Internet: 18 mesi al crash

Sono anni che profeti di sventura prevedono il collasso della Rete, ma oggi a lanciare l'allarme è la stessa comunità di ingegneri che si occupa delle tecnologie fondamentali di Internet: a rischio sarebbero i router di dorsale
Sono anni che profeti di sventura prevedono il collasso della Rete, ma oggi a lanciare l'allarme è la stessa comunità di ingegneri che si occupa delle tecnologie fondamentali di Internet: a rischio sarebbero i router di dorsale


Web – La comunità internazionale degli ingegneri che si occupano di Internet ha lanciato recentemente un serio allarme: “La Rete sta crescendo, in dimensioni e complessità, più velocemente di quanto gli attuali router possano gestire”.

Il problema è arrivato anche sui tavoli della Internet Engineering Task Force (IETF) che ha spiegato come i router, quei dispositivi che si occupano di inoltrare le informazioni verso gli indirizzi di destinazione, starebbero per essere sopraffatti dalla crescita esponenziale del traffico sulle dorsali della Rete.

Secondo Fred Baker, di Cisco, “il cielo non sta per cadere, ma sta scivolando un po ‘ più in basso”. Baker avverte: “il problema va risolto al più presto.”

Una delle questioni centrali, emersa dalle statistiche fornite dalle maggiori dorsali di Internet, sarebbe individuato nelle dimensioni ormai colossali delle tabelle di routing, quella lista di destinazioni di rete che i router utilizzano per determinare il percorso migliore fra una rete e l’altra.

Dalle statistiche risulterebbe che la crescita delle tabelle di routing negli ultimi sei mesi è avvenuta in modo vertiginoso passando dalle 75.000 voci di un anno fa alle attuali 104.000.

Queste tabelle devono essere tenute in costante aggiornamento e per il ruolo delicatissimo che svolgono, nonché per la fragilità della loro struttura, finiscono per costituire con una certa frequenza fonte di instabilità nell’infrastruttura delle dorsali di rete.


Gli esperti sostengono che non è facile dire quanto possano ancora crescere queste tabelle prima che i router comincino ad andare in crash, ma qualcuno afferma che se l’attuale trend di crescita della Rete continuerà con questo ritmo la potenza dei router potrebbe divenire insufficiente nel giro di 18 mesi.

Geoff Huston, di Telstra, sostiene che a mettere in ginocchio i router non è solo la dimensione delle tabelle di routing, ma anche il numero di aggiornamenti che vengono effettuati in un secondo: sarebbe questo, più che la dimensione delle tabelle in sé, l’elemento che rischia seriamente di superare in tempi rapidi le attuali capacità di calcolo dei router di dorsale.

Oltre a nuovi e più ingenti investimenti nell’infrastruttura della rete Internet, la IETF spera di prendere tempo rivedendo il vecchio protocollo Border Gateway Protocol 4 (BGP 4) per il routing sulle dorsali di rete ed il multihoming.

La IETF confida nel fatto che la prossima versione del protocollo possa gestire tabelle di routing contenenti milioni o decine di milioni di voci, e questo grazie ad un’ottimizzazione degli attributi di routing e degli aggiornamenti. Per sviluppare questa nuova versione del BGP occorrerà però ancora un anno, un arco di tempo durante il quale la IETF si impegnerà a ripensare anche tutta l’infrastruttura di routing di Internet, con sistemi più efficaci per la gestione ed il bilanciamento del traffico.

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03 04 2001
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