Islanda, sulla strada del FOSS

Annunciato un progetto di migrazione delle principali istituzioni pubbliche dell'isola. Ma i vari ministeri sono ancora legati ai vecchi contratti. Partirà comunque una fase di testing delle soluzioni free e open source
Annunciato un progetto di migrazione delle principali istituzioni pubbliche dell'isola. Ma i vari ministeri sono ancora legati ai vecchi contratti. Partirà comunque una fase di testing delle soluzioni free e open source

Il progetto durerà un anno, per la migrazione delle istituzioni pubbliche islandesi verso i lidi del software free e open source. Tutti i principali ministeri del governo locale, l’amministrazione cittadina di Reykjavik, gli ospedali finanziati a livello pubblico . Le arterie fondamentali della Pubblica Amministrazione verso l’adozione di software a codice aperto.

Ma la migrazione annunciata in Islanda non verrà certo conclusa alla fine dei 12 mesi. Trattasi infatti di una fase di studio, nella quale le singole amministrazioni pubbliche andranno a testare la “maturità delle alternative open source al software proprietario”. Per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, fornitori di IT e la stessa comunità del codice open .

E infatti un team di specialisti inizierà a mettere alla prova i vari sistemi a caccia di vulnerabilità e talloni d’Achille. I vertici delle varie istituzioni nazionali riceveranno una serie di lettere sulla gestione dei cosiddetti standard aperti. Ad oggi, un totale di 32 istituti scolastici islandesi è definitivamente passato a Linux.

In particolare , il Primo Ministro islandese ha ora sottolineato come, al momento di scegliere sull’adozione del software, le soluzioni libere e proprietarie vadano poste sullo stesso piano . Gli stessi responsabili del progetto hanno già evidenziato i primi ostacoli, dal momento che numerosi ministeri locali sono ancora legati ai contratti di licenza con grandi società IT come Oracle.

Mauro Vecchio

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26 03 2012
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