Internet e quei numeri verdi

Dopo un mese di servizio, un utente Planetsec ha dovuto rinunciare a connettersi senza pagare la telefonata. Che fare? Si torna a connettersi pagando la chiamata


Web – Salve, mi chiamo Marco, le scrivo da Roma per parlare della mia esperienza con questi famosi numeri verdi utilizzati per il collegamento ad Internet. Subito voglio ricordare un vostro articolo riguardante la società Planetsec, la quale offre, o almeno così dice, un accesso tramite numero verde. In quell’articolo si parlava delle numerose proteste degli utenti che inutilmente cercavano di collegarsi poichè il numero risultava sempre occupato, tanto che si leggeva che tali utenti avrebbero presentato reclamo direttamente all’Authority. Questo è proprio il punto.

Nonostante io abbia letto questo articolo, mi sono iscritto al servizio e, devo dire che per il primo mese tutto è andato bene, con una discreta velocità. I problemi sono iniziati verso il 10 gennaio 2001. Provo a collegarmi e inaspettatamente la “signorina” della Telecom mi dice che “l’utente non è abilitato a tale tipo di chiamata”. Panico!

Riesco a parlare con l’help desk della Planetsec che mi comunica che il problema è dovuto ad una piastra Telecom (?) e che sarà risolto nel giro di qualche giorno. Nel momento in cui vi scrivo (26 Febbraio 2001) il problema non è stato ancora risolto, anzi adesso ci sono difficoltà nell’autenticazione. In pratica sono necessari 15, a volte anche 20 minuti, per collegarsi. Questa mail ovviamente non vuole essere una richiesta di spiegazioni tecniche, tuttavia mi chiedo quale guasto tecnico così grave possa lasciare gli utenti “al buio” per così tanto tempo.

Io, che ad esempio ho sottoscritto un contratto di 3 ore giornaliere per 137.000 lire, non posso certo connettermi e restare collegato per 3 ore consecutive; il risparmio, con il numero verde, sta proprio nel fatto che non si paga la telefonata e nemmeno gli scatti alla risposta.

Tutto questo per dire che molte di queste società, fra le quali cito anche Nopay.it con numero verde e altra “bufala”, dovrebbero rendersi conto che la possibilità che offrono attira talmente tanti utenti che prima o poi qualche problema si verifica. La loro serietà e competenza tecnica si vede nel tempo che impiegano per risolvere i problemi. Vi ho detto tutto. Confidando ancora nella vecchia “Formula Urbana”della Telecom, spero che questo inconveniente tecnico sia risolto al più presto. Vi faccio i miei complimenti per Punto-Informatico e vi saluto.

Marco

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  • Anonimo scrive:
    Amazon incubator
    Amazon a questo punto va dritta come un treno (nonostante qualche errore).eToys era un gran bel bastone tra le gambe per il reparto giocattoli...Se Amazon continuera ad incrementare la fedelta dei suoi clienti...(vedete il tema del Permission Marketing), allora è sulla buona strada.Non vi fate ingannare dal fatto che non raggiunge utili.
  • Anonimo scrive:
    Torna a casa BASTONATO....
    Stavano a fare i fighi con etoy....ora la statuetta d'argilla ha FUSO al calore del mercato, probabilmente speravano come tutte le FANTA-AZIENDE del settore NUEVA-EKONOMIA di finire in borsa con rese pazzesche per poi andare in pensione
  • Anonimo scrive:
    Fuori Fuoco
    A me sembra invece questo dimostri che se ti chiami giacomo e registri giacomo.com, puoi stare trankuillo che fra sei anni se apriranno la catena di ristoranti Giacomo & c., non cercheranno ti strapparti il dominio, in cui magari hai solo messo le foto dei tuoi disegnini.Un conto è registrare domini a raffica e schiaffarci dentro link porno etc etc... un conto è rompere le balle a chi ti ha preceduto in buona fede, altrimenti cazzo mi compro il cognome Carra' e vado a presentare il festival.Non termino il paragrafo con il solito "meditate gente meditate" come fanno molti, penso basti un buon vekkio "ciauz".
  • Anonimo scrive:
    Si chiude un'epoca
    La chiusura di Etoys a mio modesto parere può essere interpretata come un fatto quasi normale: nel mondo degli affari chi sbaglia paga ed è chiaro (almeno per me) che il consumatore medio non si fida ad acquistare giocattoli su Internet: preferisce comprarli nei negozi, dove li può toccare, annusare, "mordere" ecc.E' un pò di tempo che sostengo questa tesi: la new economy non è aprire un sito Internet per vendere oggetti, la new economy è il commercio di informazioni.Forse con la chiusura di Etoys abbiamo fatto un piccolo passo avanti verso la nostra destinazione finale. Ma questo, come ripeto, è solo il mio parere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude un'epoca

      E' un pò di tempo che sostengo questa tesi:
      la new economy non è aprire un sito Internet
      per vendere oggetti, la new economy è il
      commercio di informazioni.Concordo che questa non è New economy.Non concordo sulla seconda cosa.La N.E. oggi è cercare di vendere qualcosa di cui non avevi assolutamente bisogno, oppure qualcosa di cui avevi bisogno ma avevi sotto cosa tramite internet.New economy sarà quando invece di andare al supermercato, cerco su internet dall'ufficio, faccio l'ordine, mi preparano la spesa, io passo di li dopo il lavoro, pago e me ne vado. 5 minuti. Oppure se voglio me la portano a casa pagando di più. Tanto so già cosa mi serve.Questa e new economy:Io ho un'esigenza, grazie a internet la soddisfo.E non:Scopro su internet che ho un'esigenza che non sapevo di avere.L'uomo cerca questo:1) Risparmiare soldi2) Risparmiare tempoSe internet mi fa guadagnare qualcosa in questi parametri, allora l'idea ha successo.Altrimenti cerca di convincerti di qualcosa che non hai bisogno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si chiude un'epoca
        - Scritto da: l

        Concordo che questa non è New economy.
        Non concordo sulla seconda cosa.
        La N.E. oggi è cercare di vendere qualcosa
        di cui non avevi assolutamente bisogno,
        oppure qualcosa di cui avevi bisogno ma
        avevi sotto cosa tramite internet.
        New economy sarà quando invece di andare al
        supermercato, cerco su internet
        dall'ufficio, faccio l'ordine, mi preparano
        la spesa, io passo di li dopo il lavoro,
        pago e me ne vado. 5 minuti. Oppure se
        voglio me la portano a casa pagando di più.Fare la spesa su Internet è un servizio. Che di sicuro ti faranno pagare: il risparmio non c'è, lo sai pure tu.Non paghi solo le spese di trasporto, devi pagare anche chi sta dietro al computer e passa il tuo ordine al magazzino, ad un altro addetto che fa i pacchi.In tutta questa catena di passaggi l'unica cosa certa è che le tue informazioni viaggiano su Internet. E tu paghi. Allora, non è un commercio di informazioni anche questo? Comunque, quando parlo di "commercio di informazioni" mi riferisco al fatto che fra non molto tutto viaggerà su Internet: notizie, libri, musica, film e persino programmi televisivi. E noi pagheremo. Che ci piaccia o no, pagheremo. Inutile illudersi!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Si chiude un'epoca

          Fare la spesa su Internet è un servizio. Che
          di sicuro ti faranno pagare: il risparmio
          non c'è, lo sai pure tu.
          Dipende. Se io a fare la spesa consumo 5.000 di benzina e 1 ora di tempo e per 5.000 qualcuno me la porta a casa, con la stessa spesa (5.000) risparmio un'ora. non inquino, riduco il traffico, dedico la mia ora a fare qualcosa che mi piace fare= ProgressoLa mi acritica era rivolta al vatto che ora la N.E. oltre a farti pagare le 5.000 per la spesa a casa, ti fa anche pagare le 5.000 di benza. La spesa è solo un'esempio ovviamente.Se poi non si era capito, allora mi ero spiegato male.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude un'epoca
      Perfettamente d'accordo, bisogna avere servizi mirati e utili.- Scritto da: AB
      La chiusura di Etoys a mio modesto parere
      può essere interpretata come un fatto quasi
      normale: nel mondo degli affari chi sbaglia
      paga ed è chiaro (almeno per me) che il
      consumatore medio non si fida ad acquistare
      giocattoli su Internet: preferisce comprarli
      nei negozi, dove li può toccare, annusare,
      "mordere" ecc.

      E' un pò di tempo che sostengo questa tesi:
      la new economy non è aprire un sito Internet
      per vendere oggetti, la new economy è il
      commercio di informazioni.

      Forse con la chiusura di Etoys abbiamo fatto
      un piccolo passo avanti verso la nostra
      destinazione finale. Ma questo, come ripeto,
      è solo il mio parere...
  • Anonimo scrive:
    Ahia
    Effetivamente sto notanto che quando queste grosse aziende se la prendono con qualcuno lo fanno sempre quando le cose si mettono male. Pretese di brevetti e altre cavolate simili potrebbero essere interpretate come un sintomo di finanze in crisi.Sotto a chi tocca
    • Anonimo scrive:
      Re: Ahia
      Proprio cosi'. E' in effetti un ottimo metodo per capire chi va bene e chi no nel settore della cosidetta new economy: in pratica, chi non comprende la legge di Internet, soccombe.Ma Internet rimane, e altri con piu' capacita' si faranno avanti. Sempre ammesso che esista qualcuno con piu' capacita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ahia

      Sotto a chi toccami sembra che altavista.com sia sulla buona strada
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