Intel, una piattaforma per la Internet delle Cose

Il colosso statunitense annuncia l'avvento di una piattaforma unica per la Internet delle Cose, un sistema sviluppato assieme ai partner e che dovrebbe favorire la diffusione di tecnologie e soluzioni IoT

Roma – Intel ha annunciato IoT Platform , sistema pensato come elemento fondamentale per i gadget interconnessi nella Internet delle Cose (IoT) e progettato per unificare, semplificare e ottimizzare le comunicazioni online tra i dispositivi e le soluzioni IoT.

Le fondamenta di IoT Platform sono replicabili, comunica Intel, e possono essere integrate in soluzioni hardware e software per godere dei vantaggi di semplicità e sicurezza di cui sopra. La corporation delle CPU non sarà sola in questo sforzo, e si incaricherà di supportare un ecosistema di partner interessati ad adottare e diffondere la nuova piattaforma.

Per il futuro della IoT – un futuro in cui la corporation spera di giocare un ruolo economico fondamentale – Intel prevede la diffusione sistematica di sensori smart, capaci di raccogliere ogni genere di dati e telemetrie e poi di comunicare le informazioni ai server remoti del cloud computing.

IoT Platform si occuperà , tra le altre cose, di raccogliere e analizzare questi dati per garantire scelte tecnologiche sempre più intelligenti, ottimizzazione delle risorse, risparmi economici e nuove opportunità per gli utenti finali. Un esempio fra i tanti: la tecnologia Intel ha contribuito alla realizzazione di un’applicazione per parcheggiare “smart”, comunicando agli automobilisti la posizione dei posteggi ancora liberi e riducendo i tempi dell’operazione del 43 per cento.

Alfonso Maruccia

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  • rockroll scrive:
    M$ vuol rifarsi una verginità?
    L'ho pensato in un primo momento, ma ragionandoci non è così: non gliene frega molto di salvaguardare la privacy dei suoi utenti, ma sente puzza di pericolo per il suo Cloud, sul quale nessuno vorrà più mettere dati di qualche rilevanza se non è garantito che i panni sporchi vengano sicuramewnte lavati in famiglia.
    • kruks scrive:
      Re: M$ vuol rifarsi una verginità?
      cosa importa quale sia il motivo, tanto meglio così, tanto meglio che un principio così ovvio sia enunciato e sostenuto presso una corte di giustizia statunitenze. È piuttosto raro, anzi è piuttosto recente l'idea che esistano altri Paesi liberi al pari degli Stati Uniti, cioè alla pari, con pari dignità, tali per cui ci si possa scambiare i ruoli e stabilire diritti reciproci. Al di là di Microsoft (e forse neanche MS), nessun statunitenze crede che ci sia (abbastanza/pari) libertà al di fuori dei loro confini. Questo sarebbe un buon inizio
      • Un altro scrive:
        Re: M$ vuol rifarsi una verginità?
        - Scritto da: kruks
        cosa importa quale sia il motivo, tanto meglio
        così, tanto meglio che un principio così ovvio
        sia enunciato e sostenuto presso una corte di
        giustizia statunitenze. È piuttosto raro, anzi è
        piuttosto recente l'idea che esistano altri Paesi
        liberi al pari degli Stati Uniti, cioè alla pari,
        con pari dignità, tali per cui ci si possa
        scambiare i ruoli e stabilire diritti reciproci.Certo...Se sei bianco...
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