iPad a metà, manca iPhone OS 4

di D. Galimberti - Bisognerà attendere l'autunno per comprendere le vere potenzialità del tablet di Cupertino? Eppure, anche se non completo, iPad è già oggi un successo: almeno nei numeri e nelle vendite

Roma – Acclamato da molti per le sue caratteristiche di “unicità” (in particolare per la semplicità d’uso del sistema operativo), e criticato da molti altri per i suoi limiti (alcuni dei quali intrinsecamente legati alle medesime scelte che rendono “unico” il sisema), iPad continua nel bene e nel male a far parlare di sé.

Ha venduto bene , forse non tanto quanto sperato da Apple, ma nemmeno così poco quanto vogliono far credere i soliti allarmisti del flop annunciato. 300mila unità nel primo giorno è più di quanto fece iPhone al suo esordio nel 2007, ma meno di quanto ha fatto, lo scorso anno, iPhone 3GS: va comunque ricordato che parliamo solo del modello WiFi e solo del mercato USA, perché la versione 3G è attesa per fine mese contestualmente al lancio mondiale. La scorsa settimana, le vendite avevano già raggiunto il mezzo milione di unità (450mila quando hanno presentato iPhone OS 4), segno che le vendite proseguono a buoni ritmi: difficile fare adesso delle stime per il 2010, ma sicuramente si arriverà a cifre molto elevate, probabilmente intorno a 6-7 milioni di pezzi.

Parlando sempre di vendite, a parte le conferme sulle previsioni fatte il mese scorso in merito alla suddivisione del mercato tra i vari modelli, e alle modalità di utilizzo degli utenti, una statistica di Gene Munster mette in luce un dato a mio avviso molto importante: il 78 per cento di chi ha comprato iPad non aveva in programma di comprare prodotti alternativi (netbook, kindle, o altro). A molti questa osservazione può sembrare insignificante, ma di fatto significa che Apple è riuscita un’altra volta a creare una nuova esigenza di mercato, a crearsi una nuova nicchia nella quale tutti cercheranno di entrare, perché c’era già una nicchia simile , quella dei “vecchi” tablet, ma il mercato l’ha snobbata…

Chi cercherà di entrare in questa nuova nicchia con un prodotto vecchio, rischia di essere snobbato un’altra volta (ma di questo avremo modo di parlarne più in là nel corso dell’anno, quando sul mercato ci saranno più contendenti).

Tornando a parlare dell’oggetto in sé, al di là dei problemi hardware riscontrati su alcuni modelli (notizia buona per chi vuol creare del FUD , ma che lasciamo da parte per ragionare sulla validità o meno dell’idea), forse vale la pena di fare qualche considerazione sul funzionamento di iPad per capire quanto questo oggetto può essere davvero utile, che limiti abbia, e quanto possono essere rilevanti.

Fino alla scorsa settimana tutti avrebbero indicato come primo limite la mancanza del mulitasking per le applicazioni di terze parti, limite che finché si parlava di uno smartphone poteva anche essere accettabile, ma su un dispositivo come iPad (potenzialmente adatto a compiti più produttivi) comincia a far sentire il suo peso. Fortunatamente la presentazione di iPhone OS 4 ha risolto la questione, anche se per iPad bisognerà aspettare l’autunno: il che lascia immaginare che le differenze tra i due sistemi operativi, nonostante le apparenze, non siano poi così minimali.

Parlando di comodità d’uso, ho avuto modo in passato di lamentarmi dell’impossibilità di raggruppare le applicazioni, funzione indispensabile per fare un po’ d’ordine tra le numerose pagine piene di app (con quasi 200mila titoli sull’App Store è facile riempire le pagine con applicazioni più o meno utili o simpatiche): anche stavolta la lamentela verrà colmata dall’arrivo della prossima versione del firmware.

Restando invece nell’ambito delle lamentele ricorrenti, che resteranno tali anche all’uscita nella nuova versione del sistema, non possiamo non citare la mancanza del supporto a Flash: anzi, per rincarare la dose, Apple ha inserito delle nuove clausole per i suoi sviluppatori, che di fatto impediscono di utilizzare strumenti come l’imminente Flash CS5 per sviluppare applicazioni per iPhone. Le ragioni di questa mossa (attualmente all’esame della Securities and Exchange Commission ) sono probabilmente da ricercare negli screzi tra Apple ed Adobe, che negli ultimi anni sono andati continuamente in crescendo: secondo alcuni Apple vorrebbe prendersi la rivincita per la sempre minore attenzione rivolta da Adobe verso la piattaforma Mac, ipotesi plausibile anche se fantasiosa, ma che di fatto si ritorce verso utenti e sviluppatori.

In ogni caso, qualunque siano le motivazioni, pare ormai chiaro che Flash su iPhone OS non arriverà mai (a meno di chissà quali capovolgimenti di situazioni): che sia un bene o un male dipenderà da come si modificherà lo sviluppo futuro dei siti web, visto che HTML 5 ha le carte in regola per fare di tutto e di più anche senza utilizzare Flash. Di sicuro non tutti sono pronti a mollare di colpo la tecnologia Flash per abbracciare i nuovi standard, ma Apple ci tiene a far conosce su un’apposita pagina chi l’ha già fatto.

Passati gli “argomenti caldi” sulla bocca di tutti, a mio avviso c’è un’altro limite che ruota intorno alle possibilità di utilizzare iPad in modo produttivo: la gestione dei file . Ora come ora è indispensabile passare da iTunes (come per tutto il resto), e sincronizzare i file delle singole applicazioni. Viceversa, su iPad, se apriamo con Pages un file ricevuto per esempio in Mail dobbiamo avere l’accortezza di “esportarlo” verso la cosiddetta area di File Sharing per avere la possibilità di scaricarlo poi sul computer. È un passo in più rispetto alle precedenti versioni di iPhone OS, ma è una gestione ancora molto rigida: se non abbiamo applicazioni in grado di visualizzare il file, non c’è alcuna possibilità di “salvarlo” per recuperarlo successivamente, e in ogni caso è indispensabile passare dal proprio computer tramite iTunes.

Non c’è poi alcun modo di eseguire una stampa del documento direttamente da iPad, nonostante esistano alcune applicazioni che lo consentono: forse si tratterà di una delle 100 nuove funzioni di iPhone OS 4, di cui al momento si conosce ancora bene poco.

Uscendo un po’ dall’ambito software, se parliamo di hardware si sentono molte lamentele riguardo la mancanza di porte USB o slot per SD. Di fatto, che piaccia o meno, il sistema di iPad non è fatto per supportare queste periferiche: quelle che si possono collegare sfruttano la connettività bluetooth (come la tastiera), il WiFi (stampanti di rete, ma solo attraverso specifiche applicazioni), oppure il dock attraverso eventuali adattatori (per esempio l’adattatore VGA per collegare un monitor); la mancanza di un file manager rende impossibile la gestione di un eventuale hard disk esterno collegato via USB, e l’unica cosa ammessa è l’importazione delle foto dalla macchina fotografica digitale (tramite adattatore USB o SD). È un limite intrinseco del sistema (più in generale di iPhone OS), un limite voluto in nome della semplicità, ma che potrà star stretto a molti.

In definitiva, possiamo pensare a iPad come una possibile alternativa all’uso quotidiano del computer? Ovviamente non esiste una risposta definitiva, perché tutto dipende da qual è l’utilizzo del computer: in ogni caso non è certo questo lo scopo principale di iPad, quantomeno non per tutti. C’è però chi ci sta provando (almeno per una settimana), e pare che non gli stia andando malaccio. Sicuramente la versione attuale del sistema operativo ha ancora qualche limite di troppo, quindi se ne potrà parlare nuovamente, con ulteriori dettagli, quando avremo tra le mani un iPad con iPhone OS 4.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • nome cognome scrive:
    internet o televisione
    INTERNET = mi informo dove voglio con chi voglio, berlusconi NON guadagna soldiTELEVISIONE = qualcuno decide come devo essere informato, berlusconi guadagna soldiE qualcuno si chiede perchè il governo di berlusconi si disinteressa, anzi rema contro, ad internet...
    • Anonimo Veneziano scrive:
      Re: internet o televisione
      - Scritto da: nome cognome
      INTERNET = mi informo dove voglio con chi voglio,
      berlusconi NON guadagna
      soldi
      TELEVISIONE = qualcuno decide come devo essere
      informato, berlusconi guadagna
      soldi

      E qualcuno si chiede perchè il governo di
      berlusconi si disinteressa, anzi rema contro, ad
      internet...Straquoto!!!
  • Mr. Stallman scrive:
    E WiMAX che fine ha fatto?
    La soluzione doveva essere il WiMAX. Ma dopo aver affidato le licenze ai soliti noti questa tecnologia è praticamente caduta nell'oblio più assoluto.E a pensare che un'antenna gregoriana da 30 euro basterebbe a coprire intere aree metropolitane...Ma come si sa le antenne volano troppo alte e a questi piace solo la mangiatoia bassa :)
    • Antonio Mela scrive:
      Re: E WiMAX che fine ha fatto?
      Il wimax non partirà tanto presto, e se partirà non saranno i big della telefonia a spingerlo: questi ultimi han tutto l'interesse a sfruttare l'umts, almeno finché non riusciranno a rientrare dei costi sostenuti a suo tempo per le sue licenze, e a farci anche qualche buon utile (cosa facilissima viste le sue tariffe non particolarmente economiche).Se il wimax partirà lo farà solo grazie ai provider medio-piccoli, che già stanno organizzando qualcosa a livello di aree medio-piccole colpite dal digital divide: quando i pesci grossi noteranno un aumento del volume d'affari dei piccoli si muoveranno di conseguenza per spazzarli via con offerte molto più economiche (e poco importa se magari faranno overbooking di banda come fan adesso con le adsl, tanto all'utonto medio non interessa la qualità del servizio, ma il suo prezzo finale).
    • JosaFat scrive:
      Re: E WiMAX che fine ha fatto?
      Sei forse non del tutto informato: WiMax non è nelle mani di grandi player, l'unico operatore che ha le licenze su tutto il territorio nazionale è il piccolo Aria, un ISP umbro. Questa scelta, che all'inizio pareva buona perché per l'appunto non consegnava WiMax ai soliti noti, in realtà ora fa sì che la rete si stia sviluppando in modo mooolto lento. In pratica, l'alternativa alla dipendenza dagli operatori telefonici tradizionali continua ad essere l'Hyperlan dei tanti piccoli operatori locali.
  • Mr. Stallman scrive:
    Global Household Broadband Penetration
    Se nel resto d'Europa stanno puntando tutto sul terziario avanzato e sulle nuove tecnologie oggi il Global Household Broadband Penetration Rankings pone l'Italia dietro la Slovenia e la Lituania.Ci confermiamo dunque un paese solo spaghetti e mandolini...http://www.strategyanalytics.com/default.aspx?mod=PressReleaseViewer&a0=4748[img]http://www.strategyanalytics.com/img_up/pr/20090624-1.png[/img]
    • eclettico scrive:
      Re: Global Household Broadband Penetration
      Non è una bruttissima notizia, vuol dire che c'é spazio per crescere a patto di partire adesso e di buona lena.
      • Mr. Stallman scrive:
        Re: Global Household Broadband Penetration
        Non siamo noi che dobbiamo partire. Sono i nostri governanti che dovrebbero partire in massa per Hammamet :)
      • OldDog scrive:
        Re: Global Household Broadband Penetration
        - Scritto da: eclettico
        Non è una bruttissima notizia, vuol dire che c'è
        spazio per crescere a patto di partire adesso e
        di buona lena.Posso proporti per il premio "bicchiere mezzo pieno 2010"? :-)Qui è come la classifica di certi campionati sportivi: a un certo punto finisce la stagione e si contano i punti (fuor di metafora: ci sono opportunità e l'infrastruttura della nazione è attrezzata o meno per sfruttarle).Abbiamo carenze di infrastrutture perché in Italia le fanno solo con i soldi pubblici (e magari sarebbe sopportabile, ma...), purtroppo ci pasteggiano talmente tanti corvi che alla fine l'infrastruttura resta spolpata e senza vita dopo decenni anni di tentativi di farla partire.Le costose incompiute, o cattedrali nel deserto, sono tante piaghe da decubito di un paese troppo immobile, senza visione culturale e sociale, con imprenditori spesso incapaci di superare lacciuoli burocratici e miopie personali.Lo abbiamo visto con gli incentivi al digitale terrestre che doveva, dicevano pochi anni fa, facilitare un passaggio indolore al nuovo sistema, salvo scoprire problemi tecnici con alcuni decoder (bande incompatibili con la situazione italiana), difficoltà di switch, aree mai raggiungibili salvo comprare decoder satellitare aggiuntivo e installare parabola... una mezza Caporetto dalla quale hanno beneficiato i soliti noti.
  • eclettico scrive:
    Disinteresse
    Osservando l'intero panorama politico si rimane desolati.C'é la parte politica al governo che considera internet come media avversario della tv (non sempre a torto) e quindi fa i suoi interessi.L'opposizione ne è distante, aliena.Ma il vero male è il disinteresse del cittadino, per il quale internet è una specie di cattiva maestra o pozzo di San Patrizio, una cosa di cui si può fare a meno e, quando ci fosse, da sfruttare al massimo senza dare nulla in cambio.
  • ruppolo scrive:
    Il danno Microsoft
    Tutto questo è conseguenza di Microsoft, l'azienda che ha fatto in modo che il computer risulti uno strumento OSTICO e quindi messo in secondo piano dalla popolazione, che lo SUBISCE prima ancora di trarne beneficio.
    • eclettico scrive:
      Re: Il danno Microsoft
      Semmai ha fatto il contrario.Ha travestito una macchina complessissima da elettrodomestico uso internet - email - XXXXX.Ci sono macchine quad core con fanstastiliardi di ram usate per scrivere posta e visualizzare video su youporn... Le conseguenze sono sotto agli occhi di tutti, chi fa un po' l'informatico casalingo e ha visto il pc della famiglia media italiana sa cosa voglio dire, macchine piegate in due da miliardi di processi in esecuzione di cui, ovviamente, il proprietario non sa nulla.Però qui usciamo off-topic. Se c'é una cosa effettivamente a portata di XXXXX al giorno d'oggi e sballare un pc e collegarlo ad internet, nulla di ostico in questo.La cosa ostica, all'italiano medio, è restituire alla rete quello che prende.
    • Mr. Stallman scrive:
      Re: Il danno Microsoft
      Ma per fortuna esistono soluzioni gratuite di molto superiori...[yt]lYgWE6Svpag[/yt]
    • Drummer scrive:
      Re: Il danno Microsoft
      Se fosse come dici tu, tutto il resto dei paesi occidentali sarebbe nella nostra stessa situazione. La penetrazione di altri SO (principalmente Unix-like) negli altri paesi d'Europa e negli USA non è molto differente dalla nostra.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Il danno Microsoft
      Questo attacco è stupido quanto fuori luogo.Questo non spiega come mai all'estero fanno di tutto per diffondere la banda larga...
  • mauro gazziolo scrive:
    LA TRISTE REALTA'.
    La triste realta' è nella conclusione dell'articolo,chi ci governa non ha e non ha mai avuto la capacita' di comprendere internet e le sue potenzialita'.Semplicemente non rientra nella loro mentalita',nel loro mondo vecchio dove le cose importanti sono altre,anzi spesso lo vedono come un mezzo cattivo e fuori dal loro controllo,quindi aspettarsi qualcosa di veramente positivo per lo sviluppo di internet dai nostri governanti è pura utopia.
    • angros scrive:
      Re: LA TRISTE REALTA'.
      Maroni è uno dei pochi che dimostra di aver capito.
      • MaestroX scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        Pare che sia così.Sarebbe interessante se PI scrivesse qualcosa in merito alle sue parole.
        • Sgabbio scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.
          Ma Maroni era quello del ip unico...
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Maroni è anche quello che Saviano (no, dico, Saviano) ha indicato come uno dei migliori ministri degli Interni di sempre...
          • Sgabbio scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Ah bhe.... spero che la sua era ironia :D
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Sorry for you, Saviano era serissimo
          • fiertel91 scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Maroni è anche quello che Saviano (no, dico,
            Saviano) ha indicato come uno dei migliori
            ministri degli Interni di
            sempre...Ben messi insomma.
        • advange scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.
          http://punto-informatico.it/2852520/PI/News/maroni-ministro-un-pirata.aspx
      • ruppolo scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        - Scritto da: angros
        Maroni è uno dei pochi che dimostra di aver
        capito.Solo perché pirata? Lui però lo fa con un nobile fine, anche perché si presenta con nome e cognome, non si nasconde vilmente dietro un nickname.
        • angros scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.

          Solo perché pirata? Lui però lo fa con un nobile
          fineLo stesso nobile fine di chiunque pirati: musica gratis, per sè stessi e per gli altri. Fine che condivido anche io.
          , anche perché si presenta con nome e
          cognome, non si nasconde vilmente dietro un
          nickname.Avendo l'immunità parlamentare, non ne ha bisogno.
          • Sgabbio scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            L'immunità parlamentare non di rende "perseguibile" nelle tue attività da parlamentare, ma non è che puoi stuprate o uccidere è non essere arrestato o condannato :D
          • Funz scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            - Scritto da: Sgabbio
            L'immunità parlamentare non di rende
            "perseguibile" nelle tue attività da
            parlamentare, ma non è che puoi stuprate o
            uccidere è non essere arrestato o condannato
            :DCi va l'autorizzazione del Parlamento, ma non la danno nemmeno per gli indagati per reati di mafia (v. Cosentino, Cuffaro, Dell'Utri)...
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            È un Ministro, ha il legittimo impedimento. Che gli permette di non presentarsi ad un proXXXXX finché quella legge dura (ossia non più di 18 mesi).
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: LA TRISTE REALTA'.
      Secondo me invece la triste realtà è che questi signori capiscono fin troppo bene cosa significa per loro la rete e invece di abbandonarla a se stessa, come sembra, fanno di tutto per farla fallire.Se questo incentivo sarà utilizzato da poche persone (e come non potrebbe? non è forse questo il paese dei "bamboccioni"? uanti tra i 18 e i 30 anni stanno già fuori di casa e sottoscrivono un abbonamento internet? se sono già fuori di casa sono sufficientemente emancipati da averla già, internet), lo spin che i promotori daranno sarà "si vede che agli Italiani interessano altre cose, la prossima volta destineremo i fondi a cose più importanti"
      • Drummer scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        Hai fatto centro (purtroppo).Perché incentivare qualcosa di difficilmente controllabile come la rete? Meglio puntare sui vecchi media (digitale terrestre in primis).
    • pippo75 scrive:
      Re: LA TRISTE REALTA'.
      - Scritto da: mauro gazziolo
      La triste realta' è nella conclusione
      dell'articolo,chi ci governa non ha e non ha mai
      avuto la capacita' di comprendere internetquesta è la classica mentalità italiana: dare la colpa a chi governa ( stato, regione, provincia, paese, .... ).Il problema sono gli italiani medi e la loro mentalità, vogliono tutto ma non muovono un dito.( ho detto italiano medio, perché so bene che si cono molti che fanno troppo ).
      • advange scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        Vedi, potresti anche avere ragione, ma accusi di fare qualunquismo agendo da qualunquista.In questo caso l'azione del governo è davvero indifendibile: è il classico caso di soldi pubblici dispersi in mille rivoli.I costi (in termini di burocrazia) sono infinitamente superiori ai benefici (chi attiverebbe l'ADSL solo perché gli abbuonano 50 ?).Visti gli investimenti massicci fatti da un po' tutti i paesi europei, con chi ce la dovremmo prendere? Con il destino cinico e baro?
        • pippo75 scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.
          - Scritto da: advange
          Vedi, potresti anche avere ragione, ma accusi di
          fare qualunquismo agendo da
          qualunquista.guardati in giro e poi dimmi.( dico tutti ma intendo molti, anzi troppi ).Prendo qualche esempio: tutti vogliamo la corrente ma nessuno vuole centrali elettriche vicino a casa sua ( e non parlo solo di nucleare ).Tutti facciamo rifiuti, ma chi vuole le discariche?Tutti vogliono le strade sicure, ma quanti rispettano i limiti/precedenze?Abbiamo perso le seconda guerra mondiale ma per vergogna diciamo che al tempo eravamo alleati con gli americani.Ognuno si prenda le proprie responsabilità senza dare colpe agli altri.
          • advange scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.

            guardati in giro e poi dimmi.
            ( dico tutti ma intendo molti, anzi troppi ).

            Prendo qualche esempio: tutti vogliamo la
            corrente ma nessuno vuole centrali elettriche
            vicino a casa sua ( e non parlo solo di nucleare ).Io mi sto installando i pannelli fotovoltaici sul tetto.

            Tutti facciamo rifiuti, ma chi vuole le discariche?Ne ho una a 4 km da casa

            Tutti vogliono le strade sicure, ma quanti
            rispettano i limiti/precedenze?

            Abbiamo perso le seconda guerra mondiale ma per
            vergogna diciamo che al tempo eravamo alleati con
            gli americani.Tutti chi?

            Ognuno si prenda le proprie responsabilità senza
            dare colpe agli altri.Ok, tutto questo discorso può essere vero in generale, ma nel caso particolare? È appunto un modo qualunquistico per rispondere ad un argomento qualunquista, come ti ho detto nel primo post.
          • pippo75 scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.

            ).
            Io mi sto installando i pannelli fotovoltaici sul
            tetto.i miei complimenti, lo farei pure io, peccato che per farlo poi dovrei sperare di non avere imprevisti per vari anni.
            generale, ma nel caso particolare? È appunto un
            modo qualunquistico per rispondere ad un
            argomento qualunquista, come ti ho detto nel
            primo post.L'italiano medio come lo vedi?
      • ruppolo scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        - Scritto da: pippo75
        Il problema sono gli italiani medi e la loro
        mentalità, vogliono tutto ma non muovono un
        dito.Mentalità creata ad hoc dal regime.
      • Sgabbio scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        Qualunquismo a palla fratello 8)Il problema in italia è appunto il nostro governo che fa di tutto per rallentare la diffusione della connettività! Guarda all'estero dove s'investe in questo, in italia si è preferito spendere denari per l'inutile digitale terrestre.Noi italiani come persone singole che si può fare quando un comune non è coperto è colui che dovrebbe darti il servizio se ne sbatte le palle ?
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.
          - Scritto da: Sgabbio
          ... in italia si è preferito
          spendere denari per l'inutile digitale
          terrestre.Il passaggio dall'analogico al digitale terrestre è una scelta europea, USA e giapponese. Non è solo l'Italia che ci ha speso sopra.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Sì, ma non è la stessa cosa. Negli USA hanno scelto le stesse frequenze che usiamo noi? Negli USA è stata impedita/limitata la concorrenza? Negli USA, a distanza di mesi, non riescono ancora a vedere i canali dello Stato?Negli USA tutto ciò è stato fatto per far concorrenza a SKY? Suvvia...
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Sì, ma non è la stessa cosa. Negli USA hanno
            scelto le stesse frequenze che usiamo noi? Negli
            USA è stata impedita/limitata la concorrenza?In Europa le frequenze sono comuni. Non mi pare sia limitata la concorrenza da problemi di frequenza (con il digitale i canali si moltiplicano 7-8 volte). La concorrenza può forse essere limitata dai diritti, dai palinsesti e dalla concentrazione pubblicitaria.
            Negli USA, a distanza di mesi, non riescono
            ancora a vedere i canali dello
            Stato?A norma non esistono canali di stato. Esiste un concessionario del servizio pubblico che è la RAI. Il switch over non è ancora stato effettuato ovunque. Dove è stato effettuato i canali RAI normalmente si vedono (in realtà sono mesi che guardo la TV via digitale senza che ancora ci sia stato lo switch nella mia zona). Anche per ovviare a problemi di cattiva ricezione nasce TiVu SAT.
            Negli USA tutto ciò è stato fatto per far
            concorrenza a SKY?
            Suvvia...La TV digitale è una decisione europea. Semmai ritengo che, per i politici nostrani, l'interesse sia nel passare il prima possibile per salvare Rete 4. La concorrenza a Sky mi pare non ci sia più che tanto (purtroppo).
          • pippo75 scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.

            La TV digitale è una decisione europea. Semmai
            ritengo che, per i politici nostrani, l'interesse
            sia nel passare il prima possibile per salvare
            Rete 4. La concorrenza a Sky mi pare non ci sia
            più che tanto
            (purtroppo).sky sul DTT ha un canale, ma visto che non vedo quasi mai la TV non so dirti molto.Il canale dovrebbe chimarsi "cielo".
          • Sgabbio scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Non perdiamoci in preamboli. In italia hanno sperperano un enormità di soldi per il digitale terrestre è non hanno speso nulla per sistemare il disastroso digital divide che ha il nostro paese.
          • angros scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Guarda che anche negli altri paesi europei si sta passando al digitale terrestre: sono due cose che non c'entrano nulla.
          • Sgabbio scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Ripeto vi state perdendo in cosa che non c'entrano nulla delle discussioni.Negli altri paesi riescono ad investire sulla banda larga, qua da noi preferiscono solo il digitale terrestre.
          • angros scrive:
            Re: LA TRISTE REALTA'.
            Quello che stavo cercando di dirti, è che non c'era da scegliere "facciamo la banda larga, o facciamo il digitale terrestre?"; non è che, se non avessero fatto il digitale terrestre, i soldi risparmiati sarebbero stati usati per la banda larga.
        • pippo75 scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.
          - Scritto da: Sgabbio
          Qualunquismo a palla fratello 8)sei sicuro che sia Qualunquismo oppure ci sono anche cose che non ti piace sentire.

          Noi italiani come persone singole che si può fare
          quando un comune non è coperto è colui che
          dovrebbe darti il servizio se ne sbatte le palleil servizio deve darlo il governo o chi ha la gestione delle reti?Da qualunquista, una cosa che possono fare gli italiani: gli onesti.Il governo ( stato, regione, comune, provincia ) da chi è composto da extraterresti o da persone italiane? Da chi sono stati eletti?Gli italiani come singole persone possono riunirsi a fare sentire la propria voce.Tu, cosa ti sentiresti di fare nel tuo piccolo?
        • semprecontr o scrive:
          Re: LA TRISTE REALTA'.

          Il problema in italia è appunto il nostro governo
          che fa di tutto per rallentare la diffusione
          della connettività! Guarda all'estero dove
          s'investe in questo, in italia si è preferito
          spendere denari per l'inutile digitale
          terrestre.Innanzi tutto sarebbe bello che elencassi tutte queste mosse del Governo per rallentare la connettività...comunque la rete è della Telecom non dello Stato. Perchè i cittadini (attraverso lo Stato) devono spendere 800 milioni per potenziare una rete 'privata' che ci offre un servizio che ci viene rivenduto? Tanto meglio spendere 20 milioni... e se fosse possibile neanche quelli, perchè la verità è che ad una buona parte degli italiani di internet non gliene frega niente. Allora perchè spendere soldi per qualcosa che non interessa i cittadini?
      • mauro gazziolo scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: mauro gazziolo

        La triste realta' è nella conclusione

        dell'articolo,chi ci governa non ha e non ha mai

        avuto la capacita' di comprendere internet

        questa è la classica mentalità italiana: dare la
        colpa a chi governa ( stato, regione, provincia,
        paese, ....
        ).

        Il problema sono gli italiani medi e la loro
        mentalità, vogliono tutto ma non muovono un
        dito.
        ( ho detto italiano medio, perché so bene che si
        cono molti che fanno troppo
        ).E' chiaro che abbiamo i governanti che ci meritiamo o meglio che la maggior parte degli italiani si merita,non sono pero'd'accordo nel dire che l'italiano medio vuole tutto senza muovere un dito,piu' banalmente l'italiano medio fa' la sua vita e pensa al lavoro,alla famiglia e a i suoi problemi,affidando la gestione dell'Italia ai politici senza curarsi poi di come essa venga gestita,salvo poi XXXXXXXrsi e gridare allo scandalo se il malgoverno lo tocca e lo danneggia in qualche modo,ecco io l'italiano medio lo vedo cosi e non sarebbe poi nemmeno tanto male se i politici di turno non ne approfittassero alla grande nel perseguire quasi esclusivamente i propri interessi nell' indifferenza generale.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: LA TRISTE REALTA'.
        Oddio, gli italiani medi che non muovono un dito fa troppo ridere :D[img]http://digilander.libero.it/dvetto1/cdaudio/a/images/articolo31_italianomedio.jpg[/img]
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