Intel vs NVIDIA, atto secondo

La produttrice di schede grafiche GeForce ribatte alle accuse del chipmaker, sostenendo davanti al giudice che gli accordi di licenza con quest'ultimo le permettono di produrre chipset come le pare. Anche per Nehalem

La guerra a colpi di avvocati e carta intestata tra Intel e NVIDIA giunge a un altro fondamentale giro di boa: la produttrice californiana di potenti GPU ha in questi giorni ribattuto alle accuse del colosso dei processori con una controcausa sul diritto, da parte di Intel, di sostenere che gli accordi attualmente vigenti tra le due società impediscano a NVIDIA di sviluppare chipset per piattaforme compatibili Intel di ogni ordine e grado.

La disputa scatenata il mese scorso da Intel verte infatti sulla presunta non validità delle licenze concesse anni fa a NVIDIA per la produzione di chipset, licenze che si fermerebbero alle piattaforme Core 2 Duo ma non coprirebbero la nuova CPU Nehalem / Core i7 attualmente commercializzata dal chipmaker .

NVIDIA, sostiene Intel, può permettersi di fare schede madri compatibili Intel sono nel caso in cui il northbridge e il southbridge sono componenti fisicamente separati, cosa non più vera su Nehalem dove per la prima volta nella storia del chipmaker il controller della memoria (una funzione prima integrata nel northbridge) è stato spostato all’interno del package della CPU.

Nella contro-causa avviata presso la corte di Delaware, NVIDIA si dice costretta a difendersi dalle accuse di Intel e sostiene che in nessun punto del contratto vigente tra le due parti è indicato una qualche limitazione concernente lo spostamento del memory controller all’interno della CPU.

Ma c’è dell’altro, perché nelle parole di NVIDIA Intel sta portando avanti una strategia pianificata ad arte per “eliminare NVIDIA vista come una minaccia competitiva”. “Per anni – sostiene la società californiana motivando la sua risposta legale – Intel ha dominato il lucrativo settore delle CPU. (…) NVIDIA, al contrario, ha correttamente previsto che i processori grafici sarebbero divenuti una componente sempre più importanti della tecnologia informatica ed è stata pioniera nello sviluppo di prodotti grafici sofisticati”.

Le reali motivazioni di Intel sarebbero insomma quelle di assestare un colpo al business multimiliardario di NVIDIA non solo con l’imminente piattaforma Larrabee , ma anche e soprattutto tagliando fuori dai giochi la pericolosa concorrente (ancor più pericolosa con l’avvento del computing a base GPGPU ) attraverso gli avvocati e i tribunali.

“Dopo mesi di tentativi nel far allontanare i consumatori da NVIDIA sostenendo l’esistenza di una disputà sulle licenze – continua la contro-causa – Intel ha ora pubblicamente e inequivocabilmente asserito che NVIDIA non è autorizzata a vendere nessun chipset, non importa come progettato, per la sua nuova generazione di processori Nehalem. Il disconoscimento delle licenze e la presentazione preventive di questa causa serviranno, come progettato, ad allarmare i consumatori e a impattare immediatamente e negativamente sulle vendite di NVIDIA, persino per quel che concerne i chipset destinati ad architetture diverse da Nehalem”.

Alfonso Maruccia

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  • battagliacom scrive:
    Re: dovrebbero insegnare a ragionare ...
    Il modo migliore per imparare a ragionare è quello di conoscere le materie base su cui si basa il mondo, quelle vere come la matematica, le scienze, la storia e l'italiano (lettura e scrittura).Io sono in un liceo e quando leggo i compiti d'italiano di alcuni miei compagni rabbrividisco per la scarsità di contenuto e gli "orrori" d'ortografia.L'uso di strumenti per la comunicaizone non dovrebbe essere affidato a bambini così piccoli che non conoscono i veri pericoli della rete. Poi magari mettono stupide protezioni e limitazoini sull'uso di internet per combattere la pedofilia.Nei primi anni di vita lo scopo di un bambino dovrebbe essere quello d'imparare il più possibile su quelle materie che poi gli permetteranno di affrontare meglio la vita.Per non parlare dell'uso di wikipedia; prima si lamentano che wikipedia è una ofnte non attendibile, poi lo fanno aggiornare ai bambini!Anche perchè non vedo una conoscenza così alta per poter navigare wikipedia, si tratta di una normale pagina di internet con contenuti enciclopedici.L'uso di internet dovrebbe essere insegnato alle scuole medie dove gli alunni sono più consapevoli dei propri mezzi.
  • asd scrive:
    POveri bambini
    gia' rinXXXXXXXXti fin da piccoli -.- me lo vedo gia' il bambino che dice (giochiamo a prenderci?) e la'ltro (Aspe' avvio prendimi 2.0 lo connetto in rete e iniziamo)-.-
    • girovago scrive:
      Re: POveri bambini
      Buona questa!!! :-)
      • Peppe scrive:
        Re: POveri bambini
        Poi magari la rete e' sovraccarica e prendimi 2.0 e' orribilmente laggato, ed alla fine finisce che il bambino che fa da server acchiappa sempre l'altro ragazzino senza che questo possa spostarsi. Uhm....bullismo 2.0!
  • ninjaverde scrive:
    Re: dovrebbero insegnare a ragionare ...
    Quoto.aggiungo: certamente Wiki è una enciclopedia pratica, veloce da consultare, ma in quanto ad affidabilità di informazioni non è certo al primo posto come documentazione.Quindi ci si fida di documenti che non possono essere affidabili (prorio dovuto al fatto che numerose persone vi possono inserire testi e tali persone non possono essere esaminate in modo serio), utili per avere una informazione veloce talvolta utili ma sicuramente argomenti da approndire.Ma poi pensano veramente che i ragazzi se muniti di computer non riescano (o non imparino in prorio) ad accedere a queste informazioni di cui i motori di ricerca hanno piene le pagine? :s
  • Lele scrive:
    questione di priorità
    Mi sembra di aver letto che l'insegnamento dell'uso di twitter e podcast andrà a discapito dell'insegnamento della storia: gli insegnanti potranno decidere di limitarne l'insegnamento a solo due periodi della storia britannica.Si potrebbe introdurre l'insegnamento dell'uso del frullatore o del telecomando della tv. E perché non anche l'insegnamento dell'uso della bicicletta. Anche quelli sono strumenti, no?Certo, è questione di priorità.
    • CCC scrive:
      Re: questione di priorità
      - Scritto da: Lele
      Mi sembra di aver letto che l'insegnamento
      dell'uso di twitter e podcast andrà a discapito
      dell'insegnamento della storia: gli insegnanti
      potranno decidere di limitarne l'insegnamento a
      solo due periodi della storia
      britannica.
      Si potrebbe introdurre l'insegnamento dell'uso
      del frullatore o del telecomando della tv. E
      perché non anche l'insegnamento dell'uso della
      bicicletta. Anche quelli sono strumenti,
      no?
      Certo, è questione di priorità.appunto...e infatti, con quel "genere" di "informatica" che si vorrebbe insegnare nelle scuole, si otterrebbe di condizionare e controllare la gente molto più che insegnando l'uso del frullatore o della bicicletta: ed ecco la priorità!;-)ciao
  • Antonio Macchi scrive:
    Dovrebbero insegnare a programmare
    sarebbe un ottimo modo per imparare la matematica e la geometriamolto piu' divertente ed istruttivoscommetto che cosi' molti che oggi la odiano, finirebbero per apprezzarla.
    • alex scrive:
      Re: Dovrebbero insegnare a programmare
      accidenti che idea!giusto come dice papert dal 1962 e come ha reso possibilecon logo a partire dal 1968, come ha permesso kay consqueak, il mit con scratch, ecc. ecc. ecc. ecc.http://www.papert.org/articles/embodiments.htmlin ogni modo non hai espresso solo(tanto) un opinione,ma sottolineato una certezza assodata e purtropposemplicemente ignorata dal mondo della scula,per ovvissime ragioni...ottimo ricordarlo,in ogni modo, perciógrazie mille e dilloa piú gente possibile!ciao,alex
  • Paracelso scrive:
    Informatica questa?
    Scusate, ma io so usare Wikipedia, i blog, tengo in ordine il pc della mia ragazza, do consigli a mio padre su cosa installare sul suo, so persino usare il comando sudo su Ubuntu...ma sono un IGNORANTE TOTALE di informatica.Perché a casa mia l'informatica non è cliccare come un XXXXX i bottoni di un browser.Ennesima dimostrazione di come i governanti siano ignoranti e ci vogliano imporre ad ogni costo la loro ignoranza, cercando di rovinare la testolina dei più giovani.Capre, capre, capre!Poi si legge sul Corriere che in Inghilterra hanno troppe ragazze madri, leggi: ci sono un mucchio di 13enni così stupidi ed ignoranti che non sanno come nascono i bambini. Strano!
    • Xav scrive:
      Re: Informatica questa?
      E non sarebbe bello che la tua ragazza fosse in grado di farsi una scansione virus da sola e tuo padre trovarsi da solo i programmi da installare leggendo qualche forum ed informandosi autonomamente?Posso capire che chi non ha mai mandato un'email o chi crede che tg1 e tg5 facciano informazione, possa credere che saper usare internet sia superfluo per la formazione di una cultura libera e polivalente... Ma da uno che legge PI e scrive sui forum... proprio non lo capisco.
      • Paracelso scrive:
        Re: Informatica questa?
        Non mi sono spiegato bene: avere la patente non significa sapere aggiustare una macchina.Saper smanettare con le funzioni base di un'interfaccia grafica non significa conoscere l'informatica.Se a scuola ti devono insegnare per 12 anni una cosa che normalmente si impara in mezz'ora la domenica mattina, allora per favore:1) non chiamatela informatica, perché non lo è.2) non stupitevi se poi i ragazzini diventano stupidi.3) ma dove vivono questi? Tutti i ragazzini sanno usare Wikipedia e scrivere un commento in un blog. Sanno anche come crackare una PSP, se è per questo, e farci girare software home brew.- Scritto da: Xav
        E non sarebbe bello che la tua ragazza fosse in
        grado di farsi una scansione virus da sola e tuo
        padre trovarsi da solo i programmi da installare
        leggendo qualche forum ed informandosi
        autonomamente?E' una questione di priorità: io non so rammendare i calzini e non ho voglia di dedicare tempo per imparare, mentre la mia ragazza lo sa fare e rammenda i miei e i suoi. Io preferisco smanettare dol computer e mi prendo cura del mio e del suo. Mio padre sa installare e usare computer da sempre, anni fa si era messo a programmare in basic per il solo piacere di imparare, ma a 60 anni è normale che non hai voglia di stare dietro a tutte le novità disponibili e quindi è normale che io lo aiuti. Lui mi aiuta quando devo fare lavori in casa o aggiustare qualcosa, perché lo sa fare meglio di me.
        • Xav scrive:
          Re: Informatica questa?
          A parte che qui stiamo parlando di scuola primaria, fare una polemica sui termini mi sembra superfluo... Qualcuno potrebbe dire che conoscere la data della scoperta dell'america e poco altro non è certo "storia".Insegnare a tutti un linguaggio di programmazione sarebbe davvero superfluo (visto anche la rapidità con cui evolvono). Ma saper usare gli strumenti di internet, wikipedia, consultare blog, forum e simili; non può essere equiparato al saper rammendare un calzino, perché rappresenta una porta per la conoscenza e la formazione dell'individuo.Ti ricordo che la cultura rende liberi e internet attualmente è l'unica cultura "non filtrata" esistente.Ti ricordo ad esempio che tutti votano... ;-)Non tutti i ragazzini usano wikipedia, la maggior parte pensa che internet sia solo XXXXX e facebook! Poi ci sono quelli che internet non ce l'hanno proprio e un pc non l'hanno mai visto (e ce ne sono tanti). I bambini non hanno tutti genitori laureati, per questo esiste la scuola... Ma soprattutto, attualmente chi insegna loro ad usare questi strumenti? Te lo sei mai chiesto?Cerca di avere una visione più ampia...
          • Paracelso scrive:
            Re: Informatica questa?
            - Scritto da: Xav
            A parte che qui stiamo parlando di scuola
            primaria, fare una polemica sui termini mi sembra
            superfluo... Non è una polemica sui termini: dicendo ai ragazzini che hanno studiato "informatica" dai loro l'illusione di essere esperti in qualcosa, quando invece è tutto il contrario. Ti ripeto che anche io so usare gli strumenti che mi servono, ma sono consapevole dei miei limiti. Studiare e avere una cultura è anche e soprattutto questo: conoscere i propri limiti.E poi, considera che dedicare spazio all'insegnamento di Wikipedia significa toglierlo ad altre materie. Tu cosa preferisci per tuo figlio: che gli insegnino a leggere, scrivere e far di conto (cioè, che gli insegnino a *pensare* col cervello) oppure che lo mettano davanti al PC a sbattere i tasti sul box di ricerca di Wikipedia? E cosa gli insegni, tra l'altro?
            Qualcuno potrebbe dire che conoscere
            la data della scoperta dell'america e poco altro
            non è certo
            "storia".Infatti non lo è. E' il primo passo, però, per poterla imparare. Così come fare gli insiemi non è fare un'equazione di secondo grado, ma è il primo indispensabile passo per arrivare alle equazioni.
            Insegnare a tutti un linguaggio di programmazione
            sarebbe davvero superfluo (visto anche la
            rapidità con cui evolvono). Ma saper usare gli
            strumenti di internet, wikipedia, consultare
            blog, forum e simili; non può essere equiparato
            al saper rammendare un calzino, perché
            rappresenta una porta per la conoscenza e la
            formazione
            dell'individuo.Rammendare, mettersi a posto la macchina, aggiustarsi la lavatrice, saper cambiare l'hard disk del computer sono tutte cose che ti permettono di arrivare a fine mese, scusa se è poco. Usare gli strumenti di internet non è informatica, internet non è l'informatica e soprattutto non c'è niente da insegnare a riguardo. Cosa insegnerai mai ai ragazzini? "Digitare vuvvuvvù punto ittì punto uichipedia punto orgghe"? Bene, e poi?
            Ti ricordo che la cultura rende liberi e internet
            attualmente è l'unica cultura "non filtrata"
            esistente.Internet non è una cultura. Le biblioteche e le librerie non hanno filtri, puoi comprarci tutti i libri che vuoi e fino a pochi anni fa nessuno usava internet eppure...Anzi, quando la massa delle persone non solo non aveva internet, ma non aveva nemmeno la scuola obbligatoria e l'analfabetismo dilagava, si era sempre a rischio che prendessero lo schioppo in mano e si mettessero in testa di far la rivoluzione. Oggi invece?
            Ti ricordo ad esempio che tutti votano... ;-)Quindi?
            Non tutti i ragazzini usano wikipediaQuindi? Non capisco perché tutto d'un tratto sia diventato fondamentale usare Wikipedia, equiparandola all'apprendimento delle conoscenze fondamentali...
            la maggior
            parte pensa che internet sia solo XXXXX e
            facebook!Problemi loro, che ti devo dire? Non vedo perché i bambini debbano perdere tempo dedicato all'apprendimento per sopperire all'idiozia di qualcuno.
            Poi ci sono quelli che internet non ce
            l'hanno proprio e un pc non l'hanno mai visto (e
            ce ne sono tanti).Temo quindi che "usare Wikipedia" sia l'ultimo dei loro problemi. Ci sono bambini che non hanno letto un libro, se è per questo. Non viviamo in un mondo perfetto.
            I bambini non hanno tutti
            genitori laureati, per questo esiste la scuola...Nemmeno i miei genitori sono laureati, cosa c'entrerà mai con l'insegnare "Wikipedia"?
            Ma soprattutto, attualmente chi insegna loro ad
            usare questi strumenti? Te lo sei mai
            chiesto?Imparano *da soli*: come qualunque essere umano normodotato. Non siamo scimmie ammaestrate che hanno bisogno dell'istruzione di Stato obbligatoria per fare le cose. Non siamo mica parlamentari, noi!
            Cerca di avere una visione più ampia...Io?!?
          • Xav scrive:
            Re: Informatica questa?
            non capisco perché sei così polemico e aggressivo, stiamo solo discutendo...insegno ad un bambino a leggere perché possa avere acXXXXX alla cultura... saper leggere non serve a niente di per se.insegno ad un bambino a cercare le informazioni su internet, come, dove, come selezionarle in maniera critica, come discuterle, porre domande... non si tratta di imparare a digitare un url, ma soprattutto di leggere quello che viene fuori!E' vero che le librerie sono piene di libri... ma costano! e ogni libro contiene una singola opinione, attraverso internet posso avere pluralità ed intervenire nella discussione.In sostanza imparare ad usare gli strumenti informatici ed internet in modo costruttivo e consapevole non costituisce cultura di per se, ma crea i presupposti per approfondire qualsiasi altra materia, argomento, attualità con la quale ci si confronta nel corso degli studi e della vita.Ben venga che la scuola ne tenga conto e non deleghi la cosa all'autodidattica.
          • CCC scrive:
            Re: Informatica questa?
            - Scritto da: Xav[...]
            Ti ricordo che la cultura rende liberi e internet
            attualmente è l'unica cultura "non filtrata"
            esistente.beata ingenuità...1) internet è un mezzo tecnologico, la cultura è un'altra cosa2) ma tu davvero credi che internet è cultura "non filtrata"??? quello che molti qui stanno cercando di farti capire è che la scuola dovrebbe dare alle persone strumenti e modalità in grado di creare in loro una consapevolezza ed una coscienza critica autonoma e non condizionata o filtrata in alcun modo (internet per primo!)...quella consapevolezza ed la coscienza critica autonoma che a te sembrano far difetto
            Ti ricordo ad esempio che tutti votano... ;-)e con questo?peraltro la "cultura" che si voorebbe far passare nelle scuole con certi programmi è proprio, guarda caso, quella del televoto o del sondaggio web...
            Non tutti i ragazzini usano wikipedia, la maggior
            parte pensa che internet sia solo XXXXX e
            facebook! Poi ci sono quelli che internet non ce
            l'hanno proprio e un pc non l'hanno mai visto (e
            ce ne sono tanti). I bambini non hanno tutti
            genitori laureati, per questo esiste la scuola...
            Ma soprattutto, attualmente chi insegna loro ad
            usare questi strumenti? Te lo sei mai
            chiesto?mi sa che dovresti informarti un po' meglio su cosa e come si insegna oggi nelle scuole italiane in materia di informatica...
            Cerca di avere una visione più ampia...sì ecco!
        • battagliacom scrive:
          Re: Informatica questa?
          "Meglio sapere un po' di tutto, che tutto di una cosa."Anche se poi bisogna scegliere un campo in cui impegnarsi e diventare bravi su cui puntare per il proprio futuro.
        • mik.fp scrive:
          Re: Informatica questa?
          - Scritto da: Paracelso
          Saper smanettare con le funzioni base di
          un'interfaccia grafica non significa conoscere
          l'informatica.

          Se a scuola ti devono insegnare per 12 anni una

          1) non chiamatela informatica, perché non lo è.tsk tsk ... non chiamatela ... SCUOLA! Va bene informatizzare, ma l'uso della wiki in alternativa al sussidiario e' solo un cambio di strumento per insegnare sempre e comunque la storia. Qui invece - a quanto sembra - pensano di istituire ore di lezione sull'uso della wiki, etc. perche' a chi le istituisce son servite delle lezioni per impararne l'uso ... mentre ai ragazzini viene spontaneo farlo; ma gli adulti sono cosi' limitati da non rendersene conto (o educatori presuntuosi; o ancora, peggio, truffaldini nei confronti dei loro sudditi). Purtroppo si perde di vista il fatto che la comunicazione, almeno fino ad un certo livello, si impara comunicando ... non a lezione.ciaomfp
  • Enjoy with Us scrive:
    Occhio all'informatica nelle scuole...
    ... verissimo che è fondamentale per i futuri cittadini avere un'infarinatura di informatica, ma a me sembra più importante battere sui fondamentali:1. Saper leggere e scrivere con appropriatezza2. Conoscenza della storia e della geografia3. Lingua straniera4. MatematicaIl resto viene tutto dopo, a fare troppe cose alla fine non se ne fa neanche una bene!
    • 444 scrive:
      Re: Occhio all'informatica nelle scuole...
      Io metterei tra i primi punti le scienze, la geografia non la ritengo particolarmente utile e la storia, benché la ritenga indispensabile, credo sia meno importante della matematica.
  • CCC scrive:
    scimmie ammaestrate
    "Si tratta di programmi molto azzeccati" ... infatti... davvero ottimi per crescere delle brave scimmiette ammaestrate... incapaci di pensare ed elaborare in prima persona, senza intermediazioni, senza un "aiuto" esternoincapaci di fare un ragionamento completamente autonomo, con le sole proprie risorse mentali, senza dover dipendere (anche se solo in minima parte) da un "qualcosa" o un "qualcuno" di esternoincapaci di comunicare in modo diretto e non mediato, senza saper più trasmettere o condividere le loro stesse idee senza un ausilio tecnologico (carta e penna non contano eh)...insomma: proprio delle brave scimmiette ammaestrate, condizionate dalla nascita, controllate in ogni momento della vita, senza alcuna risorsa propria da utilizzare per esprimere un eventuale "disagio"... bravi animaletti da circo, chiusi in gabbia e silenziosi, incapaci di disturbare i "domatori"...d'altronde... perché affannarsi ad esercitare sgradevoli forme di Coercizione quando è tanto più semplice Condizionare e Controllare la gente???
    • Xav scrive:
      Re: scimmie ammaestrate
      che polemiche gratuite...il web costituisce la più grande fonte di informazioni che sia mai esistita, costituisce inoltre la più grande espressione di libertà mai esistita...Tu stesso se non avessi il computer ed internet non potresti esprimere il tuo pensiero in questo modo.Il fatto di scrivere in un forum fa di te una scimmia ammaestrata? Magari da ragazzino avessi avuto internet.. avessi potuto trovare risposte istantanee a tutte le mie domande potendo leggere commenti e opiniioni di persone che la pensano diversamente, avessi potuto esprimere le mie idee e la mia creatività con un blog e simili...Certe polemiche proprio non le capisco.
      • alex scrive:
        Re: scimmie ammaestrate
        non puoi capirle,in effetti, ma noné un tuo problema,soltanto un dilemmadell'uomo ripografico,ormai destinato adestinguersi.ma le senti le risate dilutero, o preferisciche ci mettiamo a litigareancora una voltacon platone?non c'é nulla da capire,purtroppo, speriamo solo che la transizione siarapida :o)grazie!
      • CCC scrive:
        Re: scimmie ammaestrate
        - Scritto da: Xav
        che polemiche gratuite...
        il web costituisce la più grande fonte di
        informazioni che sia mai esistita, costituisce
        inoltre la più grande espressione di libertà mai
        esistita...
        Tu stesso se non avessi il computer ed internet
        non potresti esprimere il tuo pensiero in questo
        modo.

        Il fatto di scrivere in un forum fa di te una
        scimmia ammaestrata? Magari da ragazzino avessi
        avuto internet.. avessi potuto trovare risposte
        istantanee a tutte le mie domande potendo leggere
        commenti e opiniioni di persone che la pensano
        diversamente, avessi potuto esprimere le mie idee
        e la mia creatività con un blog e
        simili...mi sa che sei un poco confuso... NON si parlava di internet o web... SI parlava di programmi scolastici e didattica si parlava di formare (e non di condizionare) le persone attraverso strumenti e modalità in grado di creare in loro una consapevolezza ed una coscienza critica autonoma...e così via... tutta un'altra cosa...
        Certe polemiche proprio non le capisco.ah... neanche io!e di (inutile) polemica qui c'è solo la tua...
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