KOTOR II risorge dai gamer

La prima beta è pubblica. Il traguardo è ancora lontano ma i volontari sono fiduciosi

Roma – Si era incagliato, ancora incompleto, in un fondale basso dal quale quasi nessuno pensava potesse fare ritorno. Invece un gruppo di appassionati ne ha recuperato la carcassa per rimetterla a nuovo e completare un lavoro iniziato anni fa. KOTOR II, altresì conosciuto come Star Wars: Knights of the Old Republic II The Sith Lords è rinato così.

Il progetto adesso è in fase di beta testing pubblico: ancora lontano dall’essere definitivo tuttavia rappresenta una pietra miliare del lungo cammino percorso per arrivare a questo livello. Al tempo del primo rilascio per PC, nel 2005, i fan si trovarono davanti un videogame che avrebbe sicuramente potuto essere più ricco visti i tagli che erano stati approntati a causa dei tempi stretti per sviluppo.

I sorgenti erano in seguito stati sfruttati da un manipolo di arditi che ha iniziato a ricostruire il mosaico, lavorando quasi come un vero team di sviluppo , ribattezzatosi poi Team Gizka .

Non è previsto il completamento del titolo in un futuro prossimo: Team Gizka in ogni caso ha promesso che “un giorno Kotor II sarà finalmente completato”.

Giorgio Pontico

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  • Arturo de fanti bancario precario scrive:
    ecco dimostrato..
    che non si vive di roba gratis..non ce l'ha fa google a fare i soldi, figuriamoci ci pensa che l'industria discografica/cinematografica dovrebbe permettere il sharing e bla bla blaSe non fosse per google youtube sarabbe gia' stato chiuso o messo a pagamento come vimeo, megavideo, ecc.
    • Arturo de fanti bancario precario scrive:
      Re: ecco dimostrato..
      - Scritto da: Arturo de fanti bancario precario
      che non si vive di roba gratis..
      non ce l'ha fa google a fare i soldi, figuriamoci
      ci pensa che l'industria
      discografica/cinematografica dovrebbe permettere
      il sharing e bla bla
      bla

      Se non fosse per google youtube sarabbe gia'
      stato chiuso o messo a pagamento come vimeo,
      megavideo,
      ecc.si ok ho scritto l'ha con h.. e ci invece che chi...
    • petrestov scrive:
      Re: ecco dimostrato..
      - Scritto da: Arturo de fanti bancario precario
      Se non fosse per google youtube sarabbe gia'
      stato chiuso o messo a pagamento come vimeo,
      megavideo,
      ecc.hai perfettamente ragione. YouTube e molti altri successi in termini di utenti collegati o registrati (penso anche a Facebook) non riescono a monetizzare tutto questo traffico generato. In realtà è vero anche quello che scrisse l'Economist tempo fa a proposito dei big del settore che fanno incetta di queste neo start-up. per loro sono come le e-mail di tempo fa, ovvero servizi gratuiti da dare all'utente allo scopo di fidelizzarlo a quelli più remunerativi. il modello di business è quindi il seguente: una grande corporation (come Google) acquista un'attività in perdita e senza un business plan serio (YouTube) per acquisirne l'ingente numero di utenti. Questa mossa rafforzerà il big nel suo settore dominante (nel caso di Google il motore di ricerca e gli advertisement testuali) e garantisce alla piccola azienda acquisita denaro per i suoi fondatori, una garanzia di sopravvivenza e lo sviluppo tecnologico. Diversamente, chi campa solo dalla vendita dei contenuti generati non può permettersi di dare via il proprio lavoro gratis. difatti l'Economist, che per anni ha garantito acXXXXX gratuito a tutti i contenuti della sua rivista, dal prossimo 12 ottobre limiterà l'acXXXXX ad alcuni articoli (soprattutto quelli pubblicati sulla versione cartacea) ai soli abbonati. Proprio come aveva dichiarato il magnate della editoria Murdoch. e speriamo che l'economist sopravviva alla moria di riviste cartacee: sinceramente trovo gli articoli di questa rivista (e di molte altre) molto più ben fatti, approfonditi e accurati di quelli disponibili gratis su milioni di blog su Internet. Idem per la televisione e YouTube: su YouTbe non ho ancora visto una produzione "broadcast yourself" come il Coimmissario Montalbano o l'Ispettore Coliandro (dietro cui si nascondono due grandi scrittori come Camilleri e Lucarelli). Naturalmente su YouTube ci sono scene prese da queste due serie televisive, ma il più delle volte sono "broadcast what you saw yesterday on TV".
  • iRoby scrive:
    Adsense
    Io dico che un paio di striscette dall'apparenza discreta e non invasiva di link sponsorizzati a tema con cosa cerca l'utente ci possono stare.Molto simili a quella che appare in cima alla lista messaggi della GMail.
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Adsense
      Il grosso di google (e google si piglia il grosso del payperclick) viene dai link sponsorizzati sulla dx.Per es:http://www.google.it/#hl=it&q=hotel+romaTe lo dico perché lavoro nel campo dei sw per il turismo e in piena stagione di prenotazioni i link sulla destra arrivano a costare fino a 1 a click. Non so se mi spiego.
  • Steve Robinson Hakkabee scrive:
    Che vuol dire?
    Visite sempre maggiori per un sito Google e non per quello di un avversario.Non ho capito
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