Intel vPro, Ivy Bridge per lavoro

Il colosso statunitense presenta la sua nuova linea di processori pensati per il settore enterprise. Il cuore è Ivy Bridge ma le funzionalità sono tutte dirette a facilitare la sicurezza, l'efficienza e la gestione da remoto

Roma – Dopo aver portato sul mercato l’ architettura Ivy Bridge , Intel pensa ora ad adattare i suoi nuovi chip a 22nm con transistor “3D” alle esigenze specifiche del settore enterprise. Ha così presentato la nuova linea di CPU vPro , soluzione adatta a ogni form factor e a variegati scenari di utilizzo fuori e dentro la nuvola.

I processori Core “vPro” di terza generazione traggono indubbiamente vantaggio dalla recente acquisizione della security enterprise McAfee messa a segno da Intel, e offrono funzionalità avanzate non presenti nelle CPU desktop standard, per la sicurezza e il management a distanza.

Le nuove CPU hanno infatti integrata la tecnologia “Identity Protection Technology” con infrastruttura a chiave pubblica, utilizzabile per trarre vantaggio da un secondo livello di sicurezza fornito direttamente dal “duro metallo” di un sistema client che voglia autenticarsi su servizi e reti telematiche.

I Core vPro sono poi in grado di meglio “proteggere” i contenuti multimediali, facilitare il lavoro del personale IT per il management e il “troubleshooting” da remoto (Active Management Technology), fornire performance migliorate nell’analisi su dataset in tempo reale.

Alf€onso Maruccia

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  • paoloholzl scrive:
    Da cancellare
    Scusate ho fatto un post errato (e non riesco a cancellarlo).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 maggio 2012 19.53-----------------------------------------------------------
  • masso scrive:
    sig
    Windows 8 per ARM vista l'esperienza che ha la Microsoft nello sviluppo su questa architettura di proXXXXXri sarà cosi poco ottimizzato da essere già fortunati se raggiungerà anche solo lo stadio produttivo finale per essere distribuito.Microsft ormai il treno per gli OS degli smarthphone e dei tablet l'ha perso.E' troppo in ritardo. Gli altri sono sistemi ormai maturi pieni di programmi nativi. Quello che vuole fare col Microsoft Store su Windows 8 è un disperato tentativo di copiare Itunes e Android Market con 5 anni di ritardo.Vuole guadagnare con la percentuale sugli sforzi degli altri e ridurre la pirateria a scapito di quella che era la flessibilità e la versatilità del vecchio Windows.Se nei prossimi anni non si svilupperà un fiorente mercato di dispositivi ibridi (tablet+tastiera con batteria supplementare agganciabile)sarà una rincorsa tutta in salita.Chissà che si inventeranno per supportare almeno una rosa di programmi indispensabili e quanto verrà penalizzata la batteria dei dispositivi durante l'emulazione
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