Kyro vivrà. Per aggredire Nvidia e ATI

Kyro non morirà. Ad assicurarlo è la stessa PowerVR, licenziataria della tecnologia alla base dei chip prodotti da STM, ed Hercules, che punta ancora su Kyro come terzo incomodo nella lotta per il 3D

Roma – Come riportato la scorsa settimana , STMicroelectronics sta cercando un compratore per la sua divisione relativa alla grafica per PC, una mossa che ha sollevato non pochi dubbi sul destino della famiglia di chipset grafici Kyro .

I chip Kyro, di cui STM possiede il marchio, sono frutto di una partnership stretta nel 1999 fra il grosso chipmaker europeo e PowerVR, una divisione di Imagination Technologies che possiede l’omonima tecnologia integrata nei chip di STM. Le schede grafiche basate sulla prima e seconda generazione di Kyro si rivolgono alla fascia bassa del mercato dei videogiocatori, la stessa in cui da qualche tempo si è rafforzata l’offerta dei due top player: ATI e Nvidia.

Vittorio Ravaioli, Responsabile Comunicazione di Hercules Italia , ha assicurato a Punto Informatico come l’attuale linea di schede grafiche Hercules basate su Kyro e Kyro II continuerà ad essere disponibile sul mercato e supportata dall’assistenza tecnica.

Hercules è stato uno dei primi produttori di schede grafiche ad aver adottato i chip Kyro come alternativa ai prodotti di fascia bassa di Nvidia.

Ravaioli, che ha negato ogni possibile interesse, da parte di Hercules o Guillemot, nell’acquisto della divisione grafica di STM, sostiene che i chip Kyro e tutti i progetti futuri (come il Kyro III) non dovrebbero subire cancellazioni.

“La comunità dei videogiocatori – ha detto Ravaioli – può quindi stare tranquilla: Kyro continuerà ad esistere e a convincere con le sue prestazioni”.

La stessa Imagination, in un comunicato stampa, dichiara di essersi attivata per aiutare STM a trovare un acquirente, sottolineando poi come diversi produttori di chip per PC abbiano mostrato interesse nell’accedere alla tecnologia PowerVR.

Imagination e STM, che lo scorso hanno avevano rinnovato il proprio accordo commerciale per lo sviluppo di chip basati sulle nuove tecnologie PowerVR4 e 5, manterranno aperta la propria partnership per quel che riguarda il mercato delle set-top box. La famiglia di processori grafici Kyro/PowerVR avrebbe ottime chance, secondo alcuni analisti, di divenire il terzo incomodo nella battaglia per il mercato 3D consumer, ma fino ad oggi STM non ha mostrato, secondo gli analisti, quella solerzia e aggressività necessarie a mantenere il passo frenetico imposto dai colossi ATI e Nvidia.

Ora che STM si vuole sbarazzare del marchio Kyro e di tutte le attività produttive ad esso collegate, per questi chip si potrebbe aprire una nuova opportunità di successo. Nella fascia bassa e medio-bassa del mercato delle schede 3D l’offerta di ATI e Nvidia è infatti risultata spesso lacunosa o poco conveniente in termini di rapporto prezzo/prestazioni: un fattore, questo, che secondo lo stesso Ravaioli sarebbe alla base, nella scelta di Hercules, dei chip Kyro come soluzione preferita per i prodotti low-end.

“Abbiamo adottato i chip Kyro e Kyro II – ha affermato Ravaioli – perché li ritenevamo chip grafici competitivi per prestazioni e prezzo, e i voti ricevuti sulla stampa specializzata hanno confermato questa ipotesi”.

Ravaioli ci ha confermato il grande interesse tuttora nutrito da Hercules verso i chip con tecnologia PowerVR, tanto che l’azienda dovrebbe presto presentare una nuova scheda grafica, la 3D Prophet 4800 (nella foto), che utilizzerà una versione “overcloccata” del Kyro II.

“Sono convinto che al momento – ha affermato Ravaioli – l’alternativa ai due colossi ATI e Nvidia può essere costituita unicamente da PowerVR”.

E nella battaglia fra ATI e Nvidia, Hercules ha già scelto con chi stare. Poche settimane fa quest’ultima ha infatti annunciato un accordo con ATI che la porterà a rimpiazzare, in tutti i suoi prodotti di fascia alta e medio-alta, i chip di Nvidia con quelli del noto marchio canadese.

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  • WILLIAM scrive:
    SPIACE MOLTO
    SPIACE MOLTO CHE INTERLEX ABBIA FATTO STA SCELTA A MIO PARERE INFELICE.IO AD ESEMPIO è DA TEMPO CHE LO SEGUO PER STUDIO E PER LAVORO E DEVO DIRE CHE MI MANCHERA. PARECCHIO.COMUNQUE GRAZIE PER IL SERVIZIO PREZIOSO E PUNTUALE FIN QUI SVOLTO. SPERO ANCORA IN UN RIPENSAMENTOCORDIALI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Interlex chiude perche' non interessa.
    Se fosse cosi interessante... come mai non fanno soldi?Hahaha
    • WILLIAM scrive:
      Re: Interlex chiude perche' non interessa.
      PERCHE SONO VOLONTARISAI QUANDO SI PARLA DI "VOLONTARI" DI SOLITO SIGNIFICA NON FARE PROFITTOAL CONTRARIO GLI IMPRENDITORI NON SONO VOLONTARI E QUANDO VUOI UNA COSA LA DEVI PAGARE!!!BYE
  • Anonimo scrive:
    Lettera Aperta ad Inter-lex
    Illustre Avvocato Manlio Cammarata,Direttore di Inter-Lex, nel leggere la Sua ferale decisione mi sono chiesto perché le cose buone debbano sempre finire.Forse anche le altre finiscono, ma non ce ne accorgiamo allo stesso modo.Perché le cose buone servono, ed il loro venir meno si percepisce acutamente.Ed è su questa acuta percezione di mancanza che vorrei attirare la Sua attenzione.Disamine approfondite e tempestive, firme prestigiose, scritti di tutto rispetto, limpida neutralità tra le opposte fazioni, accuratezza e dovizia di precisazioni e riferimenti.La Sua virtuale, e quindi incorporea, rivista, è purtuttavia una realtà tanto corposa da non potersene prescindere.La sua trasformazione organizzativa e finanziaria sarà senz?altro necessaria, ed attendo con molti che avvenga rapidamente e proficuamente.E fin d?ora desidero prenotare il mio abbonamento alle future edizioni, alle condizioni che saranno stabilite, auspicando che quanti hanno potuto fruire, negli anni, della competenza profusa generosamente fin qui, mi seguano nel sostenerne, anche per il futuro, una stabile ed apprezzata presenza.Con tanta cordialità,doct. Alfridusalfridus@libero.it
  • Anonimo scrive:
    Per il momento grazie ......
    Conoscevo il sito Interlex da quando era nato e l'ho sempre utilizzato come punto di riferimento per tenermi aggiornato nel caos legislativo che ci circonda, per il mio lavoro (sono amministratore di un Internet Provider)tutte le volte che ho avuto bisogno di chiarimenti sulle leggi del mio settore e' sempre stato prezioso e utile, un'unica volta ho avuto bisogno di contattarli per e-mail per un chiarimento e ho avuto il piacere di avere una risposta immediata da parte dello stesso Cammarata.Ho fatto questa premessa perche' voglio ringraziare publicamente la redazione di Interlex, in effetti questa e-mail avrei gia' dovuto mandarla a loro da molto tempo, ma molte volte si danno le cose per scontate, e dire che io come addetto ai lavori dovevo capire la situazione meglio di tanti altri :-)!!.
  • Anonimo scrive:
    Che ognuno faccia la sua parte 2
    Grazie per le risposte, l'argomento è interessante.Quando ho scritto che ognuno... intendevo proprio questo.Da parte mia sono disposto a pagare un abbonamento, penso però che una o più soluzioni le potrebbero proporre proprio i diretti intetressati (PI, interlex, etc.); voglio dire, ragazzi... voi che idee avete in mente?Guardiamo alla realtà, che significa anche vedersi ripagato, prima o dopo, in termini economici, per quello che si è fatto - sopratutto se lo si è fatto bene.Quindi adesso tocca a voi, fate una proposta e ne discutiamo...
  • Anonimo scrive:
    E i contributi della legge sull'editoria?
    Non potevano chiedere quelli, sfruttando almeno qualche vantaggio della contestata legge sull'editoria?
  • Anonimo scrive:
    Re: Cessazione di Interlex
    Curioso che "il ferro del mestiere" debba essere gratis.. dovrei pretendere come programmatore che il mio "ferro del mestiere (pc, compilatori e blah blah)" sia gratis...BAH
    • Anonimo scrive:
      Re: Cessazione di Interlex
      Penso che la forza di 'Interlex' sia soprattutto la possibilità di fornire delle chiavi di lettura, indipendenti (e sottolineo indipendenti), delle azioni intraprese da enti, commissioni o altro, nazionali ed internazionali, per utenti che non sono in possesso di competenze giuridiche.Il fatto che la cosa diventi a pagamento potrebbe portare ad una sovrapposizione con altri tipi di servizio, che per mantenere un guadagno, sono disposti a scendere a dei compromessi, magari impostando un commento in un modo piuttosto che in un altro.Sono ormai alcuni anni che seguo 'Interlex', ma se devo essere sincero proprio perche' e' gratuita.Nel momento in cui dovessi interessarmi a problemi legati all'aspetto legale in modo approfondito (non è il mio mestiere e credo che si veda), penso che cercherei di trovare sul mercato a pagamento di sicuro la controparte che potesse darmi il servizio piu' adatto.
  • Anonimo scrive:
    QUESTA E' INTERNET, lo sapevamo tutti...
    ... che il "TUTTO GRATIS" non avrebbe mai portato "lunga vita" a nessuno,ed infatti anche i BUONI SITI come InterLexne hanno fatto le spese.TUTTI in passato a discriminare IL BANNER"E' FASTIDIOSO", "IO NON LO CLICCO", "NON MI INTERESSA" e vari commenti da UTENTI (o UTONTI?)ILLUSI che "il giocattolo" del GRATIS continuasseall'infinito.INTERNET NON E' FATTA SOLO DI NUMERI MA ANCHE DI PERSONE,PERSONE CHE LAVORANO DI NOTTE e sono a disposizione 24 ore su 24, sempre attenti a "cogliere" news, novità e quant'altro possa essere utile al miglioramento del proprio sito o network cui si fa parte.PERSONE CHE A VOLTE NON DORMONO PUR DI AGGIORNARE I CONTENUTI CHE VOI LEGGETE OGNI GIORNO "FREE".Anche Punto Informatico, lo sa bene.CHIUNQUE DI NOI, FACCIA QUESTO "LAVORO" (perchè lavoro è dire poco sarebbe meglio dire SUPER LAVORO) ha messo in conto tutti i rischi che Internet comporta, ANCHE QUELLO DI CHIUDERE E DOVER CAMBIARE DI PUNTO IN BIANCO LAVORO (se ne trovi uno libero).Il mio saluto ad InterLex e a Cammarata, persona che non conosco personalmente, ma che è sempre stata disponibile a rispondere a tutte le domande che inviavo in redazione SENZA MAI CHIEDERE NULLA IN CAMBIO.Queste persone SONO D'AMMIRARE, ED E' UN PECCATO,CHE ELEMENTI VALIDI cui Cammarata, debbano ABBANDONARE progetti INTERESSANTI & VALIDI come InterLex.Cos'altro aggiungere?A PRESTO InterLex...
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTA E' INTERNET, lo sapevamo tutti...
      forse e' vero, ma mi domando se questa chiusura e questa lettera non servira' soltanto x addolcire la pillola....quando inizieranno un servizio a pagamento.se Interlex e' diventata quello che e' lo deve proprio al lavoro "gratuito" di tutti quelli che hanno partecipato compresi gli utenti (o utonti) che si interessavano alle loro pagine...che hanno scritto, discusso, chiesto, e risposto...se adesso diventera' una struttura a pagamento non dovrebbero dare dei soldi anche a tutti quelli che hanno partecipato in un modo qualsiasi alla crescita della testata ??e' troppo comodo sfruttare le ore gratis di tutti e poi chiudere x un po'...cosi' chi leggeva ne sentira' la mancanza...e sara' piu' predisposto a mollare un po' di euro...troppo semplice...anche perche' forse loro hanno capito che passare da un giono all'altro da gratis a pagamento suscita polemiche e reazioni negative....e quindi perderebbero un bel po' di clientela probabile...nessuno gli ha mai chiesto di dedicare piu' tempo di quello che avevano, nessuno ha mai chiesto di lasciare il loro lavoro x dedicarsi soltanto a interlex....non posso credere che di colpo nessuno abbia piu' tempo...secondo me dovevano scegliere se smettere di far crescere il sito xche' non avevano altro tempo da dedicargli e quindi rischiare che la sua popolarita' diminuisse o se sfruttare questo momento x passare ad un modello a pagamento guadagnando dei soldi...e la scelta che hanno fatto a questo punto mi sembra ovvia.
    • WILLIAM scrive:
      Re: QUESTA E' INTERNET, lo sapevamo tutti...
      BRAVO!!!CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO PIENAMENTEMA PURTROPPO C'E SEMPRE QUALCUNO CHE NON HA LA MINIMA IDEA E SENSIBILITA RISPETTO A QESTE INIZIATIVE. PERCHE NON COMPRENDONO COSA C'E DIETRO LE QUINTE DI INIZIATIVE DI TALE IMPEGNO SOCIALE.GRAZIE INTERLEX
  • Anonimo scrive:
    Nota di apprezzamento
    Sono sinceramente dispiaciuto: anche se le mie visite su interlex sono state limitate a pochi argomenti, li ho trovati trattati con esemplare chiarezza (vitale per i profani come me).Ma non si tratta solo di questo: l'esistenza di siti simili dà un senso alla Rete intesa come veicolo di cultura e di ausilio alla maturazione personale.Non sono però d'accordo con chi afferma che 'basta pagare'; se fosse stato un sito con mero accesso a pagamento, persone come me (parlo di me, ma chissà quanti altri ancora) non vi si sarebbero mai avvicinate."Per il momento (siamo obbligati dalla situazione contingente per cui) ci fermiamo qui" ci ricorda comunque che una soluzione economicamente remunerativa e/o sostenibile nel tempo va trovata, e credo che nessuno potrà mai criticare una svolta in senso 'commericale".Lo so che semplici parole possono facilmente lasciare il tempo che trovano, ma credo che un incoraggiamento sia meglio del fare da spettatore passivo, se qualcosa di meglio non si può fare.Buon lavoro, ragazzi
  • Anonimo scrive:
    Sigh.
    Speriamo bene.Forza Interlex
  • Anonimo scrive:
    Che ognuno faccia la sua parte.
    Sarebbe ora che dare un contributo a chi fatica per dare servizi che in qualsiasi altro posto del mondo reale si pagano, ma non si deve farlo in rete!Penso che sia arrivata l'ora di infrangere questo tabù, altrimenti si rischia solo di ritrovarsi alle prese con siti spazzatura.Sono certo che un abbonamento annuale, ad esempio, di qualche decina di euro per ottenere servizi e informazione seria ed attendibile sono alla portata della maggioranza degli utenti di internet, compresi quelli di PI. Personalmente non mi tirerei indietro se dovessi pagare una quota annuale per ricevere e leggere le notizie di PI o Interlex.Ci vuole un pò di coraggio, se il sito merita allora non ci sono scuse, o lo si finanzia anche con un abbonamento, o si rischia di vederlo chiudere. Preferisco la prima che ho detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ognuno faccia la sua parte.
      Guarda non hai capito come funziona. Qui chiunque e' disponibile a dare euro a bizzeffe per SMS o per collegarsi ma chi si accorge della qualita' di questo o di quello? O non gliene frega niente o non sanno che e'
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ognuno faccia la sua parte.
      - Scritto da: wup
      Personalmente non mi tirerei indietro se
      dovessi pagare una quota annuale per
      ricevere e leggere le notizie di PI o
      Interlex.a questo punto sono scemo io che ancora non ho capito cosa è internet.Come la mettiamo con i link?Se diventa tutto apagamento bisogna abolire i link perché altrimenti diventa una forma di pubblicità fraudolenta o può essere intesa addirittura come pura e semplice estorsione.MI dici tu che senso avrebbe aprire PI e leggere solo quello che c'è scritto su PI?Se magari qualcuno me lo spiega io metterei mano alla cc molto più felice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che ognuno faccia la sua parte.

        a questo punto sono scemo io che ancora non
        ho capito cosa è internet.
        Come la mettiamo con i link?
        Se diventa tutto apagamento bisogna abolire
        i link perché altrimenti diventa una forma
        di pubblicità fraudolenta o può essere
        intesa addirittura come pura e semplice
        estorsione.
        MI dici tu che senso avrebbe aprire PI e
        leggere solo quello che c'è scritto su PI?
        Se magari qualcuno me lo spiega io metterei
        mano alla cc molto più felice.NOn ho capito cosa vuoi dire. Se ti abboni ad un sito a pagamento ci entri con una password, leggi quello che ti interessa e poi passi a tutti gli altri siti gratis che ti interessano.Non capisco perché le due modalità (gratis e a pagamento) non possano convivere in Internet così come convivono nel mondo realeI link come estorsione? ma che vuoi dire?Perché, le insegne dei negozi mentre cammini per strada le consideri un'estorsione? Ma vai, va, che con ragionamenti come il tuo non si va molto lontano
    • Anonimo scrive:
      bah
      il punto è che sono partiti facendo un lavoro che nessuno ha chiesto, volontariamente, perché gli andava di farlo.Bellissimo, ben fatto.Come il mio sito.Tutti potrebbero dirmi, beh, ma chi ti ha chiesto niente?e così io posso anche dire, oh! paghi qualcosa? no, allora accontentati.al più ascolto critiche e suggerimenti per accrescere me stesso.i miei soldi li guadagno, per il resto amo internet come luogo di scambio di informazioni di ogni genere.Se ho qualcosa da offrire e tempo da prerdere per scrivere o per postare o per inviare, per mandare in FTP ... io lo faccio.tanto quanto lascio il pc acceso per 50 ore di seguito per lasciare che gli altri scarichino musica.pensa un po' te ... chi me lo ha chiesto? nessuno.Evviva interlex, che però nessuno avrebbe conosciuto se non fosse stato com'era: gratis.
  • Anonimo scrive:
    avvocati
    sono avvocati ed e' stupefacente che abbiano lavorato gratis per tutto questo tempo. ora vedrete, tra qualche tempo si riproporranno con una versione pagamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: avvocati
      Ma meno male. Avvocato o non avvocati, per la qualità e l'informazione seria si deve pagare.
    • Anonimo scrive:
      Re: avvocati
      Non mi risulta che siano avvocati.
      • Anonimo scrive:
        Re: avvocati
        Caro amico io sono un giovane Avvocato e vorrei ricordarti che non solo lavoro dal mattino alle 8.00 fino quasi alle 21 in orario continuato ma ogni giorno combatto con gli ignoranti come te che non hanno la minima idea di quanto costi portare avanti una causa solo in bolli.
        • Anonimo scrive:
          Re: avvocati
          Beh.. e' anche vero che per scrivere una letterina chiedete 300 carte..alla faccia dei bolli..
          • Anonimo scrive:
            Re: avvocati
            Se è per questo la letterina oggi giorno te la puoi scrivere da te e esiste anche il Giudice di Pace dove puoi presentarti da solo per cause sotto i 2milioni ed è stato creato apposta allo scopo a cui tu alludi.Poi non sono 300mila si va da un minimo di 100mila la media è cmq 150-200mila Inoltre se vai da un Avvocato (con la A maiuscola) la letterina te la fa dopo aver valutato la possiblità di far valere le tue ragioni perchè sennò ti rimanda indietro spiegandoti che non vale la pena far causa e perdere tempo e soldi.Pertanto se anticipi le 300k sai anche che ti vedrai le spese legali restituite in caso di vittoria.
  • Anonimo scrive:
    Mi dispiace
    Che notizia triste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi dispiace
      si pero' col cavolo che uno paga...non dico TUTTI,ma almeno chi e'interessato dovrebbe, quel poco che sia, per ogni servizio professionale che SERVA.Senno' tra qualche anno Internet sara' solo una landa di siti porno, chat per paranoici e di scemenze (v.suonerie e loghi per cellulari) tutta robaccia per cerebrolesi che pagano senza meno per la loro libidine repressa o per falsi bisogni consumistici.
  • Anonimo scrive:
    Dispiacere e commozione
    Questo e' quello che provo. Ora ci dormo sopra, domani mattina ci ragionero' a mente piu' fredda.A caldo trovo significativo che interlex chiude e rimane aperto zdnet o ilnuovo. Immagino che finiremo per avere solo quella roba li'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dispiacere e commozione
      - Scritto da: Ghino di Pacco
      Questo e' quello che provo. Ora ci dormo
      sopra, domani mattina ci ragionero' a mente
      piu' fredda.
      A caldo trovo significativo che interlex
      chiude e rimane aperto zdnet o ilnuovo.
      Immagino che finiremo per avere solo quella
      roba li'.Guarda che e' inevitabile. Qui la gente vuole lo sciroppo gratis, poi se e' canceroggeno ma che je frega?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dispiacere e commozione
      mi pare di aver letto che anche "il nuovo" ha qualche problema,
      • Anonimo scrive:
        Re: Dispiacere e commozione
        ... non solo.Gira la voce di una possibilità per una edizione a pagamento....
      • Anonimo scrive:
        Re: Dispiacere e commozione
        - Scritto da: rosso&nero
        mi pare di aver letto che anche "il nuovo"
        ha qualche problema,L'ho sentito anche io. Tutto nascerebbe dal fatto che hanno assunto qualcosa come 4 o 5 volte più persone del Corriere della Sera o di Repubblica.it, ma hanno un quinto di pagine viste
    • Anonimo scrive:
      Re: Dispiacere e commozione
      Condivido
  • Anonimo scrive:
    :-(
    tristezza suprema.certo non ho mai pagato nulla e non pretendo nulla.pretenderei che la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE mettesse GRATIS on line la gazzetta ufficiale ... questo si.ho apprezzato interlex, ma non potrei pagarla, tanto quanto non potrei pagare OGNI servizio su internet.purtroppo le cose stsanno così.quando si pagherà tutto su internet, non avrò più il numero di telefono fisso e tornerò ad avere solo il cellulare.
    • Anonimo scrive:
      Re: :-(
      non sono d'accordo per nulla. preferisco pagare per avere informazione 'vera' e non quella ***** che passano le ezine sponsorizzate.interlex sono pronto a pagarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: :-(
        - Scritto da: toto'
        non sono d'accordo per nulla. preferisco
        pagare per avere informazione 'vera' e non
        quella ***** che passano le ezine
        sponsorizzate.
        interlex sono pronto a pagarla.Sottoscrivo.
        • Anonimo scrive:
          Re: :-(
          scusate, ma secondo me il problema non è sapere se c'è qualcuno a pagare per leggere inter.lex, è chiaro che qualcuno è disposto a pagare, bisogna vedere se il numero di utenti che pagano è sufficiente a coprire i costi del servizio.scusate se ho fatto un intervento banale.
          • Anonimo scrive:
            Re: :-(
            - Scritto da: rosso&nero
            bisogna vedere se il numero di utenti che
            pagano è sufficiente a coprire i costi del
            servizio.
            scusate se ho fatto un intervento banale. non è affatto banale, anzi hai colto il nocciolo della questione.Il grosso delle persone che leggono interlex già pagano gazzette ufficiali e riviste e testi legali.Quanti tra noi l'hanno mai letto?IO certo no.Interlex nasce come progetto volontario può restare volontario, tenendo i tempi e i modi della pubblicazione amatoriale o può istituzionalizzarsi, stringere accordi con facoltà di leggi o asociazioni professionali che potrebbero pagare le spese di gestione, mente il ito verrebbe affidato a tirocinanti o studenti in legge.Se è davvero così indispensabile.
  • Anonimo scrive:
    Un fulmine a ciel sereno.
    Ne sono sinceramente dispiaciuto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un fulmine a ciel sereno.
      spiacente di risultare un pignolo e basta ... ma il significato del detto "un fulmine a ciel sereno" è un altro...casca proprio male- Scritto da: Ciao


      Ne sono sinceramente dispiaciuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un fulmine a ciel sereno.
        "un fulmine a ciel sereno"Significato: quando pensi che tutto vada bene (il ciel sereno) ecco che d'un tratto balena un minaccioso fulmine (metaforicamente parlando, la temporanea chiusura di InterLex).Mi sembra che calzi alla perfezione, il detto, a mio parere.Arrivederci ;-P- Scritto da: nottambulop

        spiacente di risultare un pignolo e basta
        ... ma il significato del detto "un fulmine
        a ciel sereno" è un altro...

        casca proprio male


        - Scritto da: Ciao





        Ne sono sinceramente dispiaciuto.
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