iPhone 5, chiarito il mistero dell'alone viola

Cupertino comunica la soluzione per eliminare il bagliore presente nelle foto scattate con l'ultimo modello di Melafonino. Non sarebbe un problema hardware, ma solo di uso scorretto

Roma – Chiunque si sia lamentato della presenza di un alone viola presente nelle foto scattate con iPhone 5 sappia che si tratta di un “effetto normale”. Cupertino entra nel merito delle numerose segnalazioni giunte dagli utenti, sostenendo che la presenza della macchia indesiderata è dovuta a un uso scorretto dell’apparecchio.

Con una nota ufficiale, Apple ammette la possibilità che compaia un bagliore violaceo nella parte superiore dell’immagine . Si tratta, a detta di Cupertino, di un problema che possono presentare le fotocamere di piccole dimensioni (comprese quelle di iPhone) quando viene catturata un’immagine con le sorgenti luminose fuori dall’inquadratura , solitamente posizionate nell’angolo rispetto al campo visivo: in questo modo, la sorgente di luce crea un riflesso che colpisce direttamente il modulo e il sensore della fotocamera.

Per risolvere il problema, è sufficiente spostare l’apparecchio per modificare la posizione con la quale la luce raggiunge le lenti o, in alternativa, schermare queste ultime con la mano.

In questo modo, Cupertino spera di aver sedato il chiacchiericcio relativo alle performance della fotocamera dell’ultimo Melafonino (C.S.)

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  • BuuMajin scrive:
    Allarme contro digitale.
    Ragazzi, io ho parlato molto con il mio Psicologo, il Digitale, tablet, SmartPhone ecc... è molto pericoloso, io sono Cristiano e ne sono fiero,sostituire il cartaceo con i Tablet è un errore umano, primo: è sucXXXXX in una scuola di prima elementare hanno tolto tutto il cartaceo libri, quaderni, ecc e hanno messo i tablet ma è un negativo i bambini sono diventati ignoranti e inalfabeti non sapevano ne leggere ne scrivere, allora hanno tolto i tablet e hanno rimesso di nuovo il cartaceo, i bambini che usano 7-8 ore al gorno i tabblet quando hanno 15 anni sono diventati completamente ciechi ve lo assicuro da Cristiano, alcuni non riuscivano a dormire non avete capito ? Usare la tecnologia troppo si rischia di perdere tutti i nostri sensi, Il Tatto, L'orfatto, l'Udito, ecc.. Secondo: è Modernismo ed è Contro la Chiesa questo non è un progresso è modernismo, il cartaceo è naturale, invece la tecnologia è innaturale, capite ?. Beh io Disegno, Scrivo, Leggo su cartaceo è molto più bello di quell'innutile Tablet e tecnologia.Cordiali Saluti. BuumajinGrazie per aver letto il mio Commento.
  • melamela scrive:
    tablet a scuola
    Noi ci diamo da fare così: http://www.emanuelazibordi.it/wp/tablet-week-1/
  • Emanuela Zibordi scrive:
    tablet a scuola
    Qui ci diamo da fare ;) http://www.emanuelazibordi.it/wp/tablet-week-1/
  • contenuto scrive:
    rendere illegali i libri di testo
    Si crei una task force di luminari ben pagati affinchè nel giro di 1 o massimo 2 anni riscrivano tutti i libri di testo per tutte le scuole e per tutte le università. Si mettano questi libri in un server e si dia la password di acXXXXX ad ogni studente di ogni scuola italiana, si mettano fuori legge tutti i libri di testo coperi da copyright, chi protesta lo si mette in galera preventiva. Si dia un tablet ad ogni studente (con le tasse che paghiamo mi sembra il minimo) e si dia la possibilità a chi non ha internet in casa di poter utilizzare la rete scolastica. Punto. Non è utopia, nel giro di 2 o 3 anni una cosa del genere potrebbe essere implementata tra gli applausi della popolazione. Non lo fanno perchè questi politicanti corrotti e certi insegnanti/presidi vengono pagati fior di milioni dagli editori.
    • Leguleio scrive:
      Re: rendere illegali i libri di testo
      - Scritto da: contenuto
      Si crei una task force di luminari ben pagati
      affinchè nel giro di 1 o massimo 2 anni
      riscrivano tutti i libri di testo per tutte le
      scuole e per tutte le università. Si mettano
      questi libri in un server e si dia la password di
      acXXXXX ad ogni studente di ogni scuola italiana,
      si mettano fuori legge tutti i libri di testo
      coperi da copyright, chi protesta lo si mette in
      galera preventiva. Si dia un tablet ad ogni
      studente (con le tasse che paghiamo mi sembra il
      minimo) e si dia la possibilità a chi non ha
      internet in casa di poter utilizzare la rete
      scolastica. Punto. Non è utopia...Ma no, non è utopia, cosa vai mai a pensare!Manda questa e-mail al parlamento, e la legge te la approvano in cinque minuti, all'unanimità. E tutti a commentare, dopo il voto "ma come abbiamo fatto a non pensarci prima?". Qualsiasi parlamento, intendo, non mi limito solo a quello italiano: va bene anche quello della Groenlandia.
    • valleyman scrive:
      Re: rendere illegali i libri di testo
      aspe ma prima o dopo di risolvere il problema della fame del mondo?
    • panda rossa scrive:
      Re: rendere illegali i libri di testo
      - Scritto da: contenuto
      Si crei una task force di luminari ben pagati
      affinchè nel giro di 1 o massimo 2 anni
      riscrivano tutti i libri di testo per tutte le
      scuole e per tutte le università. Si mettano
      questi libri in un server e si dia la password di
      acXXXXX ad ogni studente di ogni scuola italiana,Perche' la password?
      si mettano fuori legge tutti i libri di testo
      coperi da copyright, chi protesta lo si mette in
      galera preventiva.Non galera ma blocchi amministrativi dell'auto e ipoteca sulla casa.Quella gente capisce solo i soldi!
      Si dia un tablet ad ogni
      studente (con le tasse che paghiamo mi sembra il
      minimo) e si dia la possibilità a chi non ha
      internet in casa di poter utilizzare la rete
      scolastica. Purche' il tablet abbia un sistema operativo libero!
      Punto. Non è utopia, nel giro di 2 o
      3 anni una cosa del genere potrebbe essere
      implementata tra gli applausi della popolazione.
      Non lo fanno perchè questi politicanti corrotti e
      certi insegnanti/presidi vengono pagati fior di
      milioni dagli
      editori.
      • alcol11 scrive:
        Re: rendere illegali i libri di testo
        Sarebbe perfetto, ma lascia che ti dia un punto di vista realistico e non solo un'opinione, visto che siamo piú o meno sulla stessa linea, e dato che penso di parlare se non da esperto, perlomeno da informato sui fatti, perché sono 21 anni esatti che mi occupo di tecnologie didattiche e ogni6 mesi al massimo mi domando se mettermi a fare altro, ma poi rimango a lottare con i mulini a vento e con le maestre che, nel corso degli ultimi 20 anni, usano feisbuk, hanno lo smartfon, ma non sanno comprimere e spedire una cartella, non hanno capito cosa sono i formati dei file e, parlo di 15 minuti or sono a colloquio con una futura insegnante a un passo dalla laurea, "non si trovano a proprio agio con linux perché hanno sempre usato windows, e lo dicono parlando di attivitá legate alla produzione di documenti testuali e nient'altro...Ma questa é aneddotica, fuffa, perché per le rivoluzioni culturali ci vogliono decenni, a volte secoli, come fu per il libro, che dalla bibbia protestante al primo libro realmente economico ha visto passare oltre 400 anni, e non mi dilungo a darvi i dettagli ma la questione va posta esattamente in questi termini, altrimenti si parla di aria fritta.Il problema vero, quello vero vero vero, é un altro e non lo dico io dall'alto di nessuna scienza infusa, ma lo diceva peter drucker una decina d'anni or sono: "il problema é che il mondo dell'editoria é quasi onnipotente, e per capirci mi piace fare un esempio molto semplice: il mercato editoriale sta a quello del petrolio nella stessa relazione che intercorre tra il mercato del petrolio e il chiosco delle limonate dei figli dei tuoi vicini".ora proviamo a metterci il cuore in pace, facciamo un bel respiro, e non aspettiamo che nessuna agenda di nessun tipo riesca a fare un bel nulla, anche perchè, qui nello stivaletto, ci sarebbe da fare con urgenza molto altro, tra cui: un piano energetico, urbanistico, viario, nazionale, mentre per le scuole basterebbe (per limitare i danni) molto meno che una rivoluzione, basterebbe gente appassionata, competente, e che capisce che sta mettendo mano al futuro di tutti, non solo a quello scolastico dei soggetti che vede ogni giorno. La sana passione di ogni insegnante, che al giorno d'oggi non puó prescindere da una propria visione delle tecnologie, basta e avanza per limitare i danni dell'attuale fase storica (e di transizione) dall'uomo tipografico a quello digitale, basta che la passione non preveda solo l'uso di feisbuk e di tuitter, ma punti anche a qualche ragionamento. magari anche solo sul fatto che uord, vrait, uindos e linucs, e persino il mec, sono molto simili tra loro per non dire identici, e chi dice il contrario é un tifoso con poche idee e molti pre-giudizi. Piú teoria ipertestuale, meno XXXXXXXte sul social niente, perché a parte fischietti e campanelli, il web fa le stesse cose da 20 anni ma ha reso tutto talmente facile e "per tutti" che stiamo diventando tutti un po' piú scemi e sempre meno capaci di pensare autonomamente.
        • panda rossa scrive:
          Re: rendere illegali i libri di testo
          - Scritto da: alcol11
          Il problema vero, quello vero vero vero, é un
          altro e non lo dico io dall'alto di nessuna
          scienza infusa, ma lo diceva peter drucker una
          decina d'anni or sono: "il problema é che il
          mondo dell'editoria é quasi onnipotente, e per
          capirci mi piace fare un esempio molto semplice:
          il mercato editoriale sta a quello del petrolio
          nella stessa relazione che intercorre tra il
          mercato del petrolio e il chiosco delle limonate
          dei figli dei tuoi
          vicini".Bella metafora.Possiamo renderla ancora piu' comprensibile.Il giganti dell'editoria stanno agli autori indipendenti ed appassionati come i dinosauri stanno ai piccoli protomammiferi del giurassico.Non c'e' dubbio su chi siano le specie dominanti ed onnipotenti del pianeta.La rete recita il ruolo del meteorite.
          • alcol11 scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            certo che battere drucker non é facile... ma volendo ci sta anche la metafora deidinosauri, solo che mi rimane il dubbiodella meteora, perché qui siamo a 20 annida netscheip gold (il primo con l'editorhtml a prova di lobotomizzato) ma non éche sia ancora cambiato molto nell'editoria,anzi, e piú che altro, temo ci vorrá ancoraun bel po' perché si mettano d'accordo eri-dividano le torte editoriali. Le meteoreinvece passano, e veloci! Ma forse ho capitomale, comunque a parte il cavillo temporale,il dinosauro editoriale non è davvero nientemale, basta solo non buttare il bambino conl'acqua sXXXXX come al solito, ovvero non pensionarei libri troppo presto con la scusa che si puóleggerli anche a schermo. Sarebbe una vera epropria tragedia, perlomeno a mio parere ein particolare per tutto quello che non é semplicemanualistica o puro saggio tecnico.
          • panda rossa scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: alcol11
            certo che battere drucker non é facile...
            ma volendo ci sta anche la metafora dei
            dinosauri, solo che mi rimane il dubbio
            della meteora, perché qui siamo a 20 anni
            da netscheip gold (il primo con l'editor
            html a prova di lobotomizzato) ma non é
            che sia ancora cambiato molto nell'editoria,Come no.Certo non puoi pretendere stravolgimenti catastrofici. Sono cambiamenti che avvengono piano piano.Considera per esempio i quotidiani.Io negli ultimi 20 anni avro' speso neanche 50 euro in quotidiani, eppure posso affermare di essere molto piu' informato di 20 anni fa.Considera i libri.Io leggo molto piu' adesso di 20 anni fa. Grazie alla rete, vengo a sapere dell'esistenza di determinati libri, leggo recensioni e critiche non prezzolate, di gente che li ha letti per davvero. E quindi vado a colpo sicuro.Cartine stradali: in 20 anni ho comprato un solo stradario, ed e' sucXXXXX prima che avessi il netbook.E non credo certo di essere un caso isolato.
            anzi, e piú che altro, temo ci vorrá
            ancora
            un bel po' perché si mettano d'accordo e
            ri-dividano le torte editoriali. Non ci sono piu' torte editoriali, quindi la divisione e' semplicissima: zero fette a testa.
            Le meteore
            invece passano, e veloci! Ma forse ho capito
            male, comunque a parte il cavillo temporale,
            il dinosauro editoriale non è davvero niente
            male, basta solo non buttare il bambino con
            l'acqua sXXXXX come al solito, ovvero non
            pensionare
            i libri troppo presto con la scusa che si puó
            leggerli anche a schermo. Leggi a schermo, e poi decidi se vale la pena procurarsi una copia cartacea da tramandare ai posteri.Non e' difficile da comprendere come concetto.
            Sarebbe una vera e
            propria tragedia, perlomeno a mio parere e
            in particolare per tutto quello che non é semplice
            manualistica o puro saggio tecnico.Perche'? E' proprio la manualistica o i saggi tecnici, ovvero tutto quello che non richiede una lettura sequenziale a partire da pagina 1, ad avvantaggiarsi dell'elettronica, della ricerca integrata e dell'ipertesto.
          • alcol11 scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            faticoso, ma ci provo!- Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: alcol11

            certo che battere drucker non é facile...

            ma volendo ci sta anche la metafora dei

            dinosauri, solo che mi rimane il dubbio

            della meteora, perché qui siamo a 20 anni

            da netscheip gold (il primo con l'editor

            html a prova di lobotomizzato) ma non é

            che sia ancora cambiato molto nell'editoria,

            Come no.
            Certo non puoi pretendere stravolgimenti
            catastrofici. Sono cambiamenti che avvengono
            piano
            piano.Ovvero, quello che intendevo anch'io, ovvero2ecco che anche tu implicitamente esprimi dubbisull'effetto meteoritico! Nota: no hai apprezzatol'esser messo sullo stesso piano del piú grande(hanno detto) economista del secolo scorso?
            Considera per esempio i quotidiani.
            Io negli ultimi 20 anni avro' speso neanche 50
            euro in quotidiani, eppure posso affermare di
            essere molto piu' informato di 20 anni
            fa.nel 1984 ho smesso di leggere il cartaceo,ma non sto a dirti come e perché, sarebbelungo e noioso, ovvio, intendo il cartaceoquotidiano a pagamento, quindi d'accordo anchequi, solo che mi devo esser spiegato male,o forse sei tu che leggi un po' troppo in fretta.
            Considera i libri.
            Io leggo molto piu' adesso di 20 anni fa. Grazie
            alla rete, vengo a sapere dell'esistenza di
            determinati libri, leggo recensioni e critiche
            non prezzolate, di gente che li ha letti per
            davvero. E quindi vado a colpo
            sicuro.idem, ma continuo a leggere circa 200 libri di cartaall'anno, dai tempi in cui ero matricola e perchéamo la carta e certe cose non sono tanto facili daleggere a schermo, oppure non esistono ancora.

            Cartine stradali: in 20 anni ho comprato un solo
            stradario, ed e' sucXXXXX prima che avessi il
            netbook.
            mai comprato, quelli che ho li ho ricevuti daibenzinai, ma a parte i viaggi esotici a me piaceperdermi e seguire i cartelli, chiedere aipassanti, ecc. (ma questa é aneddotica off-topic)
            E non credo certo di essere un caso isolato.


            anzi, e piú che altro, temo ci
            vorrá

            ancora

            un bel po' perché si mettano d'accordo e

            ri-dividano le torte editoriali.

            Non ci sono piu' torte editoriali, quindi la
            divisione e' semplicissima: zero fette a
            testa.
            qui ti sbagli, e di grosso, sapessi quanti editoriconosco e quanti soldi fanno, ancora, col cartaceo,solo che ti evito gli esempi, se vuoi credici, altrimenti lascia perdere e non preoccuparti, latua opinione vale comunque quanto e piú della mia.

            Le meteore

            invece passano, e veloci! Ma forse ho capito

            male, comunque a parte il cavillo temporale,

            il dinosauro editoriale non è davvero niente

            male, basta solo non buttare il bambino con

            l'acqua sXXXXX come al solito, ovvero non

            pensionare

            i libri troppo presto con la scusa che si
            puó

            leggerli anche a schermo.

            Leggi a schermo, e poi decidi se vale la pena
            procurarsi una copia cartacea da tramandare ai
            posteri.
            Non e' difficile da comprendere come concetto.non é molto gentile, dirmi che "non é difficile dacomprendere", "insegno" queste cose, anche se soloin alcune universitá italiane e a volte passodal MIT (due volte l'anno di media) non vuol dire chesono un genio, ma dirmi che "non é difficile"implica perlomeno un po' di piglio polemicoin piú del necessario, ma nulla che mi dia fastidio,mi piace solo fartelo notare.


            Sarebbe una vera e

            propria tragedia, perlomeno a mio parere e

            in particolare per tutto quello che non é
            semplice

            manualistica o puro saggio tecnico.

            Perche'? E' proprio la manualistica o i saggi
            tecnici, ovvero tutto quello che non richiede una
            lettura sequenziale a partire da pagina 1, ad
            avvantaggiarsi dell'elettronica, della ricerca
            integrata e
            dell'ipertesto.esatto, quindi mi tocca dirti nuovamente di leggerepiú piano, o di leggere meglio, oppure di chiederein caso avessi dubbi, perché nel mio italianodiscreto (ho riletto e ri-riletto) volevo dire, e credodi aver detto chiaramente, proprio quanto ribadiscitu, ovvero che il "manuale" di word, sql, ecc. ecc.non serve e, tra l'altro é sempre stato accessibilein forma praticamente identica dall'help in linea...io conservo come reliquie tutti i manuali che ho vistopassarmi sotto il naso dal 1987 (!) vuoi le fotocopiedi qualcosa, per puro feticismo? un romanzo, un saggio importante e per varie ragioni,qualcosa che voglia/possa sentire "tuo" anche per questionifisiche e sensoriali, non é al momento superabile,ma sempre e soltanto per il sottoscritto; per il restohai ribadito i medesimi concetti e credo lo sappiabenissimo anche tu ma ti piace troppo stuzzicare ituoi interlocutori.parto ora per una gita in alcune scuole, dove andróa far proseliti per l'informatica didattica, tornosolo sul tardi, non avertene se non ti rispondo conla tua stessa celeritá. ciao.
          • panda rossa scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: alcol11
            faticoso, ma ci provo!

            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: alcol11


            certo che battere drucker non é
            facile...



            ma volendo ci sta anche la metafora dei


            dinosauri, solo che mi rimane il dubbio


            della meteora, perché qui siamo a 20
            anni


            da netscheip gold (il primo con l'editor


            html a prova di lobotomizzato) ma non é


            che sia ancora cambiato molto
            nell'editoria,



            Come no.

            Certo non puoi pretendere stravolgimenti

            catastrofici. Sono cambiamenti che avvengono

            piano

            piano.

            Ovvero, quello che intendevo anch'io, ovvero2
            ecco che anche tu implicitamente esprimi dubbi
            sull'effetto meteoritico!Al contrario.Guarda che il meteorite non ha mica causato l'estinzione del dinosauri dalla sera alla mattina.Semplicemente ha cambiato le condizioni climatiche del pianeta rendendo molto piu' difficile lo sviluppo delle uova, ed alzando la mortalita' infantile dei rettili.Quelli che erano gia' adulti, hanno completato il loro ciclo vitale, ma non ci sono state nuove generazioni a rimpiazzarli.Oggi lo scenario e' uguale: le condizioni attuali impediscono la nascita di nuove realta' editoriali e nuove videoteche.Quando quelle vecchie chiuderanno sanciranno l'estinzione della categoria.
            Nota: no hai apprezzato
            l'esser messo sullo stesso piano del piú
            grande
            (hanno detto) economista del secolo scorso?In economia tutto quello che c'era da dire lo ha detto Adam Smith.

            Considera per esempio i quotidiani.

            Io negli ultimi 20 anni avro' speso neanche
            50

            euro in quotidiani, eppure posso affermare di

            essere molto piu' informato di 20 anni

            fa.

            nel 1984 ho smesso di leggere il cartaceo,
            ma non sto a dirti come e perché, sarebbe
            lungo e noioso, ovvio, intendo il cartaceo
            quotidiano a pagamento, quindi d'accordo anche
            qui, solo che mi devo esser spiegato male,
            o forse sei tu che leggi un po' troppo in fretta.Avendo tante cose da leggere in poco tempo, l'unico modo e' aumentare la velocita'.E non mi preoccupo di comprendere appieno quello che leggo in questo forum. Preferisco concentrarmi di piu' su altre letture.

            Considera i libri.

            Io leggo molto piu' adesso di 20 anni fa.
            Grazie

            alla rete, vengo a sapere dell'esistenza di

            determinati libri, leggo recensioni e
            critiche

            non prezzolate, di gente che li ha letti per

            davvero. E quindi vado a colpo

            sicuro.

            idem, ma continuo a leggere circa 200 libri di
            carta
            all'anno, dai tempi in cui ero matricola e perché
            amo la carta e certe cose non sono tanto facili da
            leggere a schermo, oppure non esistono ancora.Diamo tempo al tempo.La via e' tracciata.Siamo passati dall'argilla, al papiro, alla pergamena, alla carta, allo schermo e ogni volta qualcuno avra' espresso queste medesime perplessita'.

            Leggi a schermo, e poi decidi se vale la pena

            procurarsi una copia cartacea da tramandare
            ai

            posteri.

            Non e' difficile da comprendere come
            concetto.

            non é molto gentile, dirmi che "non é difficile da
            comprendere",Era un tu impersonale, anzi, non era neppure un tu, era impersonale e basta.
            "insegno" queste cose, anche se solo
            in alcune universitá italiane e a volte passo
            dal MIT (due volte l'anno di media) non vuol dire
            che
            sono un genio, ma dirmi che "non é difficile"
            implica perlomeno un po' di piglio polemico
            in piú del necessario, ma nulla che mi dia
            fastidio,
            mi piace solo fartelo notare.Il piglio polemico e' una caratteristica peculiare di questo forum.Qui su PI si viene piu' che altro per fare battaglie dialettiche su futili motivi.Se ci dessimo ragione a vicenda, avremmo gia' concluso il discorso da un pezzo.


            Sarebbe una vera e


            propria tragedia, perlomeno a mio
            parere
            e


            in particolare per tutto quello che non
            é

            semplice


            manualistica o puro saggio tecnico.



            Perche'? E' proprio la manualistica o i saggi

            tecnici, ovvero tutto quello che non
            richiede
            una

            lettura sequenziale a partire da pagina 1, ad

            avvantaggiarsi dell'elettronica, della
            ricerca

            integrata e

            dell'ipertesto.

            esatto, quindi mi tocca dirti nuovamente di
            leggere
            piú piano, o di leggere meglio, oppure di
            chiedere
            in caso avessi dubbi, perché nel mio italiano
            discreto (ho riletto e ri-riletto) volevo dire, e
            credo
            di aver detto chiaramente, proprio quanto
            ribadisci
            tu, ovvero che il "manuale" di word, sql, ecc.
            ecc.
            non serve e, tra l'altro é sempre stato
            accessibile
            in forma praticamente identica dall'help in
            linea...
            io conservo come reliquie tutti i manuali che ho
            visto
            passarmi sotto il naso dal 1987 (!) vuoi le
            fotocopie
            di qualcosa, per puro feticismo? Pure io ho la cantina piena di antichi manuali.Non voglio fotocopie.Se devo conservarli, li conservo in originale.Proprio qui nel cassetto della scrivania conservo un vecchio manuale di KEDIT che tempo fa stavano buttando via!A casa invece ho tanti di quei libri di informatica e computer dal 1980 che potrei farci un museo.
            un romanzo, un saggio importante e per varie
            ragioni,
            qualcosa che voglia/possa sentire "tuo" anche per
            questioni
            fisiche e sensoriali, non é al momento superabile,
            ma sempre e soltanto per il sottoscritto; per il
            resto
            hai ribadito i medesimi concetti e credo lo sappia
            benissimo anche tu ma ti piace troppo stuzzicare i
            tuoi interlocutori.

            parto ora per una gita in alcune scuole, dove
            andró
            a far proseliti per l'informatica didattica, torno
            solo sul tardi, non avertene se non ti rispondo
            con
            la tua stessa celeritá. ciao.Buona gita.
        • Leguleio scrive:
          Re: rendere illegali i libri di testo
          - Scritto da: alcol11
          poi rimango a lottare con i mulini a
          vento e con le maestre che, nel corso degli
          ultimi 20 anni, usano feisbuk, hanno lo smartfon,
          ma non sanno comprimere e spedire una cartella,
          non hanno capito cosa sono i formati dei file La cosa sembra in contraddizione, ma non lo è. Gli smartfon, e i servizi di reti sociali, hanno avuto un enorme sucXXXXX proprio perché hanno permesso a persone che non capiscono un'acca di computer, programmazione e web, e che non vogliono capire, di interagire con tastiera e schermo. Se ci pensi, esistevano i piccoli computer palmari, prima degli smartfon, e c'erano servizi di reti sociali sul web prima di feissbuc, ad esempio Makeoutclub. Cosa avevano in più? O piuttosto, cosa avevano in meno? La difficoltà d'uso percepita. :-)
          • panda rossa scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: alcol11


            poi rimango a lottare con i mulini a

            vento e con le maestre che, nel corso degli

            ultimi 20 anni, usano feisbuk, hanno lo
            smartfon,

            ma non sanno comprimere e spedire una
            cartella,

            non hanno capito cosa sono i formati dei
            file


            La cosa sembra in contraddizione, ma non lo è.
            Gli smartfon, e i servizi di reti sociali, hanno
            avuto un enorme sucXXXXX proprio perché hanno
            permesso a persone che non capiscono un'acca di
            computer, programmazione e web, e che non
            vogliono capire, di interagire con tastiera e
            schermo.Non c'e' niente di peggio di un insegnante che non vuole capire o si rifiuta di capire.
            Se ci pensi, esistevano i piccoli computer
            palmari, prima degli smartfon, e c'erano servizi
            di reti sociali sul web prima di feissbuc, ad
            esempio Makeoutclub. Cosa avevano in più? O
            piuttosto, cosa avevano in meno? La difficoltà
            d'uso percepita.
            :-)La difficolta' d'uso percepita ce l'hanno quegli oggetti che si comportano come si comportano a tua insaputa e che tu nulla puoi fare per impedirlo.Un computer non ha difficolta' d'uso: fa esattamente quello che gli dici di fare.Se non sai dirglielo e' un limite tuo, mica dello strumento.A me fanno paura quegli oggetti che non posso aprire e vedere come sono fatti dentro, non un computer. Un computer e' trasparente.
          • Leguleio scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: panda rossa
            A me fanno paura quegli oggetti che non posso
            aprire e vedere come sono fatti dentro, non un
            computer. Un computer e'
            trasparente.Vai a dirlo a quelli di formazione umanistica, non a me. Non hanno problemi a tradurti all'impronta un testo dal sanscrito, ma quanto a capire come funziona un computer... nisba.
          • alcol11 scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            interessante, sarebbe, se non mancasse un pezzobello grosso di storia della tecnologia, ovveroquella parte che dice che "facile per facile noné un vantaggio", cosina detta, tra gli altri, daAlan Kay, una volta persino direttamente al sottoscritto,ad una conferenza! E rimane ancor piú la trasparenza, arendere superficiale lo sdoganamento degli smartcosi,perché tutte, ma proprio tutte le tecnologie didattichee le altre amenitá di cui si parlerebbe nel topic partono da logo, e da quella gente che ha inventatopersino la AI ma ha sempre lottato per la trasparenzacontro l'opacitá. Vogliamo parlare di quanti mentecatticon il telefonone svilupperanno mai qualcosa che vada oltreuna taimlain multicolore? Siccome sono laureato in pedagogia,ma ho sulle spalle piú di 20 anni di consulenza nei semiconduttori, e so cose che la media degli user (poweror not) purtroppo si sogna, vuoi che ti racconti a quantiingegneri, elettronici e informatici, ho fatto lezione dal1993 a oggi? Spesso, una maestra motivata, arriva prima allasoluzione, basta che, appunto, la motivi e non fai il ficoperché tu sai e lei no, lo dico senza alcuna critica o spocchia,ma solo per esperienza vissuta! E quello che so e molti non sannonon é dato dal mio genio, ma solo dalla lettura di cose che quinon stampano e dalla frequentazione diretta di alcuni dei nonnidella valle... del silicone (cosí cito anche 007).
          • Leguleio scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: alcol11
            interessante, sarebbe, se non mancasse un pezzo
            bello grosso di storia della tecnologia, ovvero
            quella parte che dice che "facile per facile non
            é un vantaggio", cosina detta, tra gli altri, da
            Alan Kay, una volta persino direttamente al
            sottoscritto,
            ad una conferenza! Non è un vantaggio in generale, infatti, perché vengono sacrificate molte funzioni utili e si perde la possibilità di correre ai ripari in maniera artigianale, quando è malfunzionante o infettato dai virus. È un enorme vantaggio per i produttori, che possono vendere i loro apparecchi a una fascia di analfabeti digitali, e renderli soddisfatti dell'acquisto.
            dalla frequentazione diretta di
            alcuni dei
            nonni
            della valle... del silicone (cosí cito anche
            007).Non conosco quel film di 007.Silicone è una famosa traduzione sbagliata dell'inglese silicon, che significa silicio (l'elemento chimico). Un po' come Beatles, che negli anni Sessanta, quando nessuno sapeva l'inglese, tutti credevano fossero da tradurre con "scarafaggi", quando <I
            beetle </I
            è un termine generale, e significa coleottero (che comprende cervi volanti, coccinelle, scarabei, ma <B
            non </B
            gli scarafaggi!). E qualcuno lo crede ancor oggi... :-/
          • alcol11 scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            esatto, quindi i vantaggi dell'informatica personale sono rimasti solo in quanto vantaggi economici per le major, siamo quindi d'accordissimo;questo grazie alla non-trasparenza ed ultimamente accelerato dai telefononi che chiamiamo intelligenti e che sono solo piccoli PCdi cui non vogliamo capire nulla ma con cui amiamo tanto giocare.sono un superfan dei baronetti ma il discorso era molto piú banale, nel senso che era una battuta legata alla ridicola traduzione italiana di una frase del film "mai dire mai" dove appunto si parlava di elettronica e... silicone, se cerchi in rete trovi di sicuro qualcosa a riguardo, tra l'altro era il film in cui sean connery tornava e la bond girl erakim basinger all'apice della sua procacitá non-siliconata :o)
          • Leguleio scrive:
            Re: rendere illegali i libri di testo
            - Scritto da: alcol11
            sono un superfan dei baronetti ma il discorso era
            molto piú banale, nel senso che era una
            battuta legata alla ridicola traduzione italiana
            di una frase del film "mai dire mai" dove appunto
            si parlava di elettronica e... silicone, L'ho visto, molti anni fa. È considerato un film estraneo al <I
            corpus </I
            dei film sull'agente 007, perché non prodotto dalla Eon Productions, ma da una casa indipendente. E anche perché la trama è tratta dal romanzo di Ian Fleming <I
            Thunderbird </I
            , che era già stata ridotta in film.
  • Claudio Rossi scrive:
    Alcuni problemi
    I problemi sono molti. 1. Prima di tutto i formati. Devono essere aperti e standard. Basta con questi file che si possono aprire solo con un software di una ditta. 2. La scuola deve essere incentivata/obbligata ad usare software libero e gratuito (ce n'è in abbondanza quindi basta iniziare). 3. le case editrici, i produttori di LIM e i produttori di hardware e software si devono adeguare agli standard aperti senza opporre resistenza, se no vadano a quel paese. 4. gli insegnanti devono cominciare ad avvicinarsi alle nuove tecnologie. Chi non si adegua va penalizzati. 5. non sempre è possibile scrivere libri da sé. Le case editrici possono permettersi ricerche e risorse che gli insegnanti non hanno. Però le azienede che gravitano intorno alla scuola devono cominciare a fare le cose per gli studenti e non solo per se stesse. 6. da parte del governo devono arrivare delle DIRETTIVE CHIARE E DETTAGLIATE: Ma per fare ciò ci vuole gente competente anche nel governo, cosa che ora non succede.
  • pippo75 scrive:
    http://www.pubblicascuola.it/
    cose ne dite come base di partenza?
  • becker scrive:
    se non ci sono i soldi sei giustificato.
    Fotocopie, libri scansionati scaricati, dispense, ..ecc.Per me è un crimine contro l'umanità negare la conoscenza, lo studio. Non viene data la possabilità di guadagnarsi da vivere (non voglio assistenzialismo ma solo la possibilità senza burocrazia, senza tasse elevate, senza sfruttamento, senza speculazioni di guadagnarsi da vivere)?Finchè non viene data la possibilità di guadagnarsi da vivere come ho detto sopra, la gente è giustificata a cercare la conoscenza per mezzo di altri canali (non dico rubare i cartacei, scaricare, copiare invece non significa rubare). Ovvimente per conoscenza non intendo i libri di Moccia :-)
    • panda rossa scrive:
      Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
      - Scritto da: becker
      Ovvimente per conoscenza non intendo i
      libri di Moccia
      :-)Considerando che nelle scuole italiane manca tutto, compresa la carta igienica, i libri di moccia troverebbero una degna collocazione nei bagni per un utilizzo consono agli alti valori che trasmettono.
    • James Kirk scrive:
      Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
      - Scritto da: becker
      Fotocopie, libri scansionati scaricati, dispense,
      ..ecc.

      Per me è un crimine contro l'umanità negare la
      conoscenza, lo studio.

      D'accordo sulla seconda frase; l'istruzione gratuita è un diritto per tutti perchè un popolo colto conviene allo stato e perchè l'intelligenza non è ereditaria, quindi chiunque deve avere le possibilità di studiare.Il problema è che cambiare è complesso; ci sono delle leggi, vi sono persone che con queste leggi ed usanze ci lucrano ed altre che solo ci campano. Quindi il problema è complesso e va affrontato per gradi.
      • xxx scrive:
        Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
        dissento su "un popolo colto conviene allo stato" ...un popolo colto non voterebbe mai la classe politica di oggi...I politici hanno tutto l'interesse a non incentivare la cultura...
        • xxx scrive:
          Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
          quoto, ma il punto di partenza è diverso purtroppo.Allo stato attuale è più corretto dire:"Ad una classe politica di caproni conviene un popolo caprone" ...
        • tucumcari scrive:
          Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
          - Scritto da: shevathas
          un popolo di caproni si merita una classe
          politica di
          caproni.Tesi indimostrabile.. il concetto di merito è non applicabile. La "classe politica" non è tale per "meriti" ne suoi ne del "popolo"... è semplicemente scelta il che (ripeto) col merito o la meritocrazia non ha nulla a che spartire!Dovresti casomai dire (con qualche probabilità di essere più vicino alla realtà) che un popolo di caproni <b
          si sceglie </b
          una classe politica di caproni... il che però è banale... hai mai visto un branco di bufali seguire come leader un leone?....
          • Leguleio scrive:
            Re: se non ci sono i soldi sei giustificato.
            - Scritto da: tucumcari
            Dovresti casomai dire (con qualche probabilità di
            essere più vicino alla realtà) che un popolo di
            caproni <b
            si sceglie </b
            una
            classe politica di caproni... il che però è
            banale... hai mai visto un branco di bufali
            seguire come leader un
            leone?....E il giornalista Indo Montanelli usava una formula ancor più cruda per dipingere la situazione: Può anche capitare che un popolo di onesti si scelga un capo ladro; ma non capiterà <B
            mai </B
            che un popolo di ladri si scelga un capo onesto.Al posto di "ladro" (che è un po' qualunquistico) va messo "evasore fiscale", "raccomandato" oppure "nemico della valorizzazione del merito".
  • poiuy scrive:
    Copyright e scuola.
    Ci si gira sempre intorno, qualcuno chiede che il cambiamento parta dal basso, qualcuno dall'altro, qualcun'altro ammonisce che questo mercato non deve essere trattato come gli "altri" mercati.Tutta fuffa. L'acXXXXX alla conoscenza non può essere tutelato dal copyright. I formati usati nella scuola devono essere Creative Commons. Stop. Tutto il resto è derivato. Tablet o non tablet? La questione è molto secondaria. Prima devo essere libero di mettere nel tablet, di stampare o di compare il libro su cui studierò. Quando ho questa libertà, il resto viene di conseguenza.Il copyright difende un modello che non è accettabile per la scuola (e in generale, ma questo è un altro discorso). Possiamo ammonire, possiamo fare leggi, possiamo fare tutto, ma finché per legge si garantisce che l'acXXXXX alla conoscenza è tutelato da copyright, o, in altre parole, completamente deciso dai dententori di quest'ultimo, la scuola non sarà libera.Non è una questione di libero mercato, non è una questione di cattivi contro buoni, è una questione di Copyright."E chi scrive i libri, se poi non ci può guadagnare?". I professori ad esempio? Lo stato finanzia la conoscenza invece che i tablet (e quindi aziende già multimiliardarie)? Ci sono molto modi, e su questo c'è da ragionare, pià che su discorsi d'impatto per la massa e poi firmare milioni di euro per accordi di finta digitalizzazione.
    • Leguleio scrive:
      Re: Copyright e scuola.
      - Scritto da: poiuy
      Tutta fuffa. L'acXXXXX alla conoscenza non può
      essere tutelato dal copyright. I formati usati
      nella scuola devono essere Creative Commons.
      Stop. La legge sul diritto d'autore è lì, ed è rimasta uguale a sé stessa per tutti gli anni che è esistito Punto Informatico.Scrivere su questo spazio come doverebbe essere il Mondo e come non dovrebbe essere non ha mai cambiato una virgola.Cos'è, tu ti credi più potente degli altri?
      Il copyright difende un modello che non è
      accettabile per la scuola (e in generale, ma
      questo è un altro discorso). Finché non si trova una maggioranza parlamentare pronta ad abbracciare questo principio, il copyright rimane così com'è.E per ora non si è trovata. Nemmeno una proposta di legge. Vediamo cosa farà il M5S, se e quando avrà il 51 % dei voti in parlamento.
      • lslss scrive:
        Re: Copyright e scuola.
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: poiuy



        Tutta fuffa. L'acXXXXX alla conoscenza non
        può

        essere tutelato dal copyright. I formati
        usati

        nella scuola devono essere Creative Commons.

        Stop.

        La legge sul diritto d'autore è lì, ed è rimasta
        uguale a sé stessa per tutti gli anni che è
        esistito Punto
        Informatico.
        Scrivere su questo spazio come doverebbe essere
        il Mondo e come non dovrebbe essere non ha mai
        cambiato una
        virgola.
        Cos'è, tu ti credi più potente degli altri?esiste una legge che vieta a qualcuno di dire la sua su una legge che ritiene ingiusta? Visto che le leggi le fanno quasi sempre i corrotti, abbiamo almeno la libertà di criticarle o dobbiamo subire in silenzio perchè lo dici tu?
        Finché non si trova una maggioranza parlamentare
        pronta ad abbracciare questo principio, il
        copyright rimane così
        com'è.
        E per ora non si è trovata. Nemmeno una proposta
        di legge. Vediamo cosa farà il M5S, se e quando
        avrà il 51 % dei voti in
        parlamento. bene, fintant che non si troverà la suddetta maggioranza, molti di noi continueranno a dire che tali leggi fanno schifo, che ti piaccia o no
        • Leguleio scrive:
          Re: Copyright e scuola.
          - Scritto da: lslss

          La legge sul diritto d'autore è lì, ed è rimasta

          uguale a sé stessa per tutti gli anni che è

          esistito Punto

          Informatico.

          Scrivere su questo spazio come doverebbe essere

          il Mondo e come non dovrebbe essere non ha mai

          cambiato una

          virgola.

          Cos'è, tu ti credi più potente degli altri?

          esiste una legge che vieta a qualcuno di dire la
          sua su una legge che ritiene ingiusta? Visto che
          le leggi le fanno quasi sempre i corrotti,
          abbiamo almeno la libertà di criticarle o
          dobbiamo subire in silenzio perchè lo dici
          tu?Tutto si può dire, ci mancherebbe altro.Capirai che partire lancia in resta, con il messaggio che più o meno è "adesso arrivo io e sistemo tutto", non fa una buona impressione. Io intervenivo su quell'aspetto.

          Finché non si trova una maggioranza parlamentare

          pronta ad abbracciare questo principio, il

          copyright rimane così

          com'è.

          E per ora non si è trovata. Nemmeno una proposta

          di legge. Vediamo cosa farà il M5S, se e quando

          avrà il 51 % dei voti in

          parlamento.
          bene, fintant che non si troverà la suddetta
          maggioranza, molti di noi continueranno a dire
          che tali leggi fanno schifo, che ti piaccia o
          noNon devono piacere a me...L'intervento precedente, che io criticavo, non si limitava a dire che la legge fa schifo. Partiva dal presupposto che tutti gli italiani pensassero che facesse schifo, e che si può rimediare in due mosse e in cinque minuti. O almeno, il tono era quello.
      • panda rossa scrive:
        Re: Copyright e scuola.
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: poiuy



        Tutta fuffa. L'acXXXXX alla conoscenza non
        può

        essere tutelato dal copyright. I formati
        usati

        nella scuola devono essere Creative Commons.

        Stop.

        La legge sul diritto d'autore è lì, ed è rimasta
        uguale a sé stessa per tutti gli anni che è
        esistito Punto
        Informatico.
        Scrivere su questo spazio come doverebbe essere
        il Mondo e come non dovrebbe essere non ha mai
        cambiato una
        virgola.
        Cos'è, tu ti credi più potente degli altri?Io credo che lo possa essere.Il fatto che tu non lo creda e' del tutto irrilevante.

        Il copyright difende un modello che non è

        accettabile per la scuola (e in generale, ma

        questo è un altro discorso).

        Finché non si trova una maggioranza parlamentare
        pronta ad abbracciare questo principio, il
        copyright rimane così
        com'è.Benissimo. Le elezioni sono alle porte.Il movimento che ha scritto a chiare lettere nel proprio programma che intende rivoltare l'editoria come una frittata, c'e'.Io lo votero'.Tu invece continuerai ad avallare questo schifo?
        E per ora non si è trovata. Nemmeno una proposta
        di legge. Vediamo cosa farà il M5S, se e quando
        avrà il 51 % dei voti in
        parlamento.Ecco bravo. Andiamo tutti a votarlo compatti, e defenestriamo questa casta parassita incapace di evolvere e che sta costringendo al ristagno tutti quanti.
        • Leguleio scrive:
          Re: Copyright e scuola.
          - Scritto da: panda rossaQuesta però è propaganda elettorale...Vediamo se a PI lasciano correre, o ti bloccano i messaggi...
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Copyright e scuola.
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            Questa però è propaganda elettorale...
            Vediamo se a PI lasciano correre, o ti bloccano i
            messaggi...Non c'è nessuna ragione per cui dovrebbero bloccargli i messaggi.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Copyright e scuola.
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: panda rossa



            Questa però è propaganda elettorale...

            Vediamo se a PI lasciano correre, o ti
            bloccano
            i

            messaggi...

            Non c'è nessuna ragione per cui dovrebbero
            bloccargli i
            messaggi.Adesso ti segnala :D
          • Leguleio scrive:
            Re: Copyright e scuola.
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: panda rossa





            Questa però è propaganda elettorale...


            Vediamo se a PI lasciano correre, o ti

            bloccano

            i


            messaggi...



            Non c'è nessuna ragione per cui dovrebbero

            bloccargli i

            messaggi.

            Adesso ti segnala :DNo, io no di certo.Sollevo solo la questione, poi facciano ciò che credono.
    • James Kirk scrive:
      Re: Copyright e scuola.
      - Scritto da: poiuy

      L'acXXXXX alla conoscenza non può
      essere tutelato dal copyright. I formati usati
      nella scuola devono essere Creative Commons.
      Stop. Tutto il resto è derivato. Posso essere d'accordo, ma quel che vedo difficilissimo è la fattibilità.L'unica soluzione potrebbe essere un aumento di stipendio agli insegnanti (tutti? ... alcuni?) che implichi anche la mansione di creare gruppi di lavoro che curino i testi.Se si vuole contrapporsi a degli interessi occorre crearne di altri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2012 11.04-----------------------------------------------------------
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Copyright e scuola.
        - Scritto da: James Kirk
        - Scritto da: poiuy




        L'acXXXXX alla conoscenza non può

        essere tutelato dal copyright. I formati
        usati

        nella scuola devono essere Creative Commons.

        Stop. Tutto il resto è derivato.

        Posso essere d'accordo, ma quel che vedo
        difficilissimo è la
        fattibilità.
        L'unica soluzione potrebbe essere un aumento di
        stipendio agli insegnanti (tutti? ... alcuni?)
        che implichi anche la mansione di creare gruppi
        di lavoro che curino i
        testi.Non serve...ci sono parecchi professori universitari che già scrivono libri di testo (per l'università), li pubblicano e poi li fanno adottare come libri di testo CONSIGLIATI per i loro corsi o quelli dei propri parenti (mogli, figli, amanti...), rimpinguando le loro casse!Ovviamente esistono anche professori che si sbattono per realizzare dispense da distribuire ai propri studenti (il tutto a gratis!)
        Se si vuole contrapporsi a degli interessi
        occorre crearne di
        altri.Il problema sono gli editori, i cui interessi verrebbero senz'altro lesi...
        • James Kirk scrive:
          Re: Copyright e scuola.
          - Scritto da: Mela avvelenata

          Il problema sono gli editori, i cui interessi
          verrebbero senz'altro
          lesi...Direi che per il 60% hai ragione, ma è una filiera lunga in cui, ad esempio, vi sono anche i librai stessi (specie i piccoli) per i quali il libro scolatico è una risorsa importantissima. Quindi le resistenze saranno enormi.Comunque licenza Creative Commons senza alcuna limitazione o 'omologazione' dei dispositivi da utilizzare è la strada da battere.
          • easy scrive:
            Re: Copyright e scuola.
            - Scritto da: James Kirk
            Direi che per il 60% hai ragione, ma è una
            filiera lunga in cui, ad esempio, vi sono anche i
            librai stessi (specie i piccoli) per i quali il
            libro scolatico è una risorsa importantissima.
            Quindi le resistenze saranno
            enormi.Succederà come per le videoteche, o si reinventano e convertono in altre attività (kebab (rotfl)) oppure chiudono, la scelta è la loro, i tempi cambiano, non gli resta che adeguarsi.
        • panda rossa scrive:
          Re: Copyright e scuola.
          - Scritto da: Mela avvelenata
          Il problema sono gli editori, i cui interessi
          verrebbero senz'altro
          lesi...Esattamente come quando spruzzi il pesticida: ledi gli interessi dei parassiti.
    • azzo dici scrive:
      Re: Copyright e scuola.
      - Scritto da: poiuy
      Non è una questione di libero mercato, non è una
      questione di cattivi contro buoni, è una
      questione di Copyright.beh... insommma... non proprio...il (cosiddetto) copyright è uno dei tanti dispositivi (giuridici e non) usati per "tutelare" la proprietà (privata o pubblica che nulla cambia), serve quindi a garantire rendite e profitti capitalistici a pochi a danno di tutti... quindi, <b
      è </b
      una questione di (cosiddetto) "libero mercato"ps: cosiddetto "libero" perché tutto è tranne che libero: il copyright ma anche brevetti e marchi sono stumenti che realizzano dei monopoli... (il "libero mercato" capitalista esiste e vale quando si tratta di XXXXXXX la gente... ma poi svanisce e diventa monopolio quando invece si tratta di garantire ai capitalisti rendite e profitti...)in sostanza: in questo caso (la scuola, la conoscenza ecc.) come in genereale, la soluzione è abbattere il capitalismo e con esso qualsiasi forma di proprietà
  • Leguleio scrive:
    Ma i piedi per terra mai?
    Mantellini ha detto: "...una parte non indifferente dei contenuti necessari alla didattica possono e dovrebbero essere sottratti al controllo editoriale e gestiti dagli insegnanti in modalità wikipedia-like". Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo: L'Utopia .Con quello che sono pagati in Italia, già è tanto che gli insegnanti vadano regolarmente a lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo stimolo per scrivere testi con licenza creative commons :-(E se anche, un lontano giorno, questi testi esistessero, i loro colleghi sarebbero liberi, come lo sono ora, di non adottarli, per mille ragioni (poco adeguati, non corretti, privi di esrcizi del livello richiesto eccetera...). L'insegnamento è libero in Italia, una legge che imponesse solo una certa rosa di libri di testo verrebbe dichiarata incostituzionale.
    • shevathas scrive:
      Re: Ma i piedi per terra mai?

      Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:
      <I
      L'Utopia </I
      .
      Con quello che sono pagati in Italia, già è tanto
      che gli insegnanti vadano regolarmente a
      lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo
      stimolo per scrivere testi con licenza
      <I
      creative commons </I

      :-(
      e, aggiungo, oltre allo scrivere il libro serve anche una seria correzione e revisione editorale di quanto scritto, serve un minimo di coordinamento editoriale per decidere più o meno quale sia la scaletta degli argomenti da trattare nel testo e soprattutto serve qualcuno che coordini le modifiche per tenere il testo, se scritto a molte mani come wikipedia, un minimo coerente come stile, regole di notazione. Ad esempio nei testi di matematica nulla confonde di più che cambi di notazione a metà; se si usa P(x,y) per indicare un punto generico allora è meglio usare "P" dappertutto e non, di punto in bianco usare, nelle formule la lettera "A" con la stessa funzione. O nel caso dei logaritmi saltare da log = logaritmo naturale a log = logaritmo in base 10.
      E se anche, un lontano giorno, questi testi
      esistessero, i loro colleghi sarebbero liberi,
      come lo sono ora, di non adottarli, per mille
      ragioni (poco adeguati, non corretti, privi di
      esrcizi del livello richiesto eccetera...).
      L'insegnamento è libero in Italia, una legge che
      imponesse solo una certa rosa di libri di testo
      verrebbe dichiarata
      incostituzionale.molti son convinti che preparare un testo sia immediato e non si rendono conto del lavoro sottostante. Anche io sono scettico nel modello wikipedia, troppi rischi di pasticci rispetto ai reali guadagni. Meglio, in questo caso, il modello a cattedrale con coordinamento e revisori pagari per revisionare.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: shevathas
        Meglio, in questo caso, il
        modello a cattedrale con coordinamento e revisori
        pagari per
        revisionare.Daccordo, ma pagati in base alle ore di lavoro.L'importante e' stroncare ogni tipo di rendita parassitaria derivante dall'adozione di quei testi.
        • James Kirk scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: panda rossa
          Daccordo, ma pagati in base alle ore di lavoro.
          L'importante e' stroncare ogni tipo di rendita
          parassitaria derivante dall'adozione di quei
          testi.Se speri di poter XXXXXXX la "mafietta" dei libri scolastici con la pirateria speri a vuoto; ci mangiano in troppi!Purtroppo sono pessimista ma la digitalizzazione dei libri scolastici o non si farà o useranno sistemi draconiani per renderla non fattibile.Ti faccio alcuni esempi di come (purtroppo) la vedo:- dispositivi di lettura approvati (DRM incluso) dal ministero (e magari venduti sovraprezzo da qualche società amica dei partiti)- Certificati di acquisto dei libri da parte dei singoli studenti- Norme severe quali bocciatura dello studente se sorpreso con testi piratati.Insomma la vedo lunghissima e durissima!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2012 10.48-----------------------------------------------------------
          • atem scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: becker
            - Scritto da: James Kirk

            - Scritto da: panda rossa




            Daccordo, ma pagati in base alle ore di
            lavoro.


            L'importante e' stroncare ogni tipo di
            rendita


            parassitaria derivante dall'adozione di
            quei


            testi.



            Se speri di poter XXXXXXX la "mafietta" dei
            libri

            scolastici con la pirateria speri a vuoto; ci

            mangiano in

            troppi!



            Purtroppo sono pessimista ma la
            digitalizzazione

            dei libri scolastici o non si farà o useranno

            sistemi draconiani per renderla non

            fattibile.



            Ti faccio alcuni esempi di come (purtroppo)
            la

            vedo:



            - dispositivi di lettura approvati (DRM
            incluso)

            dal ministero (e magari venduti sovraprezzo
            da

            qualche società amica dei

            partiti)

            - Certificati di acquisto dei libri da parte
            dei

            singoli

            studenti

            - Norme severe quali bocciatura dello
            studente
            se

            sorpreso con testi

            piratati.



            Insomma la vedo lunghissima durissima!

            Se lo so fare io, lo sanno fare anche gli
            studenti attuali. Tutta la classe compra un solo
            ebook (si divide il costo) si levano le
            protezioni (non esiste una protezione che non è
            stata craccata) e se lo duplicano. Vogliono
            vedere se qualcuno tenta di criminalizzare degli
            studenti che hanno poche risorse ma cercano di
            imparare!La celere venderdi stava "spiegando" che le manifestazioni gli studenti NON possono più farle :D
        • becker scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: shevathas

          Meglio, in questo caso, il

          modello a cattedrale con coordinamento e
          revisori

          pagari per

          revisionare.

          Daccordo, ma pagati in base alle ore di lavoro.
          L'importante e' stroncare ogni tipo di rendita
          parassitaria derivante dall'adozione di quei
          testi.Quoto da incorniciare. Esempio per capire meglio: Ho lavoato 100 ore per fare la revisione del testo, devo essere pagato per quelle ore di lavoro e poi basta, non vita natural durante (come si dice nel diritto) o per dirla breve non ho diritto ad una rendita vitalizia (a parte la pensione che mi guadagno versando i contriìbuti come fanno le persone normali)..E' assurdo far aumentare il prezzo di copertina, per i diritti (rendita) di chi traduce, di chi revisiona e tutto il resto dei collaboratori dell'editore. I diritti d'autore spettano solo a chi ha scritto/creato l'opera con dei termini giusti di scadenza (tipo 10 anni).
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        i libri open si stanno diffondendo, anche se in ordine sparso, anche in Italia. Alcuni istituiti scolastici provvedono in autonomia a distribuire il materiale autoprodotto tramite fotocopie.Non scordiamoci che una vasta percentuale di materiale didattico è di fatto immutabile nel tempo o muta molto lentamente.Il materiale open potrebbe essere affiancato a biblioteche digitali scolastiche. Se ogni anno servono 20 libri, la scuola potrebbe avere 10 libri in biblioteca da distribuire agli studenti.
      • bubba scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: shevathas

        Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:

        <I
        L'Utopia </I
        .

        Con quello che sono pagati in Italia, già è
        tanto

        che gli insegnanti vadano regolarmente a

        lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo

        stimolo per scrivere testi con licenza

        <I
        creative commons </I


        :-(



        e, aggiungo, oltre allo scrivere il libro serve
        anche una seria correzione e revisione editorale
        di quanto scritto, serve un minimo di
        coordinamento editoriale per decidere più o meno
        quale sia la scaletta degli argomenti da trattare
        nel testo e soprattutto serve qualcuno che
        coordini le modifiche per tenere il testo, se
        scritto a molte mani come wikipedia, un minimo
        coerente come stile, regole di notazione.

        Ad esempio nei testi di matematica nulla confonde
        di più che cambi di notazione a metà; se si usa
        P(x,y) per indicare un punto generico allora è
        meglio usare "P" dappertutto e non, di punto in
        bianco usare, nelle formule la lettera "A" con la
        stessa funzione. O nel caso dei logaritmi saltare
        da log = logaritmo naturale a log = logaritmo in
        base
        10.E' gia stato fatto, senza fondi, proprio per un libro di matematica (addirittura) per le medie superiori. E mi sembra sia uscito un buon prodotto.Le tue sono piu scuse che reali problematiche. Quelle VERE di problematiche, purtroppo, non sono tecniche ($, capacita' ecc) ma POLITICHE (burocrazie, formalismi legali, lobby editoriali ecc) nel far progredire e addottare libri fatti in creative commons, cosi' prodotti.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: shevathas
        in ogni caso devi tenere una notazione coerente
        con il resto del libro. Se quando hai introdotto
        i triangoli hai usato (ABC) per indicare i
        vertici e (xyz) per gli angoli e arrivato a
        pitagora usi (XYZ) per i vertici dei triangoli
        rettangoli e (abc) per gli angoli causi
        confusione, nulla di insormontabile ma rendi un
        poco meno intuittiva la lettura del testo, per
        non parlare della confusione che potresti
        generare nel caso di aggiunta un formulario in
        appendice.La convenzione matematica prevede di usare lettere maiuscole per i vertici (ABC), lettere minuscole per segmenti e rette (abc), lettere greche per gli angoli.E questa convenzione deve essere assolutamente rispettata.Se poi io comincio a chiamare i triangoli con ABC, e ad un certo punto ne chiamo uno MNP, non c'e' alcuno scandalo ne' ci deve essere.E se lo studente equivoca, e' lui che non ha capito niente.

        L'insegnate è capace solo di dire "studiare
        le

        pagine 85,86,87", non possono dire cose del

        tipo:

        "Studiate quello che vi ho spiegato oggi"

        magari invece delle pagine dicendo "studiate
        la

        riunione della pallacorda o la presa della

        Bastiglia".



        studiate quanto scrive lo storico X sulla presa
        della bastiglia e confrontatelo con quanto invece
        sostiene lo storico Y. I brani sono nella sezione
        di storiografia del testo.
        :/Magari!
        Anche perché la storia dovrebbe essere la
        capacità di interpretare gli eventi e legare
        cause ed effetti, non un elenco di date da
        mandare a
        memoria.Fermo restando che le date restano fondamentali.
        • shevathas scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?

          La convenzione matematica prevede di usare
          lettere maiuscole per i vertici (ABC), lettere
          minuscole per segmenti e rette (abc), lettere
          greche per gli
          angoli.
          non sono convenzioni tassative, io autore, potrei usare lettere greche per i punti e lettere latine maiuscole per le rette e latine minuscole per gli angoli. Però l'uso di questa convenzione rende meno immediata la lettura delle formule.

          Se poi io comincio a chiamare i triangoli con
          ABC, e ad un certo punto ne chiamo uno MNP, non
          c'e' alcuno scandalo ne' ci deve
          essere.
          E se lo studente equivoca, e' lui che non ha
          capito
          niente.
          beh nulla mi vieta di chiamare i triangoli come ABH e indicare con C il piede dell'altezza del triangolo. La matematica non cambia ma la lettura è meno immediata.

          Fermo restando che le date restano fondamentali.per quello basta un datario. e' più importante capire le cause e lo svolgimento della rivoluzione francese che ricordare esattamente quando venne presa la bastiglia o quando venne ghigliottinato robespierre.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            La convenzione matematica prevede di usare

            lettere maiuscole per i vertici (ABC),
            lettere

            minuscole per segmenti e rette (abc), lettere

            greche per gli

            angoli.


            non sono convenzioni tassative, io autore, potrei
            usare lettere greche per i punti e lettere latine
            maiuscole per le rette e latine minuscole per gli
            angoli. Però l'uso di questa convenzione rende
            meno immediata la lettura delle formule.Certo che non sono tassative.In matematica soprattutto, puoi definire quello che ti pare prima, e adottarlo dopo.E' solo una consuetudine piu' rigorosa di quella che e' stata ipotizzata prima, di usare lettere diverse per indicare un triangolo.

            Se poi io comincio a chiamare i triangoli con

            ABC, e ad un certo punto ne chiamo uno MNP,
            non

            c'e' alcuno scandalo ne' ci deve

            essere.

            E se lo studente equivoca, e' lui che non ha

            capito

            niente.



            beh nulla mi vieta di chiamare i triangoli come
            ABH e indicare con C il piede dell'altezza del
            triangolo. La matematica non cambia ma la lettura
            è meno immediata.Anzi, in questo modo si riesce a far prestare maggior attenzione alla figura.

            Fermo restando che le date restano
            fondamentali.

            per quello basta un datario. e' più importante
            capire le cause e lo svolgimento della
            rivoluzione francese che ricordare esattamente
            quando venne presa la bastiglia o quando venne
            ghigliottinato
            robespierre.Ma almeno sapere in che ordine cronologico sono avvenuti questi episodi, aiuta a capire la sequenza degli avvenimenti.E saper anche collocare la vicenda nel giusto secolo aiuta anche sa sapere se i ribelli erano armati di lancia, di arco, di moschetto o di mitragliatore.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Anzi, in questo modo si riesce a far prestare
            maggior attenzione alla
            figura.
            di contro rendi più difficoltosa la lettura, anche perché l'importante in matematica è il teorema non la figura che lo rappresenta, e l'uso di "figure standard" aiuta a velocizzare lettura e comprensione. Un poco come capita in informatica con la scelta dei nomi di variabile. Nessuno mi vieta, nel caso di un programma finanziario, di chiamare "interesse" la variabile che contiene il montante e "montante" la variabile che rappresenta il tasso di interesse o chiamare pippo, pluto e paperino le varie variabili private degli oggetti. Il programma funziona ma la lettura del sorgente è alquanto difficoltosa.
            Ma almeno sapere in che ordine cronologico sono
            avvenuti questi episodi, aiuta a capire la
            sequenza degli
            avvenimenti.
            E saper anche collocare la vicenda nel giusto
            secolo aiuta anche sa sapere se i ribelli erano
            armati di lancia, di arco, di moschetto o di
            mitragliatore.quello si ma non serve grandissima precisione sulle date.
          • gerry scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            La convenzione matematica prevede di usare

            lettere maiuscole per i vertici (ABC),
            lettere

            minuscole per segmenti e rette (abc), lettere

            greche per gli

            angoli.


            non sono convenzioni tassative, io autore, potrei
            usare lettere greche per i punti e lettere latine
            maiuscole per le rette e latine minuscole per gli
            angoli. Però l'uso di questa convenzione rende
            meno immediata la lettura delle formule.Sì, ma almeno per materie stabili come la matematica non comverrebbe fare un investimento ministeriale una tantum e commissionare un libro (un libro normale, intendo, con revisioni e tutto) e rilasciarlo sotto un licenza libera?Non dico i manuali di economia, visto che le norme cambiano di anno in anno, ma almeno la matematica!
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Sì, ma almeno per materie stabili come la
            matematica non comverrebbe fare un investimento
            ministeriale una tantum e commissionare un libro
            (un libro normale, intendo, con revisioni e
            tutto) e rilasciarlo sotto un licenza
            libera?
            ni, in realtà sulla didattica della matematica ci sono violenti scontri sulle tecniche didattiche da adottare. Diciamo che ci sono due fazioni: una che vorrebbe partire da subito con il massimo rigore logico cercando di eliminare l'intuizione e l'altra invece che preferisce prima far intuire come funzionano le cose e poi renderle rigorose. O ad esempio l'informatica, c'è chi si trova bene ad insegnare "per progetti", cioè partendo con un progetto ed usandolo per insegnare le varie caratteristiche del linguaggio e chi invece preferisce magari una presentazione più pedante come: 1 tipi di dato, variabili e costanti, 2 strutture di controllo del flusso, 3 funzioni, 4 array...Poi c'è chi preferisce insegnare il pascal, chi il C (che, a mio avviso, non è un buon linguaggio didattico), chi il java e chi il VB (Brrr...) o il PHP.Avere un unico testo ministeriale lo vedrei limitante.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            Sì, ma almeno per materie stabili come la

            matematica non comverrebbe fare un
            investimento

            ministeriale una tantum e commissionare un
            libro

            (un libro normale, intendo, con revisioni e

            tutto) e rilasciarlo sotto un licenza

            libera?


            ni, in realtà sulla didattica della matematica ci
            sono violenti scontri sulle tecniche didattiche
            da adottare. Diciamo che ci sono due fazioni: una
            che vorrebbe partire da subito con il massimo
            rigore logico cercando di eliminare l'intuizione
            e l'altra invece che preferisce prima far intuire
            come funzionano le cose e poi renderle rigorose.Benissimo.Allora facciamo due testi in CC, uno ispirato al modello 1, e l'altro al modello 2.Tanto alla fine entrambi devono mettere lo studente in grado di superare l'esame di maturita'.
            O ad esempio l'informatica, c'è chi si trova bene
            ad insegnare "per progetti", cioè partendo con un
            progetto ed usandolo per insegnare le varie
            caratteristiche del linguaggio e chi invece
            preferisce magari una presentazione più pedante
            come: 1 tipi di dato, variabili e costanti, 2
            strutture di controllo del flusso, 3 funzioni, 4
            array...Prima si impara a stare in piedi, poi a camminare e infine a correre.Se devi imparare un linguaggio devi cominciare dalla semantica, dalla sintassi, mica dal progetto.
            Poi c'è chi preferisce insegnare il pascal, chi
            il C (che, a mio avviso, non è un buon linguaggio
            didattico), Perche'?
            chi il java e chi il VB (Brrr...) o
            il PHP.C'e' qualche pazzo sciagurato che osa dire che esiste il VB?Ma e' da impalare in sala mensa!
            Avere un unico testo ministeriale lo vedrei
            limitante.Va bene, ma un unico testo ministeriale in CC e' meglio di zero testi.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?


            O ad esempio l'informatica, c'è chi si trova
            bene

            ad insegnare "per progetti", cioè partendo
            con
            un

            progetto ed usandolo per insegnare le varie

            caratteristiche del linguaggio e chi invece

            preferisce magari una presentazione più
            pedante

            come: 1 tipi di dato, variabili e costanti, 2

            strutture di controllo del flusso, 3
            funzioni,
            4

            array...

            Prima si impara a stare in piedi, poi a camminare
            e infine a
            correre.
            Se devi imparare un linguaggio devi cominciare
            dalla semantica, dalla sintassi, mica dal
            progetto.
            c'è chi usa progettini semplici per spiegare il linguaggio, es scriviamo una calcolatrice con le 4 operazioni (e spieghi variabili etc. etc.), aggiungiamo gli esponenziali (e vai di ciclo).

            Poi c'è chi preferisce insegnare il pascal,
            chi

            il C (che, a mio avviso, non è un buon
            linguaggio

            didattico),

            Perche'?
            il C è molto potente ma ha molti trabocchetti, mentre il pascal ti costringe ad essere pulito scrivendo il codice con il C invece puoi fare codice molto più sXXXXX, per un principiante meglio che inizi con una tranquilla 500 che con un sportiva estrema.Diciamo che cose che il compilatore C ti fa passare con qualche warning il compilatore pascal te le blocca tot court.

            chi il java e chi il VB (Brrr...) o

            il PHP.

            C'e' qualche pazzo sciagurato che osa dire che
            esiste il
            VB?
            Ma e' da impalare in sala mensa!
            esistono esistono. spesso quei corsi di informatica si trasformano in corsi di punta&clicca. :(
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas
            c'è chi usa progettini semplici per spiegare il
            linguaggio, es scriviamo una calcolatrice con le
            4 operazioni (e spieghi variabili etc. etc.),
            aggiungiamo gli esponenziali (e vai di
            ciclo).Ah, ok.Col termine "progetto" io sono abituato a pensare a qualcosa di un po' piu' grosso. Errore mio.


            Poi c'è chi preferisce insegnare il
            pascal,

            chi


            il C (che, a mio avviso, non è un buon

            linguaggio


            didattico),



            Perche'?


            il C è molto potente ma ha molti trabocchetti,Puoi benissimo usare il c in modo procedurale come il pascal.
            mentre il pascal ti costringe ad essere pulito
            scrivendo il codice con il C invece puoi fare
            codice molto più sXXXXX,Vero, puoi. Ma anche non puoi.Puoi usare un int per qualunque cosa, oppure puoi definire i tuoi tipi, che sono sempre int, magari, ma riesci ad inserire il rigore del pascal.
            per un principiante
            meglio che inizi con una tranquilla 500 che con
            un sportiva
            estrema.Meglio ancora una multiutility magari 4x4 che decidi tu se usarla a trazione integrale, solo anteriore, solo posteriore e che all'occorrenza come il transformer diventa una sportiva estrema o un utile furgone.
            Diciamo che cose che il compilatore C ti fa
            passare con qualche warning il compilatore pascal
            te le blocca tot
            court.Quando scrivi del codice per imparare, l'obiettivo e' quello di farlo uscire dal lint senza warning.(Che e' anche l'obiettivo per le cose piu' serie, ma pare che siamo rimasti in pochi a ricercare questo rigore assoluto).


            chi il java e chi il VB (Brrr...) o


            il PHP.



            C'e' qualche pazzo sciagurato che osa dire
            che

            esiste il

            VB?

            Ma e' da impalare in sala mensa!


            esistono esistono. spesso quei corsi di
            informatica si trasformano in corsi di
            punta&clicca.
            :(Allora chiamali corsi di punta e clicca.L'informatica e' altra cosa.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Puoi benissimo usare il c in modo procedurale
            come il
            pascal.


            mentre il pascal ti costringe ad essere
            pulito

            scrivendo il codice con il C invece puoi fare

            codice molto più sXXXXX,

            Vero, puoi. Ma anche non puoi.
            Puoi usare un int per qualunque cosa, oppure puoi
            definire i tuoi tipi, che sono sempre int,
            magari, ma riesci ad inserire il rigore del
            pascal.
            siccome lo scopo dei corsi di informatica del liceo non è insegnare la sintassi del linguaggio del momento ma le basi della programmazione:-
            il concetto di variabile e di tipo di variabile-
            il concetto di scelta (IF THEN ELSE) e di ciclo (WHILE, DO WHILE, FOR) -
            il concetto e l'uso delle funzioni -
            un minimo di strutture dati (l'array ed eventualmente il record)-
            un minimo/minimo di ingegneria del software e di "buona" scrittura dei programmi: usa nomi evocativi e chiari per le variabili, usa i commenti se qualche passaggio sembra oscuro, pensa prima di scrivere il programma...e per quello, almeno per mia formazione, considero il pascal un valido linguaggio didattico. Per questo evitavo i linguaggi ad oggetti, meglio prima imparare la programmazione funzionale e poi passare agli oggetti e i linguaggi di scripting, che generalmente non son fortemente tipizzati.
            Meglio ancora una multiutility magari 4x4 che
            decidi tu se usarla a trazione integrale, solo
            anteriore, solo posteriore e che all'occorrenza
            come il transformer diventa una sportiva estrema
            o un utile
            furgone.
            guidi in un parcheggio ;) la multiutility (o l'auto di james bond che va per cielo, per terra e mare (C++) puoi imparare ad usarla in seguito quando capisci l'uso di volante, cambio, freno e acceleratore. ;)
            Quando scrivi del codice per imparare,
            l'obiettivo e' quello di farlo uscire dal lint
            senza
            warning.
            (Che e' anche l'obiettivo per le cose piu' serie,
            ma pare che siamo rimasti in pochi a ricercare
            questo rigore
            assoluto).
            personalmente non sarei per il culto di nessun warning, mi basta però che le scelte che portano al warning siano ponderate e non effetto di scrittura di codice a pera.
            Allora chiamali corsi di punta e clicca.
            L'informatica e' altra cosa.non ti rendi conto di quanto hai ragione. :(
      • pippo75 scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?


        ma era lo stesso testo e i due testi, refusi
        corretti a parte, avevano il 99% del contenuto
        identico.Erano due edizioni diverse, io avevo un libro unico, la nuova edizione erano due volumi divisi, diversi anche nel formato.C'erano circa una decina di testi di differenza su circa 1000 pagine, la prof aveva semplicemente detto, quello ufficiale è quello nuovo, per quei 10 testi diversi andate vicino al vostro compagno e lo leggete assieme.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma i piedi per terra mai?
      - Scritto da: Leguleio
      Mantellini ha detto: "...una parte non
      indifferente dei contenuti necessari alla
      didattica possono e dovrebbero essere sottratti
      al controllo editoriale e gestiti dagli
      insegnanti in modalità wikipedia-like".


      Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:
      <I
      L'Utopia </I
      .
      Con quello che sono pagati in Italia, già è tanto
      che gli insegnanti vadano regolarmente a
      lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo
      stimolo per scrivere testi con licenza
      <I
      creative commons </I

      :-(Guarda che ne basta uno che lo faccia ed ecco il testo pronto.Anzi, vuoi pure fornire uno stimolo alla produzione di tali testi?Al prossimo concorso per insegnanti basta inserire come prerequisito per l'ammissione, l'aver prodotto un testo creative commons per quella materia che si vuole andare ad insegnare.Oppure la produzione di un testo creative commons, fara' ottenere qualche dozzina di punti in graduatoria.Tempo un mese e saremo sommersi da testi in cc in abbondanza.
      E se anche, un lontano giorno, questi testi
      esistessero, i loro colleghi sarebbero liberi,
      come lo sono ora, di non adottarli, per mille
      ragioni (poco adeguati, non corretti, privi di
      esrcizi del livello richiesto eccetera...).Benissimo. Li scrivessero loro come preferiscono.
      L'insegnamento è libero in Italia, una legge che
      imponesse solo una certa rosa di libri di testo
      verrebbe dichiarata
      incostituzionale.L'insegnamento e' libero, ma il libro di testo no.Una volta che ci saranno tanti testi in cc, l'insegnante al quale nessuno di questi testi piace, ne prende uno qualunque, quello che piu' si avvicina alla sua linea didattica, E SE LO MODIFICA!!!
      • shevathas scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?

        Guarda che ne basta uno che lo faccia ed ecco il
        testo
        pronto.la fai semplice.
        Anzi, vuoi pure fornire uno stimolo alla
        produzione di tali
        testi?
        Al prossimo concorso per insegnanti basta
        inserire come prerequisito per l'ammissione,
        l'aver prodotto un testo creative commons per
        quella materia che si vuole andare ad
        insegnare.quanto lungo ? quanto approfondito ? revisionato da chi ? sulla base di quali criteri ? e se io scrivessi un articolo su wikipedia: "la tabellina del 2" potrei portare wikipedia come opera editoriale di cui sono coautore ?
        Oppure la produzione di un testo creative
        commons, fara' ottenere qualche dozzina di punti
        in
        graduatoria.

        Tempo un mese e saremo sommersi da testi in cc in
        abbondanza.
        e dovresti mettere qualcuno a scremare.

        L'insegnamento è libero in Italia, una legge
        che

        imponesse solo una certa rosa di libri di
        testo

        verrebbe dichiarata

        incostituzionale.

        L'insegnamento e' libero, ma il libro di testo no.
        Una volta che ci saranno tanti testi in cc,
        l'insegnante al quale nessuno di questi testi
        piace, ne prende uno qualunque, quello che piu'
        si avvicina alla sua linea didattica, E SE LO
        MODIFICA!!!Oddio pensando alle idee di certi miei docenti pavento con orrore l'adozione di testi con notazione personalizzata :| :| :|
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        Mantellini ha detto: "...una parte non

        indifferente dei contenuti necessari alla

        didattica possono e dovrebbero essere
        sottratti

        al controllo editoriale e gestiti dagli

        insegnanti in modalità wikipedia-like".





        Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:

        <I
        L'Utopia </I
        .

        Con quello che sono pagati in Italia, già è
        tanto

        che gli insegnanti vadano regolarmente a

        lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo

        stimolo per scrivere testi con licenza

        <I
        creative commons </I


        :-(

        Guarda che ne basta uno che lo faccia ed ecco il
        testo
        pronto.Non si trova nemmeno quell'uno. Nessuno fa niente per niente, nel mondo reale. Nel mondo dell'Utopia, invece, non so: non ci sono mai stato.
        Anzi, vuoi pure fornire uno stimolo alla
        produzione di tali
        testi?
        Al prossimo concorso per insegnanti basta
        inserire come prerequisito per l'ammissione,
        l'aver prodotto un testo creative commons per
        quella materia che si vuole andare ad
        insegnare.Bastano una mezz'oretta e pochi clic, si ricopia qualcosa da wikipedia e dal web, e il libro di testo è pronto. Ovviamente è una schifezza inutilizzabile, ma chi lo leggerà mai? Serviva per superare il concorso, mica per insegnare davvero! :-D

        E se anche, un lontano giorno, questi testi

        esistessero, i loro colleghi sarebbero
        liberi,

        come lo sono ora, di non adottarli, per mille

        ragioni (poco adeguati, non corretti, privi
        di

        esrcizi del livello richiesto eccetera...).

        Benissimo. Li scrivessero loro come preferiscono.No, ripeto. Gratis non lavora nessuno.Se poi un insegnante non se la sente di scrivere un intero libro, va rispettato. Non tutti hanno le forze per mettere per iscritto 300-400 pagine di sapere, e poi rileggerle e correggerle più volte.

        L'insegnamento è libero in Italia, una legge
        che

        imponesse solo una certa rosa di libri di
        testo

        verrebbe dichiarata

        incostituzionale.

        L'insegnamento e' libero, ma il libro di testo no.Sono inscindibili, inutile girarci attorno. Se un insegnante ritiene che i libri di testo economici, o sotto creative commons, non facciano al caso suo, è libero di adottarne altri più costosi, che ritiene adeguati. La Costituzione italiana è dalla sua parte.
        Una volta che ci saranno tanti testi in cc,
        l'insegnante al quale nessuno di questi testi
        piace, ne prende uno qualunque, quello che piu'
        si avvicina alla sua linea didattica, E SE LO
        MODIFICA!!!La scuola italiana non funziona così. Forse all'estero è diverso.Un insegnante, che già è pagato poco, deve lavorare utilizzando gli strumenti migliori secondo lui. Non secondo il MIUR, o secondo il forum di Punto Informatico. E non è possibile imporgli di modificare libri di testo che non gli piacciono senza cambiare il contratto di lavoro, e senza prevedere un congruo aumento dello stipendio.
        • shevathas scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?

          Non si trova nemmeno quell'uno. Nessuno fa niente
          per niente, nel mondo reale. Nel mondo
          dell'Utopia, invece, non so: non ci sono mai
          stato.
          Ni, ci sono testi interessanti rilasciati via CC, talvolta sono dispense preparate da docenti, talvolta lavori derivati da tesine o da lezioni prova. Raramente però trattano un argomento in maniera esaustiva, spesso approffondiscono qualche aspetto interessante della materia.
          Bastano una mezz'oretta e pochi clic, si ricopia
          qualcosa da wikipedia e dal web, e il libro di
          testo è pronto. Ovviamente è una schifezza
          inutilizzabile, ma chi lo leggerà mai? Serviva
          per superare il concorso, mica per insegnare
          davvero!
          :-D
          e se qualcuno rompe basta recitare il sacro mantra: "è cc, invece di criticare modificatevelo come piace a voi..."
          Sono inscindibili, inutile girarci attorno. Se un
          insegnante ritiene che i libri di testo
          economici, o sotto creative commons, non facciano
          al caso suo, è libero di adottarne altri più
          costosi, che ritiene adeguati. La Costituzione
          italiana è dalla sua
          parte.
          ma non può imporre l'acquisto agli studenti. Se lo studente preferisce usare come testo quelli CC è libero di farlo. Ovviamente può trovare difficoltà se non usa il testo adottato dall'insegnante ma non è obbligato a comprarlo per forza. Anche io mi son preparato su testi diversi da quello di riferimento, principalmente perchè i testi che ho usato erano scritti in italiano e spiegavano la materia a differenza di quello ufficiale che era più o meno una lunga ed ininterrotta lista di teoremi...
          e senza prevedere un congruo aumento dello
          stipendio.l'insegnante deve insegnare. Il libro di testo è un supporto, per lo studente, all'insegnamento. Se lo studente diventa bravissimo prendendo appunti a lezione o studiando su wikipedia tanto meglio.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            Sono inscindibili, inutile girarci attorno.
            Se
            un

            insegnante ritiene che i libri di testo

            economici, o sotto creative commons, non
            facciano

            al caso suo, è libero di adottarne altri più

            costosi, che ritiene adeguati. La
            Costituzione

            italiana è dalla sua

            parte.


            ma non può imporre l'acquisto agli studenti. Se
            lo studente preferisce usare come testo quelli CC
            è libero di farlo. Ovviamente può trovare
            difficoltà se non usa il testo adottato
            dall'insegnante ma non è obbligato a comprarlo
            per forza. Interessante, interessante. ;-)
            Anche io mi son preparato su testi
            diversi da quello di riferimento, principalmente
            perchè i testi che ho usato erano scritti in
            italiano e spiegavano la materia a differenza di
            quello ufficiale che era più o meno una lunga ed
            ininterrotta lista di
            teoremi...Mi apri gli occhi. Stai dicendo, in maniera implicita, che tutte le proteste sul caro-libri che ogni anno, dal 1946 ad oggi, ammorbano i giornali agli inizi dell'anno scolastico, sono inutili. Basterebbe dire agli alunni che si possono preparare anche su altri testi a loro scelta, economici o addirittura gratis, e il problema sarebbe risolto.Non capisco però come fare nelle materie che prevedono esercizi a casa, diversi per ogni libro di testo: si possono ricopiare man mano, ma è una perdita di tempo alla fine di ogni lezione.
        • tizio scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?

          Nessuno fa niente per niente, nel mondo realeNon so tu, ma io Firefox l'ho avuto gratis.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: Leguleio
          Bastano una mezz'oretta e pochi clic, si ricopia
          qualcosa da wikipedia e dal web, e il libro di
          testo è pronto. Ovviamente è una schifezza
          inutilizzabile, ma chi lo leggerà mai? Serviva
          per superare il concorso, mica per insegnare
          davvero!
          :-DIn tal caso la valutazione dei testi sara' effettuata dai primi degli esclusi dalla graduatoria o dal concorso.Vedrai quanto sara' bravo il primo degli esclusi a fare le pulci ai testi presentati da quelli che hanno vinto.

          Benissimo. Li scrivessero loro come
          preferiscono.

          No, ripeto. Gratis non lavora nessuno.In tal caso quella e' la zappa e sei pregato di andare a dissodare i campi.Se vuoi insegnare nella scuola pubblica prepari i testi della tua materia.
          Se poi un insegnante non se la sente di scrivere
          un intero libro, va rispettato.Rispettatissimo.Ma scavalcato in graduatoria da chi se la sente.
          Non tutti hanno
          le forze per mettere per iscritto 300-400 pagine
          di sapere, e poi rileggerle e correggerle più
          volte.Fanne 30 se non riesci a farne 300.Nell'ultimo concorso per insegnanti erano in 10000.Potrebbero scrivere una pagina a testa e in mezz'ora ci sarebbero tutti i libri scolastici.


          L'insegnamento è libero in Italia, una
          legge

          che


          imponesse solo una certa rosa di libri di

          testo


          verrebbe dichiarata


          incostituzionale.



          L'insegnamento e' libero, ma il libro di testo
          no.

          Sono inscindibili, inutile girarci attorno. Se un
          insegnante ritiene che i libri di testo
          economici, o sotto creative commons, non facciano
          al caso suo, è libero di adottarne altri più
          costosi, che ritiene adeguati. La Costituzione
          italiana è dalla sua
          parte.La costituzione e' modificabile, non e' scolpita nella pietra.
          La scuola italiana non funziona così. Forse
          all'estero è
          diverso.
          Un insegnante, che già è pagato poco, deve
          lavorare utilizzando gli strumenti migliori
          secondo lui. Non secondo il MIUR, o secondo il
          forum di Punto Informatico. E non è possibile
          imporgli di modificare libri di testo che non gli
          piacciono senza cambiare il contratto di lavoro,
          e senza prevedere un congruo aumento dello
          stipendio.Amen.Vada a fare qualcos'altro.Se non sa scrivere, non sa neppure insegnare, e quindi la scuola ci avra' guadagnato.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            Bastano una mezz'oretta e pochi clic, si
            ricopia

            qualcosa da wikipedia e dal web, e il libro
            di

            testo è pronto. Ovviamente è una schifezza

            inutilizzabile, ma chi lo leggerà mai?
            Serviva

            per superare il concorso, mica per insegnare

            davvero!

            :-D

            In tal caso la valutazione dei testi sara'
            effettuata dai primi degli esclusi dalla
            graduatoria o dal
            concorso.

            Vedrai quanto sara' bravo il primo degli esclusi
            a fare le pulci ai testi presentati da quelli che
            hanno
            vinto.Tremo all'idea di un concorso di questo tipo! Tra l'altro passerebbero anni per leggere e valutare tutti questi libri di testo.Per fortuna Panda Rossa non lavora al ministero.


            Benissimo. Li scrivessero loro come

            preferiscono.



            No, ripeto. Gratis non lavora nessuno.

            In tal caso quella e' la zappa e sei pregato di
            andare a dissodare i
            campi.Lo Stato non può imporre ad una persona laureata che ha i requisiti per insegnare compiti aggiuntivi, senza nel contempo prevedere un aumento di stipendio e una modifica del contratto (e li voglio proprio vedere i sindacati degli insegnanti, se accettano questa idea).La democrazia funziona così.
            Rispettatissimo.
            Ma scavalcato in graduatoria da chi se la sente.La proposta è farraginosa, fa perdere un sacco di tempo e non è nemmeno garantito che il libro di testo lo abbia scritto il docente: potrebbe aver pagato una di quelle agenzie che scrivono le tesi ai laureandi. Non verrà mai approvata.

            Non tutti hanno

            le forze per mettere per iscritto 300-400
            pagine

            di sapere, e poi rileggerle e correggerle più

            volte.

            Fanne 30 se non riesci a farne 300.Ma che razza di libro di testo è, un libro di 30 pagine? :p
            Nell'ultimo concorso per insegnanti erano in
            10000.
            Potrebbero scrivere una pagina a testa e in
            mezz'ora ci sarebbero tutti i libri
            scolastici.Inutilizzabili. Perché un libro di testo funzioni, deve essere coordinato e reso omogeneo nella terminologia e nei contenuti.La
            Costituzione

            italiana è dalla sua

            parte.Prova a cambiare l'articolo 33 della Costituzione, allora.Poi non lamentarti se succede come il 25 e 26 giugno 2006, quando gli italiani respinsero a maggioranza le modifiche costituzionali. A parte in alcune province del Nord, dove sarebbero anche passate.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Tremo all'idea di un concorso di questo tipo! Tra
            l'altro passerebbero anni per leggere e valutare
            tutti questi libri di
            testo.

            Per fortuna Panda Rossa non lavora al ministero.Gia', perche' invece coi concorsi di oggi, all'indomani della prova escono i risultati e la settimana dopo scattano le assunzioni, vero?



            Benissimo. Li scrivessero loro come


            preferiscono.





            No, ripeto. Gratis non lavora nessuno.



            In tal caso quella e' la zappa e sei pregato
            di

            andare a dissodare i

            campi.

            Lo Stato non può imporre ad una persona laureata
            che ha i requisiti per insegnare compiti
            aggiuntivi, senza nel contempo prevedere un
            aumento di stipendio e una modifica del contratto
            (e li voglio proprio vedere i sindacati degli
            insegnanti, se accettano questa
            idea).Ripeto il concetto: non c'e' niente di scolpito nella roccia.
            La democrazia funziona così.Esatto funziona proprio cosi': se la maggioranza decide di riscrivere le regole, queste vengono riscritte.

            Rispettatissimo.

            Ma scavalcato in graduatoria da chi se la
            sente.

            La proposta è farraginosa, fa perdere un sacco di
            tempo e non è nemmeno garantito che il libro di
            testo lo abbia scritto il docente: potrebbe aver
            pagato una di quelle agenzie che scrivono le tesi
            ai laureandi. Non verrà mai
            approvata.Scopo dell'iniziativa e' quello di avere dei libri in cc.Chissenefrega se lo ha scritto il docente o una agenzia?


            Non tutti hanno


            le forze per mettere per iscritto
            300-400

            pagine


            di sapere, e poi rileggerle e
            correggerle
            più


            volte.



            Fanne 30 se non riesci a farne 300.

            Ma che razza di libro di testo è, un libro di 30
            pagine?
            :pE' un capitolo.Ognuno scrive un capitolo. Come nella miglior tradizione delle opere della community.

            Nell'ultimo concorso per insegnanti erano in

            10000.

            Potrebbero scrivere una pagina a testa e in

            mezz'ora ci sarebbero tutti i libri

            scolastici.

            Inutilizzabili. Perché un libro di testo
            funzioni, deve essere coordinato e reso omogeneo
            nella terminologia e nei
            contenuti.Questo si puo' fare in un secondo momento.Intanto l'ossatura e' pronta.
            La

            Costituzione


            italiana è dalla sua


            parte.

            Prova a cambiare l'articolo 33 della
            Costituzione,
            allora.
            Poi non lamentarti se succede come il 25 e 26
            giugno 2006, quando gli italiani respinsero a
            maggioranza le modifiche costituzionali. A parte
            in alcune province del Nord, dove sarebbero anche
            passate.Io da solo non posso cambiare niente.Quello che posso fare, e che faccio, e' di informare, mediante post sul forum di PI.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Gia', perche' invece coi concorsi di oggi,
            all'indomani della prova escono i risultati e la
            settimana dopo scattano le assunzioni,
            vero?
            oramai i concorsi pubblici ricalcano il seguente schema:1) preselezione con correzione IMMEDIATA.2) scritto.3) orale con esposizione immediata del voto preso dal candidato.4) valutazione dei titoli e redazione della graduatoria finale.
            Esatto funziona proprio cosi': se la maggioranza
            decide di riscrivere le regole, queste vengono
            riscritte.
            ma non è detto che il risultato sia quello desiderato, vedi l'esperienza delle economie pianificate dei paesi dell'est europa.
            Scopo dell'iniziativa e' quello di avere dei
            libri in
            cc.
            Chissenefrega se lo ha scritto il docente o una
            agenzia?
            il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti. Se ti serve avere libri in CC ti conviene organizzare una gara, premiare il vincitore e tenerti i testi. Altrimenti rischi che Shevathas, incompetente totale, compri i diritti di un qualche libro di informatica, chessò programmare in VB.net, e grazie a questo diventi il docente un docente di informatica che imponga l'uso di uindows, uord, vb come linguaggio di programmazione...

            E' un capitolo.
            Ognuno scrive un capitolo. Come nella miglior
            tradizione delle opere della
            community.
            o del migliore "codice arlecchino" della peracottai srl...
            Questo si puo' fare in un secondo momento.
            Intanto l'ossatura e' pronta.
            a sistemare il "codice arlecchino" impiegheresti molto più tempo che a rifarlo ex novo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti.
            Se ti serve avere libri in CC ti conviene
            organizzare una gara, premiare il vincitore e
            tenerti i testi. Altrimenti rischi che Shevathas,
            incompetente totale, compri i diritti di un
            qualche libro di informatica, chessò programmare
            in VB.net, e grazie a questo diventi il docente
            un docente di informatica che imponga l'uso di
            uindows, uord, vb come linguaggio di
            programmazione...Va bene. Organizziamo una gara.In premio solo la fama derivante dall'adozione di quel testo.Io dico che ci saranno comunque dei partecipanti e si arriveranno a mettere insieme testi per coprire tutte le discipline della scuola dell'obbligo.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Lo Stato non può imporre ad una persona laureata
            che ha i requisiti per insegnare compiti
            aggiuntivi, senza nel contempo prevedere un
            aumento di stipendio e una modifica del contratto
            (e li voglio proprio vedere i sindacati degli
            insegnanti, se accettano questa
            idea).
            La democrazia funziona così.Meno male che c'è qualcuno (una mosca bianca suppongo!) che si sbatte(va) per preparare lezioni ai propri alunni in maniera da fargli imparare qualcosa di più rispetto a quello che si trovava sui (pessimi) libri di storia delle scuole italiane! Era la mia maestra di italiano e storia delle elementari, e la potevi veder battere a macchina durante la pausa per la merenda o per il pranzo le schede che poi ciclostilava (!) per tutti i suoi alunni...Di insegnanti così, forse ce ne sarà 1 su 10000!
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Meno male che c'è qualcuno (una mosca bianca
            suppongo!) che si sbatte(va) per preparare
            lezioni ai propri alunni in maniera da fargli
            imparare qualcosa di più rispetto a quello che si
            trovava sui (pessimi) libri di storia delle
            scuole italiane! Era la mia maestra di italiano e
            storia delle elementari, e la potevi veder
            battere a macchina durante la pausa per la
            merenda o per il pranzo le schede che poi
            ciclostilava (!) per tutti i suoi alunni...Di
            insegnanti così, forse ce ne sarà 1 su
            10000!meritevole, ma lo faceva motu proprio. Nessuno gli aveva imposto di dover preparare lei i testi al ciclostile per i suoi studenti.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            Meno male che c'è qualcuno (una mosca bianca

            suppongo!) che si sbatte(va) per preparare

            lezioni ai propri alunni in maniera da fargli

            imparare qualcosa di più rispetto a quello
            che
            si

            trovava sui (pessimi) libri di storia delle

            scuole italiane! Era la mia maestra di
            italiano
            e

            storia delle elementari, e la potevi veder

            battere a macchina durante la pausa per la

            merenda o per il pranzo le schede che poi

            ciclostilava (!) per tutti i suoi alunni...Di

            insegnanti così, forse ce ne sarà 1 su

            10000!

            meritevole, ma lo faceva motu proprio.
            Nessuno gli aveva imposto di dover preparare lei
            i testi al ciclostile per i suoi
            studenti.E' lì che si vede la differenza tra un'insegnante per "vocazione" ed uno invece per guadagnarsi il mensile...
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Leguleio


            Lo Stato non può imporre ad una persona
            laureata

            che ha i requisiti per insegnare compiti

            aggiuntivi, senza nel contempo prevedere un

            aumento di stipendio e una modifica del
            contratto

            (e li voglio proprio vedere i sindacati degli

            insegnanti, se accettano questa

            idea).

            La democrazia funziona così.

            Meno male che c'è qualcuno (una mosca bianca
            suppongo!) che si sbatte(va) per preparare
            lezioni ai propri alunni in maniera da fargli
            imparare qualcosa di più rispetto a quello che si
            trovava sui (pessimi) libri di storia delle
            scuole italiane! Era la mia maestra di italiano e
            storia delle elementari, e la potevi veder
            battere a macchina durante la pausa per la
            merenda o per il pranzo le schede che poi
            ciclostilava (!) per tutti i suoi alunni...Di
            insegnanti così, forse ce ne sarà 1 su
            10000!Sí, altri qui hanno fatto presente che di docenti che del libro di testo facevano tranquillamente a meno ne esistono. Sono lodevole eccezioni.I buoni esempi da seguire ci sono, certo, ma il governo non può imporre la bontá a tutti. Esistono persone che versano tutti mesi parte del proprio stipendio a organizzazioni che combattono la fame in Africa: però non possiamo pretendere che tutti versino parte del proprio stipendio per questo, anche se la scelta fra un'organizzazione e l'altra fosse libera.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Leguleio




            Lo Stato non può imporre ad una persona

            laureata


            che ha i requisiti per insegnare compiti


            aggiuntivi, senza nel contempo
            prevedere
            un


            aumento di stipendio e una modifica del

            contratto


            (e li voglio proprio vedere i sindacati
            degli


            insegnanti, se accettano questa


            idea).


            La democrazia funziona così.



            Meno male che c'è qualcuno (una mosca bianca

            suppongo!) che si sbatte(va) per preparare

            lezioni ai propri alunni in maniera da fargli

            imparare qualcosa di più rispetto a quello
            che
            si

            trovava sui (pessimi) libri di storia delle

            scuole italiane! Era la mia maestra di
            italiano
            e

            storia delle elementari, e la potevi veder

            battere a macchina durante la pausa per la

            merenda o per il pranzo le schede che poi

            ciclostilava (!) per tutti i suoi alunni...Di

            insegnanti così, forse ce ne sarà 1 su

            10000!

            Sí, altri qui hanno fatto presente che di
            docenti che del libro di testo facevano
            tranquillamente a meno ne esistono. Sono lodevole
            eccezioni.
            I buoni esempi da seguire ci sono, certo, ma il
            governo non può imporre la bontá a tutti.Sono d'accordo, il governo non può imporre a nessuno di impegnarsi nel proprio lavoro...;)
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Mela avvelenata
            altri qui hanno fatto presente che
            di

            docenti che del libro di testo facevano

            tranquillamente a meno ne esistono. Sono
            lodevole

            eccezioni.

            I buoni esempi da seguire ci sono, certo, ma
            il

            governo non può imporre la bontá a
            tutti.
            Sono d'accordo, il governo non può imporre a
            nessuno di impegnarsi nel proprio
            lavoro...;)Con quello che paga gli insegnanti, sicuramente non può pretendere che si impegnino più di tanto nel proprio lavoro, no. :|E comunque, non mischiare le carte in tavola. Stavo dicendo che alcuni professori si sobbarcano il compito di insegnare senza libri di testo, con materiale preparato da loro. Una cosa che va al di là della loro funzione (l'insegnante non è pagato per far risparmiare i suoi alunni), e che implica ore di lavoro in più, non pagate né risarcite in alcun modo. Se non con la soddisfazione degli allievi, quando c'è.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Mela avvelenata


            altri qui hanno fatto presente che

            di


            docenti che del libro di testo facevano


            tranquillamente a meno ne esistono. Sono

            lodevole


            eccezioni.


            I buoni esempi da seguire ci sono,
            certo,
            ma

            il


            governo non può imporre la bontá a

            tutti.



            Sono d'accordo, il governo non può imporre a

            nessuno di impegnarsi nel proprio

            lavoro...;)

            Con quello che paga gli insegnanti, sicuramente
            non può pretendere che si impegnino più di tanto
            nel proprio lavoro, no.
            :|e daje con queste leggende metropolitane...di sicuro gli insegnanti non sono pagati tantissimo, ma non si possono nemmeno lamentare troppo...Che poi se non gli stava bene il loro stipendio attuale, potevano andar benissimo a far altro, magari meglio retribuiti, così si impegnano di più!
            E comunque, non mischiare le carte in tavola.
            Stavo dicendo che alcuni professori si sobbarcano
            il compito di insegnare senza libri di testo, con
            materiale preparato da loro. Una cosa che va al
            di là della loro funzione (l'insegnante non è
            pagato per far risparmiare i suoi alunni), e che
            implica ore di lavoro in più, non pagate né
            risarcite in alcun modo. Se non con la
            soddisfazione degli allievi, quando
            c'è.No, la mia insegnante non si sobbarcava la redazione di schede per i suoi alunni per farli risparmiare (difatti li compravamo ugualmente), ma semplicemente per fornire loro una istruzione migliore e più approfondita, visto che i libri di testo approvati dalla scuola facevano PENA! Logicamente me ne sono accorto alcuni anni dopo, all'epoca non avevo modo di giudicare...di sicuro mi ricordo che ci faceva studiare parecchio, ma a me piaceva, e qualcosa di quello che ho studiato è rimasto...
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Mela avvelenata

            Con quello che paga gli insegnanti,
            sicuramente

            non può pretendere che si impegnino più di
            tanto

            nel proprio lavoro, no.

            :|
            e daje con queste leggende metropolitane...di
            sicuro gli insegnanti non sono pagati tantissimo,
            ma non si possono nemmeno lamentare troppo...Leggende urbane, eh? Dal rapporto comparativo OCSE "Education at a glance 2011 (Uno sguardo sullIstruzione)"."Nei Paesi OCSE, tra il 2000 e il 2009, gli stipendi degli insegnanti sono aumentati in media del 7%, in termini reali, ma in Italia sono leggermente diminuiti (-1%). Gli stipendi relativi degli insegnanti della scuola primaria, secondaria inferiore e secondaria superiore sono bassi in Italia, dove essi guadagnano meno dello stipendio medio di altri professionisti con livello d'istruzione terziaria. Gli stipendi degli insegnanti sono di circa il 40% inferiori agli stipendi di lavoratori con livello d'istruzione comparabile".
            Che
            poi se non gli stava bene il loro stipendio
            attuale, potevano andar benissimo a far altro,
            magari meglio retribuiti, così si impegnano di
            più!Che discorsi.Parliamo di quelli che l'insegnante lo fanno già, e degli stimoli che gli possono venire da uno Stato che, complice anche un debito vertiginoso, non concede un aumento da anni. :|

            E comunque, non mischiare le carte in tavola.

            Stavo dicendo che alcuni professori si
            sobbarcano

            il compito di insegnare senza libri di
            testo,
            con

            materiale preparato da loro. Una cosa che va
            al

            di là della loro funzione (l'insegnante non è

            pagato per far risparmiare i suoi alunni), e
            che

            implica ore di lavoro in più, non pagate né

            risarcite in alcun modo. Se non con la

            soddisfazione degli allievi, quando

            c'è.

            No, la mia insegnante non si sobbarcava la
            redazione di schede per i suoi alunni per farli
            risparmiare (difatti li compravamo ugualmente),
            ma semplicemente per fornire loro una istruzione
            migliore e più approfondita, visto che i libri di
            testo approvati dalla scuola facevano PENA!Dunque, i libri di testo li approva la scuola, ma li sceglie l'insegnante, ed è raro che ci siano veti (l'insegnante, soprattutto se sa il fatto suo, tiene il coltello dalla parte del manico). Probabilmente parli di un'insegnate che era in quella classe per la prima volta, e si è trovata con i testi adottati l'anno prima da altre persone.Non credo che l'esperienza sia generalizzabili, libri di testo schifosi esistono senza dubbio, ma per ogni materia ce ne sarà almeno uno decente.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Mela avvelenata



            Con quello che paga gli insegnanti,

            sicuramente


            non può pretendere che si impegnino più
            di

            tanto


            nel proprio lavoro, no.


            :|



            e daje con queste leggende metropolitane...di

            sicuro gli insegnanti non sono pagati
            tantissimo,

            ma non si possono nemmeno lamentare troppo...

            Leggende urbane, eh?
            Dal rapporto comparativo OCSE "Education at a
            glance 2011 (Uno sguardo
            sullIstruzione)".

            "Nei Paesi OCSE, tra il 2000 e il 2009, gli
            stipendi degli insegnanti sono aumentati in media
            del 7%, in termini reali, ma in Italia sono
            leggermente diminuiti
            (-1%).

            Gli stipendi relativi degli insegnanti della
            scuola primaria, secondaria inferiore e
            secondaria superiore sono bassi in Italia, dove
            essi guadagnano meno dello stipendio medio di
            altri professionisti con livello d'istruzione
            terziaria. Gli stipendi degli insegnanti sono di
            circa il 40% inferiori agli stipendi di
            lavoratori con livello d'istruzione
            comparabile".
            Confrontiamo responsabilità, impegno e competenze, e credo che raggiungeremo conclusioni differenti. Un lavoratore nel settore privato non ha il posto garantito a vita, lavora otto ore al giorno e non fa tre mesi di vacanza tra giugno e settembre.Il "livello d'istruzione" di un insegnante magari è lo stesso di quello di un Marchionne, dopotutto sempre di laurea si tratta, ma da qui a dire che dovrebbero percepire lo stesso stipendio, a parer mio ce ne corre.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Izio01

            Leggende urbane, eh?

            Dal rapporto comparativo OCSE "Education at a

            glance 2011 (Uno sguardo

            sullIstruzione)".



            "Nei Paesi OCSE, tra il 2000 e il 2009, gli

            stipendi degli insegnanti sono aumentati in
            media

            del 7%, in termini reali, ma in Italia sono

            leggermente diminuiti

            (-1%).



            Gli stipendi relativi degli insegnanti della

            scuola primaria, secondaria inferiore e

            secondaria superiore sono bassi in Italia,
            dove

            essi guadagnano meno dello stipendio medio di

            altri professionisti con livello d'istruzione

            terziaria. Gli stipendi degli insegnanti
            sono
            di

            circa il 40% inferiori agli stipendi di

            lavoratori con livello d'istruzione

            comparabile".


            Confrontiamo responsabilità, impegno e
            competenze, e credo che raggiungeremo conclusioni
            differenti. Confrontiamoli pure, ma è fuorviante. Se ho uno stipendio più basso del 40 % rispetto a un compagno di studi che è uscito dall'università col mio stesso voto, non sono certo questi i ragionamenti che mi tirano su di morale. Sarò demotivato prima di averli analizzati, e pure dopo. :'(Tra l'altro responsabilità e competenze sono stabilite in gran parte dal datore di lavoro, non è dietro pressione del sindacato insegnanti se lo Stato non le pretende per davvero; parimenti, non credo che qualcuno intraprenda questa professione <B
            solo perché </B
            è priva di responsabilità e di competenze. C'è dell'altro.
            Un lavoratore nel settore privato non
            ha il posto garantito a vita, No attenzione: il confronto con persone con lo stesso titolo di studio, da quel che ho capito di quello studio dell'OCSE, è una media: personale sia del pubblico sia del privato, calcolato assieme, purché impiegate in mansioni diverse dall'insegnamento.Chi lavora nello Stato o nel Comune quasi sempre il posto fisso ce l'ha lo stesso.
            lavora otto ore al
            giorno e non fa tre mesi di vacanza tra giugno e
            settembre.Sono due mesi e mezzo, oramai. Nessun dirigente scolastico lascia partire per le vacanze i suoi insegnanti il 31 maggio, anche se magari gli alunni a scuola non ci passano più, e vanno in spiaggia. :-)Di nuovo: è il datore di lavoro che ha stabilito questi orari ridotti, non l'insegnante stesso. Anche volendo, non ha la possibilità di lavorare a luglio e agosto, per guadagnare di più.E lo studio OCSE mostra che le ore lavorate dagli insegnanti italiani sono in media con la maggior parte dei Paesi (non era così fino agli anni Settanta). Però gli stipendi sono più bassi lo stesso.
            Il "livello d'istruzione" di un insegnante magari
            è lo stesso di quello di un Marchionne, dopotutto
            sempre di laurea si tratta, ma da qui a dire che
            dovrebbero percepire lo stesso stipendio, a parer
            mio ce ne
            corre.Marchionne non c'entra nulla, è un manager del settore privato, e ha un contratto da manager (leggi: ti "solleviamo" da un giorno all'altro senza preavviso, se non vai più bene). Il confronto va fatto con lo stipendio di un Avvocato dello Stato, o di un ferroviere, ad esempio.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Izio01


            Confrontiamo responsabilità, impegno e

            competenze, e credo che raggiungeremo
            conclusioni

            differenti.

            Confrontiamoli pure, ma è fuorviante. Se ho uno
            stipendio più basso del 40 % rispetto a un
            compagno di studi che è uscito dall'università
            col mio stesso voto, non sono certo questi i
            ragionamenti che mi tirano su di morale. Sarò
            demotivato prima di averli analizzati, e pure
            dopo.
            :'(

            Tra l'altro responsabilità e competenze sono
            stabilite in gran parte dal datore di lavoro, non
            è dietro pressione del sindacato insegnanti se lo
            Stato non le pretende per davvero; parimenti, non
            credo che qualcuno intraprenda questa professione
            <B
            solo perché </B
            è priva di
            responsabilità e di competenze. C'è
            dell'altro.
            Eh, secondo me il voto di per sé vuol dire relativamente poco. Apprezzo il fatto che si sia tentato di stabilire dei criteri oggettivi di valutazione, ma in realtà persone che escono dall'università con lo stesso voto possono possedere competenze incredibilmente diverse.Penso che a quasi tutti qui sia capitato di incontrare insegnanti completamente incapaci ed altri ai vertici dell'eccellenza; io di sicuro ne ho visti di entrambe le categorie - ok, magari non così estreme. La sfortuna è che sembra impossibile premiare quelli validi e bacchettare gli altri, almeno non senza affidare a dirigenti statali un potere decisionale che poi potrà venire utilizzato per fini assolutamente diversi da quelli per i quali è stato pensato. Così ci teniamo alti e bassi della scuola italiana, ma in ogni caso, parere personale, vista la crisi attuale, non sono gli insegnanti la categoria più penalizzata.In termini propositivi non dico che si dovrebbe adottare al 100% la soluzione di Panda Rossa, ma credo che la faccia buona della scuola italiana, quegli insegnanti che fanno anche più di quanto sarebbe dovuto perché la loro soddisfazione deriva anche dal formare alunni validi, potrebbe cooperare volontariamente alla stesura di testi "aperti", magari partendo da qualcosa di relativamente semplice come un eserciziario per inglese o matematica.Quello che mi piacerebbe vedere è un sostegno dello stato a questo tipo di iniziativa, ad esempio fornendo gli strumenti informatici necessari alla gestione di questo tipo di progetto. Lo so che un sito di condivisione della conoscenza per gli insegnanti rischierebbe di diventare l'ennesima truffa in stile italia.it, e del resto immagino che si possa pensare a qualcosa di meglio di quello che viene in mente a me in un minuto, ma credo che in ogni caso sarebbe meglio del regalare tablet a destra e a sinistra.
          • Funz scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Izio01

            Leggende urbane, eh?

            Dal rapporto comparativo OCSE "Education at a

            glance 2011 (Uno sguardo

            sullIstruzione)".



            "Nei Paesi OCSE, tra il 2000 e il 2009, gli

            stipendi degli insegnanti sono aumentati in
            media

            del 7%, in termini reali, ma in Italia sono

            leggermente diminuiti

            (-1%).



            Gli stipendi relativi degli insegnanti della

            scuola primaria, secondaria inferiore e

            secondaria superiore sono bassi in Italia,
            dove

            essi guadagnano meno dello stipendio medio di

            altri professionisti con livello d'istruzione

            terziaria. Gli stipendi degli insegnanti
            sono
            di

            circa il 40% inferiori agli stipendi di

            lavoratori con livello d'istruzione

            comparabile".



            Confrontiamo responsabilità, impegno e
            competenze, e credo che raggiungeremo conclusioni
            differenti. Un lavoratore nel settore privato non
            ha il posto garantito a vita, lavora otto ore al
            giorno e non fa tre mesi di vacanza tra giugno e
            settembre.
            Il "livello d'istruzione" di un insegnante magari
            è lo stesso di quello di un Marchionne, dopotutto
            sempre di laurea si tratta, ma da qui a dire che
            dovrebbero percepire lo stesso stipendio, a parer
            mio ce ne
            corre.E' il solito discorso stupido e ignorante di confrontare ore lavorate e giorni di ferie degli insegnanti, come se il loro lavoro (formare i cittadini che domani dovranno mandare avanti la baracca) avesse la stessa importanza di quello di un passacarte dipendente pubblico o privato. E' infinitamente più importante, ma chi ha il disprezzo della cultura (che è anche peggio dell'ignoranza) non lo può / vuole capire.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Funz

            E' il solito discorso stupido e ignorante di
            confrontare ore lavorate e giorni di ferie degli
            insegnanti, come se il loro lavoro (formare i
            cittadini che domani dovranno mandare avanti la
            baracca) avesse la stessa importanza di quello di
            un passacarte dipendente pubblico o privato.

            E' infinitamente più importante, ma chi ha il
            disprezzo della cultura (che è anche peggio
            dell'ignoranza) non lo può / vuole
            capire.Grazie per avermi dato dello stupido e ignorante. Non sto nemmeno a rispondere a un commento così spocchioso, le tue opinioni per me valgono meno di zero visto l'atteggiamento.
          • Funz scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Funz



            E' il solito discorso stupido e ignorante di

            confrontare ore lavorate e giorni di ferie
            degli

            insegnanti, come se il loro lavoro (formare i

            cittadini che domani dovranno mandare avanti
            la

            baracca) avesse la stessa importanza di
            quello
            di

            un passacarte dipendente pubblico o privato.



            E' infinitamente più importante, ma chi ha il

            disprezzo della cultura (che è anche peggio

            dell'ignoranza) non lo può / vuole

            capire.

            Grazie per avermi dato dello stupido e ignorante.
            Non sto nemmeno a rispondere a un commento così
            spocchioso, le tue opinioni per me valgono meno
            di zero visto
            l'atteggiamento.freganca**o della considerazione di gente come te.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Dunque, i libri di testo li approva la scuola, ma
            li sceglie l'insegnante, ed è raro che ci siano
            veti (l'insegnante, soprattutto se sa il fatto
            suo, tiene il coltello dalla parte del manico).
            Probabilmente parli di un'insegnate che era in
            quella classe per la prima volta, e si è trovata
            con i testi adottati l'anno prima da altre
            persone.No. Decisamente no. Insegnava là almeno da 10 anni. Evidentemente non c'erano libri decenti, non c'è altra spiegazione...
            Non credo che l'esperienza sia generalizzabili,
            libri di testo schifosi esistono senza dubbio, ma
            per ogni materia ce ne sarà almeno uno
            decente.In tutto il mio percorso scolastico, sarà stato un caso, ma ho per lo più incontrato libri di testo che facevano pena...Lo so perchè spesso finivo per studiare su altri libri, forniti da parenti che non sapevano più che farsene! Questo accadeva soprattutto per materie come Storia, Geografia, Matematica, ma anche Inglese (terribili i libri che avevo alle Superiori!) e così via...Certo che libri di testo decenti esistevano ed esistono tuttora, ma ho come l'impressione che gli insegnanti (i miei) abbiano fatto scelte discutibili!
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Leguleio


            Dunque, i libri di testo li approva la
            scuola,
            ma

            li sceglie l'insegnante, ed è raro che ci
            siano

            veti (l'insegnante, soprattutto se sa il
            fatto

            suo, tiene il coltello dalla parte del
            manico).

            Probabilmente parli di un'insegnate che era
            in

            quella classe per la prima volta, e si è
            trovata

            con i testi adottati l'anno prima da altre

            persone.

            No. Decisamente no. Insegnava là almeno da 10
            anni. Evidentemente non c'erano libri decenti,
            non c'è altra
            spiegazione...Capisco la tua stima in lei, ma detta così mi pare un po' snob. Possibile che non ce ne fosse uno, uno solo, di libro di testo decente, che le aggradisse?Forse per orgoglio non aveva voglia di consultarli e di farsi un'idea. Credeva solo alle sue dispense.
            Certo che libri di testo decenti
            esistevano ed esistono tuttora, ma ho come
            l'impressione che gli insegnanti (i miei) abbiano
            fatto scelte
            discutibili!In effetti anche gli insegnanti si lasciano condizionare dalle mode: un testo inizia a essere apprezzato da molti, e zac! tutti ci si buttano, come si butterebbero in un pozzo se quello che è in fila davanti a loro lo facesse. Mah...
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Leguleio




            Dunque, i libri di testo li approva la

            scuola,

            ma


            li sceglie l'insegnante, ed è raro che
            ci

            siano


            veti (l'insegnante, soprattutto se sa il

            fatto


            suo, tiene il coltello dalla parte del

            manico).


            Probabilmente parli di un'insegnate che
            era

            in


            quella classe per la prima volta, e si è

            trovata


            con i testi adottati l'anno prima da
            altre


            persone.



            No. Decisamente no. Insegnava là almeno da 10

            anni. Evidentemente non c'erano libri
            decenti,

            non c'è altra

            spiegazione...

            Capisco la tua stima in lei, ma detta così mi
            pare un po' snob. Possibile che non ce ne fosse
            uno, uno solo, di libro di testo decente, che le
            aggradisse?
            Forse per orgoglio non aveva voglia di
            consultarli e di farsi un'idea. Credeva solo alle
            sue dispense.Non credo, ma se fosse ancora in vita di certo le chiederei perchè si è data così tanto da fare, se poi pochi hanno riconosciuto i suoi sforzi!

            Certo che libri di testo decenti

            esistevano ed esistono tuttora, ma ho come

            l'impressione che gli insegnanti (i miei)
            abbiano

            fatto scelte

            discutibili!

            In effetti anche gli insegnanti si lasciano
            condizionare dalle mode: un testo inizia a essere
            apprezzato da molti, e zac! tutti ci si buttano,
            come si butterebbero in un pozzo se quello che è
            in fila davanti a loro lo facesse.
            Mah...Mi verrebbe da pensare che alcuni insegnanti manco visionano i libri di testo che adottano...Ma questa ovviamente è solo un'illazione!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Probabilmente parli di un'insegnate che era in
            quella classe per la prima volta, e si è trovata
            con i testi adottati l'anno prima da altre
            persone.La maggior parte degli insegnanti in italia non e' di ruolo e cambia cattedra e scuola ogni nuovo anno.Quindi il libro di testo che si ritrova e' SEMPRE scelto da qualcun altro.Appurato che l'insegnante non puo' neanche scegliersi il testo, tanto varrebbe che indicasse un testo in CC da scaricare liberamente dalla rete che almeno quello lo puo' far adottare ogni volta che cambia cattedra.
            Non credo che l'esperienza sia generalizzabili,
            libri di testo schifosi esistono senza dubbio, ma
            per ogni materia ce ne sarà almeno uno
            decente.Sicuramente si. Tanto piu' che basta che ce ne sia uno e quello resta per parecchio tempo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            Probabilmente parli di un'insegnate che era
            in

            quella classe per la prima volta, e si è
            trovata

            con i testi adottati l'anno prima da altre

            persone.
            La maggior parte degli insegnanti in italia non
            e' di ruolo e cambia cattedra e scuola ogni nuovo
            anno.Be', sì, la maggior parte, ma una buona parte di ruolo c'è ancora, eh?!? Ed ha il tempo sia di "rodare" un libro di testo, sia di cambiarlo dopo qualche anno, se si accorge che non è buono.
            Quindi il libro di testo che si ritrova e' SEMPRE
            scelto da qualcun
            altro.No, non sempre.
            Appurato che l'insegnante non puo' neanche
            scegliersi il testo, tanto varrebbe che indicasse
            un testo in CC da scaricare liberamente dalla
            rete che almeno quello lo puo' far adottare ogni
            volta che cambia
            cattedra.In realtà, come ha spiegato Mela Avvelenata, non cambierebbe nulla per il portafogli delle famiglie degli studenti. La scuola ha indicato un certo libro di testo: e alcuni alunni lo acquistano già prima di vedere il nuovo insegnante (che a volte si insedia uno o due giorni dopo l'inizio delle lezioni), esattamente come lo avevano acquistato con l'insegnante di Mela Avvelenata, pur senza mai usarlo.Il vantaggio ci sarebbe solo se fosse indicato come unico libro di testo quello scaricabile da internet con licenza <I
            creative commons </I
            . Per ora, abbiamo trovato solo l'esempio del libro <I
            Matematica C3 </I
            , e solo una scuola che (forse) lo usa già: l'Istituto Statale d'Istruzione Superiore Follonica. Si tratta di un istituto polivalente, ho scaricato l'elenco PDF dei libri di testo di un paio di classe prime (non tutte) e quel libro non c'è.
          • becker scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio




            Probabilmente parli di un'insegnate che
            era

            in


            quella classe per la prima volta, e si è

            trovata


            con i testi adottati l'anno prima da
            altre


            persone.

            La maggior parte degli insegnanti in italia
            non

            e' di ruolo e cambia cattedra e scuola ogni
            nuovo

            anno.

            Be', sì, la maggior parte, ma una buona parte di
            ruolo c'è ancora, eh?!? Ed ha il tempo sia di
            "rodare" un libro di testo, sia di cambiarlo dopo
            qualche anno, se si accorge che non è
            buono.


            Quindi il libro di testo che si ritrova e'
            SEMPRE

            scelto da qualcun

            altro.

            No, non sempre.


            Appurato che l'insegnante non puo' neanche

            scegliersi il testo, tanto varrebbe che
            indicasse

            un testo in CC da scaricare liberamente dalla

            rete che almeno quello lo puo' far adottare
            ogni

            volta che cambia

            cattedra.

            In realtà, come ha spiegato Mela Avvelenata, non
            cambierebbe nulla per il portafogli delle
            famiglie degli studenti. La scuola ha indicato un
            certo libro di testo: e alcuni alunni lo
            acquistano già prima di vedere il nuovo
            insegnante (che a volte si insedia uno o due
            giorni dopo l'inizio delle lezioni), esattamente
            come lo avevano acquistato con l'insegnante di
            Mela Avvelenata, pur senza mai
            usarlo.

            Il vantaggio ci sarebbe solo se fosse indicato
            come unico libro di testo quello scaricabile da
            internet con licenza <I
            creative commons
            </I
            . Per ora, abbiamo trovato solo
            l'esempio del libro <I
            Matematica C3
            </I
            , e solo una scuola che (forse) lo usa
            già: l'Istituto Statale d'Istruzione Superiore
            Follonica. Si tratta di un istituto polivalente,
            ho scaricato l'elenco PDF dei libri di testo di
            un paio di classe prime (non tutte) e quel libro
            non
            c'è.Io non ho comparato mai i libri prima dell'inizio della scuola e non mi sono mai procurato l'elenco in segrteria dei libri di testo. Aspettavo che i professori mi davano il titolo e me lo scrivevo nel diario. Insomma volevo sentire dalla voce del professore quale libro comprare :-) Poi se lo trovavo di seconda mano meglio. Non capisco quei genitori che vanno in libreria prima dell'inizio della scuola..
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: becker
            Non capisco quei
            genitori che vanno in libreria prima dell'inizio
            della
            scuola..Lo capirai quando avrai figli pure tu.Le librerie scolastiche, a ridosso dell'inizio della scuola, sono peggio di bolge dantesche.Soprattuto laddove c'e' la possibilia' di reperire libri usati.In alternativa ci sarebbe il servizio di prenotazione dei testi che oggi viene svolto anche dai supermercati.Solo che l'editore parassita micragnoso ed ingordo, se sa che il suo testo e' adottato da 1000 alunni, stampa 1000 copie, max 1010.Cosi' poi se uno arriva tardi, il libro non si trova!
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: becker
            Io non ho comparato mai i libri prima dell'inizio
            della scuola e non mi sono mai procurato l'elenco
            in segrteria dei libri di testo. Aspettavo che i
            professori mi davano il titolo e me lo scrivevo
            nel diario. Insomma volevo sentire dalla voce del
            professore quale libro comprare :-) Poi se lo
            trovavo di seconda mano meglio. Non capisco quei
            genitori che vanno in libreria prima dell'inizio
            della
            scuola..In teoria dovrebbe essere così, sempre: fa testo la voce di chi insegnerà quell'anno, non l'elenco stilato l'anno precedente. Di fatto, raramente un professore rischia polemiche e accuse ingenerose, quando magari anche un solo alunno ha acquistato il libro indicato, nuovo o usato... e anche se non gli piace, usa il libro adottato dal suo predeXXXXXre.Comunque ricordo che qui stiamo parlando di presente contro futuro remoto: i libri cartacei e a pagamento sono il presente, e l'onnipresente; di libri con licenza <I
            creative commons </I
            ne abbiamo rintracciato uno, di matematica per il primo anno delle superiori, e non c'è prova che qualcuno lo abbia adottato davvero. :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Comunque ricordo che qui stiamo parlando di
            presente contro futuro remoto: i libri cartacei e
            a pagamento sono il presente, e l'onnipresente;
            di libri con licenza <I
            creative commons
            </I
            ne abbiamo rintracciato uno, di
            matematica per il primo anno delle superiori, e
            non c'è prova che qualcuno lo abbia adottato
            davvero.
            :|Intanto uno c'e', e questa e' una condizione necessaria.Ieri questo testo in CC non c'era e oggi c'e'.Domani ci sara' ancora perche' una volta messo in CC, ci resta per sempre.Quindi quello che potra' succedere sara' solo l'aumento del numero dei libri in CC, mai la diminuzione.Per quanto riguarda l'adozione, diamo tempo al tempo.Intanto c'e' gia' una legge che impone un tetto di spesa per i testi scolastici, quindi il principio di tetto di spesa e' legge recepita.Disattesa ovunque, ma il principio c'e'.Bastera' solo lavorare su quel limite e abbassarlo verso lo zero per far emergere la soluzione dei libri in CC.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio

            di libri con licenza <I
            creative
            commons

            </I
            ne abbiamo rintracciato uno, di

            matematica per il primo anno delle
            superiori,
            e

            non c'è prova che qualcuno lo abbia adottato

            davvero.

            :|

            Intanto uno c'e', e questa e' una condizione
            necessaria.
            Ieri questo testo in CC non c'era e oggi c'e'.
            Domani ci sara' ancora perche' una volta messo in
            CC, ci resta per
            sempre.Questo sì. Però, anche se può apparire paradossale, anche i libri di testo di matematica invecchiano. Un po' cambiano i programmi, un po' gli insegnanti tendono ad abbandonare alcuni argomenti per introdurne di nuovi (la crittografia, le basi logiche dei computer...).Va aggiornato anche quello, ogni tanto. E se l'aggiornamento di un libro di testo avviene come con la Wikipedia italiana, nel senso che ogni mentecatto che passa di là ci mette la sua zampa, stiamo freschi. :|
            Per quanto riguarda l'adozione, diamo tempo al
            tempo.Ed è per questo che sono intervenuto fin dall'inizio sull'articolo di Mantellini. Qui c'è troppa gente che vuole bruciare le tappe, già si sente nel 2112... Ohè, calma! A che serve sognare a occhi aperti, quando i cambiamenti in Italia sono sempre lenti ed in ritardo sul resto del mondo?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio

            Questo sì. Però, anche se può apparire
            paradossale, anche i libri di testo di matematica
            invecchiano. Un po' cambiano i programmi, un po'
            gli insegnanti tendono ad abbandonare alcuni
            argomenti per introdurne di nuovi (la
            crittografia, le basi logiche dei
            computer...).
            Va aggiornato anche quello, ogni tanto. E se
            l'aggiornamento di un libro di testo avviene come
            con la Wikipedia italiana, nel senso che ogni
            mentecatto che passa di là ci mette la sua zampa,
            stiamo freschi.
            :|Ci sara' sempre un insegnante di quella materia che avra' cura di correggere le zampate dei mentecatti e riportare il testo in CC alla sua originaria utilita'.La stessa wiki dimostra che il numero di persone che ci tiene ad avere una wiki pulita e' ben superiore di quelli che la sfregiano.Inoltre basta mantenere nel testo in cc uno storico delle modifiche in modo che chi decide di contribuire, non solo dovra' farlo identificandosi con nome, cognome e titolo per poter modificare quel testo, ma ne rispondera' in termini di immagine personale.

            Per quanto riguarda l'adozione, diamo tempo
            al

            tempo.

            Ed è per questo che sono intervenuto fin
            dall'inizio sull'articolo di Mantellini. Qui c'è
            troppa gente che vuole bruciare le tappe, già si
            sente nel 2112... Ohè, calma!Qualunque viaggio comincia col primo passo.Nessuno vuole bruciare le tappe.Semplicemente siamo stufi di star fermi e abbiamo cominciato ad incamminarci.
            A che serve sognare
            a occhi aperti, quando i cambiamenti in Italia
            sono sempre lenti ed in ritardo sul resto del
            mondo?Non e' mica un sogno.Per una volta siamo di fronte ad un cambiamento epocale a portata d'uomo, e quindi dobbiamo solo trovare l'uomo che si sobbarchi il cambiamento scrivendo questi libri in CC.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            E se

            l'aggiornamento di un libro di testo avviene
            come

            con la Wikipedia italiana, nel senso che ogni

            mentecatto che passa di là ci mette la sua
            zampa,

            stiamo freschi.

            :|
            Ci sara' sempre un insegnante di quella materia
            che avra' cura di correggere le zampate dei
            mentecatti e riportare il testo in CC alla sua
            originaria
            utilita'.
            La stessa wiki dimostra che il numero di persone
            che ci tiene ad avere una wiki pulita e' ben
            superiore di quelli che la
            sfregiano.Uh, come no!Guarda qua, come tengono pulita la Wikipedia italiana:http://it.wikipedia.org/wiki/My_World_%28Guns_N%27_Roses%29Cito: "è la canzone peggiore dei guns n' rose e gli ha fatto perdere credibilità XXXXX".Non so quanto durerà questa voce (ti prego di non andare a correggerla, vediamo quanto ci mettono gli amministratori ad accorgersene). Io posso citarne una, sempre con la parola XXXXX, che riguardava una voce molto più importante di questa, e che è rimasta quasi un mese, prima che qualcuno, dopo che io l'avevo segnalata in un forum, la cancellasse.E come questa ne esistono migliaia, magari senza la parolaccia, ma con interventi di pari spessore culturale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa


            E se


            l'aggiornamento di un libro di testo
            avviene

            come


            con la Wikipedia italiana, nel senso
            che
            ogni


            mentecatto che passa di là ci mette la
            sua

            zampa,


            stiamo freschi.


            :|



            Ci sara' sempre un insegnante di quella
            materia

            che avra' cura di correggere le zampate dei

            mentecatti e riportare il testo in CC alla
            sua

            originaria

            utilita'.

            La stessa wiki dimostra che il numero di
            persone

            che ci tiene ad avere una wiki pulita e' ben

            superiore di quelli che la

            sfregiano.

            Uh, come no!
            Guarda qua, come tengono pulita la Wikipedia
            italiana:

            http://it.wikipedia.org/wiki/My_World_%28Guns_N%27

            Cito: "è la canzone peggiore dei guns n' rose e
            gli ha fatto perdere credibilità
            XXXXX".

            Non so quanto durerà questa voce (ti prego di non
            andare a correggerla, vediamo quanto ci mettono
            gli amministratori ad accorgersene). Io posso
            citarne una, sempre con la parola XXXXX, che
            riguardava una voce molto più importante di
            questa, e che è rimasta quasi un mese, prima che
            qualcuno, dopo che io l'avevo segnalata in un
            forum, la
            cancellasse.

            E come questa ne esistono migliaia, magari senza
            la parolaccia, ma con interventi di pari spessore
            culturale.Non entro nel merito perche' non conosco i G&R ma qui i casi sono due: o tu non hai la competenza per stabilire se quello che c'e' scritto e' vero e quindi lo prendi per buono.Oppure questa competenza ce l'hai e invece di usarla per il bene della comunita' te ne sei sbattuto altamente.Evidentemente se ti piacciono i G&R non ti piaccono cosi' tanto al punto da rettificare un errore.Nelle pagine della wiki che curo io non c'e' nessuno che parla di XXXXX a sproposito.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            Evidentemente se ti piacciono i G&R non ti
            piaccono cosi' tanto al punto da rettificare un
            errore.Non, non mi interessa quel gruppo. L'ho trovato con san Google. :-)
            Nelle pagine della wiki che curo io non c'e'
            nessuno che parla di XXXXX a
            sproposito.Ah, ecco.Siamo passati da "il numero di persone che ci tiene ad avere una wiki pulita e' ben superiore di quelli che la sfregiano" a parlare delle pagine che curi tu.Ti informo che diventa una XXXXXta anche se le pagine che vengono rovinate non sono le tue, e se tu non ci andrai mai. Il progetto è complessivo, e si valuta nel complesso delle voci.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa



            Evidentemente se ti piacciono i G&R non ti

            piaccono cosi' tanto al punto da rettificare
            un

            errore.

            Non, non mi interessa quel gruppo. L'ho trovato
            con san Google.
            :-)


            Nelle pagine della wiki che curo io non c'e'

            nessuno che parla di XXXXX a

            sproposito.

            Ah, ecco.
            Siamo passati da "il numero di persone che ci
            tiene ad avere una wiki pulita e' ben superiore
            di quelli che la sfregiano" a parlare delle
            pagine che curi tu.Io parlo di quello che conosco.E pure tu indirettamente confermi questa cosa visto che hai trovato XXXXX solo in due pagine sulle milioni presenti nella wiki.
            Ti informo che diventa una XXXXXta anche se le
            pagine che vengono rovinate non sono le tue, e se
            tu non ci andrai mai. Si suppone che ognuno coltivi le proprie pagine.Dove "ognuno" non necessariamente e' una sola persona, ma spesso gruppi di persone, talvolta pure coordinati.
            Il progetto è complessivo,
            e si valuta nel complesso delle
            voci.Valutiamo pure nel complesso.Io nel complesso delle voci che ho consultato ad oggi, che potrei quantificare all'incirca in un paio al giorno negli ultimi 5 anni, ho sempre trovato un livello di contenuti piu' che dignitoso.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa


            Nelle pagine della wiki che curo io non
            c'e'


            nessuno che parla di XXXXX a


            sproposito.



            Ah, ecco.

            Siamo passati da "il numero di persone che ci

            tiene ad avere una wiki pulita e' ben
            superiore

            di quelli che la sfregiano" a parlare delle

            pagine che curi tu.

            Io parlo di quello che conosco.
            E pure tu indirettamente confermi questa cosa
            visto che hai trovato XXXXX solo in due pagine
            sulle milioni presenti nella
            wiki.Ah be', due volte "XXXXX" ti pare poco? Ho scelto quella parola proprio perché agli amministratori dovrebbero drizzarsi le orecchie ogni volta che compare nelle voci. È la forma di vandalismo più facile da stroncare sul nascere.

            Il progetto è complessivo,

            e si valuta nel complesso delle

            voci.

            Valutiamo pure nel complesso.
            Io nel complesso delle voci che ho consultato ad
            oggi, che potrei quantificare all'incirca in un
            paio al giorno negli ultimi 5 anni, ho sempre
            trovato un livello di contenuti piu' che
            dignitoso.Crescerai anche tu, maturerai, e ti renderai conto che non sono le pagine buone che salvano un progetto. Ammesso, e non conXXXXX, che le pagine buone siano la maggioranza (la mia esperienza è al contrario).
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa




            Nelle pagine della wiki che curo
            io
            non

            c'e'



            nessuno che parla di XXXXX a



            sproposito.





            Ah, ecco.


            Siamo passati da "il numero di persone
            che
            ci


            tiene ad avere una wiki pulita e' ben

            superiore


            di quelli che la sfregiano" a parlare
            delle


            pagine che curi tu.



            Io parlo di quello che conosco.

            E pure tu indirettamente confermi questa cosa

            visto che hai trovato XXXXX solo in due
            pagine

            sulle milioni presenti nella

            wiki.

            Ah be', due volte "XXXXX" ti pare poco? Si che mi par poco.Due pagine su due miliardi fa 0.0000
            Ho scelto
            quella parola proprio perché agli amministratori
            dovrebbero drizzarsi le orecchie ogni volta che
            compare nelle voci. E' una parola presente su tutti i dizionari. Viene usata quotidianamente da tutti, anche nei discorsi ufficiali che vengono verbalizzati e trascritti.Non e' compito degli amministratori giudicare dei contenuti, visto che potrebbero benissimo non essere in grado di farlo.Se tu ritieni di avere competenza in alcune voci, hai la facolta' di intervenire e correggere.
            È la forma di vandalismo
            più facile da stroncare sul nascere.Devi dimostrare che sia vandalismo.E' molto facile agire di censura, sai?Invece basta applicare il democraticissimo principio <i
            in dubio pro reo </i
            .


            Il progetto è complessivo,


            e si valuta nel complesso delle


            voci.



            Valutiamo pure nel complesso.

            Io nel complesso delle voci che ho
            consultato
            ad

            oggi, che potrei quantificare all'incirca in
            un

            paio al giorno negli ultimi 5 anni, ho sempre

            trovato un livello di contenuti piu' che

            dignitoso.

            Crescerai anche tu, maturerai, e ti renderai
            conto che non sono le pagine buone che salvano un
            progetto. Ammesso, e non conXXXXX, che le pagine
            buone siano la maggioranza (la mia esperienza è
            al contrario).Quello che salva un progetto collettivo e' la collaborazione, cosa che tu hai appena confessato di non fare, quindi sei l'ultimo a poter giudicare un lavoro che non ti appartiene.Fatti pure restituire i soldi che hai speso per fruire della wiki se non sei soddisfatto: sono pronto a rimborsarteli di tasca mia.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa


            visto che hai trovato XXXXX solo in due

            pagine


            sulle milioni presenti nella


            wiki.



            Ah be', due volte "XXXXX" ti pare poco?
            Si che mi par poco.
            Due pagine su due miliardi fa 0.0000Tolto che non escludo che gli esempi siano più numerosi, io ho trovato quelli: un solo episodio del genere <B
            è già troppo </B
            .Il punto non è la volgarità del termine o la voce in cui viene introdotto. Di citazioni di canzoni e di film che hanno quella parola ve ne sono migliaia, figurati se qualcuno si scandalizza. Il punto è che un esempio di vandalismo chiaro, che non ha bisogno di nascondersi dietro frasi ben scritte e apparentemente ben documentate, non è stato rilevato da nessuno.
            Non e' compito degli amministratori giudicare dei
            contenuti, visto che potrebbero benissimo non
            essere in grado di
            farlo.Non stavo parlando di contenuti, infatti. Ma di imbrattamento del lavoro altrui. Se sei così ritardato da non accorgerti che una frase come quella è l'equivalente di scrivere sul muro "asino chi legge", è vandalismo digitale, forse è meglio che fai altro...
            Invece basta applicare il democraticissimo
            principio <i
            in dubio pro reo </i
            Se per te chi ha scritto quella farse era in buona fede, e pensava di arricchire la voce, abitiamo su pianeti diversi.
            Quello che salva un progetto collettivo e' la
            collaborazione, cosa che tu hai appena confessato
            di non fare, quindi sei l'ultimo a poter
            giudicare un lavoro che non ti
            appartiene.No, il salvataggio del progetto collettivo non consiste in questo. Ma ci rinuncio a spiegartelo, sei ancora troppo invischiato in questa cosa.Quando colerà a picco (e secondo me abbastanza presto), forse, meditando, ne intuirai i punti deboli. Tornando a bomba al discorso dei libri di testo in formato <I
            creative commons </I
            : se saranno altrettanto facile da aggiornare o modificare, come lo è la wikipedia italiana oggi, poi non ci si lamenti che i docenti non li adottano. :-D
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            Il punto è che un esempio di vandalismo chiaro,
            che non ha bisogno di nascondersi dietro frasi
            ben scritte e apparentemente ben documentate, non
            è stato rilevato da
            nessuno.Tu lo hai rilevato, e invece di fare la tua parte, sbraiti.Le possibilita' sono solo due: o ti interessa e correggi, o non ti interessa e te ne freghi.L'atteggiamento che stai tenendo tu invece e' distruttivo e basta.Getti solo discredito verso te stesso.

            Non e' compito degli amministratori
            giudicare
            dei

            contenuti, visto che potrebbero benissimo non

            essere in grado di

            farlo.

            Non stavo parlando di contenuti, infatti. Ma di
            imbrattamento del lavoro altrui. Se sei così
            ritardato da non accorgerti che una frase come
            quella è l'equivalente di scrivere sul muro
            "asino chi legge", è vandalismo digitale, forse è
            meglio che fai
            altro...Io non conosco quel gruppo, non conosco quella canzone, non so in che genere si colloca.L'utente che ha espresso quell'opinione e' contattabile, quindi se hai dei dubbi chiedi a lui, non a me.Per quanto mi riguarda, e per quel che mi interessa, io prendo atto di quanto dice la wiki.

            Invece basta applicare il democraticissimo

            principio <i
            in dubio pro reo
            </i



            Se per te chi ha scritto quella farse era in
            buona fede, e pensava di arricchire la voce,
            abitiamo su pianeti
            diversi.Non ha arricchito. Ha stroncato.Potrebbe essere un fan del cantante, e chi meglio di un fan ha diritto a lamentarsi se un pezzo fa schifo?

            Quello che salva un progetto collettivo e' la

            collaborazione, cosa che tu hai appena
            confessato

            di non fare, quindi sei l'ultimo a poter

            giudicare un lavoro che non ti

            appartiene.

            No, il salvataggio del progetto collettivo non
            consiste in questo. Ma ci rinuncio a spiegartelo,
            sei ancora troppo invischiato in questa
            cosa.
            Quando colerà a picco (e secondo me abbastanza
            presto), forse, meditando, ne intuirai i punti
            deboli.I punti deboli sono i disfattisti detrattori come stai dimostrando di essere.
            Tornando a bomba al discorso dei libri di testo
            in formato <I
            creative commons </I

            : se saranno altrettanto facile da aggiornare o
            modificare, come lo è la wikipedia italiana oggi,
            poi non ci si lamenti che i docenti non li
            adottano.
            :-DSe preferisci il modello torre di avorio, dove chi ha l'acXXXXX alla torre puo' sentenziare e tutti gli altri possono solo prendere atto in ginocchio, be', io no!
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Ci sara' sempre un insegnante di quella materia
            che avra' cura di correggere le zampate dei
            mentecatti e riportare il testo in CC alla sua
            originaria
            utilita'.ho letto il dibattito ma direi che la soluzione migliore, almeno nel caso dei libri di testo, sia la soluzione "mista" ovvero restano in CC ma c'è un comitato di redazione che valuta i contributi, e per evitare troppo lavoro per il gruppo, solo le persone accreditate possono inviarli.Sarà meno democratico ma consente di tagliare alla fonte un buon 95% di fuffa.L'accreditamento può essere fatto sulla base del cv e del lavoro: per la redazione di un testo di fisica mi fiderei più di un laureato in fisica o di un docente di fisica che del primo che passa e decide di inserire la fisica olistica a cura del divino othelma, l'elettromagnettismo dell'orgone di do nasimiento o la termodinamica e la fluidodinamica secondo domenico schietti nel testo.
            Inoltre basta mantenere nel testo in cc uno
            storico delle modifiche in modo che chi decide di
            contribuire, non solo dovra' farlo
            identificandosi con nome, cognome e titolo per
            poter modificare quel testo, ma ne rispondera' in
            termini di immagine
            personale.
            due chiose: nel caso di edit war alla fine non si perderebbe un sacco di tempo per vedere tutte le modifiche e le alterazioni ? e secondariamente come puoi essere certo che le modifiche al testo di fisica a cura del prof. "S. Bestiale" http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/12/22/il-professor-bestiale-ha-colpito-di-nuovo.html siano genuine e provenienti da lui ?
            Non e' mica un sogno.
            Per una volta siamo di fronte ad un cambiamento
            epocale a portata d'uomo, e quindi dobbiamo solo
            trovare l'uomo che si sobbarchi il cambiamento
            scrivendo questi libri in
            CC.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            ho letto il dibattito ma direi che la soluzione
            migliore, almeno nel caso dei libri di testo, sia
            la soluzione "mista" ovvero restano in CC ma c'è
            un comitato di redazione che valuta i contributi,
            e per evitare troppo lavoro per il gruppo, solo
            le persone accreditate possono
            inviarli.
            Sarà meno democratico ma consente di tagliare
            alla fonte un buon 95% di
            fuffa.Benissimo.Resta il fatto che mi chiedo chi e' che si prenderebbe la briga di scrivere fuffa, in cambio di niente, visto che sarebbe tutto da farsi a titolo gratuito e senza obblighi.Lasciamolo fare a chi ci crede, ci tiene, ed e' in grado.
            L'accreditamento può essere fatto sulla base del
            cv e del lavoro: per la redazione di un testo di
            fisica mi fiderei più di un laureato in fisica o
            di un docente di fisica che del primo che passa e
            decide di inserire la fisica olistica a cura del
            divino othelma, l'elettromagnettismo dell'orgone
            di do nasimiento o la termodinamica e la
            fluidodinamica secondo domenico schietti nel
            testo.Daccordissimo.

            Inoltre basta mantenere nel testo in cc uno

            storico delle modifiche in modo che chi
            decide
            di

            contribuire, non solo dovra' farlo

            identificandosi con nome, cognome e titolo
            per

            poter modificare quel testo, ma ne
            rispondera'
            in

            termini di immagine

            personale.



            due chiose: nel caso di edit war alla fine non si
            perderebbe un sacco di tempo per vedere tutte le
            modifiche e le alterazioni ? e secondariamente
            come puoi essere certo che le modifiche al testo
            di fisica a cura del prof. "S. Bestiale"

            http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r

            siano genuine e provenienti da lui ?E diamine!Confidiamo nell'autocontrollo della comunita'.E comunque il docente che si avvale dei testi in cc, indirettamente li avalla e ne riconosce i contenuti.Se trova qualcosa che non va, interviene!Del resto la cronaca ci racconta di chirurghi neanche laureati, vuoi che non ci siano insegnanti ignoranti in giro?E ti preoccupi di un testo scritto male?
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas




            ho letto il dibattito ma direi che la
            soluzione

            migliore, almeno nel caso dei libri di
            testo,
            sia

            la soluzione "mista" ovvero restano in CC ma
            c'è

            un comitato di redazione che valuta i
            contributi,

            e per evitare troppo lavoro per il gruppo,
            solo

            le persone accreditate possono

            inviarli.

            Sarà meno democratico ma consente di tagliare

            alla fonte un buon 95% di

            fuffa.

            Benissimo.
            Resta il fatto che mi chiedo chi e' che si
            prenderebbe la briga di scrivere fuffa, in cambio
            di niente, visto che sarebbe tutto da farsi a
            titolo gratuito e senza
            obblighi.i motivi possono essere i più svariati, c'è chi crede ciecamente nelle teorie diciamo "alternative" e vuole fare da missionario, c'è chi si diverte a trollare, ci sono i mitomani; dai una lettura ahttp://complottismo.blogspot.it/2010/08/schietti-su-wikipedia.htmlil tipo ha realmente presentato una denuncia contro la lobby dei fisici e degli ingegneri. E credi si metta qualche scrupolo per correggere i testi di fisica ?

            E diamine!
            Confidiamo nell'autocontrollo della comunita'.
            E comunque il docente che si avvale dei testi in
            cc, indirettamente li avalla e ne riconosce i
            contenuti.
            Se trova qualcosa che non va, interviene!
            in questi casi penso sia più funzionale una validazione preventiva che una riparazione a posteriori.che succede se Tizio, studente, si scarica e stampa la versione fallata del testo, nell'intervallo di tempo fra il vandalismo e la correzione ? dovrebbe ristampare. O rischi in classe di avere millemila versioni se la edit war continua da un po'. Meglio che i rilasci siano decisi dal comitato di redazione ed abbiano una data precisa.
            Del resto la cronaca ci racconta di chirurghi
            neanche laureati, vuoi che non ci siano
            insegnanti ignoranti in
            giro?
            E ti preoccupi di un testo scritto male?mi preoccupo della somma pessimo insegnante + testo scritto male.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Appurato che l'insegnante non puo' neanche
            scegliersi il testo, tanto varrebbe che indicasse
            un testo in CC da scaricare liberamente dalla
            rete che almeno quello lo puo' far adottare ogni
            volta che cambia
            cattedra.
            no, oramai le circolari ministeriali impongono un tempo minimo di adozione di un testo di 3 o 5 anni. in pratica il manuale di riferimento lo puoi cambiare solo dopo 3 o 5 anni, non ogni anno come capitava una decina di anni fa. E la scelta dei testi viene fatta a livello di gruppi di docenti: i docenti di matematica si riuniscono e scelgono, per ogni indirizzo, un unico testo. Non può capitare che la sezione A scelga il testo di Tizio e quella B quello di Caio.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas

            Appurato che l'insegnante non puo' neanche

            scegliersi il testo, tanto varrebbe che
            indicasse

            un testo in CC da scaricare liberamente dalla

            rete che almeno quello lo puo' far adottare
            ogni

            volta che cambia

            cattedra.


            no, oramai le circolari ministeriali impongono un
            tempo minimo di adozione di un testo di 3 o 5
            anni. in pratica il manuale di riferimento lo
            puoi cambiare solo dopo 3 o 5 anni, non ogni anno
            come capitava una decina di anni fa. E la scelta
            dei testi viene fatta a livello di gruppi di
            docenti: i docenti di matematica si riuniscono e
            scelgono, per ogni indirizzo, un unico testo. Non
            può capitare che la sezione A scelga il testo di
            Tizio e quella B quello di
            Caio.Sei sicuro? Mi pare un'assurdità, l'ultima che hai detto. La prima parte ha anche un senso: non è il massimo iniziare a studiare con un certo libro, e doverlo cambiare l'anno dopo, anche se ogni anno è un volume diverso.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Sei sicuro? Mi pare un'assurdità, l'ultima che
            hai detto.no, oramai, almeno quando insegnavo, i testi vengono proposti, il nome preciso non lo ricordo, da gruppi formati da tutti i docenti della materia della scuola. Al più potevano venire diversificati per indirizzo: ad esempio per l'indirizzo geometri il testo di matematica è questo, per quello commerciale è quest'altro.

            La prima parte ha anche un senso: non è il
            massimo iniziare a studiare con un certo libro, e
            doverlo cambiare l'anno dopo, anche se ogni anno
            è un volume
            diverso.son due cose diverse: se in terza superiore hai il testo di Tizio volume primo automaticamente in quarta (l'anno prossimo) e quinta (tra due anni) vengono adottati i volumi secondo e terzo. E se il testo di riferimento è il Tizio ed è stato adottato per la prima volta quest'anno allora, salvo gravi motivi come l'essere diventato fuori commercio, non potrebbe essere cambiato prima di tre anni.
      • atem scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio

        Mantellini ha detto: "...una parte non

        indifferente dei contenuti necessari alla

        didattica possono e dovrebbero essere
        sottratti

        al controllo editoriale e gestiti dagli

        insegnanti in modalità wikipedia-like".





        Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:

        <I
        L'Utopia </I
        .

        Con quello che sono pagati in Italia, già è
        tanto

        che gli insegnanti vadano regolarmente a

        lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo

        stimolo per scrivere testi con licenza

        <I
        creative commons </I


        :-(

        Guarda che ne basta uno che lo faccia ed ecco il
        testo
        pronto.Tu studieresti storia su un libro scritto da Brunetta? :D
        • Leguleio scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: atem

          Guarda che ne basta uno che lo faccia ed
          ecco
          il

          testo

          pronto.
          Tu studieresti storia su un libro scritto da
          Brunetta?
          :DNon credo che Renato Brunetta si metterebbe mai a scrivere un libro di storia, non l'ho mai sentito parlare di quell'argomento; la sua passione è l'economia, e se non fosse stato costretto a fare il ministro avrebbe preso il premio Nobel:http://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOcE sì, un testo di economia scritto da Brunetta mi farebbe <B
          molta </B
          paura, anche se fosse gratis. :-D
          • Funz scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: atem




            Guarda che ne basta uno che lo faccia ed

            ecco

            il


            testo


            pronto.


            Tu studieresti storia su un libro scritto da

            Brunetta?

            :D

            Non credo che Renato Brunetta si metterebbe mai a
            scrivere un libro di storia, non l'ho mai sentito
            parlare di quell'argomento; la sua passione è
            l'economia, e se non fosse stato costretto a fare
            il ministro avrebbe preso il premio
            Nobel:

            http://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOc

            E sì, un testo di economia scritto da Brunetta mi
            farebbe <B
            molta </B
            paura, anche
            se fosse gratis.
            :-Di libri di storia no, però le leggi elettorali gliele facciamo scrivere tutte a lui! :'(ca**o! Ha scritto la legge XXXXXta (definizione sua), e per premiarlo che facciamo? Gli facciamo scrivere pure quella nuova! Che Paese di mer*a...
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: atem







            Guarda che ne basta uno che lo
            faccia
            ed


            ecco


            il



            testo



            pronto.




            Tu studieresti storia su un libro
            scritto
            da


            Brunetta?


            :D



            Non credo che Renato Brunetta si metterebbe
            mai
            a

            scrivere un libro di storia, non l'ho mai
            sentito

            parlare di quell'argomento; la sua passione è

            l'economia, e se non fosse stato costretto a
            fare

            il ministro avrebbe preso il premio

            Nobel:



            http://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOc



            E sì, un testo di economia scritto da
            Brunetta
            mi

            farebbe <B
            molta </B
            paura,
            anche

            se fosse gratis.

            :-D

            i libri di storia no, però le leggi elettorali
            gliele facciamo scrivere tutte a lui!
            :'(
            ca**o! Ha scritto la legge XXXXXta (definizione
            sua), e per premiarlo che facciamo? Gli facciamo
            scrivere pure quella nuova! Che Paese di
            mer*a...Non era Calderoli?
          • Funz scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Funz

            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: atem










            Guarda che ne basta uno che lo

            faccia

            ed



            ecco



            il




            testo




            pronto.






            Tu studieresti storia su un libro

            scritto

            da



            Brunetta?



            :D





            Non credo che Renato Brunetta si
            metterebbe

            mai

            a


            scrivere un libro di storia, non l'ho
            mai

            sentito


            parlare di quell'argomento; la sua
            passione
            è


            l'economia, e se non fosse stato
            costretto
            a

            fare


            il ministro avrebbe preso il premio


            Nobel:






            http://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOc





            E sì, un testo di economia scritto da

            Brunetta

            mi


            farebbe <B
            molta </B

            paura,

            anche


            se fosse gratis.


            :-D



            i libri di storia no, però le leggi
            elettorali

            gliele facciamo scrivere tutte a lui!

            :'(

            ca**o! Ha scritto la legge XXXXXta
            (definizione

            sua), e per premiarlo che facciamo? Gli
            facciamo

            scrivere pure quella nuova! Che Paese di

            mer*a...

            Non era Calderoli?azzo! Che sbaglio! :DChiedo scusa per aver confuso Calderoli con Brunetta... anche se la mia considerazione per i due figuri (e per chi li vota) è la medesima :p
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Funz


            - Scritto da: Leguleio



            - Scritto da: atem













            Guarda che ne basta uno
            che
            lo


            faccia


            ed




            ecco




            il





            testo





            pronto.








            Tu studieresti storia su un
            libro


            scritto


            da




            Brunetta?




            :D







            Non credo che Renato Brunetta si

            metterebbe


            mai


            a



            scrivere un libro di storia, non
            l'ho

            mai


            sentito



            parlare di quell'argomento; la sua

            passione

            è



            l'economia, e se non fosse stato

            costretto

            a


            fare



            il ministro avrebbe preso il premio



            Nobel:









            http://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOc







            E sì, un testo di economia scritto
            da


            Brunetta


            mi



            farebbe <B
            molta
            </B



            paura,


            anche



            se fosse gratis.



            :-D





            i libri di storia no, però le leggi

            elettorali


            gliele facciamo scrivere tutte a lui!


            :'(


            ca**o! Ha scritto la legge XXXXXta

            (definizione


            sua), e per premiarlo che facciamo? Gli

            facciamo


            scrivere pure quella nuova! Che Paese di


            mer*a...



            Non era Calderoli?

            azzo! Che sbaglio! :D
            Chiedo scusa per aver confuso Calderoli con
            Brunetta... anche se la mia considerazione per i
            due figuri (e per chi li vota) è la medesima
            :pSe si parla di Calderoli, allora devo rettificare la mia affermazione iniziale di questo thread.No, non leggerei MAI un libro di storia scritto da Calderoli.Da Brunetta si, ma da Calderoli no.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: atem
          Tu studieresti storia su un libro scritto da
          Brunetta?
          :DGuarda che la storia comincia dal Paleolitico.Un corso di storia fino al 1800 potrei anche studiarlo su un libro di Brunetta se ci fosse.Dal 1800 in poi invece mi metterei a confrontare piu' campane.
          • atem scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: atem


            Tu studieresti storia su un libro scritto da

            Brunetta?

            :D

            Dal 1800 in poi invece mi metterei a confrontare
            piu'
            campane.Quindi siamo d'accordo ;)
    • becker scrive:
      Re: Ma i piedi per terra mai?
      - Scritto da: Leguleio
      Mantellini ha detto: "...una parte non
      indifferente dei contenuti necessari alla
      didattica possono e dovrebbero essere sottratti
      al controllo editoriale e gestiti dagli
      insegnanti in modalità wikipedia-like".


      Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:
      L'Utopia .
      Con quello che sono pagati in Italia, già è tanto
      che gli insegnanti vadano regolarmente a
      lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo
      stimolo per scrivere testi con licenza
      creative commons
      :-(

      E se anche, un lontano giorno, questi testi
      esistessero, i loro colleghi sarebbero liberi,
      come lo sono ora, di non adottarli, per mille
      ragioni (poco adeguati, non corretti, privi di
      esrcizi del livello richiesto eccetera...).
      L'insegnamento è libero in Italia, una legge che
      imponesse solo una certa rosa di libri di testo
      verrebbe dichiarata
      incostituzionale.Se l'struzione deve essere veramente libera allora le istituzioni scolastiche non ti devono imporre i libri di testo (sia i classici cartacei o ebook, o wiki). La scuola ti deve dire gli argomenti da studiare, trattare nell'anno e poi gli studenti si "attrezzano"...Insomma non puoi obbligare una famiglia/studente ad indebitarsi, pagare cifre enormi, se non ha la possibilità perchè megari l'editore se scegli il suo catalogo ti da una percentuale (secondo me questa non è fantascienza).Imporre i libri di testo agli studenti diventa un buon affare solo tra scuola ed editori forti e basta..Io ormai lavoro, non sono uno più studente. Ma ricordo che al tempo dopo un anno ti imponevano nuove edizioni dello stesso libro..per farti comprare quello nuovo (io me ne fregavo e se mancava un paragrafo mi facevo le fotocopie). Da questo si vede come la scuola fa l'interesse degli studenti. Il Ministero e le istituzioni scolastiche si sono mai opposte a queste pratiche delle "nuove edizioni" troppo frequenti, a me sembra di no
      • becker scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: becker
        - Scritto da: Leguleio

        Mantellini ha detto: "...una parte non

        indifferente dei contenuti necessari alla

        didattica possono e dovrebbero essere sottratti

        al controllo editoriale e gestiti dagli

        insegnanti in modalità wikipedia-like".





        Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:

        <I
        L'Utopia </I
        .

        Con quello che sono pagati in Italia, già è
        tanto

        che gli insegnanti vadano regolarmente a

        lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo

        stimolo per scrivere testi con licenza

        <I
        creative commons </I


        :-(



        E se anche, un lontano giorno, questi testi

        esistessero, i loro colleghi sarebbero liberi,

        come lo sono ora, di non adottarli, per mille

        ragioni (poco adeguati, non corretti, privi di

        esrcizi del livello richiesto eccetera...).

        L'insegnamento è libero in Italia, una legge che

        imponesse solo una certa rosa di libri di testo

        verrebbe dichiarata

        incostituzionale.

        Se l'struzione deve essere veramente libera
        allora le istituzioni scolastiche non ti devono
        imporre i libri di testo (sia i classici cartacei
        o ebook, o wiki). La scuola ti deve dire gli
        argomenti da studiare, trattare nell'anno e poi
        gli studenti si
        "attrezzano"...
        Insomma non puoi obbligare una famiglia/studente
        ad indebitarsi, pagare cifre enormi, se non ha la
        possibilità perchè megari l'editore se scegli il
        suo catalogo ti da una percentuale (secondo me
        questa non è
        fantascienza).

        Imporre i libri di testo agli studenti diventa un
        buon affare solo tra scuola ed editori forti e
        basta..

        Io ormai lavoro, non sono più studente. Ma
        ricordo che al tempo dopo un anno ti imponevano
        nuove edizioni dello stesso libro..per farti
        comprare quello nuovo (io me ne fregavo e se
        mancava un paragrafo mi facevo le fotocopie). Da
        questo si vede come la scuola fa l'interesse
        degli studenti. Il Ministero e le istituzioni
        scolastiche si sono mai opposte a queste pratiche
        delle "nuove edizioni" troppo frequenti, a me
        sembra di
        noCorrezioni.
        • Leguleio scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: becker
          - Scritto da: becker


          E se anche, un lontano giorno, questi
          testi


          esistessero, i loro colleghi sarebbero
          liberi,


          come lo sono ora, di non adottarli, per
          mille


          ragioni (poco adeguati, non corretti,
          privi
          di


          esrcizi del livello richiesto
          eccetera...).


          L'insegnamento è libero in Italia, una
          legge
          che


          imponesse solo una certa rosa di libri
          di
          testo


          verrebbe dichiarata


          incostituzionale.



          Se l'struzione deve essere veramente libera

          allora le istituzioni scolastiche non ti
          devono

          imporre i libri di testo (sia i classici
          cartacei

          o ebook, o wiki). Ti dirò: non ho mai letto realmente le leggi e le circolari ministeriali riguardo ai libri di testo. Magari dopo le cerco. ;-) Se un allievo non li vuole acquistare, suppongo, non viene espulso dalla scuola, non viene bocciato alla fine dell'anno. In questo senso, non sono "imposti". Ma capirai che seguire alla pari degli altri alunni diventa estremamente difficoltoso, e la promozione è improbabile.
          La scuola ti deve dire gli

          argomenti da studiare, trattare nell'anno e
          poi

          gli studenti si

          "attrezzano"...

          Insomma non puoi obbligare una
          famiglia/studente

          ad indebitarsi, pagare cifre enormi, se non
          ha
          la

          possibilità perchè megari l'editore se
          scegli
          il

          suo catalogo ti da una percentuale (secondo
          me

          questa non è

          fantascienza).Non so se può o non può. Succede così, e da decenni, non da oggi. Diventare adulti significa anche adattarsi alla realtà così come è, e non così come ci si immagina che sia.Giusto protestare, ma le cose non cambiano con una manifestazione di piazza o con un talk show chiassoso in cui si insultano gli editori scolastici (ne ho visti, ahimè).
          • becker scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: Leguleio.

            Ti dirò: non ho mai letto realmente le leggi e le
            circolari ministeriali riguardo ai libri di
            testo. Magari dopo le cerco. ;-) Se un allievo
            non li vuole acquistare, suppongo, non viene
            espulso dalla scuola, non viene bocciato alla
            fine dell'anno. In questo senso, non sono
            "imposti". Ma capirai che seguire alla pari degli
            altri alunni diventa estremamente difficoltoso, e
            la promozione è improbabile.
            Perchè la storia dell'Impero Romano non è sempre quella? La storia di Napoleone cambia da un testo all'altro? La geografia cambia da testo a testo? Io ho studiato Diritto su un edizione diversa da quella nuova imposta ma visto che i concetti da imparare sono sempre quelli sono stato promosso.Con i testi tutti uguali si finisce per fare un studio a memoria dove la prof con il libro di testo davanti ti chiede dei paragrafi e tu ripeti a memoria i vari paragrafi (parlo per esperienza), l'interoggazione alla fine non serve per vedere se hai capito l'argomento ma solo se lo sai a memoria e questo non serve a niente. Insomma a scuola non si insegna uno studio critico che invoglia ad approndire l'argomento e quindi a crescere.A scuola mi sembrava noioso leggere ma quando ho iniziato a comprare romanzi e libri per conto mio mi sono appassionato. Ho letto "da grande" articoli con passione su storia e altro che a scuola mi parevano materie noiose. C'è un problema la scuola non ti fa appassionare alla lettura e ai vari argomenti potenzialemente interessanti per te. (Parlo per esperienza).
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: becker
            - Scritto da: Leguleio
            .



            Ti dirò: non ho mai letto realmente le leggi
            e
            le

            circolari ministeriali riguardo ai libri di

            testo. Magari dopo le cerco. ;-) Se un
            allievo

            non li vuole acquistare, suppongo, non viene

            espulso dalla scuola, non viene bocciato alla

            fine dell'anno. In questo senso, non sono

            "imposti". Ma capirai che seguire alla pari
            degli

            altri alunni diventa estremamente
            difficoltoso,
            e

            la promozione è improbabile.



            Perchè la storia dell'Impero Romano non è sempre
            quella? La storia di Napoleone cambia da un testo
            all'altro? La geografia cambia da testo a testo?
            Io ho studiato Diritto su un edizione diversa da
            quella nuova imposta ma visto che i concetti da
            imparare sono sempre quelli sono stato
            promosso.Non è questione di materia che cambia da testo a testo. Ogni libro di testo ha uno schema a sé, esercizi a sé, interpretazioni a sé. Non so come un insegnante possa assegnare un compito a casa partendo da un estratto di un saggio di Roland Barthes su de Sade, se quel saggio su un altro libro di testo non c'è. Bisogna andare in biblioteca e trovare il saggio: intero, non solo l'estratto che interessa. :
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?

            Non è questione di materia che cambia da testo a
            testo. Ogni libro di testo ha uno schema a sé,
            esercizi a sé, interpretazioni a sé. Non so come
            un insegnante possa assegnare un compito a casa
            partendo da un estratto di un saggio di Roland
            Barthes su de Sade, se quel saggio su un altro
            libro di testo non c'è. Bisogna andare in
            biblioteca e trovare il saggio: intero, non solo
            l'estratto che interessa.
            :diciamo che ogni materia ha le sue specifiche. Logico che in materie dove si opera su selezioni di testi di diversi autori come letteratura, filosofia o storia il prepararsi su testi diversi resta abbastanza arduo. Rimane più facile in materie tecniche o scientifiche come matematica, fisica od informatica anche se lo scoglio di eventuali differenze di notazione e/o uso di altre convenzioni* può spiazzare.*nei testi americani sulla termodinamica i segni del lavoro svolto dal sistema e del lavoro fatto sul sistema sono opposti a quelli della convenzione europea.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas
            diciamo che ogni materia ha le sue specifiche.
            Logico che in materie dove si opera su selezioni
            di testi di diversi autori come letteratura,
            filosofia o storia il prepararsi su testi diversi
            resta abbastanza arduo. Ah, lo vedi che non è tutto così lineare e omogeneo come volevi mostrarlo?Partendo da questo assunto, si può risparmiare con alcuni libri di testo, con alcune materie. Non tutte.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Ma i piedi per terra mai?
      - Scritto da: Leguleio
      Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:
      <I
      L'Utopia </I
      .
      Con quello che sono pagati in Italia, già è tanto
      che gli insegnanti vadano regolarmente a
      lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo
      stimolo per scrivere testi con licenza
      <I
      creative commons </I

      :-(

      E se anche, un lontano giorno, questi testi
      esistessero...http://punto-informatico.it/2981930/PI/Interviste/interviste-come-nasce-un-libro-open-source.aspxVenerdì 3 Settembre 2010 <i
      Un manuale di algebra per le scuole superiori, realizzato dai docenti e dagli studenti e rilasciato con licenza CC. Si chiama Matematica C3. Ne parla il fondatore del progetto </i
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: Leguleio

        Ecco il primo capitolo del suo nuovo romanzo:

        <I
        L'Utopia </I
        .

        Con quello che sono pagati in Italia, già è
        tanto

        che gli insegnanti vadano regolarmente a

        lavorare; figuriamoci se hanno il tempo e lo

        stimolo per scrivere testi con licenza

        <I
        creative commons </I


        :-(



        E se anche, un lontano giorno, questi testi

        esistessero...

        http://punto-informatico.it/2981930/PI/Interviste/

        Venerdì 3 Settembre 2010
        <i

        Un manuale di algebra per le scuole superiori,
        realizzato dai docenti e dagli studenti e
        rilasciato con licenza CC. Si chiama Matematica
        C3. Ne parla il fondatore del progetto </i

        Sarebbe interessante sapere se qualche scuola lo ha adottato davvero, in questi due anni.E se non è accaduto, quali sono le cause: se si tratta di una ciofeca, il percorso verso i libri di testo <I
        creative commons </I
        è partito col piede sbagliato.
        • bubba scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Dottor Stranamore

          - Scritto da: Leguleio


          Ecco il primo capitolo del suo nuovo
          romanzo:


          <I
          L'Utopia </I
          .


          Con quello che sono pagati in Italia,
          già
          è

          tanto


          che gli insegnanti vadano regolarmente a


          lavorare; figuriamoci se hanno il tempo
          e
          lo


          stimolo per scrivere testi con licenza


          <I
          creative commons </I



          :-(





          E se anche, un lontano giorno, questi
          testi


          esistessero...




          http://punto-informatico.it/2981930/PI/Interviste/



          Venerdì 3 Settembre 2010

          <i


          Un manuale di algebra per le scuole
          superiori,

          realizzato dai docenti e dagli studenti e

          rilasciato con licenza CC. Si chiama
          Matematica

          C3. Ne parla il fondatore del progetto
          </i




          Sarebbe interessante sapere se qualche scuola lo
          ha adottato davvero, in questi due
          anni.
          E se non è accaduto, quali sono le cause: se si
          tratta di una ciofeca, il percorso verso i libri
          di testo <I
          creative commons </I

          è partito col piede
          sbagliato.non si tratta di ciofeca contenutistica, ma LEGAL-burocratica. Tentare di adottarlo e' come navigare nella melassa.Cmq qualcuno ci sta provando per il prossimo anno (visto che il testo rispetta la circolare n.18 del 09.02.2012 ).Per lo scorso anno non saprei...
        • bubba scrive:
          Re: Ma i piedi per terra mai?
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Dottor Stranamore

          - Scritto da: Leguleio
          Sarebbe interessante sapere se qualche scuola lo
          ha adottato davvero, in questi due
          anni.hei ho anche beccato un early adopter .. un istituto di follonica... ha beccato quello di algebra del 2009 (che a sua volta, leggo, rispettava alcune circolari del 2009), nell'anno 2010http://www.isufol.net/index.php?option=com_content&view=article&id=56:matematica-c3&catid=1:ultime&Itemid=50Gente coraggiosa :P
          • shevathas scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: Leguleio


            Sarebbe interessante sapere se qualche
            scuola
            lo

            ha adottato davvero, in questi due

            anni.
            hei ho anche beccato un early adopter .. un
            istituto di follonica... ha beccato quello di
            algebra del 2009 (che a sua volta, leggo,
            rispettava alcune circolari del 2009), nell'anno
            2010
            http://www.isufol.net/index.php?option=com_content

            Gente coraggiosa :Pho dato uno sguardo al libro. AD un primo impatto mi sembra troppo "compatto" e pesante. Magari qualche illustrazione per alleggerire il testo o qualche divagazioncina sulle applicazioni della materia non ci sarebbero state male.
          • bubba scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: Dottor Stranamore



            - Scritto da: Leguleio




            Sarebbe interessante sapere se qualche

            scuola

            lo


            ha adottato davvero, in questi due


            anni.

            hei ho anche beccato un early adopter .. un

            istituto di follonica... ha beccato quello di

            algebra del 2009 (che a sua volta, leggo,

            rispettava alcune circolari del 2009),
            nell'anno

            2010


            http://www.isufol.net/index.php?option=com_content



            Gente coraggiosa :P

            ho dato uno sguardo al libro. AD un primo impatto
            mi sembra troppo "compatto" e pesante. Magari
            qualche illustrazione per alleggerire il testo o
            qualche divagazioncina sulle applicazioni della
            materia non ci sarebbero state
            male.io guardai la versione lite del pdf... niente male! Si puo sempre far di meglio ovviamente... sulle illustrazioni.. sinceramente non ne ricordo sul mio libro delle superiori... "divagazioni" e minor compattezza/allargamento di esempi, ci puo stare... ma non e' un progetto morto, si puo sempre arricchire..
          • gerry scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            - Scritto da: shevathas
            ho dato uno sguardo al libro. AD un primo impatto
            mi sembra troppo "compatto" e pesante. Magari
            qualche illustrazione per alleggerire il testo o
            qualche divagazioncina sulle applicazioni della
            materia non ci sarebbero state
            male.Ma a parte quello, se si volesse qualcosa di professionale secondo me si potrebbe aprire un progetto su kickstarter o qualcosa di simile.Si raccolgo abbastanza soldi da "appaltare" la realizzazione professionale a una casa editrice con la clausola di rilasciare in CC il risultato finale. Magari lo si pagherà qualcosa in più per il privilegio.Dici che non si trovano abbastanza finanziatori in tutta Italia?Poi per spingerlo ci sono gli organi appositi, mi pare ci siano ancora i consigli di istituto e di classe.
          • gerry scrive:
            Re: Ma i piedi per terra mai?
            Anzi, la faccio ancora più facile, si fa come con la Blender foundation: si prende un manuale già scritto e si offre all'autore una cifra congrua per cedere i diritti in CC. Con tutti i manuali che si scrivono vuoi non trovare uno che è disposto a venderti il suo?
    • azzo dici scrive:
      Re: Ma i piedi per terra mai?
      - Scritto da: Leguleio
      Mantellini ha detto: "...una parte non
      indifferente dei contenuti necessari alla
      didattica possono e dovrebbero essere sottratti
      al controllo editoriale e gestiti dagli
      insegnanti in modalità wikipedia-like".
      [...]
      L'insegnamento è libero in Italia, una legge che
      imponesse solo una certa rosa di libri di testo
      verrebbe dichiarata incostituzionale.di grazia:a) a parte i tuoi sogni, dove l'hai letta questa cosa della legge che dovrebbe imporre i libri di testo? non mi pare ce ne sia traccia nell'articolo che stai commentando...b) detto questo, forse ti sfugge che in italia l'adozione dei libri di testo è quanto meno PILOTATA (se non FORZATA) da parte degli editori, "facilitati" spasso dai dirigenti... e i docenti (il più delle volte precari) si ritrovano i libri di testo già adottati da altri (leggasi: altri = editori e dirigenti scolastici loro "complici")...
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma i piedi per terra mai?
        - Scritto da: azzo dici

        L'insegnamento è libero in Italia, una legge
        che

        imponesse solo una certa rosa di libri di
        testo

        verrebbe dichiarata incostituzionale.

        di grazia:

        a) a parte i tuoi sogni, dove l'hai letta questa
        cosa della legge che dovrebbe imporre i libri di
        testo? non mi pare ce ne sia traccia
        nell'articolo che stai
        commentando...Bastava leggere il resto del mio commento per capire il senso. Attualmente non c'è alcuna legge, per fortuna. Se qualcuno in futuro volesse approvarne una, che stabilisce che solo i libri scritti con licenza <I
        creative commons </I
        si possono adottare nelle scuole, verrebbe dichiarata incostituzionale. O forse nemmeno quello: sarebbe bellamente ignorata dagli insegnanti che ai loro libri scritti da autori che si fanno pagare non sanno rinunciare.Che vantaggio avrebbe mai lo studente ad avere dei libri di testo che costano zero, se poi gli insegnanti non li vogliono usare?!?!
        b) detto questo, forse ti sfugge che in italia
        l'adozione dei libri di testo è quanto meno
        PILOTATA (se non FORZATA) da parte degli editori,
        "facilitati" spasso dai dirigenti... e i docenti
        (il più delle volte precari) si ritrovano i libri
        di testo già adottati da altri (leggasi: altri =
        editori e dirigenti scolastici loro
        "complici")...Tutto vero.Ma che c'entra col discorso dei libri in licenza <I
        creative commons </I
        ? Se un giorno ne fossero disponibile per ogni materia e per ogni ordine di scuola, la situazione cambierebbe d'incanto?
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