Italia, Internet si impara a scuola?

Educazione e cittadinanza digitale: un nuovo insegnamento che la deputata Anna Ascani (PD) spera di introdurre nei programmi scolastici italiani
Educazione e cittadinanza digitale: un nuovo insegnamento che la deputata Anna Ascani (PD) spera di introdurre nei programmi scolastici italiani

La deputata del Partito Democratico Anna Ascani ha presentato un disegno di legge per introdurre l’insegnamento di “educazione e cittadinanza digitale”.

Secondo il rapporto Eurydice della Commissione Europea l’Italia è uno dei pochissimi paesi dell’Unione a non avere una forma di educazione digitale nei piani di studio scolastici : non si tratterebbe più di un’innovazione d’avanguardia, ma di una necessità richiamata anche dalle istituzioni , vista la diffusione e la trasversalità di Internet. Basti pensare che solo Facebook ormai raggiunge più del 90 per cento dei ragazzi con più di 14 anni.

Secondo Ascani, dunque, nelle scuole di ogni ordine e grado occorrerebbe “introdurre l’insegnamento di educazione e cittadinanza digitale ” e individuare nell’ambito del collegio dei docenti un insegnante che svolga il ruolo di “educatore digitale”: dovrebbe essere in grado di supportare gli studenti nell’approccio alla Rete, guidandoli ad un uso responsabile delle tecnologie.

Questo insegnante dovrebbe altresì fungere da punto di riferimento per il corpo docenti, che spesso arranca rispetto alle conoscenze informatiche e alle abitudini alla vita online. “Questa legge – spiega Ascani – imporrebbe al ministero di formare docenti ad hoc che possano poi trasferire il proprio sapere digitale agli altri, creando una contaminazione positiva”.

A tal proposito, inoltre, la proposta di legge prevede di introdurre le competenze digitali tra quelle utili all’abilitazione all’insegnamento.

Claudio Tamburrino

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