Intercettazioni, RIM collabora con l'India

Sembra aver aperto un centro a Mumbai per smaltire le richieste legali di intercettazioni del Governo indiano. Che però vorrebbe vedersela da sé, senza intermediari
Sembra aver aperto un centro a Mumbai per smaltire le richieste legali di intercettazioni del Governo indiano. Che però vorrebbe vedersela da sé, senza intermediari

Secondo indiscrezioni Research In Motion avrebbe aperto un’infrastruttura a Mumbai per assistere il governo indiano nella sorveglianza legale sui suoi servizi BlackBerry.

La mossa sembra non soddisfare pienamente le autorità locali che da ormai più di un anno stanno facendo pressione sull’azienda canadese, minacciando anche il blocco dei dispositivi BlackBerry, per avere accesso alle comunicazioni cifrate che passano sulle sue reti e in particolare quelle che passano attraverso il suo servizio di email e BlackBerry Messenger.

Per rispondere a queste richieste RIM avrebbe ora messo a disposizione l’infrastruttura di Mumbai attraverso cui intenderebbe gestire le richieste di intercettazioni legali del Governo indiano.

RIM ha spiegato la situazione in una nota: “non stiamo più operando sotto scadenze e ora il governo indiano può estendere la sua policy in materia di sicurezza a tutti i dispositivi e i servizi forniti nel paese”. RIM non avrebbe più motivo per sentirsi discriminata.

Tuttavia il governo indiano sembrerebbe preferire la possibilità di procedere indipendentemente alle intercettazioni decifrando le comunicazioni senza passare attraverso gli uomini RIM: in questo modo non sarebbe costretto a comunicare ad un’azienda privata i nomi dei sospettati.

Claudio Tamburrino

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