Intel scaglia i notebook oltre i 3 GHz

Il gigante dei chip spara una raffica di CPU mobili che sospingono la frequenza di clock e adottano un bus di sistema più veloce. Ad accompagnarli due nuovi chipset e un Celeron


Santa Clara (USA) – Ora che sulla fascia dei notebook ultrasottili e ultraleggeri, nonché su quella dei subnotebook, può contare sui giovani processori Pentium M , Intel spinge con maggior solerzia sulla frequenza di clock e di bus della versione mobile del Pentium 4, un processore il cui target di mercato è destinato a focalizzarsi sempre più su quei portatili, come i desktop replacement, dove le prestazioni contano più della leggerezza e delle dimensioni.

Seguendo questa nuova strategia, Intel ha rilasciato quattro nuovi modelli di P4 per PC portatili che, oltre a sfondare la barriera dei 3 GHz, introducono anche nella fascia mobile un aggiornamento alla frequenza di clock del front-side bus, ora di 533 MHz.

I nuovi chip, che arrivano nelle frequenze di 3,06 GHz, 2,8 GHz, 2,66 GHz e 2,4 GHz, hanno in comune un processo di fabbricazione a 0,13 micron, 512 KB di cache di secondo livello e la tecnologia per il risparmio energetico SpeedStep.

Per differenziare i nuovi chip dai vecchi modelli con bus a 400 MHz, Intel ha deciso di ribattezzarli da Mobile Pentium 4-M a Mobile Pentium 4, un nome che ha anche il vantaggio di generare meno confusione, nei consumatori, fra la famiglia di chip Pentium 4-M e quella Pentium M.

Rispetto alla precedente generazione, la nuova versione mobile del P4 consuma più del doppio – 4,5 watt contro 2 watt – e funziona ad una tensione di 1,525V contro i precedenti 1,3V. Il fatto che Intel abbia deciso di sacrificare i consumi a favore dei megahertz dimostra, come si è detto in precedenza, la volontà del chipmaker di proiettare con più decisione i Mobile P4 nel settore dei notebook ad alte prestazioni.

La famiglia di processori P4-M si prepara invece ad andare in pensione, e lo fa con il nuovo modello a 2,6 GHz che, su stessa ammissione di Intel, è l’ultimo ad essere commercializzato con il vecchio brand.

Intel ha poi introdotto un nuovo modello di Mobile Celeron a 2,4 GHz e due nuovi chipset, l’852PM e l’852GME, che supportano il nuovo FSB a 533 MHz e le memorie DDR 333/266 con capacità fino a 2 GB. L’852GME comprende poi un acceleratore grafico 2D/3D basato sulla tecnologia Extreme Graphics 2.

Per ordini di 1.000 unità, il prezzo dei nuovi Mobile P4 varia dai 417$ del modello a 3,06 GHz ai 186$ del 2,4 GHz, mentre il prezzo del P4-M a 2,6 GHz è di 562$ e quello del Mobile Celeron a 2,4 GHz è di 149$. I chipset 855PM e 855GME costano rispettivamente 35$ e 45$.

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  • Anonimo scrive:
    AUGURIO DEL MALE
    EKLEPTICALtu porti troppa sfigae allora SFIGA A TE!malattie, piaghe, la tua ragazza che prima ti umilia, poi ti cornifica, poi ti attacca lo scolo, poi ti riconrnifica dopo che ti ha mentito, poi ti umilia di nuovo e poi ti lascia , non senza l'aidsnel frattempo puoi sbagliare la cura per l'aidsSFIGA A TEe mentre sei in questi casini, siccome non è che sei proprio simpatico, tutti i falsi amici (farai a tempo ad accorgerti che stai sulle balle a tutti) ti abbandonano e tu ti trascini per terra mentre - dopo averti iìpignorato tutto - la polizia ti porterà allegramente in prigione per un reato che è tale solo secondo qualcun altro: ma non importa.SFIGA E SFIGA!!!!ragazzi tutti in coro con le bambolette vodoo su ekleptical: mi raccomando eh!! SPILLONI COSI' SUL CAZZO!!!!
  • Anonimo scrive:
    Perche' complicano?
    Tutto il problema nasce da ENORMI interessi.Una cosa e' che un grande artista faccia un disco venduto in milioni di copie e diventi ricco. (Doors, Beatles, Bowie.....)Un' altra cosa e' che il primo strillone, grazie ad un costoso pompaggio mediatico, divenga RE MIDA.L' effetto e' richiesto per avere tanti "artisti" in catalogo.E' infatti vero che gli ARTISTI non si trovano sotto l' albero e quindi vengono taroccati con qualcosa di "carino" che durera' lo spazio di una canzone.Dopo anni di questa mal gestione, con aumento dei costi di pompaggio (e di riflesso dei CD) ci si ritrova con l' utenza che deve lavorare una settimana per permettersi un CD che trovera' noioso dopo 15gg.E' ovvio che fara' di tutto per non comprarlo.Addirittura, siccome gli e' stato insegnato che la qualita' della canzonetta non e' importante, trovera' uguale ascoltare l' ullulato via MP3.Chiunque potra' notare nell' appassionato di musica (qualunque genere) un personaggio che spende per dischi, amplificatori e casse. Mai si sognera' di ascoltare il suo nettare spiattellato dall' MP3. Cerchera' anzi di preservare al massimo la qualita'.Ovviamente i discografici cercano di allontanare quelli che, come me, compravano fino a 10 dischi al mese (anche usati). Ora spendere cifre onerose, da paragonarsi ad uno stipendio..... preferisco spegnere il mio Hi Fi. Ho traslocato 12 mesi or sono la testina del mio giradischi e' ancora imballata, il CD e' ancora scollegato.L' autoradio, assai evoluta, giace sempre + spesso in qualche cassetto.Di ascoltare degli accrocchi, nasali e ruvidi, come gli MP3 non mi interessa.Forse e' questo che vogliono i discografici :Eliminare gli ascoltatori e rifarsi con chi usa i CDR,come faccio io per il back-up. Cosi' meno ascoltatori uguale stessi incassi.Bye Claudio
  • Anonimo scrive:
    vinile!
    cd con protezione o servizi di vendita online con strani formati?! inutile!case discografiche volete vendere un prodotto unico e poco riproducibie? ritornate al vinile... semplice!
  • Africano scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto
    - Scritto da: Anonimo
    Viene voglia di chiedersi come mai uno debba
    perdere tempo a rispondere a un post di cui
    non ha veramente capito una cippa. Io credo che chi l'ha scritto abbia capito molto poco di cosa ha scritto, quel post, per la parte che sono riuscito a leggere, è delirante e i paragoni sono risibili. Il tuo forse esprime gli stessi concetti, ripeto mi rifiuto di leggerlo tutto, ma oltre a essere scritto meglio è un po' meno fuori dal mondo.
    Il tizio sopra ha scritto "il rispetto
    dovuto a chi detiene i diritti sull'opera
    d'ingegno è del tutto avulso dalla
    possibilità tecnica di duplicare più o meno
    facilmente l'opera stessa. ", Sul rispetto non ci piove ma la possibilità che non si debba considerare la facilità della copia è una favola. La facilità della copia non è opera dell'ingegno dell'autore e viola lui i diritti di tutti gli altri se vuole sfruttarla solo a proprio vantaggio e tutti gli altri attualmente tollerano il suo arbitrio solamente perché di fatto riesce a imporre molto poco. Ti invito a leggere un post sopra dove scrivo la mia opinione sull'origine del diritto d'autore e su come allora era vantaggioso per tutti i soggetti interessati mentre ora si vorrebbe penalizzare il soggetto più forte e proprio non è semplice farlo.
    questa è poi
    l'unica cosa da capire. Scritto in questo modo è un argomento di discussione interessante ma non vedo come raffrontarlo a quel post.
    Automobili e bit non
    fanno differenza, per la legge. Ma sei sicuro? In ogni caso prendendola per buona per i casi in cui è possibile, non esisterà mai nessuna legge che riuscirà a trasformare i bit in patate. Le leggi non possono mutare la realtà delle cose, altrimenti esisterebbero leggi che da moltissimo tempo avrebbero trasformato le patate in bit e i masterizzatori di patate avrebbero risolto i veri problemi che non sono quelli di riuscire a vendere i bit come fossero patate.
    Anche perché
    se credi di avere il diritto di arraffare
    tutti i bit che vuoi,Quello che credo è che nessuno, non che non abbia il diritto o non abbia dalla sua le leggi, non ha la possibilità materiale per la natura dell'informatica di vendere bit a peso come fossero patate, una volta che hai venduto i tuoi bit sono bit e bit rimangono e devi fare i conti con questa realtà e prima lo fai prima potrai trovare un sistema migliore di far rispettare il tuo ingegno. Perché sinceramente vorrei spiegato dove sta l'ingegno di chi vende bit e vorrebbe che gli altri credessero che invece siano bitpatate.
    prova un po' a ciular
    via alla fiat i file ProEngineer coi
    progetti della Punto nuova e vedrai che culo
    ti fanno. Ma quale? Quella con la pubblicità che ha per slogan il desiderio di chi l'ha disegnata? "impossibile non notare la differenza" se è impossibile non c'è bisogno di dirlo e veramente è possibilissimo. :DQuesto c'entra niente, forse che vendono i loro file? Si discute di contenuto digitale venduto come se l'informatica esistesse solo per loro. Ma poi un terzo che se ne dovrebbe fare senza una fabbrica? Rivenderli a concorrenti? Magari gli farebbe un piacere, la loro macchina sfigurerebbe meno. :D
    Se puoi copiare più o meno
    facilmente NON CAMBIA la questione.
    Questo
    dice la legge e il diritto: Ma non la realtà delle cose, e la realtà non ha molto rispetto per i pii desideri specie quando questi desideri sono di pochi e confliggono cogli interessi di moltissimi.
    se ci arrivi,
    bene, altrimenti razzi tuoi...........Ma dove dovrei arrivare? A credere che i bit sono come patate? Proprio non ci arrivo. Imho, chi tratta il digitale forse farebbe bene a rendersi conto come funzionano i bit prima di ritrovarsi davvero a vendere patate.Ciao
  • avvelenato scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrost
    a me gli esempi che portate fan tutti cacare.prendete invece l'acqua.ecco i venditori di dischi è come se vendessero l'acqua.se io vado a rubare un cd è come andare a rubare una bottiglia di acqua, chennesò, acqua levissima. (marca a caso)se io vado in fonte o alla fontana e mi riempio la tanica, che fanno, mi denunciano perchè danneggio il mercato dell'acqua?allo stesso modo il p2p.allora chiariamo bene che gli editori non vendono i bytes, vendono il servizio. E questo checché ne dica la legge: è già stato ribadito ampiamente che nessuno ha intenzione di perseguitare l'utenza privata, almeno qua in italia. Bisognerà tuttavia un giorno far sì che la legge riconosca controproducente al bene dell'umanità la protezione ai (c).e allora che provvedano a migliorare il loro servizio, non ad impedire ad altre fonti di sgorgare musica in maniera più economica.vedo già l'obiezione: l'acqua è indispensabile, la musica no.e tuttavia ripeto: ci sono un sacco di cose che non sono indispensabili per vivere, eppure è consuetudine considerarle tali.potrei perdere tempo a scrivere di quanto la musica arricchisca l'anima e nobiliti lo spirito, ma sarebbero parole perse al vento, specialmente per certi snob elitari che giudicano aprioristicamente ogni genere musicale al di fuori dei loro jazz e fusion delle schifezze .invece non perdo tempo. so bene che la musica è indispensabile, per me come per i miei amici, e so bene cosa possono fare i giovani quando reputano indispensabili certe cose.come dire, vietate le fonti e le fontane, e vi fotteremo il vostro bel supermercato pieno di bottiglie colorate.giovani, avete letto bene. Per di più giovani squattrinati e mantenuti. No perchè qua qualcuno (un certo tipo che scrive in maniera EPILETTICA, con uno stile che mi ricorda un certo dialerista....) sbandiera le parole "giovani squattrinati mantenuti da papà" come se fosse una colpa.come se lui fosse il famoso "uomo che s'è fatto da solo" e s'è pagato gli alimenti facendo pubblicità ai pannolini mentre frequentava l'asilo nido.che squallore.io sono mantenuto, sono uno studente, e non certo me ne vergogno, non è mica una colpa.e -giacché i mezzi tecnologici lo consentono- vorrei spendere di meno di quel che si è costretto a spendere oggi.non mi pare di chiedere tanto. avvelenato squattrinato
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto
    Viene voglia di chiedersi come mai uno debba perdere tempo a rispondere a un post di cui non ha veramente capito una cippa. Il tizio sopra ha scritto "il rispetto dovuto a chi detiene i diritti sull'opera d'ingegno è del tutto avulso dalla possibilità tecnica di duplicare più o meno facilmente l'opera stessa. ", questa è poi l'unica cosa da capire. Automobili e bit non fanno differenza, per la legge. Anche perché se credi di avere il diritto di arraffare tutti i bit che vuoi, prova un po' a ciular via alla fiat i file ProEngineer coi progetti della Punto nuova e vedrai che culo ti fanno. Se puoi copiare più o meno facilmente NON CAMBIA la questione. Questo dice la legge e il diritto: se ci arrivi, bene, altrimenti razzi tuoi...........
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto

    la PRODUZIONE costa.L'ingegno è MERCE RARA.Prima di tutto l'ingegno non è merce, ma un bene dell'umanità. L'umanità ringrazia pagando l'ingegno; ma non è possibile che l'ingegno venga sfruttato fino al midollo. Se poi parliamo di musica industriale (non il genere, ma il modello di produzione) o di brevetti registrate dai colossi, viene a cadere la necessità di un individuo di campare.E, se anche è giusto ringraziare l'ingegnoso, quello che ha prodotto deve essere disponibile senza vincoli a tutti prima possibile perchè è un modo per lanciarsi verso l'invenzione successiva e così progredire.Nessuno ha inventato lo Shuttle, uno ha fatto il motore, uno il rivestimento esterno, uno il rivestimento interno, uno il telaio, uno gli stadi, uno è morto per collaudarlo...etc...etc...etc...Prima queste persone si incontrano, prima lo Shuttle prende forma.
    Se l'ingegno non permette di CAMPARE,perche'
    tutti si RIPRODUCONO illimitatamente e
    gratis IL FRUTTO DEL TUO LAVORO allora muori
    di fame.Nessuno chiede che ci sia una copia illimitata del lavoro altrui. Questo è un eccesso che non sta ne in piedi ne in terra, tanto quanto i cd a 25 euro. Parlare per eccessi e procedere per eccessi non credo sia la cosa giusta... ne tantomeno dire che i dissenzienti chiedono copie illimitate. Da questa parte si cerca l'equilibrio; da chi invece vende merce c'e' solo avarizia... quindi non facciamo ragionamenti per assurdo: se tutti copiano tutto, l'artista muore di fame. E' vero, ma è completamente irrealistico.
    E comunque se il cd costa caro prova ad
    aumentare il tuo reddito invece che chiedere
    all'artista di abbassare il suo pagando poco
    i cd.Nessuno chiede all'artista di abbassare il suo. Anzi, è il contrario, stiamo chiedendo agli artisti di alzare il loro facendoci pagare di meno a noi. E per arrivare a questo prima di tutto si deve eliminare la compiacenza degli Stati e dei governanti; in seconda battuta gli artisti devono rifiutarsi di concedere forzosamente i loro diritti alle case discografiche; in terza battuta si devono eliminare gli sprechi ovvero disintermediazione (ridurre il numero dei passaggi nella catena di vendita).Il problema è che oggi l'ingegno non viene riconosciuto all'artista, ma alle case discografiche le quali ne fanno quello che vogliono....Per me l'artista è sacro.Io sono con te quando mi parli di comprare, di economia, etc. Ma l'economia non può essere al centro di tutto. Se il problema sono i cd che costano troppo, si anche può pensare di ottimizzare il processo di produzione, non solo ad aumentare il proprio reddito.ciaoMichele
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    - Scritto da: Anonimo
    Mooolto teorica ma mooooolto bella... Faccio
    solo un appello: se qualche gerarca Radicale
    o qualche penna del Foglio legge qua, si dia
    da fare e organizzi un bel "Autodenuncia
    day". Siete dei Cavalieri dei Media, non
    potete rinunciare a una sfida cosi... e poi
    5 o 6 persone disposte a partecipare qua ci
    sono gia'.Probabilmente ce ne sono mooolte :-) di più.In queste cose spesso funziona l'effetto valanga: qualche centinaio si autodenunciano, poi ci sono quelli che non l'avrebbero fatto da soli, ma se già alcune centinaia si sono esposti, sì...poi quelli disposti a "esporsi" se sanno di essere in mezzo ad altri 3000...ececc.Il problema è piuttosto fare in modo che:1) tutti quelli disposti a protestare lo facciano in un tempo breve (=ondata di proteste)2) sia possibile in ogni momento sapere quanti hanno già mandato la fatidica email... se SAI che altri 10000 hanno protestato è diverso rispetto al caso in cui sai che PROBABILMENTE molti hanno protestato
  • Anonimo scrive:
    Re: Un esempio: la mia camicia

    Concordo pienamente. X lo stesso motivo x
    cui si scarica dal P2P, non si dovrebbero x
    coerenza spendere cifre altrettanto
    latrocinanti in altri prodotti; invece siamo
    in pochi a capirlo e a mantenerci coerenti
    su questo punto.Siamo più di quello che sembra.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma non avete ancora capito cosa?
    - Scritto da: Anonimo
    che tipo sia Ekleptical???
    per quanto mi riguarda non vale la pena di
    rispondere... e se è per questo nemmeno di
    leggere i suoi commenti....
    tutte queste repliche gli stanno facendo
    decisamente troppo onore.
    per quanto mi riguarda non leggerò e tanto
    meno risponderò più ai suoi post...

    Cià...
    PaoloChe bisogna pagare l'arte?EklepticalMa ROTFL, ovvio sono un (troll) e non l'originale
  • Attila Xihar scrive:
    Re: Un esempio: la mia camicia
    - Scritto da: Ekleptical
    Cosa pagate allora, quando sborsate 150 euro
    al negozio per un paio di scarpe? Pagate i
    "diritti d'autore" del caso, che sono lo
    styling e la ricerca e sbiluppo del
    prodotto.
    QUELLO e solo quello fa il prezzo finale.

    Strano che nessuno si scagli e si scateni in
    proteste di massa contro le suddette case e
    anzi tutti siano ben contenti di sborsare la
    cifrazza per pagare queste opere
    dell'ingegno.
    (Che vi ladrano, secondo il modo di
    ragionare p2p, MOLTO più dei discografici,
    in termini assoluti e percentuali!!)Concordo pienamente. X lo stesso motivo x cui si scarica dal P2P, non si dovrebbero x coerenza spendere cifre altrettanto latrocinanti in altri prodotti; invece siamo in pochi a capirlo e a mantenerci coerenti su questo punto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto
    - Scritto da: Anonimo
    La riproduzione illimitata gratis non ha
    nulla a che fare con la PRODUZIONE LIMITATA
    di opere di ingegno.

    la PRODUZIONE costa.L'ingegno è MERCE RARA.
    Se l'ingegno non permette di CAMPARE,perche'
    tutti si RIPRODUCONO illimitatamente e
    gratis IL FRUTTO DEL TUO LAVORO allora muori
    di fame.
    In più se non puoi lavorare perche' non hai
    i soldi per pagarti gli strumenti e la
    CAPACITA' IMPRENDITORIALE per metterti in
    proprio non solo tu camperesti d'aria come
    artista (cioe' muori di fame) ma come
    consumatore potresti anche RIPRODURRE
    ILLIMITATAMENTE aria o merda a tua scelta
    Aria se nessun artista produce perche' non
    gli conviene,merda se qualche pazzo ancora
    lavora gratis senza avere una lira,per cui
    ammesso che riesca a produrre qualcosa
    sarebbe esclusivamente uno schifoAssolutamente corretto. Questi rigurgiti di "esproprio proletario" o "prezzo deciso dal popolo" sono decisamente ridicoli, ed indicativi dell'infimo livello di cultura generale e della più totale mancanza di rispetto della proprietà altrui. Tanto più che si tratta di sragionamenti limitati e settoriali, poiché a nessuno viene in mente di applicare il concetto latrocinante del P2P ad altre opere di ingegno meno "appetibili" della musichetta pop (es. ingegneria delle costruzioni o topologia applicata alla costruzione dei microchip). Forse perché il masterizzatore ormai te lo danno di resto quando compri 10 led, una linea di produzione con camera bianca "purtroppo" costa ancora qualche mialiarduccio. Ma non disperate, prima o poi verranno anche gli impianti di produzione opensource made-in-garage "a costo zero". Responsabili d'impianto inclusi in bundle.Il punto fondamentale è che il rispetto dovuto a chi detiene i diritti sull'opera d'ingegno è del tutto avulso dalla possibilità tecnica di duplicare più o meno facilmente l'opera stessa. Altrimenti si introduce un concetto qualitativo che niente, ma proprio NIENTE, ha a che vedere e col diritto, e con l'economia. Cioè sarebbe "lecito" copiare l'abominevole musichetta pop perché "il popolo" non potrebbe pagare un CD di shakira o dei backstreet boyz, e nel contempo è facile copiarlo; mentre invece un'automobile (altra opera d'ingegno, in tutto e per tutto) bisogna pagarla fino all'ultima lira, perché rifarsela pezzo per pezzo in cantina non è nè facile, nè economico, nè a portata del primo imbecille che passa. E allora pazienza se "il popolo" non può permettersi una Lamborghini, e neppure un'utilitaria. Attendiamo naturalmente una rapida smentita: cioè di vedere girotondi e sfilate perché "il popolo", o più precisamente il kolkotz centrale, ha deliberato che è un diritto universale del popolo potersi schiantare a 350 Km/h al sabato sera - dopo aver fatto il solito pieno di pasticchine colorate, e dunque da domani Ferrari e Bugatti, BMW e Mercedes dovranno vendere i loro prodotti al prezzo politico massimo di euro 7.500, full optional. I progettisti si arrangino, se pensavano di continuare a guadagnare e far guadagnare i maiali borghesi con i loro sudati studi e laboriosi calcoli.Questa visione del diritto di proprietà subordinato alla facilità di riproduzione illecita, con la distorta e ridicola visione del mercato che ne consegue, può definirsi senza troppi eufemismi una imbecillità totale.
    Inoltre il fatto che il prezzo di un bene
    non sia alla tua portata non significa che
    non lo sia alla portata di tutti gli altriIl fatto che il prezzo di un bene sia superiore alla capacità di spesa dell'individuo implica, semplicemente, che l'individuo farà a meno di comprare quel bene. Come è sempre avvenuto e sempre avverrà. Anche perché stiamo parlando di musica, spesso musicaccia (mai pagato più di 10.000 lire un CD di jazz, fusion o un Deutsche Grammophone, grazie), di cui si può tranquillamente fare a meno. Questa di cui si agita non è certo una nobile e motivata rivolta contro la decima sul macinato, solo il capriccio di ragazzini squattrinati e scrocconi cronici d'ogni età che pretendono di stravolgere il diritto ad uso e consumo dei propri porci comodi, al fine di prolungare una cuccagna insperata piovuta dal cielo come effetto molto, molto collaterale della tecnologia informatica. Fine della questione, nessuna carta dei diritti annovera tra i fondamentali diritti umani quello di ascoltare per forza e quasi gratis (o ad un prezzo arbitrariamente calmierato) l'ultima porcata cacofonica di maria louise ciccone o di bruce springsteen. Ed è operazione retorica di pessimo gusto chiamare in causa addirittura il Beccaria per cercare di mettere pezze a colore e addurre sgangherate giustificazioni etico-morali a quello che si configura, semplicemente, come un latrocinio, nel migliore dei casi.
  • Ekleptical scrive:
    Re: Un esempio: la mia camicia


    A lui costa, forse, 7.
    "voglio conoscerlo anch'io il tuo
    intermediario, oppure puoi ordinarmele tu
    diciamo 4 camice?"Perchè, cosa ci vedi di strano in quel che dice?Al di là del caso concreto, guardate che le scarpine Nike e le t-shirt Adidas hanno un costo di produzione pari ad 1/10 del prezzo che hanno in negozio. Produzione perlatro portata avanti sfruttando lavoratori dei paesi invia di sviluppo, visto che è TUTTO Made in China, Vietnam e Singapore.La Nike non ha proprio stabilimenti di suo, in nessuna parte del pianeta Terra! Appalta tutto lì in zona!Cosa pagate allora, quando sborsate 150 euro al negozio per un paio di scarpe? Pagate i "diritti d'autore" del caso, che sono lo styling e la ricerca e sbiluppo del prodotto.QUELLO e solo quello fa il prezzo finale.Strano che nessuno si scagli e si scateni in proteste di massa contro le suddette case e anzi tutti siano ben contenti di sborsare la cifrazza per pagare queste opere dell'ingegno.(Che vi ladrano, secondo il modo di ragionare p2p, MOLTO più dei discografici, in termini assoluti e percentuali!!)Schizofrenie della società contemporanea!
  • Ekleptical scrive:
    Re: Che noia...

    ragionamenti concreti: ma chi sei? Perchè
    non dici qualcosa che mi possa far ragionare
    sulle ipotetiche castronerie scritte?Perchè te sei uno nuovo sul Forum, evidentemente! Ho scritto fiumi e fiumi di parole a commento di altre notizie analoghe. Chi bazzica da qeuste parti mi conosce bene. Mi pareva inutile riscrivere per la 500esima volta le stesse cose!Tutto qua.
    Poi mi lascia perplesso il fatto che parli
    di puntare sulla distribuzione online quasi
    fosse un business che ti interessa... vendi
    cd?No, li compro.
    Ma alla gente non ci pensi? Io compro solo
    cd vecchi di almeno 10 anni...Io ne ho comprati 3 questo mese. Più vari pezzi online (comprati!).E non sono un ricco imprenditore, anzi!Per quello mi fanno ridere i patetici piagnistei da mendicante di molta gente.
  • Africano scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto
    - Scritto da: AnonimoMa non quoti per paura di violare i mie diritti? :)
    mettiti a fare l'artista e grazie a quelli
    che scrivono le stupidagini che hai appena
    esposto sulla riproduzione illimitata gratis
    e capirai perche' camperesti d'aria.Veramente affermavo che l'unica via economicamente plausibile per le industrie era abbassare i prezzi.
    La riproduzione illimitata gratis non ha
    nulla a che fare con la PRODUZIONE LIMITATA
    di opere di ingegno.La produzione limitata possono farla solo quelli che hanno la capacità di limitarla, tipo incidi una lastra e tiri solo 100 stampe e rompi il calco se non sai limitarla è inutile affannarsi a sbandierarla.
    la PRODUZIONE costa.Esatto, è la riproduzione che costa molto poco ed è quello che non si vuole capire.
    L'ingegno è MERCE RARA.Che sia raro non me ne stai facendo dubitare che sia merce chiarifica la tua posizione in materia.
    Se l'ingegno non permette di CAMPARE,perche'
    tutti si RIPRODUCONO illimitatamente e
    gratis IL FRUTTO DEL TUO LAVORO allora muori
    di fame.E la soluzione di alzare i prezzi secondo te scoraggia la copia a gratis?
    In più se non puoi lavorare perche' non hai
    i soldi per pagarti gli strumenti e la
    CAPACITA' IMPRENDITORIALE per metterti in
    proprio non solo tu camperesti d'aria come
    artista (cioe' muori di fame) ma come
    consumatore potresti anche RIPRODURRE
    ILLIMITATAMENTE aria o merda a tua sceltaSembrerebbe quasi che prima sia nata l'industria e poi l'arte.
    Aria se nessun artista produce perche' non
    gli conviene,Parli di artisti come fossero imprenditori.
    merda se qualche pazzo ancora
    lavora gratis senza avere una lira,per cui
    ammesso che riesca a produrre qualcosa
    sarebbe esclusivamente uno schifoCerto, se non ci mette le mani l'industria rimane solo lo schifo.
    Come vedi qualche nozione di economia non
    guasta affatto.Economia delle patate, per carità per lungo tempo importantissima, intere popolazioni hanno basato su esse la loro sopravvivenza, ma trattare arte e digitale come patate mi pare un po' troppo artistico.
    Inoltre il fatto che il prezzo di un bene
    non sia alla tua portata non significa che
    non lo sia alla portata di tutti gli altriQuesta è bella, questo ambaradan per me solo? Tutti gli altri? Vuoi regalata una calcolatrice?
    Chi si lamenta di solito del copyright è lo
    studente piagnone che si fa dare i soldi dal
    papàQuindi tutta questa manfrina è soltanto per rendere la vita difficile agli studenti piagnoni?
    Quando diventi lavoratore i soldi per
    pagartelo il cd li haiTi serve proprio una calcolatrice allora e in ogni caso come puoi credere che chi non ha i soldi se ne stia buono quando il digitale non fa storie a farsi duplicare.
    E comunque se il cd costa caro prova ad
    aumentare il tuo reddito invece che chiedere
    all'artista di abbassare il suo pagando poco
    i cd.Forse fra le tue nozioni di economia mancano quelle su come si stabiliscono i prezzi che non prevedono affatto che abbassandoli necesseriamente si abbassino i guadagni. Che dici? La tua risposta a chi non può comprare i cd allora sarebbe di provare ad aumentare il reddito? Se fossero patate in periodo di carestia allora sicuramente non ci sarebbe neanche bisogno del tuo consiglio ma siccome il digitale segue alte regole allora non credo che troverai molto ascolto.
    Dell'articolo è condivisibile solo la parte
    che parla della mancata adozione di sistemi
    di distribuzione di musica a pagamento
    attraverso internet per riuscire ad
    abbassare i costi (cosa possibile)
    Quando la banda larga renderà la cosa
    possibile su grande scala a bassi costi il
    sistema prenderà piede.Ti svelo un segreto, il copyrigth nasce per proteggere gli artisti dagli editori, dopo l'avvento della stampa gli editori cominciarono a far soldi e fu quasi obbligato giungere a questo accordo che dava il giusto premio agli artefici primi di un'opera per non scoraggiarne la produzione e che stava bene a tutti, gli editori facevano i soldi, gli artisti ne ricevevano una parte e i lettori trovano più opere in commercio e a prezzi risibili rispetto a prima della stampa. Ora col digitale e la pretesa dei prezzi alti a fronte di costi di riproduzione ridicoli l'accordo è palesemente datato e scaduto, perché l'equivalente dei lettori, fruitori in genere, con questo sistema trovano molto meno di quanto sarebbe possibile e se c'è un soggetto che ha potere contrattuale nella faccenda è proprio il pubblico, sia perché alla fine in una società democratica è la maggioranza che decide e sia perché gli editori hanno perso il potere sulla riproduzione, forse potevi prendere un libro e ottenerne uno uguale? Neanche adesso e infatti la carta non subisce il ciclone del digitale.Non volete abbassare i prezzi? Peggio per voi.Si straf0tt@no.
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto

    Quando la banda larga renderà la cosa
    possibile su grande scala a bassi costi il
    sistema prenderà piede.Assolutamente no.Visto che già ora il prezzo del CD è giustificato solamente da scelte di mercato e non dai costi di distribuzione/produzione, senza l'introduzione di fattori esterni la distribuzione online della musica sarà su grande scala ma NON a bassi costi.Perchè mai le regole che valgono per la distribuzione attuale non dovrebbero valere per quella online?L'unica possibilità di avere musica a bassi costi è legata alla presenza di ALTERNATIVE: tanti autori che si distribuiscano da soli, piccole case discografiche, possibilità di procurarsi la stessa cosa graits mediante p2p...solo con queste premesse il sistema "musica online a basso costo" prenderà piede.
  • Anonimo scrive:
    Re: Articolo tutto cuore e niente arrosto
    mettiti a fare l'artista e grazie a quelli che scrivono le stupidagini che hai appena esposto sulla riproduzione illimitata gratis e capirai perche' camperesti d'aria.La riproduzione illimitata gratis non ha nulla a che fare con la PRODUZIONE LIMITATA di opere di ingegno.la PRODUZIONE costa.L'ingegno è MERCE RARA.Se l'ingegno non permette di CAMPARE,perche' tutti si RIPRODUCONO illimitatamente e gratis IL FRUTTO DEL TUO LAVORO allora muori di fame.In più se non puoi lavorare perche' non hai i soldi per pagarti gli strumenti e la CAPACITA' IMPRENDITORIALE per metterti in proprio non solo tu camperesti d'aria come artista (cioe' muori di fame) ma come consumatore potresti anche RIPRODURRE ILLIMITATAMENTE aria o merda a tua sceltaAria se nessun artista produce perche' non gli conviene,merda se qualche pazzo ancora lavora gratis senza avere una lira,per cui ammesso che riesca a produrre qualcosa sarebbe esclusivamente uno schifoCome vedi qualche nozione di economia non guasta affatto.Inoltre il fatto che il prezzo di un bene non sia alla tua portata non significa che non lo sia alla portata di tutti gli altriChi si lamenta di solito del copyright è lo studente piagnone che si fa dare i soldi dal papàQuando diventi lavoratore i soldi per pagartelo il cd li haiE comunque se il cd costa caro prova ad aumentare il tuo reddito invece che chiedere all'artista di abbassare il suo pagando poco i cd.Dell'articolo è condivisibile solo la parte che parla della mancata adozione di sistemi di distribuzione di musica a pagamento attraverso internet per riuscire ad abbassare i costi (cosa possibile)Quando la banda larga renderà la cosa possibile su grande scala a bassi costi il sistema prenderà piede.
  • Anonimo scrive:
    Re: non illudiamoci
    Se uno possiede l'unica
    miniera di carbone ha un monopolio e fa il
    prezzo che vuole, ma se imbottigli acqua di
    mare come puoi pretendere che tutti la
    comprino ai tuoi prezzi impossibili?Si puo', si puo'... pensa all'Evian, a che prezzo vende acqua di acquedotto francese!! Ed e' anche giusto: c'e', oltre ai costi tecnici, la creazione del marchio, la pubblicita', per non parlare della genialita' comunicativa di chi riesce in un'impresa quasi paradossale.Il problema e' che chi vende acqua, liberissimo di farlo al prezzo che vuole, non puo' pero'... vietare che la gente beva acqua se non l'acquista da lui!!!!!Cosi' la musica: mi sta bene che una casa discografica crei e sovvenzioni un gran gruppo. Sono disposto a pagare per un doppio live dei Pink Floyd prodotto ottimamente e confezionato in modo splendido. Ma se voglio rinunciare alla qualita', vero prodotto della casa discografica, e voglio soltanto la musica, perche' non posso averla, magari comprandola direttamente dal musicista? E se me la copio, e me ne innamoro e finisco a comprarmi l'edizione "leccata", questo e' solo un vantaggio per la casa discografica: prima, 40 euro non li avrei spesi. Ora che conosco la musica, lo faccio volentieri.Insomma... c'e' tutto un businness da creare. Io credo nascera' "naturalmente".p.s. se volete citarmi, fatelo liberamente: le idee qui pubblicate sono free! :)
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    Mooolto teorica ma mooooolto bella... Faccio solo un appello: se qualche gerarca Radicale o qualche penna del Foglio legge qua, si dia da fare e organizzi un bel "Autodenuncia day". Siete dei Cavalieri dei Media, non potete rinunciare a una sfida cosi... e poi 5 o 6 persone disposte a partecipare qua ci sono gia'.
  • Anonimo scrive:
    Re: Verissimo

    come faresti funzionare tu la cosa solo con
    gli strumenti che menzioni?se posso acoltarla, forse la compro...a scatola chiusa noun mp3 va bene per la macchina, ma il cd originale e' un'altra cosaallora fateci sentire gli mp3 di tutti i vostri brani (anche fosse solo a 96kbits) GRATISforse compreremmo piu' dischi e andremmo di sicuro con piu' convinzione nei negozialmeno potremmo evitare di prenderlo nel culo, per di piu' a caro prezzo
  • Africano scrive:
    Re: Verissimo
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    P2P + PayPal sul sito degli artisti serve

    altro?

    come faresti funzionare tu la cosa solo con
    gli strumenti che menzioni?
    L'artista mette il pezzo nel circuito P2P e
    poi si mette a pregare che chi scarica il
    brano poi lo paghi? (e lo paghi il prezzo
    che decide l'artista e non il prezzo
    autoliquidato da chi scarica)
    Saro' cinico e disilluso ma non ho una gran
    fiducia sulla "fondamentale bonta' ed
    onesta'" dell'essere umano: vedere moneta
    dare cammello - altrimenti pedalare.

    Gianlucall punto è proprio questo, come fai a voler vendere un cammello a uno che sta fra le gobbe di un cammello a capo di tutta una mandria che ti è scappata dal tuo recinto di cartapesta?
  • Anonimo scrive:
    Articolo tutto cuore e niente arrosto
    Come dovrebbe essere arcinoto dalla sQuola energia e materia ne' si creano ne' si distruggono.Cosa significa? che un'artista non nasce dal nulla e non va avanti per esclusivo merito proprio avulso dal resto dell'Universo.Cosa significa? che dietro l'artista ci sono altre migliaia di famiglie sfamate dalla solita cattiva multinazionale che è grazie al proprio lavoro che mettono a disposizione dell'artista i mezzi necessari per essere tale.L' autore fa grossa confusione tra artista e artigiano.L'artigiano della musica deve avere tutti i mezzi propri per comporre e certo non puo' avere la punta di diamante della tecnologia attuale.L'artigiano della musica produrrebbe solo prodotti di nicchia e per una ristretta cerchia.I freelance che si fanno strada vendono comunque un prodotto di successo a qualche canale non artigianale.Se non facesse così il freelance per arrivare ai livelli di mercato e successo di un Vasco Rossi dovrebbe mettere in piedi (e per una persona sola è un fallimento annunciato) quella stessa industria musicale così vituperata per poi perire inesorabilmente sotto il peso della concorrenza perche' le altre industrie per diventare grosse come oggi ne hanno dovuto fare di lavoro prima del novello imprenditore.Ah se si conoscesse qualche straccio di nozione di economia,non è un caso che i disoccupati siano alle stelle e gli imprenditori giovanili siano pochi.
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    Denunciarsi alla polizia mi sembra per lo meno controproducente...il rischio più probabile è in effetti una multona collettiva....poi anche se quella canzone non l'avevi scaricata vai a spiegare che lo hai detto solo per polemica circa il modo in cui vanno le cose in Italia....in pratica una protesta così non otterebbe l'effetto desiderato (cioè non darebbe fastidio).Invece l'effetto si potrebbe ottenere denunciando che si sono scaricati DIVERSI GB di software, mp3 e filmati mediante p2p...non ritenendo (e continuando a non ritenere) la cosa illegale nè dannosa....senza però specificare i titoli (detta così, potresti avere scaricato anche Linux,Mp3 free e trailer di film).A quel punto non possono farti la multa, perchè non ci sono prove che tu abbia scaricato cose illegali, l'autodenuncia ci sarebbe lo stesso, e per verificarla dovrebbero comunque andare di casa in casa...Mah!! Comunque, visto che funzionerebbe solo se lo facessero veramente in molti, quesa è solo una speculazione mooooolto teorica.
  • Anonimo scrive:
    Re: Verissimo
    Per "musica industriale" intendevo musica prodotta dall' "industria della musica", non un genere di musica.Michele- Scritto da: Anonimo
    ehm veramente la musica industriale di
    solito viene concepita propio per essere
    arte o comunque sperimentazione :
    ramstein+ fear factory ....

    anche perche` miscelare rumori industriali
    alla musica suonata non significa
    esattamente fare scelte favorevoli al grande
    pubblico.

    la musica COMMERCIALE non e` fatta per
    essere arte ma prodotto, oppure "la musica
    prodotta dall`industria".

    comunque tra un po` fabbricarla non sara`
    piu` conveniente.
    quindi la smetteranno di clonare bambine
    formose per fare pezzi dance, si ascoltera`
    piu` musica da ogni parte del mondo
    purtroppo le multinazionali della
    distribuzione ,tipo quella che compra tutti
    i film giapponesi per non distribuirli e
    rifarli ad hollliwood, spariranno dalla
    faccia della terra e a tutti questi
    venditori di servizi che non servono
    tocchera` rimettersi sul mercato del lavoro.
    oddio ma senza grande distribuzione come
    faranno gli artisti a vivere e la musica ad
    essere distribuita?

    P2P + PayPal sul sito degli artisti serve
    altro?
  • Anonimo scrive:
    Re: non illudiamoci
    Purtroppo condivido il tuo punto di vista. Purtroppo perchè la potenza economica di questi giganti gli permette di avere la meglio sul buon senso dei governanti e sul sudore dei governati.L'unica cosa su cui non sono d'accordo è voler mettere in mezzo ai succhiasangue anche gli intermediari. Nell'articolo ho indicato la disintermediazione come una delle possibili soluzioni ma non credo in una disintermediazione assoluta... penso che un minimo di filtro commerciale debba esserci (un passaggio, non 5).Io sono preoccupato da come vanno le cose perchè vedo che la gente si sta stancando praticamente di tutto, e persone senza ideali, senza progetti, senza scampo diventano bestie... stiamo rinnegando l'illuminismo.ciaoMichele- Scritto da: Anonimo
    non illudiamoci,
    la pletora di intermediari tra gli artisti
    ed il pubblico, che fanno lievitare del 200%
    il costo finale del prodotto NON hanno
    nessuna intenzione di farsi da parte.
    Tanto meno in un sistema economico come il
    nostro in cui l'intermediazione è vista come
    un metodo virtuoso per creare posti di
    lavoro e lauti guadagni facendone pagare i
    costi all'utonto finale.
    I suddetti posti di lavoro che si traducono
    in voti per i politici che scrivono e
    approvano le Leggi come l'EDUC.
    Non si spiega diversamente il fatto che a
    costi industriali decrescenti corrispondano
    costi finali crecenti.
    Qualche anno fa, in assenza di tecnologie
    digitali, produrre musica a livello
    professionale costava certamente molto di
    più, quindi oggi un CD dovrebbe costare
    10-15 euro e non 25-30.
    Per non parlare della musica "industriale",
    cioè prodotta in laboratorio senza che
    nessun musicista abbia più emesso una nota
    dal giorno in cui la sua performance fu
    masterizzata !
    Questa musica (compilation, remastered,
    etc.) dovrebbe costare poco più di un CD
    vergine ben tassato.

    Byez.
    gr8wings
  • Anonimo scrive:
    Re: banda di piagnucoloni
    Io, autore dell'articolo, i giornali li leggo...e tu?Se hai ancora quel giornale dove hai letto i nomi controlla anche se insieme a Morricone e Muti ci sia anche Dalla... artisti che hanno nelle loro mani titoli della SIAE.Non hanno sottoscritto la bontà della legge, ma la salvaguardia dei propri privilegi e la salvaguardia del flusso di soldi che dalle tasche degli italiani va dritto dritto in un'azienda "privata" con la compiacenza dello Stato.ciaoMichele F.P.- Scritto da: Anonimo
    Muti, Abbado, Morricone, I Berline
    Filarmoniker hanno firmato.
    Io ho letto questi nomi che noni mi sembrano
    sfigati nelle mani della discografia
  • Anonimo scrive:
    Re: Verissimo
    - Scritto da: Anonimo
    P2P + PayPal sul sito degli artisti serve
    altro?come faresti funzionare tu la cosa solo con gli strumenti che menzioni?L'artista mette il pezzo nel circuito P2P e poi si mette a pregare che chi scarica il brano poi lo paghi? (e lo paghi il prezzo che decide l'artista e non il prezzo autoliquidato da chi scarica)Saro' cinico e disilluso ma non ho una gran fiducia sulla "fondamentale bonta' ed onesta'" dell'essere umano: vedere moneta dare cammello - altrimenti pedalare.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    diritto d'autore
    Che barba,che noia,che barba!Sempre a parlare dei "diritto d'autore","copyright" e brevetti,proprietà intellettuale!E poi si ha il coraggio di parlare della libertà di informazione:quale informazione?Anche la musica ed il software sono "informazione"!Persino l'Ecdl è un favore a Zio Bill!Utente qualsiasi!
  • ghost scrive:
    Re: Ma non avete ancora capito...
    - Scritto da: Anonimo
    che tipo sia Ekleptical???
    per quanto mi riguarda non vale la pena di
    rispondere... e se è per questo nemmeno di
    leggere i suoi commenti....
    tutte queste repliche gli stanno facendo
    decisamente troppo onore.
    per quanto mi riguarda non leggerò e tanto
    meno risponderò più ai suoi post...

    Cià...
    PaoloBravo!Peccato che ziO bilL non si sia registrato... ogni tanto ci tocca sorbircelo ;-)
  • mascetti scrive:
    Re: Un esempio: la mia camicia
    - Scritto da: Anonimo
    La mia camicia Hammet (London) di ottima
    fattura e cotone eccezionale costa 170 euro
    in negozio (e non scherzo).

    Io, dall'intermediario che conosco la pago
    15 euro.

    A lui costa, forse, 7."voglio conoscerlo anch'io il tuo intermediario, oppure puoi ordinarmele tu diciamo 4 camice?"
  • Anonimo scrive:
    Un esempio: la mia camicia
    La mia camicia Hammet (London) di ottima fattura e cotone eccezionale costa 170 euro in negozio (e non scherzo).Io, dall'intermediario che conosco la pago 15 euro.A lui costa, forse, 7.
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    - Scritto da: Anonimo

    Cosa facciamo, diamo del ladro a

    47 milioni di persone? Le perseguiamo
    tutte,

    una per una? Le denunciamo tutte?

    Denunciamoci
    Autodenunciamoci tutti
    Siamo 50 milioni ? Denunciamo 50 milioni di
    ladri.
    Vediamo che succede poi.Succede che fanno passare un condono per un migliaio di euro a testa e ripianano il bilancio a spese dei soliti noti :)
  • Africano scrive:
    Re: Verissimo
    - Scritto da: Anonimo
    "La musica industriale non è arte o comunque
    non è d'autore."

    Cominciamo a chiamare le cose con il loro
    nome.Questo è relativamente rilevante, perché anche se fosse arte arte non si vede perché seguire la strada di limitarne massicciamente la diffusione con prezzi fantasiosi rispetto al costo materiale di riproduzione. Anzi, se fosse arte arte forse sarebbe anche peggio, perché ancora si può capire che un'industria sfrutti la sua posizione di vantaggio per fare affari e richiamare concorrenti che sappiano fare meglio, ma se fosse arte arte ogni pezzo sarebbe unico e in ogni caso limitarne la diffusione sarebbe un arbitrio. Un arbitrio che ha poco a che fare coll'arte.
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    - Scritto da: Anonimo

    -
    Denunciamoci

    Autodenunciamoci tutti

    Siamo 50 milioni ? Denunciamo 50 milioni
    di

    ladri.

    Vediamo che succede poi.

    Sarebbe una fantastica forma di protesta. Ci
    denunciamo tutti, dicendo "Si' ho scaricato
    un mp3 di Pupo"
    ti denunciano per "offesa al buon gusto" :-)
    Vediamo poi cosa succedeOpenCurcio*** Porquè nuestra patria grita y necessita de todos los esfuerzos de los zapatistas ***
  • vidock scrive:
    Re: in poche parole
    LA MORTE DELLA MUSICA??????????????Toglitelo dalla testa.La musica è nata due ore dopo l'uomo.E sopravvissuta a guerre terremoti,uragani.Se muore l'uomo.. la musica resta.Io direi di rallegrarci.Al limite sarà la morte degli Articolo 31 :)E ora di riprendere a suonarla sta musica.. concerti, festival.. quelli veri venderanno anche i loro meravigliosi CD.I finti vadano a piangere da papà Cecchetto.
  • Africano scrive:
    Re: Beccaria
    - Scritto da: TieFighter

    Io non conoscevo Beccaria (solo per aver

    letto il suo nome su alcune tabelle viarie

    :-) ), ma mi sembra che il suo pensiero

    liberale di 200 anni fa sia ancora attuale

    Assolutamente
    La sua lucidita' ha fornito le basi non solo
    del diritto criminale ma, piu' in generale,
    della filosofia del diritto
    Un grandissimo che come dimostra questo
    articolo ha ancora oggi tanto da insegnareIn particolare in quei paesi dove hanno ancora la pena di morte.
  • vidock scrive:
    Re: banda di piagnucoloni
    ancora peggio...questi vogliono mangiare sui diritti di Mozart.Ma a Muti non basta di essere accolto dai carabinieri a cavallo al suo arrivo alla Scala di Milano (o al Teatro degli Arcinboldi)?.I Berliner?Piangono miseria pure loro? Ma andiamo...Quanto costa un biglietto per ascoltare per la centesima volta lo stesso concerto?Se solo l'autore vedesse come un manipolo di musicanti si affanna per recepire i diritti sulla esecuzione (sbagliata) della sua musica...tra l'altro... a parte i diritti sull'interpretazione... quelli d'autore in questo caso vengono incassati? E a chi vanno?Dopo settant'anni dovrebbero decadere no?Peraltro sono convinto che alcune esecuzioni dei Berliner possano tranquillamente essere considerate come "musica originale" :)
  • Anonimo scrive:
    Re: denunciamoci tutti
    -
    Denunciamoci
    Autodenunciamoci tutti
    Siamo 50 milioni ? Denunciamo 50 milioni di
    ladri.
    Vediamo che succede poi.Sarebbe una fantastica forma di protesta. Ci denunciamo tutti, dicendo "Si' ho scaricato un mp3 di Pupo"Vediamo poi cosa succede
  • Anonimo scrive:
    Re: non illudiamoci
    Certo un CD e caro, ma pensare che la colpa del prezzo è degli intermediari è semplicemente ingenuo per non dire altro. Quando ti comperi un CD devi anche pagare la cassiere/a che ti ha dato il resto e anche il corriere che lo ha portato li. Ha non ti pensare che le transazioni su Internet siano gratis! Certo quando vedi questi cantati stramiliardari la cosa sembra un po? meno equa.
  • Anonimo scrive:
    denunciamoci tutti

    Cosa facciamo, diamo del ladro a
    47 milioni di persone? Le perseguiamo tutte,
    una per una? Le denunciamo tutte?DenunciamociAutodenunciamoci tuttiSiamo 50 milioni ? Denunciamo 50 milioni di ladri.Vediamo che succede poi.
  • Anonimo scrive:
    47 milioni
    -
    Ormai siamo giunti in ad una tecnologia che
    permette cose impensabili solo 10 anni fa',
    solo che talune lobby non vogliono
    adeguarsi, poiche' costa loro sacrifici, eQuesto e' proprio il punto.Leggevo su www.slyck.com che negli USA le gente che si scambia .mp3 sono...47 MILIONI DI PERSONE. Cosa facciamo, diamo del ladro a 47 milioni di persone? Le perseguiamo tutte, una per una? Le denunciamo tutte?Oppure cerchiamo di distribuire la musica in maniera diversa, tale da avvantaggiare chi compa gli originali?Io opterei per la seconda ipotesi, altrimenti il mercato, cosi' come ora, si suicidera'...Ma non lo capisco che la gente 21 Euro per un CD NON LI PAGA? E che se non puo' avere gratis...NE FA A MENO?
  • Anonimo scrive:
    Re: ma li leggi i giornali
    - Scritto da: Anonimo
    migliaia di artisti europei hanno firmatouna
    petizione per far approvare l'EUCD,
    informati, poi scrivi.
    E' pazzesco dare spazio a tali infamieMa questo che relazione ha con qualsiasi cosa?
  • TieFighter scrive:
    Beccaria

    Io non conoscevo Beccaria (solo per aver
    letto il suo nome su alcune tabelle viarie
    :-) ), ma mi sembra che il suo pensiero
    liberale di 200 anni fa sia ancora attualeAssolutamenteLa sua lucidita' ha fornito le basi non solo del diritto criminale ma, piu' in generale, della filosofia del dirittoUn grandissimo che come dimostra questo articolo ha ancora oggi tanto da insegnare
  • Anonimo scrive:
    Verissimo
    "La musica industriale non è arte o comunque non è d'autore."Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome.
    • Anonimo scrive:
      Re: Verissimo
      ehm veramente la musica industriale di solito viene concepita propio per essere arte o comunque sperimentazione : ramstein+ fear factory ....anche perche` miscelare rumori industriali alla musica suonata non significa esattamente fare scelte favorevoli al grande pubblico.la musica COMMERCIALE non e` fatta per essere arte ma prodotto, oppure "la musica prodotta dall`industria".comunque tra un po` fabbricarla non sara` piu` conveniente.quindi la smetteranno di clonare bambine formose per fare pezzi dance, si ascoltera` piu` musica da ogni parte del mondo purtroppo le multinazionali della distribuzione ,tipo quella che compra tutti i film giapponesi per non distribuirli e rifarli ad hollliwood, spariranno dalla faccia della terra e a tutti questi venditori di servizi che non servono tocchera` rimettersi sul mercato del lavoro. oddio ma senza grande distribuzione come faranno gli artisti a vivere e la musica ad essere distribuita?P2P + PayPal sul sito degli artisti serve altro?
  • Anonimo scrive:
    Re: banda di piagnucoloni
    Muti, Abbado, Morricone, I Berline Filarmoniker hanno firmato.Io ho letto questi nomi che noni mi sembrano sfigati nelle mani della discografia
  • Anonimo scrive:
    Ma non avete ancora capito...
    che tipo sia Ekleptical???per quanto mi riguarda non vale la pena di rispondere... e se è per questo nemmeno di leggere i suoi commenti....tutte queste repliche gli stanno facendo decisamente troppo onore.per quanto mi riguarda non leggerò e tanto meno risponderò più ai suoi post...Cià...Paolo
  • vidock scrive:
    Re: banda di piagnucoloni
    ma che giornali leggi??di che artisti parli???Ma hai idea del concetto d'arte?Eros Ramazzotti fa arte??I gemelli diversi.. fanno arte loro??E che farebbe sta gente?? Firmerebbe petizioni??Ma andassero in miniera, gli artisti hanno bisogno di essere protetti dal plagio. Basta.Chi vuole campare 70 anni con i diritti di una canzoncina del cazzo è solo un commerciante.Gli artisti vendono le loro opere e i fruitori della loro arte non si accontentano di "scaricarla", la vogliono avere.I veri artisti fanno concerti,mostre,installazioni e vivono dal successo decretato dal pubblico e non da quello imposto da Cecchetto e radio 105.Cambia giornali, sveglia.. e prima di pronunciare la parola arte..imparane il significato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...

    Io compro solo
    cd vecchi di almeno 10 anni...sono gli unici
    per i quali non mi sento di essere preso in
    giro quando tiro fuori i soldi dal
    portafoglio.Io anche con quelli... in 10 anni ne hanno guadagnati abbastanza di soldi su quel cd... il loro prezzo è quello che dovrebbero avere i cd recenti e i cd vecchi dovrebbero costare ancora meno... come la fiat che ti fa pagare 10 milioni la panda...
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...

    Non perdo nemmeno tempo a replicare a tutte
    le castronerie scritte, perchè si
    allungherebbeulteriormente il brodo.Più che altro perchè non avresti argomentazioni attinenti... sappiamo come sei :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...

    L'articolo di commento più lungo mai visto
    su PI Un bell'articolo, sicuramente, non ci si stanca a leggerlo, nonostante la lunghezza.
    per dire una serie di cretinate e
    luoghi comuni da antologia, conditi in uno
    zibaldone che non riesce nemmeno nei
    migliori minestroni della nonna.Bè, certo, se uno la pensa diversamente da te, sono cretinate, se parli, tu è tutto chiaro e ragionevole.Vale anche al contrario, però.
    Complimenti (ironici) all'autore!Complimenti (veri) all'autore!
    Non perdo nemmeno tempo a replicare a tutte
    le castronerie scritte, perchè si
    allungherebbeulteriormente il brodo.E tutti continuerebbero a pensarla nello stesso modo (cioè nella maggioranza dei casi diversamente da te)
    Su una sola cosa sono d'accordo. Che l'epoca
    del vecchio CD sta per tramontare e che il
    futuro è la vendita (e sottolineo VENDITA)
    di musica online.
    Chi punta ancora sul vecchio CD andrà a
    gambe all'aria!Amen & Alleluia
  • Anonimo scrive:
    non illudiamoci
    non illudiamoci,la pletora di intermediari tra gli artisti ed il pubblico, che fanno lievitare del 200% il costo finale del prodotto NON hanno nessuna intenzione di farsi da parte.Tanto meno in un sistema economico come il nostro in cui l'intermediazione è vista come un metodo virtuoso per creare posti di lavoro e lauti guadagni facendone pagare i costi all'utonto finale.I suddetti posti di lavoro che si traducono in voti per i politici che scrivono e approvano le Leggi come l'EDUC.Non si spiega diversamente il fatto che a costi industriali decrescenti corrispondano costi finali crecenti.Qualche anno fa, in assenza di tecnologie digitali, produrre musica a livello professionale costava certamente molto di più, quindi oggi un CD dovrebbe costare 10-15 euro e non 25-30.Per non parlare della musica "industriale", cioè prodotta in laboratorio senza che nessun musicista abbia più emesso una nota dal giorno in cui la sua performance fu masterizzata !Questa musica (compilation, remastered, etc.) dovrebbe costare poco più di un CD vergine ben tassato.Byez.gr8wings
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...
    - Scritto da: Ekleptical
    L'articolo di commento più lungo mai visto
    su PI per dire una serie di cretinate e
    luoghi comuni da antologia, conditi in uno
    zibaldone che non riesce nemmeno nei
    migliori minestroni della nonna.
    Questo mi sembra uno dei tipici commenti dei nostri politici.Quando non riescono a smontare con la logica le affermazioni altrui le qualificano come "luoghi comuni" così da pensare di non dover rispondere alle presunte "cretinate" altrui.Io non conoscevo Beccaria (solo per aver letto il suo nome su alcune tabelle viarie :-) ), ma mi sembra che il suo pensiero liberale di 200 anni fa sia ancora attuale più che mai in questa società dove i potenti vorrebbero tornare indietro nel tempo, prima degli sconvolgimenti sociali del 1789 (e non mi si tacci di comunismo perchè non ci ho mai creduto).Purtroppo il vocabolo "liberale" sta perdendo ogni significato in questo nostro mondo globale dove siamo veramente tutti più soli e solitari nell'anima.Un plauso all'autore dell'articolo (mi scuso con lui, ma ora non ricordo il nome) che ci ha ricordato, in attinenza a problemi reali, anche i problemi della libertà che stiamo perdendo.Un saluto.
  • DuDe scrive:
    Re: in poche parole
    - Scritto da: Anonimo
    in poche parole, volenti o nolenti, deve
    cambiare il modello di business.
    Come? Non azzardo ipotesi, per evitare
    crociate e polemiche (ma soprattutto per
    assenza di mezzi a mia disposizione per fare
    analisi attendibili).
    Per un motivo o per l'altro, il giocattolo
    così com'è si è rotto (o quasi).Oddio, proprio rotto no, diciamo che i nostri parlamentari, e sono buono, siano stati un po' ignoranti in materia, e non hanno guardato piu' in la del loro naso, il quale diceva, ue' qui c'e' gente che ruba, io non posso perseguirli tutti, che fo'? semplice, applico una minipena all'origine cosi' non ho bisogno di andarli a cercare uno per uno far pagare il dovuto ( attenzione non dico il giusto) alla siae, che geni eh? A parte che l'articolo, lungo si, mi ha fatto scoprire cosa diamine faceva sto cesare beccaria, che complice la mia ignoranza, sapevo solo essere una via della mia citta',Si legge agevolmente, e a me personalmente ha dato una visione piu' ampia della cosa, ossia ,mi ha permesso di guardare piu' in la' del mio naso.Ormai siamo giunti in ad una tecnologia che permette cose impensabili solo 10 anni fa', solo che talune lobby non vogliono adeguarsi, poiche' costa loro sacrifici, e toglierebbe loro molto del potere che hanno a causa dei periosdi in cui sono nate e siccome non gli piace dover cambiare, che fanno? gridano al ladro allo stato, e lo stato piglia e le accontenta.Secondo me, si sta' andando sempre di piu' incontro alla morte della musica.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma li leggi i giornali
    Chissà che artisti... non saranno per caso quelli preconfezionati di cui parla l'articolo?
  • Anonimo scrive:
    8 per mille
    Hai ragione, io ho deciso di devolvere l'8 per mille alla SIAE e alla RIAA...Altro che ONLUS o Enti benefici...:-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...
    Minkia che commento interessante, wow.
  • Anonimo scrive:
    ma li leggi i giornali
    migliaia di artisti europei hanno firmatouna petizione per far approvare l'EUCD, informati, poi scrivi.E' pazzesco dare spazio a tali infamie
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...
    Complimenti all'autore per l'ottimo articolo. Un articolo più lungo, del solito, con ragionamenti di più ampio respiro... Mi è piaciuto molto!Banale e quantomeno ingenuo invece il commento di Ekleptical !
  • avvelenato scrive:
    Re: Costringiamo l'acquisto di cd.
    nessuno ha voglia più di comprare cd, per pagare tutta la serie di intermediari che si puppano quasi tutto il guadagno.cosa facciamo, ekleptical.. andiamo a costringerli col fucile puntato alla nuca?se erano due o tre.. capivo.se erano cinque o sei... insomma.ma qua c'è mezzitalia (è una notizia vecchia di PI) che non riconosce come furto la copia di un cd.ecco perchè la gdf non fa nulla.. metà di loro statisticamente la pensano allo stesso modo.che noia ekleptical.diciamocelo: la tua musica morirà (i tuoi artisti non produrranno nulla di valido senza i soldi che adesso copiosamente ottengono), e tu dovrai restare per sempre in silenzio, a roderti meditando vendetta. avvelenato che spera tu colga il senso ironico dell'ultima affermazione
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...
    Io noto un pizzico di ironia anche nell'articolo... come dire:Beccaria non è proprio l'ultimo dei fessi, il nostro attuale legislatore probabilmente si.Quando leggo commenti come il tuo, mi chiedo sempre da quale pulpito vengono le critiche e guarda caso non riesco mai a rispondermi dato che non sono mai accompagnate da ragionamenti concreti: ma chi sei? Perchè non dici qualcosa che mi possa far ragionare sulle ipotetiche castronerie scritte? Perchè ti senti talmente superiore da non aver nemmeno l'esigenza di dire la tua? Che commenti a fare se non motivi il tuo pensiero? Delle critiche buttate qui senza motivo sono sterili e lasciano il tempo che trovano. Almeno spiegati. IMHO.L'articolo può risultare un pò pesante per chi come me segue queste cose da tempo e non ha bisogno di tutta l'introduzione per capire il punto di vista dell'autore ma nel complesso è quanto meno originale.Poi mi lascia perplesso il fatto che parli di puntare sulla distribuzione online quasi fosse un business che ti interessa... vendi cd? Sei uno dei privati che gode dei proventi della SIAE oppure uno degli avvocati di una delle tante major discografiche?Ma alla gente non ci pensi? Io compro solo cd vecchi di almeno 10 anni...sono gli unici per i quali non mi sento di essere preso in giro quando tiro fuori i soldi dal portafoglio.ciaoJean Luc- Scritto da: Ekleptical
    L'articolo di commento più lungo mai visto
    su PI per dire una serie di cretinate e
    luoghi comuni da antologia, conditi in uno
    zibaldone che non riesce nemmeno nei
    migliori minestroni della nonna.

    Complimenti (ironici) all'autore!

    Non perdo nemmeno tempo a replicare a tutte
    le castronerie scritte, perchè si
    allungherebbeulteriormente il brodo.

    Su una sola cosa sono d'accordo. Che l'epoca
    del vecchio CD sta per tramontare e che il
    futuro è la vendita (e sottolineo VENDITA)
    di musica online.
    Chi punta ancora sul vecchio CD andrà a
    gambe all'aria!
  • Anonimo scrive:
    Re: Che noia...
    - Scritto da: Ekleptical
    L'articolo di commento più lungo mai visto
    su PI per dire una serie di cretinate e
    luoghi comuni da antologia,Di' pure che alla gente come te parlare delle nostre radici liberali e' come dare perle ai porci.
  • Africano scrive:
    Re: Che noia...
    - Scritto da: Ekleptical
    L'articolo di commento più lungo mai visto
    su PI per dire una serie di cretinate e
    luoghi comuni da antologia, conditi in uno
    zibaldone che non riesce nemmeno nei
    migliori minestroni della nonna.

    Complimenti (ironici) all'autore!

    Non perdo nemmeno tempo a replicare a tutte
    le castronerie scritte, perchè si
    allungherebbeulteriormente il brodo.

    Su una sola cosa sono d'accordo. Che l'epoca
    del vecchio CD sta per tramontare e che il
    futuro è la vendita (e sottolineo VENDITA)
    di musica online.
    Chi punta ancora sul vecchio CD andrà a
    gambe all'aria!Ah già, tu sei quello che giustifichi il balzello sui cd vergini, se riesci a sostenere questo altro che beccaria forse doveva risalire al codice di Hammurabi.Ciao
  • Ekleptical scrive:
    Che noia...
    L'articolo di commento più lungo mai visto su PI per dire una serie di cretinate e luoghi comuni da antologia, conditi in uno zibaldone che non riesce nemmeno nei migliori minestroni della nonna.Complimenti (ironici) all'autore!Non perdo nemmeno tempo a replicare a tutte le castronerie scritte, perchè si allungherebbeulteriormente il brodo.Su una sola cosa sono d'accordo. Che l'epoca del vecchio CD sta per tramontare e che il futuro è la vendita (e sottolineo VENDITA) di musica online.Chi punta ancora sul vecchio CD andrà a gambe all'aria!
  • Anonimo scrive:
    in poche parole
    in poche parole, volenti o nolenti, deve cambiare il modello di business.Come? Non azzardo ipotesi, per evitare crociate e polemiche (ma soprattutto per assenza di mezzi a mia disposizione per fare analisi attendibili).Per un motivo o per l'altro, il giocattolo così com'è si è rotto (o quasi).
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