iPhone OS 3.0 è libero

Il nuovo sistema operativo per il costoso gioiello made in Cupertino è adesso disponibile per tutti

Roma – Come promesso la scorsa settimana, Apple nelle scorse ore ha rilasciato la terza major release del firmware che equipaggia iPhone e iTouch. Dopo averlo scaricato e installato (nel caso degli utenti iPod, a pagamento) ora tutti potranno provare l’ebbrezza del copia&incolla anche sul melafonino, senza dimenticare altre nuove feature tra cui spicca senz’altro Spotlight che consente di reperire con facilità qualsiasi contenuto stivato all’interno del terminale.

Quella che si è creata tra gli utenti è stata una vera e propria corsa al download che ha letteralmente intasato i server Apple, facendo riscontrare non pochi problemi per scaricare completamente il nuovo software, che per chi possiede un iPod Touch costa poco meno di 8 euro.

Come se non bastasse pare poi che sia stato trovato il modo di sbloccare , senza troppi patemi, il tethering anche sui nuovi dispositivi. In barba ai piani tariffari proposti dai carrier autorizzati.

L’attesa ora è per il rilascio del nuovo terminale, iPhone 3GS, prevista per la giornata di domani in molti paesi (Italia compresa). Già dalla tarda serata, tuttavia, è possibile che i primi esemplari inizino a circolare: Telefonino.net promette un unboxing in diretta a cavallo di mezzanotte. (G.P.)

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  • elias scrive:
    L'ANONIMATO è SACRO
    è EVIDENTE come in usa la libertà delle persone sia tutelata,ed è sintomatico che essa sia stabilita nel primo emendamento-in usa i gestori delle piattaforme non forniscono mai i dati personali degli utenti neanche con il mandato di un giudice-In italia i gestori delle piattaforme non solo oscurano blog e siti a propio piacimento facendo si che la censura diventi un normale strumento politico e un normale stile di vita,ma è sufficente una telefonata di qualche funzionario di polizia postale a far XXXXXX sotto i gestori che come delle laide spie spiattellano ogni informazione possibile su qualsiasi utente.Ricordo che qualche tempo fa una ragazza in inghilterra è stata licenziata per aver espresso opinioni non gradite al propio capo ufficio.Chi vuole togliere l'anonimato dalla rete non si rende conto delle conseguenze che queste possono provocare.
  • atamata scrive:
    internet e parlamento
    su internet no all'anonimato in parlamento si al voto segreto
    • etherodox scrive:
      Re: internet e parlamento
      non si capisce bene se sia un'asserzione o un paradosso, ma in entrambi i casi, non condivido. La segretezza del voto garantisce ai parlamentari la libertà di votare secondo la propria opinione, eventualmente contro le indicazioni del proprio partito (il suo lato aberrante è la "vendita" del voto agli avversari del proprio partito per tonaconto personale: vedi campagna acquisti berlusconiana ai tempi della caduta Prodi). L'anonimato su internet poi, non si tocca, Iran docet.
  • loris batacchi scrive:
    giusto!
    ok liberta' di parola, ma anche l'anonimato non va bene.Se uno ha qualcosa di valido da dire, la dice a volto scoperto. Invece con l'anonimato uno fa un po' quel che vuole, puo anche raccontare un sacco di balle.A voi vi piace arrivare su PI e vedere come primo post un bel "APPLE/WINDOWS/LINUX AL TAPPETO". Se l'intelligente personcina non avesse avuto il dono dell'anonimato forse avrebbe scritto qualcosa di piu' sensato, no?Ok, ci possono essere delle eccezioni, sul blog di Bin Laden eviteri di mettere il mio nome...(ahh oops anchio sto scrivendo da anonimo, ma non tanto, sono Loris Batacchi, ufficio pacchi)
    • etherodox scrive:
      Re: giusto!
      Loris Batacchi scrive: Se uno ha qualcosa di valido da dire, la dice a volto scoperto. Invece con l'anonimato uno fa un po' quel che vuole, puo anche raccontare un sacco di balle.In realtà succede proprio il contrario: personaggi pubblici che raccontano un sacco di balle (e a reti unificate), qualche anonimo e ben crittato che dice la verità (in rete). L'anonimato è un principio sacro, da difendere coi denti.L'idea un po' ingenua che se qualcuno ha qualcosa da dire deve farlo "da uomo", a volto scoperto, non tiene conto dell'enorme disparità di potere tra chi parla e chi può fartene passare la voglia. Chi può minacciarci fa già tutto il possibile perchè procediamo all'autocensura, non siamo affatto così liberi come si crede ...
      • pippo scrive:
        Re: giusto!

        In realtà succede proprio il contrario:
        personaggi pubblici che raccontano un sacco di
        balle (e a reti unificate), qualche anonimo e ben
        crittato che dice la verità (in rete).
        L'anonimato è un principio sacro, da difendere
        coi
        denti.

        L'idea un po' ingenua che se qualcuno ha qualcosa
        da dire deve farlo "da uomo", a volto scoperto,
        non tiene conto dell'enorme disparità di potere
        tra chi parla e chi può fartene passare la
        voglia. Chi può minacciarci fa già tutto il
        possibile perchè procediamo all'autocensura, non
        siamo affatto così liberi come si crede
        ...Senza dimenticarsi le teste di cavallo, anonime, ma di cui sai benissimo il mittente...
      • Marco scrive:
        Re: giusto!
        - Scritto da: etherodox
        In realtà succede proprio il contrario:
        personaggi pubblici che raccontano un sacco di
        balle (e a reti unificate), qualche anonimo e ben
        crittato che dice la verità (in rete).
        L'anonimato è un principio sacro, da difendere
        coi
        denti.

        L'idea un po' ingenua che se qualcuno ha qualcosa
        da dire deve farlo "da uomo", a volto scoperto,
        non tiene conto dell'enorme disparità di potere
        tra chi parla e chi può fartene passare la
        voglia. Chi può minacciarci fa già tutto il
        possibile perchè procediamo all'autocensura, non
        siamo affatto così liberi come si crede
        ...Quanto c'hai ragione (purtroppo) :
  • Domokun scrive:
    Censura selettiva, tanto per cambiare
    "Questo provvedimento - spiega - è stato emesso per garantire la sicurezza dei giuristi impegnati nel caso". Tra questi vi è il procuratore J. Gregory Damm, che oltre ad essersi occupato del caso discusso nell'articolo ha anche ordinato il provvedimento nei confronti del giornale."Ovviamente... siamo alle solite...
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