iPad a metà, manca iPhone OS 4

di D. Galimberti - Bisognerà attendere l'autunno per comprendere le vere potenzialità del tablet di Cupertino? Eppure, anche se non completo, iPad è già oggi un successo: almeno nei numeri e nelle vendite
di D. Galimberti - Bisognerà attendere l'autunno per comprendere le vere potenzialità del tablet di Cupertino? Eppure, anche se non completo, iPad è già oggi un successo: almeno nei numeri e nelle vendite

Acclamato da molti per le sue caratteristiche di “unicità” (in particolare per la semplicità d’uso del sistema operativo), e criticato da molti altri per i suoi limiti (alcuni dei quali intrinsecamente legati alle medesime scelte che rendono “unico” il sisema), iPad continua nel bene e nel male a far parlare di sé.

Ha venduto bene , forse non tanto quanto sperato da Apple, ma nemmeno così poco quanto vogliono far credere i soliti allarmisti del flop annunciato. 300mila unità nel primo giorno è più di quanto fece iPhone al suo esordio nel 2007, ma meno di quanto ha fatto, lo scorso anno, iPhone 3GS: va comunque ricordato che parliamo solo del modello WiFi e solo del mercato USA, perché la versione 3G è attesa per fine mese contestualmente al lancio mondiale. La scorsa settimana, le vendite avevano già raggiunto il mezzo milione di unità (450mila quando hanno presentato iPhone OS 4), segno che le vendite proseguono a buoni ritmi: difficile fare adesso delle stime per il 2010, ma sicuramente si arriverà a cifre molto elevate, probabilmente intorno a 6-7 milioni di pezzi.

Parlando sempre di vendite, a parte le conferme sulle previsioni fatte il mese scorso in merito alla suddivisione del mercato tra i vari modelli, e alle modalità di utilizzo degli utenti, una statistica di Gene Munster mette in luce un dato a mio avviso molto importante: il 78 per cento di chi ha comprato iPad non aveva in programma di comprare prodotti alternativi (netbook, kindle, o altro). A molti questa osservazione può sembrare insignificante, ma di fatto significa che Apple è riuscita un’altra volta a creare una nuova esigenza di mercato, a crearsi una nuova nicchia nella quale tutti cercheranno di entrare, perché c’era già una nicchia simile , quella dei “vecchi” tablet, ma il mercato l’ha snobbata…

Chi cercherà di entrare in questa nuova nicchia con un prodotto vecchio, rischia di essere snobbato un’altra volta (ma di questo avremo modo di parlarne più in là nel corso dell’anno, quando sul mercato ci saranno più contendenti).

Tornando a parlare dell’oggetto in sé, al di là dei problemi hardware riscontrati su alcuni modelli (notizia buona per chi vuol creare del FUD , ma che lasciamo da parte per ragionare sulla validità o meno dell’idea), forse vale la pena di fare qualche considerazione sul funzionamento di iPad per capire quanto questo oggetto può essere davvero utile, che limiti abbia, e quanto possono essere rilevanti.

Fino alla scorsa settimana tutti avrebbero indicato come primo limite la mancanza del mulitasking per le applicazioni di terze parti, limite che finché si parlava di uno smartphone poteva anche essere accettabile, ma su un dispositivo come iPad (potenzialmente adatto a compiti più produttivi) comincia a far sentire il suo peso. Fortunatamente la presentazione di iPhone OS 4 ha risolto la questione, anche se per iPad bisognerà aspettare l’autunno: il che lascia immaginare che le differenze tra i due sistemi operativi, nonostante le apparenze, non siano poi così minimali.

Parlando di comodità d’uso, ho avuto modo in passato di lamentarmi dell’impossibilità di raggruppare le applicazioni, funzione indispensabile per fare un po’ d’ordine tra le numerose pagine piene di app (con quasi 200mila titoli sull’App Store è facile riempire le pagine con applicazioni più o meno utili o simpatiche): anche stavolta la lamentela verrà colmata dall’arrivo della prossima versione del firmware.

Restando invece nell’ambito delle lamentele ricorrenti, che resteranno tali anche all’uscita nella nuova versione del sistema, non possiamo non citare la mancanza del supporto a Flash: anzi, per rincarare la dose, Apple ha inserito delle nuove clausole per i suoi sviluppatori, che di fatto impediscono di utilizzare strumenti come l’imminente Flash CS5 per sviluppare applicazioni per iPhone. Le ragioni di questa mossa (attualmente all’esame della Securities and Exchange Commission ) sono probabilmente da ricercare negli screzi tra Apple ed Adobe, che negli ultimi anni sono andati continuamente in crescendo: secondo alcuni Apple vorrebbe prendersi la rivincita per la sempre minore attenzione rivolta da Adobe verso la piattaforma Mac, ipotesi plausibile anche se fantasiosa, ma che di fatto si ritorce verso utenti e sviluppatori.

In ogni caso, qualunque siano le motivazioni, pare ormai chiaro che Flash su iPhone OS non arriverà mai (a meno di chissà quali capovolgimenti di situazioni): che sia un bene o un male dipenderà da come si modificherà lo sviluppo futuro dei siti web, visto che HTML 5 ha le carte in regola per fare di tutto e di più anche senza utilizzare Flash. Di sicuro non tutti sono pronti a mollare di colpo la tecnologia Flash per abbracciare i nuovi standard, ma Apple ci tiene a far conosce su un’apposita pagina chi l’ha già fatto.

Passati gli “argomenti caldi” sulla bocca di tutti, a mio avviso c’è un’altro limite che ruota intorno alle possibilità di utilizzare iPad in modo produttivo: la gestione dei file . Ora come ora è indispensabile passare da iTunes (come per tutto il resto), e sincronizzare i file delle singole applicazioni. Viceversa, su iPad, se apriamo con Pages un file ricevuto per esempio in Mail dobbiamo avere l’accortezza di “esportarlo” verso la cosiddetta area di File Sharing per avere la possibilità di scaricarlo poi sul computer. È un passo in più rispetto alle precedenti versioni di iPhone OS, ma è una gestione ancora molto rigida: se non abbiamo applicazioni in grado di visualizzare il file, non c’è alcuna possibilità di “salvarlo” per recuperarlo successivamente, e in ogni caso è indispensabile passare dal proprio computer tramite iTunes.

Non c’è poi alcun modo di eseguire una stampa del documento direttamente da iPad, nonostante esistano alcune applicazioni che lo consentono: forse si tratterà di una delle 100 nuove funzioni di iPhone OS 4, di cui al momento si conosce ancora bene poco.

Uscendo un po’ dall’ambito software, se parliamo di hardware si sentono molte lamentele riguardo la mancanza di porte USB o slot per SD. Di fatto, che piaccia o meno, il sistema di iPad non è fatto per supportare queste periferiche: quelle che si possono collegare sfruttano la connettività bluetooth (come la tastiera), il WiFi (stampanti di rete, ma solo attraverso specifiche applicazioni), oppure il dock attraverso eventuali adattatori (per esempio l’adattatore VGA per collegare un monitor); la mancanza di un file manager rende impossibile la gestione di un eventuale hard disk esterno collegato via USB, e l’unica cosa ammessa è l’importazione delle foto dalla macchina fotografica digitale (tramite adattatore USB o SD). È un limite intrinseco del sistema (più in generale di iPhone OS), un limite voluto in nome della semplicità, ma che potrà star stretto a molti.

In definitiva, possiamo pensare a iPad come una possibile alternativa all’uso quotidiano del computer? Ovviamente non esiste una risposta definitiva, perché tutto dipende da qual è l’utilizzo del computer: in ogni caso non è certo questo lo scopo principale di iPad, quantomeno non per tutti. C’è però chi ci sta provando (almeno per una settimana), e pare che non gli stia andando malaccio. Sicuramente la versione attuale del sistema operativo ha ancora qualche limite di troppo, quindi se ne potrà parlare nuovamente, con ulteriori dettagli, quando avremo tra le mani un iPad con iPhone OS 4.

Domenico Galimberti
blog puce72

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12 04 2010
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