Inviare carbone a RIAA e MPAA

Ci stanno pensando quei mattacchioni di Downhill Battle, militanti antiRIAA che da tempo combattono le major e le loro politiche sul file sharing. Possono partecipare tutti


Roma – C’è chi ha colpito il sito RIAA trasformandolo in un diffusore di file musicali illegali , c’è chi ha voluto modificare la sua home page e ora c’è anche chi alla RIAA intende inviare del carbone perché si è comportata male .

“RIAA e MPAA quest’anno hanno agito nel modo peggiore. Augurate loro un buon Natale e un frustrante nuovo anno”. Così recita la pagina che i militanti di Downhill Battle hanno messo in piedi per questa loro ultima iniziativa, in cui cercano di coinvolgere utenti di tutto il mondo.

L’organizzazione anti-major e pro-P2P si impegna ad inviare una calza con il carbone alle due associazioni dell’industria dei contenuti per ogni 100 dollari che verranno donati a tre importanti gruppi che sostengono le libertà civili e, in particolare: EFF (“protegge i diritti online e ti difende contro denunce ingiuste”), Public Knowledge (“perché crea alleanze per fermare leggi ingiuste al Congresso”) e IPac (“sostiene i candidati politici che capiscono la tecnologia e approveranno ottime leggi”).

“Questo – avvertono gli organizzatori dell’iniziativa – non è un gioco. Noi andremo letteralmente a cercare i loro indirizzi e invieremo loro il carbone”.

Per effettuare le donazioni si può partire dalla pagina dedicata del sito di Downhill Battle.

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  • DKDIB scrive:
    Re: PI, Scrivete un articolo su questo
    Anonimo wrote:
    Telecom Italia sta spingendo l'attivazione di ADSL vendute
    come "gratuite" con modem ADSL in regalo.E' capitato anke ad un mio amico.In ogni caso basta kiedere ad un nuovo operatore ke si vuole sottoscrivere un contratto con lui e ci pensera' quest'ultimo a risolvere la cosa (come per la telefonia fissa insomma).Nel suo caso prima Telecom Italia e poi Wind si sono cannibalizzati a vicenda la sua portante.Morale della favola?* Ha una portante con Telecom Italia.* Ha un adattatore ADSL USB regalatogli da Telecom Italia.* Dell'ADSL non gliene frega niente e continua ad usare il 56k.* Se mai facesse l'ADSL, attiverebbe una flat con Wind.* Se mai facesse l'ADSL, butterebbe via l'adattatore USB ke gli hanno regalato perke' si trova piu' comodo con quello Ethernet (fra l'altro usa Linux ed ogni tanto salta fuori un rivenditore Wind ke lo regala adattatori Ethernet).
  • Anonimo scrive:
    PI, Scrivete un articolo su questo
    Telecom Italia sta spingendo l'attivazione di ADSL vendute come "gratuite" con modem ADSL in regalo.Questo tramite telefonate a chichessia, e vendendo l'ADSL a consumo immediatamente attivata, con recapito del modem a casa.Mi sono sentito dire "Se non le interessa il modem puo' anche buttarlo"Questo non fara' certo piacere agli altri operatori che si trovano clienti "rubati", linee bloccate all'insaputa o quasi degli utenti con mezzi certamente poco concorrenziali.Non ho idea della procedura per farsi sbloccare la linea da quest'ADSL fantasma, ma posso supporre che non e' certo semplice.cordialmentearzigogolo
  • theDRaKKaR scrive:
    Re: In altri paesi
    è veramente una classica situazione all'Italianami ricorda l'autostrada Palermo-Cataniae nn mi si venga a dire che è colpa di Berlusconi (oppure di Prodi) altrimenti rifaccio Cannibal Holocaust con lo sventurato citatorevabbé vado a spostare la macchina in terza fila che un rompicoglioni sta suonando per uscirenon se ne poteva stare a casa?
  • Anonimo scrive:
    Napoli??
    Ma che cosa fa a napoli l' "Autorità garante delle TLC"? Che cosa c'entra napoli con le telecomunicazioni? Perche' in un rantolo di onesta' non hanno regalato miliardi agli elettori napoletani in cambio di voti come fanno sempre piuttosto che questo atto pietoso e pietista che fa ridere i polli?
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Napoli??
      hai dimenticato di scrivere "Venezia è bella ma non ci abiterei mai"
    • Anonimo scrive:
      Re: Napoli??
      - Scritto da: Anonimo
      Ma che cosa fa a napoli l' "Autorità
      garante delle TLC"?Che domande, guadagna.
    • winono scrive:
      Re: Napoli??
      - Scritto da: Anonimo
      Ma che cosa fa a napoli l' "Autorità
      garante delle TLC"? Che cosa c'entra napoli
      con le telecomunicazioni?L'Autorità ha sede a Napoli, ed un ufficio a Roma.La sua collocazione a Napoli fu una delle vittorie della gestione Bassolino (AGCOM a Napoli = prestigio per la città ed un po' di occupazione), e difatti con il centrodestra al governo sono anni che tentano in tutti i modi di portarla a Roma. Suppongo che i tanti romani che vi lavorano ne sarebbero contenti. :)
      • Anonimo scrive:
        Forse ci si dimentica...
        Forse ci si dimentica...Che l'autorithy delle telecomunicazioni venne quasi promessa nella campagna elettorale di Castellani a Torino..Poi magicamente fini a Napoli...
  • FAM scrive:
    Re: In altri paesi

    Se si vuole veramente liberalizzare il
    mercato, è possibile, come hanno
    fatto vedere queste ed altre esperienze di
    altri paesi. Evidentemente da noi manca
    questa volontà.Manca di brutto l'interesse a farlo da chi di dovere :'(Grazie per le cronache dal mondo civilizzato :|
  • Anonimo scrive:
    L'unica cosa che può competere con Telec
    L'unica cosa che puo' competere con Telecom e' questa: http://web.skype.com/home.it.html
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica cosa che può competere con T
      Mah, alla fine lo puoi usare quanto vuoi ma ti serve cmq una linea per fa passare i dati e dove passano i dati sono nel 90% linee della telecom (prese in affitto) quindi la competizione è nulla perchè alla fine la telecom ci guadagna cmq
  • Anonimo scrive:
    In altri paesi
    In Svezia, circa trenta anni fa hanno spezzato il monopolio della compagnia telefonica nazionale dividendola in tante piccole e poi hanno tenuto sotto controllo i cartelli di prezzi che legavano queste piccole compagnie tra loro, con alterni successi ma con un buon risultato generale.In Giappone la compagnia nazionale ha perso da pochissimi hanni il monopolio, la liberalizzazione del mercato è stata recentissima. La compagnia di bandiera ha cercato di restare comunque aggrappata a certi servizi e diritti, per esempio almeno ai canoni fissi. Nulla da fare, la legge ha permesso ad altre compagnie di sostituire del tutto il precedente monopolista.Tempi diversi, ma risultato raggiunto. In Italia io sento parlare da circa 25 ann, della necessità di eliminare il monopolio Telecom.Parole su parole, fiumi di parole, che noia, rimane tutti in gran parte in mano a Telecom, vincolando il mercato italiano mentre altrove esiste una rosa di servizi eccellenti a prezzi ridotti.Se si vuole veramente liberalizzare il mercato, è possibile, come hanno fatto vedere queste ed altre esperienze di altri paesi. Evidentemente da noi manca questa volontà.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non ho capito
    - Scritto da: Anonimo
    Di questo articolo sinceramente non ci ho
    capito niente...

    Che cos'è quel price-cap di cui
    parlano ?
    Che significa non discriminare l'utente
    finale ?Che continuano a usare la rete di telecome che non è giusto che la stessa abbassi i prezzialtrimenti i "concorrenti" ci guadagnano meno.Per il bene degli utenti finali ovviamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Di questo articolo sinceramente non ci
      ho

      capito niente...



      Che cos'è quel price-cap di cui

      parlano ?

      Che significa non discriminare l'utente

      finale ?
      Che continuano a usare la rete di telecom
      e che non è giusto che la stessa
      abbassi i prezzi
      altrimenti i "concorrenti" ci guadagnano
      meno.
      Per il bene degli utenti finali ovviamente.ma il wifi su larga scala ancora non è applicabile qui in Italia?? ma questi operatori alternativi non potrebbero investire in questa tecnologia?? si sbarazzerebbero subito del doppino, ma poi come farebbero a guadagnare con il vecchio umts?? però se non mi sbaglio telecom italia aveva iniziato a fare delle sperimentazioni con il wifi, se non ricordo male regalava un pò a macchia di leopardo delle connessioni gratuite ad internet con questa tecnologia, almeno qui a roma, nessuno sa niente?
  • Anonimo scrive:
    Non ho capito
    Di questo articolo sinceramente non ci ho capito niente... Che cos'è quel price-cap di cui parlano ?Che significa non discriminare l'utente finale ?
    • winono scrive:
      Re: Non ho capito

      Che cos'è quel price-cap di cui
      parlano ?Da un sito della Regione Emilia-Romagna:---I prezzi costituiscono il meccanismo centrale che, in qualunque sistema economico, governa l'allocazione delle risorse. Dal momento in cui, in vari paesi del mondo, sono stati liberalizzati i monopoli naturali è subito risultata evidente la necessità di introdurre delle forme di regolazione tariffaria onde simulare gli effetti della competizione ed evitare le rendite di posizione dominante e gli abusi connessi alla posizione di monopolista. Una buona regolazione tariffaria "mima" i risultati di una competizione efficiente e dovrebbe garantire il raggiungimento di obiettivi di finanziabilità del sistema, di efficienza e di equità tra i soggetti coinvolti. La regolazione tariffaria, stante l'attuale stato dell'arte, costituisce l'unico strumento disponibile per il controllo del potere di monopolio. Negli anni passati sono stati sviluppati vari approcci alla regolazione tariffaria.Oggi il price-cap è diventato il meccanismo di regolazione tariffaria più ampiamente adottato nel mondo.Il price-cap vincola i futuri aumenti di prezzo ad un indice non controllabile dall'utility di gestione. Tipicamente viene utilizzato un indice dei prezzi (I) che fornisca una buona rappresentazione del tasso d'inflazione dell'economia. La regolazione inoltre prevede anche un fattore negativo (X) che rappresenta la quota di risparmi e miglioramenti di efficienza che devono essere trasferiti agli utenti. Questi risparmi possono derivare da aumenti della produttività, miglioramenti tecnologici, economie di scala, ecc., ogni risparmio ulteriore a X può essere trattenuto dall'utility come profitto.Nella sua forma di base quindi le variazioni di prezzo, tra il tempo 1 e il tempo 2, hanno un "cap" definito dalla formula P2 = P1 + (I - X)---In sostanza, secondo l'Autorità il prezzo futuro che Telecom può applicare per un dato servizio dovrà essere pari al prezzo vecchio + il tasso d'inflazione - il 7%
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