La Baia prepara un nuovo tracker

Un software che, a quanto pare, sarà in grado di tenere più facilmente a bada le incursioni nei sistemi di sharing delle tecnologie delle major

Roma – La guerra non tanto fredda tra major e The Pirate Bay sta per conoscere un nuovo capitolo: la Baia sta realizzando un nuovo tracker che viene studiato non solo per gestire più efficacemente i download e dare un’aggiornata generale al sistemone di gestione ma anche per tenere alla larga il più possibile torrent fittizi, spam ed altri regalini che taluni sparano nelle reti di sharing.

Tra le protezioni esplicite anche quella contro le capacità tecnologiche di società come MediaDefender, BayTSP, EZ2Net o MediaSentry che le utilizzano secondo la Baia per disturbare il download e rendere più difficile la vita a chi utilizza i protocolli di condivisione torrentizi.

Stando alle cronache di TorrentFreak si può parlare di “secure P2P”: il progetto e il codice del nuovo tracker sono peraltro disponibili online a questo indirizzo .

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  • SenzaNick scrive:
    Difficile dire se serva davvero...
    Il bello è che l'articolo l'hai scritto tu :)
  • Lillo scrive:
    La cache di Google
    Come andranno d'accordo con la cache di google e robots.txt.Perché una pagina vorrà essere indicizzata per essere trovata ma potrebbe finire in cache. Se non la fai indicizzare non permetti di trovarla.Sono io che non capisco come funziona Google o c'è qualcosa che non va in questa "tecnologia"?
    • bibi scrive:
      Re: La cache di Google
      e i motori di ricerca non creano la cache di quella pagina.ciao.
      • Lillo scrive:
        Re: La cache di Google
        Prendo e conservo se dovesse tornarmi utile.Grazie!
        • Nome e cognome scrive:
          Re: La cache di Google
          - Scritto da: Lillo
          Prendo e conservo se dovesse tornarmi utile.
          Grazie!visto che, alla fine, l'ignorante eri semplicemente tu....
      • SenzaNick scrive:
        Re: La cache di Google
        - Scritto da: bibi
        content="NO-CACHE"



        e i motori di ricerca non creano la cache di
        quella
        pagina.Forse non è esatto. I meta HTTP-EQUIV vengono interpretati solo dal Browser (e forse nei Proxy Server) e non dall'agent di indicizzazione.Per evitare che la pagina finisca nella copia Cache di Google si deve usare il Meta (Fonte: http://www.google.it/intl/it/remove.html)
        • bibi scrive:
          Re: La cache di Google
          già, hai ragione, errore mio :Psegnalo anche il nuovo tag "unavailable_after"http://www.highrankings.com/advisor/getting-into-googleCiao!
          • bubba scrive:
            Re: La cache di Google
            - Scritto da: bibi
            già, hai ragione, errore mio :P
            (..)tutto giusto ,ma il thread all'origine diceva"Perché una pagina vorrà essere indicizzata per essere trovata ma potrebbe finire in cache. "Si ma le cose non sono in contraddizione. se il fornitore del servizio mette un sistema "a tempo" e poi cancella i dati del sito, quando google ripassa, aggiornera' la sua cache con la versione "nuova" ossia niente dati. La cache di google x sua natura e' dinamica... non e' come archive.org
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