La Corea porterà Linux a scuola

Seoul persegue un piano per portare il Pinguino sui server di moltissime scuole del paese, sia primarie che secondarie. Linux affiancherà sistemi basati su Unix
Seoul persegue un piano per portare il Pinguino sui server di moltissime scuole del paese, sia primarie che secondarie. Linux affiancherà sistemi basati su Unix


Seoul (Corea del Sud) – Come altri paesi asiatici ad economia emergente, anche la tecnofila Corea del Sud sta guardando a Linux con crescente interesse, soprattutto come rimpiazzo, nel settore pubblico, dei sistemi operativi proprietari.

Con il nuovo progetto National Education Information System (NEIS) la Corea del Sud ha l’obiettivo di uniformare le piattaforme hardware e software utilizzate all’interno delle scuole primarie e secondarie e dei più importanti uffici ministeriali del paese. Una delle proposte più caldeggiate dal Ministero per l’Educazione sudcoreano prevede che, con il varo del NEIS, Linux venga utilizzato su 2.000 dei 2.700 server che faranno parte dell’infrastruttura informatica delle scuole. Sugli altri 700 server dovrebbe invece girare una qualche versione di Unix.

BearingPoint , la società che ha proposto tale soluzione, ha presentato anche un piano che prevede l’uso esclusivo di sistemi Unix, ma il Governo locale sembra più incline all’adozione di una soluzione ibrida Linux-Unix.

Il NEIS al momento non prevede l’adozione di Linux all’interno dei computer desktop, tuttavia alcune fonti hanno rivelato come nel prossimo futuro il software open source potrebbe giocare un ruolo anche in questo campo, soprattutto come piattaforma su cui far girare i già numerosi software educativi in circolazione.

Lo scorso anno la Corea del Sud si è alleata con Giappone e Cina per sviluppare un sistema operativo comune basato su Linux.

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23 08 2004
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