Italia, la lotta al P2P diventa priorità

Questo è il messaggio che le forze dell'ordine sembrano voler diffondere con l'ennesima operazione contro la pirateria online: denunciati decine di italiani per scambio illegale di film, musica e software. L'industria applaude

Roma – Le prime voci circolavano giovedì sera quando in redazione sono iniziate ad arrivare segnalazioni di utenti secondo i quali la Guardia di Finanza era impegnata in una nuova operazione contro la circolazione illegale su Internet di contenuti protetti dal diritto d’autore. Le conferme sono arrivate nelle ore successive, quando è stato annunciato un nuovo blitz diretto a colpire gli utenti dei sistemi peer-to-peer.

In un momento nel quale sono molti gli utenti che accusano alcuni importanti provider di “chiudere” il rubinetto della banda in upload per ridurre la condivisione di file sulle reti del file sharing, l’azione delle Fiamme Gialle sta evidentemente sollevando molta polvere, arrivando poi a pochi giorni da un’altra operazione , questa volta di caratura internazionale, che ha preso di mira decine di utenti italiani del P2P.

A quanto pare, in questa occasione i cybercop italiani hanno dato seguito alle operazioni con cui negli ultimi mesi hanno tenuto d’occhio le principali reti di sharing. Con un collaudato meccanismo di controllo, è stata verificata sui computer di decine di utenti l’esistenza di file sospetti, indicati da un nome o da un codice hash. Alcuni degli utenti che ponevano in condivisione grandi quantità di materiali, in particolare software, film e musica, sono quindi stati identificati dal loro IP.

Tutto questo ha dato vita a perquisizioni che si sono svolte in 12 diverse regioni italiane. Giunti nelle abitazioni degli utenti, le Fiamme Gialle hanno effettivamente verificato in molti casi l?esistenza di ingenti quantità di file posti nelle cartelline di condivisione e condivisi via peer-to-peer senza autorizzazione. Inoltre sono stati trovati materiali pirata della natura più diversa. A questi utenti, si parla di circa 40 persone , sarà contestato un illecito e si troveranno con ogni probabilità a dover pagare una sanzione amministrativa .

In qualche caso sui PC degli interessati è stato anche trovato materiale pedopornografico , cosa che configura un grave reato e che ha prodotto alcune denunce penali, una delle quali a carico di un pediatra romano.

Tra gli identificati, ha spiegato il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano, ci sono anche alcuni stranieri, per i quali sono partite le segnalazioni di rito ad Europol e Interpol.

Notizie non confermate sostengono che tra gli utenti al centro dell’indagine vi sarebbero anche alcuni italiani che avevano invece utilizzato delle vulnerabilità sulle reti di un fornitore di hosting per pubblicare una serie di materiali senza autorizzazione, film e software in particolare, mettendoli così a disposizione di chiunque conoscesse l’indirizzo internet esatto dover scaricarli. Le azioni di cracking necessarie alla pubblicazione dei file su server evidentemente non protetti a sufficienza, avrebbero interessato anche una importante università italiana. Come detto, però, questa situazione non è per ora stata confermata dagli inquirenti.

Questa operazione, con la quale le forze dell’ordine italiane sembrano voler dare un chiaro segnale agli utenti italiani della rete, è stata naturalmente accolta con soddisfazione dall’industria musicale italiana. In particolare la FIMI ha espresso le proprie congratulazioni ai cybercop italiani.

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  • Anonimo scrive:
    Internet e' indispensabile !
    finalmente potreo avere banda a sufficenza !!!!potro giocare ad Half LIfe in rete..a quake..a risiko...vedro il grande fratello la fattoria e music farm...sii...per non parlare dei file mp3 e dei videooo.....e il forum di amici e uomini e donne....e poii gol...ah se penso a tutte le partite che ho perso a Warcraft per la connessione lentissima...ieri andavo a miseri 200 kbyte,,edire che a tiscali verso 100 euro al mese...!!!
  • Anonimo scrive:
    Per la Web TV serve banda in upload!!
    Chi fornisce un servizio di Web TV non può essere in grado da solo di fornire tutta la banda necessaria per migliaia di utenti, dovrebbe avere una centrale di servers gigantesca.Allora perchè non procedere allo sviluppo di sistemi tipo coolstreaming, che sfruttano il concetto di filesharing per condividere la banda tra tutti gli utenti? Ogni utente riceve la Web TV ma allo stesso tempo la trasmette ad altri, in modo da alleggerire il server di partenza.E' esattamente quello che fa già Coolstreaming:http://www.coolstreaming.itPurtroppo se tutti gli utenti hanno una banda in upload di soli 256 kbps il sistema non funziona al pieno delle proprie potenzialità.In sintesi, avere una buona banda in upload sarebbe anche interesse di chi fornisce servizi tipo la Web TV.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la Web TV serve banda in upload!!

      E' esattamente quello che fa già Coolstreaming:
      http://www.coolstreaming.itCaratteristiche: Sistemi operativi supportati: -Windows 95/98/Me/2000/XP -Mac - cooming soon-Supporto formati rm, wmvQualcuno ha usato il prog con linux?(linux)
  • Anonimo scrive:
    E io invece che vorrei la tv in web..
    ..non posso averla!In questi mesi sono in inghilterra e mi sarebbe piaciuto (visto che qui la banda e' davvero larga e ad un prezzo accettabile!) avere la possibilita' di vedere qualcosa su rosso alice (tipo le partite!!!). Invece non posso, perche' riconoscono l'ip straniero e mi dicono che con il mio ip non posso accedere ai contenuti!E che caz*o! Dopo che pago per vedermi la partita (o il film, o quello che voglio...), non me la lasci neanche vedere?!?!? E' vero... si vuole sempre quello che non si puo' avere... ;)E' comunque, sulla carta possono offrirmi quanti megabit vogliono.. tanto so che alla fine quel picco massimo lo raggiungero' solamente in pochissimi magici momenti...
  • Anonimo scrive:
    E' un Cartello. E' da denuncia...!!
    Dalle mie parti quando un insieme di aziende che offrono un servizio su un territorio si accordano per non migliorare un aspetto del servizio (Es. banda in upload) a scapito dei consumatori e della libera concorrenza, questo si chiama Cartello, e va immediatamente denunciato all'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, per violazione dell'Art. 2 della legge del 10 ottobre 1990, n. 287.http://www.filodiritto.com/diritto/privato/commercialeindustriale/legge287-1990.htm Basta una denuncia scritta di chiunque (anche un cittadino) per far partire le indagini. Scrivete qui, ma spedite la denuncia su carta: http://www.agcm.it/
  • Anonimo scrive:
    Ma ci sonoi contenuti
    Ragazzi..insomma. Sempre a lamentarvi.Ci hanno aumentato la banda per proporci favolosi contenuti.Addirittura ieri mi è arrivata un'e-mail da Rosso Alice (a proposito, non sono abbonato... si chiama spam?)per avvisarmi di un fantastico conenuto.Addirittura Costantino e Daniele in chat. WOW... ed io che perdo tempo a scaricare film orientali e qualche serie tv americana. Non lo farò più. Giuro. Guarderò cos'hanno di importante da dirmi C&D. Cavolo
    • francescor82 scrive:
      Re: Ma ci sonoi contenuti

      Ragazzi..insomma. Sempre a lamentarvi.
      Ci hanno aumentato la banda per proporci favolosi
      contenuti.

      Addirittura ieri mi è arrivata un'e-mail da Rosso
      Alice (a proposito, non sono abbonato... si
      chiama spam?)
      per avvisarmi di un fantastico conenuto.
      Addirittura Costantino e Daniele in chat. WOW...
      ed io che perdo tempo a scaricare film orientali
      e qualche serie tv americana. Non lo farò più.
      Giuro. Guarderò cos'hanno di importante da dirmi
      C&D. CavoloNon è giusto, io sono abbonato Alice e a me non è arrivata questa straordinaria offerta! Non è giusto, non è giusto! :-((P.S. per chi non ci arrivasse da solo: ovviamente facevo dell'ironia)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ci sonoi contenuti

        Non è giusto, io sono abbonato Alice e a me non è
        arrivata questa straordinaria offerta! Non è
        giusto, non è giusto! :-(
        (P.S. per chi non ci arrivasse da solo:
        ovviamente facevo dell'ironia)Per forza non ti è arrivato niente... ormai già paghi la connessione a telecom, di te non gli frega + niente!!!Vedrai che appena esce un nuovo servizio a pagamento ti avvertono subito per stillarti altri soldi!!! Anzi, molto probabilmente lo attivano loro per te, giusto per farti un piacere, e te ne accorgi solo con la prossima bolletta!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ci sonoi contenuti

        Non è giusto, io sono abbonato Alice e a me non è
        arrivata questa straordinaria offerta! Non è
        giusto, non è giusto! :-(
        (P.S. per chi non ci arrivasse da solo:
        ovviamente facevo dell'ironia)tieni...e non dire che non ti penso:http://tinyurl.com/9kztk
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma ci sonoi contenuti
          - Scritto da: Anonimo
          tieni...e non dire che non ti penso:
          http://tinyurl.com/9kztkE pensare che c'è gente che si alza alle 4.00 al mattino e si fa un c**o come una capanna per quattro soldi.... che schifo !
  • Anonimo scrive:
    ADSL a 6 mega per cosa?
    Avete notato che le ultime pubblicita` delle offerte ADSL spingono molto sul fatto che maggiore velocita`=maggiore facilita` di download?Una pubblicita di un noto provider (chissa` quale.... ;) ) Con la connessione a 6 mega scarico un'intera compilation in pochi minuti! 8)Ovviamente pagandola, si potra` abbiettare, ma quanti la intendono cosi`?Un'altra cosa che mi aveva fatto ridere e` al cinema, prima di ogni spettacolo mandano lo spot antipirateria, e subito dopo hanno trasmesso quello per la connessione a velocita` doppia con i vari ragazzotti che scaricavano a tutto spiano.Splendido esempio di coerenzaPerche` non impongono a questi spot di inserire una nota: "utilizzare la banda larga per il download di brani audio/video gratuiti e` illegale"?Forse perche` hanno paura di perdere i clienti faciloni che sottoscrivono l'abbonamento pregustando dowload gratuiti dei loro mp3 favoriti?Realisticamente: a quanti serve una connessione a tale velocita` per uso privato? (P2P escluso?)Una banda di 1 o 2 Mega (magari con banda minima garantita decente) sarebbe piu` che sufficiente. Se poi fosse offerta ad un prezzo di un terzo o meta` di quella a 6 mega sarebbe perfetto...il mondo e` dei furbi......e provider e major purtroppo lo sono :|
    • Anonimo scrive:
      Re: ADSL a 6 mega per cosa?
      parole sante, dovrebbero farti papa.
    • Anonimo scrive:
      Re: ADSL a 6 mega per cosa?

      Realisticamente: a quanti serve una connessione a
      tale velocita` per uso privato? (P2P escluso?)
      Una banda di 1 o 2 Mega (magari con banda minima
      garantita decente) sarebbe piu` che sufficiente.Serve solo per vedere la televisione infatti, almeno agli occhi degli operatori. Per il momento vengono riversati semplicemente dei contenuti dalla televisione al cavo. Se si riescono a vendere abbastanza connessioni a 4Mb e oltre è probabile che inizieranno film on demand o comunque nuovi tipi di contenuti pensati apposta per una connessione bidirezionale.
      • Anonimo scrive:
        Re: ADSL a 6 mega per cosa?
        beh a me serve anche per vedere la tv ...... così evito la telesione in camera!!certo che sono tutte balle spazziali inventate e spacciate dagli operatori.... si sa bene che scaricare è illegale.... è l'unica soluzione a tutti i mali è SEMPRE DRASTICA!!!!"utilizzare tutto il minimo indispensabile" perchè è l'unica nostra arma di difesa/attacco...... i politici sono contro..... i tutori dell'ordine sono contro... la legge è contro ... lo stato è contro..... siamo piccoli pesci in una "rete" ........ dobbiamo solo sperare d'essere talmente tanti da far SCOPPIARE IL TUTTO!!!come disse un grande saggio:" Il progresso è regresso " .... .ed a volte penso che abbia proprio ragione....
    • Anonimo scrive:
      Re: ADSL a 6 mega per cosa?
      - Scritto da: Anonimo
      Perche` non impongono a questi spot di inserire
      una nota: "utilizzare la banda larga per il
      download di brani audio/video gratuiti e`
      illegale"?Perché non è vero, ci sono video e canzoni sotto Creative Commons o che sono di pubblico dominio.
  • Anonimo scrive:
    La storia si ripete
    Tutto questo affacendarsi intorno alla banda in ricezione/trasmissione delle adsl, mi ricorda moltissimo quello che successe nel secolo scorso con le radio private italiane ... secolo scorso, ma molto vicino in termini temporali, tutto sommato.Quando nacquero e si svilupparono, in una anarchia tecnica perfino comica, le radio erano viste (ed erano in effetti) come una formidabile opportunita' creativa e comunicativa, uno spazio dove persone "normali" ma di valore potevano proporre contenuti alternativi alla paludata radio nazional-istituzionale.Quindi non solo intrattenimento, ma anche informazione e cultura al di fuori degli schemi ingessati del potere, ma anche interessantissima prospettiva professionale, per molti che con la radio hanno iniziato a lavorare, a inventarsi un lavoro, proseguendolo magari ancora oggi.Poi sappiamo come e' andata: con la scusa di regolamentare tecnicamente il settore (oggettivamente disordinato), passo' una riforma voluta da tutte le forze politiche per riportare all'ovile tutte le pecore nere dell'etere libero, e poi per dare mano libera ai soliti noti in una stagione vergognosa di concentrazioni editoriali, acquisizioni selvagge, imposizioni editoriali e quant'altro, che hanno portato al desolante panorama della radiofonia commerciale di oggi.In buona sostanza, attraverso una legge orrenda (allora come oggi) si posero talmente tante regole e adempimenti, che divento' impossibile per i piccoli operatori continuare ad esistere.Se guardiamo bene, a distanza di 15 anni, la storia si ripete, con un po' di sfrontata "economia di mercato" in piu'.Gli spazi su internet per le voci indipendenti si restringono sempre di piu', c'e' stata la corsa all'arrafa piu' che puoi, ma anche alla vera e propria censura, l'imposizione di regole che viene difficile chiamare "leggi", che altro non sono se non il prologo per una massiccia scesa in campo dei soliti noti (anche qui), che rimarranno gli unici ad avere il "diritto" di proporre contenuti, informazione, cultura.In un mercato televisivo tradizionale ormai saturo all'inverosimile di passaggi pubblicitari, diventa fisiologica la necessita di nuovi contenitori di spot, e di nuovi canali per lucrosissimi affari (anche cosi' si puo' leggere il recente disimpegno della famiglia Berlusconi dalle televisioni, di cui peraltro mantiene ben saldo il controllo).Se poi questo limita al massimo il rischio che internet sia, come dovrebbe per sua stessa natura, un meraviglioso mezzo di creazione perfino individuale di contenuti, allora abbiamo la quadratura del cerchio, per questa entita' indistinta ma opprimente, che si chiama Potere (economico, politico, religioso).Ecco perche' io penso che almeno in Italia passera' moltissimo tempo prima che venga data la possibilita' a chiunque, e a costi accettabili, di offrire contenuti alternativi a quelli di questi luccicanti e ricchissimi portaloni onnicomprensivi, per realizzare il sogno di una informazione, di una cultura e di un intrattenimento, capillarmente distribuiti, a creare conoscenza, stimoli, nuove professionalita', nuovi linguaggi, nuova aggregazione.Quel nuovo Rinascimento che poteva essere, e secondo me ancora e', questa cosa che si chiama internet.Buona giornata a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La storia si ripete
      Sottoscrivo pienamente purtroppo :-|
      • Anonimo scrive:
        Re: La storia si ripete
        siamo destinati ad essere un globo ignorante governato dai potenti ed accentreisti!!! Siamo un popolo di meccani.... e loro ci stanno costruendo come vogliono!!!Le tue parole sono sagge!! O:)
  • gianpietrone scrive:
    LA RIAA & COMPANY STANNO VANEGGIANDO
    Banda larga = pericolo maggiore per le Major musicali. Certo nell'universo della Rete esistono solo i grandi della musica, esistono coloro che hanno stabilito che la Rete permetterà loro di straguadagnare; tutto il resto è vuoto. Non esistono altri Business non esistono altri che devono trarre profitto dai moderni mezzi di comunicazione. Durerà?? io penso di no!!I signori prepotenti presto si cuoceranno con il loro stesso brodo. Nel giro di pochi anni saranno disponibili mezzi elettronici per cui nessuno sarà in grado di controllare il traffico di brani piratati o quant' altro. Forse saranno i signori della musica a dire: "vi prego, scaricate musica". Sono stati denunciati qualche centinaio di "pirati" ma... in mezzo a centinaia di milioni è niente.Presto ci sarà un fondo di solidarietà per pagare gli avvocati e ai padroni dei "diritti" (quale diritti!!) non resterà che fare la cuccia e cercare di cagare in centro.Ciao presuntuosi, sto aspettando che qualcuno si faccia avanti.Un saluto da. Dr. ing. Gian Pietro Bomboi.bomboi45@hotmail.com
  • ishitawa scrive:
    popol "ricevente"
    cito:È il prezzo da pagare alla vecchia idea, che oggi i grandi ISP, con puntuale "cortomiranza" sembrano aver sposato in pieno, di disporre di una clientela il più possibile "ricevente" ed il meno possibile "trasmettente". Che il rumore, come è noto, disturba il manovratore e la sua capacità di far soldi.il popolo bue, come già detto e ridetto, DEVE ricevere, tacere e pagare, possibilmente tantosta a noi dimostrare che non ci stiamo e che non lascieremo trasformare internet in un enorme incrocio tra BuonaDomenica, Il grande Fratello e un centro commerciale
    • Anonimo scrive:
      Re: popol "ricevente"
      IPER GIUSTO, lo facessero per i morti davanti al televisore le loro indecenze, le nostre menti ed i nostri monitor non si assoggetteranno allo scempio.Cosa è un televisore?un apparecchio che carezza il portafoglio, ti inculca la mente di stupidaggini e come ti giri te lo pianta di sop_piatto (e non e perchè è al plasma) :@
    • Garson Poole scrive:
      Re: popol "ricevente"
      Sono completamente daccordo ... ma pessimista -purtroppo:mi senbra che il potenziale innovativo e "eversivo" della rete si stia ormai sempre più annullando, stante anche il prevalere del pecorone man mano che la rete stessa diventa sempre + frequentata, e di conseguenza miraggio per "gli operatori" di nuove forme di distibuzione di contenuti (televisivi) imposti sempre dall'alto (mentre le tv di quartiere sono messe fuorilegge da "gaspar(ri)e e i suoi magi"....triste ricordare come 10 anni fa si sognava di e-democracy e oggi abbiamo il portalone di alice :-(- Scritto da: ishitawa
      cito:
      È il prezzo da pagare alla vecchia idea, che oggi
      i grandi ISP, con puntuale "cortomiranza"
      sembrano aver sposato in pieno, di disporre di
      una clientela il più possibile "ricevente" ed il
      meno possibile "trasmettente". Che il rumore,
      come è noto, disturba il manovratore e la sua
      capacità di far soldi.

      il popolo bue, come già detto e ridetto, DEVE
      ricevere, tacere e pagare, possibilmente tanto
      sta a noi dimostrare che non ci stiamo e che non
      lascieremo trasformare internet in un enorme
      incrocio tra BuonaDomenica, Il grande Fratello e
      un centro commerciale==================================Modificato dall'autore il 18/04/2005 23.06.17
  • Anonimo scrive:
    AL PREZZO DI UNA FERRARI....
    Siamo ormai in una situazione paradossale. Compri una macchina ad un prezzo della Ferrari, ti convincono che è una Ferrari, ma ti ritrovi con una Panda!!! Dovrebbe chiamarsi truffa ed invece insistono a chiamarlo marketing.Buona Fortuna a Tutti,uno dei tanti
  • Anonimo scrive:
    Su internet2
    "Se le grandi università americane sono ormai collegate da quella che un po' pomposamente viene chiamata Internet 2"perché pomposamente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Su internet2
      - Scritto da: Anonimo
      "Se le grandi università americane sono ormai
      collegate da quella che un po' pomposamente viene
      chiamata Internet 2"

      perché pomposamente?Forse perché neanche lui sa cosa sia internet 2.Ecco un link da wikipedia:http://en.wikipedia.org/wiki/Internet2This is a misuse of terms since Internet2 is in fact a consortium and not a computer network
  • samu scrive:
    non e' solo l'upload che conta..
    ... ma anche l'ip statico e il possedere tali ip.Sono caratteristiche primarie oggi per chi voglia (anche se amatorialmente) "dare" contenuti ad internet.Per non parlare poi del fatto di avere il computer sempre acceso 24 ore su 24.Interessante la soluzione di fastweb .. mettere sotto NAT tutta l'utenza (cosi' non si forniscono servizi all'esterno, mentre per la rete interna non esistono DNS "ufficiali") .Interessante anche la scelta delle varie case di controllo anti - SPAM, di mettere tutti gli ip dinamici come possibili spammer, la scelta di libero di bloccare alcune porte degli ip dinamici; la possibilita' di avere ADSL con ip statico solo per "non privati" , il costo esorbitante che si ha per comprare alcuni IP, necessario per effettuare il PTR nel DNS, e sempre per i non privati.Certo, si puo' fare anche con la situazione attuale, ma richiede una conoscenza tecnica dietro non da poco, e sia lato fornitore servizi che fruitore.. di certo non si puo' usare google.. (e per favore non citate servizi pietosi come dyndns.org) .Infine vogliamo parlare della latenza ? l'ADSL gira su ATM...un protocollo con header di 53 Byte (numero primo) ... serve altro ?La soluzione ? Fibra e sperare in un'alfabetizzazione informatica..
    • Anonimo scrive:
      Re: non e' solo l'upload che conta..
      Bhè la risposta è semplice: internet non è più vista come una rete, ma come una catena distributiva. Poi ad alto livelo un modo per interconnettere le varie reti si trova, tramite i protocolli, ma con alcune limitazioni.Se sei un privato oggi per un provider sei un cliente, non un utente. La differenza è sottile, ma sostanziale.Dimostrazione lampante è che diversi contenuti (a pagamento e non) forniti da un provider si possono acquistare solo se clienti del provider medesimo tramite le sue linee...Detto tutto.
      • Anonimo scrive:
        Re: non e' solo l'upload che conta..

        Se sei un privato oggi per un provider sei un
        cliente, non un utente. La differenza è sottile,
        ma sostanziale.Volendo chiamare le cose col loro nome, io al posto di "cliente" scriverei "mucca da mungere".... :
    • eaman scrive:
      Re: non e' solo l'upload che conta..

      . (e per favore non citate servizi pietosi
      come dyndns.org) .Posso capire che un servizio come dyndns.org non faccia per le tue esigenze, pero' non disprezzare cosi' gratuitamente questo servizio o altri simili che funzionano secondo le aspettative degli utenti.Giusto per rispetto a chi mantiene attivo il servizio gratuitamente...Se vuoi soluzioni piu' efficaci: http://linux.yyz.us/nsupdate/Non mi piace neache l'idea dei server di posta su indirizzi ip dinamici :-(Se hai una ADSL (o simile ) con ip pubblico dinamico devi fare il relay sull'SMTP del tuo provider, e tutto funziona ragionevolmente.Altrimenti qualche spammer potrebbe mandare milioni di mail senza il minimo problema: tanto gli basta resettare la connessione peravere un nuovo ip.Per questo molti ISP non ti fanno inviare direttamente la posta, cosa salubre, ad es. anche gli SMTP che configuro io rifutano la posta da host che non si qualificano adeguatamente o sono 'volatili'.Saluti
      • samu scrive:
        Re: non e' solo l'upload che conta..
        - Scritto da: eaman

        . (e per favore non citate servizi pietosi

        come dyndns.org) .
        Posso capire che un servizio come dyndns.org non
        faccia per le tue esigenze, pero' non disprezzare
        cosi' gratuitamente questo servizio o altri
        simili che funzionano secondo le aspettative
        degli utenti.
        Giusto per rispetto a chi mantiene attivo il
        servizio gratuitamente...
        Se vuoi soluzioni piu' efficaci:
        http://linux.yyz.us/nsupdate/
        no no chiariamoci.. e' il servizio che critico.. cioe' il mettere una pezza "limitata" al problema dell'ip dinamico.
        Non mi piace neache l'idea dei server di posta su
        indirizzi ip dinamici :-(Una volta si faceva e senza tanti problemi..chiudere la 25 agli ip dinamici non risolve nullatanto lo spammer puo' controllare la macchinasu quell'ip senza problemi e usarla per veicolareattacchi e quant'altro..
        Se hai una ADSL (o simile ) con ip pubblico
        dinamico devi fare il relay sull'SMTP del tuo
        provider, e tutto funziona ragionevolmente.Certo! TUTTO deve passare per il relaydel provider .. peccato non sia scritto su nessun RFC.E' una limitazione della liberta' bella e buona e non misembra che abbia aiutato a bloccare lo spam
        • eaman scrive:
          Re: non e' solo l'upload che conta..
          - Scritto da: samu

          - Scritto da: eaman


          . (e per favore non citate servizi pietosi


          come dyndns.org) .

          Posso capire che un servizio come dyndns.org non

          faccia per le tue esigenze, pero' non
          disprezzare

          cosi' gratuitamente questo servizio o altri

          simili che funzionano secondo le aspettative

          degli utenti.

          Giusto per rispetto a chi mantiene attivo il

          servizio gratuitamente...

          Se vuoi soluzioni piu' efficaci:

          http://linux.yyz.us/nsupdate/


          no no chiariamoci.. e' il servizio che critico..
          cioe' il mettere una pezza "limitata" al problema
          dell'ip dinamico.Sul comportamento di provider come fastweb che non ti danno ip per sfruttare la connessione sono d'accordo: e' una porcheria, ed un 'male' per la rete.




          Non mi piace neache l'idea dei server di posta
          su

          indirizzi ip dinamici :-(
          Una volta si faceva e senza tanti problemi..
          chiudere la 25 agli ip dinamici non risolve nulla
          tanto lo spammer puo' controllare la macchina
          su quell'ip senza problemi e usarla per veicolare
          attacchi e quant'altro.. Se quell'ip non puo' inviare posta non puo' mandare spam...


          Se hai una ADSL (o simile ) con ip pubblico

          dinamico devi fare il relay sull'SMTP del tuo

          provider, e tutto funziona ragionevolmente.
          Certo! TUTTO deve passare per il relay
          del provider .. peccato non sia scritto su nessun
          RFC.
          E' una limitazione della liberta' bella e buona e
          non mi
          sembra che abbia aiutato a bloccare lo spamUna volta lo pensavo anch'io ;-)Poi mi e' toccato montarmi un server di posta personale per la mia mail per poter bloccare questi host 'sgangherati'. Sono favorevole per l'accesso a tutti alla tecnologia, ma questo non deve incasinare il fnzionamento: ad es. uno non si puo' svegliare la mattina e diventare mantainer o crearsi i suoi domini di primo livello.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: non e' solo l'upload che conta..

      Infine vogliamo parlare della latenza ? l'ADSL
      gira su ATM...
      un protocollo con header di 53 Byte (numero
      primo) ... serve altro ?
      La soluzione ? Fibra e sperare in
      un'alfabetizzazione informatica..Appunto, parliamo della latenza...Sai perchè ATM usa un header di quella dimensione (che poi son 5 byte, 53 è tutto il pacchetto...)? Sai quanto è grando un pacchetto ATM? Sai cos'è l'AAL?Da come parli sembra che tu non abbia capito un cazzo...Vediamo di spiegare come è nato ATM: molto in semplice le TELCO volevano un protocollo di comunicazione rapido e con bassi ritardi di pacchettizzazione per applicazioni LIVE. Bisognava dunque avere pacchetti molto piccoli, dopo lunghe discussioni si è deciso per pacchetti con Payload di 48 byte e con una ATM-Tax (come viene definita in gergo), ovver un'header fisso di 5 byte. Si aveva poi il problema di adattare ATM a Network che generano pacchetti più grandi (ad esempio IP) quindi si è creato l'AAL che si occupa di spezzettare e riassemblare i pacchetti in maniera totalmente trasparente.Perchè le Telco usano ATM per le ADSL? Per molteplici motivi: Il più importante è che la loro rete di accesso è ATM. Inoltre ATM è un protocollo per reti gegrafiche di tipo a circuito virtuale, quindi più comodo dal punto di vista del routing e meno costoso.Tanto per stuzzicarvi un poco, vi siete mai chiesti che cosa significano i numerini che appaiono quando vi connette con l'ADSL come identificativo chiamante? Quei numerini sono VPI e VCI di ATm e sapete a cosa dovrebbero servire(qui in italia mica ci siamo arrivati)? Servono per consentire di scegliere il proprio provider al momento della connessione. In pratica tutte le volte che mi connetto scegliendo VPI e VCI (come con i modem analogici cambiando numero di telefono) dovrei poter decidere di collegarmi ad un provider piuttosto che ad una'altro.Bye
      • samu scrive:
        Re: non e' solo l'upload che conta..
        - Scritto da: Anonimo

        Infine vogliamo parlare della latenza ? l'ADSL

        gira su ATM...

        un protocollo con header di 53 Byte (numero

        primo) ... serve altro ?

        La soluzione ? Fibra e sperare in

        un'alfabetizzazione informatica..

        Appunto, parliamo della latenza...
        Sai perchè ATM usa un header di quella dimensione
        (che poi son 5 byte, 53 è tutto il pacchetto...)?
        Sai quanto è grando un pacchetto ATM? Sai cos'è
        l'AAL?

        Da come parli sembra che tu non abbia capito un
        cazzo...
        ah beh.. se lo dici tu e in questo modo poi...
        Perchè le Telco usano ATM per le ADSL? Per
        molteplici motivi: Il più importante è che la
        loro rete di accesso è ATM. Inoltre ATM è un
        protocollo per reti gegrafiche di tipo a circuito
        virtuale, quindi più comodo dal punto di vista
        del routing e meno costoso.no no.. e' perche' e' l'unico sul quale e' possibilefare accounting
        • Anonimo scrive:
          Re: non e' solo l'upload che conta..
          Beh una persona che mi dice che l'header di ATM è di 53 byte probabilmente ha letto solo qualcosa sporadicamente su ATM. Quanto al problema della latenza..., vabbè, ma sappiamo o no come è sta progettato ATM? Ma non discutiamo su questo...Tu mi dici che è l'unico protocollo su cui si può fare accounting... curioso, Fastweb ha le MAN su Ethernet e mi sembra che accounting lo faccia benissimo, però forse son io a sbagliare...Poi che diavolo di accounting devono fare? Per le DSL al massimo devono vedere quanto tempo un utente sta connesso, che non è proprio così difficile...Il punto è che se un operatore ha tutta la rete su ATM che deve fare? cambia tutti i router e riconfigura la rete perchè gli dici che non ti piace??? Parliamoci ancora più chiaro, non è che Telecom rifà la rete tutti gli anni per stare dietro alla tecnologia, e fino ad un sei sette anni addietro lo standard IP non era molto buono per farci viaggiare la voce... ...in effetti nemmeno adesso se si passa attraverso un po' di router congestionati e che non hanno policy di QoS. Invece su ATM quando il circuito virtuale è attivo la qualità minima viene garantita, i pacchetti arrivano in ordine e non devo cercare di riordinarli etc etc...
    • Anonimo scrive:
      Re: non e' solo l'upload che conta..
      Non su risolverà questo problema con l'ampia disponibilità di indirizzi che consentirà l'IPv6?
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