Iridium, miliardi per chattare via satellite

E tempo di upgrade per il network globale, che entro i prossimi anni si prepara a un rinnovo decisamente costoso. Costruiscono i francesi, che battono gli americani

Roma – Tempo di upgrade per Iridium , il network che fornisce servizi di comunicazione satellitare a utenti comuni e istituzioni con una copertura globale always-on a ogni latitudine. La società statunitense ha recentemente stipulato un ricco contratto di costruzione e trasporto con la francese (e anche un po’ italiana) Thales Alenia Space , che di qui ai prossimi anni avrà il compito di assemblare i nuovi satelliti e spedirli in orbita per integrare e sostituire quelli già in attività.

Denominata Iridium Next , l’operazione di rinnovo dell’impresa – che negli anni 2000 rischiava di fallire per eccesso di spesa – vale 2,1 miliardi di dollari ed è garantita dall’ex-agenzia di credito statale francese COFACE . Firmando il ricco contratto con Iridium, TAS ha battuto gli statunitensi di Lockheed Martin proprio in funzione della controfirma da parte di COFACE.

Che cosa prevede il succitato contratto? Thales Alenia Space dovrà costruire i satelliti Iridium che andranno a prendere il posto di quelli già in orbita, per un totale di 81 unità, 66 delle quali a formare la rete di comunicazioni “operativa”. Rete che offre l’opportunità unica di essere sempre in grado di comunicare (via voce o dati) in qualunque parte del pianeta ci si trovi , ai poli come all’equatore, e che tra gli attuali 360 sottoscrittori comprende anche clienti eccellenti come il governo e il Dipartimento della Difesa statunitensi.

Il lancio del primo satellite “Iridium Next” è previsto per il primo quarto del 2015, mentre una volta completata la rete di nuova generazione dovrebbe funzionare “almeno” fino al 2030. A parte i 2 miliardi iniziali – che la società dovrebbe finanziare in larga parte con il suo flusso di cassa – le stime parlano di un valore finale del progetto pari a 2,9 miliardi di dollari.

Sia Iridium che Iridium Next viaggiano nell’orbita bassa del pianeta a 780 chilometri dal suolo, lavorando in una configurazione che da vita al caratteristico fenomeno ottico noto come Iridium Flare osservabile anche a occhio nudo.

Alfonso Maruccia

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  • Vitalij scrive:
    Reinventare la ruota non conviene
    Come da titolo. Non è alta filosofia, è concretezza.Open source significa non reinventare la ruota ogni volta.Qui sta anche la differenza tra lo speculare ed il fornire valore aggiunto. Chi fa software chiuso può speculare, chi fa software open deve fornire continuamente valore aggiunto o fallire.
    • Livio scrive:
      Re: Reinventare la ruota non conviene
      - Scritto da: Vitalij
      Come da titolo. Non è alta filosofia, è
      concretezza.È entrambe le cose.
      Open source significa non reinventare la ruota
      ogni
      volta.Vale anche per il closed source.

      Qui sta anche la differenza tra lo speculare ed
      il fornire valore aggiunto.Non vuol dire nulla messa in questi termini in quanto può essere vero sia per l'open che per il closed Chi fa software
      chiuso può speculare, chi fa software open deve
      fornire continuamente valore aggiunto o
      fallire.Falso. Entrambi per campare devono creare valore aggiunto. Per contro un monopolista può speculare e anzio gli conviene farlo fintanto che non ha concorrenti che lo minacciano
      • Vitalij scrive:
        Re: Reinventare la ruota non conviene
        - Scritto da: Livio
        - Scritto da: Vitalij

        Come da titolo. Non è alta filosofia, è

        concretezza.

        È entrambe le cose.


        Open source significa non reinventare la ruota

        ogni

        volta.

        Vale anche per il closed source.Immagina una azienda che vuole scrivere un browser a sorgente chiuso, lo deve creare "dal prato verde" anche se esistono già dei browser che svolgono la propria funzione egregiamente, a meno che non vuole dare soldi proprio ai propri concorrenti per usare il loro codice. Quindi deve pagare parecchi programmatori.Vice versa, in ambito open source si forka anche con pochissime persone e cambiando piccoli pezzi di codice già scritto, vedi Mozilla/Firefox e XFree86/X.org.





        Qui sta anche la differenza tra lo speculare ed

        il fornire valore aggiunto.

        Non vuol dire nulla messa in questi termini in
        quanto può essere vero sia per l'open che per il
        closed


        Chi fa software

        chiuso può speculare, chi fa software open deve

        fornire continuamente valore aggiunto o

        fallire.

        Falso. Entrambi per campare devono creare valore
        aggiunto. Per contro un monopolista può speculare
        e anzio gli conviene farlo fintanto che non ha
        concorrenti che lo
        minaccianoCome giò detto sopra, il software chiuso crea una barriera d'ingresso non trascurabile ai potenziali concorrenti, che sarebbero costretti a riscrivere tutto da zero.
        • Livio scrive:
          Re: Reinventare la ruota non conviene
          - Scritto da: Vitalij

          Vale anche per il closed source.
          Immagina una azienda che vuole scrivere un
          browser a sorgente chiuso, lo deve creare "dal
          prato verde" anche se esistono già dei browser
          che svolgono la propria funzione egregiamente, a
          meno che non vuole dare soldi proprio ai propri
          concorrenti per usare il loro codice. Quindi deve
          pagare parecchi
          programmatori.Non è detto, può anche partire da un browser open e i programmatori li deve pagare comunque in funzione delle competenze e della durata del progetto; e senza andare a scomodare i costi fissi.
          Vice versa, in ambito open source si forka anche
          con pochissime persone e cambiando piccoli pezzi
          di codice già scritto, vedi Mozilla/Firefox e
          XFree86/X.org.Si ma ciò non toglie che si possa fare il percorso inverso.

          Come giò detto sopra, il software chiuso crea una
          barriera d'ingresso non trascurabile ai
          potenziali concorrenti, che sarebbero costretti a
          riscrivere tutto da
          zero.No, in quanto la barriera all'ingresso nel mercato non viene generata da quanto dici tu ma da altri fattori.Se esistesse una barriera all'ingresso varrebbe per tutti, open e closed.
          • Vitalij scrive:
            Re: Reinventare la ruota non conviene
            - Scritto da: Livio
            - Scritto da: Vitalij Quindi
            deve

            pagare parecchi

            programmatori.

            Non è detto, può anche partire da un browser open
            e i programmatori li deve pagare comunque in
            funzione delle competenze e della durata del
            progetto; e senza andare a scomodare i costi
            fissi.Certo. Io dico che con l'open ti diminuisce la durata del progetto, perché parecchio codice lo trovi già scritto.Certo, non ti risparmia i costi delle ricerche di mercato. Forse aumenta quelli della progettazione. Ma è già un bel risparmio.



            Vice versa, in ambito open source si forka anche

            con pochissime persone e cambiando piccoli pezzi

            di codice già scritto, vedi Mozilla/Firefox e

            XFree86/X.org.

            Si ma ciò non toglie che si possa fare il
            percorso
            inverso.
            Potresti spiegarmelo meglio, per favore? Non ho capito...



            Come giò detto sopra, il software chiuso crea
            una

            barriera d'ingresso non trascurabile ai

            potenziali concorrenti, che sarebbero costretti
            a

            riscrivere tutto da

            zero.

            No, in quanto la barriera all'ingresso nel
            mercato non viene generata da quanto dici tu ma
            da altri
            fattori.
            Se esistesse una barriera all'ingresso varrebbe
            per tutti, open e
            closed.Dai per scontato che il mercato sia immobile. Immagina questo scenario.Fase 1: non esiste nessun software che svolge una determinata funzione (compressione e WinZip, oppure mp3 e WinAmp). Qualunque software venga scritto va bene.Fase 2: quelli che hanno scritto i primi software nella fase 1 li hanno migliorati mano mano. Chiunque voglia entrare deve fornire tutte le funzionalità dei software già presenti più qualcos'altro che lo renda migliore. Nel modello open basta fare un fork e aggiungere la nuova funzionalità. Nel modello closed bisogna scrivere tutte le funzionalità già presenti nei software affermati, e questo è proprio reinventare la ruota, più la nuova funzionalità.
        • shevathas scrive:
          Re: Reinventare la ruota non conviene


          Vale anche per il closed source.
          Immagina una azienda che vuole scrivere un
          browser a sorgente chiuso, lo deve creare "dal
          prato verde" anche se esistono già dei browser
          che svolgono la propria funzione egregiamente, a
          meno che non vuole dare soldi proprio ai propri
          concorrenti per usare il loro codice. Quindi deve
          pagare parecchi
          programmatori.dipende da cosa vogliono fare e da cosa vogliono vendere. Dove vorrebbero migliorare il loro browser e se vogliono implementare nuove funzionalità, chesso' un browser che integra un visualizzatore VRML.Partendo dal prato verde sei sicuro di avere un browser progettato esattamente come vuoi e magari sai già dove poter fare le ottimizzazioni, partendo da un codice esistente devi:1) studiarlo per capire come funziona e quali siano le dipendenze fra gli oggetti e le funzioni che lo costituiscono.2) studiare dove e come andare a modificare, testare le modifiche e verificare che non ti scardinino il tuo programma.3) testare approfonditamente le modifiche ed il funzionamento del programma modificato per accertarti che il codice nuovo non vada in conflitto con quello vecchio.Anche se parti da una base non è un lavoro ne veloce e spesso neppure facile.
          Vice versa, in ambito open source si forka anche
          con pochissime persone e cambiando piccoli pezzi
          di codice già scritto, vedi Mozilla/Firefox e
          XFree86/X.org.
          Firefox di fatto è una evoluzione di Netscape, non un nuovo prodotto. Per il resto uno dei problemi di Linux rimane proprio il fork selvaggio che ti porta a disperdere molte energie in un sacco di progetti che corrono in parallelo.
          Come giò detto sopra, il software chiuso crea una
          barriera d'ingresso non trascurabile ai
          potenziali concorrenti, che sarebbero costretti a
          riscrivere tutto da
          zero.barriera che ha anche il software open. Non è facile analizzare un codice di 25K righe per capire bene dove devi mettere le mani. Immagina programmi con milioni di righe di codice.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 13.06-----------------------------------------------------------
          • Vitalij scrive:
            Re: Reinventare la ruota non conviene
            - Scritto da: shevathas
            dipende da cosa vogliono fare e da cosa vogliono
            vendere. Dove vorrebbero migliorare il loro
            browser e se vogliono implementare nuove
            funzionalità, chesso' un browser che integra un
            visualizzatore
            VRML.Ottima osservazione: evoluzione vs rivoluzione. L'open source funziona molto bene per le evoluzioni e le "copie" di software già pensati e scritti. Per le rivoluzioni un po' meno.Comunque, anche il browser innovativo avrà dei menu, dei tasti avanti indietro aggiorna, eccetera. Male che ti va il 20% delle funzionalità è già fatto.Si dice che l'ottimizzazione prematura è la radice di molti mali.
            Partendo dal prato verde sei sicuro di avere un
            browser progettato esattamente come vuoi e magari
            sai già dove poter fare le ottimizzazioni,
            partendo da un codice esistente
            devi:

            1) studiarlo per capire come funziona e quali
            siano le dipendenze fra gli oggetti e le funzioni
            che lo
            costituiscono.

            2) studiare dove e come andare a modificare,
            testare le modifiche e verificare che non ti
            scardinino il tuo
            programma.

            3) testare approfonditamente le modifiche ed il
            funzionamento del programma modificato per
            accertarti che il codice nuovo non vada in
            conflitto con quello
            vecchio.

            Anche se parti da una base non è un lavoro ne
            veloce e spesso neppure
            facile.Non so quanto sia modulare e quanto sia ben documentato il codice degli applicativi open source... certo se è scritto coi piedi e documentato peggio si fa prima a riscrivere qualcosa da zero.
            Firefox di fatto è una evoluzione di Netscape,
            non un nuovo prodotto. Per il resto uno dei
            problemi di Linux rimane proprio il fork
            selvaggio che ti porta a disperdere molte energie
            in un sacco di progetti che corrono in
            parallelo.Sfondi una porta aperta: il fork va fatto sempre con buon senso.Comunque parlavo del fork da mozilla tutto-in-uno (browser, posta, editor HTML...) e firefox.
            barriera che ha anche il software open. Non è
            facile analizzare un codice di 25K righe per
            capire bene dove devi mettere le mani. Immagina
            programmi con milioni di righe di
            codice.Ripeto: dipende da come è organizzato il codice. Se i package hanno nomi intuitivi e la documentazione è buona, tante linee di codice non dovrebbero essere difficili da comprendere.Inforndo non stiamo parlando di programmi scritti in fretta e furia in COBOL con 3000 pezze per una banca avente dirigenti incompetenti (ogni riferimento è puramente casuale).
          • shevathas scrive:
            Re: Reinventare la ruota non conviene

            Ottima osservazione: evoluzione vs rivoluzione.
            L'open source funziona molto bene per le
            evoluzioni e le "copie" di software già pensati e
            scritti. Per le rivoluzioni un po'
            meno.
            Comunque, anche il browser innovativo avrà dei
            menu, dei tasti avanti indietro aggiorna,
            eccetera. Male che ti va il 20% delle
            funzionalità è già
            fatto.per quello esistono già ottime librerie sia open che closed.
            Si dice che l'ottimizzazione prematura è la
            radice di molti
            mali.
            infatti. Ma il mio ragionamento era diverso: se per sviluppare la mia idea devo buttare a mare l'80% del software di partenza, la convenienza del fork diventa abbastanza aleatoria.
            Non so quanto sia modulare e quanto sia ben
            documentato il codice degli applicativi open
            source... certo se è scritto coi piedi e
            documentato peggio si fa prima a riscrivere
            qualcosa da
            zero.
            come in tutte le cose ci trovi ottimo codice e immani schifezze. Il problema è che anche un ottimo codice va studiato e, anche se ottimamente modulare, devi capire cosa stai andando a toccare e come. Soprattutto se vai a mettere mano al "motore" vero e proprio del software.
            Sfondi una porta aperta: il fork va fatto sempre
            con buon
            senso.
            Comunque parlavo del fork da mozilla tutto-in-uno
            (browser, posta, editor HTML...) e
            firefox.
            e seamonkey ;)
            Ripeto: dipende da come è organizzato il codice.
            Se i package hanno nomi intuitivi e la
            documentazione è buona, tante linee di codice non
            dovrebbero essere difficili da
            comprendere.posso farti l'esempio del minix che è lungo "solo" 26K righe ed è magistralmente documentato. Ci vuole tempo per capire come funziona il listato e dove devi andare a mettere mani se vuoi farci modifiche, pur essendo, il minix, bene o male un sistema operativo giocattolo pensato per la didattica lavorarci sopra non è uno scherzo.
            Inforndo non stiamo parlando di programmi scritti
            in fretta e furia in COBOL con 3000 pezze per una
            banca avente dirigenti incompetenti (ogni
            riferimento è puramente
            casuale).succede anche nell'OS, spesso trovi 3000 pezze mandate da 3000 programmatori diversi per curare 3000 bug scoperti. Vedi cosa disse Torvalds del kernel di linux, purtroppo al crescere del numero di righe di codice cresce anche la complessità del sorgente.
    • GioeleZ scrive:
      Re: Reinventare la ruota non conviene
      mega QUOTONE
      • Quotin Tarantino scrive:
        Re: Reinventare la ruota non conviene
        - Scritto da: GioeleZ
        mega QUOTONE...di neanche un carattere! (rotfl)Clicca "Quota" e sarai più fortunato.
        • GioeleZ scrive:
          Re: Reinventare la ruota non conviene
          Se ci fai caso ci sono i trattini che collegano il messaggio che ho quotato.Che fra parentesi non so te ma a me scoccia scorrere 2 volte lo stesso commento solo perchè l'hanno quotato.ciauz-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 15.04-----------------------------------------------------------
    • GioeleZ scrive:
      Re: Reinventare la ruota non conviene
      - Scritto da: Vitalij
      Come da titolo. Non è alta filosofia, è
      concretezza.
      Open source significa non reinventare la ruota
      ogni
      volta.

      Qui sta anche la differenza tra lo speculare ed
      il fornire valore aggiunto. Chi fa software
      chiuso può speculare, chi fa software open deve
      fornire continuamente valore aggiunto o
      fallire.stra QUOTOPS: tutti contenti ora?
      • cotton scrive:
        Re: Reinventare la ruota non conviene
        in effetti...http://www.gizmodo.it/2010/06/04/tutte-l-cose-che-android-fa-meglio-di-iphone.html
        • advange scrive:
          Re: Reinventare la ruota non conviene
          Tra le 10 cose manca quello più importante per uno sviluppatore: fornisce strumenti per la programmazione che sono liberi e multipiattaforma.
  • Marco Ravich scrive:
    Che @@ Linux !
    Linux, Linux e sempre Linux !!! Che barba !Chi stanno anche altri interessanti OS open sulla scena, lo sanno 'sti signori produttori ???http://www.haiku-os.org/http://aros.sourceforge.net/http://www.syllable.org/http://www.reactos.org/Basta con l'egemonia del pinguino ! Open Source != Linux
    • VS26 scrive:
      Re: Che @@ Linux !
      - Scritto da: Marco Ravich
      Linux, Linux e sempre Linux !!! Che barba !

      Chi stanno anche altri interessanti OS open sulla
      scena, lo sanno 'sti signori produttori
      ???

      http://www.haiku-os.org/

      http://aros.sourceforge.net/

      http://www.syllable.org/

      http://www.reactos.org/

      Basta con l'egemonia del pinguino !

      Open Source != LinuxQuoto, se comondo me fanno male a puntare solo su il Kernel Linux
      • Zap scrive:
        Re: Che @@ Linux !
        - Scritto da: VS26
        - Scritto da: Marco Ravich

        Linux, Linux e sempre Linux !!! Che barba !



        Chi stanno anche altri interessanti OS open
        sulla

        scena, lo sanno 'sti signori produttori

        ???



        http://www.haiku-os.org/



        http://aros.sourceforge.net/



        http://www.syllable.org/



        http://www.reactos.org/



        Basta con l'egemonia del pinguino !



        Open Source != Linux
        Quoto, se comondo me fanno male a puntare solo su
        il Kernel
        LinuxReactos è un "clone" di Windows ed è troppo acerbo.Syllable was "built using many parts from the GNU project and Linux" (dal loro sito)Aros non è niente male, specialmente per i nostalgici di Amiga, ma non è completo.Haiku, che si "ispira" a BeOS è un'alpha, per quanto già abbastanza usabile.Tutti progetti meritevoli di interesse, spero molto in Haiku, ma non sono sufficientemente maturi.PC-BSD invece è un progetto più maturo:http://www.pcbsd.org/
      • Sgabbio scrive:
        Re: Che @@ Linux !
        Linux e disponibile in un sacco di piattaforme ed è molto versatile.I progetti che hai citato, sono interessanti ma ancora acerbi.
    • Undertaker scrive:
      Re: Che @@ Linux !
      - Scritto da: Marco Ravich
      Linux, Linux e sempre Linux !!! Che barba !
      Chi stanno anche altri interessanti OS open sulla
      scena, lo sanno 'sti signori produttori
      ???
      http://www.haiku-os.org/
      http://aros.sourceforge.net/
      http://www.syllable.org/
      http://www.reactos.org/e secondo te un produttore di hardware dovrebbe creare driver per ognuno di questi fantasiosi os usati da un pugno di smanettoni ?lo stesso per il software, per il supporto di bug e lo sviluppo di applicazioniLinux é sistema operativo OS che ha dimostrato di funzionare meglio, e di funzionare sia su server che su dispositivi embedded, quindi conviene puntare solo su di lui.Meglio un solo sucXXXXX che dieci bei tentativi
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Che @@ Linux !
      - Scritto da: Marco Ravich
      Linux, Linux e sempre Linux !!! Che barba !

      Chi stanno anche altri interessanti OS open sulla
      scena, lo sanno 'sti signori produttori
      ???

      http://www.haiku-os.org/

      http://aros.sourceforge.net/

      http://www.syllable.org/

      http://www.reactos.org/

      Basta con l'egemonia del pinguino !

      Open Source != LinuxMi offendo. Ti sei dimenticato i *BSD! Tra quelli che hai citato m'interesso solo di Haiku ma, onestamente, le aziende è bene che guardino solo a Linux e che lavorino con quello. Linux è alla portata di tutti, BSD no, Haiku no. E mi sta benissimo così, onestamente... Ci sono cose che non hanno bisogno di merchandising et similia, sono le cose per geek-smanettoni-nerd (nonché per hacker). Il resto è per la gente.
  • jack scrive:
    anno di linucs
    Il famoso "anno" è vicino, ma sarà diverso da quello che speravamo. Sarà semplicemente che il mondo consumer lo fagociterà, lo pubblicizzerà, ci farà sopra dei soldi.Una operazione di mercato, non una "scelta" da chi usa i sistemi (come è sempre sucXXXXX).
    • Livio scrive:
      Re: anno di linucs
      Google farà i soldi, chi preinstallerà il suo OS farà i soldi ecc ecc dando un bel calcio nel fondoschiena a tutti quelli che campano di filosofia dell'open.
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: anno di linucs
        - Scritto da: Livio
        Google farà i soldi, chi preinstallerà il suo OS
        farà i soldi ecc ecc dando un bel calcio nel
        fondoschiena a tutti quelli che campano di
        filosofia
        dell'open.Mah, quale parte de 'il software libero si può vendere' ti è sfuggita? Possibile che tutti parlano di filosofia, di talebani, etc. e poi siamo in 2-3 ad aver letto almeno un paio di discorsi di Stallman (per non parlare dei libri e di altri autori importanti, tra tutti Eric Steven Raymond)? Google spende soldi e guadagna soldi, se non li guadagnasse non li spenderebbe. Così come tutti gli altri che da anni lavorano con e sul software libero. E finché ci sarà bisogno di consulenze, di software, di modifiche al software e finché ci saranno utenti demenziali e aziende quelli che campano di filosofia camperanno anche di lavoro. Ammesso che siano in grado, of course.
        • iRoby scrive:
          Re: anno di linucs
          Dove in Italia?Sono stato in un'azienda di quelle apparentemente belle e moderne, tutti in cravatta, che non sapevano che più del 50% dei server su Internet hanno su Linux e software libero. E non sapevano cosa fosse un server LAMP.Se avessi visto che programmatori avevano e che siti internet uscivano da quell'azienda...
          • Ubunto scrive:
            Re: anno di linucs
            Ma infatti si sa che la classe dirigente italiana è prevalentemente composta da cialtroni.Basta vedere come siamo messi per capirlo. :D
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: anno di linucs
            - Scritto da: iRoby
            Dove in Italia?Banche, ho conosciuto di persona diversi sys-admin che lavorano per le banche più disparate con sistemi rigorosamente Linux-Solaris. E quello è uno dei settori principali, non l'unico naturalmente.
            Sono stato in un'azienda di quelle apparentemente
            belle e moderne, tutti in cravatta, che non
            sapevano che più del 50% dei server su Internet
            hanno su Linux e software libero. E non sapevano
            cosa fosse un server
            LAMP.

            Se avessi visto che programmatori avevano e che
            siti internet uscivano da
            quell'azienda...Ne ho viste di cose del genere... È quando si chiama l'amico di tizio o di caio e lo si assume che escono queste porcherie. Il problema è che oggi in molti casi c'è meritocrazia zero, altrimenti tanta gente starebbe (giustamente) col XXXX per terra. Ma le cose cambieranno, più va avanti e più me ne rendo conto... Non so come, non so cosa succederà, ma questo sistema non sta più in piedi.
  • GioeleZ scrive:
    Google: fatti, non pugnette!
    A dispetto di tutta la retorica, le guerre di fede e la puzza sotto il naso dei puristi del software, Google prende un OS già fatto e già supportato da una miriade di sviluppatori opensource (leggasi: manodopera gratis), gli mette una bella interfaccia alla moda (rendiamo onore a chi scimmiottando debian aveva già battuto questa strada: ubuntu), un bel market alla moda, e un OS che gira con requisiti minimi molto bassi su quasi tutto l'hardware (non come qualche cretino di fama mondiale che vuole l'hardware proprietario o esageratamente potente).Mi sa che l'anno di Linux è molto molto vicino.Non credo che nessuno sappia meglio di google quello che vogliono gli utenti, visto che possiedono il più grande strumento di sondaggi al mondo (leggasi: il motore di ricerca più cliccato dagli utenti)
    • N.U. scrive:
      Re: Google: fatti, non pugnette!
      Vuoi rifare la verginità a google spacciandola per ONG e benefattrice dell'umanità?LOL
      • marcov scrive:
        Re: Google: fatti, non pugnette!
        Non mi pare che abbia detto questo. Gioele sostiene, e io sono d'accordo con lui, che Big G, approfittando della sua posizione, faccia un'operazione furbetta.
        • N.U. scrive:
          Re: Google: fatti, non pugnette!
          Questo è ovvio. Ma sembrava volesse dire anche che grazie a google (che per inciso fa solo i suoi interessi) è l'anno di linux o quasi.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            E perché no?Finché il sistema più diffuso è quello di Microsoft e il browser più diffuso è Explorer, è M$ ha dettare legge su Internet, su come si devono vedere i contenuti e come deve funzionare il web.Google invece promuove gli standard, il più possibile aperti, aperti anche i browser, i software e i sistemi operativi.Così non detta legge nessuno, almeno sul come deve apparire il web. Su cosa ci deve essere ci pensa Google, ma solo sul "cosa", non sul come deve apparire a chi ha un sistema piuttosto che un altro.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: iRoby
            E perché no?

            Finché il sistema più diffuso è quello di
            Microsoft e il browser più diffuso è Explorer, è
            M$ ha dettare legge su Internet, su come si
            devono vedere i contenuti e come deve funzionare
            il
            web.

            Google invece promuove gli standard, il più
            possibile aperti, aperti anche i browser, i
            software e i sistemi
            operativi.
            Il succo del discorso è che google li promuove pro saccoccia sua non per il benessere di tutti.Questo non dovrebbe andare bene a chi sta a cuore la filosofia open.Evidentemente anche per questi il fine giustifica i mezzi.
            Così non detta legge nessuno, almeno sul come
            deve apparire il web. Su cosa ci deve essere ci
            pensa Google, ma solo sul "cosa", non sul come
            deve apparire a chi ha un sistema piuttosto che
            un
            altro.Vero solo in parte. Google vuole imporre a tutti i suoi servizi web e questo è imporre un "come" non il "cosa"
          • lordream scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: N.U.
            - Scritto da: iRoby

            E perché no?



            Finché il sistema più diffuso è quello di

            Microsoft e il browser più diffuso è Explorer, è

            M$ ha dettare legge su Internet, su come si

            devono vedere i contenuti e come deve funzionare

            il

            web.



            Google invece promuove gli standard, il più

            possibile aperti, aperti anche i browser, i

            software e i sistemi

            operativi.



            Il succo del discorso è che google li promuove
            pro saccoccia sua non per il benessere di
            tutti.
            Questo non dovrebbe andare bene a chi sta a cuore
            la filosofia
            open.mi sa che non hai ben presente la filosofia open.. visto che ne possono usufruire tutti e lui ci guadagna sopra senza far spendere soldi agli utenti non vedo il problema.. sopratutto visto l'apporto in codice e soldi che google sta dando all'open source
            Evidentemente anche per questi il fine giustifica
            i
            mezzi.no è che non capisci.. tutto qui



            Così non detta legge nessuno, almeno sul come

            deve apparire il web. Su cosa ci deve essere ci

            pensa Google, ma solo sul "cosa", non sul come

            deve apparire a chi ha un sistema piuttosto che

            un

            altro.

            Vero solo in parte. Google vuole imporre a tutti
            i suoi servizi web e questo è imporre un "come"
            non il
            "cosa"l'imposizione si ha se non hai alternative.. come ad esempio in apple.. non hai alternative all'applestore.. ma visto che si tratta di qualcosa open source non esiste proprio parlare di imposizione
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            mi sa che non hai ben presente la filosofia
            open.. visto che ne possono usufruire tutti e lui
            ci guadagna sopra senza far spendere soldi agli
            utenti non vedo il problema.. il problema è che il signor G in un modo o nell'altro lo paghi. Magari non direttamente dal portafoglio ma non credo che google faccia tutto questo per filantropia.
            sopratutto visto
            l'apporto in codice e soldi che google sta dando
            all'open
            source
            e che riprende indietro in forma di codice e di fans.
            l'imposizione si ha se non hai alternative.. come
            ad esempio in apple.. non hai alternative
            all'applestore.. ma visto che si tratta di
            qualcosa open source non esiste proprio parlare
            di
            imposizionevediamo cosa sarà all'atto pratico prima di giudicare.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            e che riprende indietro in forma di codice e di
            fans.Si chiama scambio reciproco.In biologia è simbiosi.Vorrei ricordare che con i programmi AdWords Google ti rigira anche denaro se hai attività sul web e ospiti la sua pubblicità.Nessun'altra azienda era mai arrivata a un simile concetto, per tutte le corporation tradizionali il denaro doveva muoversi a senso unico col minore sforzo possibile. Il concetto di profitto ed efficienza è stato sempre portato all'esasperazione.
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: shevathas

            e che riprende indietro in forma di codice e di

            fans.

            Si chiama scambio reciproco.
            In biologia è simbiosi.

            Vorrei ricordare che con i programmi AdWords
            Google ti rigira anche denaro se hai attività sul
            web e ospiti la sua
            pubblicità.
            non vedo nulla di differente da quello che fanno le altre aziende che vendono pubblicità sul web. O google ti paga a prescindere dal numero di visite ?
            Nessun'altra azienda era mai arrivata a un simile
            concetto, per tutte le corporation tradizionali
            il denaro doveva muoversi a senso unico col
            minore sforzo possibile. per favore non diciamo cavolate. Pensi seriamente con adwords google rigiri "integralmente" tutto quello che guadagna con le visite al tuo sito ?
            Il concetto di profitto
            ed efficienza è stato sempre portato
            all'esasperazione.piaccia o no è l'idea di capitalismo. Si è liberi di cercare forme alternative ma da quel poco che ho visto spesso le forme alternative durano poco o niente.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            non vedo nulla di differente da quello che fanno
            le altre aziende che vendono pubblicità sul web.
            O google ti paga a prescindere dal numero di
            visite?No chi ha un minimo di memoria storica del web sa che la fortuna di Google è stato proprio questo concetto, differente da ciò che c'era prima.
            per favore non diciamo cavolate. Pensi seriamente
            con adwords google rigiri "integralmente" tutto
            quello che guadagna con le visite al tuo sito?Chi ha mai pensato ciò? Ma con Google adesso ci si spartisce i proventi. per poco che te ne dia, la scelta è tra pochi provenienti da un'organizzazione consolidata nell'advertising online e il doverti creare tu il tuo business dell'advertising partendo da zero e con le tue possibilità.
            piaccia o no è l'idea di capitalismo. Si è liberi
            di cercare forme alternative ma da quel poco che
            ho visto spesso le forme alternative durano poco
            o niente.Il capitalismo ci ha portati nel baratro che stiamo iniziando ad intravvedere. Ora si cercano naturali evoluzioni a questo.E la società della conoscenza sembra quella più probabile.
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            No chi ha un minimo di memoria storica del web sa
            che la fortuna di Google è stato proprio questo
            concetto, differente da ciò che c'era
            prima.
            scambi di banner e società che pubblicizzavano banner ne esistevano prima di google. Semmai big G ha pensato di lavorare anche con utenti che, per scarso numero di accessi, venivano considerati poco appetibili dagli altri.Per il resto big G fa soldi soprattutto con la pubblicità, e un elevato numero di contatti serve per vendere a prezzi maggiori la pubblicità, ecco spiegato perché a big G possono interessare anche i contatti provenienti da siti con poco traffico.
            Chi ha mai pensato ciò? Ma con Google adesso ci
            si spartisce i proventi. per poco che te ne dia,
            la scelta è tra pochi provenienti da
            un'organizzazione consolidata nell'advertising
            online e il doverti creare tu il tuo business
            dell'advertising partendo da zero e con le tue
            possibilità.
            che intendi ? creare una rete per la pubblicazione di annunci o semplicemente mettere dei banner nel mio sito ?
            Il capitalismo ci ha portati nel baratro che
            stiamo iniziando ad intravvedere. Ora si cercano
            naturali evoluzioni a
            questo.che alla fine saranno il capitalismo 2.0, da lì non si scappa.
            E la società della conoscenza sembra quella più
            probabile.ciò significherà semplicemente una maggiore monetizzazione della conoscienza.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            scambi di banner e società che pubblicizzavano
            banner ne esistevano prima di google. Semmai big
            G ha pensato di lavorare anche con utenti che,
            per scarso numero di accessi, venivano
            considerati poco appetibili dagli altri.La rivoluzione di Google è stata quella di farti diventare una specie di suo partner senza investire nulla.Lo scambio di banner se ci fai caso era comunque un'operazione che non implicava denaro subito.Mi spiego meglio, ci scambiamo i banner, i vantaggi li avrai nel momento in cui qualcuno seguirà il banner e verrà a comprare qualcosa. O l'azienda dietro il banner ti pagherà per le visite che ha ricevuto.Google ha creato la monetizzazione diretta, ossia metti i miei adWords e in base ai click unici ricevi direttamente su un conto (paypal o quel che vuoi) una cifra in base alle visite (click o quant'altro).Per i webmaster e/o le web agency è stata un po' la manna, un nuovo tipo di business. Ed infatti il sucXXXXX è ora davanti agli occhi di tutti.
            che intendi ? creare una rete per la
            pubblicazione di annunci o semplicemente mettere
            dei banner nel mio sito ?Si il creare una rete di diffusione dei miei banner e dei miei partner o clienti. O inventarmi un business pubblicitario basato sul web.Che idee posso inventarmi di nuovo? E con quali fondi metterle in atto?Con Google il sistema è consolidato, capillare ed efficiente.
            ciò significherà semplicemente una maggiore
            monetizzazione della conoscienza.No la società della conoscenza si spinge oltre!È un concetto potente, che prevede la diffusione della conoscenza, lo scambio di informazioni e lo spalmare la crescita su ampie fette di popolazioni che vi hanno acXXXXX.La società della conoscenza è lo sviluppo condiviso e sostenibile. La collaborazione spinta, l'uso di standard perché tutti si possa raggiungere conoscenza e fruire servizi. Ma anche il fornire questi servizi.La società della conoscenza toglie alle grandi corporation che erano le sole ad avere le abilità e i fondi e mette anche nelle mani dei singoli con poche risorse la possibilità di creare cultura, conoscenza, servizi e profitti, oltre che fruirne.Fino a un decennio fa era impensabile che anche un consulente qualsiasi come me o te si potesse permettere di costruire servizi e spostare informazioni rendendoli disponibili a tutto il mondo!Con 35 euro l'anno ti prendi un hosting che (almeno sulla carta) ti da spazio e banda illimitata, possibilità di streaming, linguaggi dinamici, strumenti come portali, ecommerce, cms crm, gallerie e spazio per condividere documenti.Linguaggi web, web server, domini illimitati per creare community ecc.Basta farsi un giro per un sito di hosting rating e scegliere ovunque nel mondo ed iniziare:http://www.hostingselector.com/
          • GioeleZ scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            straQUOTO iRoby
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            No la società della conoscenza si spinge oltre!
            È un concetto potente, che prevede la diffusione
            della conoscenza, lo scambio di informazioni e lo
            spalmare la crescita su ampie fette di
            popolazioni che vi hanno
            acXXXXX.
            dov'è la novità ?
            La società della conoscenza è lo sviluppo
            condiviso e sostenibile. La collaborazione
            spinta, l'uso di standard perché tutti si possa
            raggiungere conoscenza e fruire servizi. Ma anche
            il fornire questi
            servizi.
            Mah da che mondo e mondo gli standard son sempre stati graditi al commercio, conosci la storia del "metro" ?
            La società della conoscenza toglie alle grandi
            corporation che erano le sole ad avere le abilità
            e i fondi e mette anche nelle mani dei singoli
            con poche risorse la possibilità di creare
            cultura, conoscenza, servizi e profitti, oltre
            che
            fruirne.
            mi spiace ma rimarrà così. Come mai nella tua mirabolante società della conoscenza non ci sono 1.000 singoli che tirano su la loro versione di adwords ? o 1.000 che campano delle offerte per le canzoni cantate da loro e messe sul tubo ? la verità è che per vendere si ha bisogno di pubblicità e di farsi conoscere. Puoi far da solo se miri alla rilevanza locale, ma se vuoi andare oltre devi investire in PR e pubblcità.
            Fino a un decennio fa era impensabile che anche
            un consulente qualsiasi come me o te si potesse
            permettere di costruire servizi e spostare
            informazioni rendendoli disponibili a tutto il
            mondo!potenzialmente sono disponibili a tutto il mondo ma praticamente chi li visita ?
            Con 35 euro l'anno ti prendi un hosting che
            (almeno sulla carta) ti da spazio e banda
            illimitata, possibilità di streaming, linguaggi
            dinamici, strumenti come portali, ecommerce, cms
            crm, gallerie e spazio per condividere
            documenti.bello e che ci fai ? tutto il mondo viene a vedere il mio sito ?
            Linguaggi web, web server, domini illimitati per
            creare community
            ecc.
            domini illimitati ma di che livello ? minimo di terzo.
            Basta farsi un giro per un sito di hosting rating
            e scegliere ovunque nel mondo ed
            iniziare:per far cosa ?
          • GioeleZ scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Per fare quello che Google ha capito già da un pò (che invece jobs non ha ancora capito perchè è un egocentrico e perchè la vecchiaia avanza).L'utente sarà sempre di più in futuro l'autore di idee, novità, software, video, contenuti, servizi, etc etc etc.Altro che restrizioni nel market delle apps!!!!!Ma non lo dico io, se ti ricordi le prime versioni dell'eula di chrome browser c'erano delle contestatissime righe che dicevano che qualsiasi contenuto caricato in rete dall'utente attraverso il loro browser diventava proprietà di Google.E questo la dice lunga sul perchè Google voglia concedere tutte queste libertà all'utente, chiaro che le sfrutterà per i propri scopi commerciali,ma se l'utente ne guadagna in possibilità ben venga questo modello di business!O preferisci pagare smartphone, pc, sistemi operativi e applicazioni martoriato dalle restrizioni del produttore???Dai retta, questa è lungimiranza.Google un passo avanti ai bacucchi dell'altra sponda.
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            L'utente sarà sempre di più in futuro l'autore di
            idee, novità, software, video, contenuti,
            servizi, etc etc
            etc.come già adesso. Ma chi ci guadagna, o meglio ci vorrebbe guadagnare visto che youtube è in perdita, facebook non fa altro che inseguire un modello di businnes dietro l'altro, è chi gestisce la baracca.Senza considerare che se nessuno mette i soldini per tenere in piedi il baraccone questo logicamente chiude.
            E questo la dice lunga sul perchè Google voglia
            concedere tutte queste libertà all'utente, chiaro
            che le sfrutterà per i propri scopi
            commerciali,
            ma se l'utente ne guadagna in possibilità ben
            venga questo modello di
            business!non vedo nulla di diverso da quanto fanno le case editrici o le major quando puntano su un giovane. Lo blindano con un contratto e lo pompano con la pubblicità e se guadagna intascano. Come capita con big G.
            O preferisci pagare smartphone, pc, sistemi
            operativi e applicazioni martoriato dalle
            restrizioni del
            produttore???perché google non pone restrizioni e limiti d'uso alle sue di applicazioni ?
            Dai retta, questa è lungimiranza.
            Google un passo avanti ai bacucchi dell'altra
            sponda.a me sembra invece che venga rivestita di un'aura mistica, come ad esempio capita con la apple, da parte dei fan boy. Big G è una major ne più e ne meno delle altre, con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, non un ente di beneficienza.
          • GioeleZ scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            come già adesso. Ma chi ci guadagna, o meglio ci
            vorrebbe guadagnare visto che youtube è in
            perdita, facebook non fa altro che inseguire un
            modello di businnes dietro l'altroPiacerebbe anche a te avere youtube in perdita e il conto in banca di quelli di Google, oppure cambiare continuamente modello di business con il conto in banca di Zuckerberg...
            Senza considerare che se nessuno mette i soldini
            per tenere in piedi il baraccone questo
            logicamente
            chiude.Già, infatti gli sponsor delle pubblicità non hanno messo soldini nel modello di business di Google. E siccome secondo te è un sistema di business che non stà in piedi quelli di google stanno facendo la fame...
            non vedo nulla di diverso da quanto fanno le case
            editrici o le major quando puntano su un giovane.
            Lo blindano con un contratto e lo pompano con la
            pubblicità e se guadagna intascano. Come capita
            con big
            G.Si, ti sfugge un particolare: il fattore numerico.Le major che puntano su un giovane lo fanno dopo aver selezionato un piccolo numero di candidati ultra laureati o ultra raccomandati.Dalla rete le possibilità di ricevere idee, invenzioni, contenuti, video più cliccati è pari alla popolazione mondiale che usa internet, e senza preselezione. leggasi:FATTORE NUMERICO
            a me sembra invece che venga rivestita di un'aura
            mistica, come ad esempio capita con la apple, da
            parte dei fan boy. Big G è una major ne più e ne
            meno delle altre, con i suoi vantaggi e i suoi
            svantaggi, non un ente di
            beneficienza.Non è questo il punto, il punto è che google mi permette di fare delle cose con i suoi prodotti che invece microsoft e apple mi vietano.Non è questione di fanboy, è questione di obiettività.Il giorno che google si comporterà come gli altri 2 smetterò di usare i loro prodotti.Dov'è che vedi il problema???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 17.01----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 18.38-----------------------------------------------------------
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            dov'è la novità ?La novità Google è nella semantica.Il web semantico, la profilazione. Gli Ads di Google non finiscono a caso, ma finiscono più che altro solo in siti inerenti quell'argomento.La rete di ad di Google è talmente vasta e i siti così ben profilati che la pubblicità di un martello pneumatico non andrà a finire nel sito degli appassionati di macchina per fare il pane.Se tu hai un network e degli accordi di banner exchange, se domani hai da pubblicizzare un qualcosa di atipico o di nicchia, sei certo nel tuo network e tra i tuoi accordi di banner exchange di raggiungere potenziali interessati delle cose che vuoi pubblicizzare?Con Google puoi!
            Mah da che mondo e mondo gli standard son sempre
            stati graditi al commercio, conosci la storia del
            "metro"?Non quelli del web dove ognuno tentava di farsi il suo e praticare il lock-in verso i suoi prodotti, vedi Netscape e Microsoft che in un periodo facevano a gara ad introdurre ognuno le sue particolarità.
            mi spiace ma rimarrà così. Come mai nella tua
            mirabolante società della conoscenza non ci sono
            1.000 singoli che tirano su la loro versione di
            adwords ? o 1.000 che campano delle offerte per
            le canzoni cantate da loro e messe sul tubo ? la
            verità è che per vendere si ha bisogno di
            pubblicità e di farsi conoscere. Puoi far da solo
            se miri alla rilevanza locale, ma se vuoi andare
            oltre devi investire in PR e pubblcità.Ed è per quello che c'è la potenza di Google, della profilazione e della semantica.Conosci un gruppo Trance che si chiama 009 Sound System? Ha deciso di rilasciare le sue musiche libere per chi vuole mixarle nei filmati per Youtube e si fanno tanta pubblicità su Youtube.Mentre le major oggi hanno spinto Google a creare motori che riconoscono le canzoni dei video e le rifiutano, pena costose cause legali da parte delle major che vogliono essere pagate da Google che ha accettato contenuti coperti da copyright.Ora accade l'inverso specie con questi piccoli gruppi come gli 009 Sound System, loro incitano all'uso e allo scambio dei loro contenuti, e quando vengono uppati i video su Youtube i 009 Sound System e il loro sito appare nella didascalia alla partenza del video, così i visitatori sanno chi è il gruppo di quella musica che stanno ascoltando, e se gli piace vanno nel sito la pagano e se la scaricano o comprano il CD.Vedi che differenza tra major che ti denunciano e gruppi che invece chiedono il tuo aiuto per diffondersi?È anche questo un esempio di società della conoscenza.
            potenzialmente sono disponibili a tutto il mondo
            ma praticamente chi li visita ?Scusa ma di che stiamo parlando da ore con la storia di Google, degli adWords ecc?E poi Wiki-qualcosa, e Sourceforge e Alibaba e Trovaprezzi e tutti gli aggregatori di RSS, notizie, prodotti, e blog...
            bello e che ci fai ? tutto il mondo viene a
            vedere il mio sito?Se tu non hai nulla da farci è perché sei tu limitato.Io da solo posso diventare una web agency, o con un amico grafico, dove io programmo e lui fa la grafica del portale. Lo possiamo fare con pochissimo!
            domini illimitati ma di che livello ? minimo di
            terzo.Se ti limiti ad hostare il singolo dominio che compri con l'hsting ne hai infiniti di secondo livello, ma se ti registri ad un registrar economico tipo Godaddy puoi comprare domini da $2 a $12 senza hosting e li rigiri verso l'hosting illimitato che hai comprato.Aggiungi solo una directory su public_html et voilà hai tutto quello che ti serve per creare un nuovo portale per un nuovo cliente. Più tutti gli infiniti domini di secondo livello e database MySQL e quello che ti serve.
            per far cosa ?Quello è un problema tuo...
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: shevathas

            dov'è la novità ?

            La novità Google è nella semantica.
            Il web semantico, la profilazione.
            Gli Ads di Google non finiscono a caso, ma
            finiscono più che altro solo in siti inerenti
            quell'argomento.
            La rete di ad di Google è talmente vasta e i siti
            così ben profilati che la pubblicità di un
            martello pneumatico non andrà a finire nel sito
            degli appassionati di macchina per fare il
            pane.

            Se tu hai un network e degli accordi di banner
            exchange, se domani hai da pubblicizzare un
            qualcosa di atipico o di nicchia, sei certo nel
            tuo network e tra i tuoi accordi di banner
            exchange di raggiungere potenziali interessati
            delle cose che vuoi
            pubblicizzare?

            Con Google puoi!
            di fatto un monopolio ;)
            Non quelli del web dove ognuno tentava di farsi
            il suo e praticare il lock-in verso i suoi
            prodotti, vedi Netscape e Microsoft che in un
            periodo facevano a gara ad introdurre ognuno le
            sue
            particolarità.
            agli inizi di una nuova tecnologia è sempre stato così. Poi le tecnologie si evolvono ed emergono gli standard "de jure" e "de facto".
            Conosci un gruppo Trance che si chiama 009 Sound
            System? Ha deciso di rilasciare le sue musiche
            libere per chi vuole mixarle nei filmati per
            Youtube e si fanno tanta pubblicità su
            Youtube.
            no, comunque per valutare la bontà o meno dell'idea alla fine basta vedere quanto realmente riescono a tirar su di $.
            Mentre le major oggi hanno spinto Google a creare
            motori che riconoscono le canzoni dei video e le
            rifiutano, pena costose cause legali da parte
            delle major che vogliono essere pagate da Google
            che ha accettato contenuti coperti da
            copyright.
            in linea di principio non vedo nulla di male, siccome Google ci guadagna da quanto delle major viene pubblicato da youtube non vedo perché non debba pagare. Se da youtube levi tutta la roba protetta da copyright credo che non tirerà su lo stesso numero di accessi.
            Ora accade l'inverso specie con questi piccoli
            gruppi come gli 009 Sound System, loro incitano
            all'uso e allo scambio dei loro contenuti,e lo credo, a loro conviene favorire lo scambio gratuito in quanto la pubblicità li sarebbe costata una botta e dalle vendite non avrebbero battuto chiodo. Come dire: se non riesco a venderlo allora meglio regalarlo (vedi anche OpenOffice.org).
            e
            quando vengono uppati i video su Youtube i 009
            Sound System e il loro sito appare nella
            didascalia alla partenza del video, così i
            visitatori sanno chi è il gruppo di quella musica
            che stanno ascoltando, e se gli piace vanno nel
            sito la pagano e se la scaricano o comprano il
            CD.
            vabbè, ma alla fine quanti CD vendono ?
            Vedi che differenza tra major che ti denunciano e
            gruppi che invece chiedono il tuo aiuto per
            diffondersi?
            ognuno fa ciò che conviene a lui. Logicamente il piccolo gruppo non spende $cifrone come la major per promuovere i suoi prodotti. Tanto per fare un esempio: come mai proprio big G non ha rilasciato OS le implementazioni dei propri algoritmi di indicizzazione ? ;)
            Io da solo posso diventare una web agency, o con
            un amico grafico, dove io programmo e lui fa la
            grafica del portale.
            bello, ma rimane sono una domanda: a che scopo fai il portale ? vuoi vendere servizi attraverso il portale ? pubblicità ? contenuti ?è amatoriale oppure è proprio la tua professione ?
            Lo possiamo fare con pochissimo!per parlare di poco o di molto sarebbe opportuno anche vedere quali siano gli obiettivi.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas

            Con Google puoi!


            di fatto un monopolio ;)Perché un monopolio? Scusa il web è aperto, chiunque può fare lo stesso.Se Google è diventata quello che è stata proprio la loro lungimiranza!Sono stati gli altri, impreparati, a farlo diventare il semi-monopolio che è adesso.Dico semi, perché comunque non è che non ci sia più spazio per nessuno sul web.
            agli inizi di una nuova tecnologia è sempre stato
            così. Poi le tecnologie si evolvono ed emergono
            gli standard "de jure" e "de facto".Agli inizi?Fosse stato per Microsoft saremmo rimasti tutti ad Explorer 4 e i suoi bug.Fosse per Microsoft, Internet sarebbe sua! Non potresti pensare neppure di collegarti senza un sistema Windows.
            no, comunque per valutare la bontà o meno
            dell'idea alla fine basta vedere quanto realmente
            riescono a tirar su di $.Io non so quanto tirano su, so solo che stanno su tutti i maggiori store online da LastFM ad iTunes, perfino nel music store di Canonical.
            in linea di principio non vedo nulla di male,
            siccome Google ci guadagna da quanto delle major
            viene pubblicato da youtube non vedo perché non
            debba pagare. Se da youtube levi tutta la roba
            protetta da copyright credo che non tirerà su lo
            stesso numero di accessi.Ma all'inizio Youtube era in perdita non guadagnava molto.Adesso credo che invece GOogle non ce la racconti giusta di quanto guadagnano, perché sui video più clickati ci sono sempre pubblicità inserite.Io credo che sia una gallina dalle uova d'oro.Ma credo che anche si stiano lasciando sfuggire questa opportunità anche le major.Come ha dichiarato Lady Gaga, e come fanno molti artisti, dovrebbero lasciare che la gente metta le loro opere su Youtube, ma obbligarli a citare la fonte.Google quando lanci dei video di brani musicali ti alza la didascalia con il nome dell'autore del brano e spesso c'è anche un link ad u n music store, da cui comprarlo in qualità superiore.E questo è nuovo modello di business.
            e lo credo, a loro conviene favorire lo scambio
            gratuito in quanto la pubblicità li sarebbe
            costata una botta e dalle vendite non avrebbero
            battuto chiodo. Come dire: se non riesco a
            venderlo allora meglio regalarlo (vedi anche
            OpenOffice.org).Non la regalano la musica, la fanno usare e solo le versioni di qualità inferiore. Poi nei music store ti vai a comprare quelli di qualità superiore.Oppure vai ai concerti.
            vabbè, ma alla fine quanti CD vendono ?Ti ho già risposto, non lo so, so solo che sono ovunque nei music store.
            ognuno fa ciò che conviene a lui. Logicamente il
            piccolo gruppo non spende $cifrone come la major
            per promuovere i suoi prodotti.Ma il bello di degli strumenti di Google, adWords e didascalie su Youtube è proprio questo, che non ti costa molto una campagna pubblicitaria mirata.
            Tanto per fare un esempio: come mai proprio big G
            non ha rilasciato OS le implementazioni dei
            propri algoritmi di indicizzazione ?
            ;)E chi se ne frega?Chi ti vieta di farti anche le tue implementazioni?A Google interessa che tu fruisca senza spese ulteriori dei loro contenuti, non come questi contenuti vengono creati. Mi pare normale no?Io ti do una GMail o un Google Docs gratis, che ti frega di come è fatto il motore che ci sta dietro? Sennò avrebbe finito di essere un'azienda e si sarebbe configurata come una Onlus.
            bello, ma rimane sono una domanda: a che scopo
            fai il portale ? vuoi vendere servizi attraverso
            il portale ? pubblicità ? contenuti ?
            è amatoriale oppure è proprio la tua professione ?E cosa importa?Io intanto ho lo spazio a costo bassissimo, ho le tecnologie migliore tutte gratuite, Joomla!, Drupal, Word Press, Zen Cart ecc.A questo punto posso decidere o lavorare su commessa e quindi fare portali alle aziende che vogliono presenza, o provare ad inventarmi la futura web appliance di sucXXXXX, che sia un social network piuttosto che un music store.
            per parlare di poco o di molto sarebbe opportuno
            anche vedere quali siano gli obiettivi.Ma quelli sono affari tuoi, la fantasia e la creatività non costano nulla a chi li ha. Finora costava la banda e l'hosting che poteva frenare chi aveva tanta fantasia ma pochi soldi. Oggi non più! E questa è una cosa positiva.
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            Se Google è diventata quello che è stata proprio
            la loro
            lungimiranza!
            Sono stati gli altri, impreparati, a farlo
            diventare il semi-monopolio che è
            adesso.
            Dico semi, perché comunque non è che non ci sia
            più spazio per nessuno sul
            web.
            mah cavillando posso dirti che oggi chiunque potrebbe mettere in vendita un nuovo browser internet oppure un nuovo RDBMS. Il problema non è tanto il poterlo fare ma l'entrare e galleggiare in mercati dove ci sono già competitori affermati.
            Agli inizi?
            Fosse stato per Microsoft saremmo rimasti tutti
            ad Explorer 4 e i suoi
            bug.
            Fosse per Microsoft, Internet sarebbe sua! Non
            potresti pensare neppure di collegarti senza un
            sistema
            Windows.
            credi ? Quello che ha lanciato ie6 è stata soprattutto la politica demenziale di gestione dei javascript di Netscape, oltre al fatto che fosse pesante, ma pesante...
            Ma credo che anche si stiano lasciando sfuggire
            questa opportunità anche le
            major.
            Come ha dichiarato Lady Gaga, e come fanno molti
            artisti, dovrebbero lasciare che la gente metta
            le loro opere su Youtube, ma obbligarli a citare
            la
            fonte.beh lady GaGa ha la possibilità, come molti altri artisti, di autoprodursi. Come mai rimane con le major e si limita a far proclami di facciata, lasciando che a sXXXXXrsi le mani siano gli uffici legali di queste ultime ?

            bello, ma rimane sono una domanda: a che scopo

            fai il portale ? vuoi vendere servizi attraverso

            il portale ? pubblicità ? contenuti ?

            è amatoriale oppure è proprio la tua
            professione
            ?

            E cosa importa?
            Io intanto ho lo spazio a costo bassissimo, ho le
            tecnologie migliore tutte gratuite, Joomla!,
            Drupal, Word Press, Zen Cart
            ecc.
            guarda io sono uno, mazza come fa vecchio, sopravvissuto alle dot.bomb del 2001, la prima bolla dove tutti volevano andare su internet e molti creparono subito dopo perché pensavano solo ad avere il sito e fare ecommerce, non si ponevano problemi come: "cosa vendere", "a chi vendere", "come gestire la vendita", il risultato è che morirono come mosche...Oggi ci sono strumenti ma millemila strumenti sono inutili se non si hanno le idee chiare su cosa si vuol fare. Deciso l'obiettivo ha senso parlare poi degli investimenti e di costi/benefici. Senza questo ci si sta facendo solo discussioni sull'aria fritta.
            Ma quelli sono affari tuoi, la fantasia e la
            creatività non costano nulla a chi li ha.
            ma costa lavoro e fatica metterle a frutto. Almeno nella maggior parte dei casi.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: shevathas
            mah cavillando posso dirti che oggi chiunque
            potrebbe mettere in vendita un nuovo browser
            internet oppure un nuovo RDBMS. Il problema non è
            tanto il poterlo fare ma l'entrare e galleggiare
            in mercati dove ci sono già competitori affermati.Dipende da con che tipo di business ci vuoi entrare...Vuoi fare un piccolo DB e poi andare a competere contro il gratis di MySQL e Postgre?Vuoi investire milioni e poi provare a sbattere contro MSSQL o Oracle?Oggi come oggi se vuoi il tuo spazio l'unica ipotesi è un prodotto opensource, in cui investi poco, il resto ce lo mette la community che ti aiuta e poi tu vai a vendere i servizi a valore aggiunto di installazione, hardening, formazione, personalizzazioni, ecc. Come ha sempre fatto MySQL AB prima di essere acquisita da Sun. Se MySQL AB avesse avuto le pezze al XXXX Sun non se la sarebbe acquisita non credi?
            credi ? Quello che ha lanciato ie6 è stata
            soprattutto la politica demenziale di gestione
            dei javascript di Netscape, oltre al fatto che
            fosse pesante, ma pesante...Erano due modelli di business identici. Ognuno tirava il web a se. Fu quello l'errore di Netscape, ed è stato anche l'errore di Internet Explorer che non lo vogliono manco i cani.
            beh lady GaGa ha la possibilità, come molti altri
            artisti, di autoprodursi. Come mai rimane con le
            major e si limita a far proclami di facciata,
            lasciando che a sXXXXXrsi le mani siano gli
            uffici legali di queste ultime ?Io sono dell'idea che Lady Gaga sia partita con le major e che l'idea di Internet come nuova fonte di notorietà sia venuta dopo.A me vengono in mente invece episodi degli albori del web, di MP3.com che stava creando notorietà ed un nuovo modello di business.Mi viene in mente un certo Martin Linde (in arte Bassic) portato in tribunale subito dopo che le major riuscirono a far passare i brevetti sul software e quindi anche le chiavi di DO e la musica inizio ad essere vergognosamente protetta.Martin Linde iniziò a vendere tanto e diventò famoso su mp3.com insieme ai vari Amethystium, Gnomusy ecc.Le major hanno iniziato a cagarsi sotto e l'unico modo in cui hanno saputo reagire è stato cercare in tutta questa musica giusto qualche accordo che somigliava troppo a qualche canzone sotto copyright al solo scopo di portare in tribunale questi ragazzi che con giusto un mixer e qualche strumento moderno comprati facendo debiti, stavano distruggendo business miliardari grazie solo alla loro creatività e ad Internet con cui raggiungevano chiunque.Finirono in tribunale gli tolsero tutto a questi ragazzi, ma tanto non è servito, le major sono odiate da tutti, sono dei dinosauri che devono morire, e sempre più gente lo ha capito.
            guarda io sono uno, mazza come fa vecchio,
            sopravvissuto alle dot.bomb del 2001, la prima
            ....
            è che morirono come mosche...Sinceramente a me non me ne frega niente di chi e come ha fatto il botto.La differenza tra ieri e oggi, è che se prima hai fatto il botto dopo avere speso sia per gli strumenti che ti hanno portato sul web sia perché non hai saputo capirlo, oggi almeno gli strumenti sono potenti e gratuiti.PHP5, Zend Framework, Joomla! Drupal, Zen Cart, MySQL, Apache, Linux, ecc. Sono gratuiti, sono potenti, li prendi te li installi in un hosting da 35 euro l'anno e inizi.Se farai il botto non sarà stata colpa di quanto hai speso per hosting e strumenti. Sarà stata colpa tua che non hai saputo capire la Rete e non sei riuscito a diventare il prossimo Youtube, mp3.com, Facebook, Badu, ecc.Il capire cosa farci con quegli strumenti esula dalla loro natura. È la creatività e l'intuito di chi li userà a sapere come usarli e cosa farci.
            Oggi ci sono strumenti ma millemila strumenti
            sono inutili se non si hanno le idee chiare su
            cosa si vuol fare. Deciso l'obiettivo ha sensoCome ti ho scritto, e me non interessa di quanti strumenti ci sono, l'importante è che ci siano.Dovremmo supportare Linux e l'opensource in genere, perché ci danno questi strumenti, a prescindere dal sapere o meno come andarli ad utilizzare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 16.30-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            Dipende da con che tipo di business ci vuoi
            entrare...appunto.
            Vuoi fare un piccolo DB e poi andare a competere
            contro il gratis di MySQL e
            Postgre?
            Vuoi investire milioni e poi provare a sbattere
            contro MSSQL o
            Oracle?
            come tu scrivevi poco prima: dipende da cosa vuoi fare.
            Oggi come oggi se vuoi il tuo spazio l'unica
            ipotesi è un prodotto opensource, in cui investi
            poco, il resto ce lo mette la community che ti
            aiuta e poi tu vai a vendere i servizi a valorese, e soprattutto se, il tuo prodotto viene considerato interessante dalla community OS. Non è automatico che qualsiasi cosa pubblicata su sourceforge attiri automaticamente una comunità di sviluppatori interessati a portarla avanti.
            avesse avuto le pezze al XXXX Sun non se la
            sarebbe acquisita non
            credi?
            al contrario, SUN s'è l'è presa proprio perché MySQL aveva le pezze al XXXX ed era vantaggioso rilevare i suoi potenziali clienti.
            Erano due modelli di business identici. Ognuno
            tirava il web a se. Fu quello l'errore di
            Netscape, ed è stato anche l'errore di Internet
            Explorer che non lo vogliono manco i
            cani.
            mah eppure fra firefox e explorer siamo al 90% del mercato.
            Mi viene in mente un certo Martin Linde (in arte
            Bassic) portato in tribunale subito dopo che le
            major riuscirono a far passare i brevetti sul
            software e quindi anche le chiavi di DO e la
            musica inizio ad essere vergognosamente
            protetta.
            ???
            Martin Linde iniziò a vendere tanto e diventò
            famoso su mp3.com insieme ai vari Amethystium,
            Gnomusy
            ecc.
            http://www.gnomusy.com/enter.htmlhttp://www.amethystium.com/sono ancora in piedi.
            Sinceramente a me non me ne frega niente di chi e
            come ha fatto il
            botto.male, visto che il capire chi e perché ha fatto il botto serve per evitare a propria volta di farlo.
            La differenza tra ieri e oggi, è che se prima hai
            fatto il botto dopo avere speso sia per gli
            strumenti che ti hanno portato sul web sia perché
            non hai saputo capirlo, oggi almeno gli strumenti
            sono potenti e
            gratuiti.
            in ogni caso devi spendere per il tempo impiegato per usarli, ma stai tranquillo, anche ieri gli strumenti costavano poco.E' l'andare avanti senza avere idea di dove andare, cosa fare e come farlo che ti porta automaticamente a fare il botto.
            PHP5, Zend Framework, Joomla! Drupal, Zen Cart,
            MySQL, Apache, Linux, ecc. Sono gratuiti, sono
            potenti, li prendi te li installi in un hosting
            da 35 euro l'anno e
            inizi.sai recitare qualcosa di diverso da questo mantra ?
            Se farai il botto non sarà stata colpa di quanto
            hai speso per hosting e strumenti. Sarà stata
            colpa tua che non hai saputo la Rete e non saei
            riuscito a diventare il prossimo Youtube,
            mp3.com, Facebook, Badu,
            ecc.
            come è capitato anche l'altra volta. Si pensava troppo a come farlo e poco a cosa fare.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Guarda senza fare pubblicità ai miei siti...Il 26 giugno dell'anno scorso ho fondato una community di appassionati di motociclette americane, così per gioco perché piacciono anche a me.La community ha un forum fatto con phpBB ed un piccolo portale con Joomla!.La gente ha iniziato a parlare di centraline elettroniche, spinotti bypass, modifiche che si fanno a queste moto per aumentare la potenza, montare scarichi e filtri. E servono tutti questi ammennicoli per eliminare le sonde lambda, per cambiare il filtro dell'aria, rimappare la centralina ecc.Io ho trovato questi prodotti a buon prezzo su Internet da grossisti americani, e me li faccio spedire ad un indirizzo americano fornito da http://Viaddress.compoi li rigiro a me in Italia 1-2 volte al mese con una unica spedizione e li metto in vendita in questo forum e portale.Sai che in un anno ho fatto un business che da solo mi permette di pagare l'affitto di casa e tutte le bollette?Non dico d'essere diventato ricco, ma così dal nulla da XXXXXXX, da un'idea e una passione e da un solo sito Internet, è nata una cosa utile ad arrotondare.Ecco guarda proprio adesso mi è arrivata mail da Viaddress.com dell'arrivo dell'ultimo oggetto una centralina elettronica, che metto insieme ad un'altra ed ad un filtro dell'aria in unica spedizione, mi dichiaro da solo il valore delle merci per abbassare gli oneri doganali e me li spedisco in Italia che sono già stati pagati dai ragazzi che me li hanno chiesti. Così costano meno che da un negoziante italiano qualsiasi.Pensaci, portali per amanti dei gatti che vendono croccantini e lettiere, o per gli amanti della macchina del pane che vendono miscele di farine e lievito e ricettari.E i giochi di ruolo? Quelli con le carte coi personaggi fantastici che hanno ognuno un potere diverso, e se giochi contro uno che ha un potere diverso lo batti o perdi. So che ci sono già siti così, ma se sei un appassionato, magari troverai qualcosa di migliore che in quelli non c'è, e potrai mettere su tu un portale migliore con un gioco più bello.Se uno non comincia e sta lì a guardare fisso il monitor del PC non concluderà mai nulla.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 18.01-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!

            Sai che in un anno ho fatto un business che da
            solo mi permette di pagare l'affitto di casa e
            tutte le
            bollette?ottimo, hai trovato una nicchia e la stai sfruttando. Non vedo cosa ci sia di male.
            Non dico d'essere diventato ricco, ma così dal
            nulla da XXXXXXX, da un'idea e una passione e da
            un solo sito Internet, è nata una cosa utile ad
            arrotondare.
            nota bene: ad arrotondare. Buon per te che da una tua passione riesci a tirar fuori qualche soldo, ma ti faccio notare che, come tu stesso hai scritto il tuo hobby serve per arrotondare non per viverci.
            Pensaci, portali per amanti dei gatti che vendono
            croccantini e lettiere, o per gli amanti della
            macchina del pane che vendono miscele di farine e
            lievito e
            ricettari.
            ci sono pro e contro: il tuo ambito è un ambito di nicchia, come tu stesso hai scritto i pezzi li importi dall'america perché qui in italia c'è difficoltà di reperimento e raramente vengono portati nei negozi. Dubito che lo stesso possa avvenire per le crocchette a meno di non specializzarsi in crocchette particolarmente esotiche o straordinarie. Idem per le farine etc. etc.
            E i giochi di ruolo? Quelli con le carte coi
            personaggi fantastici che hanno ognuno un potere
            diverso, e se giochi contro uno che ha un potere
            diverso lo batti o perdi. So che ci sono già siti
            così, ma se sei un appassionato, magari troverai
            qualcosa di migliore che in quelli non c'è, e
            potrai mettere su tu un portale migliore con un
            gioco più
            bello.
            magic ? o quale clone ? ;)
            Se uno non comincia e sta lì a guardare fisso il
            monitor del PC non concluderà mai
            nulla.ovvio.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Non è che anche io da un sito ed un forum mi aspettassi i fantastiliardi di Zio Paperone, ma nessuno mi vieta di ripetere la cosa con le moto inglesi, quelle italiane, e con gatti, cani, cavalli, uncinetto, lavori a maglia, la pesca, i francobolli, il modellismo statico e dinamico e tutti i settori di nicchia che vuoi...Se poi vuoi che stiamo qua a discuterne fino alla prox settimana. Io proprio adesso sto caricando nel mio hosting illimitato il sito di un negozio di marmitte al quale ho fatto un'offerta per un sito semplice con Joomla! ed una galleria di foto, ed ha accettato... Tutto molto semplice.
          • GioeleZ scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            iRoby, CHAPEAU!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 16.44-----------------------------------------------------------
          • advange scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Di tutti i tuoi post in questo thread (condivisibili al 100%: la penso esattamente come te e non potrei trovare parole migliori) quello che voglio sottolineare è questa parte
            Finora costava la banda e l'hosting che poteva
            frenare chi aveva tanta fantasia ma pochi soldi.
            Oggi non più! E questa è una cosa positiva.Non per l'hosting in sé, ma per la filosofia che c'è dietro: se tutto è libero, abbiamo la possibilità di rimuovere tutti i vincoli che contrastano la libertà di iniziativa dei singoli.Il modello chiuso prevede delle barriere artificiali in ingresso che ostacolano la libera concorrenza. Il caso esemplare è quello di H.264 con l'assurda pretesa di milioni di dollari da parte di MPEG-LA.Pensa a cosa sarebbe sucXXXXX al web senza Theora, Vorbis e VP8: molte aziende non avrebbero potuto nemmeno cominciare a causa della "tassa MPEG" che aziende come Apple hanno cercato di imporre.Tornando al tema della discussione, oggi Google ha convenienza a sviluppare un web libero e a sostenere tante iniziative del mondo GPL per scardinare i monopoli contro cui si trova a combattere; magari domani (tra 5, 10 o 20 anni) non sarà così.Ma il free SW resterà tale, anche perché non dipendiamo dalle aziende.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: advange
            Tornando al tema della discussione, oggi Google
            ha convenienza a sviluppare un web libero e a
            sostenere tante iniziative del mondo GPL per
            scardinare i monopoli contro cui si trova a
            combattere; magari domani (tra 5, 10 o 20 anni)
            non sarà così.
            Ma il free SW resterà tale, anche perché non
            dipendiamo dalle aziende.Mi piace parafrasare il mio socio, un professore universitario che parla tante lingue dell'est Europa, va in Siberia da Shiamani e col quale abbiamo aperto un'azienda no-profit in Lituania che sviluppa appunto software libero.Lui dice questo:l'opensource è una rivoluzione equa in quanto da a tutti ricchi e poveri la possibilità di competere alla pari.Grazie a strumenti opensource gratuiti, anche un povero di un qualsiasi paese sottosviluppato, lo studente squattrinato e il povero di un quartiere popolare che ha avuto la voglia e la fortuna di studiare, può costruire qualcosa per se e per l'umanità.Abbiamo tutti ricchi e poveri degli strumenti con cui partecipare al progresso umano, oppure avere di che vivere in questo settore.Attingere all'opensource senza dare nulla in cambio, anche solo qualche ora a settimana, sarebbe una cosa disonorevole, perché la community ti ha dato degli strumenti con cui poterti creare un lavoro e dei progetti. È giusto che tu ricambi dando un contributo nel migliorare tali strumenti, c'è spazio per tutti, anche di chi non sa programmare ma conosce altre lingue oltre l'inglese, e che può tradurre, o aggiornare un portale divulgativo su un progetto, ecc.E sarebbe un'ingiustizia anche nei confronti degli altri che in condizioni disagiate ma con tante idee non possono contare in strumenti efficaci, perché chi ne ha approfittato prima di loro non ha mai contribuito a migliorarli.La società della conoscenza è il prossimo passo evolutivo dell'umanità che ha la possibilità di abbandonare l'egoismo corporativo per una nuova forma di collaborazione ed evoluzione globale.Come ama dire il biologo cellulare Bruce H. Lipton prof. alla Stanford, ai suoi congressi, l'uomo sta creando una specie di macro organismo, unendo le proprie menti e coscienze in un'unica coscienza collettiva. Come i collegamenti sinaptici uniscono le cellule in un cervello, le connessioni globali tramite Internet faranno lo stesso tra gli uomini, ognuno cellula specializzata di un organismo globale in crescita e capace di grandiosi atti creativi. Manifestazione della componente divina che l'uomo ha in se.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            non è che devi postare XXXXXXX solo perché ti annoi.circolare pataccaro
          • krane scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: N.U.
            non è che devi postare XXXXXXX solo perché ti
            annoi.Hey siamo su PI !Qui non si fa altro !
            circolare pataccaro
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Beh effettivamente.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Ma non diciamo corbellerie!Il contenuto nel momento in cui lo strumento di fruizione è standard, può essere fornito da chiunque!Quindi se i browser e le tecnologie sono tutte W3C compliant, chiunque può fornire contenuti sicuro che ogni device e ogni browser li visualizzeranno nella stessa maniera!E con chiunque dico chiunque abbia abilità di programmazione nel web.E questo chiunque potrà dotarsi anche lui degli strumenti che preferisce, purché questi rispettino gli standard, quindi anche open source e gratuiti.Se le tecnologie sono proprietarie o fuori standard, allora sia i produttori di contenuti che i fruitori (gli utenti) si devono dotare degli strumenti di quel produttore che non rispetta gli standard. E con ASP, JScript, .NET e Internet Explorer, questo ha provato a fare la Microsoft, obbligare le aziende che producono contenuti ad avere i suoi strumenti di sviluppo, e gli utenti i suoi sistemi operativi e relativo browser. Perché strumenti di sviluppo generano contenuti web fuori standard letti da un Internet Explorer che è guarda caso anche lui fuori standard alla stessa maniera.Gli interessi di Google sono nei suoi contenuti, non nella vendita di sue tecnologie, tanto è vero che browser e molte API e strumenti li rilascia anche aperti e gratuiti.Anche a voler cercare il pelo citando Google Apps a pagamento per le aziende e gli utenti che vogliono di più, che Microsoft ha subito copiato con l'offerta di MSOffice online a pagamento, anche lì vedi come le tecnologie aperte di Google permettono di vendere i servizi a chi ha qualsiasi sistema operativo e device, Microsoft invece ti obbliga ad avere il suo browser che inevitabilmente gira anche sul suo sistema operativo. Per cui ti prende il denaro due volte una per acquistare il contenuto e la seconda se ti devi dotare anche dei suoi strumenti (WIndos+Explorer) se ne vuoi fruire.E nessuno può negare che anche l'Exchange per le aziende, il lato webmail, non ti obblighi ad avere Explorer, perché se usi Firefox o Opera, alcune funzionalità dinamiche vengono disabilitate non appena si identifica il client.Tra gli sporchi affari di Google e quelli Microsoft preferisco i primi, perché almeno sul lato client ho la libertà di decidere io che sistema operativo e software usare. E se ne posso usare uno gratis come Linux+Firefox & Co. ho già risparmiato.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: iRoby
            Ma non diciamo corbellerie!

            Il contenuto nel momento in cui lo strumento di
            fruizione è standard, può essere fornito da
            chiunque!
            E riempiamoci la bocca di filosofia spicciola.Ma partendo da questo punto, secondo te google cavalca qusta onda per far piacere a te o per suo tornaconto.Eccone un altro di veneratori di google la verginella.Il resto sono dettagli tecnici, interessanti tutto quello che vuoi, ma che non cambiano di una virgola il fatto che google voglia far soldi alla faccia della filosofia open che a tanti piace.
            Gli interessi di Google sono nei suoi contenuti,
            non nella vendita di sue tecnologie, tanto è vero
            che browser e molte API e strumenti li rilascia
            anche aperti e
            gratuiti.Si ma ciò non toglie che attraverso le tecnologie che cavalca perché gli fanno comodo faccia soldi.Se lo fanno altri non sta bene se lo fa google va benissimo. 2 pesi 2 misure.

            Anche a voler cercare il pelo citando Google Apps
            a pagamento per le aziende e gli utenti che
            vogliono di più, che Microsoft ha subito copiato
            con l'offerta di MSOffice online a pagamento,
            anche lì vedi come le tecnologie aperte di Google
            permettono di vendere i servizi a chi ha
            qualsiasi sistema operativo e device, Microsoft
            invece ti obbliga ad avere il suo browser che
            inevitabilmente gira anche sul suo sistema
            operativo. Per cui ti prende il denaro due volte
            una per acquistare il contenuto e la seconda se
            ti devi dotare anche dei suoi strumenti
            (WIndos+Explorer) se ne vuoi
            fruire.Google invece che ti fa? ti fa il suo OS col suo browser che ti permettono di utilizzare i suoi servizi. Eh si concetto diametralmente opposto a quello che leggo qui sopra.L'unica differenza è che google mette in circolazione un OS open e MS no. magra consolazione.
            Tra gli sporchi affari di Google e quelli
            Microsoft preferisco i primi, perché almeno sul
            lato client ho la libertà di decidere io che
            sistema operativo e software usare. E se ne posso
            usare uno gratis come Linux+Firefox & Co. ho già
            risparmiato.In pratica di accontenti del meno peggio mandando a donnine i valori della filosofia open tanto decantati.
          • krane scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: N.U.
            - Scritto da: iRoby

            Ma non diciamo corbellerie!

            Il contenuto nel momento in cui lo strumento di

            fruizione è standard, può essere fornito da

            chiunque!
            E riempiamoci la bocca di filosofia spicciola.
            Ma partendo da questo punto, secondo te google
            cavalca qusta onda per far piacere a te o per suo
            tornaconto.
            Eccone un altro di veneratori di google la
            verginella.
            Il resto sono dettagli tecnici, interessanti
            tutto quello che vuoi, ma che non cambiano di una
            virgola il fatto che google voglia far soldi alla
            faccia della filosofia open che a tanti piace.Guarda che questo e' ovvio a tutti salvo che a te...Qualcuno ti ha dato motivazioni che non siano tecniche ?
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Acqua calda anche te eh
          • krane scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: N.U.
            Acqua calda anche te ehCerto : come si puo' rispondere ad uno che sostiene che google non fa beneficenza se non...Ovvio... E allora ?
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            allora non scrivere frescate geniaccio
          • advange scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Se non riesci ad andare oltre l'ovvio è inevitabile che gli interlocutori cerchino di scendere al tuo livello.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Forse, ma nel tuo caso è sempre il contrario e pure questo è ovvio.Fatti un giro va.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Dove il cretino ti batte perché ha più esperienza... :-)
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: N.U.
            E riempiamoci la bocca di filosofia spicciola.
            Ma partendo da questo punto, secondo te google
            cavalca qusta onda per far piacere a te o per suo
            tornaconto.Certo che lo fa per il suo tornaconto.Ma, ma dal mio lato mi è rimasta ancora una libertà, quella di scegliere io il sistema operativo e il browser che preferisco.Perché comunque anche dall'altro lato, posso ancora scegliere se fruire dei servizi di Google o di un altro fornitore. Sempre che l'altro fornitore rispetti gli standard anche lui.
            Il resto sono dettagli tecnici, interessanti
            tutto quello che vuoi, ma che non cambiano di una
            virgola il fatto che google voglia far soldi alla
            faccia della filosofia open che a tanti piace.Google non fa soldi alla faccia della filosofia open, Google fa soldi e basta.L'opensource serve per dare a Google la possibilità di fare soldi e a noi di fruire dei suoi contenuti a costo zero, se vogliamo.
            Se lo fanno altri non sta bene se lo fa google va
            benissimo. 2 pesi 2 misure.A me starebbe benissimo se anche Microsoft cavalcasse l'open per fare soldi. Solo che non devi impormi anche altri oneri su cosa devo usare per usare i suoi contenuti. E Microsoft invece lo fa, quando mi impone di dotarmi anche del suo sistema operativo e del suo browser, che sono a pagamento.
            Google invece che ti fa? ti fa il suo OS col suo
            browser che ti permettono di utilizzare i suoi
            servizi. Eh si concetto diametralmente opposto a
            quello che leggo qui sopra.
            L'unica differenza è che google mette in
            circolazione un OS open e MS no. magra consolazione.No non è una magra consolazione. Google ha fatto dei browser e dei sistemi operativi proprio per togliere il monopolio a chi fino ad allora voleva piegare Internet verso i suoi sistemi.Il browser gratuito di Google ha uno scopo, accelerare l'adozione di standard che rendono il web più completo e sofisticato.Il browser di Microsoft ha avuto finora lo scopo di mantenere il web più chiuso e proprietario possibile. Non importa se anche arretrato, l'importante è che non potesse funzionare senza i suoi prodotti.
            In pratica di accontenti del meno peggio mandando
            a donnine i valori della filosofia open tanto
            decantati.No in pratica tra il pagare due volte Microsoft sia per i contenuti che per il sistema operativo e il browser che servono per fruirli, preferisco Google col quale pago una sola volta solo per i contenuti, dato che per il sistema operativo e il browser mi rimangono anche scelte gratuite.E ciò è più conveniente non si può negare!
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            L'importante è che piacciano a te i surrogati di libertà che ti permette google. Nulla in contrario. De gustibus...
          • advange scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Fingere di non capire è una tecnica piuttosto raffinata di trollaggio: 8+ (troll4)(troll3)(troll1)(troll)
          • krane scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            - Scritto da: advange
            Fingere di non capire è una tecnica piuttosto
            raffinata di trollaggio: 8+
            (troll4)(troll3)(troll1)(troll)Dagli una possibilita'... Magari non capisce niente davvero...
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            No secondo me da piccolo gli hanno tolto il cervello e gli hanno infilato croccantini per gatti... :)[img]http://www.colellachiara.com/ingrosso/images/Gran%20bonta%20gatto%20croccantini%20carne%20400%20g.jpg[/img]
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            O semplicemente è colpa delle troppe razzate che scrivete su PI, venerdî pomeriggio incluso.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Razzate?Senti vai a lisciare il gatto va! PLONK!
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            vai a sfamare i paracarri che almeno fai qualcosa di utile
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            e tu continua pure a pettinare le bambole.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            E scrivere come fai tu è sintomo di problemi grossi.
          • iRoby scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Forse sono io che parlo troppo sofisticato e non capisce...Allora lo riscrivo con periodi brevi e scanditi.Se Google fornisce Google Apps a pagamento ma le Apps si basano su tecnologie aperte allora le posso usare anche con un sistema operativo e un browser gratuito Linux+Firefox.E quindi pago una volta sola le Google Apps.Se Microsoft fornisce MSOffice Live sul web a pagamento ma le parti dinamiche di questo Office vogliono assolutamente Internet Explorer che gira solo su Windows io pago DUE VOLTE una per MSOffice Live e l'altro per Windows+Explorer.Si capisce bene adesso?Solo un idiota può controbattare e dirti che la prima non è più conveniente della seconda.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 15.55-----------------------------------------------------------
          • advange scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Non c'era bisogno di spiegazioni: è chiaro che N.U. è l'ennesimo inutile troll.
          • N.U. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            come è chiaro che advange è il solito cantastorie trollesche.
          • MrT. scrive:
            Re: Google: fatti, non pugnette!
            Sul browser più diffuso ho un po' di dubbi! :-)http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp
      • GioeleZ scrive:
        Re: Google: fatti, non pugnette!
        No no no, per amor del cielo.Senza soldi di mezzo non si muove nessuno.Google ha i suoi difetti e fa i propri interessi come tutti.Dico solo che le ultime mosse di Google si dimostrano essere al passo con i tempi, e concedono all'utente un pò più di libertà. (tanto per fare un esempio Chrome OS e Android li installerai anche su hardware che non ha passato il test di requisiti minimi di windos seven e di windows phone 7, che sinceramente dover ricomprare lo smartphone o il pc tutte le volte che microsoft fa un sistema operativo nuovo me li rende un pò antipatici :) e la filosofia delle apps su iphone non mi sembra il massimo della libertà per l'utente)Google sicuramente campa di advertising, e lanciare due nuovi sistemi operativi è sicuramente un modo per avere più possibilità e più utenti a cui far vedere le pubblicità, ma per lo meno hanno avuto il buon senso di distribuirli gratis e permetterti di installarli su qualsiasi hardware.Mi scappa da ridere ora che la mela morsicata lancerà la campagna di advertising sugli iphone/ipad. Compri un hardware costoso che fa la metà di quello che fanno altri dispositivi allo stesso prezzo, paghi per apps che su altri dispositivi sono gratuite, e ora jobs non contento dei soldi che ti ha spillato e delle restrizioni che ti ha messo ti ci spara anche la pubblicità (se non sono cornuti e mazziati gli utenti di iphone e ipad allora non so proprio chi lo è) Ovviamente parlo dal punto di vista utente consumer, quale io sono.Lungi da me giudicare le strutture di microsoft e apple per le utenze business.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 14.02-----------------------------------------------------------
        • GioeleZ scrive:
          Re: Google: fatti, non pugnette!
          stra-ultra-QUOTO iRoby-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2010 13.49-----------------------------------------------------------
  • Videotec scrive:
    Linux e videotechini
    Ma sto linux come sippone nei confronti delle videoteche? I scarriconi usano sto linux? Non sarà meglio abbolire lo internet e sti kazzo di computer, che non servono a niente e, digiamocelo, ormai sono un FLOPPPPPP??
    • krane scrive:
      Re: Linux e videotechini
      - Scritto da: Videotec
      Ma sto linux come sippone nei confronti delle
      videoteche? I scarriconi usano sto linux? Non
      sarà meglio abbolire lo internet e sti kazzo di
      computer, che non servono a niente e,
      digiamocelo, ormai sono un FLOPPPPPP??Nono: tutta colpa di windows : e' lui che ha inventato l'informatica, vai a farti esplodere a redmond.
    • Ubunto scrive:
      Re: Linux e videotechini
      Mi vorrei iscrivvermi al vostro forum, o capito che ciavete raggione.
    • Virgoss scrive:
      Re: Linux e videotechini
      Le vvvideoteche debbono morì!
  • Enjoy with Us scrive:
    Come sto sostenendo da tempo....
    ... ormai il futuro è Linux! Quando Tablet, MId e smartphone saranno tutti stati traghettati su Linux, cosa che sta avvenendo a velocità impressionante già oggi, vedi fenomeno Android, quanto credete che ci metterà a mettere al tappeto Windows?Credete a me M$ così come la conosciamo oggi ha gli anni contati, fra pochi anni di windows e degli altri sistemi pèroprietari, non ne rimarrà più traccia.
    • Mbdf scrive:
      Re: Come sto sostenendo da tempo....
      Ma dai gli stessi commenti del genere troviamo in questa notizia del 2001:http://punto-informatico.it/19455/PI/News/allchin-microsoft-linux-minaccia-usa.aspxE oggi? Niente come già detto ad ogni uscita di software Linux ippotizando di conquistare Microsoft ma poi ..niente.E poi non capisco perchè ce l'avete con MS, ha cca 90000 dipendenti, è una delle aziende più grandi al mondo, ha un reditto impressionante, Windows è installato su più del 90% delle macchine (su quasi un milliardo di PC), è il master nei moltissimi campi del software e hardware, e ha una storia impressionante alle spalle.Se offendete MS offendete tutti i suoi dipendenti e clienti e perciò anche voi stessi! Microsoft e Apple non vanno presi per il didietro sono stati i padri del software e dei PC e ci hanno liberato da quei quatro imbranati di IBM! Se oggi ci troviamo qui è anche per Microsoft.Pensare prima di scrivere
      • krane scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        - Scritto da: Mbdf
        Ma dai gli stessi commenti del genere troviamo in
        questa notizia del 2001:
        http://punto-informatico.it/19455/PI/News/allchin-
        E oggi? Niente come già detto ad ogni uscita di
        software Linux
        ippotizando di conquistare Microsoft ma
        poi ..niente.
        E poi non capisco perchè ce l'avete con MS, ha
        cca 90000 dipendenti, è una delle aziende più
        grandi al mondo, ha un reditto impressionante,
        Windows è installato su più del 90% delle
        macchine (su quasi un milliardo di PC), è il
        master nei moltissimi campi del software e
        hardware, e ha una storia impressionante alle
        spalle.
        Se offendete MS offendete tutti i suoi dipendenti
        e clienti e perciò anche voi stessi!

        Microsoft e Apple non vanno presi per il didietro
        sono stati i padri del software e dei PC e ci
        hanno liberato da quei quatro imbranati di IBM!
        Se oggi ci troviamo qui è anche per
        Microsoft.

        Pensare prima di scrivereAnche conoscere la storia prima di scrivere aiuta:http://natonelbronx.wordpress.com/2007/03/10/storia-di-un-ingiustizia-che-paghiamo-tutti-opengl-vs-directx/http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/18/microsoft-ostacola-la-concorrenza.htmlhttp://www.groklaw.net/article.php?story=20041228040645419
        • cotton scrive:
          Re: Come sto sostenendo da tempo....
          beh in effetti il trend di linux e opensource in generale è sempre positivo negli ultimi anni.... interessante tendenza.
        • Mbdf scrive:
          Re: Come sto sostenendo da tempo....
          Non posso che darti ragione: anche se non ho ben capito cosa centra con il mio preccedente commento... E' inutile discuttere con qualcuno fortemente convinto con o contro determinate cose. ;)
          • paparazzo scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            Sono d'accordo.E' inutile discutere con qualcuno fortemente convinto.Ancora più inutile se quel qualcuno t'inchioda.
          • Mbdf scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            Beh certo che se uno afferma che un azienda da nulla è diventata numero #1 barrando bisogna essere molto "inchiodati". (anonimo)
          • paparazzo scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            Eppure Krane ti ha fornito parecchio materiale da studiare. Che sono fatti, non opinioni.Nonostante questo, la tua semplificazione rimane eccessiva e questo indica due cose:1) non hai letto quello che ti è stato indicato;2) non lo hai capito.In entrambi i casi, sei un troll.
          • cotton scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            non sono fortemente convinto, non mi importa che linux sorpassi o meno altre aziende. Dico solo che lo stato dell'arte di linux e opensource mi soddisfa ed è in crescita (mi pare).Per le mie esigenze va bene anche cosi' com'è oggi, se migliora... bene ...meglio.A parte cio' una sana concorrenza fa bene a tutti.....
          • panda rossa scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            - Scritto da: cotton

            A parte cio' una sana concorrenza fa bene a
            tutti.....Una sana concorrenza si comincia togliendo il prenistallato e le licenze OEM.
      • paparazzo scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        Poche idee e ben confuse.Ottimo.
        • Mbdf scrive:
          Re: Come sto sostenendo da tempo....
          Temo proprio di non aver capito il tuo commento. Almeno prenditi il tempo di spiegarmi dove sta la confussione (idea). Ma questi commenti ironici danno sempre l'aria di qualcuno che scrive perchè non sa che aggiungere.
          • paparazzo scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            L'ironia è tutto quello che posso concedere ad un insieme offuscato di nozioni, assemblate alla bell'e meglio.
          • cotton scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            ... per la miseria... ma chi sei ? sono impressionato ...
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        - Scritto da: Mbdf
        Ma dai gli stessi commenti del genere troviamo in
        questa notizia del
        2001:

        http://punto-informatico.it/19455/PI/News/allchin-

        E oggi? Niente come già detto ad ogni uscita di
        software Linux
        ippotizando di conquistare Microsoft ma
        poi
        ..niente.

        E poi non capisco perchè ce l'avete con MS, ha
        cca 90000 dipendenti, è una delle aziende più
        grandi al mondo, ha un reditto impressionante,
        Windows è installato su più del 90% delle
        macchine (su quasi un milliardo di PC), è il
        master nei moltissimi campi del software e
        hardware, e ha una storia impressionante alle
        spalle.
        Se offendete MS offendete tutti i suoi dipendenti
        e clienti e perciò anche voi stessi!

        Microsoft e Apple non vanno presi per il didietro
        sono stati i padri del software e dei PC e ci
        hanno liberato da quei quatro imbranati di IBM!
        Se oggi ci troviamo qui è anche per
        Microsoft.

        Pensare prima di scrivereGRAZIE! Se non ci fossi tu non mi ricorderei tutti i giorni perché, nella vita e nella quotidianità, è tanto importante la filosofia.
      • iRoby scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        Li faccio presto anch'io 90.000 dipendenti se posso impunemente ricattare e taglieggiare utenti, produttori e pagare giudici e perfino i membri dell'ISO.E ci metto anche le tangenti al ministro dell'istruzione nigeriano per rubare l'appalto a Mandriva Linux per fare mettere Windows in tutti i PC delle scuole.Si fa presto a fare 90.000 dipendenti così...
        • ruppolo scrive:
          Re: Come sto sostenendo da tempo....
          Nigeriano? Vuoi dire che il nostro ministro ha origini nigeriane?
          • iRoby scrive:
            Re: Come sto sostenendo da tempo....
            No ci fu la storia del CEO di Mandriva Linux che mandò una lettera aperta a Steve Ballmer dicendo tra le righe come mai non si sputava in faccia la mattina quando si guarda allo specchio, per essere andato a offrire bustarelle o minacce legali (non si sa) ad alcuni ministri della Nigeria per passare a Windows al posto di Mandriva Linux nei pc delle scuole di tutto il paese.Perché Mandriva aveva appena vinto la fornitura di Linux per quei PC.http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/02/mandriva-accusa-microsoft-di-fare-il-gioco-sXXXXX/http://www.deathlord.it/court/2007/11/02/la-vergogna-di-microsoft-grazie-al-potere-del-vile-denaro-la-nigeria-non-avr-linux/
        • __________ ________ ______ ____ __ scrive:
          Re: Come sto sostenendo da tempo....
          allora fallo!! XD
      • Stefano scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        non proprio gli STESSI commenti, mancavano quelli di ruppolo!
      • Gattazzo scrive:
        Re: Come sto sostenendo da tempo....
        Per carità, il passato è passato, e non lo possiamo negare, ma il futuro è futuro, e non lo potrete negare.La tendenza almeno la devi riconoscere ora. Dai, rassegnati...
    • ruppolo scrive:
      Re: Come sto sostenendo da tempo....
      - Scritto da: Enjoy with Us
      ... ormai il futuro è Linux! Quando Tablet, MId e
      smartphone saranno tutti stati traghettati su
      Linux, cosa che sta avvenendo a velocità
      impressionante già oggi, vedi fenomeno Android,
      quanto credete che ci metterà a mettere al
      tappeto
      Windows?Dov'è che tu vedi questo proliferare di tablet con Android? Io non vedo uno che sia uno. Forse soffri di allucinazioni.
      Credete a me M$ così come la conosciamo oggi ha
      gli anni contati, fra pochi anni di windows e
      degli altri sistemi pèroprietari, non ne rimarrà
      più
      traccia.Facile dirlo oggi.
  • FETUS scrive:
    [OT] - LINUX
    come mai non è presente nella tag cloud di PI?eppure ce n'è di articoli taggati Linux
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: [OT] - LINUX
      bohnon saprei, in effetti: chiediamo ai tennici :)
      • ullala scrive:
        Re: [OT] - LINUX
        - Scritto da: Luca Annunziata
        boh

        non saprei, in effetti: chiediamo ai tennici :)Nahhhh!Non ce li avete i "tennici"!Non ci credo neppure se mi posti la foto!Di la verità avete preso qualche ragazzetto gli avete messo una scopa nel c.. e alla sera a redazione deserta intanto spazza... pure...Contratto a termine... ovviamente...AnnunziàMo nun t'allargà ;)
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: [OT] - LINUX
      me l'hanno spiegato: è la tag cloud dei 30 giorni precedenti, non quella assolutadunque varia :)
      • FETUS scrive:
        Re: [OT] - LINUX
        - Scritto da: Luca Annunziata
        me l'hanno spiegato: è la tag cloud dei 30 giorni
        precedenti, non quella
        assoluta

        dunque varia :)grazie!in effetti ci sono state solo 8 news con tag linuxnegli ultimi 30 giorni
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: [OT] - LINUX
          sai, in effetti magari abbiamo anche commesso un errore: ovvero quando c'era Android abbiamo messo android e non linux... è un po' il problema del pinguino, ovvero la frammentazione
          • GioeleZ scrive:
            Re: [OT] - LINUX
            diversità è evoluzione: DNA docet...
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: [OT] - LINUX
            - Scritto da: Luca Annunziata
            sai, in effetti magari abbiamo anche commesso un
            errore: ovvero quando c'era Android abbiamo messo
            android e non linux... è un po' il problema del
            pinguino, ovvero la
            frammentazioneQuindi usate un tag solo per iPhone e MacOS? :D
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: [OT] - LINUX
            no, ma non mettiamo OSX dentro quelli di iphone e viceversa
  • ARGH scrive:
    Ma non sarà che questo è l'anno di linux
    Prima google che "chiude le finestre", ora i linari (??? ma che razza di nome poi) che promettono di fare cartello, intanto 'mbutu rilascia a pieno regime...Non sarà **davvero** l'anno di Linux ??
    • ullala scrive:
      Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
      - Scritto da: ARGH
      Prima google che "chiude le finestre", ora i
      linari (??? ma che razza di nome poi) che
      promettono di fare cartello, intanto 'mbutu
      rilascia a pieno
      regime...

      Non sarà **davvero** l'anno di Linux ??No! a quello che risulta a me "l'anno di Linux" è il 1991.http://it.wikipedia.org/wiki/LinuxVedi te. :D
      • Mbdf scrive:
        Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
        Sì ma poi loro si divertono a deffinire tutti gli anni anno di Linux e poi esce nuova edizione di ubuntu, aspettano che il 100% dei pc passi da loro e ..niente. Ma intanto diffondono XXXXXte. E poi è divertente leggere sti commenti. Uno si rilassa anche.
      • Trolley scrive:
        Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
        ... intanto 'mbutu

        rilascia a pieno

        regime......purtroppo rilascia XXXXXte una dietro l'altra. La 10.04 mi ha fattto definitivamente tornare alla Slaky. mammamia mai avuto così tanti problemi con la 10.04. Mollate sto cavolo di Ubuntu che nn ale neanche un decimo di tutta la pubblicità che gli vien fatta!
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
      Più che altro direi che è l'anno dei nickname dementi :-PNon parliamo degli iNick poi :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 giugno 2010 19.56-----------------------------------------------------------
      • vabhe scrive:
        Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
        l'anno di linux è stato il 2005
      • iRoby scrive:
        Re: Ma non sarà che questo è l'anno di linux
        Sig.ra Mariuccia cosa avrebbe da dire sugli iNick?Quando l'ho creato non ci ho pensato minimamente agli iCosi di Apple.La i stava per internet o information o interconnected, e Roby per Roberto.Tanto è vero che non sono un Apple fan, anzi ne sono un acerrimo nemico e critico.
  • Africano scrive:
    Misurate le parole (se le prendono)
    Si prospetta pure qualche consorzio macaco e winaro di fatto e nome.Al resto del mondo l'italiano suona più esotico di tutti, dopo l'abbuffata dell'inglese, e per l'inglese solo il resto può essere esotico.Avete presente che c'è una macchina tedesca che si chiama vito? E una giapponese sonata? E opera? E vistazzoz no?Ci stanno copiando le parole! Ci toccherà parlare in francese per scegliere noi parole diverse.Lasciate fare, ne abbiamo di lingue! Abbiamo pure il napoletano per parlare coi cinesi!
    • asd scrive:
      Re: Misurate le parole (se le prendono)
      Hahaha hai proprio ragione :)
    • ciuffo scrive:
      Re: Misurate le parole (se le prendono)
      seriamente, avvolte faccio fatica a seguire quello che scrivi :)
      • Africano scrive:
        Re: Misurate le parole (se le prendono)
        - Scritto da: ciuffo
        seriamente, avvolte faccio fatica a seguire
        quello che scrivi
        :)Allora non sei tra chi si perde. :)Seriamente cosa non hai letto?il napoletano e il cinese?Dicono, si dice, pare, mi è arrivata la notizia, che i cinesi cantino in napoletano!!! Come parecchie altre lingue cantano, considera ad esempio che i siciliani cantano spesso in napoletano, è un fatto puramente linguistico, quella lingua parlata è gia musicata.
  • bubba scrive:
    stavo per dire "oh no" , ma poi...
    leggendo il wiki e la faq fa ben sperare. Il "oh no" in esteso era "oh no! un altro ennesimo SDK con toolchain e frizzi e lazzi per linux /arm/ embedded. ce ne sono gia a pacchi.. taluni piu generici altri piu specifici per certo SoC". Ma invece leggendo sembra che siano piu agnostici, che si vogliano concentrare sul supporto di specifiche caratteristiche di certi SoC ARM ottimizzando il KERNEL vanilla (che gia per ARM c'e' da secoli ed e' buono. ma di nuovi SoC ne escono sempre.. vuoi col gps integrato, con 12 usb o altre feature specifiche).E dall'altro concentrarsi sul supporto ottimizzato di QT (e immagino adottino la roba che ha pensato Canonical..e non altri prima di lei... visto che sono begli sponsor) ..roba che spero/penso/pare si possa riciclare in generale..
    • bubba scrive:
      Re: stavo per dire "oh no" , ma poi...
      ADDON: chiaramente la parte della UI l'ho ipersemplificata... ed e' quella dove resto piu dubbioso.. di UI framework ce ne sono stati tanti.. opie, qtopia, gpe,.. un po usavano QT, un po altro ..perfino ophone fatto dai cloni cinesi ... mah vedremo..
  • iRoby scrive:
    È l'inizio...
    ...Della fine di Windows o del duopolio Wintel!Intel sopravviverà, ma Windows spero proprio di no!L'open source si sta mostrando in tutta la sua potenza e versatilità!Tra l'altro aiutando anche architetture di vario tipo a sopravvivere.
    • pubblicare un tuo commento scrive:
      Re: È l'inizio...
      prima che succeda quello che dici tu uscirà "Microsoft Linux"
      • angros scrive:
        Re: È l'inizio...
        Era già uscito anni fa, si chiamava Xenix
        • Africano scrive:
          Re: È l'inizio...
          - Scritto da: angros
          Era già uscito anni fa, si chiamava XenixMa forse non poteva caricare troppa fuffa e soprattutto non doveva essere molto compatibile col resto dell'impero. E poi senza sviluppo aperto avrebbe sofferto le pene dello sviluppo a necessità di fuffa e sarebbe stato lo stesso piccolissimo rispetto alle community mondiali..
        • VS26 scrive:
          Re: È l'inizio...
          Xenix era basato su Unix v6 dopo che MS acquisto la licenza dalla AT&T, non era affatto basato su Linux.Xenix dalla fine degli anni '80 appartiene a SCO Unix, dopo che MS decise di puntare sulla piattaforma DOS/Windows.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: È l'inizio...
            - Scritto da: VS26
            Xenix dalla fine degli anni '80 appartiene a SCO
            Unix, dopo che MS decise di puntare sulla
            piattaforma
            DOS/Windows.Quasi corretto: decise di puntare su OS/2. Poi è andata come è andata.
      • Africano scrive:
        Re: È l'inizio...
        - Scritto da: pubblicare un tuo commento
        prima che succeda quello che dici tu uscirà
        "Microsoft
        Linux"failuscirà ubuntuwin mandrakewin fedorawin ... distrowin a pacchi, e distro-dos-3.1-nt-95-2k-98-xp-7&8 e anche distro-mellenium e vistazzoz potrebbero avere i loro cultori, dell'orrido.dove i virus che si prenderanno se la vedranno tra loro dentro una box.
      • Virgoss scrive:
        Re: È l'inizio...
        - Scritto da: pubblicare un tuo commento
        prima che succeda quello che dici tu uscirà
        "Microsoft
        Linux"Windows sparirà, ce ne faremo un ragione e useremo ReactOShttp://www.reactos.org/it/index.html
        • Milanesotto scrive:
          Re: È l'inizio...
          Bello....guardando gli screenshots mi sembra di essere tornato a Win98!!!
          • iRoby scrive:
            Re: È l'inizio...
            Magari!Hai idea della velocità di Win98 su un PC moderno? Un razzo terra-aria! Ottimizzato e sbuggato sai che sistema operativo utilissimo in tanti ambiti.
      • SamStone scrive:
        Re: È l'inizio...
        - Scritto da: pubblicare un tuo commento
        prima che succeda quello che dici tu uscirà
        "Microsoft
        Linux"Ah ah :DComunque, bellissima notizia. Io certo non mi auguro che Windows sparisca, perché è bello avere tante alternative, ma la fine del duopolio speriamo che arrivi presto, per il bene di tutti.
    • angros scrive:
      Re: È l'inizio...
      Il posto giusto del codice di Windows è ReactOS
    • ullala scrive:
      Re: È l'inizio...
      - Scritto da: Africano

      Tra l'altro aiutando anche architetture di vario

      tipo a

      sopravvivere.

      E chi sa che non aiuterà anche lo zio. :oQuesto è sicuro. Basta capire (al di la delle fuffe) quale è il vero nocciolo "fondante" dell' open source come del free software ovvero software scritto dagli utenti per se stessi.La logica è "user driven" e in questo "user driven" ci sta tutto compreso il "salvataggio" del vecchio software e dei vecchi OS.Non ci dovrebbe volere un genio per arrivarci !Ma a quanto pare c'è ancora della strada da fare...Vedremo.
      • paparazzo scrive:
        Re: È l'inizio...
        Ma che hai fumato?Anche a leggere due volte si capisce quasi nulla.
        • Africano scrive:
          Re: È l'inizio...
          - Scritto da: paparazzo
          Ma che hai fumato?
          Anche a leggere due volte si capisce quasi nulla.E che ci, ho saltato un d :)new poetic languagesiccome dissi di essere avanti google nella via dei bug, se salto una "di" la correggo? Se non la vedi saltata non conosci tu abbastanza, capitano sempre di quelle novità! Alcuni linguaggi prevedono che devono funzionare anche con errori, l'errore essere corretto dal contesto.Poi se correggo qui non prendo vantaggio su registrati? Altrimenti domanda, so io quel che non sai tu?
        • ninjaverde scrive:
          Re: È l'inizio...
          - Scritto da: paparazzo
          Ma che hai fumato?
          Anche a leggere due volte si capisce quasi nulla.Probabilmete usa un traduttore automatico.
    • iRoby scrive:
      Re: È l'inizio...
      Dentro Wine!Per Windows c'è tantissimo buon software. Ma non costerà molto ai produttori riscriverlo su una libreria per XWindow.GTK, QT, quello che vuoi, ce ne sono a bizzeffe una meglio dell'altra!Per non parlare dei linguaggi anche il più esotico ha il suo binding per le librerie GTK o QT. Con Windows tutti ad appiattirsi dietro a .NET e i suoi 2-3 linguaggi.Il mondo sta cambiando in meglio e ci sono più possibilità per i programmatori specie con il Web 2.0.Sì perché se prima scrivevi un software che doveva essere preferito tra migliaia di altri simili, e l'acquirente doveva valutare se acquistarlo, sempre se sopravviveva al cracker di turno...Adesso con l'applicazione web tu la scrivi la metti online, chi la vuole usare lo fa gratuitamente, e pagano gli sponsor nei banner e negli ads. O ti metti un pulsante pay-now con Paypal.E tutto è centralizzato dentro al server del tuo hosting.Ci sarà un boom di questo concetto di software e le librerie e i framework più potenti sono tutti lì PHP e Zend, Ruby on Rails, Python, ecc.Proprio ieri ho acquistato per un cliente che si sta facendo un CRM e s'è installato la suite eGroupwhare un hosting americano per 80 euro prepagato per 4 anni e c'è di tutto PHP, MySQL, librerie GD, python, ruby, pear, zend, ffmpeg, Joomla!, Drupal, phpBB, gallery, osCommerce, Zencart, Wordpress, e un sacco di motori installati con un click, e poi ancora streaming, spazio e banda illimitati, database, hosting e parking di domini illimitati e tutto l'opensource che si può desiderare!
      • iRoby scrive:
        Re: È l'inizio...
        Chi ti ha detto di usare .NET?Chi usa le tecnologie Microsoft nel web 2.0 rimarrà indietro.Qualche mese fa mi ha contattato una web agency con le pezze al XXXX, di quelle che non sapevano neppure cosa fosse un server LAMP e si sono stupiti a sentire che quasi tutto il Web si basa su Linux e l'opensource convinti che tutte le aziende avessero la loro brava licenza di Windows Server con .NET e IIS.Beh sai perché mi hanno chiamato? Perché con .NET non sanno come fare un'applicazione particolare per un'industria che permette ai dealer di creare online brochure personalizzate, uppare tutti gli indirizzi dei clienti e mandarla in stampa in tipografia che poi provvede automaticamente ad imbustarla mettere gli indirizzi e spedirli direttamente ai clienti.Beh non è che non sanno come farla, è che la generazione dei PDF in qualità tipografica con .NET non funziona bene. E non funzionano bene con tutto ciò che non è Internet Explorer tutta la serie di widget e controlli ajax generati dal framework. C'era da metterci le mani pezzo per pezzo. Perché le librerie per .NET sono fatte così, generano codice e controlli fuori standard che funzionano bene solo con Explorer.E l'industria è stata categorica, deve funzionare anche con Firefox come minimo.Beh noi ci siamo riusciti, PHP5, Zen Framework, JQuery, Smarty template engine, TCPDF, GD, e tutto è riuscito molto bello e funzionale.Totale che abbiamo fatturato ai pischelli della mega azienda web agency Microsoft-addicted? 30.000 euro per 2 mesi di lavoro di me e il mio socio! Beh sai che faccio, mi godo la mia parte che i prossimi 6 mesi non ho bisogno di lavorare...
    • Mbdf scrive:
      Re: È l'inizio...
      Non vorrei fare polemiche in quanto vedo che sei molto contento e motivato. Ma questo discorso con le stesse conclussioni si porta davanti dal 2001 (Windows finisce lo sostituisce Open Source) e ancora niente. Ci vorrà tanto sai, avrei più paura di Google e Mac che fa Linux.Secondo te tutti quei sviluppatori senior che sviluppano soluzioni enterprise (90% software in commercio) e che sviluppano o in .NET o in VB 6, hanno voglia di passare ad altri strumenti open source scadenti? Quindi il cliente è costretto in tutti i casi a usare Windows. Mi riccorda un noto amico Linuxano a vita che usa Windows perchè le sue applicazioni che usa per lavoro e gestione aziendale vanno solo sotto Windows :D :D !La vedo dura prendendo in considerazione quello che dici.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: È l'inizio...
        - Scritto da: Mbdf
        Non vorrei fare polemiche in quanto vedo che sei
        molto contento e motivato. Ma questo discorso con
        le stesse conclussioni si porta davanti dal 2001E' vero, ma nel 2001 non c'era Google che spingeva, google signori, non un gruppo di smanettoni che fanno l'ennesima distro.
        Secondo te tutti quei sviluppatori senior che
        sviluppano soluzioni enterprise (90% software in
        commercio) e che sviluppano o in .NET o in VB 6,
        hanno voglia di passare ad altri strumenti open
        source scadenti?Si adatteranno. Se sono dei veri sviluppatori non avranno difficoltà a passare a qualcos'altro. Niente di peggio che restare arenati alla stessa tecnologia (qualunque essa sia) e rifiutarsi di imparare per abitudine/pigrizia/incapacità. E poi scusami, questi ci sono passati da VB6 a VB.NET per inseguire la baracca Microsoft? Potranno fare altrettanto migrando su altre piattaforme, se avranno la necessità.
        Quindi il cliente è costretto in
        tutti i casi a usare Windows.E se un giorno (ancora molto remoto) il cliente chiederà prodotti che girano su questo "nuovo sistema operativo"? Che faranno i suddetti sviluppatori? Cambiano mestiere? O cambiano sistema?
        Mi riccorda un noto
        amico Linuxano a vita che usa Windows perchè le
        sue applicazioni che usa per lavoro e gestione
        aziendale vanno solo sotto Windows :D :D
        !Purtroppo sono i postumi del disastro VB6, la più grande calamità informatica della storia, molto ma molto peggio di Windows stesso.
        La vedo dura prendendo in considerazione quello
        che
        dici.E' sicuramente dura. Le abitudini sono difficili da estirpare, i software sono difficili da riscrivere, probabilmente ne avremo ancora per una decina d'anni, ma questo è l'inizio di un cambiamento profondo. Solo 10 anni fa non se ne parlava nemmeno di hardware (non solo PC) Windows-free. Oggi invece sì, eccome.
    • Linimentum scrive:
      Re: È l'inizio...
      E l'open source cosa sarebbe secondo te? Non e' uno scherzo o una provocazione, descrivimi per favore un sistema open source che si sostiene da solo, nella realta,' non nelle ipotesi. Io non ne vedo uno che sia uno, tranne, ma non è un sostenersi da solo, il programma prodotto da un volenteroso che comunque non ci campa su.
      • panda rossa scrive:
        Re: È l'inizio...
        - Scritto da: Linimentum
        E l'open source cosa sarebbe secondo te? Non e'
        uno scherzo o una provocazione, descrivimi per
        favore un sistema open source che si sostiene da
        solo, nella realta,' non nelle ipotesi. Io non ne
        vedo uno che sia uno, tranne, ma non è un
        sostenersi da solo, il programma prodotto da un
        volenteroso che comunque non ci campa
        su.Nessuno deve campare producendo software: si campa producendo consulenza!Si vende il tempo!!!
    • Uccio scrive:
      Re: È l'inizio...
      - Scritto da: iRoby
      ...Della fine di Windows o del duopolio Wintel!
      Quoto, quoto, quoto!E` una notizia felice, dopo quella ancora più felice di Google che rinuncia a Winzoz!!!Voglio vedere Bill Gates sul sagrato della chiesa di Seattle a chiedere l'elemosina... anche se -purtroppo- con il capitale che c'ha sarà una cosa un po' difficile per una sola vita!
      • Compratore Incallito scrive:
        Re: È l'inizio...
        OK OK - Scritto da: Uccio
        - Scritto da: iRoby

        ...Della fine di Windows o del duopolio Wintel!



        Quoto, quoto, quoto!

        E` una notizia felice, dopo quella ancora più
        felice di Google che rinuncia a
        Winzoz!!!

        Voglio vedere Bill Gates sul sagrato della chiesa
        di Seattle a chiedere l'elemosina... anche se
        -purtroppo- con il capitale che c'ha sarà una
        cosa un po' difficile per una sola
        vita!
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