iOS 7, ecco il jailbreak. Store pirata incluso

Aggiornamento per il popolare tool di sblocco dei gadget marchiati Apple, che per l'occasione include uno store cinese ripieno di app pirata. Le scuse degli autori e la promessa di non farlo mai più

Roma – Il team di evad3rs ha annunciato la distribuzione di una nuova versione di evasi0n , software per eseguire il jailbreak dei gadget mobile marcati Apple, che per l’occasione conta sulla compatibilità con le ultime release dell’OS mobile iOS. Ma il diavolo, anzi la pirateria, si nasconde nei dettagli.

Evasi0n – ribattezzato “evasi0n7” nell’ultima release – è compatibile con tutti gli iPhone, gli iPad e compagnia equipaggiati con iOS 7 fino alla versione 7.0.4, dicono dal team di evad3rs , permette il jailbreak senza l’obbligo di tethering – il gadget rimane sbloccato anche senza il collegamento al PC – e richiede non più di 5 minuti, oltre alla disponibilità di un sistema operativo Windows (minimo XP), Mac OS o Linux.

Il bug sfruttato da evasi0n per sbloccare iOS è ovviamente (ancora) sconosciuto, mentre restano valide le raccomandazioni di rito da dispensare in caso di tentato jailbreak: i dati vanno salvati tramite backup, il processo di sblocco può andare male e all’utente non viene fornita alcuna garanzia di successo.

Almeno nel caso di evasi0n7 , però, i primi problemi denunciati in rete non riguardano la possibile pericolosità del jailbreak o la comparsa di problemi durante la procedura di sblocco: l’ultima versione del software si è attirata critiche per l’inclusione (inaspettata) di due app store “alternativi”, vale a dire il popolare Cydia e lo store cinese Taig.

Nel primo caso l’autore ha messo in guardia sul fatto che la build di Cydia inclusa non è ufficiale, quindi tutto potrebbe andare storto per le ragioni più disparate. L’inclusione di Taig è invece il “fattaccio” che più fa discutere, visto che l’e-store cinese è risultato essere ripieno di app pirata.

La presenza di materiale distribuito in violazione del copyright non era richiesta né voluta, hanno poi spiegato quelli di evasi0n , e l’accordo per l’inclusione di Taig nel tool prevedeva la rimozione attiva di contenuti pirata. Ora le parti sono al lavoro per “risolvere il problema”, spiega il comunicato ufficiale del team.

Alfonso Maruccia

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  • Mathias scrive:
    teteskia
    Vivo in Germania, ho pagato 550 euro di multa per un minuto di upload di un film (orribile tralaltro), non mi stupisco di nulla ormai, ci sono studi legali specializzati solo in cause di questo tipo e uffici interi di "cacciatori di IP" che passano le giornate a scandagliare la rete per trovare noi poveri peccatori
    • machete scrive:
      Re: teteskia
      - Scritto da: Mathias
      Vivo in Germania, ho pagato 550 euro di multa per
      un minuto di upload di un film (orribile
      tralaltro), non mi stupisco di nulla ormai, ci
      sono studi legali specializzati solo in cause di
      questo tipo e uffici interi di "cacciatori di IP"
      che passano le giornate a scandagliare la rete
      per trovare noi poveri
      peccatoriSecondo me hanno fatto bene. Vedrai che così ti passa la voglia.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: teteskia
        - Scritto da: machete
        - Scritto da: Mathias

        Vivo in Germania, ho pagato 550 euro di
        multa
        per

        un minuto di upload di un film (orribile

        tralaltro), non mi stupisco di nulla ormai,
        ci

        sono studi legali specializzati solo in
        cause
        di

        questo tipo e uffici interi di "cacciatori
        di
        IP"

        che passano le giornate a scandagliare la
        rete

        per trovare noi poveri

        peccatori

        Secondo me hanno fatto bene. Vedrai che così ti
        passa la
        voglia.Prima o poi i soldi finiscono e se uno è nullatenente non possono cavarci manco un euro. Poi che fai? Intanto ci hai rimesso le spese legali...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 gennaio 2014 18.21-----------------------------------------------------------
    • krane scrive:
      Re: teteskia
      - Scritto da: Mathias
      Vivo in Germania, ho pagato 550 euro di multa per
      un minuto di upload di un film (orribile
      tralaltro), non mi stupisco di nulla ormai, ci
      sono studi legali specializzati solo in cause di
      questo tipo e uffici interi di "cacciatori di IP"
      che passano le giornate a scandagliare la rete
      per trovare noi poveri peccatoriReti criptate anonime e passa la paura...
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
    • sgabbio delle nevi scrive:
      Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
      - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i
      ho venduto a Edizioni Master vari articoli
      (pubblicati a partire da Marzo 2013 su
      LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un
      soldo.Fanno bene. Te ti meriti solo una bella querela per diffamazione.
      • edmaster non paga gli articolist i scrive:
        Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
        - Scritto da: sgabbio delle nevi
        - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i

        ho venduto a Edizioni Master vari articoli

        (pubblicati a partire da Marzo 2013 su

        LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un

        soldo.

        Fanno bene. Te ti meriti solo una bella querela
        per
        diffamazione.difficile, ho in mano il contratto firmato da tale Massimo Sesti (sai chi e'? te lo dico io, il legale rappresentate di Edizioni master), dove si dice(cito dall'articolo 4 del contratto) ---------------L'editore paghera' all'Autore un corrispettivo netto pari a:Euro 20,00 (venti) a cartella per ogni articlo pubblicato;una cartella e pari a un foglio dattiloscritto contenente 1800 caratteri (spazi esclusi)--------------ma di soldi ne ho visti zero. Difficile querelare per diffamazione chi dice la verita', ti pare? Se non mi pagano entro gennaio - ING. SESTI, STA LEGGENDO? - li querelo io. Foro competente: Cosenza, un po lontano, ma ci si va. contratto alla mano, vediamo chi la spunta.
        • sgabbio delle nevi scrive:
          Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
          - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i[...]
          Difficile querelare per diffamazione chi dice la
          verita', ti pare? Ma neanche per idea.Inoltre hai l'aggravante di averlo fatto su un forum pubblico ("a mezzo stampa").Mi auguro per te che tu stia usando TOR e sia rimbalzato su un paio di proxy prima di postare su PI, altrimenti sei davvero un temerario !!
          • edmaster non paga gli articolist i scrive:
            Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
            - Scritto da: sgabbio delle nevi
            - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i
            [...]

            Difficile querelare per diffamazione chi
            dice
            la

            verita', ti pare?

            Ma neanche per idea.
            Inoltre hai l'aggravante di averlo fatto su un
            forum pubblico ("a mezzo
            stampa").

            Mi auguro per te che tu stia usando TOR e sia
            rimbalzato su un paio di proxy prima di postare
            su PI, altrimenti sei davvero un temerario
            !!Facciamo un esempio, attenzione, alla segunete affermazione, eh? "Toto' Riina e' un pregiudicato". Ci siamo? Il tipo citato e' un progiudicato, e io l'ho detto. Il pregiudicato in questione puo' querelermi per che io ho affermato un fatto? No. O se lo facesse, perderebbe la causa. Altro esempio (ipotetico): io compro la mortadella da te, io ti dico "segna che passo a fine mese per pagare, e mi impegno a farlo con questo contratto ccritto, ecco qui il foglio firmato". ma poi non passo. Tu dici a tutti gli altri clienti "tizio ha lasciato debito dicendo che sarebbe passato ma non e' passato". Posso io negare il fatto? no.Non ho usato epiteti offensivi, non dico parolaccie, non offendo, non faccio altro che affermare un fatto. quindi, di che stai parlando?PS: e non sono il solo a non venir pagato, sarebbe cercare un ago in un pagliaio.
          • sgabbio delle nevi scrive:
            Re: EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI
            - Scritto da: edmaster non paga gli articolist i[...]
            Facciamo un esempio, No. Leggiamo il codice: <i
            Commette invece il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l'altrui reputazione in assenza della persona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a 1032,91.Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. </i
            Qui vero o falso non conta.Stai offendendo la reputazione di qualcuno? Si.Lo stai facendo in sua assenza? Si.Lo stai facendo a mezzo stampa? Si.
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EDMASTER NON PAGA GLI ARTICOLISTI!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    edmaster mi deve soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo. Volete essere denunciati?
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EDmaster mi deve soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo. Volete essere denunciati?
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    edmaster mi deve dei soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    EdMaster mi deve soldi da mesi!
    ho venduto a Edizioni Master vari articoli (pubblicati a partire da Marzo 2013 su LinuxMagazine) ma ancora non ho visto un soldo.
  • edmaster non paga gli articolist i scrive:
    Edizioni master mi deve piu di 1800Euro
    Ho scritto vari articoli per LinuxMAgazine, non ho ancora visto un soldo, pur avendo un regolare contratto... voi come chiamate una situazione del genere?
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Estorsione, non ricatto
    Estorsione, non ricatto.
    • Allibito scrive:
      Re: Estorsione, non ricatto
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Estorsione, non ricatto.Visto che vuoi precisare, si tratta di semplice richiesta risarcimento e non estorsione, se il tribunale darà loro ragione la otterranno, se questo continua ad essere il paese delle banane, dove un pluriomicida esce in permesso e uno che ha scattato una foto è in galera, non lo otterranno. Per il momento ci sono pareri discordanti tra procure, alla fine vedremo chi l'avrà vinta.
      • Izio01 scrive:
        Re: Estorsione, non ricatto
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        Estorsione, non ricatto.
        Visto che vuoi precisare, si tratta di semplice
        richiesta risarcimento e non estorsione, se il
        tribunale darà loro ragione la otterranno, se
        questo continua ad essere il paese delle banane,
        dove un pluriomicida esce in permesso e uno che
        ha scattato una foto è in galera, non lo
        otterranno. Per il momento ci sono pareri
        discordanti tra procure, alla fine vedremo chi
        l'avrà vinta.??? Si parla della Germania...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Estorsione, non ricatto
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        Estorsione, non ricatto.
        Visto che vuoi precisare, si tratta di semplice
        richiesta risarcimento e non estorsione, se il
        tribunale darà loro ragione la otterrannoVeramente è un'estorsione ("o paghi o ti denunciamo") per <b
        NON </b
        andare in tribunale, quindi si prenderanno i soldi <b
        SENZA CHE NESSUN TRIBUNALE ABBIA DATO LORO RAGIONE </b
        .Non essendo una richiesta legalmente avallata dall'autorità giudiziaria, è quindi equiparabile alla richiesta del pizzo da parte della mafia: "o paghi o ti bruciamo il locale".
        • Leguleio scrive:
          Re: Estorsione, non ricatto


          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


          Estorsione, non ricatto.

          Visto che vuoi precisare, si tratta di
          semplice

          richiesta risarcimento e non estorsione, se
          il

          tribunale darà loro ragione la otterranno

          Veramente è un'estorsione ("o paghi o ti
          denunciamo") per <b
          NON </b

          andare in tribunale, quindi si prenderanno i
          soldi <b
          SENZA CHE NESSUN TRIBUNALE ABBIA
          DATO LORO RAGIONE </b

          .
          Non essendo una richiesta legalmente avallata
          dall'autorità giudiziaria, è quindi equiparabile
          alla richiesta del pizzo da parte della mafia: "o
          paghi o ti bruciamo il
          locale".Mi piacerebbe che uno degli studi interessati leggesse il tuo commento e chiedesse l'IP a Punto informatico per convocarti in tribunale, così ti schiarisci le idee non solo sul concetto di estorsione, ma soprattutto su quello di diffamazione. Chissà che magari la prossima volta conti fino a tre prima di scrivere.Minacciare, anche velatemente, di bruciare il locale è un reato. "Minacciare" di andare in causa no. Ho messo il verbo fra virgolette perché le lettere standard degli studi legali non sono così grezze da impostare la faccenda in questo modo. Fanno capire che in caso di mancato riscontro si rivedranno in tribunale, ma, appunto, "a buon intenditor". Non è mai impostata come "o paghi, o ti quereliamo".
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Estorsione, non ricatto
            - Scritto da: Leguleio
            Minacciare, anche velatemente, di bruciare il
            locale è un reato. "Minacciare" di andare in
            causa no.Minacciare di andare in causa E PER NON FARLO PRETENDI SOLDI è estorsione.Se ritieni che io ti abbia fatto un torto, mi fai causa e se ti sei sbagliato paghi TU a ME.Se invece mi chiedi soldi fuori da un tribunale, che garanzie mi dai che dopo che ti ho pagato non mi fai la causa lo stesso?
          • Leguleio scrive:
            Re: Estorsione, non ricatto


            Minacciare, anche velatemente, di bruciare il

            locale è un reato. "Minacciare" di andare in

            causa no.

            Minacciare di andare in causa E PER NON FARLO
            PRETENDI SOLDI è
            estorsione.Tolto che non credo sia reato nemmeno così, le transazioni fra privati cittadini sono per fortuna abbastanza libere.Tolto questo: nessuno studio legale ha mai scritto, né mai scriverà, che bisogna pagare per non andare in causa. Loro propongono una cifra per un contenzioso, in questo caso sul diritto d'autore, ma il ragionamento vale per tutto, allagamenti di appartamenti, morsi di cane, mancato pagamento di bollette; loro propongono questa cifra, e la controparte è libera di accettarla, di discuterne meglio in studio, o di rifiutarla. È sottinteso che la cifra stabilita dal giudice sarà molto più alta in caso di condanna, di tre o quattro ordini di grandezza, ed è per quello che si transa, in genere: per evitare danni peggiori.
            Se ritieni che io ti abbia fatto un torto, mi fai
            causa e se ti sei sbagliato paghi TU a
            ME.No, non è così. A meno che i rapporti fra le due parti siano già pessimi in partenza, e a meno che ci siano possibili reati nella vicenda, si cerca sempre l'accomodamento, la composizione amichevole. Costa di meno, e prende molto meno tempo.
            Se invece mi chiedi soldi fuori da un tribunale,
            che garanzie mi dai che dopo che ti ho pagato non
            mi fai la causa lo
            stesso?Si firma una quietanza a saldo, che vale come dichiarazione che la questione è chiusa per sempre. Ci vuole mica un contratto da 30 pagine da sottoporre al notaio per queste cose.
  • collione scrive:
    a proposito
    di copyright e brevetti http://news.slashdot.org/story/13/12/25/0431203/google-sues-consortium-backed-by-apple-and-microsoft-to-protect-androidcome previsto (finalmente) google passa all'offensiva
  • Sg@bbio scrive:
    Ma...
    Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no ?
    • sgabbio persistent e scrive:
      Re: Ma...
      (cylon)(cylon)(cylon)
    • Allibito scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: Sg@bbio
      Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no ?Vuoi capovolgere la realtà? In galera deve andarci chi infrange la legge e non certo chi vuole far valere i propri diritti. Non credi funzioni così una società civile?
      • Izio01 scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Sg@bbio

        Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no ?
        Vuoi capovolgere la realtà? In galera deve
        andarci chi infrange la legge e non certo chi
        vuole far valere i propri diritti. Non credi
        funzioni così una società civile?Fantastico: metto un mio clip su YouTube da un indirizzo farlocco non riconducibile a me e poi ricatto tutti quelli che lo guardano, richiedendo 250 euro a capa. E questo sarebbe "far valere i miei diritti".
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Ma...
        Usare l'estorsione è un reato, sai ?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Sg@bbio

        Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no ?
        Vuoi capovolgere la realtà? In galera deve
        andarci chi infrange la leggeE chi decide chi la infrange? Non certo un'azienda che ci prenderà i soldi, quindi di parte. Serve un giudice terzo che non abbia conflitti di interessi.
      • Un signore scrive:
        Re: Ma...

        Vuoi capovolgere la realtà? In galera deve
        andarci chi infrange la legge e non certo chi
        vuole far valere i propri diritti. Non credi
        funzioni così una società
        civile?No.Ciao :)
    • machete scrive:
      Re: Ma...
      - Scritto da: Sg@bbio
      Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no ?Prima iniziamo dai pirati se permetti, invece di minacciare chi sta solo difendendo i propri diritti.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ma...
        - Scritto da: machete
        - Scritto da: Sg@bbio

        Sbattere in galera chi fa questi ricatti, no
        ?

        Prima iniziamo dai pirati se permetti,Non vedo il motivo di ingolfare i tribunali con processi contro il 99% della popolazione. Gli avvoltoi sono molti di meno e fanno molti più danni percepibili, visto che il danno del pirata è nullo e non dimostrabile, perché i soldi non sono infiniti come sono infiniti i bytes: quindi spesi quelli (e in tempi come questi i soldi li si spende per le bollette, per mangiare e vestirsi, per le tasse, e al limite se resta qualcosa li si spende per gli hard disk) tu non sei in grado di dimostrare che io avrei comprato mentre io sono in grado di dimostrare che non avrei comprato.Infatti se un film non lo trovo pirata, non me lo vado certo a comprare originale. Quindi la tua logica è fallace a prescindere (e difatti quelli come te fanno i videotechini, quindi sei un fallito)
  • Leguleio scrive:
    Quante volte, figliolo?
    - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film XXXXXgrafici con travestiti e transessuali.- Due Partenostri e tre Ave Maria. - Ho peccato ancora, ho visto in streaming Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda .- Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)
    • controlli a campione scrive:
      Re: Quante volte, figliolo?
      - Scritto da: Leguleio
      - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film
      XXXXXgrafici con travestiti e
      transessuali.
      - Due Partenostri e tre Ave Maria.
      - Ho peccato ancora, ho visto in streaming
      Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta
      calda .
      - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) :| ;) :| ;) :| ;) :| ;) ;) :| ;) :| ;) :| ;) :| ;) ;) :| :o ;) :| :o ;) :| :o :o ;) :| :o ;) :| :o ;) :| :| :o :| :o :| :o :| :@ :| :| :@ :o :| :@ :| :o :@ ;)
    • Leguf Jussef khalifa scrive:
      Re: Quante volte, figliolo?
      - Scritto da: Leguleio
      - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film
      XXXXXgrafici con travestiti e
      transessuali.
      - Due Partenostri e tre Ave Maria.
      - Ho peccato ancora, ho visto in streaming
      Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta
      calda .
      - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)www.fattiXXXXXtuoi.it :D
      • rockroll scrive:
        Re: Quante volte, figliolo?
        - Scritto da: Leguf Jussef khalifa
        - Scritto da: Leguleio

        - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film

        XXXXXgrafici con travestiti e

        transessuali.

        - Due Partenostri e tre Ave Maria.

        - Ho peccato ancora, ho visto in streaming

        Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e
        tutta

        calda .Mi ricordi quando ero giovinetto (anni 50) e i miei mi obbligavano a confessarmi settimanalmente: dover menzionare quei maledetti "atti impuri" (purtroppo in solitario) era il mio grande cruccio.Ora i tempi sono cambiati, e se questi squali delle "opere d'INGEGNO" a luci rosse mi esponessero al pubblico ludibrio non me ne potrei XXXXXXX di meno!Anzi, voglio proprio visionare questo Red Tube, di cui ignoravo l'esistenza... Alla fine a qualcosa di utile servono questi articoli.
    • ..... scrive:
      Re: Quante volte, figliolo?
      - Scritto da: Leguleio
      - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film
      XXXXXgrafici con travestiti e
      transessuali.
      - Due Partenostri e tre Ave Maria.
      - Ho peccato ancora, ho visto in streaming
      Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta
      calda .
      - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;) Ma va a mangiarti il panettone con la famiglia invece di stare qui tutti i giorni dalla mattina alla sera a scrivere scemenze!
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: Quante volte, figliolo?
        - Scritto da: .....


        Ma va a mangiarti il panettone con la famiglia
        invece di stare qui tutti i giorni dalla mattina
        alla sera a scrivere
        scemenze!
        Scritto il 25 Dicembre alle 14:49... :-)
        • ..... scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          - Scritto da: Skywalkersenior
          Scritto il 25 Dicembre alle 14:49... :-)C'é anche chi lavora durante le feste. :
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            - Scritto da: .....
            - Scritto da: Skywalkersenior


            Scritto il 25 Dicembre alle 14:49... :-)


            C'é anche chi lavora durante le feste. :Magari è anche il caso dell'altra persona, no?
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            Chi, Leguleio? Avessimo tutti il suo buontempo. (rotfl)
      • prova123 scrive:
        Re: Quante volte, figliolo?
        - Scritto da: .....
        - Scritto da: Leguleio

        - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film

        XXXXXgrafici con travestiti e

        transessuali.

        - Due Partenostri e tre Ave Maria.

        - Ho peccato ancora, ho visto in streaming

        Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e
        tutta

        calda .

        - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)


        Ma va a mangiarti il panettone con la famiglia
        invece di stare qui tutti i giorni dalla mattina
        alla sera a scrivere
        scemenze!
        Dici bene, ma:A. serve una famigliaB. stante il punto A, serve non aver fracassato i cabasisi a tutti i suoi membri con continue e petulanti puntualizzazioni, precisazioni, richimi a leggi, codici e codicilli, etc che avrebbero mandato in bestia pure Madre Teresa di calcutta, Gandhi e Giobbe messi assieme. Da che la completa rottura di rapporti familiari e conseguente cacciata (e relativa ingiunzione del giudice a non avvicinarsi a meno di 500 metri). Secondo me hanno assoldato pure sei mercenari per tutto il periodo 22 dicembre - 8 gennaio che pattugliano 24 ore al giorno tutto il perimetro della villetta in campagna dove si sono riuniti per celebrare le feste con l'ordine di sparare a vista se un certo personaggio si avvicina ad almeno 499 metri.Comer vedi, essere dei "precisini" ha delle controindicazioni e a Natale saltano fuori.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          - Scritto da: prova123
          A. serve una famiglia

          B. stante il punto A, serve non aver fracassato i
          cabasisi a tutti i suoi membri con continue e
          petulanti puntualizzazioni, precisazioni, richimi
          a leggi, codici e codicilli, etc che avrebbero
          mandato in bestia pure Madre Teresa di calcutta,
          Gandhi e Giobbe messi assieme. Da che la completa
          rottura di rapporti familiari e conseguente
          cacciata (e relativa ingiunzione del giudice a
          non avvicinarsi a meno di 500 metri). Secondo me
          hanno assoldato pure sei mercenari per tutto il
          periodo 22 dicembre - 8 gennaio che pattugliano
          24 ore al giorno tutto il perimetro della
          villetta in campagna dove si sono riuniti per
          celebrare le feste con l'ordine di sparare a
          vista se un certo personaggio si avvicina ad
          almeno 499
          metri.

          Comer vedi, essere dei "precisini" ha delle
          controindicazioni e a Natale saltano
          fuori.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Sg@bbio scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          Triste ma vero.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Quante volte, figliolo?
        - Scritto da: .....
        - Scritto da: Leguleio

        - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film

        XXXXXgrafici con travestiti e

        transessuali.

        - Due Partenostri e tre Ave Maria.

        - Ho peccato ancora, ho visto in streaming

        <I
        Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e
        tutta

        calda </I
        .

        - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)

        <b

        Ma va a mangiarti il panettone con la famiglia
        invece di stare qui tutti i giorni dalla mattina
        alla sera a scrivere
        scemenze!
        </b
        Leguleio ha una famiglia? (newbie)(anonimo) :o :|
        • ... scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: .....

          - Scritto da: Leguleio


          - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film


          XXXXXgrafici con travestiti e


          transessuali.


          - Due Partenostri e tre Ave Maria.


          - Ho peccato ancora, ho visto in
          streaming


          <I
          Quel gran pezzo dell'Ubalda
          tutta nuda
          e

          tutta


          calda </I
          .


          - Peccato veniale. Ma il link te lo
          ricordi?
          ;)



          <b


          Ma va a mangiarti il panettone con la
          famiglia

          invece di stare qui tutti i giorni dalla
          mattina

          alla sera a scrivere

          scemenze!

          </b


          Leguleio ha una famiglia? (newbie)(anonimo) :o :|Questa http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_(tassonomia) credo sia l'unica famiglia della quale leguleio possa rivendicare l'appartenenza.
    • bubba scrive:
      Re: Quante volte, figliolo?
      - Scritto da: Leguleio
      - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film
      XXXXXgrafici con travestiti e
      transessuali.
      - Due Partenostri e tre Ave Maria.
      - Ho peccato ancora, ho visto in streaming
      Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta
      calda .
      - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)Io mi ricordo 2 cose... - avevi fatto una noiosissima filippica sul fatto che non fosse una 'estorsione legalizzata'... ma qui continuano a vederla come tale...- i giudici & legali, as usual, han fatto una capriola carpiata per giustificare capra & non smentire i cavoli... un po' da brivido. Invece di fanculare gli 'estorsori' (O punire i leecher, se ritenevano sta robaccia meritevole) hanno "deciso" per la XXXXXXX che lo stream non "e' affrontato sufficientemente nelle faccende del copyright infringment"... GH.. sta gente e' pericolosa. andrebbe disarmata. Ma e' il legislatore delle major l'armaiolo...PS: non ho letto scartoffie tetesche
      • Leguleio scrive:
        Re: Quante volte, figliolo?


        - Ho peccato, ho scaricato gratis 4 film

        XXXXXgrafici con travestiti e

        transessuali.

        - Due Partenostri e tre Ave Maria.

        - Ho peccato ancora, ho visto in streaming

        <I
        Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e
        tutta

        calda </I
        .

        - Peccato veniale. Ma il link te lo ricordi? ;)

        Io mi ricordo 2 cose...
        - avevi fatto una noiosissima filippica sul fatto
        che non fosse una 'estorsione legalizzata'... ma
        qui continuano a vederla come
        tale...Avrai delle manie di persecuzione non curate, che ti devo dire?Perché si configuri un'estorsione sono necessari:1) La violenza, anche psicologica, o la minaccia.2) L'ingiusto profitto, non necessariamente economico.Sul punto 1, davvero non so come una missiva da parte di uno studio legale possa essere intesa come violenza o minaccia; in genere c'è scritto, banalmente, che in mancanza di risposta si adiranno le vie legali. Sul punto 2, è anche possibile che il profitto sia ingiusto, nel caso il malcapitato utente non sia mai stato su quesi siti (io ci credo poco), e però la cosa è dimostrabile solo... andando in causa. Forse la procedura tedesca permette di smascherare il bluff subito, con una richiesta di dati sugli IP connessi, il giorno e l'ora, le modalitá di registrazione dati.
        - i giudici & legali, as usual, han fatto una
        capriola carpiata per giustificare capra & non
        smentire i cavoli... E vabbé, erano stati superficiali in un primo tempo.Pensa che i magistrati italiani non hanno mai chiesto scusa nella storia della repubblica, in nessun caso di malagiustizia.
        un po' da brivido. Invece di
        fanculare gli 'estorsori' (O punire i leecher, se
        ritenevano sta robaccia meritevole) hanno
        "deciso" per la XXXXXXX che lo stream non "e'
        affrontato sufficientemente nelle faccende del
        copyright infringment"... Eh sì, ci vuole un minimo di approfondimento della questione. Tecnicamente non è una sciocchezza: un file contenente un film può essere in un cyberlocker con un nome a caso, zippato e criptato, e solo sapendo come arrivarci si scopre il contenuto. Un film in streaming è immediatamente visibile a chiunque, e la domanda automatica da parte di un giudice è: "Perché non avete chiesto subito la chiusura dello streaming, e vi siete concentrati sugli avventori"?
        GH.. sta gente e'
        pericolosa. andrebbe disarmata. Ma e' il
        legislatore delle major
        l'armaiolo...Di gente pericolosa col potere legislativo in mano ce n'è tanta, solo che tu vedi la questione del diritto d'autore, e non le altre.
        PS: non ho letto scartoffie tetescheCome mai?
        • Elzio scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          - Scritto da: Leguleio[cut]
          1) La violenza, anche psicologica, o la minaccia.
          2) L'ingiusto profitto, non necessariamente
          economico.

          Sul punto 1, davvero non so come una missiva da
          parte di uno studio legale possa essere intesa
          come violenza o minaccia; in genere c'è scritto,
          banalmente, che in mancanza di risposta si
          adiranno le vie legali.Su questo punto anche i giudici americani cominciano a vederla come minaccia: paga oppure....[cut]
          Invece di fanculare gli 'estorsori' (O punire i
          leecher, se ritenevano sta robaccia meritevole) hanno
          "deciso" per la XXXXXXX che lo stream non "e'
          affrontato sufficientemente nelle faccende del
          copyright infringment"...

          Eh sì, ci vuole un minimo di approfondimento
          della questione.

          Tecnicamente non è una sciocchezza: un file
          contenente un film può essere in un cyberlocker
          con un nome a caso, zippato e criptato, e solo
          sapendo come arrivarci si scopre il contenuto. Un
          film in streaming è immediatamente visibile a
          chiunque, e la domanda automatica da parte di un
          giudice è: "Perché non avete chiesto subito la
          chiusura dello streaming, e vi siete concentrati
          sugli avventori"?Perchè capita (non di rado) che siano gli stessi 'detentori di diritti' a mettere in circolazione materiale per poter così fare incetta di indirizzi IP e chiedere somme di denaro (pay or else). Vedi, come ultimo caso, la faccenda della società Prenda smascherata da un giudice che non ha mai avuto precedenti incarichi da società che hanno nella difesa del copyright il loro unico scopo societario.Se di equità si parla, allora la chiedo per tutti gli attori del proXXXXX: non ci sarebbe bisogno di copyright se non ci fossero acquirenti, ma ovviamente non tutti sono d'accordo e allora secondo questi vanno tutelati solo gli uni, non i fruitori.Un modo intelligente di utilizzo di dati (ad esempio) è quello della band inglese Iron Maiden: hanno tenuto concerti nelle nazioni scelte in base alla quantità di download non autorizzati. Guarda caso i concerti hanno registrato tutti il "sold-out" e ci hanno guadagnato di più che intentando cause contro gli 'scariconi' o vendendo dischi, anche se hanno dovuto sudare e faticare per spostarsi e suonare due ore dinanzi al loro pubblico (i dati successivi hanno dimostrato anche un incremento delle vendite 'legali' dei loro dischi). E non credere siano gli unici a comportarsi così.Una riforma del copyright è a mio parere necessaria e doverosa, purchè a deciderla non siano solamente le associazioni di editori, ma vi partecipino anche associazioni di consumatori e di cittadini. Chissà perchè queste ultime non vengono mai invitate a questi incontri. Tu hai qualche idea?
          • Leguleio scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?

            [cut]

            1) La violenza, anche psicologica, o la
            minaccia.

            2) L'ingiusto profitto, non necessariamente

            economico.



            Sul punto 1, davvero non so come una missiva da

            parte di uno studio legale possa essere intesa

            come violenza o minaccia; in genere c'è scritto,

            banalmente, che in mancanza di risposta si

            adiranno le vie legali.

            Su questo punto anche i giudici americani
            cominciano a vederla come minaccia: paga
            oppure....Ohibò, ci sono già dei precedenti e io non ne so niente? Approfondisci, approfondisci. Con link.

            Tecnicamente non è una sciocchezza: un file

            contenente un film può essere in un cyberlocker

            con un nome a caso, zippato e criptato, e solo

            sapendo come arrivarci si scopre il contenuto.
            Un

            film in streaming è immediatamente visibile a

            chiunque, e la domanda automatica da parte di un

            giudice è: "Perché non avete chiesto subito la

            chiusura dello streaming, e vi siete concentrati

            sugli avventori"?
            Perchè capita (non di rado) che siano gli stessi
            'detentori di diritti' a mettere in circolazione
            materiale per poter così fare incetta di
            indirizzi IP e chiedere somme di denaro (pay or
            else). Sì, ma un conto è metterlo in giro, un conto è fare un sito per lo streaming a luci rosse e mettercelo dentro. Equivale a far concorrenza a sé stessi, non credo siano mai arrivati a tanto.
            Vedi, come ultimo caso, la faccenda della
            società Prenda smascherata da un giudice che non
            ha mai avuto precedenti incarichi da società che
            hanno nella difesa del copyright il loro unico
            scopo
            societario.In che senso smascherata da un giudice? E sento parlare della Prenda per la prima volta qui, visto l'argomento non vorrei nascondesse osceni doppi sensi. :)
            Se di equità si parla, allora la chiedo per tutti
            gli attori del proXXXXX: non ci sarebbe bisogno
            di copyright se non ci fossero acquirenti, ma
            ovviamente non tutti sono d'accordo e allora
            secondo questi vanno tutelati solo gli uni, non i
            fruitori.Questa frase non l'ho capita.
            Un modo intelligente di utilizzo di dati (ad
            esempio) è quello della band inglese Iron Maiden:
            hanno tenuto concerti nelle nazioni scelte in
            base alla quantità di download non autorizzati.
            Guarda caso i concerti hanno registrato tutti il
            "sold-out" e ci hanno guadagnato di più che
            intentando cause contro gli 'scariconi' o
            vendendo dischi, anche se hanno dovuto sudare e
            faticare per spostarsi e suonare due ore dinanzi
            al loro pubblico (i dati successivi hanno
            dimostrato anche un incremento delle vendite
            'legali' dei loro dischi). E non credere siano
            gli unici a comportarsi
            così.Ogni gruppo o cantante si regola come crede. La legge permette di fare causa a chi mette in condivisione le proprie opere, e c'è chi fa causa molto volentieri. Non è un obbligo, però.L'articolo in ogni caso parla di contenuti filmici, e in particolare di film XXXXXgrafici.
            Una riforma del copyright è a mio parere
            necessaria e doverosa, purchè a deciderla non
            siano solamente le associazioni di editori, ma vi
            partecipino anche associazioni di consumatori e
            di cittadini. Chissà perchè queste ultime non
            vengono mai invitate a questi incontri. Tu hai
            qualche
            idea?Non so nemmeno di quali incontri parli. E non ho sentito proposte di riforma del diritto d'autore.Se ne hai sentite tu, metti il link.
          • Izio01 scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            - Scritto da: Leguleio

            [cut]


            1) La violenza, anche psicologica, o la

            minaccia.


            2) L'ingiusto profitto, non
            necessariamente


            economico.





            Sul punto 1, davvero non so come una
            missiva
            da


            parte di uno studio legale possa essere
            intesa


            come violenza o minaccia; in genere c'è
            scritto,


            banalmente, che in mancanza di risposta
            si


            adiranno le vie legali.



            Su questo punto anche i giudici americani

            cominciano a vederla come minaccia: paga

            oppure....

            Ohibò, ci sono già dei precedenti e io non ne so
            niente? Approfondisci, approfondisci. Con
            link.
            http://arstechnica.com/tech-policy/2013/12/at-long-last-porn-troll-prenda-law-begins-to-pay-up/
          • Leguleio scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?


            Ohibò, ci sono già dei precedenti e io non
            ne
            so

            niente? Approfondisci, approfondisci. Con

            link.



            http://arstechnica.com/tech-policy/2013/12/at-longNon so se Izio01 e Elzio sono la stessa persona, vista l'assonanza. Dal messaggio: "anche i giudici americani cominciano a vederla come minaccia: paga oppure...". La minaccia in inglese americano è "true threat". Saresti così gentile da mostrarmi, nell'articolo citato, dove compare "true threat" in connessione con una pronuncia dei giudici? Io non l'ho trovato, e nemmeno nei link sottostanti.
          • Izio01 scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            - Scritto da: Leguleio


            Ohibò, ci sono già dei precedenti e io
            non

            ne

            so


            niente? Approfondisci, approfondisci.
            Con


            link.







            http://arstechnica.com/tech-policy/2013/12/at-long

            Non so se Izio01 e Elzio sono la stessa persona,
            vista l'assonanza.
            No.

            Dal messaggio: "anche i giudici americani
            cominciano a vederla come minaccia: paga
            oppure...". La minaccia in inglese americano è
            "true threat". Saresti così gentile da mostrarmi,
            nell'articolo citato, dove compare "true threat"
            in connessione con una pronuncia dei giudici? Io
            non l'ho trovato, e nemmeno nei link
            sottostanti.Veramente in inglese minaccia è "threat" e basta.Ma a parte questo, stai cavillando. Il concetto è che anche svariati giudici americani hanno condannato questi porn troll a pagare le spese processuali invece di incassare quello che chiedevano, come evidenziato dal link che ti ho fornito, che a sua volta riporta ulteriori link a specifiche sentenze.Padronissimo di scegliere di credere che invece sia tutto regolare basandoti sulla mancanza delle parole "true threat"; il fatto che questi porn troll inizino a perdere le cause è segno che effettivamente anche il potere giudiziario USA sta iniziando a capire come con la scusa della difesa del copyright si cerchi di far soldi alle spalle della gente.L'utilizzo del XXXXX, poi, è abbastanza lampante per me (e, leggendo tra le righe, anche per Ars). Questi contano sul fatto che la gente non voglia far sapere i fatti propri e preferisca pagare per far sparire ogni traccia della "trasgressione".I giudici non hanno detto esplicitamente che si tratta di estorsione? Eh, probabilmente è vero, ma intanto questi stanno iniziando a perdere le cause che intentano, e non credo che sia per political correctness.
          • Leguleio scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?


            Dal messaggio: "anche i giudici americani

            cominciano a vederla come minaccia: paga

            oppure...". La minaccia in inglese americano
            è

            "true threat". Saresti così gentile da
            mostrarmi,

            nell'articolo citato, dove compare "true
            threat"

            in connessione con una pronuncia dei
            giudici?
            Io

            non l'ho trovato, e nemmeno nei link

            sottostanti.
            Veramente in inglese minaccia è "threat" e basta.In linguaggio giuridico si usa il <I
            true </I
            preposto, che vuoi che ti dica. :
            Ma a parte questo, stai cavillando. Il concetto è
            che anche svariati giudici americani hanno
            condannato questi porn troll a pagare le spese
            processuali Adesso se uno perde la causa e viene condannato al pagamento delle spese significa che ha minacciato il convenuto? Negli Usa credo ci siano qualcosa come 2 milioni di persone minacciate all'anno. Da brividi! :|
            Padronissimo di scegliere di credere che invece
            sia tutto regolare basandoti sulla mancanza delle
            parole "true threat"; No, io non credo niente. Voglio leggere coi miei occhi la sanzione della "minaccia" attuata dalla Prenda Inc. da pare di un giudice, perché l'utente questo ha detto, e non altro. Hai un link?
            I giudici non hanno detto esplicitamente che si
            tratta di estorsione? Eh, probabilmente è vero,
            ma intanto questi stanno iniziando a perdere le
            cause che intentano, e non credo che sia per
            political
            correctness.Se i giudici non parlano né di <I
            extortion </I
            né di <I
            true threat </I
            , perché lo deve fare un utente del forum?Lo sai, vero, che la Prenda Inc. può querelarlo per diffamazione, e vincere? Per lo stesso principio per cui dare dello stupratore a un assassino è diffamazione, se è stato condannato esclusivamente per omicidio. Le parole hanno un peso. E i soldi che si perdono in tribunale grazie a questi svarioni pure. :)
          • Izio01 scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            - Scritto da: Leguleio

            Se i giudici non parlano né di <I

            extortion </I
            né di <I
            true
            threat </I
            , perché lo deve fare un utente
            del forum?Perché un motivo per cui le cose stanno cambiando, con queste cause che iniziano a rivoltarsi contro i querelanti, ci dev'essere, e non è così peregrina l'idea che anche i giudici inizino a vedere l'estorsione mascherata in questo approccio.Anche secondo me il motivo è questo: si usa la tutela del diritto d'autore come foglia di fico per coprire pratiche essenzialmente estorsive, e i giudici iniziano a non approvare più. Posso dimostrarlo? No, ma mi sembra la spiegazione più ovvia.
            Lo sai, vero, che la Prenda Inc. può querelarlo
            per diffamazione, e vincere? Per lo stesso
            principio per cui dare dello stupratore a un
            assassino è diffamazione, se è stato condannato
            esclusivamente per omicidio.

            Le parole hanno un peso. E i soldi che si perdono
            in tribunale grazie a questi svarioni pure.
            :)Oh bè, allora quelli che continuano ad accusare gli scariconi di furto dovrebbero stare sulle spine! ;)
          • Leguleio scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?


            Se i giudici non parlano né di <I


            extortion </I
            né di <I
            true

            threat </I
            , perché lo deve fare un
            utente

            del forum?
            Perché un motivo per cui le cose stanno
            cambiando, con queste cause che iniziano a
            rivoltarsi contro i querelanti, ci dev'essere, e
            non è così peregrina l'idea che anche i giudici
            inizino a vedere l'estorsione mascherata in
            questo
            approccio.Oh, figuriamoci!Adesso per il fatto che riscontrano addebiti ad IP sbagliati, o prove insufficienti che in quel momento quell'IP fosse effettivamente usato dal convenuto, ci s'inventa la storiella del "ricatto".Forse ti sfugge che un giudice, se davvero avesse sentore di un avvenuto ricatto, ha anche l'obbligo di riferirne al procuratore, essendo reato. Poi magari il procuratore lascia perdere, o magari procede: in entrambi i casi qualcosa avremmo letto sui giornali; invece nisba.È il classico caso di sogni bagnati di una certa parte della blogosfera, che vengono contrabbandati come realtà assodata. Ma la realtà è sempre più ruvida e noiosetta dei sogni bagnati. :
            Anche secondo me il motivo è questo: si usa la
            tutela del diritto d'autore come foglia di fico
            per coprire pratiche essenzialmente estorsive, e
            i giudici iniziano a non approvare più. Posso
            dimostrarlo? No, ma mi sembra la spiegazione più
            ovvia. Sarei curioso di sapere, sul totale di lettere inviate a presunti violatori del diritto d'autore altrui, quante si sono ritorte contro gli attori. Secondo me sono cifre sotto l'1 %. :)In assenza di dettagli sulle singole cause perse dai detentori di diritti si possono ovviamente fare ipotesi, io sopra ne ho fatte un paio riguardo l'IP, ma ce ne sono altre. Sicuramente non è lecito immaginarsi un reato di mezzo, visto che chi ne è vittima avrebbe tutto l'interesse, negli Usa, a querelarli, e a richiedere un congruo risarcimento.

            Lo sai, vero, che la Prenda Inc. può
            querelarlo

            per diffamazione, e vincere? Per lo stesso

            principio per cui dare dello stupratore a un

            assassino è diffamazione, se è stato
            condannato

            esclusivamente per omicidio.



            Le parole hanno un peso. E i soldi che si
            perdono

            in tribunale grazie a questi svarioni pure.

            :)

            Oh bè, allora quelli che continuano ad accusare
            gli scariconi di furto dovrebbero stare sulle
            spine!
            ;)Mica tanto. Complice una legislazione per nulla chiara, e senza precedenti in tal senso, non si sa ancora se scaricare sia lecito o illecito in Italia. Venire allo scoperto per il gusto di vedere alla sbarra uno sbruffone che dà del ladro significherebbe, forse, affrontare un proXXXXX per la violazione del diritto d'autore, e non è il massimo.In più dare genericamente del ladro a chi scarica è, diciamolo, un po' generico, un'accusa da curva, non so nemmeno se verrebbe accolta una cosa del genere. Se in un forum o su un weblog si accusa una persona precisa di essere un ladro, perché ha scaricato qualche film o qualche canzone, allora sì, gli estremi della querela ci possono essere. Fermo restando che si ammette davanti a un tribunale di aver compiuto un'azione nella "zona grigia".
        • anonymous scrive:
          Re: Quante volte, figliolo?
          - Scritto da: Leguleio
          Perché si configuri un'estorsione sono necessari:

          1) La violenza, anche psicologica, o la minaccia.
          2) L'ingiusto profitto, non necessariamente
          economico.

          Sul punto 1, davvero non so come una missiva da
          parte di uno studio legale possa essere intesa
          come violenza o minaccia; in genere c'è scritto,
          banalmente, che in mancanza di risposta si
          adiranno le vie legali.Non è quello che c'è scritto sulla lettera il problema, ma lo scopo che si prefigge di ottenere chi quella lettera l'ha mandata.Il quale scopo - anche un bambino ci arriverebbe - è ovviamente intimidatorio.Ergo: una minaccia velata. (o se preferisci, addolcita dal formalismo legale)
          • Skywalker scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?
            Perdonami, ma qui mi sembra che stai avocando per te la parte del sordo che non vuol sentire.Qui non c'è nessun contratto pre-esistente non rispettato (telefono) né preavviso che "se lo fai queste saranno le conseguenze".Qui ci sono lettere che dicono "secondo noi", tu che non ci conosci, hai usato un nostro prodotto violando delle leggi. Che fai? Ci paghi il prodotto al prezzo che diciamo noi, o vai in causa e paghi una multa 100 volte tanto e le spese legali che sono 80 volte tanto, oltre al rendere pubblica parte della tua vita privata?Qui il titolare del terreno di fianco al sex shop, quello sul quale c'era il cartello "Parcheggio Sex Shop" ti ha scritto una lettera in cui ti fa notare che hai parcheggiato abusivamente sul suo terreno, protetto da una videocamera a registrazione continua. Ti scrive che lui non ti ha mai autorizzato a parcheggiare li, e che aveva già pensato di far parcheggiare a 250 Euro/ora, ma tutti parcheggiavano abusivamente. Perciò ti propone di transare bonariamente alla sua tariffa standard di 250 Euro/ora di parcheggio o sarà costretto ad adire alle vie legali e portare a prova il filmato in cui ti si vede parcheggiare sul suo terrreno ed entrare nel sex shop.Nel linguaggio giuridico forse non è estorsione, ma in quello comune si. Esattamente come in quello giuridico non è un truffatore quel costruttore edile che crea una srl, ti vende la casa su progetto, fa fallire di proposito la srl e conta sulla lentezza della giustizia italiana e sulla capacità di cavillare del suo avvocato per essere certo di andare in prescrizione. Nel linguaggio giuridico è innocente. In quello comune è un truffatore figlio di p*##@%@.
          • Leguleio scrive:
            Re: Quante volte, figliolo?

            Perdonami, ma qui mi sembra che stai avocando per
            te la parte del sordo che non vuol
            sentire.
            Qui non c'è nessun contratto pre-esistente non
            rispettato (telefono) né preavviso che "se lo
            fai queste saranno le
            conseguenze".E fin qui siamo d'accordo.
            Qui ci sono lettere che dicono "secondo noi", tu
            che non ci conosci, hai usato un nostro prodotto
            violando delle leggi. Che fai? Ci paghi il
            prodotto al prezzo che diciamo noi, o vai in
            causa e paghi una multa 100 volte tanto e le
            spese legali che sono 80 volte tanto, oltre al
            rendere pubblica parte della tua vita
            privata?E qui siamo già meno d'accordo, perché chi nei siti XXXXX non ci va non ha timore di simili accuse in tribunale. La questione del costo delle spese processuali non è trascurabile, e però, se uno sa che di prove contro di lui non ce ne sono, non vedo perché dovrebbe accettare questo accomodamento.Al contrario, chi questi film li ha scaricati davvero, e non è stato nemmeno abbastanza astuto da nascondersi dietro un proxy, non vedo quali rimostranze possa accampare. Glielo ha detto il medico di guardarsi i video scollacciati con le sgualdrine, quando una moglie ce l'ha già, e si suppone dai costumi irreprensibili?Negli Usa la legge sul punto mi pare molto chiara: chi ha scaricato paga. Non piace questo sistema da "self service delle notifiche"? Si cambi quella parte, in modo che solo lo Stato sia autorizzato a trasmettere imputazioni di avvenute violazioni. Inventarsi reati come le minacce o l'estorsione mi pare puerile, nel senso che non risolve un bel nulla.
            Qui il titolare del terreno di fianco al sex
            shop, quello sul quale c'era il cartello
            "Parcheggio Sex Shop" ti ha scritto una lettera
            in cui ti fa notare che hai parcheggiato
            abusivamente sul suo terreno, protetto da una
            videocamera a registrazione continua. Ti scrive
            che lui non ti ha mai autorizzato a parcheggiare
            li, e che aveva già pensato di far parcheggiare a
            250 Euro/ora, ma tutti parcheggiavano
            abusivamente. Perciò ti propone di transare
            bonariamente alla sua tariffa standard di 250
            Euro/ora di parcheggio o sarà costretto ad adire
            alle vie legali e portare a prova il filmato in
            cui ti si vede parcheggiare sul suo terrreno ed
            entrare nel sex
            shop.Il problema è che la legge Usa non ammette che i proprietari di parcheggi a pagamento stabiliscano le tariffe delle sanzioni per parcheggio non pagato, non che io sappia. Sono cifre fisse stabilite dal Comune. Mentre chi è responsabile già in partenza di un illecito, cioè scaricare un film, è tenuto a risarcire una cifra stabilita dalla parte lesa. Ferma restando la possibilità di ricorrere al giudice per una cifra più bassa, o per contestare l'addebito.
            Nel linguaggio giuridico forse non è estorsione,
            ma in quello comune si. Almeno tu lo ammetti. ;)Altri qui su PI si offendono se gli faccio notare che non possono chiamare ricattatori o estorsori questi individui, pena una querela per diffamazione. Ormai lanciare strali contro quelli con cui non si è d'accordo è diventato un diritto inalienabile. :)Non mi interessa molto come lo chiama il linguaggio comune, che tra l'altro è in continua evoluzione e preda di mode effimere. Pensa che fino a un mesetto fa c'era la famosa "agibilità politica"... che ci sia tutti lo dicon, che diavolo sia nessun lo sa. :D E ti ricordi del "tesoretto"? E "la questione morale"? E "lo strappo del PCI"?
            Esattamente come in
            quello giuridico non è un truffatore quel
            costruttore edile che crea una srl, ti vende la
            casa su progetto, fa fallire di proposito la srl
            e conta sulla lentezza della giustizia italiana e
            sulla capacità di cavillare del suo avvocato per
            essere certo di andare in prescrizione. No, la truffa c'è, e anche qualcosa di più: bancarotta semplice, o fraudolenta. La truffa più grande è quella dei tempi della giustizia italiana, non del costruttore. :(
            Nel
            linguaggio giuridico è innocente. Aspetta almeno che sia intervenuta la prescrizione, e puoi chiamarlo prescritto. Comunque ti è conXXXXX dire che è stato condannato per truffa in primo grado. Esempio:http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/10/04/960549-tubo-tucker-prescrizione-11anni.shtml
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