La nuova pelle del leopardo

Apple rilascia l'aggiornamento 10.6.5 per migliorare la stabilità e la compatibilità di Mac OS X. Aspettando iTunes 10.1 e iOS 4.2
Apple rilascia l'aggiornamento 10.6.5 per migliorare la stabilità e la compatibilità di Mac OS X. Aspettando iTunes 10.1 e iOS 4.2

Cambio di stagione in casa Jobs. Nella giornata di ieri il colosso di Cupertino ha rilasciato il nuovo aggiornamento di Mac OS X 10.6.5 . Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche iTunes 10.1 e l’atteso iOS 4.2, dedicato ad iPhone, iPad e iPod Touch. Per ingannare l’attesa si possono intanto scaricare 680MB di file, che aggiustano il tiro del sistema operativo dedicato ai computer Apple.

L’aggiornamento di Snow Leopard non stravolge nulla ma include correzioni generali che ottimizzano la stabilità e la compatibilità. Migliorano le prestazioni di applicazioni grafiche e videogame, e aumenta l’affidabilità con i server Microsoft Exchange. Vengono risolti problemi riferiti alla Rubrica Indirizzi, al Trackpad, alla spaziatura con i font Open Type, al VoiceOver di Safari 5, e scompare il bug che causava l’incorretta visualizzazione di informazioni di Wikipedia nel Dizionario.

Installando la versione 10.6.5 di Mac OS X (Standard, Standard Combo, Server o Server Combo) viene poi sistemato un fastidioso ritardo tra i processi di stampa e un intoppo riguardante alcune stampanti HP connesse in WiFi. Nel changelog non c’è però alcuno riferimento ad AirPrint per iOS, il servizio di stampa da remoto dedicato a smartphone e tablet Apple. Sul web, si era sparsa la voce della prematura morte di questa feature, ma Steve Jobs ha rassicurato gli utenti: l’arrivo di iOS 4.2 scioglierà ogni dubbio.

Molte delle 131 vulnerabilità individuate e sistemate dall’ultimo aggiornamento di Mac OS X, si riferiscono a tecnologie Apple, tra QuickTime, Safari e lo stesso kernel. Ma la lista include anche progetti open source incorporati nel sistema operativo, come l’Apache web server OpenLDAP, Python, le stampe CUPS e il PHP. Purtroppo per Flash, considerato ormai come un “male” da Apple, sembra che la maggior parte delle falle di sicurezza riguardi proprio il plugin per il media-rich content Adobe. Il bollettino parla di 55 debolezze , tutte per lui.

Roberto Pulito

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11 11 2010
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