Islanda, sulla strada del FOSS

Annunciato un progetto di migrazione delle principali istituzioni pubbliche dell'isola. Ma i vari ministeri sono ancora legati ai vecchi contratti. Partirà comunque una fase di testing delle soluzioni free e open source

Roma – Il progetto durerà un anno, per la migrazione delle istituzioni pubbliche islandesi verso i lidi del software free e open source. Tutti i principali ministeri del governo locale, l’amministrazione cittadina di Reykjavik, gli ospedali finanziati a livello pubblico . Le arterie fondamentali della Pubblica Amministrazione verso l’adozione di software a codice aperto.

Ma la migrazione annunciata in Islanda non verrà certo conclusa alla fine dei 12 mesi. Trattasi infatti di una fase di studio, nella quale le singole amministrazioni pubbliche andranno a testare la “maturità delle alternative open source al software proprietario”. Per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, fornitori di IT e la stessa comunità del codice open .

E infatti un team di specialisti inizierà a mettere alla prova i vari sistemi a caccia di vulnerabilità e talloni d’Achille. I vertici delle varie istituzioni nazionali riceveranno una serie di lettere sulla gestione dei cosiddetti standard aperti. Ad oggi, un totale di 32 istituti scolastici islandesi è definitivamente passato a Linux.

In particolare , il Primo Ministro islandese ha ora sottolineato come, al momento di scegliere sull’adozione del software, le soluzioni libere e proprietarie vadano poste sullo stesso piano . Gli stessi responsabili del progetto hanno già evidenziato i primi ostacoli, dal momento che numerosi ministeri locali sono ancora legati ai contratti di licenza con grandi società IT come Oracle.

Mauro Vecchio

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  • prova123 scrive:
    Adesso funziona così e anche lì ...
    lo fanno per i cittadini ... (puke) Gli agenti andranno naturalmente alla caccia delle reti aperte, dotate di password deboli o protette con protocolli cifrati non abbastanza sicuri come il WEP ... password deboli ... rispetto a che cosa? Posso capire le reti non protette ... questa cosa puzza troppo da "Stato di polizia".Allora se si vuole fare seriamente l'Australia deve quantomeno proibire la vendita di tutti i sistemi wireless che non siano almeno WPA o WPA2 ... ;)Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti U.K. ... quindi i metodi non posso che essere questi.
    • Nickless scrive:
      Re: Adesso funziona così e anche lì ...

      password deboli ... rispetto a che cosa? Posso
      capire le reti non protette ... questa cosa puzza
      troppo da "Stato di polizia".se usi una sequenza tipo "pippo" ti entrano in 5 minuti con tool appositi.e poi uno che ti suggerisce come evitare i problemi fa lavorare meno la polizia: 5 minuti per dirti di cambiare, giorni di pratiche legali e magari processi se uno ti entra e fa danni
      Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno
      avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti
      U.K. ... quindi i metodi non posso che essere
      questi.questa è una condizione razzista inappropriata
      • prova123 scrive:
        Re: Adesso funziona così e anche lì ...
        direi "connotazione" razzista, ma la storia è la storia ed i metodi sono questi.
        • prova456 scrive:
          Re: Adesso funziona così e anche lì ...
          - Scritto da: prova123
          direi "connotazione" razzista, ma la storia è la
          storia ed i metodi sono questi.Se la storia è la storia allora noi abbiamo avuto le leggi razziali per cui siamo tutti figli di razzisti, d'altronde le tue parole lo confermano
          • prova123 scrive:
            Re: Adesso funziona così e anche lì ...
            La democrazia è reciprocità ... non sono io razzista sei tu che hai la sindrome di stoccolma ;)
      • tucumcari scrive:
        Re: Adesso funziona così e anche lì ...
        - Scritto da: Nickless

        password deboli ... rispetto a che cosa? Posso

        capire le reti non protette ... questa cosa
        puzza

        troppo da "Stato di polizia".

        se usi una sequenza tipo "pippo" ti entrano in 5
        minuti con tool
        appositi.
        e poi uno che ti suggerisce come evitare i
        problemi fa lavorare meno la polizia: 5 minuti
        per dirti di cambiare, giorni di pratiche legali
        e magari processi se uno ti entra e fa
        danni



        Comunque non è un caso U.S.A. e Australia hanno

        avuto origine da colonizzatori U.K. e galeotti

        U.K. ... quindi i metodi non posso che essere

        questi.

        questa è una condizione razzista inappropriataah... nickless.... dai retta a papà se fossimo (come siamo e fummo) in ita(g)lia i primi da cui dovrebbero andare sono una certa quantità di "noti" ISP (a cominciare dai "venditori di acciughe" passando poi ai "cosidetti velociweb" e agli "informatori stradali") che distribuiscono chiavi wep largamene "prevedibili" (non c'è neppure bisogno di craccarle) .... e stendiamo un pietoso velo su tante altre cose...... ;)...Altro che "wardriving"!
        • bubba scrive:
          Re: Adesso funziona così e anche lì ...
          - Scritto da: tucumcari
          "noti" ISP (a cominciare dai "venditori di
          acciughe" passando poi ai "cosidetti velociweb" e
          agli "informatori stradali") che distribuiscono
          chiavi wep largamene "prevedibili" (non c'èmhhh wep, sei sicuro? parli di roba forse vecchissima.. ? perche si, i "noti ISP" hanno usato algo predicibili per generare le pw preimpostate (e qua e la' han pure messo delle backdoor nel fw). Ma non si parlava di WEP
  • Metal_neo scrive:
    Giusta educazione
    Progetto molto interessante. Conosco fin troppa gente che invece di spendere due minuti in una semplice configurazione (o per incapacità tecnica) lascia reti aperte o deboli con router che supportano tranquillamente WPA2.
  • Metal_neo scrive:
    Giusta educazione
    Progetto molto interessante. Conosco fin troppa gente che invece di spendere due minuti in una semplice configurazione (o per incapacità tecnica) lascia reti aperte o deboli con router che supportano tranquillamente WPA2.
    • tucumcari scrive:
      Re: Giusta educazione
      - Scritto da: Metal_neo
      Progetto molto interessante. Conosco fin troppa
      gente che invece di spendere due minuti in una
      semplice configurazione (o per incapacità
      tecnica) lascia reti aperte o deboli con router
      che supportano tranquillamente
      WPA2.Anche io ne conosco...Si chiamano Alice, Fastweb, infostrada... ecc..Contento?
      • Metal_neo scrive:
        Re: Giusta educazione
        Ma no!! LOLIntendevo proprio persone fisiche :PAnche se adesso non so com'è la situazione con i router che danno in comodato. Mi ricordo che i primi che montavano il wifi facevano ridere (per non piangere) e non potevi configurare niente. Mano sul cuore per la sicurezza.Ho sempre preso router per conto proprio per poterli configurare secondo le mie esigenze, ma sembra che siano un po' meglio quelli di adesso. Poi non so...
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