Italia, i minori annegano nei telefonini

Lo dice uno studio di Minori e Media: iniziano dall'età prescolare ed è poi tutto un crescendo. Li usano a spese dei genitori, che sono i primi a volerglieli appiccare addosso

Firenze – Bimbi di 4 anni dotati di cellulare, telefonini da 1355 euro affidati ad adolescenti. Oltre l’80 per cento dei minori italiani possiede almeno un cellulare e il primo contatto con un telefonino di proprietà avviene intorno ai dieci anni. I minori italiani, complici famiglie apprensive e accondiscendenti, “sempre più numerosi e sempre più in tenera età sono possessori, in esclusiva, di un telefonino”. A tracciare il quadro dei minori italiani al cellulare è l’indagine ” Minori e telefonia mobile “, condotta sui ragazzi di elementari medie e superiori di 20 città italiane dal Centro Studi Minori e Media , in collaborazione con l’Università di Firenze.

minori e telefonini 2264 i minori coinvolti dall’indagine: il 5 per cento , una percentuale confrontabile con quella che rappresenta i ragazzi che possiedono tre o più cellulari, ha dichiarato di non possedere un cellulare . Il 20 per cento dei bimbi delle elementari ne è sprovvisto, mentre si assottiglia sempre di più con l’avanzare dell’età la percentuale di coloro che sanno farne a meno.

Ma nemmeno i genitori pare sappiano fare a meno di affidare un telefonino ai propri pargoli: “Il cellulare è diventato per molte famiglie una specie di cordone ombelicale verso i figli” ha spiegato Laura Sturlese, presidente del Centro Studi Minori e Media. Il 49 per cento dei genitori, soprattutto quelli dei ragazzi più grandi, ha dichiarato di aver concesso ai figli l’uso del telefonino ” per motivi di sicurezza “, il 28,7 per cento per istituire un contatto costante con i piccoli di casa, per supplire al tempo che non si riesce a trascorrere insieme: un mercato potenzialmente fruttuoso per le tecnologie di controllo ad uso e consumo delle famiglie.

Non mancano nemmeno i genitori che ritengono che negare al figlio l’uso del telefonino significhi apporre loro uno stigma, differenziandoli dai compagni di scuola e dagli amici: il 2,7 per cento ha concesso ai ragazzi un telefonino “perché ce l’hanno tutti i suoi coetanei”. Fra i minori intervistati, solo il 2,9 per cento sfrutta i telefonini dei familiari, solo l’8,2 per cento ha ereditato dai genitori il telefonino di seconda mano.

I responsabili del massiccio approvvigionamento di tecnologia? In primo luogo i genitori: il 56% dei ragazzi deve il telefonino a regali concessi dalle famiglie. Anche il parentado si dimostra particolarmente generoso: oltre il 14 per cento dei minori intervistati ha dichiarato di aver ricevuto il telefonino in regalo da di zii e nonni. Il 10,2 per cento ha invece dichiarato di essersi sudato il proprio diritto a comunicare in mobilità risparmiando sulle paghette e impegnandosi in attività retribuite. La spesa media per un telefonino? 172 euro.

Genitori e famiglie sembrano non lesinare nemmeno sulle ricariche: circa il 15 per cento di ragazzi e ragazze, soprattutto fra coloro che frequentano i primi anni della superiori, spende per il telefonino oltre i 50 euro mensili . Se il 23,7 per cento oscilla fra i 20 e i 50 euro di budget, il 32,2 per cento spende meno di 20 euro, mentre il 29 per cento spende meno di 10 euro. I più parsimoniosi sono i maschi e i più piccoli, che tendono a collocarsi con più frequenza fra coloro che spendono meno di 10 euro. Non mancano però casi di bimbi delle elementari, il 9 per cento, che sforano i 50 euro mensili. E le famiglie pagano: il 51 per cento dei genitori effettua le ricariche, il 22,3 per cento dei ragazzi chiede ai genitori i soldi per le ricariche, il 2,5 per cento dei parenti elargisce credito telefonico. E se il 21,3 per cento dei ragazzi gestisce autonomamente i propri risparmi, altre ricariche, il 2,3 per cento, piovono da “altre persone”. Il tempo trascorso cellulare alla mano? Più di due ore al giorno per il 14,2 per cento dei ragazzi, distribuiti soprattutto fra gli alunni dei primi anni delle scuole superiori, nemmeno un minuto per circa il 6 per cento di loro, una percentuale resa consistente soprattutto dal comportamento dei bimbi delle elementari. Ma sono tempi decisamente sottostimati dai genitori : solo la metà delle famiglie dei ragazzi che confessano di trascorrere più di due ore in compagnia del telefonino è consapevole della dieta mediatica dei figli.

I tempi per i figli e per i genitori

Le attività preferite dei ragazzi restano inviare SMS (il 35 per cento degli intervistati ne spedisce più di 5 al giorno), effettuare e ricevere chiamate (una media di 4 al giorno) e dilettarsi con la comunicazione afona degli squillini : un modo per fare nuove conoscenze e per consolidare i rapporti con gli amici. Con l’avvento degli smartphone, i ragazzi, sempre più spesso, usano i dispositivi mobili per ascoltare musica, scattare foto, giocare con videogiochi.

Molti, quasi la metà dei ragazzi, fruiscono di servizi per scaricare contenuti con il telefonino, spesso a pagamento, spesso senza il consenso dei genitori. È questa un’attività che appassiona quanto l’improvvisarsi registi e catturare video, consapevoli per l’85 per cento dei doveri ai quali assolvere per tutelare le persone immortalate. Che fare dei video? Circa il 15 per cento dei ragazzi li fa rimbalzare sulle piattaforme di sharing, per intrattenere oltre la metà dei giovani intervistati.

Un’attività, quella di girare video che potenzialmente possono diffondersi in rete, di cui è pienamente consapevole il 54 per cento dei genitori, di cui “ha sentito vagamente parlare” il 22,2 per cento delle famiglie. Famiglie che, per oltre la metà, non hanno però idea di cosa sia YouTube , sede delle violazioni che hanno fatto infervorare media e sfera politica.

L'uso dei telefonini in classe

A questa ondata di violazioni cyberbulliste, era seguita l’invocazione di provvedimenti ad hoc che proibissero l’uso del cellulare in classe, provvedimenti che le famiglie approvano alla quasi totale unanimità. La reazione degli alunni? A fronte del 60 per cento che lascia a casa il telefonino o provvede a spegnerlo entro le mura scolastiche, il 32,4 per cento “lo tiene acceso con il silenziatore” e il 7,4 per cento lo usa attivamente. Comportamenti che sono più frequenti con il crescere dei ragazzi.

Particolarmente importante, anche in questo frangente, è il comportamento delle famiglie: “È necessario che i genitori non giustifichino sempre e comunque i figli e, eventualmente, limitino l’uso del cellulare” ha avvertito Laura Sturlese. Una attenzione maggiore da parte dei genitori che, spiega Isabella Poli, direttore scientifico del Centro Studi Minori e Media, potrebbe fare da base ad “una cultura nuova dove la consapevolezza ed il senso di responsabilità rendano superfluo il divieto”.

Gaia Bottà

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  • fr3d scrive:
    pedoporno o manga?
    In Italia ti puoi avvalere della facolta' di non rispondere che non comporta nessuna incriminazione; tuttavia se vieni condannato e' un'attenuante in meno poiche' non hai collaborato.Fra l'altro sulle notizie in inglese leggo:"thousands of images of adult pornography and animation depicting adult and child pornography."quindi se comprendo bene si trattava di comune pornografia e di manga e/o doujinshi probabilmente cosidetti "lolicon" o semplicmente che coinvolgevano soggetti scolastici (molto comune nei manga giapponesi), difatto ricordo che negli Usa l'eta' di soglia in molti stati e' decisamente elevata al punto che in alcuni e' proibito qualsiasi rapporto sessuale sotto i 18 anni!ahhh, grande democrazia..........
  • Paolo S. scrive:
    ma anche in italia?
    Salve,ma questo diritto è appicabile solo in USA e non in Italia mi pare no?
    • Amhul scrive:
      Re: ma anche in italia?
      - Scritto da: Paolo S.
      Salve,

      ma questo diritto è appicabile solo in USA e non
      in Italia mi pare
      no?Già loro la c'hanno la costituzione fondata sulla liberta noi qua invece sul lavoro vedi te
    • alfa beta scrive:
      Re: ma anche in italia?
      in Italia costringere un imputato ad autoaccusarsi non e' consentito.
      • Login stocazzo scrive:
        Re: ma anche in italia?
        - Scritto da: alfa beta
        in Italia costringere un imputato ad
        autoaccusarsi non e'
        consentito.E neanche a rivelare eventuali password
  • fred scrive:
    Re: Scaricati da USENET?!?

    Mi pare come minimo curioso. I newsgroup binari
    (certo quelli esteri. In Italia sono tutti
    moderati, ovvero qualcuno guarda quella...
    diciamo "roba", prima che venga diffusa.Non esiste modrazione sugli alt.binaries.Gli spammers di materiale pedoporno una volta invasero alt.cracks; di recente hanno invaso una imageboard di nome nextchan causandone la rimozione, una volta capito persino su alt.binaries.anime che normalmente non tollera nemmeno gli hentai; se vai sui gruppi alt.binaries.* e' frequente trovarsi materiale porno illegale postato dagli spammers in mezzo a quello legale (ma spesso si tratta di falsi illegali con nomi e attrici dall'aspetto fuorviante), non e' da escludere che si tratti del nostro caso.
  • nattu_panno_dam scrive:
    Re: Scaricati da USENET?!?
    Su usenet cè di tutto, soprattutto sulle liste non moderate e non filtrate da spam (parecchie se parliamo di bin).
  • DuDe scrive:
    Re: Scaricati da USENET?!?
    - Scritto da: bowlingbpsl
    Cioe' da newsgroup binari?
    Purtroppo devo dargli ragione, una volta mi capito' di sottoscrivere un gruppo binario di foto, quando ho iniziato a scaricare mi e' preso un colpo vedendo foto di bimbi vestiti, al che ho cancellato la sottoscrizione, comunque usenet e' vastissima, non mi sorprende che ci possa essere qualche gruppo binario diciamo particolare
  • c1p8 scrive:
    OT: ma il pedoporno...
    Non ho capito perchè hanno reso illegale il materiale pedopornografico. Davvero mi sfugge.Cioè se uno guarda materiale pedopornografico che male fa? La polizia deve arrestare gli stupratori di bambini (tipo gli attori dei filmati), mica quelli che guardano i filmati. E c'è una bella differenza!Se a me piacciono i film d'azione americani con un sacco di morti ammazzati e i film horror violenti con la gente squartata, e mi è piaciuto tantissimo per es "Saw l'Enigmista", con un protagonista che è un vero genio del male e delle torture, allora secondo loro significa che anche io potrei andare in giro a squartare la gente così e dovrebbero arrestarmi!?
    • Gaglia scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      - Scritto da: c1p8
      Non ho capito perchè hanno reso illegale il
      materiale pedopornografico. Davvero mi
      sfugge.Teoricamente non hai tutti i torti, i problemi sono due:1) spesso chi detiene un certo tipo di materiale fa parte attivamente di un network piu' vasto che PRODUCE, direttamente o indirettamente, materiale di tipo analogo.2) tecnicamente parlando, comprando (come spesso accade) materiale pedoporno, FINANZI coloro che producono questo materiale. Un po' lo stesso principio secondo il quale la Guardia di Finanza persegue chi detiene software pirata, mentre dovrebbe perseguire solo chi ne toglie le protezioni. Discorso comunque obiettabile invero, pero' cosi' funziona...Sarebbe da capire pero' se ad esempio sono illegali anche cartoon/anime a tema pedoporno... per quanto il contenuto sia anche in quel caso deprecabile, li' davvero non ci sarebbe una ragione razionale per perseguire, imho.
      • pabloski scrive:
        Re: OT: ma il pedoporno...
        - Scritto da: Gaglia

        1) spesso chi detiene un certo tipo di materiale
        fa parte attivamente di un network piu' vasto che
        PRODUCE, direttamente o indirettamente, materiale
        di tipo
        analogo.
        è vero ma è proprio per questo che il possesso di materiale in sè non dovrebbe costituire reato, ma piuttosto un indizio su cui iniziare ulteriori indagini....così facendo di fatto si punisce il possessore e si brucia definitivamente la possibilità di arrivare a chi quei contenuti li ha prodotti
        2) tecnicamente parlando, comprando (come spesso
        accade) materiale pedoporno, FINANZI coloro che
        producono questo materiale. Un po' lo stesso
        principio secondo il quale la Guardia di Finanza
        persegue chi detiene software pirata, mentre
        dovrebbe perseguire solo chi ne toglie le
        protezioni. Discorso comunque obiettabile invero,
        pero' cosi'
        funziona...
        il discorso del software è diverso, in quanto il reato in questione è l'infrazione al copyright, nel caso di possesso di foto o video tu non stai agendo direttamente a discapito del soggetto fisicoin pratica nel caso pedofilia il soggetto è una persona in carne ed ossa, mentre nel caso pirateria il soggetto leso è il materiale software che ti trovano nel PC
        Sarebbe da capire pero' se ad esempio sono
        illegali anche cartoon/anime a tema pedoporno...
        per quanto il contenuto sia anche in quel caso
        deprecabile, li' davvero non ci sarebbe una
        ragione razionale per perseguire,
        imho.appunto....le leggi promulgate dal 2001 in poi sono sempre più tese ad una sorta di psico-polizia, ovvero non si punisce più il reato ma si punisce addirittura il pensiero, in pratica è il principio su cui si basano le religioni da 10.000 anni a questa parte e cioè punire il peccatore fisico ma anche chi ha pensato di peccare....questo è assurdo e va contro tutto ciò che l'Occidente ha costruito dalla rivoluzione francese in poi...nemmeno nella Roma imperiale esistevano leggi e principi tanto assurdi...a me pare che l'unico obiettivo di chi fa le leggi è di nascondere la polvere sotto il tappeto più che migliorare la società....del resto lo stiamo vedendo con i balzelli politici della seconda Repubblica
        • Gaglia scrive:
          Re: OT: ma il pedoporno...
          - Scritto da: pabloski
          così facendo di fatto si punisce il possessore e
          si brucia definitivamente la possibilità di
          arrivare a chi quei contenuti li ha
          prodottiEh lo so... un po' come quando si punisce chi va con le prostitute mentre gli sfruttatori restano nell'ombra... ma la vox populi si sa, non brilla per raziocinio...
          in pratica nel caso pedofilia il soggetto è una
          persona in carne ed ossa, mentre nel caso
          pirateria il soggetto leso è il materiale
          software che ti trovano nel PCBeh no... in tal caso il soggetto leso e' sempre una persona (fisica o giuridica), quella che detiene il brevetto di quel software... comunque il mio era un esempio. Ti rimando all'esempio sopra delle prostitute che e' piu' calzante forse.
          appunto....le leggi promulgate dal 2001 in poi
          sono sempre più tese ad una sorta di
          psico-polizia, ovvero non si punisce più il reato
          ma si punisce addirittura il pensieroE' cosi' da sempre purtroppo :(Lottare o soccombere... non e' una frase retorica ma una legge universale: vale in natura come vale nella nostra grottesca societa'.P.S.: fermo restando (e lo dico a scanso di interventi trolleschi) che, personalmente, considero criminali i comportamenti di molte persone che ruotano nel mondo del pedo...
    • pensaci scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      Fai un confronto con i film di azione con i morti ammazzati: ma in quel caso non vengono mica VERAMENTE uccise le persone. Si tratta di finzione. Guarderesti e FINANZIERESTI (indirettamente) questi film se sapessi che per produrli commettono cose orribili?
      • Login stocazzo scrive:
        Re: OT: ma il pedoporno...
        - Scritto da: pensaci
        Fai un confronto con i film di azione con i morti
        ammazzati: ma in quel caso non vengono mica
        VERAMENTE uccise le persone. Si tratta di
        finzione. Guarderesti e FINANZIERESTI
        (indirettamente) questi film se sapessi che per
        produrli commettono cose
        orribili?Però i filmati di guerra dei morti ammazzati girano sui TG e sui documentari (ad es. quelli della seconda guerra mondiale ma anche più recenti) di tutto il mondo e nessuno si sogna di dire nulla. E quelli sono morti VERI.
    • poveretto scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...

      così e dovrebbero
      arrestarmi!?si.. e mi stupisco che una persona che possa solo pensare tali aberrità sia ancora in circolazione!
      • Gaglia scrive:
        Re: OT: ma il pedoporno...
        - Scritto da: poveretto
        si.. e mi stupisco che una persona che possa solo
        pensare tali aberrità sia ancora in
        circolazione!Ma sai anche leggere oltre che scrivere (male)?P.S.: si scrive ABERRAZIONI omg go buy Zanichelli XD
    • flatg scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      c'e' una bella differenza tra un film horror dove gli squartamenti di cui parli sono effetti speciali e non fanno male a nessuno e un film pedoporno dove viene fatto del male a dei bambini!!! se guardi un film horror ne inciti la produzione, lo stesso per quei film orribili che te vergognosamente non capisci che male possano fare!vergognati
    • cheschifo scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      non mi risulta che gli attori che hanno recitato in SAW siano stati seviziati. e non mi risulta che siano indifesi come i bambini, e impossibilitati a dire "no grazie", nel caso.
    • spannocchia tore scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      disgusto, solo disgusto.e non darmi del moralista: spero tu ti renda conto di ciò che hai scritto..
    • fred scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      Ci sono dei problemi di fondo:Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti non in grado di capire quello che fanno ne' di decidere o di opporsi, e non c'e' fiction.L'altro problema e' che in tutti i casi la persona e' completamente esposta e riconoscibile quindi si tratta di una violazione della privacy di un certo livello se considerato che potrebbe esserci stato un abuso. Credo che i soggetti in futuro non siano molto contenti del fatto che girano per il mondo filmati o immagini in cui loro stessi sono riconosciuti mentre subiscono, anzi direi che questo e' il problema fondamentale.per ultimo faccio notare che in Giappone la sola detenzione e' permessa.
    • Jacky scrive:
      Re: OT: ma il pedoporno...
      Concordo con la maggior parte delle risposte, ovvero con quelle che sottolineano la notevole differenza tra fiction e realtà, che non è cosa da poco, ma di cui c1p8 non si è accorto.Forse dovrebbe riflettere meglio anche sul perché dell'illegalità della sola detenzione del materiale pedopornografico, che certamente non è un reato equiparabile all'abuso "agito", ma nemmeno da trascurare. Affatto.
  • medioman scrive:
    la notizia ' un altra in realta'
    Ovvero che alla dogana sia stato chiesto ad un viaggiatore di mostrare il contenuto del suo laptop. Nen esiste nessuna ragione valiba perche' un doganiere debba visualizzare i file di un viaggiatore...hola
    • 123 scrive:
      Re: la notizia ' un altra in realta'
      questioni di sicurezza nazionale?se uno ti entra in italia con in tasca un libro con sopra tutta la pianta del parlamento con tracciati, appostamenti, foto non ti insospettisci?ora cosa cambia un libro da un laptop o noteBOOK?:)
      • darksky scrive:
        Re: la notizia ' un altra in realta'
        cambia eccome,il libro è visibile il laptop uno devi accenderlo ed è una proprietà privata, per poterlo fare dovresti avere un mandato perchè in esso ci possono essere dati sensibili, documenti protetti dal diritto d'autore e anche la formula segretissima per la vita perpetua :D quindi il doganiere non ha nessuna autorità per farlo, devono avere un mandato per visionare il contenuto del laptop. Cosa invece differente per la borsa dove possono vedere qualcosa che nello scanner gli sembrava sospetta, ma in un laptop cosa c'è di sospetto? se dovessero vedere tutti i contenuti dei laptop che la gente porta in volo stai sicuro che i voli di un aeroporto sarebbero sentinaia di meno, sai quanto tempo perdi ad accendere e visionare un pc? fallo 20-30 persone ogni volo ed è meglio che in aeroporto ci vai 3 giorni prima e speri di non perderlo l'aereo.
        • Quoto scrive:
          Re: la notizia ' un altra in realta'
          - Scritto da: darksky
          stai sicuro che i voli di un aeroporto sarebbero
          sentinaia di meno, sai quanto tempo perdi ad
          accendere e visionare un pc? fallo 20-30 persone
          ogni volo ed è meglio che in aeroporto ci vai 3
          giorni prima e speri di non perderlo
          l'aereo.Quoto pienamente, effettivamente sarebbe interessante capire perché abbiano chiesto di visionare il contenuto dell'hd.Io viaggio spesso ma finora non mi è mai capitato e penso comunque che mi rifiuterei di farlo visto che all'interno del mio PC criptato ci sono diversi contratti che farebbero gola ad altre società...
          • Gaglia scrive:
            Re: la notizia ' un altra in realta'
            - Scritto da: Quoto
            Quoto pienamenteIdem.P.S.: LUKS is the way o/ (pero' evitate il Regno Unito come la peste, che tralaltro sta diventando il VERO mondo Orwelliano, piu' lontani state da li' meglio e')
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: la notizia ' un altra in realta'
        contenuto non disponibile
      • medioman scrive:
        Re: la notizia ' un altra in realta'
        - Scritto da: 123
        questioni di sicurezza nazionale?

        se uno ti entra in italia con in tasca un libro
        con sopra tutta la pianta del parlamento con
        tracciati, appostamenti, foto non ti
        insospettisci?

        ora cosa cambia un libro da un laptop o noteBOOK?

        :)Per fortuna che hai messo la faccina Infatti alla dogana possono farti aprire l'agenda per vedere se ci nascondi dentro qualcosa, ma non possono leggerne il contenuto. Poi se in bella posa c'hai la foto di paparazzinger nudo magari ti arrestano pure per vilipendio, ma deve essere visibile indipendentemente dalla volonta' del doganiere di vederla :-)) hola
      • guast scrive:
        Re: la notizia ' un altra in realta'
        - Scritto da: 123
        questioni di sicurezza nazionale?............
        ora cosa cambia un libro da un laptop o noteBOOK?
        Non c'é bisogno di porsi queste domande, gli americani hanno fatto una normativa ad hoc qualche anno fa.I doganieri o la polizia possono sequestrare il computer di chiunque americano o straniero passi per porti o aereoporti americani. Non ricordo per quanto possono tenersi il computer sequestrato, in ogni caso non sono tenuti a dare spiegazioni.La ragione ufficiale per questa normativa é la guerra al terrorismo, ma é molto piú efficace per lo spionaggio industriale
  • styx scrive:
    subpoena?! uff X REDAZIONE
    ma non si potrebbe usare la traduzione (+ appropriata) di questo fastidioso termine legal-latino , usato (credo) solo nel diritto anglosassone ?Chesso' "citazione in giudizio", "obbligo di comparizione", o altre traduzioni (a seconda del discorso - visto che significa cose un po diverse tra loro).
    • AVETEROTTO scrive:
      Re: subpoena?! uff X REDAZIONE
      Orsu che non siamo tutti giuristi
    • CCC scrive:
      Re: subpoena?! uff X REDAZIONE
      - Scritto da: styx
      ma non si potrebbe usare la traduzione (+
      appropriata) di questo fastidioso termine
      legal-latino , usato (credo) solo nel diritto
      anglosassone
      ?non si potrebbe magari avere un pò studiato o aver voglia di sapre qualcosa di nuovo e andarselo a cercare su wikipedia o demauro?
      Chesso' "citazione in giudizio", "obbligo di
      comparizione", o altre traduzioni (a seconda del
      discorso - visto che significa cose un po diverse
      tra
      loro).già... proprio per questo si usano i nomi propri delle cose... per indicarle con precisione...
      • spannocchia tore scrive:
        Re: subpoena?! uff X REDAZIONE
        per quanto mi riguarda, se mettevano "citazione in giudizio" era meglio: subpoena proprio non l'ho mai sentito (me misero)..infatti, almeno quando leggo un articolo, no voglio ricercarmi tutte le parole in giro per la rete.per inciso, questo è un sito di informatica: usare i termini tecnici di informatica (tipo home page, oppure driver, hardware, stream processor e quant'altro) in inglese penso sia giusto, visto il pubblico a cui si rivolge punto informatico, ma i termini giuridici se possono essere tradotti in italiano, penso sia meglio farlo.comunque oggi ho imparato qualcosa di nuovo.
      • Lindoro scrive:
        Re: subpoena?! uff X REDAZIONE
        Bah tradurre subpoena sarebbe poco sensato: per farlo in modo corretto l'autore dell'articolo dovrebbe essere un esperto anche di materie legali, cosa che non è tenuto a essere.D'altra parte nemmeno chi legge è tenuto a esserlo, e per avere il diritto di leggere qualcosa capendo anche approssimativamente il senso (e poi se gli interessa approfondisce) sarebbe bastato scrivere:
        Tanto complicato? Così ciascuno usa l'articolo nel modo che gli riesce più congeniale...
  • Jabba the Hard scrive:
    Mettiamo il caso...
    ...che io abbia filmato il mio beneamato fratellino all' asilo che, all'ora della merenda, beve un brick di succo di frutta con la cannuccia, ed io rinomini il file come "4.y.o. sucking" e poi lo cripti sull'hard disk.Facciamo il caso che abbia anche filmato il mio nuovo nipotino che gattona in corridoio inseguendo un giocattolo, ed io chiami il file "little baby doggy style", per poi cifrare anch'esso con PGP (o meglio GPG).Scommetto che in un paese come l'Italietta, se mi fosse successa una cosa come quella di Sebastien Boucher, sarei condannato a priori da qualche pidocchioso giudice che direbbe "dato l'inequivocabile nome dei file", nonostante egli non conosca il vero contenuto dei file, se ad esempio io abbia VERAMENTE dimenticato la password (pardon! chiave di cifratura).Va bene che con quei nomi di file ho voluto calcare la mano, ma il concetto è quello: il nome dei file può essere equivocabile eccome!Proprio come dice l'articolo "l'hard disk conteneva dei file etichettati con dei nomi che facevano pensare a contenuti pedopornografici", e magari i contenuti erano assolutamente non pedo-pornografici.p.s. a tutt'oggi esiste gente che crede che la normale pornografia (su internet) sia illegale.Forse non sono mai stati in edicola o in videoteca..
    • styx scrive:
      Re: Mettiamo il caso...
      Boucher, sarei condannato a priori da qualche
      pidocchioso giudice che direbbe "dato
      l'inequivocabile nome dei file", nonostante egli
      non conosca il vero contenuto dei file, se adi nomi-file sono il principale bersaglio degli "sceriffi" del P2P infatti... Mi si obbiettera' che controllano checksum MD5 e contenuti... si, ovvio, DOPO averli scaricati pero'... commettendo un illecito ,almeno potenziale (se sono i denentori di Spiderman.avi ok, e se invece era un fake contenente un p0rn (c) Vivid ?).L'md5 ha senso confrontarlo solo con il medesimo ripping che si e' gia visionato (quindi gia prelevato), xche ne possono esistere 10000 diversi. AH, l'ipocrisia delle major.Ok era un po OT ma ci stava..
    • sid scrive:
      Re: Mettiamo il caso...
      - Scritto da: Jabba the Hard
      p.s. a tutt'oggi esiste gente che crede che la
      normale pornografia (su internet) sia
      illegale.
      Forse non sono mai stati in edicola o in
      videoteca..in italia la pornografia su INTERNET è illegale poichè la legge sulla p3d0f1lia dice due cose: che per le immagini pornografiche DEVI poter dimostrare la maggiore età del soggetto/i ed inoltre che qualunque DISEGNO (tipo manga, fumetti, ecc.) raffigurante soggetti con sembianze tali da sembrare minorenni, sono equiparate in tutto e per tutto a foto p3d0f1le...spero che tu capisca cosa implica una legge del genere...che ripeto anche in quest'occasione: è strumentale alla lotta alla pirateria, poichè dei ragazzini ai nostri politici non frega un cavolo ed infatti i veri criminali che fano veramente abusi sono sempre in circolazione...e bada bene anche quelli condannati!!!
      • Gaglia scrive:
        Re: Mettiamo il caso...
        - Scritto da: sid
        è strumentale alla lotta alla
        pirateria, poichè dei ragazzini ai nostri
        politici non frega un cavolo ed infatti i veri
        criminali che fano veramente abusi sono sempre in
        circolazione...e bada bene anche quelli
        condannati!!!A proposito, sarebbe interessante frugare tra i pc dei nostri parlamentari (i pochi che sanno cos'e' un pc naturalmente...), considerati i soggetti non mi stupirei affatto di trovarci cosucce interessanti o.O
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Mettiamo il caso...
        contenuto non disponibile
        • sid scrive:
          Re: Mettiamo il caso...
          beh per come la vedo io in quel "fotorealistico" c'è un intero universo che prende la forma che più conviene a seconda dei casi...e secondo me viste le numerose retate all'ordine del giorno che coinvolgono ogni volta migliaia di persone, mi nasce il sospetto che forse non sono tanto paranoico.in teoria hai ragione tu, ma in pratica ho i miei seri dubbi...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Mettiamo il caso...
            contenuto non disponibile
          • Jacky scrive:
            Re: Mettiamo il caso...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: sid

            beh per come la vedo io in quel "fotorealistico"

            c'è un intero universo che prende la forma che

            più conviene a seconda dei casi...

            Nono dài, tutto si può dire di un manga Hentai,
            ma la cosa certa è che è esattamente l'antitesi
            di
            fotorealismo.
            Questo non è qualcosa di interpretabile.E invece mi sa proprio che lo è, non in quanto fotorealismo, ma per come il nostro cervello interpreta i disegni.
      • fred scrive:
        Re: Mettiamo il caso...

        in italia la pornografia su INTERNET è illegale
        poichè la legge sulla p3d0f1lia dice due cose:
        che per le immagini pornografiche DEVI poter
        dimostrare la maggiore età del soggetto/inon e' proprio corretto; tu non devi dimostrare nulla, sono vietati i soggetti che hanno un aspetto simile a quello di un minore
        ed inoltre che qualunque DISEGNO (tipo manga,
        fumetti, ecc.) raffigurante soggetti con
        sembianze tali da sembrare minorenni, sono
        equiparate in tutto e per tutto a foto
        pedofilela legge italiana per prevenire fotomontaggi e manipolazioni vieta il possesso e la distribuzione di foto virtuali (leggi ritoccate, 3d e altro) dove non si riesca a distinguere fra autentica e manipolata/falsa; i diseqni quindi per definizione sono esclusi ed ovviamente anche tutti i derivati.Pero' se ti riferisci alla legge approvata nel 2006 negli Stati Uniti allora e' come hai detto tu, anche se nessuno s'e' sognato finora di rimuovere doujinshi ed hentai dai negozi statunitensi, tanto proprio quella parte fu rimossa dalla corte suprema una volta e sicuramente ci sara' il bis.
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