo scrive:
        Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
        non occorre scomodare java :-)basta un linux e qmail, e hai una soluzione professionale :-)magari usi la macchina anche come gw per la rete interna.solo che bisogna saperlo fare: e la maggioranza degli utenti ha difficoltà anche ad usare una webmail ... credeteci ...
      • Anonimo scrive:
        Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su
        - Scritto da: Stefano
        x l'adsl non c'e' problema,il server si
        scrive in java in una mezza giornata ma al
        mio povero pentium 3 overcloccato e al mio
        secondo hard disk che scalda come un matto
        glielo spieghi tu di stare accesi 24 ore su
        24 ? Neanche se ci metto il pinguino de
        longhi al posto della ventola :)A parte il fatto che per un mailserver, basterebbe semplicemente un vecchio pentium con Linux, guarda che un computer puo' benissimo stare acceso 24/7 senza alcun problema.Anzi, secondo alcune scuole di pensiero, e' molto meglio lasciare i computer sempre accesi, dato che lo stress maggiore per i componenti elettronici avviene proprio all'accensione.Fa eccezione solo il monitor, ma un server ha bisogno di un monitor acceso solo quando c'e' qualcuno davanti.Ad ogni modo, che bisogno ci sarebbe di sbattersi tanto per le caselle email?Abbinate ad un abbonamento ADSL dovrebbero esserci almeno due o tre caselle.Col mio che e' un abbonamento home, mi ritrovo con 10 alias su 3 caselle reali del tipo nome@provider.it, e altre 10 sul dominio compreso nell'abbonamento, variabili a piacere.Tanto che non ne ho attivato nemmeno la meta'!!
        • Anonimo scrive:
          Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su


          A parte il fatto che per un mailserver,
          basterebbe semplicemente un vecchio pentium
          con Linux, guarda che un computer puo'
          benissimo stare acceso 24/7 senza alcun
          problema.non certi bidoni malassemblati...
    • Anonimo scrive:
      Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
      Ci sono servizi gratuiti come www.zoneedit.com che permettono di gestire un dominio utilizzando un indirizzo IP dinamico. Un programmino alla connessione del PC notifica l'indirizzo IP al DNS di zoneedit ;)Inoltre per funzionare un mail server non è necessario che sia online 24 su 24 sono sufficienti 4 - 5 su 24... però se si vogliono fare le cose per bene si può usare come server di backup un servizio tipo bigmailbox.com.Tutto ciò funziona abbastanza bene ve lo posso assicurare.. ;) Come mailserver locale utilizzo Mailtraq mentre come server di backup utilizzo i servizi di www.mailix.net
      • Anonimo scrive:
        Re: basta un mail server e il dsl attacato 24h su 24
        ma nn dire stronzate....io sono un isp e fornisco anche il servizi di mail così composto:- HW: server in cluster HP3000- protocolli: imap4, smtp, pop3- servizi inclusi: anti-spamming, anti-virus, webmail, assistenza tecnica- connettività internet: garantita 24/7 al 99.5% su canali ridondati in protocollo BGPil tutto a circa 50.000 lire l'anno per account.Secondo te per 50.000 lire l'anno val la pena di perdere la posta elettronica, dovendo in più configurare e tenere aggiornato il server di mail sulla dls?gm
  • Anonimo scrive:
    del resto anche PI...
    se non avessi una casella di posta, non potrei certamente farmene una free su PI ...:-(
    • Anonimo scrive:
      Re: del resto anche PI...
      - Scritto da: lettore
      se non avessi una casella di posta, non
      potrei certamente farmene una free su PI ...
      :-(Certo che la puoi fare!
  • Anonimo scrive:
    Yahoo!Mail Rulez
    Come da oggetto. La uso dal 1997 e sono soddisfatto.
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