iTunes canta anche su Linux

Gli utenti del Pinguino potranno far girare sui propri PC il celebre jukebox di Apple grazie ad una nuova e imminente versione di CrossOver Office, pseudo emulatore già capace di supportare diverse applicazioni Windows


Roma – CrossOver Office, lo stesso software che già permette di far girare su Linux un lungo elenco di applicazioni per Windows, tra cui MS Office, Photoshop e Flash, offre ora agli utenti del Pinguino la possibilità di utilizzare iTunes.

Sebbene Linux già disponga di numerosi media player gratuiti, il jukebox di Apple è l’unico ad integrare un’interfaccia verso i servizi dell’ormai celebre negozio di musica iTunes Music Store; lo stesso che, a partire da ottobre, dovrebbe sbarcare anche in Italia.

La nuova versione di CrossOver Office integrante il supporto ad iTunes è la 3.1, una release in versione pre-beta e al momento disponibile per il download unicamente ai clienti registrati: la beta pubblica verrà rilasciata nelle prossime settimane. L’edizione finale è attesa verso la fine dell’anno.

“La versione 3.1 risponde al grande desiderio espresso dai nostri fedeli utenti di utilizzare iTunes”, ha affermato Jeremy White, CEO di CodeWeavers , la società che sviluppa la tecnologia CrossOver. “iTunes è divenuto il numero uno, l’applicazione più richiesta. Entro la fine del 2005 prevediamo di integrare in CrossOver Office il supporto alla maggior parte delle applicazioni per Windows”.

Pur basandosi su alcune tecnologie open source, CrossOver Office è un’applicazione commerciale: il suo costo è di circa 40 dollari per la versione Standard e di circa 85 dollari per la versione Professional.

Nato su Mac, dallo scorso ottobre iTunes gira nativamente anche su Windows: queste sono le due uniche piattaforme che, almeno per il momento, Apple ha scelto di supportare. Alcuni progetti open source hanno già tuttavia sviluppato software per Linux capaci di mimare alcune caratteristiche del jukebox della Mela, quali ad esempio la sincronizzazione con i player iPod. Questo è tuttavia un terreno minato visto che, su tali progetti, incombe sempre lo sguardo vigile di Apple.

In passato il celebre hacker norvegese Jon Johansen scrisse un piccolo tool che rendeva possibile, aggirando la tecnologia di digital rights management (FairPlay) di Apple, riprodurre la musica dell’iTunes Music Store anche su piattaforme diverse non supportate dalla casa della mela, quali Linux e Unix.

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  • Anonimo scrive:
    dov'è il codice ?
    ma dov'è finito il codice ? il sito citato non risponde... :-/
  • Anonimo scrive:
    database engine in java, chissa' le...
    performances.L'idea di avere delle classi per poter creare un piccolo database legato all'applicazione non e' male ma credo che le performances non siano il punto di forza di questa applicazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: database engine in java, chissa' le...
      Ad ogni modo uno ben fatto esiste già: HSQL Database Engine (HSQLDB)si trova su http://sourceforge.net/projects/hsqldb/LuigiT
    • Anonimo scrive:
      Re: database engine in java, chissa' le.
      Le performance sono molto buone poiche', solitamente, questo tipo di db gira nella stessa vm dell'applicazione è può quindi comunicare attraverso un driver jdbc che non usa connessioni tcp/ip ma dialoga direttamente con oggetti (quindi via ram).
    • KerNivore scrive:
      Re: database engine in java, chissa' le.
      - Scritto da: Anonimo
      performances.Perche', hai dubbi sulle performances di java ?Sei rimasto al 1995 ?
      • Anonimo scrive:
        Re: database engine in java, chissa' le.

        Perche', hai dubbi sulle performances di
        java ?
        Sei rimasto al 1995 ?Si i dubbi rimangono su un certo tipo di applicazioni.
        • KerNivore scrive:
          Re: database engine in java, chissa' le.
          - Scritto da: Anonimo

          Perche', hai dubbi sulle performances di

          java ?

          Sei rimasto al 1995 ?

          Si i dubbi rimangono su un certo tipo di
          applicazioni.Forse sulle applicazioni Desktop, non certo sulle applicazioni come quella in questione.
      • Anonimo scrive:
        Re: database engine in java, chissa' le.
        - Scritto da: Anonimo
        Comunque non è sicuramente il
        linguaggio scelto a fare di un programma un
        "buon programma"Un pessimo linguaggio può trasformare un buon progetto in una pessimo applicazione. E' sicuramente il caso di java e delle sue tare presenti, passate e future. Non basta certo tappare due buchi di sicurezza per trasformare quella mostruosa accozzaglia di borborigmi, librerie e idiomi in un OOL puro all'altezza di Eiffel. Le date degli articoli sono quelle giuste: era quello il momento storico in cui valutare se passare a java, con tutte le sue enormi magagne, solo in parte correggibili. Il momento è passato, la moda anche, java resiste ancora per volontà di chi l'ha creato ma continua a non valere una sega...
        • Anonimo scrive:
          Re: database engine in java, chissa' le.

          Le date degli articoli sono quelle giuste:
          era quello il momento storico in cui
          valutare se passare a java, con tutte le sue
          enormi magagne, solo in parte correggibili.
          Il momento è passato, la moda anche,
          java resiste ancora per volontà di
          chi l'ha creato ma continua a non valere una
          sega...ma che sw mai scrivete.
        • Anonimo scrive:
          Re: database engine in java, chissa' le.

          Un pessimo linguaggio può trasformare
          un buon progetto in una pessimo
          applicazione.Dipende cosa intendi per pessimo (leggibilità? rispondenza al proprio paradigma? sicurezza, integrità? tempo di sviluppo? etc.). Il concetto cambia da caso a caso e un linguaggio può essere ottimo per un applicativo e pessimo per un altro.Sono d'accordo che il linguaggio sia importante ma è solo una parte delle scelte che competono alla fase di analisi del progetto. Fa parte dei rischi che bisogna assumersi e poi è sempre necessario riferirsi allo scopo per cui stiamo facendo quel determinato lavoro (e il tempo, competenze e risorse disponibili...).
          E' sicuramente il caso di java
          e delle sue tare presenti, passate e future.
          Non basta certo tappare due buchi di
          sicurezza per trasformare quella mostruosa
          accozzaglia di borborigmi, librerie e idiomi
          in un OOL puro all'altezza di Eiffel. L'affermazione su Java è una tua idea che sei libero di aver maturato nelle tua passate, presenti e future esperienze.Java, come tutti gli strumenti ha i suoi pregi e i suoi difetti; non si tratta di una guerra di religione ma di una scelta che deve essere il più possibile oculata se vogliamo avere del sw di qualità.Non mi sembra di aver detto che Java sia un linguaggio perfetto, e di certo non lo dirò mai in quanto credo che la "perfezione" del linguaggio non sia assoluta ma contestuale.Sta poi a chi lo utilizza (e la scelta d'utilizzarlo è legata anche a discutibili ragioni politiche alle quali ho accennato) trarne il massimo.
          Le date degli articoli sono quelle giuste:
          era quello il momento storico in cui
          valutare se passare a java, con tutte le sue
          enormi magagne, solo in parte correggibili.Nel caso specifico ho solo risposto a delle tue affermazioni generiche commentando i link che hai proposto.Le altre affermazioni che riporti (questa volta senza il supporto di link commentabili o ragionamenti a sostegno) sono troppo generiche per prenderle come spunto per una discussione.Non ho capito cosa vuoi dire con "passare a Java". Ribadisco che esso rappresenta solo uno strumento in più nella tua cassetta degli attrezzi informatici. Se lo trovi utile in un determinato momento lo impari (prima i paradigmi sui quali si basa) e lo usi, se no lo lasci dove si trova.
          Il momento è passato, la moda anche,
          java resiste ancora per volontà di
          chi l'ha creato ma continua a non valere una
          sega...Quale momento è passato? Quello di 6 anni fa? In cosa consisteva quel momento?Un linguaggio, a livello industriale, non si sceglie per moda ma perchè porta dei benefici... se no in capo a qualche mese la tua azienda si trova in seri problemi.Che poi le decisioni prese siano tutte giuste, beh avrei tanto da ridire, ma fino a che ci pagano... :DLe ultime affermazioni sono generiche e personali, non le condivido ma le rispetto.
      • Anonimo scrive:
        Re: database engine in java, chissa' le.
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: KerNivore



        Perche', hai dubbi sulle performances di

        java ?

        No, no. Che le performances di java facciano
        pena è una certezza assoluta, non un
        dubbio, asseverata da decine di benchmark.
        appartengono all'insieme complemento dei
        java-entusiasti, costituito da una minoranza
        insignificante di parvenu e coscritti alla
        causa di uno dei peggiori linguaggi mai
        inventati nella storia della IT. raga, meno sniffare la colla, e piu' vivere sul pianeta terra.[magari li' al bar di redmnd, mettete un cartella : "troppe cazzate, ci sputtanano ". Che cosi' ci fate mente locale"
    • Anonimo scrive:
      Re: database engine in java, chissa' le...
      - Scritto da: Anonimo
      L'idea di avere delle classi per poter
      creare un piccolo database legato
      all'applicazione non e' male ma credo che le
      performances non siano il punto di forza di
      questa applicazione.Beh però, se ci metti sotto un cluster a 2048 pentium IV 4 GHz va che è una bellezza.........tanto oggi è quasi impossibile trovare qualcuno, tra utenti e sedicenti programmatori, in grado di rendersi conto che si poteva ottenere un risultato migliore scrivendo il tutto in C + assembly ottimizzato su un 486......... e stava tutto su un floppy. Quei pochi che potrebbero urlare "Il re è nudo !" ormai se ne stanno pacificamente nelle loro riserve indiane, strapagati e venerati, a scrivere cross-compiler e microcodice iperottimizzato per microcontroller e system-on-chip che fanno lavori VERAMENTE critici: quindi se ne strabattono allegramente della brutta fine che ha fatto il computing su PC, di java compile-once-debug-everywhere e di tutto il baraccone che si porta appresso.
      • KerNivore scrive:
        Re: database engine in java, chissa' le.
        - Scritto da: Anonimo
        tanto oggi
        è quasi impossibile trovare qualcuno,
        tra utenti e sedicenti programmatori, in
        grado di rendersi conto che si poteva
        ottenere un risultato migliore scrivendo il
        tutto in C + assembly ottimizzato su un
        486......... e stava tutto su un floppy. ROTFL ! Certo certo ! Ma ti hanno scongelato oggi dagli anni 70 ? Non so se ti rendi conto che ormai da "qualche" anno scrivere applicazioni di questo tipo in assembler e' ... come dire... ridicolo !Sul luogo comune del cluster di P IV e' evidente che non sai di cosa stai parlando...
        • Anonimo scrive:
          Re: database engine in java, chissa' le.
          - Scritto da: KerNivore

          Sul luogo comune del cluster di P IV e'
          evidente che non sai di cosa stai
          parlando...Perché, tu speri di saperlo ? Dai, scriviamo una qualsiasi applicazione number crunching, io in assembly e tu con quella schifezza, e facciamole girare su una macchina arbitrariamente potente. La mia applicazione avrà finito i conti prima che tu abbia finito di caricare tutto il carrozzone della jvm. Senza contare che occuperà un centesimo o un millesimo di spazio sul disco e in memoria... E' solo una insperata fortuna l'avvicendamento generazionale per i "programmatori" moderni. Quasi tutti i padri della rivoluzione informatica, quelli che sapevano sfruttare fino all'ultimo bit, si sono definitivamente schifati dei PC negli anni 90 ed hanno lasciato il campo a gente che spreca allegramente terabyte e gigahertz per fare 4 cazzate messe in croce.
          • Anonimo scrive:
            Re: database engine in java, chissa' le.
            - Scritto da: Anonimo
            Quasi tutti i padri
            della rivoluzione informatica, quelli che
            sapevano sfruttare fino all'ultimo bit, si
            sono definitivamente schifati dei PC negli
            anni 90 ed hanno lasciato il campo a gente
            che spreca allegramente terabyte e gigahertz
            per fare 4 cazzate messe in croce.Cazzate, vatti a vedere i sorgenti di atlas e ne riparliamohttps://sourceforge.net/projects/math-atlas/
          • Anonimo scrive:
            Re: database engine in java, chissa' le.

            Perché, tu speri di saperlo ? Dai,
            scriviamo una qualsiasi applicazione number
            crunching, io in assembly e tu con quella
            schifezza, e facciamole girare su una
            macchina arbitrariamente potente. La mia
            applicazione avrà finito i conti
            prima che tu abbia finito di caricare tutto
            il carrozzone della jvm. Senza contare che
            occuperà un centesimo o un millesimo
            di spazio sul disco e in memoria... Vediamo di essere seri, e di non cadere nelle pagliacciate :l'applicazione media che un utente usa e' Word.Che non e' certo un'applicazione number crunching.A seguito c'e' un gestionale : che fara' pieta' non per il linguaggio [cioe' mediamente cobol o se fa' completamente pena visual basic] ma fara' pieta' per la logica di utilizzo, che e' quella del programmatore, e non quella dell'utente che lo deve usare per lavorare.Poi non so' te, ma io non lavoro alla Nasa.Quindi me ne sbatto altamente di quanto hai detto : 9/10 del tempo le applicazioni che scrivo STANNO FERME ad aspettare che l'utente decida cosa fare, quindi Java o Cobol non mi cambia nulla : fatto salvo che mi trovo certamente meglio con Java che con VB o Cobol [l'uso dell'assembler e' RIDICOLO per il 98% delle applicazioni].Cazzo ma qua sembra che scrive solo gente che lavora al sw dei satelliti, che stanno in vita per 30 anni senza mai inchiodarsi.L'Os di M$ non sta' neanche in vita per 300 giorni di fila.......
          • Anonimo scrive:
            Re: database engine in java, chissa' le.
            - Scritto da: Anonimo

            Cazzo ma qua sembra che scrive solo gente
            che lavora al sw dei satelliti, che stanno
            in vita per 30 anni senza mai inchiodarsi.Due o tre li conosco di persona, e so che ogni tanto si divertono a scrivere anche qui. Il che NON deve stupire, visto che per ogni CPU desktop o server che viene venduta, ne escono 70-80 tra core, SoC e microcontroller destinate all'embedded critico... la sproporzione esiste, le riserve indiane dell'assembly pure, c'è ancora gente che lavora solo con l'obbligo contrattuale della robustezza e delle performance assolute. E giustamente gli fa schifo java, è un parere assolutamente legittimo da quel punto di vista. Per noi comuni mortali le cose sono diverse... ma certo doom3 non l'hanno scritto in java, per dire.
      • Anonimo scrive:
        Re: database engine in java, chissa' le...
        ciccio, si vede che te vivi sulle nuovole eh?Hai presente che i clienti pagano il tempo che impieghi a fargli una soluzione?In genere se ne fregano se usi Java, php, c++ o assembler.Vogliono spedere il giusto. Punto e basta.Vogliono qualcosa che funzioni.Tutto il resto sono pippe da ragazzini... andate a lavurar!
    • Anonimo scrive:
      Re: database engine in java, chissa' le...
      - Scritto da: Anonimo
      performances.

      L'idea di avere delle classi per poter
      creare un piccolo database legato
      all'applicazione non e' male ma credo che le
      performances non siano il punto di forza di
      questa applicazione.si vede che non sai niente di programmazione, o che ti sei tenuto aggiornato al 1997.....
  • Anonimo scrive:
    Io l'ho sempre detto IBM = the evil
    Valutano 85 milioni di $ 500.000 linee di codiceEcco che the evil torna alla ribalta sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori open source a gratis, per poi lucrare sul prodotto finale venduto a caro prezzo.Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet post di americani degli anni 80) si aggiudica a gratis il lavoro di questi disgraziati.
    • Giambo scrive:
      Re: Io l'ho sempre detto IBM = the evil
      - Scritto da: Anonimo
      Ecco che the evil torna alla ribalta
      sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori
      open source a gratis, per poi lucrare sul
      prodotto finale venduto a caro prezzo.Ma l'hai letta la notizia o hai un tic nervoso che ti fa' clickare su "Scrivi Nuovo" appena leggi "IBM" ?
      Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet
      post di americani degli anni 80)Amico, gli anni 80 sono passati da un quarto di secolo.Dove sei stato in questi anni ? No, dopo Carter c'e' stato Regan e poi ... URSS ? No, no, non esiste piu' ... Si, il papa e' ancora vivio e pure Fidel. Sulla luna non ci siamo piu' tornati, pero' ora i PC vanno a 4Ghz (quattromila Megahertz).
    • Anonimo scrive:
      Re: Io l'ho sempre detto IBM = the evil
      - Scritto da: Anonimo
      Valutano 85 milioni di $ 500.000 linee di
      codice

      Ecco che the evil torna alla ribalta
      sfruttando il lavoro di ingenui sviluppatori
      open source a gratis, per poi lucrare sul
      prodotto finale venduto a caro prezzo.

      Ecco che IBM "The evil" (cercate su usenet
      post di americani degli anni 80) si
      aggiudica a gratis il lavoro di questi
      disgraziati.Sarò scemo, ma io dall'articolo ho capito che IBM ha DONATO 500,000 linee di codice sviluppate dai suoi dipendenti. Poi sul valore mi astengo (a 10 linee medie per programmatore/giorno, farebbe poco più di 200 anni/uomo, se IBM paga i suoi programmatori 400,000 dollari anno, io sono pronto ad aiutare per la metà).
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Io l'ho sempre detto IBM = the evil

        Poi sul valore mi astengo (a 10 linee medie
        per programmatore/giorno, farebbe poco
        più di 200 anni/uomo, se IBM paga i
        suoi programmatori 400,000 dollari anno, io
        sono pronto ad aiutare per la metà).10 linee di codice in 8 ore di lavoro!?!?! Mi sembra un po' poco per un programmatore hobbista, figuriamoci per un programmatore IBM...
        • Anonimo scrive:
          Quante riesci a scriverne tu?
          10 al giorno sono pocheQuante righe di C++ completamente debuggate riesci a scrivere?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quante riesci a scriverne tu?

            10 al giorno sono poche
            Quante righe di C++ completamente debuggate
            riesci a scrivere?Dipende dalla complessita' della classe che devo implementare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quante riesci a scriverne tu?
            - Scritto da: Anonimo

            10 al giorno sono poche

            Quante righe di C++ completamente
            debuggate

            riesci a scrivere?

            Dipende dalla complessita' della classe che
            devo implementare.Guarda che non ha sparato cifre a caso. In caso di grossi progetti è circa quella la media giornaliera.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io l'ho sempre detto IBM = the evil
          - Scritto da: TADsince1995

          10 linee di codice in 8 ore di lavoro!?!?!
          Mi sembra un po' poco per un programmatore
          hobbista, figuriamoci per un programmatore
          IBM...10 LOC/giorno per quel tipo di applicazioni è una stima PERFETTAMENTE in linea con le misurazioni del modello CO.CO.MO. di Bohm ed altri assodati modelli economici del software engineering. Solo gli svitati di XP usano indicatori parametrici più ottimistici, ma comunque sempre vicini entro un fattore 5-10 rispetto alle cifre standard delle "bibbie" (Mandrioli-Ghezzi, Pressman). E comunque costoro parlano di e conoscono solo progetti piccoli o medio-piccoli.Per un esempio molto pregnante, le stime per lo sviluppo di un microkernel realtime o di un compilatore ottimizzante per architetture a 32/64 bit, due tra i compiti *in assoluto* più difficili dell'informatica, si attestano sulle 100 LOC/mese. Ovviamente si parla sempre e soltanto di linee di codice testate e prive di deviazioni dalla specifica, ove possibile verificate formalmente con full code coverage.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io l'ho sempre detto IBM = the evil
            - Scritto da: Anonimo

            Per un esempio molto pregnante, le stime per di
            un compilatore ottimizzante per architetture
            a 32/64 bit, due tra i compiti *in assoluto*
            più difficili dell'informatica, si
            attestano sulle 100 LOC/mese. Ovviamente si
            parla sempre e soltanto di linee di codice
            testate e prive di deviazioni dalla
            specifica, ove possibile verificate
            formalmente con full code coverage.i compilatori di solito li facciamo con Lex e Yacc
  • Anonimo scrive:
    Lavoro gratis
    85 milioni di dollari per mezzo milione di linee di codice ?????? ma stiamo impazzendo ????A me sembra tutto un modo per sfruttare l'ingegno di tanti sviluppatori senza neanche pagarli per poi vendere la versione commerciale dello stesso software. Guadagno senza spendere una lira, perfetto!! A una VERA donazione non dovrebbe seguire la vendita del prodotto donato. Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde nessuno (quindi anche IBM) fa niente per niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavoro gratis
      - Scritto da: Anonimo
      A una VERA donazione non dovrebbe seguire la
      vendita del prodotto donato.

      Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde
      nessuno (quindi anche IBM) fa niente per
      niente.Stesso discorso dovrebbe valere per Redhat, MySQL, SAP (con SAP DB), SuSE, ecc. ecc. Apache poi è foraggiata pesantemente da IBM e SUN.Che MS abbia ragione? In ogni caso IBM ha fatto lo stesso con Eclipse e i risultati sembrano dare ragione a lei.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavoro gratis

      85 milioni di dollari per mezzo milione di
      linee di codice ?????? ma stiamo impazzendo
      ????Beh magari e' esagerato, ma non mi pare un prezzo cosi' assurdo. Non conta la quantita' di linee, conta la qualita' del programma.
      A me sembra tutto un modo per sfruttare
      l'ingegno di tanti sviluppatori senza
      neanche pagarli per poi vendere la versione
      commerciale dello stesso software. Guadagno
      senza spendere una lira, perfetto!! Beh questo dipende da che licenza useranno (quella di apache?).. comunque se e' vero open source, allora in teoria anche le versioni derivate dovrebbero essere open.. Forse intendono commercializzare il supporto o l'integrazione con altri prodotti.
      Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde
      nessuno (quindi anche IBM) fa niente per
      niente.Qui non si puo' che concordare..
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavoro gratis
        - Scritto da: Anonimo

        85 milioni di dollari per mezzo milione
        di

        linee di codice ?????? ma stiamo
        impazzendo

        ????

        Beh magari e' esagerato, ma non mi pare un
        prezzo cosi' assurdo. Non conta la quantita'
        di linee, conta la qualita' del programma.Sai, molta gente "pesa" i programmi come si fa con il formaggio. Se un programma ha 10'000 iconcine colorate, 1'000'000 di linee di codice (che magari e' li' solo perche' e' lo schifo rimasto e mai ripulito delle 10 versioni precedenti...) e' "figo" (M$ docet).


        A me sembra tutto un modo per sfruttare

        l'ingegno di tanti sviluppatori senza

        neanche pagarli per poi vendere la versione

        commerciale dello stesso software. Guadagno

        senza spendere una lira, perfetto!! Be', intanto hanno rilasciato 500'000 righe che, se sono di qualita', non sono da buttare via. La sai la differenza tra cominciare da 0 e da 500'000?

        Beh questo dipende da che licenza useranno
        (quella di apache?).. comunque se e' vero
        open source, allora in teoria anche le
        versioni derivate dovrebbero essere open..Non e' detto. Mozilla e OpenOffice.org (ma anche doom, quake e quake2) hanno una licenza open (GPL) ma chi li ha prodotti si riserva di derivarne una versione closed a pagamento. La licenza e' comunque GPL perche' per gli altri non cambia nulla rispetto ad una GPL standard.
        Forse intendono commercializzare il supporto
        o l'integrazione con altri prodotti.


        Ma questo in un mondo ideale, e d'altronde

        nessuno (quindi anche IBM) fa niente per

        niente.

        Qui non si puo' che concordare..Cosa c'e' i male? Anche i programatori mangiano! L'importante e' trovare un metodo per coniugare gli interessi degli sviluppatori con i diritti degli utenti, e questo non mi sembra malaccio.Saluti...................Enrico (linux)
        • conver scrive:
          Re: Lavoro gratis
          - Scritto da: Anonimo
          Non e' detto. Mozilla e OpenOffice.org (ma
          anche doom, quake e quake2) hanno una
          licenza open (GPL) ma chi li ha prodotti si
          riserva di derivarne una versione closed a
          pagamento. La licenza e' comunque GPL
          perche' per gli altri non cambia nulla
          rispetto ad una GPL standard.per quanto riguarda mozilla il discorso non è proprio così, infatti dal sito si legge che mozilla è rilasciato in una cosiddetta "triple license" ovvero i codici sono rilasciato come "MPL/GPL/LGPL" e non solo GPL, (preso dal sito):"If a piece of code is dual- or triple-licensed, that means that someone (the licensee) who modifies and/or distributes it can choose which of the available sets of license terms they are operating under."Per quanto riguarda gli altri non so.Per maggiori informazioni sulla licenza di mozilla:http://www.mozilla.org/MPL/
    • Jul scrive:
      Re: Lavoro gratis
      Mi sembra alquanto ingenuo pensare che una qualunque società privata possa donare un software per puro spirito altruistico. Abbiamo ad ogni angolo esempi di software "donato" alla comunità open source, il più eclatante è Open Office. Io società dono il mio software alla comunità, lo rendo open source e disponibile gratuitamente, e in cambio prendo le versioni che via via vengono sviluppate, aggiungo funzionalità avanzate e le vendo con il mio nome. Mi sembra un giusto equilibrio di dare e avere. Grazie a questa politica abbiamo una valida alternativa a MS office disponibile gratuitamente per chiunque la voglia.IBM è molto astuta perché ha capito meglio degli altri come funziona questo meccanismo. I suoi software rilasciati con licenza open source vengono utilizzati quasi esclusivamente da coloro che non potrebbero mai permettersi di acquistarne una versione commerciale, quindi non c'è alcuna perdita economica. Le imprese, che hanno anche bisogno di una assistenza garantita, continueranno a pagare per averla anche se potrebbero avere il software gratis, e nel frattempo la comunità open source e i futuri dirigenti e responsabili dei settori informatici cresce con le tecnologie di IBM. Potreste immaginare un investimento migliore e a costi inferiori?
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavoro gratis

        Potreste immaginare un investimento migliore
        e a costi inferiori?concordo sulla tua linea di pensiero.Solo un po' discutibile l'esempio scelto di openoffice. Non credo proprio che il core business di sun sia la vendita di staroffice :-). Piuttosto diciamo che regalare oo era l'unico modo di colpire la posizione di monopolio del concorrente.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavoro gratis
      La quotazione è forse un pò alta, ma è verosimile: considerando che io ho scritto un programma di gestione pazienti in C++Builder per uno studio medico di circa 1700 linee di codice e l'ho venduto a 500 euro, se avessi scritto 85Mlinee di codice facendo la proporzione avrei dovuto chiedere 25M di $...per quanto riguarda il "lavoro gratis", tieni presente che chiunque crea qualcosa a partire da un codice open source è PROPRIETARIO di quel qualcosa, e l'unica cosa che deve al creatore originale è la nota di copyright in cima ai sorgenti. Quindi... io dico che IBM ha fatto un regalo punto e basta. Se poi lo ha fatto perchè pensava che, alla lunga, ne avrebbe beneficiato anche lei, beh è un'azienda mica un'opera di carità. Ma il regalo resta tale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavoro gratis
        - Scritto da: Anonimo
        La quotazione è forse un pò
        alta, ma è verosimile: considerando
        che io ho scritto un programma di gestione
        pazienti in C++Builder per uno studio medico
        di circa 1700 linee di codice Senza GUI?
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Lavoro gratis
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          La quotazione è forse un


          alta, ma è verosimile:
          considerando

          che io ho scritto un programma di
          gestione

          pazienti in C++Builder per uno studio
          medico

          di circa 1700 linee di codice

          Senza GUI?Il C++ builder ha il punta e clicca per le GUI, come il Visual Basic... In ogni caso la gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi anche scrivertela in C... Ma con Windows sono lacrime e sangue.TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavoro gratis
            In ogni caso la
            gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi
            anche scrivertela in C... Ma con Windows
            sono lacrime e sangue.Se questi sono i programmatori di domani, speriamo in una imminente fine del mondo...Scrivere due if nel posto giusto sarebbero lacrime e sangue?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavoro gratis
            - Scritto da: Anonimo
            In ogni caso la

            gui, se sei bravo e un po' masochista,
            puoi

            anche scrivertela in C... Ma con Windows

            sono lacrime e sangue.

            Se questi sono i programmatori di domani,
            speriamo in una imminente fine del mondo...
            Scrivere due if nel posto giusto sarebbero
            lacrime e sangue?Sono lacrime e sangue perché in C, senza quindi MFC, RAD, Visual Studio e compagnia bella sono centinaia di linee di codice per fare qualsiasi cosa, tutte cose facili concettualmente, però lunghe e soprattutto è facile commettere errori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavoro gratis
            - Scritto da: Anonimo
            In ogni caso la

            gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi

            anche scrivertela in C... Ma con Windows

            sono lacrime e sangue.

            Se questi sono i programmatori di domani,
            speriamo in una imminente fine del mondo...
            Scrivere due if nel posto giusto sarebbero
            lacrime e sangue?Come scrivere due if?In C mi sembra un pò più complicato.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavoro gratis
            - Scritto da: Anonimo
            In ogni caso la

            gui, se sei bravo e un po' masochista, puoi

            anche scrivertela in C... Ma con Windows

            sono lacrime e sangue.

            Se questi sono i programmatori di domani,
            speriamo in una imminente fine del mondo...
            Scrivere due if nel posto giusto sarebbero
            lacrime e sangue?Quanta ignoranzaaaaaaaaaaa
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