Intel vuole 1mld di transistor nei suoi chip

L'azienda rivela qualche nuovo dettaglio sul futuro dei suoi processori, fra cui un progetto non troppo lontano riguardante un chip da oltre un miliardo di transistor
L'azienda rivela qualche nuovo dettaglio sul futuro dei suoi processori, fra cui un progetto non troppo lontano riguardante un chip da oltre un miliardo di transistor


San Jose (USA) – Durante il Microprocessor Forum, Intel ha svelato qualche succoso dettaglio sui suoi progetti nel campo dei processori. Ciò che ha maggiormente attratto l’interesse degli osservatori è stato il riferimento ad una futura CPU da oltre un miliardo di transistor di cui il big di Santa Clara avrebbe pianificato l’uscita per il 2007.

Il portavoce di Intel John Crawford ha spiegato che questo processore dovrebbe combinare quattro core Itanium 2 con una memoria cache condivisa di ampie dimensioni. Un progetto, ha affermato Crawford, che “sarà presto realizzabile” grazie al futuro processo di produzione a 65 nanometri: questa tecnologia consentirà di produrre circuiti dalle dimensioni dimezzate rispetto a quelli attuali.

Crawford ha teorizzato per il futuro processore una cache condivisa da 12 o 16 MB che possa minimizzare gli accessi alle più lenta memoria RAM e sfruttare a fondo le potenzialità dei quattro core Itanium 2 in parallelo: considerando 120 milioni di transistor per ognuna delle quattro CPU e altri 700-950 milioni per la cache, Crawford sostiene che il nuovo processore potrebbe facilmente superare il miliardo di transistor.

Il portavoce di Intel ha poi sottolineato come l’integrazione sul processore di una cache così ampia non porti benefici solo sul lato delle prestazioni, ma anche su quello dei consumi.

I rappresentanti di Intel hanno invece tenuto la bocca ben cucita su Nehalem, il nome in codice di quello che, secondo molti, potrebbe essere il futuro successore del Pentium 4.

Nehalem è stato menzionato per la prima volta in un’intervista all’ingegnere di Intel Doug Carmean pubblicata, e poi subito rimossa, sullo stesso sito Web dell’azienda. In questa intervista Carmean spiegava che Nehalem sarà basato su di una nuova architettura, differente da quella del P4, e che verrà introdotto sul mercato durante il 2004.

Quel che è certo è che il P4 non sembra affatto vicino alla fine dei suoi giorni: per questo processore, Intel ha in serbo ancora diversi aggiornamenti, a partire da Prescott , un nuovo chip a 90 nanometri che integrerà la tecnologia Hyper Threading e alcune altre novità a livello architetturale.

Intel ha sottolineato che Prescott non sarà l’ultima generazione di P4.

Sul fronte dei processori mobili Intel lancerà, entro la metà del prossimo anno, Banias, la prima piattaforma di Intel specificamente dedicata al mondo dei notebook e dei dispositivi a basso consumo di energia. Questa CPU, di cui Intel ha fornito in questi giorni qualche ulteriore dettaglio, dovrebbe garantire maggiori prestazioni unite a consumi energetici e dimensioni del die sensibilmente inferiori. Intel sostiene che Banias “includerà il meglio della tecnologia del Pentium III e del Pentium 4”, migliorerà le tecniche di branch prediction, avrà una cache più capiente, adotterà le istruzioni multimediali SSE2 e sarà accompagnato da due nuovi chipset (i cui nomi in codice sono Odem e Montera) in grado di trarre i massimi benefici dal nuovo sistema di power management del processore.

Banias, che Intel non considera un semplice chip ma una vera e propria piattaforma, è stato progettato per concorrere direttamente col le CPU Crusoe di Transmeta, chippetti a bassissimo consumo che sono riusciti a ritagliarsi, nonostante i molti flop, una piccola nicchia nel mercato dei subnotebook, delle appliance e dei Tablet PC.

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16 10 2002
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