Intel: presto cellulari autogestiti

Diversi sensori per recuperare energia dalle fonti più diverse: radiazioni, raggi solari, calore corporeo. Obiettivo di medio termine: device elettronici che si che si ricaricano senza intervento umano
Diversi sensori per recuperare energia dalle fonti più diverse: radiazioni, raggi solari, calore corporeo. Obiettivo di medio termine: device elettronici che si che si ricaricano senza intervento umano

Crisi isteriche per un caricabatterie dimenticato? Corse folli alla ricerca di una presa? I dispositivi mobili di domani si ricaricheranno da soli, recuperando energia dai raggi solari e dalle altre sorgenti liberamente accessibili nell’ambiente. Non di sola sostenibilità si tratta: consentiranno enormi risparmi anche in termini economici.

A prometterlo è Intel: nel corso di una recente conferenza stampa, documenta PCWorld , l’azienda californiana ha presentato i risultati delle sue sperimentazioni nel campo del recupero e reimpiego delle “energie libere” ambientali. In questa fase, ha spiegato il Chief Technology Officer Justin Rattner, i lab Intel stanno lavorando in particolare su sensori capaci di alimentarsi autonomamente intercettando energia dai raggi solari e dal calore corporeo. Attraverso la “carica” così acquisita gli apparecchi possono registrare ed inviare ricorsivamente dati sullo stato del sistema lungo reti wireless dedicate.

Queste applicazioni, relativamente semplici, sono solo il primo passo di un percorso più lungo ed ambizioso. Già oggi, ha aggiunto Rattner, Intel ha allo studio prototipi di cellulari che si auto-ricaricano sfruttando l’energia associata ai movimenti della mano sul cursore, oppure al reimpiego dei segnali radio rilasciati dalla tv o dallo stesso telefono.

Ma nel medio termine l’obiettivo dell’azienda di Santa Clara è quello di arrivare a device completamente autonomi rispetto all’intervento umano. Lo stesso CTO dice a questo proposito: “gli apparecchi non avrebbero alcuna batteria, e l’utente non avrebbe necessità di sorvegliarne il funzionamento o lo stato di carica. Essi sarebbero completamente autosufficienti e, quel ch’è più importante, auto-alimentati, grazie al recupero di energia dall’ambiente”.

Nel corso della stessa conferenza stampa sono stati presentati anche dei sensori neurali, anch’essi capaci di auto-caricamento, da impiantare nel corpo umano. Una volta installati, tali sistemi traggono dal calore corporeo energia sufficiente per registrare ed inviare i dati relativi all’andamento delle varie funzioni fisiologiche.

Per il momento Intel non ha commercializzato alcuna delle tecnologie descritte né è all’ordine del giorno il loro sfruttamento sul mercato, ma le ricerche, spiega Rattner, vanno avanti. Intel è da tempo attivamente impegnata nel settore delle green technologies . Complici il riscaldamento globale e la crisi economica, le innovazioni in questo ambito non si contano quasi più: dalle biciclette ai reggiseni , tutto diventa buono per risparmiare energia.

Giovanni Arata

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08 12 2008
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