Islanda, elettori per la Costituzione collettiva

I cittadini islandesi hanno espresso il proprio consenso nel referendum che conteneva un quesito sulla carta costituzionale redatta in crowdsourcing. Oltre un elettore su due ha votato per l'approvazione. La parola passa al Parlamento

Roma – Dopo la presentazione del progetto di legge in Parlamento, gli elettori islandesi si sono recati alle urne per esprimere la propria posizione in merito al testo costituzionale in crowdsourcing, redatto dopo la prima adozione nel lontano 1944, in seguito all’indipendenza.

Con il 66 per cento di voti favorevoli , i residenti del paese hanno accolto la revisione delle norme fondanti dello stato sulla scia dello scontento della popolazione registrato in seguito al collasso del sistema bancario nel 2008 e alle accuse di clientelismo tra la classe politica e l’élite finanziaria.

Secondo quanto stabilito dalla legge, un panel costituito da 25 cittadini scelti ha affiancato l’assemblea costituzionale nei lavori di riscrittura delle norme, ricevendo spunti, suggerimenti e obiezioni dai netizen . Il risultato della consultazione collettiva è stato reso pubblico nel luglio dello scorso anno.

Il referendum non ha una funzione vincolante, ma gli ottimisti sostengono che sarà dura per il parlamento ignorare la volontà dei cittadini anche se i partiti di opposizione hanno espresso la loro contrarietà alle modifiche costituzionali. ( C.S. )

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  • AxAx scrive:
    Mah..
    Evidentemente vivo fuori dal mondo e non diventerò mai ricco :(Non riesco a capire come una società che fa giochini tipo la fattoria di facebook possa arrivare ad avere fatturati tali da poter avere perdite di 90 milioni di dollari e tagliare 100 posti di lavoro.Io onestamente mi aspettavo fatturati di 5, 6000 euro annui per giochini del genere :(
    • iRoby scrive:
      Re: Mah..
      Tu sottovaluti il mercato degli occasional gamers che fanno questi giochini...Se diventa una malattia comprano crediti per mettere mucche in Farmville ed edifici in Cityville...C'è poi indotto, pubblicità, merchandising...
      • Indie scrive:
        Re: Mah..
        - Scritto da: iRoby
        Tu sottovaluti il mercato degli occasional gamers
        che fanno questi giochini...
        Se diventa una malattia comprano crediti per
        mettere mucche in Farmville ed edifici in
        Cityville...
        C'è poi indotto, pubblicità, merchandising...Si, ma arrivaci a quei livelli... Per essere li' devi gia' avere una grossa azienda.
    • Passante scrive:
      Re: Mah..
      - Scritto da: AxAx
      Evidentemente vivo fuori dal mondo e non
      diventerò mai ricco
      :(
      Non riesco a capire come una società che fa
      giochini tipo la fattoria di facebook possa
      arrivare ad avere fatturati tali da poter avere
      perdite di 90 milioni di dollari e tagliare 100
      posti di
      lavoro.
      Io onestamente mi aspettavo fatturati di 5, 6000
      euro annui per giochini del genere
      :(Quelli di Zinga, avevo letto, sono figli di papa' i soldini per aprire una software house da 30 dipendenti gli son piovuti dall'alto e hanno fatto un bel po' di giochi fallimentari prima di azzeccarci.
  • Star scrive:
    Forse avevano comprato...
    ...un po' troppe fattorie O)Della serie: chi troppo vuole...
    • ... scrive:
      Re: Forse avevano comprato...
      Sta per scoppiare la nuova bolla della new economy...Queste società che in pochi anni hanno raggiunto capitali enormi e che, per cavalcare l'onda el sucXXXXX, si sono ingigantite sempre di più, adesso dovranno fare i conti con il ridimensionamento fisiologico di un settore che produce prodotti non necessari e che in tempo di crisi sono i primi ad essere tagliati.
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