Intel svela nuove super-flash e chip XScale

L'azienda inaugura una generazione di memorie flash in grado di consumare meno energia e due nuovi chip XScale con memoria integrata. Apre anche un laboratorio per il mobile a Stoccolma


Taipei (Taiwan) – Quello mobile è uno dei mercati che fa più gola ad Intel e il colosso dei microprocessori non perde occasione per dimostrarlo: al momento è il chipmaker che offre una più vasta gamma di chip per i dispositivi mobili, dai processori per notebook e smart appliance fino ad arrivare alle architetture specifiche per telefoni cellulari, PDA e net appliance.

Seguendo questa strada il big di Santa Clara ha presentato, durante l’Intel Developer Forum di Taipei, una nuova generazione di memorie flash che, a suo dire, permetteranno ai piccoli dispositivi di consumare meno energia e disporre di più alte capacità di memorizzazione.

Le nuove memorie, appartenenti alla famiglia delle StrataFlash Wireless Memory, adottano un processo produttivo a 0,13 micron e sono in grado di funzionare con una tensione di 1,8 volt. Intel afferma che le nuove memorie flash consumano quasi il 40% in meno rispetto a quelle precedenti e possono memorizzare, nella stessa unità di spazio, una quantità di informazioni doppia. Questo si traduce nella possibilità, per i produttori di telefoni cellulari, PDA ed altri dispositivi mobili, di incrementare la capacità di memoria dei propri prodotti senza occupare nuovo e prezioso spazio.

Le memorie sono disponibili in tagli da 8 MB, 18 MB e 32 MB. I primi prodotti che ne faranno uso arriveranno sul mercato durante il secondo trimestre del prossimo anno.

Insieme alle nuove memorie flash, Intel ha presentato due nuovi processori XScale, il PXA261 e il PXA262, che altro non sono che una CPU PXA250 contenente, nello stesso package, una certa quantità di memoria StrataFlash. Intel afferma che integrando nello stesso package processore e memoria è possibile abbattere i costi di produzione e ridurre anche drasticamente lo spazio occupato da questi componenti all’interno dei dispositivi che ne fanno uso.

Il PXA261 e il PXA262 si differenziano per il clock del processore, che può essere di 200 MHz o 300 MHz, e per il quantitativo di memoria, che può essere di 16 MB o 32 MB.

Qui in Europa Intel ha invece inaugurato un nuovo laboratorio per velocizzare la distribuzione di applicazioni ottimizzate per telefoni cellulari e PDA basati sulla tecnologia XScale.

Situato a Stoccolma, il laboratorio verrà integrato nel Wireless Competence Center di Intel aperto nel dicembre del 1999. Il primo laboratorio è stato aperto ad agosto 2002 in Arizona, USA, e altri ancora sono previsti per l’inizio del prossimo anno.

“Ogni volta che viene introdotta una nuova generazione di processori è necessario ottimizzare il software in modo da trarre il massimo vantaggio da tutte le nuove caratteristiche e funzionalità” ha spiegato Tony Sica, Vice President e Director of Group Marketing, Wireless Communications and Computing Group di Intel. “La disponibilità di un Intel Optimizations Lab per l’intero settore aumenterà il numero di esperti di software e tecnologie per cellulari interessati a ottimizzare le loro applicazioni per la tecnologia XScale”.

Il Software Optimizations Lab rafforzerà la collaborazione di Intel con gli sviluppatori europei di software per i dispositivi wireless mettendo a loro disposizione tool tecnici, assistenza per lo sviluppo e risorse di engineering. Le prime applicazioni coinvolte sono Pocket Presence, Ideaworks3D, Teltier e ZoomOn.

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  • Anonimo scrive:
    Esiste già !
    Esiste già qualche cosa di simile....http://www.ud.comè come seti@home ma, invece di cercare extraterrestri, si cercano proteine in grado di curare malattie.Si può scegliere anche il proggetto a cui aderire (io ho scelto quello sul cancro).Mi spiace per seti@hiome, anche io ero un fan sfegatato, ma credo che trovare una soluzione per il cancro sia più utile che trovare extraterrestri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste già !
      infatti, lo uso da almeno un anno credo...dopo aver usto il seti per 2 :-) "niente di nuovo sotto il sole", solo che questo lo sponsorizza IBM no? ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già !
        Bhe', no, la differenza non sta solo li'. Il SETI è una rete di calcolo distribuito peer-to-peer, mentre un grid computer è una cosa un po' diversa. Inoltre quuesto non è un network pubblico ma una sorta di extranet allargata.Ciao.- Scritto da: Fabio
        infatti, lo uso da almeno un anno
        credo...dopo aver usto il seti per 2 :-)
        "niente di nuovo sotto il sole", solo che
        questo lo sponsorizza IBM no? ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste già !
          non mi pare proprio che seti sia p2p, e imhoil progetto UD dovrebbe considerarsi grid computing, anche se manca di portabilita' (se non erro e' solo x windows) e non e' basato su una piattaforma open come OGSA
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste già !
      - Scritto da: Princo
      Esiste già qualche cosa di simile....
      http://www.ud.com
      è come seti@home ma, invece di cercare
      extraterrestri, si cercano proteine in grado
      di curare malattie.
      Si può scegliere anche il proggetto a cui
      aderire (io ho scelto quello sul cancro).

      Mi spiace per seti@hiome, anche io ero un
      fan sfegatato, ma credo che trovare una
      soluzione per il cancro sia più utile che
      trovare extraterrestri.
      Anche sul sito di Intel c'e' qualcosa di simile
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