Intel spara un chip tappabuchi

Il chipmaker risponde ai nuovi e più veloci Athlon di AMD con un P4 Extreme Edition a 3,46 GHz. Ma la vera sfida con i chip di AMD si aprirà tra poche settimane con il nuovo chippotto che verrà sfornato da Intel
Il chipmaker risponde ai nuovi e più veloci Athlon di AMD con un P4 Extreme Edition a 3,46 GHz. Ma la vera sfida con i chip di AMD si aprirà tra poche settimane con il nuovo chippotto che verrà sfornato da Intel


Santa Clara (USA) – Con un lancio in sordina, la scorsa domenica Intel ha lanciato sul mercato un nuovo modello di processore appartenente alla famiglia dei Pentium 4 Extreme Edition (EE), CPU desktop dedicate soprattutto ai cultori del frame-rate.

Il nuovo chip arriva in risposta al recente debutto, da parte di AMD, dell’ Athlon 64 4000+ e, in modo particolare, dell’ Athlon 64 FX-55 , che al pari del P4 EE ha come suo primo target gli appassionati di videogiochi.

La risposta di Intel all’attacco di AMD ha tuttavia mancato di impressionare gli esperti del settore. Il nuovo processore, infatti, gira ad una frequenza di clock di 3,46 GHz, dunque appena 66 MHz in più rispetto al suo predecessore, e conserva 2 MB di cache L3 e 512 KB di cache L2. La novità più rilevante è data dalla compatibilità con un più veloce front-side bus a 1.066 MHz (266 MHz quad pumped), il cui supporto è stato introdotto dal nuovo chipset 925XE.

Nonostante il veloce bus, i primi test hanno mostrato come il nuovo P4 EE fatichi a tenere dietro persino il più veloce P4 standard, il modello 560 a 3,6 GHz, e nella maggior parte delle applicazioni manchi di impensierire l’Athlon 64 FX-55. Risultati non proprio brillanti considerando che il nuovo P4 EE ha un costo di 999 dollari, circa 500 dollari in più del P4 560 e oltre 170 dollari in più del suo più diretto rivale targato AMD. Alcuni hanno osservato, non senza un pizzico di malizia, che forse è per tale ragione che Intel ha scelto di lanciare il suo nuovo chip di domenica e in concomitanza con la festa di Holloween.

Il P4 EE a 3,46 GHz adotta una tecnologia di processo a 130 nanometri, che ormai, specie considerando che questo chip integra 180 milioni di transistor, ha raggiunto il suo estremo limite: ciò spiega perché Intel abbia preferito non spingere troppo sulla frequenza di clock.

Il primo P4EE a 90 nm è atteso per il prossimo trimestre: questo dovrebbe adottare un clock di 3,73 GHz, 2 MB di cache L2 ed estensioni x86 a 64 bit. Sarà dunque questo, più che il modello appena rilasciato, il vero rivale dell’ultimo Athlon 64 FX.

Il nuovo chipset 925XE supporta, oltre al nuovo FSB a 1.066 MHz (con ampiezza di banda di 8,5 GB/s), le memorie DDR2 a 533 MHz double channel, PCI Express, Serial ATA con RAID, la specifica Hi-Definition Audio e la tecnologia Performance Acceleration Technology, capace di ridurre le latenze nell’accesso alla RAM. Fra i produttori di schede madri che hanno già annunciato prodotti basati sul 925XE vi sono Asus, Gigabyte e MSI.

Negli scorsi giorni è trapelata la notizia che Intel starebbe per lanciare una nuova versione dell’Itanium 2 con 9 MB di cache integrata. L’annuncio dovrebbe essere dato in occasione dell’ingresso ufficiale nella classifica Top500 del nuovo supercomputer Columbia co-sviluppato da SGI e Intel.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

01 11 2004
Link copiato negli appunti