La breve vita della CEC-PAC di Brunetta

Annunciata la chiusura del prodotto pensato per parlare (solo) con la pubblica amministrazione. La PEC la sostituirà in tutto e per tutto. Lo ha deciso l'Agid di Alessandra Poggiani
Annunciata la chiusura del prodotto pensato per parlare (solo) con la pubblica amministrazione. La PEC la sostituirà in tutto e per tutto. Lo ha deciso l'Agid di Alessandra Poggiani

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha annunciato la sospensione progressiva del servizio di Postacertificata CEC PAC dedicato esclusivamente alle comunicazioni tra cittadini e pubblica amministrazione . La notizia – per la verità attesa – conferma le intenzioni del Governo di razionalizzare i sistemi di comunicazione digitali della PA, facendoli convergere tutti su sistemi di PEC standard: quelli, cioè, già adottati per le comunicazioni tra cittadini, professionisti e imprese. Questo permetterà altresì ad Agid di risparmiare fondi (calcolati in addirittura 19 milioni di euro) da destinare ad altri servizi.

La CEC-PAC rappresenta uno dei progetti fallimentari finora condotti sul fronte digitale e che Agid vuole tagliare, così come “certe iniziative territoriali di alcune Regioni”. Oltre alla razionalizzazione del sistema di comunicazioni digitali amministrative, d’altra parte, le ragioni della chiusura sono proprio da rintracciare nel successo limitato di CEC-PAC: dalla primavera del 2010, quando l’allora ministro della PA Renato Brunetta ne ha deciso l’adozione, sono state 2.121.783 le pre-attivazioni richieste attraverso il portale online, ma solo la metà (1,2 milioni) le caselle effettivamente attivate dal cittadino recandosi presso gli uffici postali.

Di questo 1,2 milioni di caselle solo il 18 per cento sono state effettivamente utilizzate : peccato originale proprio l’utilizzo limitato alla comunicazione con la Pubblica Amministrazione e la sovrapposizione con la PEC.

La tabella di marcia dell’addio al sistema di posta certificata parte da oggi, data che segna lo stop al rilascio di nuove caselle CEC-PAC a cittadini e pubbliche amministrazioni, comprese anche quelle già richieste e ancora da attivare. Dal 18 marzo 2015 al 17 luglio dello stesso anno, poi, le caselle saranno mantenute attive solo in modalità di ricezione e sarà consentito agli utenti l’accesso alle stesse solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti. Dal 18 luglio 2015 non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi e l’accesso alle stesse sarà consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti; infine dal 18 settembre sarà definitivamente inibito l’accesso alla propria casella e dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sarà garantita agli utenti solo la possibilità di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di posta elettronica certificata.

Dal 18 marzo 2015 tutti gli utenti CEC-PAC potranno richiedere una casella PEC, gratuita per un anno, inviando un’email all’indirizzo richiestapec@agid.gov.it .

Claudio Tamburrino

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