Kangaroo, l'anti-Netflix di BBC che non fu

A oltre un decennio dall'abbandono del progetto, BBC parla dell'iniziativa che avrebbe messo i bastoni fra le ruote al gigante Netflix.
A oltre un decennio dall'abbandono del progetto, BBC parla dell'iniziativa che avrebbe messo i bastoni fra le ruote al gigante Netflix.

In ambito video, oggi Netflix domina il mercato delle piattaforme premium dedicate allo streaming. Le cose sarebbero forse andate diversamente se un decennio fa le autorità non avessero impedito a BBC di mettere in campo la propria iniziativa: nome in codice Project Kangaroo, la piattaforma non ha mai potuto fare il suo debutto.

Project Kangaroo: il Netflix della BBC, prima di Netflix

Un servizio immaginato da Ashley Highfield, allora reduce dal non semplice lancio di iPlayer, capace comunque fin da subito di raccogliere risultati. Nella sua idea si sarebbe trattato di un prodotto offerto in collaborazione con ITV e Channel 4, un contenitore di film e serie dalla qualità elevata accessibile mediante pagamento da televisori, computer e dispositivi mobile, qualcosa di simile a ciò che nel Regno Unito è poi diventato Britbox.

È stato messo in cantiere anche un prototipo (realizzato proprio sulla base di iPlayer), costruito da un team guidato dallo stesso Highfield. Intavolate poi con successo le trattative per la concessione alla diffusione dei contenuti. Insomma, era quasi tutto pronto per il debutto quando la Competition Commission ha prima affidato all’Office of Fair Trading il compito di valutare l’impatto della joint venture sul mercato, poi posto il proprio veto nel febbraio 2009.

La BBC ha provato a realizzare un servizio come Netflix un decennio fa, quando Netflix ancora stava inviando DVD per posta, ma l’iniziativa è stata impedita dalle autorità.

Secondo BBC a influenzare lo stop anche le rimostranze manifestate da potenziali competitor come Sky, sebbene ritenute non decisive. Una scelta che a modo suo ha contribuito a definire i connotati dell’attuale ambito streaming, dominato da realtà come Netflix e Amazon Prime Video, con nuovi player (Disney+, Apple TV+ ecc.) che stanno cercando di guadagnarsi la propria fetta di torta.

Fonte: Wired
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