La data retention uccide la spontaneità

Lo accerta un sondaggio in Germania: un tedesco su dieci ha rinunciato a chiamate e email onde evitare che tracce della propria vita finissero in mano agli operatori. Ma a quasi metà dei cittadini l'intercettazione di stato piace eccome

Roma – Si sentono osservati, limitano la propria vita di relazione a distanza, temono che i dati immagazzinati da operatori telefonici e provider possano ritorcersi contro di loro. Numerosi cittadini tedeschi sono guardinghi: le pratiche di data retention li impensieriscono e influiscono sulla loro quotidianità .

cabine telefoniche in Germania A fotografare un quadro della società civile tedesca è un sondaggio descritto come “rappresentativo” condotto da Forsa Institut e commissionato da due associazioni che tutelano i diritti dei cittadini, da un’ associazione di giornalisti e da JonDos GmbH , azienda che propone soluzioni di anonimizzazione. È la prima volta che questi effetti della conservazione dei dati delle comunicazioni dei cittadini vengono evidenziati in uno studio di questo tipo in uno dei grandi paesi europei. Sono 1002 i cittadini intervistati nei giorni scorsi, il 73 per cento dei quali si è dimostrato consapevole delle vigenti norme che regolano la conservazione dei dati presso i provider e presso gli operatori telefonici.

È questa una consapevolezza che incide sull’atteggiamento : l’11 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver rinunciato ad utilizzare il telefono o l’email per effettuare delle comunicazioni nella propria ordinaria vita di relazione. Non è dato sapere quale sia il motivo che li mette in allerta: certo è che la natura della privacy è mutata rispetto al semplice “diritto ad essere lasciati soli”, certo è che un decimo dei cittadini tedeschi teme per la propria reputazione, una reputazione sbriciolata in frammenti che può convergere in profili, in classificazioni stereotipate, in stigmi. Il 6 per cento dei cittadini tedeschi ha effettivamente riscontrato un affievolirsi della vita di relazione mediata dalla tecnologia: imputano questo cambiamento alle norme che regolano la data retention.

Più della metà dei cittadini tedeschi, invece, interpreta il diritto alla riservatezza in maniera più stringente, si limita a vigilare sulle comunicazioni che si potrebbero tramutare in dati sensibili che li riguardano: si preoccupano di tutelare la propria immagine dal punto di vista della sfera più personale e delle relazioni più significative. Il 52 per cento degli intervistati ha ammesso che, qualora avesse la necessità di rivolgersi ad uno psichiatra, ad un centro di aiuto contro le dipendenze o ad un consulente matrimoniale esiterebbe nell’utilizzare dei mezzi di comunicazione le cui tracce verrebbero conservate per sei interminabili mesi, magari esposte all’incuria degli operatori o ad occhi indiscreti.

Le associazioni che hanno commissionato il sondaggio chiedono a gran voce l’abrogazione della legge tedesca sulla data retention , legge che scruta nella vita dei cittadini e che sta iniziando a comprimere la loro spontaneità. La società della sorveglianza spaventa anche i massimi esperti in materia: sull’argomento Stefano Rodotà , già Garante della privacy, si espresse già nel 2003, spiegando appunto che “sapersi scrutati riduce la spontaneità e la libertà. Riducendosi gli spazi liberi dal controllo, si è spinti a chiudersi in casa, e a difendere sempre più ferocemente quest’ultimo spazio privato, peraltro sempre meno al riparo da tecniche di sorveglianza sempre più sofisticate. Ma se libertà e spontaneità saranno confinate nei nostri spazi rigorosamente privati, saremo portati a considerare lontano e ostile tutto quel che sta nel mondo esterno. Qui può essere il germe di nuovi conflitti, e dunque di una permanente e più radicale insicurezza, che contraddice il più forte argomento addotto per legittimare la sorveglianza, appunto la sua vocazione a produrre sicurezza”.

La legge tedesca sulla data retention altro non è che il recepimento di una delle più controverse direttive europee . Contro quella disposizione si stanno muovendo in tanti : il timore non è soltanto la costituzione di un grande fratello che nel tempo possa proiettare il proprio occhio oltre le finalità antiterroristiche del provvedimento, ma anche l’affermarsi di una cultura del controllo, con tutte le relative conseguenze sulla socialità e la libertà degli individui.

Le associazioni portano a testimonianza della loro richiesta di abrogazione il fatto che il 46 per cento degli intervistati consideri la data retention uno strumento troppo invasivo, che consideri sbilanciato il delicato equilibrio tra il diritto alla sicurezza e il diritto alla riservatezza. Una visione peraltro sposata anche in sede europea, fin qui vanamente, dai garanti europei della privacy, che da anni tentano di arginare il ricorso alla data retention, ritenuta una intercettazione a tutti gli effetti : come tale alla conservazione dei dati sulle comunicazioni si dovrebbe far ricorso solo in casi di “urgenza e necessità inderogabili” e non certo nelle forme del controllo di massa.

A contrastare le speranze degli abolizionisti, però, il fatto che per il 48 per cento degli intervistati i sei mesi di conservazione dei dati relativi alle comunicazioni rappresentano un “buon compromesso” per vivere sicuri. Non è dato sapere quanti tedeschi, preoccupati o meno della conservazione dei dati, rendano partecipe tutto il mondo delle proprie conversazioni telefoniche, quel che è chiaro però è che molti lo fanno senza preoccuparsene troppo.

Gaia Bottà

( fonte immagine )

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  • Allpage scrive:
    ANDATE A LAVORARE !!!!!

    altri da tutta Italia, persino da Palermo)
    siamo stati convinti ad eseguire la
    coreografia da parte dell'azienda
    organizzatrice perché fatta quella avremmo
    poi potuto conoscere KojimaDA PALERMO?? TUTTI A FARE UNA COREOGRAFIA X CONOSCERE UN REGISTA DI VIDEO-GIOCHI???MA ANDATE A LAVORARE !!! BARBONI !!!FOSSE PER ME, VI MANDEREI IN MINIERA !!NON MERITATE ALTRO, FANCA##ISTI CHE NON SIETE ALTRO !!(E NON LO DICO SOLO PERCHE' SONO DI BERGAMO, MA PERCHE' SE AVESSI UN FIGLIO COME VOI, LO RINNEGHEREI !!)A LAVORAREEEE !!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ANDATE A LAVORARE !!!!!
      Fino a prova contraria ognuno fa quel che vuole del proprio tempo libero, maleducato urlatore che non sei altro.
  • Ricky scrive:
    Se certe cose vi fanno felici...
    -_-Una firma...sara' che non sono un collezionista, sara' che non penso di lucrare sulla firma di Tizio o Caio,sara' che sono molto pratico e o una cosa mi piace ed e' funzionale per le mie esisgenze o non la considero nemmeno,sara' che non sono ne schiavo di mode ne di altrui pensieri ma proprio andare chissa' dove per una firma e' una cosa che escludo a priori.Reputo sciocche le persone che si legano a certe frivolezze a meno che non ci sia sotto un discorso di interessi,nel qual caso le reputo avide.Premesso questo, non va' comunque bene che qualcuno ne approfitti e disattenda l'aspettativa dopo aver promesso talune cose.E' un comportamento indegno ed irriconoscente verso delle persone che danno chiaramente segno di voler supportare chi produce e chi si inventa simili titoli.ed e' anche una mossa commerciale poco lungimirante...
  • Kevin Mitnick scrive:
    Come avete fatto ?
    A collegare la PS3 al megaschermo in piazza duomo ? avreio io un paio di video da proiettare mentre c'è tanta tanta tanta gente... hahahahhaahhaha
  • mello scrive:
    La Moratti e prostituzione di pza Duomo
    Nulla contro l'evento in se' e i partecipanti..ma e' ASSURDO che una citta come Milano debba "prostituire" la sua piazza principale (famosa nel mondo) per il dio denaro (volutamente in minuscolo)!!!! Non mi riferisco solo a questo evento in se' ma al fatto che l'intera piazza e' circondata da palazzi tapezzati di pubblicita' di ogni genere.....provate a vedere se a Firenze Roma o Venezia succede la stessa cosa!!!!!La Moratti sta trasformando Milano in una copia di se stessa ...una grande Puxxana.
  • Testazza scrive:
    Vi stà bene
    Che pagliacci, ma come si fà a esaltarsi per ste cakate??Alla stregua dlla ragazzine sceme al tempo dei Take That
  • raudi scrive:
    Se questi sono gli eroi....
    Povero Mondo :(
  • Mizio scrive:
    Che cazzo di articolo
    Non succede altro di interessante nell'IT?
  • PeeBee scrive:
    Intanto però...
    ... se mantengono la promessa fatta, chi si è iscritto si becca la copia a-gratis del gioco.Hanno di che consolarsi, dopo tutto...
    • picchiatello scrive:
      Re: Intanto però...
      - Scritto da: PeeBee
      ... se mantengono la promessa fatta, chi si è
      iscritto si becca la copia a-gratis del
      gioco.
      Hanno di che consolarsi, dopo tutto...una copia monca e qui scatta il secondo errore dei p.r. interessati , un cultore-appassionato dei "videogiochi" ( magarie sopratutto giapponesi) non si interessa della copia monca che puo' trovare magari allegata alle riviste di terzo ordine in edicola ma di quella integra-completa magari da collezionista...
      • Might scrive:
        Re: Intanto però...
        Anche questo sarebbe sbagliato, secondo me.Io sono un ultra appassionato della saga, che seguo dai tempi del primo MGS (ma successivamente ho recuperato anche i primi 2 Metal Gear per Famicom), e dato che ora ho solo una PS2 credo che presto prenderò la PS3 solo per questo gioco.Ma se me lo vendessero in una busta di plastica, col nome del gioco scritto a pennarello su un DVD bianco (comunque originale, si intende, e allo stesso prezzo), credo che sarei contento uguale. Quello che conta è il contenuto, non il contenitore.Detto questo, mai mi sarei sognato di andare all'evento così come è stato descritto. Il grande Kojima sarà pure un dio quando è seduto nella sua cabina di regia alla Konami, ma fuori da essa è un uomo come gli altri. Certo sarebbe un piacere conoscerlo personalmente, ma conoscerlo davvero, perché affannarsi tanto solo per vederlo di sfuggita e ricevere un annoiato scarabocchio da lui?
        • 0verture scrive:
          Re: Intanto però...
          E' evidente che non hai mai collezionato qualcosa altrimenti considereresti "religione" anche il minimo brandello della busta che contiene il gioco
          • Might scrive:
            Re: Intanto però...
            Sì, credo che tu abbia perfettamente ragione.Ma non penso che TUTTI gli appassionati di videogiochi siano ANCHE collezionisti. O sono proprio tanto strano?
          • 0verture scrive:
            Re: Intanto però...
            Per niente.C'è chi si compra il gioco per giocare e chi si compra il gioco in confezione extra lusso con due cavolatine su carta riciclata extra pagando quest'ultimo nettamente più caro della versione base.Il bello è che tantissima gente compra la versione super perchè ragiona sul valore e la rarità del pezzo, poi al momento buono non se ne separa. :D
  • Mahji scrive:
    Cosi' imparate a non farvi sfruttare
    A prescindere dall'ammirazione per una persona, chi ha accettato di farsi usare, cioe' di impiegare il proprio tempo e i propri soldi, si e' lasciato sfruttare.Anche ammettendo - per carita' - la buona fede di Piano B, anche se tutti avessero ottenuto un autografo, vi sareste comunque prestati a usare la vostra giornata a fare quello che vogliono gli altri e non voi.Ammirate un autore? Scrivetegli.Se andare a far la fila per un suo tratto di penna, da lui otterrete solo un tratto di penna, ma nessuna considerazione perche' come voi ce ne sono a legioni.Se aveste impiegato quella giornata per scrivere una bella letterina a Kojima, anzicche' a saltellare in piazza, ora avreste una sua risposta che vi ringrazia per i complimenti, e vi sarebbe rimasto anche tempo per fare altro.Con gli stessi soldi usati per spostarvi avreste potuto spedirgli un messaggio cartaceo e magari un pensierino, che avrebbe davvero fatto capire all'autore di essere stimato e motivarlo a produrre oepre ancora piu' belle.La prossima volta forse userete meglio il vostro tempo.
    • Fan scrive:
      Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
      Io, ai tempi di MGS2, scrissi a Hideo.Ricevetti dopo qualche tempo il depliant (quello pieghevole) di MGS2 con la sua firma...
    • krane scrive:
      Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
      - Scritto da: Mahji
      A prescindere dall'ammirazione per una persona,
      chi ha accettato di farsi usare, cioe' di
      impiegare il proprio tempo e i propri soldi, si
      e' lasciato sfruttare.E ci ha guadagnato una copia del gioco pero...
      Anche ammettendo - per carita' - la buona fede di
      Piano B, anche se tutti avessero ottenuto un
      autografo, vi sareste comunque prestati a usare
      la vostra giornata a fare quello che vogliono gli
      altri e non voi.E conosciuto gente a loro affine, fatto un bel viaggio, in questa lettera non mi sembrano comunque di leggere i toni di qualcuno che non si e' divertito, deluso certo, ma ammette anche lui che e' stato piacevole.
      Ammirate un autore? Scrivetegli.
      Se andare a far la fila per un suo tratto di
      penna, da lui otterrete solo un tratto di penna,
      ma nessuna considerazione perche' come voi ce ne
      sono a legioni.E perche' mai un autore dovrebbe leggere di prima persona le sue lettere dedicandovi piu' attenzione di quanta ne dedica a firmare gli autografi e fare ciao ciao con la manina ai fan ???
      Se aveste impiegato quella giornata per scrivere
      una bella letterina a Kojima, anzicche' a
      saltellare in piazza, ora avreste una sua
      risposta che vi ringrazia per i complimenti, e vi
      sarebbe rimasto anche tempo per fare altro.Io una volta ho scritto a paperino e LUI mi ha risposto, c'era anche la firma a penna !!!!
      Con gli stessi soldi usati per spostarvi avreste
      potuto spedirgli un messaggio cartaceo e magari
      un pensierino, che avrebbe davvero fatto capire
      all'autore di essere stimato e motivarlo a
      produrre oepre ancora piu' belle.Oppure potevate usarli per una sbronza, una canna, dell'eroina, insomma sono gusti, e solo perche' tu non li avresti spesi in quel modo non vedo perche' devi fare la paternale agli altri.
      La prossima volta forse userete meglio il vostro
      tempo.Lo consiglio anche a te...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
        - Scritto da: krane
        E ci ha guadagnato una copia del gioco pero...Francamente, una copia di quel tipo mi mette solo in agitazione perché è solo un software e non l'oggetto che avrei comprato al negozio.Ai miei occhi non è né più né meno che una copia pirata e sono indeciso se "sprecarla" nel cestino o sentirmi "stupido" ricomprando quello che comunque avrei comprato.E, no, quelle copie non si possono vendere su eBayhttp://punto-informatico.it/p.aspx?i=2252988
        • krane scrive:
          Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: krane

          E ci ha guadagnato una copia del gioco pero...
          Francamente, una copia di quel tipo mi mette solo
          in agitazione perché è solo un software e non
          l'oggetto che avrei comprato al
          negozio.
          Ai miei occhi non è né più né meno che una copia
          pirata e sono indeciso se "sprecarla" nel cestino
          o sentirmi "stupido" ricomprando quello che
          comunque avrei comprato.Quindi stai qui a lamentarti per altri che hanno fatto una cosa che tu non avresti fatto, come se io andassi nei forum della gazzetta dello sport dedicati al calcio per scrivere che trovo guardare il calcio una perdita di tempo.Interessante :-o :-o
          E, no, quelle copie non si possono vendere su eBay
          http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2252988Pensa te... E perche' poi uno che si e' sbattuto ad andare fino la' dovrebbe vendersi il ricordino ???
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
            - Scritto da: krane
            Quindi stai qui a lamentarti per altri che hanno
            fatto una cosa che tu non avresti fatto, come se
            io andassi nei forum della gazzetta dello sport
            dedicati al calcio per scrivere che trovo
            guardare il calcio una perdita di
            tempo.

            Interessante :-o :-oChe caxxo dici?- firmato: uno in coda sulle scale -
            Pensa te... E perche' poi uno che si e' sbattuto
            ad andare fino la' dovrebbe vendersi il ricordino
            ???Per farsi i soldi e comprarsi il gioco vero?
          • krane scrive:
            Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: krane

            Quindi stai qui a lamentarti per altri che hanno

            fatto una cosa che tu non avresti fatto, come se

            io andassi nei forum della gazzetta dello sport

            dedicati al calcio per scrivere che trovo

            guardare il calcio una perdita di

            tempo.

            Interessante :-o :-o
            Che caxxo dici?Sai leggere ?
            - firmato: uno in coda sulle scale --Ma cadere no?-

            Pensa te... E perche' poi uno che si e' sbattuto

            ad andare fino la' dovrebbe vendersi il

            ricordino ???
            Per farsi i soldi e comprarsi il gioco vero?Mi sembra che manca solo il manuale, sostituito da un libro... Wat'z prob ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
            - Scritto da: krane
            Sai leggere ?E tu? ho detto che c'ero
            -Ma cadere no?-Augurare il male a qualcuno che non si conosce è tipico di chi non ha niente da dire
            Mi sembra che manca solo il manuale, sostituito
            da un libro... Wat'z prob
            ?Ma sai leggere?E' la copia promo del gioco.Vuoi una foto?C'è solo il disco.Per uno che si smazza il viaggio dall'altro capo d'Italia un gioco (e soprattutto questo gioco) è anche la confezione che lo contiene
          • Anonymous scrive:
            Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
            veramente sei tu che non sai leggerec'e' la guida del gioco, oltre al gioco stesso...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
            La guida di Piggyback? ne hai mai sfogliata una o parli a vanvera?Non c'è niente che tu non possa trovare online (per esempio su Gamefaqs, dove molte guide sono molto meglio di quelle della Piggyback) e se proprio ti piacciono le figure, con una manciata di euro te la compri.Mi sembra proprio poco quello che hanno fatto.
      • Fabio scrive:
        Re: Cosi' imparate a non farvi sfruttare
        finalmente! qualcuno che pensa a quello che gli interessa e non l'ennesimo XXXXXXXXXXXXX/criticone che non ha di meglio da fare...io in piazza ci sn andato e ho conosciuto pure un paio di amici, tutto sommato è stata una giornata carina e non mi sembra di aver commesso un reato come dicono sti vecchiacci brontoloni.
  • Anonimo scrive:
    Costo zero
    Non è la prima volta che Halifax (o chi per loro) organizza eventi a costo zero usando dei poveri fan dopo averli illusi.E come si scusano? con la versione promo del gioco (cioè solo il disco, senza confezione né manuale) e una guida da quattro soldi...Per quanto mi riguarda con me hanno chiuso da quando ho personalmente sentito una loro inviata insultare tra le righe una ragazza disabile che stava intervistando per quella schifezza di canale TV satellitare.E poi li avete visti i loro prezzi? ma che fallissero...
    • 0verture scrive:
      Re: Costo zero

      Non è la prima volta che Halifax (o chi per loro)
      organizza eventi a costo zero usando dei poveri
      fan dopo averli
      illusi.Scusa spiega il concetto di "eventi". Prendere 4 pirla e fargli fare il trenino in una piazza, neanche sgomberata, tanto per aumentare la confusione dopo di che metterli a pulire l'asfalto cercando di creare una scritta sarebbe "organizzare un evento"
  • 0verture scrive:
    Tanto sanno che lo comprerete tutti
    Quindi non c'è bisogno di coltivare il rispetto per il "consumatore".In Giappone ogni volta che esce un gioco importante è impossibile non trovare il banchetto con l'autore del gioco ed i suoi più stretti collaboratori intenti a fare autografi dal mattino fino alla sera, con scodazzi esponenzialmente ingranditi rispetto a quelli notevoli previsti.Se da loro promettono che, una volta comperato il gioco, si potrà farlo autografare, guai se succede qualcosa e questo non può avvenire.Valgono solo casi molto particolari e gravi, non certo una misera cagarella da fish e chips.Quasi certamente, lì non c'è nessuna cagarella, semplicemente la halifax è riuscita a dirottare Kojima per qualche ora dal mercato importante (Londra) per quello di campagna (Milano), poi non è durata ed il primo a sbaraccare è stato proprio Hideo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto sanno che lo comprerete tutti
      - Scritto da: 0verture
      In Giappone ogni volta che esce un gioco
      importante è impossibile non trovare il banchetto
      con l'autore del gioco ed i suoi più stretti
      collaboratori intenti a fare autografi dal
      mattino fino alla sera, con scodazzi
      esponenzialmente ingranditi rispetto a quelli
      notevoli
      previsti."Hai ragione, ma sbagli".In Giappone la pubblicità dice che Tizio sarà presente nel luogo X dalle ore T alle ore T+Y e firmerà N autografi.Non un minuto di più, non un minuto di meno, non un autografo in più, non uno di meno.Qui hanno fatto semplicemente una cagata dilettantesca, sottovalutando l'affluenza, non informando Kojima del suo reale impegno e pensando che i fan fossero tutti idioti.
  • amico scrive:
    Ma chi ve l'ha fatto fare?
    Ma cosa ve ne frega dell'autografo?A me di un artista interessa vedere le sue opere oppure sentire le sue interviste, anche incontrarlo però in modo serio in un posto dove posso discutere con lui. Ma stare lì in coda per farsi dire "ciao" e avere l'autografino tutto sminchiato perché ne ha già firmati un centinaio cosa vuol dire? Mi sembra proprio un bisogno superficiale e inutile. Un desiderio di chi vuole "avere" anziché "essere" (cit.)
    • 0verture scrive:
      Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
      Un picasso senza la firma in basso sarebbe uno scarabocchio di un malato di mente.
      • ... scrive:
        Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
        che scarabocchio però...
      • teddybear scrive:
        Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
        - Scritto da: 0verture
        Un picasso senza la firma in basso sarebbe uno
        scarabocchio di un malato di
        mente.Questo significa che nella nostra società conta di più il nome di chi ha fatto qualcosa, più che il prodotto stesso.Un po' come i vestiti firmati. Se sono firmati allora sono geniali, controtendenza, rivoluzionari. Se non hanno la firma (ma forse la qualità di realizzazione è assai più alta), sono solo uno schifo di straccetto comprato al mercato sul banco dei cinesi...
        • Ilpiccolo scrive:
          Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
          Be, ci voleva molto a capire come gira il mondo
        • Mino scrive:
          Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
          Welcome to the real world
          • io io scrive:
            Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
            quindi? è giusto che sia così?
          • Get Real scrive:
            Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
            Giusto o non giusto, cosa puoi fare per cambiarlo? Niente.
          • Juppe scrive:
            Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
            Lo pensava anche l'ultimo zar di Russia...
          • 0verture scrive:
            Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
            Se non hai capito come gira il mondo leggiti le virgolette di oggi. Rendono perfettamente l'idea di come finisce la maggior parte delle persone e per contro di cosa ci vuole per spingere ad un cambiamento. Di certo Video Koncime non entra tra questi ultimi
        • Ehi scrive:
          Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
          Sempre considerando il fatto che tutta la manodopera per i prodotti firmati sono sempre commissionati (in nero) a gruppi di cinesi.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
        Chi ha deciso che Picasso sia il non plus ultra? Chiedetevelo.Io Picasso non lo capisco e perciò non mi piace dunque si, anche se c'è la firma in basso a destra per me resta uno scarabocchio incomprensibile.Mi piace Hayez perché capisco quel che rappresenta ma la cosa più importante è che mi piacerebbe anche se non ci fosse la sua firma.Alla fine l'autografo di una persona che stimi non serve a nulla se non a vantarsi con coloro che hanno le tue stesse passioni... in psicologia si direbbe che certe persone non hanno mai superato la fase anale.Ciappas
      • picchiatello scrive:
        Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
        - Scritto da: 0verture
        Un picasso senza la firma in basso sarebbe uno
        scarabocchio di un malato di
        mente.dipende per gli investitori-galleristi sicuramente la firma ha un valore " del 99% sul quadro, per un estimatore la firma ha un valore dell 1%...conta di piu' l'opera la metodologia di realizzazione l'emotività che rispoduce ect ect ect
    • Manuel88 scrive:
      Re: Ma chi ve l'ha fatto fare?
      - Scritto da: amico
      Ma cosa ve ne frega dell'autografo?

      A me di un artista interessa vedere le sue opere
      oppure sentire le sue interviste, anche
      incontrarlo però in modo serio in un posto dove
      posso discutere con lui.

      Ma stare lì in coda per farsi dire "ciao" e avere
      l'autografino tutto sminchiato perché ne ha già
      firmati un centinaio cosa vuol dire? Mi sembra
      proprio un bisogno superficiale e inutile. Un
      desiderio di chi vuole "avere" anziché "essere"
      (cit.)quoto
  • picchiatello scrive:
    Sinceramente
    A costo di scatenare flame....han fatto bene a trattarVi in "quella" maniera che spettacolo desolante guardando il video.
    • 0verture scrive:
      Re: Sinceramente
      Effettivamente sembra di vedere dei barboni che fanno un sit in...
    • Avion scrive:
      Re: Sinceramente
      Vabè, sei stronzo. :|Ci avevano annunciato una "simulazione di battaglia", "entrate nell'esercito di Snake", wow! Siamo arrivati lì tutti pensando di fare una qualche manovra simulata indossando delle mimetiche anche scrause, magari fare bang bang con delle armi giocattolo, invece ci han calati dentro quella tristezza con le tute da imbianchino.Però sticazzi, almeno avremo il gioco gratis. Del manuale chissenefrega, la guida ne fa le veci dato che spiega anche tutti i movimenti possibili. A conti fatti, è un regalo da 80-90. Mica male.
    • Bars scrive:
      Re: Sinceramente
      Solo uno un po' rimbambito e fuori dal mondo pensa che una persona abbia modo di ricevere una ad una 200 persone e firmare 200 autografi. Solo un rimba che crede di vivere in un videogioco dove la fatica fisica, il tempo e lo stress non esistono.Poi dicono che i videogiochi non creano problemi psicologici, guardate come son ridotti questi. :-D
      • 0verture scrive:
        Re: Sinceramente
        Mangia un funghetto verde e fai life up :DSe mangi quello rosso, life up lo fa qualcos'altro ecco perchè mario lo prende sempre prima di passare da peach
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