Intel, la forza di 32 core

Santa Clara torna sull'argomento MIC mostrando i muscoli del chip Knights Ferry da 32 core. Il supercomputer formato tascabile è davvero a portata di mano?

Roma – I chip Many Integrated Core annunciati da Intel non esistono soltanto sulla carta. Da qualche mese l’azienda ha già distribuito alcune di queste soluzioni ibride, composte da 32 core x86 a 1,2 GHz ciascuno, ad un selezionato numero di sviluppatori. E si prepara a ridefinire il concetto di high performance computing .

Nel corso dell’ultimo SC10 di New Orleans, dedicato ai supercomputer, Intel ha mostrato per la prima volta al pubblico la potenza del many-core Knights Ferry, versione di sviluppo dell’ambizioso chip destinato ai centri di ricerca, chiamato Knights Corner, che arriverà ad avere oltre 50 core Xeon.

Nella demo “Ferry” organizzata per i presenti, i 32 core x86, la cache L2 condivisa da 8 mega e i 2GB di memoria GDDR5 sono stati messi al servizio di elaborate simulazioni finanziarie, effettuate con il “metodo Montecarlo”, e con un generatore di immagini cliniche dedicato alla risonanza magnetica. In entrambi i casi, i risultati ottenuti sono stati due volte superiori alle prestazioni dalla tecnologia Intel di precedente generazione.

Purtroppo, il gigante di Santa Clara non ha fornito un vero e record numerico da scrivere sulla lavagna e infatti, al momento, non è ancora possibile sapere la quantità di GigaFLOPS (o Teraflop) che questa soluzione MIC può arrivare a processare. E non si capisce neppure se la moltiplicazione dei nuclei di calcolo riesca o meno a far quadrare i consumi.

Oltretutto, dato che il Knights Ferry a 32nm non è un prodotto commerciale ma una piattaforma di sviluppo, le sue prestazioni potrebbe differire parecchio da quelle del futuro Knights Corner, prodotto con tecnologia a 22nm. Si tratta in ogni caso di una architettura molto interessante, capace di fornire performance fantascientifiche in uno spazio ridottissimo.

Roberto Pulito

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  • Francesco scrive:
    Cost per impression e privacy ?
    Gentilmente qualcuno mi puo' spiegare cosa esattamente si intende con la frase"Una stima che somiglia molto più a una velata minaccia per chi ha ancora cara la privacy online è la "sotto-monetizzazione" del cosiddetto Cost per impression (CPM) su Facebook"Cosa hanno in comune il Cost per impression e la privacy?E perche' dovrebbe esserci una "sotto-monetizzazione" (che non per fare il pignolo ma non e' una traduzione molto riuscita) del CPM su Facebook?
    • m3em scrive:
      Re: Cost per impression e privacy ?
      a. http://en.wikipedia.org/wiki/Cost_per_impression come si vede dal link per valutare la qualità della tua campagna marketing devi in qualche modo capire cosa hanno fatto gli utenti..ma questo ha un legame con la privacy più che evidente!! b. sotto-monetizzazione : FB non è una "spa" quindi non ha un obbligo per dichiara il suo bilancio, ma la realtà è che gli ultimi anni è in perdita! Questo significa che la pubblicità su fb non rende tanto (infatti ci sono stati dei tentativi per miglioramenti, vedi Boacon-o come si chiamava- dove fb cercava di migliorare la sua comprensione degli utenti per offrire anche la migliore soluzione/pubblicità) Anche in questo caso il discorso privacy è molto legato...Spero di aver spiegato tutto in modo chiaro, Ciao!P
      • Bunga Bunga scrive:
        Re: Cost per impression e privacy ?
        Sì però non facciamo confusione...CPM = prezzo prestabilito che Facebook chiede PRIMA di pubblicare le campagne. Quello che fanno gli utenti successivamente, si può valutare contando i clic, le vendite, l'aumento di notorietà del marchio o per esempio con indagini statistiche come quelle che si fanno sugli spot televisivi dopo ola loro messa in onda. In questo caso la privacy persa è nella norma.eCPM = prezzo ricavato da un calcolo DOPO che Facebook ha già venduto i suoi spazi a un costo per clic o per action. Un eCPM basso significa che cliccano in pochi e quindi Facebook dovrà utilizzare i dati degli utenti per definire meglio il target facendo così aumentare il numero dei clic. In questo caso la privacy è più a rischio.
        • Banned Clenevid scrive:
          Re: Cost per impression e privacy ?
          Mi sembra che ormai siamo fuori di melone.[img]http://4.bp.blogspot.com/_kMts5sU35jQ/Se9SB9-bn4I/AAAAAAAACWI/xEfpR5XrOmE/s1600/earth-day.gif[/img]
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