Intervista con lo scammer

Pubblicata in tre parti una conversazione con uno degli ex-alfieri della truffa alla nigeriana. Svelati meccanismi di funzionamento e numero medio degli utenti che abboccano alle truffe via web

Roma – Ha fatto solo recentemente il giro del web, ma sono numerose le fonti che hanno riportato alcuni stralci di una conversazione che Scam Detectives ha avviato verso la fine dello scorso gennaio, prima di concluderla agli inizi di questo mese. Un’intervista esclusiva, ottenuta perché resa volontariamente (e in maniera anonima) da quello che sarebbe ormai un ex-principe della cosiddetta truffa alla nigeriana .

L’articolo di Scam Detectives ci ha tenuto innanzitutto a precisare una cosa: sebbene la conversazione abbia avuto effettivamente luogo, non è stato possibile verificarne l’attendibilità, la veridicità. Ma ciò che è stato rivelato dal misterioso John (23 anni da Lagos, Nigeria) è sembrato a tutti sufficientemente attendibile. E utilissimo per capire determinati meccanismi di una delle operazioni di scamming più diffuse al mondo.

L’anonimo John ha dichiarato di essere cresciuto in Nigeria in una famiglia molto povera, introdotto in una cybergang già all’età di 15 anni. Un’occasione unica per aiutare i suoi genitori, data la ricompensa molto golosa per le sue precoci abilità informatiche oltre che per la sua buona conoscenza della lingua inglese. Due capacità fondamentali per contribuire alla causa di una frode elettronica da diffondere in tutto il mondo.

Alla base della piramide dello scamming alla nigeriana ci sarebbero quelli che sono stati chiamati foot soldier , ragazzini il cui unico compito è di raccogliere migliaia di indirizzi email. Raccolta che avverrebbe all’interno di guestbook e forum . Nel momento in cui la vittima designata risponde alla prima email, la responsabilità salirebbe di un gradino, ad una persona che conosce meglio sia l’inglese che i metodi per creare documenti d’identità fasulli.

E poi via via più in alto, fino all’utilizzo di un documento creato ad hoc per ritirare i soldi presso uno sportello Western Union . John ha spiegato che circa 10 persone su un migliaio abboccano al tranello, ma che solo una su 20 risposte porta di solito al guadagno fraudolento . La massima cifra ottenuta in questo modo, secondo John, è stata di 25mila dollari (circa 18mila euro).

Dopo aver illustrato alcuni dettagli sui suoi guadagni (che gli hanno permesso di comprarsi un’auto BMW), John decide di interromprere il flusso delle dichiarazioni, lasciando gli editor di Scam Detectives appesi, in attesa di nuove puntate. E una seconda parte è arrivata, pubblicata dopo quattro giorni.

Incalzato dagli editor del sito, John ha illustrato un passaggio successivo all’avvenuta frode informatica. Gli scammer farebbero finta di essere l’FBI o le autorità nigeriane per avvisare l’utente che i suoi soldi sono stati ritrovati. Ma che, per averli indietro, deve essere pagato un piccolo obolo. Ancora nelle tasche dei cybercriminali.

Nella terza e ultima parte dell’intervista, pubblicata agli inizi di febbraio, il misterioso John ha spiegato come è stato arrestato dalle autorità nigeriane, condannato a due anni di prigione. Successivamente, pare che il ragazzo sia stato impiegato nei reparti anti-scam delle stesse autorità, perché redento. Attualmente, John sarebbe impegnato in uno scambio a fini di studio e vivrebbe in Gran Bretagna.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Giovanni Mauri scrive:
    Re: altro che infiltrato...
    alcuni miei amici gestiscono un negozio di informatica.. mi è capitato più di una volta vedere arrivare il maresciallo col collega "autista" chiedergli le copie di windows e la suite con photoshop per il figlio. Lui: "chiaramente quelli a basso costo ".non si fa, ma cosa fai? ti vai ad invischiare in na situazione così delicata? denunci il maresciallo al suo comando?
  • dumbo scrive:
    così imparano a VENDERLA
    queste btutte MM**r** hanno avuto quello che meritano!!! si chiama SHARING , non è vendita, non è lucro, è CONDIVISIONE: significa che qualcuno compra e tanti usano, non che un XXXXX compra e un ladro vende.no!soc he chi pensa al mercato tradizionale non scorgerà della moralità in questo, ma lo sharing ormai ha tanti anni, e la condivisione è fatta in un altro modo: condividi con chi condivide.questi vendevano, quindi sono FELICE che li abbiano inchiappettati, 'sti maledetti.se poi avevano davvero materiale pedo sarebbe da capire.pochi parlano in dettaglio di queste faccende, eppure sarebbe utile.del resto non ho mai visto grandi descrizioni di come si svolge un arresto in generale, riguardante un crimine tradizionale che non coinvolga l'informatica.bene comunque, maledetti trader!!!!!!!!!!!
  • Alfredo Foh scrive:
    Troppo buoni i Finanzieri!
    Sono rimasto scandalizzato dalla bontà dei Militari vestiti di grigio.Solo multe agli acquirenti???Il codice penale prevede parecchi anni di galera per chi riceve oggetti di provenienza illecita, il reato si chiama ricettazione.Se tu compri le scarpe Nike tarocche sei un ricettatore (se i Militari ti attribuiscono il reato di incauto acquisto ti è andata di lusso...), se compri un dvd pirata hai solo violato il diritto d'autore.Semplicemente pazzesco!
  • amedeo scrive:
    p2p e posta
    "è importante sottolineare il fatto che in questo caso il download abusivo da piattaforme p2p sia servito da fonte di approvvigionamento per un'attività illegale a scopo di lucro"ma risulta del tutto ininfluente che il servizio postale ordinario sia servito alla distribuzione del materiale contraffatto ?
  • angros scrive:
    Chi usa un DVD pirata
    [yt]xIT9kK3yDLU[/yt]
  • Massimo Sconvolto scrive:
    Era ora!
    Spero che queste operazioni si moltiplichino.La gente forse capirà che usare free e open source software paga più che la pirateria e Microsoft collasserà comunque.E' solo questione di tempo.No all'obbligo del mercato, sì alla libertà di scelta.
    • collione scrive:
      Re: Era ora!
      infatti se vai a guardare l'elenco dei persecutori della pirateria non trovi microsoftsarà un caso?è chiaro che alla microsoft sono più furbi dei discografici e sanno che la pirateria vuol dire profitto altro che perdita di guadagni
      • pasqualino scrive:
        Re: Era ora!
        Che c'entra microsoft ?
        • Algidone scrive:
          Re: Era ora!
          Produttore dell'OS con il 90% del mercato casalingo?
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: Era ora!
            Prova, come dovrebbe essere, a vendere pc con l'indicazione separata del prezzo de sistema operativo e poi vedrai come la gente comincerà a lamentarsi.Quel costo viene occultato e inglobato nel costo del pc un computer identico senza windows può arrivare a costare 100 euro in meno.Fai come sopra e vedrai come cala la cuota di mercato di Microsozz!!
  • incredibile scrive:
    mbe?
    Perche' fa notizia che dei ricettatori vengano multati??
  • dylan scrive:
    non capisco
    ma scusate...chi è che compra software film musica pirata ecc. a 5 10 euroquando può benissimo scaricarsele gratis?non capisco...
    • Sgabbio scrive:
      Re: non capisco
      Per scaricare ci vuole pazienza :D
      • ruppolo scrive:
        Re: non capisco
        - Scritto da: Sgabbio
        Per scaricare ci vuole pazienza :DChe pare sia un virtù. E che virtù ha uno che compra roba rubata?
      • Gimmi Salmina scrive:
        Re: non capisco
        E un po' di banda..In Italia l'ADSL copre il 60% della popolazione. Le poste il 99,99%Non sottovalutare la banda garantita da un DVD i nuna busta affrancata...
        • doc allegato velenoso scrive:
          Re: non capisco
          Cooome? Ma è pazzesco. Ma allora qui si sta facendo P2P usando il servizio postale?Le Poste sono responsabili dell'uso del servizio fatto dai loro clienti.Debbono essere immediatamente chiuse. E i postini impiccati a mo' di esempio! :D
      • dylan scrive:
        Re: non capisco
        - Scritto da: Sgabbio
        Per scaricare ci vuole pazienza :Dnon lo metto in dubbio...quello che voglio dire è che mi sembrano montate ad arte certe cose...connessioni mobili, mail cifrate e tutto il resto solo per cose che puoi avere lo stesso senza rischiare più di tantoe come se io andassi a prendere le mele nell'albero del mio vicino rischiando una fucilata lasciando marcire quelle sul miocontinuo a non capire....
    • Giovanni Mauri scrive:
      Re: non capisco
      Io non capisco come si possa scaricare film e musica pirata e di bassa qualità quando li puoi acquistare in cd e dvd..
      • dylan scrive:
        Re: non capisco
        - Scritto da: Giovanni Mauri
        Io non capisco come si possa scaricare film e
        musica pirata e di bassa qualità quando li puoi
        acquistare in cd e
        dvd..questo è tutto un'altro discorso...
      • ruppolo scrive:
        Re: non capisco
        - Scritto da: Giovanni Mauri
        Io non capisco come si possa scaricare film e
        musica pirata e di bassa qualità quando li puoi
        acquistare in cd e
        dvd..Braccine corte? Mancanza di rispetto del lavoro altrui? IGNORANZA?Direi l'ultima.
        • angros scrive:
          Re: non capisco
          Perchè ignoranza? Secondo te, cosa non saprebbe chi scarica roba pirata?
          • FraS scrive:
            Re: non capisco
            si, infatti. Ma che vuol dire ignoranza, braccine corte. Con i prezzi ridicolmente alti di cd e dvd e cinema voglio vedere come fai a non scaricare.Essere fuori mercato è triste, questi delle major fra un po' si rivolgono alla NASA pur di non incassare i soliti miliardi per non fare nulla
          • ruppolo scrive:
            Re: non capisco
            - Scritto da: FraS
            si, infatti. Ma che vuol dire ignoranza, braccine
            corte. Con i prezzi ridicolmente alti di cd e dvd
            e cinema voglio vedere come fai a non
            scaricare.Vuoi vedere? Se vuoi guarda me: io vado al cinema 1 volta la settimana.
            Essere fuori mercato è triste, questi delle major
            fra un po' si rivolgono alla NASA pur di non
            incassare i soliti miliardi per non fare
            nullaBasta limitare gli acquisti e vedrai che la musica cambia. Ad esempio le major della musica si sono accorte che non è stata una buona idea aumentare il prezzo di molti brani a 1,29 euro: complessivamente le vendite sono scese.Ma non bisogna prestare il fianco della pirateria, altrimenti invece che calare i prezzi queste calano gli studi legali sulla testa della gente. Se il messaggio è "compriamo poco e non piratiamo fino a quando i prezzi non scenderanno", le major non avranno nessuna scelta, dovranno calare i prezzi.
          • angros scrive:
            Re: non capisco

            Se il messaggio è "compriamo poco e non
            piratiamo fino a quando i prezzi non
            scenderanno", le major non avranno nessuna
            scelta, dovranno calare i
            prezzi.Oppure alzarli, e far pagare di più quelli che continuano a comprare.
          • ruppolo scrive:
            Re: non capisco
            - Scritto da: angros
            Perchè ignoranza?

            Secondo te, cosa non saprebbe chi scarica roba
            pirata?Ignora le conseguenze. Totalmente.
          • angros scrive:
            Re: non capisco
            E quali sarebbero tali conseguenze, a lungo termine?
    • Lybra scrive:
      Re: non capisco
      - Scritto da: dylan
      ma scusate...chi è che compra software film
      musica pirata ecc. a 5 10
      euro
      quando può benissimo scaricarsele gratis?
      non capisco...A parte lo scaricare gratis che se magari è meno grave è comunque sbagliato...ma perchè tirare fuori 8/10 quando per 14 mi compro il contenuto originale?Ora io capisco che col p2p tiri giù quello che vuoi gratuitamente (toh paghi l'hard disk o il cd vergine) però se già sono dietro a pagare non proprio poco, perchè non fare lo sforzettino e prendere il contenuto originale?Capisco magari una borsa di Vuitton che originale costa 500 e dai marocchini sulla spiaggia 40, ma tra gli 8/10 di uan copia contraffatta e i 14/15 di una originale non c'è poi questa gran differenza
      • Massimo Sconvolto scrive:
        Re: non capisco
        Per chi fa' fatica ad arrivare a fine mese, e oggi come oggi il numero è in aumento, anche 6/7 euro fanno una notevole differenza.Ti auguro di non provare mai cosa vuole dire.Io adotto una politica diversa, non scarico e non compro. Ma altri non hanno la fermezza che ho io e non sanno resistere.
        • ruppolo scrive:
          Re: non capisco
          - Scritto da: Massimo Sconvolto
          Per chi fa' fatica ad arrivare a fine mese, e
          oggi come oggi il numero è in aumento, anche 6/7
          euro fanno una notevole
          differenza.
          Ti auguro di non provare mai cosa vuole dire.
          Io adotto una politica diversa, non scarico e non
          compro. Ma altri non hanno la fermezza che ho io
          e non sanno
          resistere.Complimenti per la scelta.
  • Pierferdina ndo Loche scrive:
    2 anni buttati
    Cioè questi hanno lavorato 2 anni, in sei procure per "sgominare" una "rete" di ben quattro persone che spacciavano DVD pirata?!Ma mannaggia di una miseria ladra, con tutti i miliardi di tasse che vengono evasi ogni anno, perchè non si dedicano a beccare gli evasori?!Due considerazioni:-Sti quattro XXXXX i 23 milioni di multa non ce li pagheranno di sicuro, per il semplice fatto che non ce li hanno. Hai voglia a fare 23 milioni vendendo DVD a 10 euro l'uno (perchè subito che li vendessero a un prezzo maggiore)... Invece quando becchi un evasore, quello i soldi ce li ha perchè se ha evaso le tasse vuol dire che non ha dichiarato dei soldi che ha ricevuto. In termini di redditività investire risorse in indagini di sto tipo mi sembra proprio una XXXXXXXta!-Quanti sono i cittadini onesti che pagano le tasse fino all'ultimo, che si mangiano il fegato ogni giorno per quanto sono alte per colpa di chi le evade? E quante sono i cittadini veramente danneggiati dalla pirateria? E allora per quale stracaxxo di motivo è più importante tutelare i secondi invece che i primi?Lasciamo perdere poi il fatto di aver volto far risaltare a tutti i costi p2p e pedofilia che tanto ormai lo sappiamo che se non ce li mettiamo dentro le notizie sembra che non valgano niente...
    • matik scrive:
      Re: 2 anni buttati
      - Scritto da: Pierferdina ndo Loche
      Cioè questi hanno lavorato 2 anni, in sei procure
      per "sgominare" una "rete" di ben quattro persone
      che spacciavano DVD
      pirata?!
      Ma mannaggia di una miseria ladra, con tutti i
      miliardi di tasse che vengono evasi ogni anno,
      perchè non si dedicano a beccare gli
      evasori?!Perché non hanno tempo. Devono sorvegliare una enorme quantità di (potenziali) pericolosissimi criminali che si attaccano a internet tutti i giorni.
      Due considerazioni:

      -Sti quattro XXXXX i 23 milioni di multa non ce
      li pagheranno di sicuro, per il semplice fatto
      che non ce li hanno. Hai voglia a fare 23 milioni
      vendendo DVD a 10 euro l'uno (perchè subito che
      li vendessero a un prezzo maggiore)... Invece
      quando becchi un evasore, quello i soldi ce li ha
      perchè se ha evaso le tasse vuol dire che non ha
      dichiarato dei soldi che ha ricevuto. In termini
      di redditività investire risorse in indagini di
      sto tipo mi sembra proprio una
      XXXXXXXta!

      -Quanti sono i cittadini onesti che pagano le
      tasse fino all'ultimo, che si mangiano il fegato
      ogni giorno per quanto sono alte per colpa di chi
      le evade? E quante sono i cittadini veramente
      danneggiati dalla pirateria? E allora per quale
      stracaxxo di motivo è più importante tutelare i
      secondi invece che i
      primi?


      Lasciamo perdere poi il fatto di aver volto far
      risaltare a tutti i costi p2p e pedofilia che
      tanto ormai lo sappiamo che se non ce li mettiamo
      dentro le notizie sembra che non valgano
      niente...
    • fabio raciti scrive:
      Re: 2 anni buttati
      - Scritto da: Pierferdina ndo Loche
      Cioè questi hanno lavorato 2 anni, in sei procure
      per "sgominare" una "rete" di ben quattro persone
      che spacciavano DVD
      pirata?!
      Ma mannaggia di una miseria ladra, con tutti i
      miliardi di tasse che vengono evasi ogni anno,
      perchè non si dedicano a beccare gli
      evasori?!

      Due considerazioni:

      -Sti quattro XXXXX i 23 milioni di multa non ce
      li pagheranno di sicuro, per il semplice fatto
      che non ce li hanno. Hai voglia a fare 23 milioni
      vendendo DVD a 10 euro l'uno (perchè subito che
      li vendessero a un prezzo maggiore)... Invece
      quando becchi un evasore, quello i soldi ce li ha
      perchè se ha evaso le tasse vuol dire che non ha
      dichiarato dei soldi che ha ricevuto. In termini
      di redditività investire risorse in indagini di
      sto tipo mi sembra proprio una
      XXXXXXXta!

      -Quanti sono i cittadini onesti che pagano le
      tasse fino all'ultimo, che si mangiano il fegato
      ogni giorno per quanto sono alte per colpa di chi
      le evade? E quante sono i cittadini veramente
      danneggiati dalla pirateria? E allora per quale
      stracaxxo di motivo è più importante tutelare i
      secondi invece che i
      primi?


      Lasciamo perdere poi il fatto di aver volto far
      risaltare a tutti i costi p2p e pedofilia che
      tanto ormai lo sappiamo che se non ce li mettiamo
      dentro le notizie sembra che non valgano
      niente...
    • lucusta scrive:
      Re: 2 anni buttati
      da quotarti per intero.- Scritto da: Pierferdina ndo Loche
      Cioè questi hanno lavorato 2 anni, in sei procure
      per "sgominare" una "rete" di ben quattro persone
      che spacciavano DVD
      pirata?!
      Ma mannaggia di una miseria ladra, con tutti i
      miliardi di tasse che vengono evasi ogni anno,
      perchè non si dedicano a beccare gli
      evasori?!

      Due considerazioni:

      -Sti quattro XXXXX i 23 milioni di multa non ce
      li pagheranno di sicuro, per il semplice fatto
      che non ce li hanno. Hai voglia a fare 23 milioni
      vendendo DVD a 10 euro l'uno (perchè subito che
      li vendessero a un prezzo maggiore)... Invece
      quando becchi un evasore, quello i soldi ce li ha
      perchè se ha evaso le tasse vuol dire che non ha
      dichiarato dei soldi che ha ricevuto. In termini
      di redditività investire risorse in indagini di
      sto tipo mi sembra proprio una
      XXXXXXXta!

      -Quanti sono i cittadini onesti che pagano le
      tasse fino all'ultimo, che si mangiano il fegato
      ogni giorno per quanto sono alte per colpa di chi
      le evade? E quante sono i cittadini veramente
      danneggiati dalla pirateria? E allora per quale
      stracaxxo di motivo è più importante tutelare i
      secondi invece che i
      primi?


      Lasciamo perdere poi il fatto di aver volto far
      risaltare a tutti i costi p2p e pedofilia che
      tanto ormai lo sappiamo che se non ce li mettiamo
      dentro le notizie sembra che non valgano
      niente...
    • mik.fp scrive:
      Re: 2 anni buttati
      - Scritto da: Pierferdina ndo Loche
      Cioè questi hanno lavorato 2 anni, in sei procure
      per "sgominare" una "rete" di ben quattro persone
      che spacciavano DVD
      pirata?!
      Ma mannaggia di una miseria ladra, con tutti i
      miliardi di tasse che vengono evasi ogni anno,
      perchè non si dedicano a beccare gli
      evasori?!
      Si, come quegli altri che lavorarono tipo 4 anni per inseguire un nome di dominio attraverso mezzo mondo, finendo poi per arrestare il proprietario di un negozietto dietro al Pantheon. E sai perche'? Perche' vendeva magliette blasfeme.E questo e' niente. Se vai a vedere i GdF che lavorano sulla ricettazione... la meta' si diletta a scrivere sul giornalino della GdF etc, perche' sono poco invogliati a produrre burocrazia che sanno gia' essere inutile: per poter condannare "l'acquirente" (il consumatore di materiale rubato) il giudice deve avere la prova che fosse conscio di acquistare materiale rubato.Questo significa che deve avere per lo meno una registrazione del compratore che afferma di sapere che ha comprato pur sapendo che fosse merce rubata. Altrimenti nisba... c'e' poco da fare... perche' rischi magari di andare a punire uno che ha comprato una roba BellaCina infiltrata nel porto di Genova, che gli ha rifilato il paccottaro napoletano.Ma ti pare che ci puo' essere un poliziotto a fianco ad ogni italiano? Che famo? Meta' fanno i poliziotti e l'altra meta' i cittadini che pagano?Insomma: la grande industria lobba per continuare a fare come gli pare; i gdf son repressi dall'idea che i giudici sono implicitamente impotenti; i consumatori se ne fregano di tutto purche' La Roba costi poco; i mariuoli continuano a sguazzare; e sui giornali arrivano le notizie di queste azioni ridicole.Boh. A me sembra di essere tornati al 1994... Italian Crackdown... le BBS chiuse d'autorita' per presunta attivita' pirata poi rivelatasi una costosa farsa inquisitoria.
  • mak77 scrive:
    Giusto, ma...
    Indubbiamente è giusto punire, anche duramente, lo scopo di lucro.Detto questo, è stata applicata una legge del 1941. Ma esisteva Internet nel 1941? Com'è possibile applicare leggi degli anni '40 ad un sistema che nemmeno esisteva. Questo è rappresentativo della malattia endemica della legislazione italiana in materia di nuove tecnologie.
    • upr scrive:
      Re: Giusto, ma...
      la mentalità è ancora quella...
    • Anonymous scrive:
      Re: Giusto, ma...

      Detto questo, è stata applicata una legge del
      1941. Ma esisteva Internet nel 1941? Com'è
      possibile applicare leggi degli anni '40 ad un
      sistema che nemmeno esisteva. Questo è
      rappresentativo della malattia endemica della
      legislazione italiana in materia di nuove
      tecnologie.Scusa.. e la legge urbani?
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: Giusto, ma...
      - Scritto da: mak77
      Indubbiamente è giusto punire, anche duramente,
      lo scopo di
      lucro.

      Detto questo, è stata applicata una legge del
      1941. Ma esisteva Internet nel 1941? Com'è
      possibile applicare leggi degli anni '40 ad un
      sistema che nemmeno esisteva. Questo è
      rappresentativo della malattia endemica della
      legislazione italiana in materia di nuove
      tecnologie.Non uccidereNon rubareCaspita che vecchie ste leggi, hanno più TREMILA anni...
      • Sgabbio scrive:
        Re: Giusto, ma...
        Non paragoniamo le pere con le mele.
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Giusto, ma...
          Il senso provocatorio era inteso nella non obsolescenza di una legge solo perchè di vecchia data.Le leggi non sono che regole a cui un popolo accetta di aderire per il bene e la sopravvivenza comune. Queste regole si basano alla fin fine su semplici prinicpi condivisi,come ad esempio il non rubare.Non serve specificare cosa, quando, come, perchè. Sottrarre una proprietà senza averne acquisito il consenso nella forma espressa dal proprietario, è considerato un furto. Possiamo giocare con le parole per ore per giustificare qualsiasi cosa, ma questo non cambia il concetto che sta alla base della legge che ci siamo dati per vivere in comunità.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Giusto, ma...
            la condivisione del p2p non è un furto, ricordatelo bene.Comunque si parla di certe leggi fatte negli anni 40, dove certe dinamiche non esistevano.
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Quando metti in condivisione qualcosa svolgi l'azione di PUBBLICARE;quando pubblichi devi detenere i diritti di quel materiale che risulta protetto dal "diritto di copia".Se lo fai per profitto oppure no, è affar tuo. Se sei disposto a violare/sottrarre/rubare tale diritto, lo puoi anche fare, ma in tal caso ti assumi la responsabilità delle conseguenze.Il problema è questo quindi (intendiamoci non mi sottraggo alla domanda): Siamo sicuri di capire cosa vuol dire ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' delle nostre azioni?
          • ruppolo scrive:
            Re: Giusto, ma...
            - Scritto da: Sgabbio
            la condivisione del p2p non è un furto,
            ricordatelo
            bene.Perché giochi con le parole?

            Comunque si parla di certe leggi fatte negli anni
            40, dove certe dinamiche non
            esistevano.Il concetto base è quello del rispetto reciproco. Dove sta il rispetto se scarichi la musica o il film contrariamente a quanto desidera l'autore?
          • angros scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Se io compro il pane e lo do al cane (e magari il panettiere non vorrebbe ciò), sto forse mancando di rispetto al lavoro del panettiere?Se porto il cane in panetteria, è un discorso, ma se sono a casa mia, del pane faccio quello che voglio (e se il panettiere viene a dirmi qualcosa, è lui che manca dirispetto a me)
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Giusto, ma...
            EH? Ma ce l'hai un lavoro?Al panettiere gli interessa che il pane lo paghi, se glielo freghi non ti sembra giusto che ti denunci?
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Infrangi il "diritto di copia", tu paghi per il diritto di ascoltarla non di discribuirla.Il pane lo paghi per avere il diritto di mangiarlo.
          • angros scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Infatti, non viene venduta la musica; viene venduta una licenza, che in realtà dal punto di vista economico ha un valore minore di zero.
          • ruppolo scrive:
            Re: Giusto, ma...
            - Scritto da: angros
            Se io compro il pane e lo do al cane (e magari il
            panettiere non vorrebbe ciò), sto forse mancando
            di rispetto al lavoro del
            panettiere?Si, se te l'ha venduto con la "promessa" di mangiarlo solo tu.
            Se porto il cane in panetteria, è un discorso, ma
            se sono a casa mia, del pane faccio quello che
            voglio (e se il panettiere viene a dirmi
            qualcosa, è lui che manca dirispetto a
            me)Questa storiellina che della tua roba puoi fare quello che vuoi è solo una storiellina a cui possono credere i bimbi di età inferiore ai 3 anni. Forse anche 2. Già a quell'età i genitori gli insegnano che anche se i giocattoli sono suoi non li deve rompere/mangiare/scaraventare sul muro/appiccargli il fuoco/darli in testa alla sorellina eccetera.
          • popper scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Il pane lo compri, lo mangi quindi finisce e vai a ricomprarlo, il panettiere te ne vende ancora etc...il pane è un bene materiale che si consuma fisicamente e si ricostituisce tramite una catena di scambi commerciali.Il prodotto multimediale può essere riprodotto su un supporto virtuale o materiale in un numero infinito di copie senza il coinvolgimento del suo autore che non percepisce nulla se non tramite il pagamento dei diritti da parte di chi effettua la copia.Nel caso del pane è la materia l'oggetto di scambio. Nel caso della multimedialità è il messaggio che non consuma il supporto durante lo scambio stesso.
          • Pinco Palla scrive:
            Re: Giusto, ma...
            - Scritto da: Ittiointerp rete
            Il senso provocatorio era inteso nella non
            obsolescenza di una legge solo perchè di vecchia
            data.

            Le leggi non sono che regole a cui un popolo
            accetta di aderire per il bene e la sopravvivenza
            comune. Queste regole si basano alla fin fine su
            semplici prinicpi condivisi,come ad esempio il
            non
            rubare.

            Non serve specificare cosa, quando, come, perchè.
            Sottrarre una proprietà senza averne acquisito il
            consenso nella forma espressa dal proprietario, è
            considerato un furto. Possiamo giocare con le
            parole per ore per giustificare qualsiasi cosa,
            ma questo non cambia il concetto che sta alla
            base della legge che ci siamo dati per vivere in
            comunità.La sovranità appartiene al popolo. Il popolo delega al parlamento il fare le leggi. Se una legge è disobbedita dalla maggioranza della popolazione, o mettiamo in galera la maggioranza della popolazione, o riconosciamo che il parlamento non è stato interprete della volontà popolare quando ha emanato la legge.
          • Giovanni Mauri scrive:
            Re: Giusto, ma...
            dimentichi che non sappiamo come la pensa la maggioranza della popolazione.. forse sappiamo come la pensa la maggioranza degli utenti di punto informatico, ma non la maggioranza della popolazione..sei sicuro che con la giusta campagna di informazione otterresti la maggioranza dei consensi al download di opere altrui? secondo me no..
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Giusto, ma...

            sei sicuro che con la giusta campagna di
            informazione otterresti la maggioranza dei
            consensi al download di opere altrui? secondo me
            no.. la maggioranza della popolazione non distingue una tastiera da un abatjour e il concetto di copyright così come è stato costruito ad arte dalla mafia delle major farebbero una certa fatica a comprenderlo.
          • Giovanni Mauri scrive:
            Re: Giusto, ma...
            allora spiegacelo il concetto di copyright, inizio ad essere curioso..
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Giusto, ma...
            http://dl.dropbox.com/u/3580491/La%20promessa%20di%20un%20mondo%20senza%20copyright.pdf
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Giusto, ma...
            E che attendibilità ha sto tizio? http://www.red-bean.com/kfogel

            For-profit: I work for Canonical, Ltd, the company behind Ubuntu,

            helping with the open-source Launchpad collaboration platform.Come mai si fa pagare?Bla bla bla un bel discorso, me lo spieghi cosa ci aggiungi di TUO su un MP3 o su un AVI scaricato da internet, che migliora la conoscenza dell'umanità?
          • Giorgio scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Che attendibilita' ha sto tizio? Non sai di cosa stai parlando...Farsi pagare per scrivere software libero e' possibile (Linux e' ora per il 75% prodotto da programmatori stipendiati), ma la licenza dice che lo puoi copiare quante volte vuoi.Eppure certa gente continua a sostenere che senza copyright la creativita' e l'ingegno verrebbero uccisi...
          • Ittiointerp rete scrive:
            Re: Giusto, ma...
            Cambiamo una legge per una maggioranza di adolescenti privo di senso civico e men che meno del rispetto del lavoro altrui e del valore del denaro?Solo perchè commettere un reato diventa facile e alla portata di tutti, questo non invalida il motivo per cui ci si è dati una certa regola.
          • ruppolo scrive:
            Re: Giusto, ma...
            - Scritto da: Ittiointerp rete
            Cambiamo una legge per una maggioranza di
            adolescenti privo di senso civico e men che meno
            del rispetto del lavoro altrui e del valore del
            denaro?

            Solo perchè commettere un reato diventa facile e
            alla portata di tutti, questo non invalida il
            motivo per cui ci si è dati una certa
            regola.Verissimo, vedi ad esempio le pistole, basta premere un grilletto e uccidi una persona. Più facile di così... per questo esiste una legge per regolamentare le armi.
    • Undertaker scrive:
      Re: Giusto, ma...
      - Scritto da: mak77
      Detto questo, è stata applicata una legge del
      1941. Ma esisteva Internet nel 1941? Com'èno, ma la dice lunga su quali fossero le preoccupazioni della classe dirigente italiana in un momento in cui il paese era in guerra, e la dice anche lunga sul perché in quella guerra ci siamo fatti ridere dietro
  • Peppe scrive:
    Forti con i deboli, deboli con i forti
    Accidenti! Quando si tratta di agire contro delinquentucoli comuni o prendersela con i semplici cittadini senza santi in paradiso, la mano forte della legge colpisce a velocità incredibili!Non che si debba difendere chi lucra sulla pirateria, che è ben diversa dallo scaricare per uso personale, ma una tale differenza di trattamento fa pensare. Peccato che non possano contare sulla stessa efficienza anche riciclatori di denaro per conto della mafia, truffatori, plurievasori e corruttori.
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: Forti con i deboli, deboli con i forti
      - Scritto da: Peppe
      Accidenti! Quando si tratta di agire contro
      delinquentucoli comuni o prendersela con i
      semplici cittadini senza santi in paradiso, la
      mano forte della legge colpisce a velocità
      incredibili!
      Non che si debba difendere chi lucra sulla
      pirateria, che è ben diversa dallo scaricare per
      uso personale, ma una tale differenza di
      trattamento fa pensare. Peccato che non possano
      contare sulla stessa efficienza anche riciclatori
      di denaro per conto della mafia, truffatori,
      plurievasori e
      corruttori.Una cosa che nessuno vuol capire è che un cambiamento per esserci deve partire dal basso. Gli eroi sono invenzioni o imbellettamenti della storia.Serve solo una maggioranza di comuni normali cittadini onesti.
      • Giovanni Mauri scrive:
        Re: Forti con i deboli, deboli con i forti
        Ahah!! e cosa vuoi fare?? una petizione per rendere film e musica di pubblico dominio??Da oggi la licenza CreativeCommons verrà applicata a qualsiasi contenuto multimediale, che diverrà liberamente fruibile da tutti.Di cosa credi che campino nel mondo della musica e del cinema?
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Forti con i deboli, deboli con i forti
          Guarda che hai capito male. Il mio commento si riferisce a chi pensa che i truffatori/ladri/delinquenti sono sempre gli altri, quelli che stanno più su, o che lo fanno in dimensione maggiore.Finchè un popolo è MEDIOCRAMENTE onesto, cosa ti aspetti di trovare nei gradini di potere più in altro?
  • upr scrive:
    operazione persecuzione
    ...ma lo stato persegue i cittadini, multe miliardi e poi.... i miliardi vengono spesi in super centri benessere per i potenti (ogni riferimento è puramente casuale), vengono buttati via, ne guadagnano le organizzazioni criminali e via dicendo.Sono con la buona fede delle forze dell'ordine ma poi loro devono rendere conto ai capi....e li cominciano i problemiPrima devono pagare gli alti livelli per dare il buon esempio.
  • LuNa scrive:
    pedoche ?
    "Due persone inoltre sono state denunciate per la detenzione di materiale pedoXXXXXgrafico, rinvenuto casualmente sui loro PC nel corso delle indagini per contraffazione."CASUALMENTE: quando si parla di p2p, un pò troppo spesso questo succede casualmente. non è chè il materiale ce lo ficcano su di proposito le fiamme gialle vè ? ma no, ma quando mai. se se.Per il resto, nulla da dire. Materiale scaricato e rivenduto per lucro. da punire senza alcun dubbio.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: pedoche ?
      quoto tra l'altro è probabile che quando si scarichi si scarichi materiale pedo visto che non si ha un anteprima di ciò che si sta scaricando...Cmq questi più che pirati so dei barboni, chi è cosi idiota da comprare tramite posta, nell'era di internet... la multa tutta meritata :D
    • Anonymous scrive:
      Re: pedoche ?


      CASUALMENTE: quando si parla di p2p, un pò troppo
      spesso questo succede casualmente. non è chè il
      materiale ce lo ficcano su di proposito le fiamme
      gialle vè ? ma no, ma quando mai. se
      se.

      Per il resto, nulla da dire. Materiale scaricato
      e rivenduto per lucro. da punire senza alcun
      dubbio.Punire assolutamente e fermamente. Non c'è dubbio.Però ragazzi, occhio con gli "amatoriali". Nel 98% dei casi sono pedo-XXXXXgrafia. Anche i filmini dei ragazzi in età adolescenziale sono considerati dalla legge, come pedoXXXXXgrafia. Non sono bojate, percui occhio.
      • Sgabbio scrive:
        Re: pedoche ?
        vuoi dire che i siti come youporn che hanno amatoriale è pedoXXXXX ?
        • Giovanni Mauri scrive:
          Re: pedoche ?
          potrebbero..
        • bowlingbpsl scrive:
          Re: pedoche ?
          - Scritto da: Sgabbio
          vuoi dire che i siti come youporn che hanno
          amatoriale è pedoXXXXX
          ?Per la legge italiana (non la sto giustificando, eh!) se le immagini XXXXX che hai nell'HD sono di minorenni, e' materiale pedoXXXXXgrafico.Peggio: e' materiale pedoXXXXXgrafico anche se sono "verosimilmente minorenni"Cosi', se non ho interpretato male la legge, se scarichi una solo foto XXXXX classificata come "teen" e te la "beccano", sei nei guai.Peggio: se il maresciallo di turno ha il cu(beep) girato e ritiene che quella la' che sta (BEEP)ando abbia meno di 18 anni... sei nei guai. Anche se non e' vero, come lo dimostri? Intanto l'infamia del proXXXXX non te la leva nessuno. In questo momento mi viene in mente lo Stasi, che ha patteggiato un semestre per "immagini pedoXXXXX". Nessuno ha detto granche' ed in ultima analisi non sono affari miei, ma quando sento queste cose io penso a questo bisticcio tra legge italiana e... resto del mondo. (devo scrivere che la pedofilia fa schifo a me come a tutti? Non serve, vero?)
    • Giovanni Mauri scrive:
      Re: pedoche ?
      E a che pro? per dimostrare di essere delle brave fiamme gialle??Forse nei film.. o forse neanche..
      • Legione scrive:
        Re: pedoche ?
        - Scritto da: Giovanni Mauri
        E a che pro? per dimostrare di essere delle brave
        fiamme
        gialle??

        Forse nei film.. o forse neanche..No per dimostrare che sanno mettere qualche cosa anche nel nulla e farti capire che sei nelle loro mani anceh se sei uno stinco di santo
  • p2p scrive:
    Scopo di profitto vs. scopo di lucro
    Questo è un evidente caso di scopo di lucro , ovvero ci guadagnavano, che è totalmente diverso dallo scopo di profitto .Da 00:00 a 01:04[yt]V-byI-yYjYw[/yt]Ovviamente hanno cercato comunque di criminalizzare il p2p affermando che è importante sottolineare il fatto che in questo caso il download abusivo da piattaforme p2p sia servito da fonte di approvvigionamento per un'attività illegale a scopo di lucro , anche se sanno benissimo che pressoché la totalità degli utenti del p2p fa un uso privato, ovvero senza scopo di lucro, dei contenuti scaricati.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro
      si ma chi comprava ne traeva profitto :D
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro
        - Scritto da: Regur Mortis
        si ma chi comprava ne traeva profitto :DNo era un XXXXXXXX, che spendeva inutilmente soldi per poter avere lo stesso materiale gratis via P2P... mi pare giusto che sia stato punito, troppo scemo!
    • Anonymous scrive:
      Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro

      Ovviamente hanno cercato comunque di
      criminalizzare il p2p affermando che è
      importante sottolineare il fatto che in questo
      caso il download abusivo da piattaforme p2p sia
      servito da fonte di approvvigionamento per
      un'attività illegale a scopo di lucro , anche
      se sanno benissimo che pressoché la totalità
      degli utenti del p2p fa un uso privato, ovvero
      senza scopo di lucro, dei contenuti
      scaricati.Puro slogan per compiacere ai soliti noti. Niente di più.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro
        ovvero ?
      • ninjaverde scrive:
        Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro

        Puro slogan per compiacere ai soliti noti. Niente
        di
        più.Noti o no questa è la vera pirateria, non quella del ragazzino che scarica musica per ascoltarla lui da solo o con l'amichetta o l'amichetto.Sono due situazioni ben diverse e distinte.E se la prima situazione potrebbe anche diventare un trailer per l'acquisto di un'opera completa e non in solo mp3, la seconda distruggerà non solo i soliti noti, ma anche i veri creativi che lavorano, inventano e cercano di guadagnare qualcosa per vivere.
    • spluf scrive:
      Re: Scopo di profitto vs. scopo di lucro
      ogni volta che vedo il video contro la pirateria mi metto a pensare a cosa devo scaricare :D
  • angros scrive:
    Comprare fa male
    È interessante notare che sono i clienti che hanno pagato , quelli che sono stati puniti (logico: sono andati a finanziare una attività illegale). Chiunque avesse fatto delle ulteriori copie dalle copie già piratate non avrebbe subito nessuna sanzione.La cosa fa riflettere...
    • Locke scrive:
      Re: Comprare fa male
      - Scritto da: angros
      È interessante notare che sono i clienti che
      hanno pagato , quelli che sono stati puniti
      (logico: sono andati a finanziare una attività
      illegale). Chiunque avesse fatto delle ulteriori
      copie dalle copie già piratate non avrebbe subito
      nessuna
      sanzione.

      La cosa fa riflettere...La differenza principale è che pagando finanzi attività illegali. Scaricando no. Pensi che i marocchini che ti vendono il film piratato godano dei soldi che tu dai loro?
      • Undertaker scrive:
        Re: Comprare fa male
        - Scritto da: Locke
        attività illegali. Scaricando no. Pensi che i
        marocchini che ti vendono il film piratato godano
        dei soldi che tu dai
        loro?no, li bruciano in sacrificio alle divinitá pagane.certo che ne godono, altrimenti no sarebbero tutto il giorno a venderli
    • ruppolo scrive:
      Re: Comprare fa male
      - Scritto da: angros
      È interessante notare che sono i clienti che
      hanno pagato , quelli che sono stati puniti
      (logico: sono andati a finanziare una attività
      illegale). Chiunque avesse fatto delle ulteriori
      copie dalle copie già piratate non avrebbe subito
      nessuna
      sanzione.

      La cosa fa riflettere...Certo, devi proprio riflettere: i clienti non hanno pagato, hanno ricettato .
      • Sgabbio scrive:
        Re: Comprare fa male
        La ricettazione è quando vendi roba rubata o sbaglio ?
        • ruppolo scrive:
          Re: Comprare fa male
          - Scritto da: Sgabbio
          La ricettazione è quando vendi roba rubata o
          sbaglio
          ?No, quando lo compri:http://it.wikipedia.org/wiki/Ricettazione_(diritto)
          • Giovanni Mauri scrive:
            Re: Comprare fa male
            In realtà no. Ricettazione:"La ricettazione è un istituto giuridico, disciplinato dall'art. 648 del Codice Penale, che punisce chiunque, fuori dai casi del concorso nel reato, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta, denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto (tipicamente, da un furto). "
          • ruppolo scrive:
            Re: Comprare fa male
            - Scritto da: Giovanni Mauri
            In realtà no. Ricettazione:

            "La ricettazione è un istituto giuridico,
            disciplinato dall'art. 648 del Codice Penale, che
            punisce chiunque, fuori dai casi del concorso nel
            reato, al fine di procurare a sé o ad altri un
            profitto, acquista, riceve od occulta, denaro o
            cose provenienti da un qualsiasi delitto
            (tipicamente, da un
            furto). "Allora, secondo te:"procurare a sé","acquista","riceve",significa dare o prendere le "cose provenienti da un qualsiasi delitto"?
          • Giovanni Mauri scrive:
            Re: Comprare fa male
            ho solo puntualizzato. Ricettazione non è solo quando comprare roba rubata, ma anche (e forse soprattutto) venderla, o anche solo la cederla..
          • ruppolo scrive:
            Re: Comprare fa male
            - Scritto da: Giovanni Mauri
            ho solo puntualizzato. Ricettazione non è solo
            quando comprare roba rubata, ma anche (e forse
            soprattutto) venderla, o anche solo la
            cederla..Mi dici quali sarebbero i sinonimi (visto che tali parole non sono citate) di "vendere" o "cedere"?Il ricettatore è colui che PRENDE le cose rubate da un ladro o da un altro ricettatore (quello che in Wikipedia viene definito "intermediario").http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ricettare&lemma=R0506000
          • Giovanni Mauri scrive:
            Re: Comprare fa male
            Credevo di aver già risposto...
            acquista, riceve od occulta, denaro o
            cose provenienti da un qualsiasi delitto
            (tipicamente, da un
            furto)."
          • ruppolo scrive:
            Re: Comprare fa male
            - Scritto da: Giovanni Mauri
            Credevo di aver già risposto...

            acquista, riceve od occulta, denaro o

            cose provenienti da un qualsiasi delitto

            (tipicamente, da un

            furto)."A questo punto se non conosci la differenza tra acquistare e vendere, tra dare e ricevere, ti consiglio un dizionario della lingua italiana.
      • angros scrive:
        Re: Comprare fa male
        Guarda che su questo siamo d'accordo; comprare un prodotto piratato è decisamente stupido: di già che paghi, compra l'originale, almento, perchè se compri quello pirata, hai tutti gli inconvenienti del piratato (illegalità, nessuna garanzia), e tutti gli inconvenienti dell'originale (dover fornire i tuoi dati, e dover pagare).Questa è pirateria, ed è diversa dalla condivisione.L'ideale è trovare dei sistemi che offrano tutti i vantaggi sia dell'acquisto (quindi, legalità) che del P2P (quindi, gratuità); per il software, ciò è rappresentato dal software libero; per la musica, la cosa che ci si avvicina di più è youtube (gratis, e legale).
        • babbacchion e scrive:
          Re: Comprare fa male
          maddai non avete mai avuto il compagno di classe con il masterizzatore che vi copiava i cd al prezzo classico di 10.000 lire?
          • angros scrive:
            Re: Comprare fa male
            Verto (nella scuola dove andavo io, si facevano chiamare "gli sbolognatori"); non ho mai comprato nulla da loro (comprare per comprare, tanto vale prendere l'originale; la pirateria è interessante per avere le cose gratis)
          • Funz scrive:
            Re: Comprare fa male
            - Scritto da: babbacchion e
            maddai non avete mai avuto il compagno di classe
            con il masterizzatore che vi copiava i cd al
            prezzo classico di 10.000
            lire?I CD no, giravano a gratis et amore dei (ve li ricordate i twilight?)Piuttosto i flopponi da 5"1/4 per C64 erano difficili da duplicare, dovevi avere una certa attrezzatura, e quindi si pigliava la bici e si andava a trovare il piratone... prima però si apriva un'altra tacca sui floppy per farli diventare doppio lato :Dbei tempi, quando si era gagni :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2010 16.58-----------------------------------------------------------
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Comprare fa male
            Noi andavamo dal pirata in più persone e compravamo molti titoli contemporaneamente. Poi tutti a casa di uno e copiavamo i floppies tra noi ! Usavamo Supercopy'86 ... un disco in quattro o cinque passate !
        • klez scrive:
          Re: Comprare fa male
          - Scritto da: angros
          per la
          musica, la cosa che ci si avvicina di più è
          youtube (gratis, e
          legale).direi che la cosa che ci si avvicina di più è la musica rilasciata sotto creative commons, dato che la musica su youtube non sempre viene caricata col permesso dei detentori dei diritti
          • angros scrive:
            Re: Comprare fa male
            Aggiungo un dettaglio: per fare della musica che sia VERAMENTE Creative Commons, non bisognerebbe rilasciarla come MP3 o OGG, ma in formati come Midi, Mod o x3m (che permettono a chiunque di modificarla)
          • KaysiX scrive:
            Re: Comprare fa male
            Beh ma il file audio (OGG/Mp3/quant'altro) permette con meno prerequisiti software di ascoltare e valutare il brano esattamente come proposto dall'autore.Se ti passo il progetto QTractor di Afterburner, intanto devi avere QTractor (posso esportare il midi, ma eventuali peculiarità interne del progetto originale potrebbero andare perse); ma per sentirlo uguale hai anche bisogno di ZynAddSubFX e di un player di soundfont .sf2 come QSynth.Dimenticavo, anche i .wav simil-motore.Quindi direi che per un primo approccio al pezzo, l'OGG(etc) va bene; se poi vuoi modificarlo, chiedi ;) Certo, potremmo anche considerare il caso di qualcuno che decide di modificare un brano senza neanche averlo mai ascoltato, ma questo mi sembrerebbe simile a qualcuno che decide di commentare un articolo senza neanche averlo mai letto, e sappiamo benissimo entrambi che persone di questo genere *non esistono*! ;) ;)
          • angros scrive:
            Re: Comprare fa male
            O, più banalmente, metti entrambi i files (il file OGG ed il file Mid); del resto, quando si parla di software libero, tu puoi scegliere se scaricare il binario o il sorgente (o entrambi).
          • KaysiX scrive:
            Re: Comprare fa male
            Per quanto riguarda me, chi fosse davvero interessato non dovrebbe fare altro che chiedermeli, l'ho scritto anche sul contact form ;)
          • klez scrive:
            Re: Comprare fa male
            - Scritto da: angros
            Aggiungo un dettaglio: per fare della musica che
            sia VERAMENTE Creative Commons, non bisognerebbe
            rilasciarla come MP3 o OGG, ma in formati come
            Midi, Mod o x3m (che permettono a chiunque di
            modificarla)Quale sarebbe la tua definizione di VERAMENTE Creative Commons? Perché con le CC posso anche rilasciare una canzone e non consentirne opere derivate. Perché questa non sarebbe VERAMENTE Creative Commons quando la licenza permette all'autore quest'opzione?Vero è però il paragone che fai col software libero nell'accoppiata sorgenti+binari, solo che con la musica potrebbe essere più complicato (che ne so, ho usato un effetto proprietario per fare un arpeggio invece di 'scriverlo' a mano, non posso passartelo)
          • angros scrive:
            Re: Comprare fa male
            Tra le varie licenze Creative Commons c'è la stessa differenza che ci può essere, ad esempio, tra il freeware (closed source) ed il software libero.Hai ragione a puntualizzare.Comunque, anche nel software ci possono essere delle inclusioni di software proprietario, ad esempio delle librerie, o dei moduli runtime (se ho usato un compilatore che non era software libero)
Chiudi i commenti