Internet, il principe è nudo

Il padre del DEA Lord Mandelson attacca il web, luogo anarchico che ha permesso la proliferazione incontrollata delle fotografie che ritraggono senza veli il principe Harry. Cosa ne sarà dei grandi quotidiani britannici?
Il padre del DEA Lord Mandelson attacca il web, luogo anarchico che ha permesso la proliferazione incontrollata delle fotografie che ritraggono senza veli il principe Harry. Cosa ne sarà dei grandi quotidiani britannici?

Non è colpa della redazione del quotidiano britannico The Sun , che ha deciso di pubblicare in esclusiva le chiacchierate fotografie che ritraggono al naturale il principe Harry. Per Lord Mandelson, conosciuto come il principale promotore del famigerato Digital Economy Act (DEA), la circolazione globale delle immagini di nudo sarebbe da imputare alla mancata regolamentazione del vasto ecosistema web .

“Potenziali effetti dannosi causati da Internet alla società”: la Rete permetterebbe in un solo click la distribuzione globale di immagini che violano la privacy delle persone, circostanze possibili per la “mancanza di vincoli nazionali” oltre che per “l’assenza di regole legislative delle singole sedi parlamentari”. Che fine farà il giornalismo, minacciato dall’anarchia di Internet?

Il riferimento è alle motivazioni offerte dallo stesso The Sun dopo la pubblicazione delle immagini di nudo. Fotografie già ampiamente disponibili sul web, tra cui i siti ufficiali di broadcaster di livello planetario come la CNN . Il problema, secondo Mandelson, è proprio questo: Internet permette la circolazione incontrollata di contenuti senza mediazione alcuna. Il tutto per un solo principio: la libertà di espressione. (M.V.)

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05 09 2012
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