Irlanda, un software sfida la EUCD

Irlanda, un software sfida la EUCD

Una piccola softwarehouse irlandese lancia il guanto di sfida ai piedi delle major europee. In palese violazione della direttiva sul copyright rilascia un tool di conversione multipla per DVD
Una piccola softwarehouse irlandese lancia il guanto di sfida ai piedi delle major europee. In palese violazione della direttiva sul copyright rilascia un tool di conversione multipla per DVD


Dublino – Si chiama CloneDVD mobile un software che sta sollevando molta attenzione: rilasciato in Irlanda è già stato segnalato da EDRI-Gram perché parrebbe avere tutte le caratteristiche per violare la famigerata direttiva europea sul copyright , la EUCD .

Il concetto di fondo di CloneDVD è quello di consentire la conversione dei film in DVD in qualsiasi formato utile per dispositivi mobili: da Sony PSP allo Zen Vision della Creative passando per Apple iPod Video e altri ancora. Non solo, consente di trasformare i file DVD in formato DivX, Xvid, AVI, MP4 e via dicendo. “Nota – si legge nella pagina di presentazione del software -: copiare DVD protetti richiede anche AnyDVD”.

“Questo – afferma EDRI – è uno dei primi esempi visti in giro di un dispositivo di aggiramento delle tecnologie di protezione contenute nel formato DVD, qualcosa che è vietato dalla legge irlandese di recepimento della Direttiva europea del copyright”.

Secondo la celebre organizzazione pro-privacy, i detentori dei diritti avrebbero a questo punto tutte le carte per denunciare SlySoft per violazione del diritto d’autore. Ma vorranno correre il rischio di farsi della pessima pubblicità o anche l’alea di un procedimento che in un tribunale irlandese potrebbe concludersi in un modo a loro non conveniente?

In realtà la domanda appare retorica, vista l’assenza di qualsiasi scrupolo fin qui dimostrata dalle major nel perseguire chi viola queste normative . Va detto però che quello di SlySoft non è il primo software capace di aggirare le protezioni sui DVD: altri programmi del genere, proprio per timore di denunce, sono stati tolti dalla circolazione dai loro stessi autori. Tra tutti rimane clamoroso il caso di DVD Decrypter che, dopo essere stato acquisito da Macrovision, è divenuto nei fatti un software che è illecito scaricare.

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Pubblicato il
17 feb 2006
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