Interviste/ Come nasce un libro Open Source?

Un manuale di algebra per le scuole superiori, realizzato dai docenti e dagli studenti e rilasciato con licenza CC. Si chiama Matematica C3. Ne parla il fondatore del progetto

Grosseto – Siamo abituati, quando parliamo di OpenSource, a pensare al software, così come quando parliamo di CC pensiamo alla licenza libera con la quale si condividono legalmente e si preservano le opere intellettuali che di solito troviamo su Internet. Non penseremmo mai di associare entrambe le cose a un libro e per di più, oltre che in formato elettronico, anche in quello cartaceo. Invece è successo, esiste un libro di testo di matematica open source e rilasciato con licenza CC.

L’idea di realizzare tutto ciò è venuta al professor Antonio Bernardo, docente di matematica presso il Liceo Scientifico “Banzi” di Lecce, autore di numerose pubblicazioni nonché fondatore nel 2000 del sito matematicamente.it nato per “cercare strategie per coinvolgere i ragazzi, per avere un feedback dagli studenti, con giochi e curiosità ma anche fornendo una visione ampia della materia”, come lo stesso fondatore dichiara in un’intervista. Il sito ha avuto subito molto successo, ma il successo riscosso non era completo per il docente e matematico: da qui il volersi cimentare in una nuova impresa, innovativa e senza dubbio unica nel panorama italiano (analoghe iniziative sono in corso negli USA ).

È così venuto alla luce un libro di testo, dal titolo “Matematica C3” dove una C rappresenta Collaborative , una Creative e l’altra Commons , pensato per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Sfongliandolo lo si trova semplice, chiaro, ben strutturato: probabilmente risulterà gradito persino agli studenti che si troveranno da usarlo, tanto più che è dotato di una caratteristica molto differente rispetto agli altri libri che possiedono. Il testo è integrabile da chiunque ne abbia le conoscenze, un testo da rendere sempre migliore e che di conseguenza non ha prezzo (in tutti i sensi).

Il professor Bernardo ha accetto di rispondere ad alcune domande sul progetto e sul libro.

Punto Informatico: So che lei ha alle spalle diverse esperienze editoriali: come è nata l’idea di questo testo così diverso da quanto siamo abituati a vedere?
Antonio Bernardo: Quando si scrive un libro di testo, specie se a più mani, e si fa pubblicare da una casa editrice i costi sono elevati e i guadagni per gli autori sono irrisori. Diventa poi anche più complesso aggiornare l’opera in quanto il libro “appartiene” all’editore. Guardando il libro di testo sia con gli occhi dell’insegnante che lo usa, sia dell’autore che lo scrive, mi son reso conto di un fatto banale ed elementare: chi scrive i manuali scolastici sono gli insegnanti, chi li usa sono sempre gli insegnanti e gli studenti, chi sfrutta economicamente questo meccanismo sono invece operatori esterni alla scuola. Rappresentanti, librerie, editori.

PI: È possibile cambiare questo percorso?
AB: Oggi ci sono gli strumenti, sia quelli elettronici, sia il sistema della stampa on demand, che permettono di “circuitare” direttamente gli insegnanti/autori con gli insegnanti/studenti fruitori, lasciando all’esterno il mondo dello sfruttamento economico dell’opera e per questo motivo mi sono deciso a intraprendere questa strada e diventare editore io stesso. PI: Quanto tempo ha richiesto la sua realizzazione?
AB: Da un po’ di tempo avevo questa idea ma avevo paura a partire, più per gli aspetti legali che per quelli organizzativi, immaginavo che sarei andato allo scontro con interessi economici piuttosto forti, e sarei andato a scontrarmi anche con aspetti burocratici per niente banali. Poi, una volta preso il coraggio di partire ho potuto constatare che molti docenti hanno apprezzato l’idea e si sono dimostrati entusiasti di collaborare: una volta messa in moto la “macchina organizzativa” poi non si torna più indietro. Dalla fase iniziale di progettazione, di definizione di una linea comune, alla prima stesura del primo volume sono passati un paio d’anni.

PI: Due anni sono bastati a completare tutto il percorso?
AB: Il progetto è ancora all’inizio perché speriamo di completare i volumi per tutti e cinque gli anni della scuola superiore, tuttavia essere riusciti a portare a completamente il primo volume è stato un grande risultato. Essere riusciti a chiudere il ciclo di produzione del primo volume significa che il progetto è realizzabile.

PI: La scelta della CC è stata sua? Se sì, perché?
AB: Ho scelto la CC più aperta per dare la possibilità a tutti di personalizzare il testo e condividerlo. L’insegnante che adotta e utilizza questo libro ha modo di modificare o suggerire modifiche in base alla scuola in cui insegna, al proprio modo di lavorare e alle esigenze dei suoi studenti. Il libro quindi può essere non solo liberamente condiviso ma anche personalizzato.

PI: Ho notato che sul testo stampato non c’è il bollino SIAE…
AB: Prevedendo complicazioni burocratiche mi sono proposto come editore del libro e gli ho assegnato un codice ISBN in modo che potesse essere inserito con facilità tra i libri di testo adottati, anche per questo ha una sua versione cartacea. Per i libri il bollino SIAE serve a garantire l’autore e a certificare il numero di copie vendute, in modo che l’editore gli corrisponda il dovuto secondo contratto. Per questo libro non ci sono diritti da pagare né agli autori né all’editore, pertanto non ha senso tenere un conteggio esatto delle copie vendute né ha senso certificare l’originalità del libro, poiché come accade con la licenza Creative Commons non ci sono copie originali e copie contraffatte: tutte le copie, anche quelle stampate in casa o fotocopiate, sono legittime.

PI: Cosa si aspetta da questo libro sempre in continua evoluzione e modificabile da chiunque ne abbia le competenze?
AB: Che diventi uno standard di riferimento per gli insegnanti di matematica e viva di vita propria indipendentemente dalle persone che in questo momento sono gli autori, un po’ come per i software Open Source. Quello che vorrei si realizzasse è che questo manuale non appartiene a nessuno in particolare ma allo stesso tempo è di tutti. PI: Ha avuto molte adesioni da persone che volevano farne parte?
AB: Adesioni tantissime e tuttora ce ne sono, ma a questo punto del lavoro ho notato che chi vuole interagire fa fatica a mettersi al passo e la cosa più complicata, sono certo, sarà soppiantare chi andrà via. Per la mia esperienza sulla gestione di community bisogna creare le condizioni affinché le persone entrino ed escano dal progetto secondo le loro spontanee esigenze e desideri, ma facendo in modo che il progetto continui a vivere, a migliorarsi, ad ampliarsi o più semplicemente ad evolvere con le esigenze, in questo caso, della scuola.

PI: Da quello che ho visto, guardando il libro devo dire che è molto ben fatto. Come hanno fatto, persone che vivono in città diverse, hanno esperienze e modi di lavorare diversi, a raccordare il loro lavoro?
AB: In effetti, le persone del gruppo promotore, coloro che hanno fatto proprio il progetto condividendo aspettative e risultati, non si si sono mai incontrate fisicamente, ma devo dire che non è stato un handicap: Internet, e gli strumenti che offre, fa sì che ci si possa confrontare anche in tempo reale. Periodicamente infatti teniamo delle chat di redazione per raccordare il lavoro, ma ognuno lavora per conto proprio e condivide il lavoro prodotto.

PI: Cosa le fa ritenere che un libro scritto da un gruppo che possiamo definire di appassionati, non scrittori professionisti, possa essere ugualmente efficace?
AB: So per esperienza che un libro di testo scritto da professionisti che non siano docenti o anche studenti (perché no?) risulta poco efficace perché bisogna avere esperienza nel settore specifico del quale si vogliono affrontare le tematiche, e anche il giusto linguaggio perché un libro di testo possa davvero definirsi tale. Tengo a precisare che sarebbe più corretto definirlo manuale, poiché è pensato non tanto per la teoria, quella è materia per il docente, quanto per fornire un’ampia scelta di esercizi che sono più complessi da preparare. Una delle indicazioni principali per chi scrive il testo è quello di raccontare la matematica allo stesso modo in cui la racconta in classe di fronte agli studenti. Il libro quindi non è rivolto a un pubblico di studenti immaginari, ma agli studenti che siamo abituati ad avere in classe.

PI: Se altri volessero darle una mano, come dovrebbero fare? Di quali strumenti avrebbero bisogno per farlo? In pratica che tipo di aiuto più vi serve?
AB: Ci sono diversi livelli di collaborazione. Un piccolo gruppo di autori che scrivono una prima stesura della teoria con qualche esempio e qualche esercizio. C’è poi chi rivede ed integra il testo. Ma soprattutto ci occorre chi poi scrive gli esercizi, chi è in grado di svolgerli e verificarne il risultato preferibilmente usando i software di calcolo simbolico. In realtà quindi serve molto lavoro di chi legge e corregge il testo, di chi lo integra con esercizi meglio se originali, con qualche idea nuova, di chi trova gli errori nel testo degli esercizi o nel risultato. Per questo tipo di lavoro gli studenti sono più adatti degli insegnanti.

PI: Cos’altro?
AB: Poi ovviamente serve qualcuno con competenze specifiche per spostare i contenuti e le immagini da un software a un altro, qualcuno che migliori le figure e qualcuno che dia un aiuto sotto l’aspetto “estetico”, si sa che noi matematici non siamo molto bravi in questo. PI:La sua è sicuramente una pietra miliare nel campo dell’editoria e nella scuola: pensa che aprirà la strada a un nuovo modo di fare cultura?
AB: Ovviamente saranno i risultati dati dalla verifica in aula a dire quale sia veramente il valore di questo progetto. Le idee di partenza sono buone, ma la vera sfida è poi combattere sul campo per risolvere man mano tutte le problematiche che si presentano. Sarebbe una sfida “culturale” più ampia se si riuscisse a diffondere l’idea di una scuola più democratica, più libera, dove ognuno può attingere almeno alle risorse di base, in questo caso un manuale di matematica, in modo gratuito, senza segreti per nessuno: un libro che si sa in partenza che è condiviso da un buon numero di docenti di tutta Italia che insegnano in differenti tipi di scuola, cosa quest’ultima non facile da realizzare nemmeno per una grande casa editrice.

PI: Pensa che altri, di altre discipline, seguiranno la sua strada?
AB: Io spero di sì, e poi lo stesso Ministero dell’Istruzione sembra orientato a privilegiare i libri elettronici, quelli scaricabili da Internet, spero che si vada sempre di più in questa direzione. Tuttavia ritengo sia molto più facile realizzare a più mani, quindi collaborativamente, un testo scientifico che non ad esempio uno di letteratura o storia, dove l’impronta dell’autore è più importante. Probabilmente, invece, per testi antologici di brani di classici come se ne vedono tanti su Internet, la cosa dovrebbe essere molto più semplice. Si potrebbero ad esempio raccogliere un po’ di questi brani e farne un manuale scolastico. Speriamo che quando si diffonderà il nostro manuale anche altri colleghi di altre discipline si rendano conto che è un progetto fattibile.

PI: Sa se ci sono state scuole che hanno adottato il testo?
AB: Al momento sono sei ma ricevo richieste ancora oggi, qualche scuola si è lasciata la possibilità di adottare il nuovo libro a settembre. In ogni caso bisognerà aspettare almeno un paio d’anni affinché il libro si diffonda.

PI: Se una casa editrice le proponesse la pubblicazione (con tutto ciò che questo comporta) accetterebbe?
AB: Ho scelto di essere editore proprio per evitare di rivolgermi ad una casa editrice, e quindi direi proprio di no. In ogni caso il libro non è solo mio ma di tutti quelli che vi partecipano, e ciascuno mi ha rilasciato una liberatoria sulle condizioni di utilizzo dei materiali prodotti. Il libro è nato con licenza Creative Commons e tale resterà.

PI: Non crede che in parallelo al suo libro dovrebbe essere portata avanti la conoscenza e la diffusione del software libero?
AB: Lavorando con persone che in molti casi non hanno una preparazione informatica ho preferito lasciare libera scelta agli autori sugli strumenti da usare, in quanto ritengo che le persone non possono essere obbligate a studiare un software che useranno occasionalmente. Il prodotto finale è rilasciato in due versioni, quella PDF pronta per la stampa, e quella in OpenOffice che è stato scelto dopo aver valutato diversi software liberi perché ha un buon editor per le formule matematiche. La versione in Openoffice può essere modificata a piacimento da chi il libro lo deve usare.

PI: Non sarebbe più corretto realizzare lo stesso libro con strumenti liberi?
AB: In generale io vedo il software come una cosa di cui uno non si deve accorgere: noi lavoriamo sui contenuti, il software deve essere trasparente, invisibile. In ogni caso, scinderei il problema della diffusione del software libero dalla creazione di manuali scolastici come il nostro.

Tutti coloro fossero interessati o curiosi possono avere informazioni sul manuale o scaricarlo da qui . Il testo sarà presentato alla Convention delle associazione italiane per il software libero che si terrà a Puntone Scarlino (GR), Baia dei Gabbiani, i giorni 10, 11 e 12 settembre prossimi.

a cura di Patrizia Bisaccia

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  • Utonto scrive:
    2 anni e gia siamo alla versione 6 ?
    "Importante compleanno per il browser di Mountain View. Che per festeggiare distribuisce la nuova versione. E anticipa un futuro fatto di aggiornamenti più veloci e accelerazione hardware"
    E anticipa un futuro fatto di aggiornamenti più velociCosa significa che per il prossimo anno già siamo alla versione google chrome 30 ???
  • bebe acerbo scrive:
    chrome non funziona
    Per esempio, non è in grado di leggere gli RSS.Direi che, dal momento che gli RSS fanno parte del web 2.0 nonchè 3.0, è un browser che fa letteralmente pena.E' veloce, ok, ma per le altre funzioni che faccio?Google fa troppe cose, e gli riescono tutte a metà:piccolo elenco...- il motore di ricerca è una mezza roba- i telefoni sono una mezza roba- il browser è incompleto (una mezza roba)- adwords è una vera ciofega- adsense, come sopra- gmail? penoso- webmasters tools? una cloaca che non è in grado di riportare dati in real timeMezze robe.Si direbbe proprio che questa google soffra di stitichezza :)Certo che se la politica di google è di fare "mezze robe" nel tentativo di completare una specie di blob, ci sta riuscendo molto bene.Anzi, il mostro c'è e sta girando indisturbato per internet e nessuno se ne accorge.(*)Di certo è che con tutte queste "mezze robe" tutti quanti sono stati fascinati dal "gratis" dei loro prodottucoli da strapazzo, e i meno abbienti di cervello ci sono cascati con tutte le scarpe.C'era yahoo, e c'è ancora.E' molto meglio di google, perchè in pochi lo usano?Risposta: torna a leggere dall'asterisco e capirai (forse).Ma se sei un faceboccalone, è inutile che ti sforzi, gente come te serve solo a fare cassa.Alla fine va bene anche cosi, boccalone :D
    • Max scrive:
      Re: chrome non funziona
      - Scritto da: bebe acerbo
      Per esempio, non è in grado di leggere gli RSS.

      Direi che, dal momento che gli RSS fanno parte
      del web 2.0 nonchè 3.0, è un browser che fa
      letteralmente
      pena.

      E' veloce, ok, ma per le altre funzioni che
      faccio?

      Google fa troppe cose, e gli riescono tutte a
      metà:
      piccolo elenco...
      - il motore di ricerca è una mezza roba
      - i telefoni sono una mezza roba
      - il browser è incompleto (una mezza roba)
      - adwords è una vera ciofega
      - adsense, come sopra
      - gmail? penoso
      - webmasters tools? una cloaca che non è in grado
      di riportare dati in real
      time

      Mezze robe.
      Si direbbe proprio che questa google soffra di
      stitichezza
      :)

      Certo che se la politica di google è di fare
      "mezze robe" nel tentativo di completare una
      specie di blob, ci sta riuscendo molto
      bene.
      Anzi, il mostro c'è e sta girando indisturbato
      per internet e nessuno se ne
      accorge.

      (*)
      Di certo è che con tutte queste "mezze robe"
      tutti quanti sono stati fascinati dal "gratis"
      dei loro prodottucoli da strapazzo, e i meno
      abbienti di cervello ci sono cascati con tutte le
      scarpe.

      C'era yahoo, e c'è ancora.
      E' molto meglio di google, perchè in pochi lo
      usano?

      Risposta: torna a leggere dall'asterisco e
      capirai
      (forse).
      Ma se sei un faceboccalone, è inutile che ti
      sforzi, gente come te serve solo a fare
      cassa.
      Alla fine va bene anche cosi, boccalone :Driuscissi io a fare mezze robe così e diventarci ricco...
      • Max scrive:
        Re: chrome non funziona
        - Scritto da: Max
        - Scritto da: bebe acerbo

        Per esempio, non è in grado di leggere gli RSS.



        Direi che, dal momento che gli RSS fanno parte

        del web 2.0 nonchè 3.0, è un browser che fa

        letteralmente

        pena.



        E' veloce, ok, ma per le altre funzioni che

        faccio?



        Google fa troppe cose, e gli riescono tutte a

        metà:

        piccolo elenco...

        - il motore di ricerca è una mezza roba

        - i telefoni sono una mezza roba

        - il browser è incompleto (una mezza roba)

        - adwords è una vera ciofega

        - adsense, come sopra

        - gmail? penoso

        - webmasters tools? una cloaca che non è in
        grado

        di riportare dati in real

        time



        Mezze robe.

        Si direbbe proprio che questa google soffra di

        stitichezza

        :)



        Certo che se la politica di google è di fare

        "mezze robe" nel tentativo di completare una

        specie di blob, ci sta riuscendo molto

        bene.

        Anzi, il mostro c'è e sta girando indisturbato

        per internet e nessuno se ne

        accorge.



        (*)

        Di certo è che con tutte queste "mezze robe"

        tutti quanti sono stati fascinati dal "gratis"

        dei loro prodottucoli da strapazzo, e i meno

        abbienti di cervello ci sono cascati con tutte
        le

        scarpe.



        C'era yahoo, e c'è ancora.

        E' molto meglio di google, perchè in pochi lo

        usano?



        Risposta: torna a leggere dall'asterisco e

        capirai

        (forse).

        Ma se sei un faceboccalone, è inutile che ti

        sforzi, gente come te serve solo a fare

        cassa.

        Alla fine va bene anche cosi, boccalone :D


        riuscissi io a fare mezze robe così e diventarci
        ricco...sputi un sacco di sentenze ma, a parte gli RSS che mancano a chrome (bé è chiaro che cercano di farti aprire un account google e farti usare il google reader) e la questione del real time sul webmaster tool non ne motivi neanche una... una post lunghissimo e in pratica non hai detto nulla.complimenti.
        • bebe acerbo scrive:
          Re: chrome non funziona
          - Scritto da: Max
          sul
          webmaster tool non ne motivi neanche una... una
          post lunghissimo e in pratica non hai detto
          nulla.
          complimenti.Bhe, se permetti certe cose me le riservo per me medesimo: motivi e svantaggi della lentezza del webmaster tools, come ovviare, come incrociare i dati e quant'altro.Non vengo certo qui a fare lezioni di seo a voi altri.
          • bebe acerbo scrive:
            Re: chrome non funziona
            intendevo: non vengo qui a sciorinare la mia esperienza SEO gratuitamente a voi altri.Ma anche se fosse a pagamento, direi lo stesso ben poco.Quanto basta per confonderti ulteriormente le idee e convincerti che...Ciao ciao :D
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: chrome non funziona
            Yes, you can!
  • Scrivere in corretto italiano scrive:
    bebè, si scrive bebè
    con questa è non questa é
  • Domenico scrive:
    Browser Flip
    Ricordo che in una precedente discussione (su IE) si fece notare come Chrome avesse *seri* problemi con questo giochino-benchmark della Microsoft: Browser Flip (http://ie.microsoft.com/testdrive/Performance/11BrowserFlip/Default.html)Sto usando la versione in sviluppo di Chrome (7.0.503.1 dev) e il giochetto sopracitato funziona a 60fps costanti :)Devo ammettere che mi sembra un po' anomalo, l'animazione non dovrebbe essere così veloce (non sto scherzando)Penso sia merito dell'accelerazione della GPU, ma forse andrebbe perfezionata...
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Browser Flip
      Firefox 3.6.8 here. 60 FPS quasi costanti. No l'accelerazione hardware non c'entra....
      • Domenico scrive:
        Re: Browser Flip
        Chrome andava a 2~3fps nella versione precedente... mi riferisco proprio a questo problema, come l'hanno risolto?
        • Question scrive:
          Re: Browser Flip
          - Scritto da: Domenico
          Chrome andava a 2~3fps nella versione
          precedente... mi riferisco proprio a questo
          problema, come l'hanno
          risolto?Qui uso la versione "6.0.472" e va veloce come gli altri, anzi girando all'impazzata il cursore del mouse, è quello che ha meno calo di FPS. Mi ricordo però che due mesi fa andava straordinariamente piano, rispetto ad ogni altro browser, con tanto di titoloni ad effetto come "IE9 distrugge Chrome", ma era più strano che altro. Bug? Complotti? C'entrano i templari? Forse non lo sapremo mai. (rotfl)
          • advange scrive:
            Re: Browser Flip
            6.0.472.53 (57914) Ubuntu 10.04Confermo: 60 fps (parte "piano" poi accelera subito e arriva ai 60)Idem con Firefox 3.6.8-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 settembre 2010 12.59-----------------------------------------------------------
          • Domenico scrive:
            Re: Browser Flip
            Allora avranno risolto il problema, comunque c'è questo proXXXXX un po' sospetto:http://img823.imageshack.us/img823/786/gpua.png(è l'ultimo elemento della lista)che mi faceva pensare che ci fosse lo zampino della GPU :)
          • ciuccialo scrive:
            Re: Browser Flip
            si sono limitati ad abbassare la qualità delle immegini se non sbaglio
          • ciuccialo scrive:
            Re: Browser Flip
            mi è uscito alla lino banfi... immegini, ecchecchezzo!!!
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Browser Flip
            : )- Scritto da: ciuccialo
            mi è uscito alla lino banfi... immegini,
            ecchecchezzo!!!
          • FDG scrive:
            Re: Browser Flip
            - Scritto da: Question
            straordinariamente piano, rispetto ad ogni altro
            browser, con tanto di titoloni ad effetto come
            "IE9 distrugge Chrome", ma era più strano che
            altro. Bug? Complotti? C'entrano i templari?
            Forse non lo sapremo mai.
            (rotfl)Il brutto di questi test è che poi l'ottimizzazione dei browser viene fatta sui test a scopo marketing. Solo che dato che lo sanno tutti, tutti prima o poi ci arrivano a far bella figura.
    • MacBoy scrive:
      Re: Browser Flip
      - Scritto da: Domenico
      Ricordo che in una precedente discussione (su IE)
      si fece notare come Chrome avesse *seri* problemi
      con questo giochino-benchmark della Microsoft:
      Browser Flip
      (http://ie.microsoft.com/testdrive/Performance/11B

      Sto usando la versione in sviluppo di Chrome
      (7.0.503.1 dev) e il giochetto sopracitato
      funziona a 60fps costanti
      :)60fps anche su Safari su Mac. Versione stabile.Comunque Chrome è il più veloce al momento, non si discute. Anche se solo marginalmente rispetto a Safari e Opera. Firefox è decisamente indietro. M$... ahah, lasciamo stare!Su Win è il miglior browser ormai, senza dubbio, su Mac preferisco sempre Safari (le prestazioni sono pressochè identiche).
  • VITRIOL scrive:
    Lettore PDF
    Strano che tra le novità principali nessun articolo che ho letto nomina il lettore di PDF integrato. Boh :-)SalutiVITRIOL
  • collione scrive:
    altro che bebé
    sta facendo il **** a tutti :D
  • Vault Dweller scrive:
    Questions
    Qualcuno sa se il motore ECMAScript supera Carakan (Opera) come prestazioni?Qualcuno sa se hanno ridotto l'estremo esborso di memoria?Qualcuno sa se, visti i discorsi pro-privacy appena pronunziati, hanno rimosso il tracing costante dell'utente?Qualcuno sa se ci sono migliorie nella gestione dei processi multipli (o se si sono ravveduti su questa cavolata di un proXXXXX per scheda che alla lunga (più di 7 schede su un quad-core) rende il browser inutilizzabile)?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questions
      - Scritto da: Vault Dweller
      Qualcuno sa se il motore ECMAScript supera
      Carakan (Opera) come
      prestazioni?Qualcuno sa se Opera ha le estensioni?

      Qualcuno sa se hanno ridotto l'estremo esborso di
      memoria?Qualcuno sa che i moderni PC hanno una RAm di minimo 2 GB sufficiente a far funzionare Chrome?

      Qualcuno sa se, visti i discorsi pro-privacy
      appena pronunziati, hanno rimosso il tracing
      costante
      dell'utente?Qualcuno sa che è possibile disabilitare l'opzione del tracing dell'utente dalle opzioni?

      Qualcuno sa se ci sono migliorie nella gestione
      dei processi multipli (o se si sono ravveduti su
      questa cavolata di un proXXXXX per scheda che
      alla lunga (più di 7 schede su un quad-core)
      rende il browser
      inutilizzabile)?Qualcuno sa perché dici sempre "qualcuno sa"?
      • Vault Dweller scrive:
        Re: Questions
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Vault Dweller

        Qualcuno sa se il motore ECMAScript supera

        Carakan (Opera) come

        prestazioni?
        Qualcuno sa se Opera ha le estensioni?Visto che hanno dichiarato un focus sulle prestazioni, chiedevo se fossero migliorate tanto da superare il diretto concorrente in questo campo; non era polemica ma solo richiesta d'informazione.E per rispondere alla tua domanda: si opera è estendibile tramite due sistemi, ovvero l'interfaccia NSPlugin (per indovina: i plugin) e lo UserJS (che implementa funzionalità, anche avanzate tramite ECMAScript)



        Qualcuno sa se hanno ridotto l'estremo esborso
        di

        memoria?
        Qualcuno sa che i moderni PC hanno una RAm di
        minimo 2 GB sufficiente a far funzionare
        Chrome?Faccio riferimento al tipico bimbominkia cromato/safarico/esploratore/operaio (e con questo non intendo far riferimento a nessuno di specifico, ma alla classe ivi definita): "Sono passato a X perché firefox è lento brutto e consuma 10 TB di RAM al secondo (cosa non vera in quanto firefox è il browser che nella sua relase stabile ha il minor consumo di RAM)"; indi ho ritenuto che la RAM impiegata, ed i memory leak causati dal codice malscritto potesse essere un metro di valutazione.



        Qualcuno sa se, visti i discorsi pro-privacy

        appena pronunziati, hanno rimosso il tracing

        costante

        dell'utente?
        Qualcuno sa che è possibile disabilitare
        l'opzione del tracing dell'utente dalle
        opzioni?No; non lo sapevo. Per questo ho chiesto, e sono piacevolmente sorpreso che chrome dia la possibilità di bloccare il costante invio dell'Installation_ID ai server di Google.



        Qualcuno sa se ci sono migliorie nella gestione

        dei processi multipli (o se si sono ravveduti su

        questa cavolata di un proXXXXX per scheda che

        alla lunga (più di 7 schede su un quad-core)

        rende il browser

        inutilizzabile)?
        Qualcuno sa perché dici sempre "qualcuno sa"?Si chiama richiedere informazioni, o anche porre domande; sono certo che se vai da un insegnante sarà in grado di spiegartelo meglio di me, indi ti rimando a questa possibilità.
      • pippo75 scrive:
        Re: Questions


        prestazioni?
        Qualcuno sa se Opera ha le estensioni?opera i i widgest, programmini di vario tipo, comunque sono cose diverse rispetto ai plug di firefox.

        Qualcuno sa se hanno ridotto l'estremo esborso
        di

        memoria?
        Qualcuno sa che i moderni PC hanno una RAm di
        minimo 2 GB sufficiente a far funzionare
        Chrome?il consumo elevato rimane, visto il costo si dice pazienza.
        Qualcuno sa perché dici sempre "qualcuno sa"?credo che sia un modo per fare una domanda.
      • Question scrive:
        Re: Questions
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Vault Dweller

        Qualcuno sa se il motore ECMAScript supera

        Carakan (Opera) come

        prestazioni?
        Qualcuno sa se Opera ha le estensioni?Qualcuno sa che non c'entra nulla col motore ECMAScript? Qualcuno sa che, essendo una suite, ha un approccio diverso e in gran parte non ne ha bisogno, non rischia falle e memory leaks? E che casomai ci sono sempre widget e user scripts?

        Qualcuno sa se hanno ridotto l'estremo esborso
        di

        memoria?
        Qualcuno sa che i moderni PC hanno una RAm di
        minimo 2 GB sufficiente a far funzionare
        Chrome?Qualcuno sa che esistono i netbook e non tutti hanno comprato un nuovo PC oggi?
        • ciuccialo scrive:
          Re: Questions
          cambia browser non te l'ha raccomandato il medico... le basi di chrome sono sicurezza stabilità e velocità, questo comporta un alto uso di ram, se non te la puoi/vuoi permettere c'è firefoxciao
          • Pulitzer scrive:
            Re: Questions
            - Scritto da: ciuccialo
            cambia browser non te l'ha raccomandato il
            medico... le basi di chrome sono sicurezza
            stabilità e velocità, questo comporta un alto uso
            di ram, se non te la puoi/vuoi permettere c'è
            firefoxLOL, sbaglio o quando venne lanciato chrome, veniva sbandierato ai quattro venti che sarebbe stato la panacea per tutti i mali causati dall'ingordigia di RAM di Firefox? Sbaglio o deridevate chi diceva che - invece - i processi separati di chrome avrebbero fatto rimpiangere l'ingordigia di RAM di Firefox?
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Questions
            Io uso Chrome sul mio notebook dall'inizio e anche con 10/20 schede aperte non consuma la RAM che dite. Per me è un ottimo browser, stabile (non sempre, specie sui video) e veloce. Ogni volta che dai clienti ritrovo explorer o firefox lo riapprezzo. Devono migliorare, ma sono sull'ottima strada. Della privacy non mi curo molto, uso Windows e google come motore di ricerca, l'uso di chrome non farà la differenza. E poi se google vive di pubblicità e ci da servizi gratuiti in qualche modo dovranno alimentarsi, no? Per ora preferisco così che dover pagare. Il giorno che tratterò informazioni riservate sarà un altro discorso, ma richiede il cambio totale della mia infrastruttura: passare totalmente a sistemi opensource con il costo che ne consegue (ovvero re-imparare da capo determinate conoscenze acquisite).
          • Vault Dweller scrive:
            Re: Questions
            La questione "schede aperte" riguarda più il proXXXXXre che la RAM; infatti è comprovato che un proXXXXXre possa eseguire un numero di processi concorrenti limitato prima chele prestazioni decadano (seguendo un andamento espresso da grafici "a dente di XXXX").Il consumo di RAM deriva anche dal numero di schede aperte, ma anche dalla dimensione dell'eseguibile e delle librerie, dall'allocazione di memoria per la cache, dalla gestione della memoria che può portare a memory leak se fatta direttamente o necessita di spazio per gli algoritmi se controllata da un gc; e chrome è oggettivamente il browser che a t=0 (fresh start, nessuna scheda aperta) consuma maggior memoria.
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Questions
            A parte che non ho capito cosa centra questa risposta con la mia, hai dimenticato il fatto che un sw di quel livello può essere scalabile? E' come dire che windows xp appena acceso occupa 400 Mb di RAM indipendentemente dal sistema su cui gira (ah, scusa, come diresti tu: su cui è eseguito il codice macchina la cui velocità è proporzionale al numero di pipeline e dalle dimensioni di cache L1+L2+L3 e dalla velocità del bus ma anche considerando il rapporto di moltiplicazione e la temperatura di esercizio) e dalla RAM disponibile. A t=0 forse è il browser che meglio scala (mmm, forse meglio che "si adatta") sul sistema.Ti riassumo meglio la mai risposta: nonostante le 20 schede aperte non si fagocita la RAM e il sistema è molto (ho scritto molto) più "scattante" rispetto a medesima situazione con IE 7/8, Firefox e Safari. Solo Opera direi che è superiore (ma veramente di poco). Questo sul mio Dell Vostro 1710, T8100, 3Gb Ram (in realtà 4 ma xp si sa...). Ti sei mai accorto quel'è al differenza di tempo per aprire Chrome, Firefox, Explorer, Safari e opera? Beh, prova e poi capirai la loro scelta progettuale! SU IE o Firefox (a dir la verità sui filmati) il consumo di memoria tende ad esplodere a valori vertiginosi, cosa che con chrome non accade per nulla (sarebbe però da verificare se il plugin del video è lo stesso).Hai detto un'altra cosa che non condivido: Su un sistema "moderno" puoi avere parecchi processi in esecuzione, in quanto il context switch alle attuali velocità è trascurabile, figurati con 20 schede aperte! Sicuramente il collo di bottiglia è la memoria (è velocità di IO su disco, visto la facilità su cui si swappa) o probabilmente nelle 20 schede aperte hai tutt'altro che delle normali pagine web.
          • JackBahuer scrive:
            Re: Questions
            Dopo anni passati col la "volpe" e da circa 6 mesi che sono passato a Chrome. pienamente soddisfatto solo che ultimamente ho notato un rallentamento a cosa puo' essere dovuto?Voi l'avete riscontrato?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 10.35-----------------------------------------------------------
          • pippalo scrive:
            Re: Questions
            sbagli chrome nelle prime versioni mi faceva skifo, ho iniziato ad usarlo dalla 4, mai detto niente di simile...
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