Kepler scova esopianeti a iosa

Rilasciati i primi dati raccolti dall'osservatorio orbitante pensato per individuare corpi celesti con dimensioni simili a quella terrestre. Le informazioni sono promettenti. Polemiche sulla lentezza nel rilascio dei dati

Roma – La missione Kepler è stata pensata per indagare nel mistero degli esopianeti , sulla loro reale diffusione e sull’eventualità che la presenza di corpi simil-terrestri sia più o meno comune tra i sistemi stellari relativamente vicini a quello Solare. Ma la prima tranche di informazioni raccolte dal telescopio NASA non è risolutiva e manca dei sistemi “papabili” , candidati secondo gli scienziati a contenere le risposte più interessanti alle questioni che Kepler dovrebbe contribuire a risolvere.

I dati pubblicati da NASA riguardano una buona parte dei 156.000 sistemi stellari esaminati dal telescopio, in un arco temporale di 43 giorni ed entro i 3mila anni luce di distanza dal Sole previsti dalla missione. Tutti tranne 400, vale a dire i migliori candidati a ospitare un potenziale pianeta “gemello” della Terra e su cui gli scienziati terranno la bocca cucita almeno fino a febbraio del 2011.

“Molti dei candidati sono probabilmente falsi positive e stelle più luminose” ha detto William Borucki dell’ Ames Research Center , commentando i primi risultati pubblicati sui 706 potenziali esopianeti scoperti da Kepler. Le dimensioni di questi mondi alieni vanno da quella “terrestre” a un’estensione leggermente più grande di Giove, con oggetti simili a Nettuno e a “super-terre” (grandi cinque volte la Terra) più comuni di quelli di maggiori dimensioni.

La scelta di non pubblicare subito le informazioni più interessanti – che a questo punto saranno contenute nel secondo rapporto preliminare in programma per febbraio 2011 – ha suscitato polemiche e ha spinto alcuni a mettere in dubbio la giustezza delle decisioni degli scienziati NASA. Di certo c’è l’importanza che riveste la missione di Kepler, i cui dati contribuiranno in maniera significativa a raffinare i termini della celebre equazione di Drake o, per dirla in altri termini, a chiarire quanto senso c’è nell’ ipotizzare l’esistenza di vita extra-terrestre e magari intelligente in giro per il cosmo.

Alfonso Maruccia

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  • vivo scrive:
    FinalCut addio
    (love) cdo (love)
  • gianluca scrive:
    Chrome OS
    tutto questo in preparazione al lancio di Chrome OS- Youtube con spazi privati per il caricamento dei video personali on the cloud (notizia vecchia)- Possibilità di scaricare e montare video direttamente on the cloud (niente Adobe premiere o compagnia bella per il montaggio del video delle vacanze)In ogni caso, flop o no, Chrome OS sarà una buona spinta per il settore..
  • angros scrive:
    Cloud, cloud
    Applicazioni online per il montaggio video... questa sì che è una sfida!
  • kappesante scrive:
    strumenti per la produzione
    quindi mi presta una telecamera? oppure il l'atto del montaggio è passato dalla post-produzione alla produzione?
    • il signor rossi scrive:
      Re: strumenti per la produzione
      - Scritto da: kappesante
      quindi mi presta una telecamera? oppure il l'atto
      del montaggio è passato dalla post-produzione
      alla
      produzione?quindi non ho capito... siccome un benzinaio vende benzina, se tu non hai un'auto deve regalartene una?
      • kappesante scrive:
        Re: strumenti per la produzione
        cito dall'articolo: Il servizio, in pratica, rende YouTube una piattaforma video che mette a disposizione strumenti sia per la produzione sia per la distribuzione, il tutto incentrato sull'attività online singoli utenti.epperò youtube non mette a disposizione strumenti per la produzione, semmai per la post-produzione. non mi presta la telecamera, il montaggio non è produzionenon ho capito la benzina
        • melamarcia scrive:
          Re: strumenti per la produzione
          - Scritto da: kappesante
          epperò youtube non mette a disposizione strumenti
          per la produzione, semmai per la post-produzione.
          non mi presta la telecamera, il montaggio non è
          produzioneTamburrino su PI, che pretendi?
        • Nicolaus scrive:
          Re: strumenti per la produzione
          Rossi avrà capito male.. cmq sia hai ragione, sono nabbi :-D ... post-produzione è esatto.. sempre che si possa chiamare post produzione, quella roba li mi sembra solo una versione online di windows movie maker...
        • Alessandrox scrive:
          Re: strumenti per la produzione
          OK , strumenti per la "produttività", è chiaro che per fare un video serve come minimo una telecamera - Scritto da: kappesante
          cito dall'articolo:
          Il servizio, in pratica, rende YouTube una
          piattaforma video che mette a disposizione
          strumenti sia per la produzione sia per la
          distribuzione, il tutto incentrato sull'attività
          online singoli
          utenti.



          epperò youtube non mette a disposizione strumenti
          per la produzione, semmai per la post-produzione.
          non mi presta la telecamera, il montaggio non è
          produzione

          non ho capito la benzina
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