Kama Sutra, the day after

Il temutissimo worm ha fatto meno danni del previsto ma il numero degli utenti consumer colpiti dal flagello rimane da chiarire. In Italia il vermicello ha causato qualche imbarazzo al Comune di Milano
Il temutissimo worm ha fatto meno danni del previsto ma il numero degli utenti consumer colpiti dal flagello rimane da chiarire. In Italia il vermicello ha causato qualche imbarazzo al Comune di Milano


Roma – Sembra proprio che il mondo sia sopravvissuto anche al fatidico 3 febbraio , giorno in cui il worm Kama Sutra ha attivato il proprio meccanismo tritafile . I più importanti produttori di antivirus stimano infatti che i danni provocati dall’ormai celebre vermicello siano piuttosto contenuti, ed in ogni caso assai inferiori a quelli inizialmente pronosticati.

Gli esperti sostengono che aziende e pubbliche amministrazioni siano stati colpiti dal worm solo in modo marginale, con la più alta incidenza di infezioni in USA, America Latina e India . In Italia il caso più eclatante è stato quello del Comune di Milano , dove Kama Sutra è riuscito a penetrare su circa 10.000 PC . Vista l’entità dell’infezione, e il poco tempo a disposizione per eliminare il virus, i tecnici di Palazzo Marino hanno deciso di tenere le macchine spente per alcuni giorni: questo ha impedito al worm di fare a brandelli i documenti archiviati sulle macchine infette. Nel week-end alcuni responsabili del Comune hanno assicurato che da oggi, lunedì, la situazione sarebbe tornata alla normalità.

Stando ad alcune stime, in Europa i PC contagiati da Kama Sutra ammonterebbero a poche migliaia , buona parte dei quali utilizzati in ambito domestico. Altre fonti sostengono però che, nel suo massimo momento di diffusione, il worm abbia infettato circa 600.000 PC in tutto il mondo : il 3 febbraio, per fortuna, questo numero si è drasticamente ridotto. Il merito viene in parte attribuito dagli esperti al grande hype che i media, anche quelli generalisti, hanno creato intorno alla nuova minaccia: in Italia, ad esempio, il virus si è guadagnato uno spazio in alcuni telegiornali della sera . Questo ha sicuramente contribuito a mettere in allerta gli utenti, specie quelli consumer, e indurli a controllare i propri PC con un antivirus aggiornato.

Non va poi dimenticato come la stessa Microsoft , la scorsa settimana, abbia pubblicato un advisory di sicurezza dedicato a MyWife (uno dei tanti alias con cui è conosciuto Kama Sutra).

F-Secure ritiene che la reale entità dei danni provocati dal worm nel mondo consumer sia ancora difficilmente valutabile. Mikko Hypponen, chief research officer di F-Secure, ha spiegato che molti utenti domestici si accorgeranno dei danni provocati da Kama Sutra solo fra giorni o addirittura settimane: nel frattempo i PC ancora infetti continueranno a diffondere il malware via e-mail.

L’allarme non può dunque considerarsi del tutto rientrato , e questo anche a causa del fatto che la bomba ad orologeria del codicillo si attiva il terzo giorno di ogni mese.

Kama Sutra è in grado di danneggiare tutti i file con estensione “.doc”, “.xls”, “.mdb”, “.mde”, “.ppt”, “.pps”, “.zip”, “.rar”, “.pdf”, “.psd” e “.dmp” che si trovano su hard disk interni ed esterni (USB). Nessun pericolo, invece, per i dati memorizzati sulle unità di rete (a meno che il computer remoto su cui si trovano fisicamente i file non sia a sua volta infetto).

Tra gli altri nomi con cui Kama Sutra è conosciuto si citano Nyxem, BlackMal, Grew e Tearec.

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05 02 2006
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