La parola al Partito dei Pirati

In un'intervista il fondatore dell'ormai celeberrimo movimento politico svedese spiega le ragioni di una battaglia che mette al centro il ridimensionamento del diritto d'autore. P2P? Consentire l'uso personale

(di Federico Mello – Generazione Idrogeno) – Si chiama Piratartiet, proprio così, “Partito dei Pirati”. È nato in Svezia il primo gennaio del 2006, e dopo solo pochi giorni, un sondaggio del tabloid svedese “Aftonbladet”, mostrava come il 62% degli svedesi si dicesse d’accordo con le sue ragioni.

I pirati di cui parliamo, naturalmente, sono dei Pirati informatici. Programmatori, piccoli imprenditori, studenti che si candidano al Parlamento Svedese (elezioni previste il prossimo settembre) per difendere il diritto alla privacy, per abolire i brevetti e per ripensare il copyright. Il Piratpartiet spopola tra i giovani, e potrebbe riuscire a prendere i 225mila voti (4% del totale) necessari ad entrare in Parlamento. Ma, oltre all’aspetto più “parlamentare”, della sua nascita, il Piratpartiet rappresenta una novità vera, a tutto tondo, probabilmente la prima realtà politica tutta figlia delle rete e del nuovo paradigma tecnologico.

Ciò si riscontra in quella che è stata la breve ma intensa storia del partito (manco a dirlo è nato su Internet), nell’età dei suoi candidati addirittura impensabile qui da noi (nel Piratpartiet l’età media è di 39 anni, il più giovane ha 23 anni, il più vecchio 58 ? ma il secondo più vecchio ne ha solo 46).

Ma il Piratpartiet è figlio della rete anche perché di questa ne usa tutte le potenzialità. Sul sito www.piratpartiet.se si trovano risorse, informazioni, appuntamenti. Ma sul sito dei Pirati si trova anche uno strumento di dibattito reale, uno strumento che rompe il meccanismo classico della politica rendendo pubblico ogni dibattito: è un vero e proprio forum nel quale si discute di aspetti politici e legislativi delle varie proposte, si riflette su ciò che avviene nel mondo, ci si scambia risorse ed informazioni elettorali (come si presentano le liste, come si raccolgono le firme ecc.).

Il leader del Partito Bisogna far notare, infine, come il Piratpartiet rivendichi in pieno la sua diversità ? la sua modernità. Nelle pagine personali dei candidati c’è spazio anche per la vita privata dei leader. C’è Tor Skude, di 23 anni, che ha un’impresa di import e canta nel coro della sua città; c’è Jessica Rickardsson, di 29 anni, che “diventa mamma a luglio per la prima volta e visto che starà a casa avrà moltissimo tempo per i Piratpartiet”; c’è Steffan Müller, 41 anni, “ex sindacalista che suona la chitarra e non può vivere senza la musica”.
C’è anche Rickard Falkvinge 34 anni (nella foto), programmatore, cuoco amatoriale, ma soprattutto, fondatore del Piratpartiet. Con lui abbiamo realizzato l’intervista che segue.

Rickard Falkvinge, fondatore del Partito dei Pirati. Da chi è composto il Piratpartiet?
Nel Piratparitet abbiamo molti militanti giovani, ragazzi nati negli anni 70 e 80. I leader, invece, un po’ più grandi, sono persone che conoscono a fondo, e dall’interno, il mondo delle aziende informatiche.
I militanti sono giovani cresciuti con la tecnologia e perciò in grado di sfruttare al massimo tutte le potenzialità di Internet.
Sono ragazzi che denunciano come opprimente, soffocante, la costante opera di lobbyng di tutte quelle aziende che, appartenendo “al passato”, lavorano soltanto per preservare la propria posizione dominante sul mercato.
I nostri militanti sono persone che oggi dicono basta a questa situazione e stanno provando ad organizzarsi. Noi vogliamo dargli questa possibilità. Allora voi chi siete?
Noi, i fondatori Piratpartiet, siamo ex dipendenti di aziende informatiche: conosciamo perciò profondamente, e dall’interno, il mondo dei copyright e dei brevetti informatici. Io, leader e presidente del partito, ho una profonda conoscenza di Microsoft, avendo lavorato nel quartier generale di Redmond. Il vice presidente, Christian Engström, è stato titolare di un agenzia di registrazione marchi, venendo così a contatto con numerosi avvocati specializzati in brevetti. Christian ha in seguito abbandonato questa professione ed è diventato, a Bruxelles, un attivista a tempo pieno della campagna contro i brevetti.

Quali sono le questioni principali per le quali vi siete costituiti?
Noi lavoriamo su tre obiettivi: la drastica riduzione del copyright, la completa abolizione dei brevetti, e il diritto di ognuno alla privacy.

Facciamo un po’ di chiarezza però. Che differenza c’è tra marchi da un lato, e copyright e brevetti dall’altro?
Il marchio è uno strumento per identificare un venditore nel mercato. Esempio di marchi registrati includono la forma della bottiglia di Coca-cola, il logo Mercedes, ecc.. Bisogna dire, perciò, che i marchi sono uno strumento utile, sono una garanzia contro attori fraudolenti sul mercato.
Brevetti e copyright, invece, portano alla costruzione di monopoli, rispettivamente, sulla conoscenza e sulla cultura. Se io posseggo un brevetto su un macchinario, tu non potrai né costruirlo né venderlo, anche se non ai mai sentito nominare né me, né tantomeno il mio brevetto. Se io posseggo il copyright su un prodotto della cultura o dell’ingegno, come può essere un brano musicale, tu non potrai neanche fischiettarlo per strada (ciò, oggi, è terribilmente vero: può essere considerata un’esibizione in pubblico).
Tutto ciò va contro lo scopo originale per il quale è stato creato il copyright: promuovere cultura e innovazione. I marchi vennero creati per tutelare i consumatori. I monopoli ed brevetti esistono unicamente a tutela di monopoli e monopolisti.

Un cappellino di Partito Su questi vari aspetti, quindi, qual è la vostra posizione?
Abbiamo avuto recentemente il nostro congresso annuale, nel quale abbiamo specificato meglio le nostre posizioni. Crediamo che il livello di protezione di cui godono oggi i marchi, vista l’attuale legislazione, possa essere soddisfacente.
Per quanto riguarda i copyright, più che per l’abolizione totale, siamo a favore di una drastica riduzione sia per durata temporale, che per la tipologia di prodotti protetti. Per esempio, non dovrebbe esserci copyright su filesharing “no profit”, mentre un periodo di copertura di cinque anni per i prodotti commerciali sarebbe più che sufficiente.

Nel vostro manifesto affermate di essere un “single issue party” un partito che si occupa solo di una questione. Non è un po’ riduttiva come scelta?
Abbiamo scelto una strada che nessun partito ha mai preso finora. Sono già esistiti “single issue party”, questi però si sono dotati in seguito di una piattaforma completa di proposte politiche. Proprio per questo motivo sono stati spazzati via in quanto non comprendevano a pieno tutte le questioni che non riguardavano direttamente la loro battaglia principale.
Noi invece abbiamo scelto tre questioni (riduzione del copyright, abolizione dei brevetti, tutela della privacy) e su queste siamo competenti più di chiunque altro. Su qualsiasi altro tema la nostra risposta è “scusate, non ci occupiamo di questo argomento”. Vi considerate di destra o di sinistra?
Il Piratpartiet è il partito per la gente che considera copyright, brevetti e privacy questioni più importanti delle differenze tra lo schieramento conservatore e quello socialista. Quando il governo va contro i suoi stessi cittadini, non interessa più niente a nessuno se l’IVA è al 19 o al 20%.
Abbiamo perciò deciso, attivamente, di non prendere opinione su ogni altro tema. Se decidi di schierarti sotto questa bandiera, lo fai perché riconosci che nel Piratpartiet molte persone la pensano su molte cose in maniera differente, ma riconosci anche che abbiamo deciso di mettere da parte le nostre differenze per unirci su una battaglia che viene prima di ogni altra.

Pensi che qualcosa di simile al vostro Piratpartiet possa nascere in qualche altro paese (europeo o meno)?
Penso certamente che possa avvenire. Servono solo un paio di fanatici in grado di raccogliere una massa critica. Il movimento dei pirati ha cominciato a svilupparsi proprio in Svezia, grazie soprattutto al “Pirate Bureau” (un istituto autorevole tenuto in alta buona considerazione anche dai media), con loro la Svezia è stato il primo paese a portare tali questioni all’attenzione dell’opinione pubblica.
Un percorso simile forse sarebbe più difficile in UK o negli Stati Uniti, visto il loro sistema politico bipartitico. Ma qualcosa di simile potrebbe delle nascere in molte nazioni europee.

La nascita del vostro movimento ricalca per certi versi la nascita dei partiti ambientalisti in Europa all’inizio degli anni ottanta. Non trovi?
Più di un giornalista ha paragonato il nostro movimento dei pirati ai movimenti ambientalisti degli anni 80. Ci sono effettivamente numerose similitudini; ambedue i movimenti sono movimenti di base, nascono dal basso. Inoltre ambedue sono nati in risposta alle grandi corporation e soprattutto agli ingenti costi esterni che queste impongono alla società. Così come l’uso del gas Freon o del DDT imponeva a tutti pesanti costi esterni, cosi l’attuale legislazione su brevetti e copyright impone a tutti enormi costi secondari sulla cultura e sull’innovazione.

Piratware Si può parlare in Europa di una “variabile generazionale” su alcune temi? Le nuove generazioni hanno dei tratti specifici che li distinguono dalle generazioni precedenti?
Sicuramente! I politici subiscono spesso contestazioni, ma questo avviene perché hanno deliberatamente scelto di non prestare nessun ascolto alle nuove generazioni (potremmo dire, semplificando,a nessuno che abbia meno di 35 anni).
I politici continuano a lamentarsi perché oggi i giovani non si interessano di politica. Ma questo è un mito! È vero piuttosto che oggi i politici non si occupano di tutto ciò che interessa alle nuove generazioni, non è vero che i giovani non si interessano di politica: non sono interessati a ciò di cui discutono i politici.
Il 60% dei nostri militanti è nato negli anni ottanta. Non sono certo pochi per una gioventù “che non si interessa di politica”. Nel Piratpartiet abbiamo una composizione anagrafica in grado di spazzare via i partiti politici tradizionali.
Inoltre, credo che color che sono nati negli anni 70 e 80 abbiano imparato a mettere maggiormente in discussione il potere costituito di quanto abbiano fatto, per dire, i nati negli anni 40 e 50. E questo, secondo me, è un buon auspicio per gli anni a venire.

Intervista a cura di di Federico Mello per Generazione Idrogeno.
(ha collaborato Caroline Kocjancic)

Qui la pubblicazione originale, sul sito di Generazione Idrogeno , che ha gentilmente concesso la ripubblicazione del testo su Punto Informatico.

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  • PleoBlog scrive:
    Grande!
    Nessuno ha colto il messaggio di questa lettera, che e', a parte il dispiacere di vedere un prodotto cosi' affascinante finire nel dimenticatoio, racconta qualcosa che va al di la' del soggetto: ovvero come un oggetto di plastica, chip e software possa entrare nella quotidianita' di chi lo possiede. L'utente, giustamente, non azzarda il confronto con un animale in carne e ossa, cosa che come al solito qualcuno ha frainteso e parla giusto per parlare.Ho scritto di questo articolo anche sul mio blog:http://pleoblog.blogspot.com/
    • Aibo Latte ERS311 scrive:
      Re: Grande!
      - Scritto da: PleoBlog
      Nessuno ha colto il messaggio di questa lettera,
      che e', a parte il dispiacere di vedere un
      prodotto cosi' affascinante finire nel
      dimenticatoio, racconta qualcosa che va al di la'
      del soggetto: ovvero come un oggetto di plastica,
      chip e software possa entrare nella quotidianita'
      di chi lo possiede.

      L'utente, giustamente, non azzarda il confronto
      con un animale in carne e ossa, cosa che come al
      solito qualcuno ha frainteso e parla giusto per
      parlare.
      Ho scritto di questo articolo anche sul mio blog:

      http://pleoblog.blogspot.com/
  • Anonimo scrive:
    ALMENO AIBO...
    non morde e sfigura bambini ed anziani al parco, e nemmeno sbrava padroni.Senza contare che salva il marciapiede e non causa incidenti stradali, tutti bravi a prendere cuccioli al canile e poi a lasciarli per sdrada quando crescono, tutti bravi a puntare il dito, fate schifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ALMENO AIBO...
      - Scritto da:
      non morde e sfigura bambini ed anziani al parco,
      e nemmeno sbrava
      padroni.é vero, a morte i cani!
      Senza contare che salva il marciapiede e non
      causa incidenti stradali, maledetti, cani maledetti, sempre a sbravare gente e quando non causano incidenti stradali scagazzano sui marciapiedi (e poi sono appunto marciapiedi, mica marciazampe, schifosi sacchi di pulci)
      tutti bravi a prendere
      cuccioli al canile e poi a lasciarli per sdradamaledetti, ridateci le nostre sdrade!
      quando crescono, tutti bravi a puntare il dito,
      fate
      schifo.si, proprio schifo
      • Anonimo scrive:
        Re: ALMENO AIBO...
        Escono dalle f##tute pareti!30 metri... 20... 15... 10... 5 metri. Non é possibile, sarebbero già qui dentro!
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    MA TU SEI PAZZO
  • Anonimo scrive:
    Aibo open source: costruiscilo da solo
    Aibo:http://www.eu.aibo.com/pictures/visuals/visual_interne4.jpgIl suo corrispettivo open source perfettamente funzionante a patto che ci lavoriate per altri 10 anni (come tutta la merda open source):http://www.endtas.com/files/robot/projects/wheeled/sumo1/2.jpgciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Aibo open source: costruiscilo da so

      Il suo corrispettivo open source perfettamente
      funzionante a patto che ci lavoriate per altri 10
      anni (come tutta la merda open
      source):Il problema e' che siete ottusi.Per creare un progetto nuovo di qualsiasi natura esso sia ci vuole tempo e impegno, non penso che sony abbia progettato i suoi robot in poco tempo, e nessun progettista opensource o meno crea un software complesso in men che non si dica.E' windows che vi brucia la possibilita' di ragionare?
  • frog scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Ho una sola domanda:Si puo' definire ___amico___ un robot?Quando arrivo a casa alla sera ed il mio cane corre a salutarmi...le grido "ciao amica" perche' tale la considero.Succede o puo' succedere lo stesso con un robot?
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da: frog
      Ho una sola domanda:

      Si puo' definire ___amico___ un robot?

      Quando arrivo a casa alla sera ed il mio cane
      corre a salutarmi...le grido "ciao amica" perche'
      tale la considero.Succede o puo' succedere lo
      stesso con un
      robot?Ti si potrebbe chiedere si può definire amico un cane ? Se si evidentemente si può fare anche con un robot. Animali,robot, programmi di IA alla fine l'importante è quello che ci proiettiamo sopra di nostro che va a completare quello che in realtà sono.
      • frog scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        - Scritto da:



        Ti si potrebbe chiedere si può definire amico un
        cane ? Se si evidentemente si può fare anche con
        un robot. Animali,robot, programmi di IA alla
        fine l'importante è quello che ci proiettiamo
        sopra di nostro che va a completare quello che in
        realtà
        sono.La differenza secondo me sostanziale e' che il cane oltre a ricevere affetto lo puo' dare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
          - Scritto da: frog

          - Scritto da:







          Ti si potrebbe chiedere si può definire amico un

          cane ? Se si evidentemente si può fare anche con

          un robot. Animali,robot, programmi di IA alla

          fine l'importante è quello che ci proiettiamo

          sopra di nostro che va a completare quello che
          in

          realtà

          sono.

          La differenza secondo me sostanziale e' che il
          cane oltre a ricevere affetto lo puo'
          dare.Perchè proietti sul cane i tuo sentimenti :-). I cani son fedeli alla mano che gli da da mangiare non parliamo poi dei gatti. Mi dirai ma sono vivi, a modo suo lo è anche Aibo :-) che fa nè più nè meno quello che farebbe un cane normale per quanto in modo più rudimentale.
  • Anonimo scrive:
    avevo aibo e... porcata
    il giocattolo piu stupido che mi fossi mai preso.... bisogna urlare in inglese i comandi e nella stragrande maggioranza delle ipotesi non li capisce... soldi buttati davvero nel cesso
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Hanno ucciso anche l'uomo ragno, peccato
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Peccato che abbiano sospeso l'esperimento ora che diventava interessante. Speravo tanto di vedere l'AIBO 800 con il telaio in superlega e il rivestimento di tessuto canino vivente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Una domanda: ma come fa a morire AIBO?Un suggerimento: da qui al 2011 hai tutto il tempo per imparare qualcosina sulle reti neurali.
  • Anonimo scrive:
    Rimettere in fila le priorita'
    Di per se' non so se la lettera mi fa sorridere od incavolare di rabbia.Comunque mettiamola cosi'. Nella vita a tutti capitano crisi, anche per "futili motivi".Che questa magari possa servire all'amico per ridare una ordinata al suo elenco di cose importanti, perche' attualmente lo vedo scombinato.Almeno che la sofferenza sia servita a qualcosa. Saluti
    • ilGimmy scrive:
      Re: Rimettere in fila le priorita'
      Meno male che ci sei tu a illuminarci.Pubblica la tua mail, che così tutta la comunità potrà chiederti consiglio su cosa è giusto e cosa è sbagliato.Mah...
      • Anonimo scrive:
        Re: Rimettere in fila le priorita'
        - Scritto da: ilGimmy
        Meno male che ci sei tu a illuminarci.
        Pubblica la tua mail, che così tutta la comunità
        potrà chiederti consiglio su cosa è giusto e cosa
        è
        sbagliato.

        Mah...Inizia a prenderti l'elenco degli indirizzi delle comunità di recupero. In futuro può esserti utile.Bah.ps - consiglio per il fine settimana:- scolarsi 8 bottiglie di birra;- 2 pasticche di ecstasypoi ti illumini da te
      • Akiro scrive:
        Re: Rimettere in fila le priorita'

        Meno male che ci sei tu a illuminarci.
        Pubblica la tua mail, che così tutta la comunità
        potrà chiederti consiglio su cosa è giusto e cosa
        è
        sbagliato.

        Mah...concordo con il tuo parere...a me personalmente di AIBO non importa "un fico secco", però se è stato commercializzato come cane da compagnia dovrebbe esser trattato con un minimo di riguardotornando al commento del creatore di questo thread, non vedo il nesso tra quanto afferma ed il tipo della lettera.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Ma esistono i ricambi ? se si basta prenderne 3 o 4 stock completi ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Come al solito si svia dal nocciolo della discussione.La lettera non si riferisce solo al fatto di: ho Aibo, non mi danno più assistenza, è destinato a morire... aiuto.La lettera si riferisce a qualcosa di un pò più umano che, a quanto pare non e' stato colto da molti.Aibo in questo caso diventa un AIUTO per una donna che, dopo aver passato una vita intera con il suo uomo, l'ha dovuto perdere. Di questo grazie a dio ci dispiaciamo tutti, altrimenti sarebbe veramente tragica la situazione.Il prodotto della Sony in questo caso può aiutare la madre di chi ha scritto l'articolo offrendogli compagnia in un momento difficile (non penso ci possa essere oggetto piu' utile).Noi che cosa ne sappiamo, magari la madre ha 90 anni e portare un cane vero a fare i bisogni ogni tot ore può essere un problema. Magari come menzionato da qualcuno il condominio non lo permette, magari.. magari.. magari..Non importa ne il perche' ne il per come abbiano scelto un cane "finto" da uno "vero", il succo e' che aiuta! La tecnologia spesso fa così tanti danni che, vedere un progetto utile svanire, può, ma soprattutto secondo me Deve creare un pò di amaro in bocca.Comunque tornando a chi ha scritto l'articolo. Magari si puo' mettere su una petizione come protesta verso la scelta di Sony. In questo caso la mia firma l'avrai di sicuro e credo che non sarà la sola.Mi complimento con te per l'iniziativa della lettera, spero tu possa trovare una soluzione al tuo problema perchè la causa è più che buona.Un Saluto
  • Anonimo scrive:
    Antropomorfizzazione
    ovvero perché Clarabella, che è una mucca, mangia torte seduta a tavola con Nonna Papera, mentre la mucca di Nonna Papera mangia fieno nella stalla?Dare attributi specifici della specie umana a oggetti/esseri che umani non sono è una delle caratteristiche degli esseri umani. Non c'è nulla di male ad affezionarsi ad un surmolotto (Rattus norvegicus), dargli i bacini e chiamarlo per nome, definendolo "buono" o "educato" fintanto che ci si ricorda che sono nostre "proiezioni" su di lui.Perché altrimenti finisce che, dopo aver nutrito il nostro surmolotto, scriviamo una lettera all'amministratore del condominio perché in cantina girano "orrende e cattive" pantegane (Rattus norvegicus).Se siamo coscienti di questo, non dovrebbe sorprenderci che altri si "proiettino" su oggetti invece che su esseri non umani.Conosco persone che curano il proprio Volkswagen Maggiolone con più affetto di quanto la mia ragazza curi il suo gatto, e lo chiamano con gli stessi nomignoli.Non meritano di essere presi in giro, né tantomeno di essere apostrofati con un "sei da curare, prenditi un cane vero".Con la stessa logica, ma con molte più ragioni, si potrebbe apostrofare chi possiede un animale domestico con un "vergogna, se hai tempo, soldi ed affetto da elargire, prendi in affido un bambino!".Affezionarsi ad un essere di una specie diversa dalla nostra od ad un oggetto sono due gradi diversi dello stesso processo mentale umano."affezionarsi" è una emozione umana: attribuirla ad un ratto od ad robot è sempre e comunque "antropomorfizzare". E tutto sommato affezionarsi è una emozione positiva: perché denigrare qualcuno solo per qualcosa che prova?
    • Anonimo scrive:
      Re: Antropomorfizzazione
      perchè? perchè ci hanno insegnato a crederci migliori degli altri, a denigrarli quando la pensiamo diversamente.cercare di capire è da perdenti. :
    • Anonimo scrive:
      Re: Antropomorfizzazione
      - Scritto da:
      ovvero perché Clarabella, che è una mucca, mangia
      torte seduta a tavola con Nonna Papera, mentre la
      mucca di Nonna Papera mangia fieno nella
      stalla?una delle due é s t u p i d a...

      Dare attributi specifici della specie umana a
      oggetti/esseri che umani non sono è una delle
      caratteristiche degli esseri umani. ok(*)
      Non c'è nulla
      di male ad affezionarsi ad un surmolotto (Rattus
      norvegicus), dargli i bacini e chiamarlo per
      nome, definendolo "buono" o "educato" fintanto
      che ci si ricorda che sono nostre "proiezioni" su
      di
      lui.ok
      Perché altrimenti finisce che, dopo aver nutrito
      il nostro surmolotto, scriviamo una lettera
      all'amministratore del condominio perché in
      cantina girano "orrende e cattive" pantegane
      (Rattus
      norvegicus).se son brutte son brutte...

      Se siamo coscienti di questo, non dovrebbe
      sorprenderci che altri si "proiettino" su oggetti
      invece che su esseri non
      umani.eh no, qui non ci siamo, un conto é attribuire caratteristiche che pensiamo siano una nostra prerogativa, ad un animale, farlo con un oggetto é una vera e propria deviazione che deve essere curata!
      Conosco persone che curano il proprio Volkswagen
      Maggiolone con più affetto di quanto la mia
      ragazza curi il suo gatto, e lo chiamano con gli
      stessi
      nomignoli.si chiama al limite feticismo, niente a che vedere con l'antropomorfizzazione

      Non meritano di essere presi in giro, né
      tantomeno di essere apostrofati con un "sei da
      curare, prenditi un cane
      vero".effettivamente é meglio non dargli un cane vero, se tanto da tanto, non so come potrebbe andare a finire...

      Con la stessa logica, ma con molte più ragioni,
      si potrebbe apostrofare chi possiede un animale
      domestico con un "vergogna, se hai tempo, soldi
      ed affetto da elargire, prendi in affido un
      bambino!".si tenta di riportarlo nel mondo reale consigliandoli un cane (non scrivo vero, perché finti non ne esistono). Comunque la tua logica é preoccupante (se veramente pensi una cosa del genere) e tra l'altro chi ti ha detto di grazia che un bambino sia più meritevole di un cane? (ah, é vero; i bambini, qualcuno pensi ai bambini...!)

      Affezionarsi ad un essere di una specie diversa
      dalla nostra od ad un oggetto sono due gradi
      diversi dello stesso processo mentale
      umano.non penso proprio, nulla a che vedere, é la lingua che é limitata, ma i sentimenti che una persona può provare per un oggetto non assolutamente niente a che vedere con quelli che può avere per un essere vivente, se ci sono dei regni per dividere le cose ci sarà un motivo!
      "affezionarsi" è una emozione umana: non é vero é un'emozione di certi esseri viventi
      attribuirla
      ad un ratto od ad robot è sempre e comunque
      "antropomorfizzare". in un caso esalti e distorgi qualcosa, nell'altro sei un pazzo
      E tutto sommato affezionarsi
      è una emozione positiva: perché denigrare
      qualcuno solo per qualcosa che
      prova?
      perché é un campanello d'allarme(*) se dai attributi umani ad un animale puoi parlare delle emozioni e sensazioni, se dai degli attributi umani ad un a nuvola od albero parli di aspetti fisici (gambe volto)....!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Antropomorfizzazione
      - Scritto da:
      ovvero perché Clarabella, che è una mucca, mangia
      torte seduta a tavola con Nonna Papera, mentre la
      mucca di Nonna Papera mangia fieno nella
      stalla?

      Dare attributi specifici della specie umana a
      oggetti/esseri che umani non sono è una delle
      caratteristiche degli esseri umani. Non c'è nulla
      di male ad affezionarsi ad un surmolotto (Rattus
      norvegicus), dargli i bacini e chiamarlo per
      nome, definendolo "buono" o "educato" fintanto
      che ci si ricorda che sono nostre "proiezioni" su
      di
      lui.
      Perché altrimenti finisce che, dopo aver nutrito
      il nostro surmolotto, scriviamo una lettera
      all'amministratore del condominio perché in
      cantina girano "orrende e cattive" pantegane
      (Rattus
      norvegicus).

      Se siamo coscienti di questo, non dovrebbe
      sorprenderci che altri si "proiettino" su oggetti
      invece che su esseri non
      umani.
      Conosco persone che curano il proprio Volkswagen
      Maggiolone con più affetto di quanto la mia
      ragazza curi il suo gatto, e lo chiamano con gli
      stessi
      nomignoli.

      Non meritano di essere presi in giro, né
      tantomeno di essere apostrofati con un "sei da
      curare, prenditi un cane
      vero".

      Con la stessa logica, ma con molte più ragioni,
      si potrebbe apostrofare chi possiede un animale
      domestico con un "vergogna, se hai tempo, soldi
      ed affetto da elargire, prendi in affido un
      bambino!".

      Affezionarsi ad un essere di una specie diversa
      dalla nostra od ad un oggetto sono due gradi
      diversi dello stesso processo mentale
      umano.
      "affezionarsi" è una emozione umana: attribuirla
      ad un ratto od ad robot è sempre e comunque
      "antropomorfizzare". E tutto sommato affezionarsi
      è una emozione positiva: perché denigrare
      qualcuno solo per qualcosa che
      prova?
      complimenti, mi sono piaciute veramente le tue parole.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    I cani veri, di solito, prima o poi muoiono ;-) Avete presente il film "L'uomo bicentenario"? Quando l'aibo in questione smettera' di funzionare si tratterà 'solo' di aggiustarlo sostituendo i pezzi danneggiati.Attualmente non ci sono moltissimi robot kit sul mercato, tuttavia a catalogo ce n'e' di roba...perche' non smanettare con l'aibo per ridagli una sorta di 'nuova vita'? E' un giocattolo da riparare: sarebbe interessante, istruttivo etc. ed aiuterebbe il padrone a capire che per ottenere un risultato bisogna metterci impegno. Non solo aprire il portafogli per pagare la sony...
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      I cani veri, di solito, prima o poi muoiono ;-)
      Avete presente il film "L'uomo bicentenario"?
      Quando l'aibo in questione smettera' di
      funzionare si tratterà 'solo' di aggiustarlo
      sostituendo i pezzi
      danneggiati.
      Attualmente non ci sono moltissimi robot kit sul
      mercato, tuttavia a catalogo ce n'e' di
      roba...perche' non smanettare con l'aibo per
      ridagli una sorta di 'nuova vita'? FRANKENSTEIN!!!!! :O
  • Anonimo scrive:
    E la dimostrazione che è quasi vivo
    Dovresti vedere l'uomo bicentenario.Il tuo robottino non sarà mai vivo fino a che non potrà morire. Nel 2011 non morirà immediatamente, ma al primo guasto. E questà mortalità lo renderà vivo, almeno ai tuoi occhi, per qualche mese / anno.
    • Anonimo scrive:
      Re: E la dimostrazione che è quasi vivo
      - Scritto da:
      Dovresti vedere l'uomo bicentenario.

      Il tuo robottino non sarà mai vivo fino a che non
      potrà morire.


      Nel 2011 non morirà immediatamente, ma al primo
      guasto.


      E questà mortalità lo renderà vivo, almeno ai
      tuoi occhi, per qualche mese /
      anno.
      :)
  • LinoX scrive:
    Beh..Come tutti gli animali domestici..
    ..prima o poi morirà..Forse anche questo fa parte dell'essere "padrone" di un animale domestico.. Il dispiacere che ci sarà quando questo verrà a mancare..Brava Sony..
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh..Come tutti gli animali domestici..
      - Scritto da: LinoX
      ..prima o poi morirà..
      Forse anche questo fa parte dell'essere "padrone"
      di un animale domestico.. Il dispiacere che ci
      sarà quando questo verrà a
      mancare..

      Brava Sony..mmm...dubito che Sony sia stata mossa da questo genere di sentimentalismi quando ha deciso di sospendere le vendite di AIBO...money, money, money...
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh..Come tutti gli animali domestici..
      - Scritto da: LinoX
      ..prima o poi morirà..
      Forse anche questo fa parte dell'essere "padrone"
      di un animale domestico.. Il dispiacere che ci
      sarà quando questo verrà a
      mancare..mi pare il commento più sensato ed appropriato di tutti, fino ad ora
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh..Come tutti gli animali domestic
      - Scritto da: LinoX
      ..prima o poi morirà..Prenditi una tartaruga o un pappagallo, probabilmente morirai prima tu.
  • Anonimo scrive:
    Il tamagotchi
    beh.. provocazione o meno e' una realta' del tutto verosimile.. vi ricordate il tamagotchi o come diavolo si scrive quello, che poi si rivelo' un alieno, che viveva in un ciondolo a forma di uovo e che dovevi accudire.. che scateno' il putiferio perche' la gente lo portava a scuola, a lavoro.. ovunque.. perche' aveva bisogno di attenziioni.. era tipo un 8 anni fa.. e non aveva nemmeno una forma.. era un coso tondo digitale... quindi credo che non ci sia limite alla coglionagine umana.. e non e' il caso di inveire troppo.. c'e' sempre chi adora i peluches.e cmq.. altro che animali veri.. cani e gatti devono morire tutti.. sono delle razze di merda.. non possono essere lasciati liberi perche' non hanno un loro habitat .. ed in casa soffrono (dicono).ma mi dite l'habitat del cane? la citta'? l'autostrada?e quello del gatto? la fogna? anche gli animali "domestici" sono un'alienazione, un'astrazione, di lupi e tigri..
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tamagotchi
      I gatti vivono tranquillamente senza l'uomo. Infatti cacciano anche quando sono nutriti, non hanno perso l'istinto. Il mio gatto prende di tutto: lucertole, uccellini, topi, piccioni.I gatti mica li ha inventati l'uomo. Esistono pure i gatti selvatici, che non hanno contatti con l'uomo:http://it.wikipedia.org/wiki/Gatto_selvatico
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tamagotchi
      Il gatto e' un ottimo animale da compagnia in cambio pero' richiede cibo ed attenzioni, inoltre tiene lontani da casa topi e altri piccoli animali.Un cane da ancora piu' soddisfazioni ma ha piu' pretese di un gatto, mangia di piu' ha bisogno di molto piu' spazio e moolte piu' attenzioni e bisogna portarlo a passeggio, lavarlo ecc...E chiaro che queste situazioni rappresentano un vantaggio reciproco sia per l'uomo che per l'animale se non fosse che a volte l'uomo difetta un po' troppo in intelligenza e lungimiranza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Quello che stai dicendo ha dell'incredibile, affetto per un pezzo di ferro? Ma siamo impazziti? Prova a prendere un cane vero o un gatto magari dal canile e vedrai la differenza.Ciao
    • Phil Soryxu scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      La differenza e` che Aibo non fa la cacca.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        - Scritto da: Phil Soryxu
        La differenza e` che Aibo non fa la cacca.Tu si ma non hai una famiglia che ti vuole bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Quello che stai dicendo ha dell'incredibile,
      affetto per un pezzo di ferro? Ma siamo
      impazziti? Prova a prendere un cane vero o un
      gatto magari dal canile e vedrai la
      differenza.chiunque non ami gli animali potrebbe dire la stessa identica cosa nei confronti degli animali di quanto tu stai dicendo di quel "pezzodi ferro".quello che conta in tutto questo voi lo ignorate, ignorate quello che ci sta attorno, il rapporto della famiglia, i ricordi legati a quell'oggetto.se fosse stato un albero (che notoriamente VEGETA) tagliato, credo che il discorso sarebbe stato lo stesso: vederlo tagliato dopo che ti ci sei affezionato (come puoi essere affezionato ai balconi di casa tua, o al pavimento in cotto... ) ti rattrista.i ricordi , i legami con le persone, pezzi della tua vita... scompaiono.una casa? io ho gran ricordi del giardino della mia vecchia casa... ora non ce l'ho più quel giardino.eppure si tratta di un pezzo di terra (pieno di vermi , tra l'altro) con dell'erba sopra.che razza di feticista sono ad amare fanghiglia seccata ed erbacce?
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Quello che stai dicendo ha dell'incredibile,
      affetto per un pezzo di ferro?Bé, é più silicio e polimero, non proprio ferro...
  • Anonimo scrive:
    Ma prendi un cagnolino vero.....
    Ce ne sono tanti nei canili... d'accordo, devi dargli da mangiare e portarlo a fare i bisogni, ma l'affetto che ti dà un animale vero è infinitamente più di un insieme di fili senz'anima.Oppure prendi un gatto.... pensa che funzionano senza pile! :
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
      e dove lo porti a fare i bisognini? e soprattutto, poi li raccogli i bisognini dell'animale o li lasci lì? bestie di padroni degli animali. Gli animali non hanno bisogno di padroni, lasciateli dove sono e fatevi uno schiavo meccanico se proprio volete dare ordini!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
        - Scritto da:
        [...]Gli animali non hanno bisogno di
        padroni, lasciateli dove sono e fatevi uno
        schiavo meccanico se proprio volete dare
        ordini!!!Grande! Sottoscrivo in pieno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
        - Scritto da:
        lasciateli dove sono a morire di fame in un canile?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
        - Scritto da:
        Gli animali non hanno bisogno di
        padroniInfatti io non mi considero un padrone. L'animale mi é affidato, é una responsabilita che mi assumo.Ma non é "mio", anche se l'ho pagato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
      - Scritto da:
      Ce ne sono tanti nei canili... ma come la facciamo facile con i sentimenti e le sensazioni degli altri eh? :/
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma prendi un cagnolino vero.....
      Eh ma va a carne!
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    ma comprati un cane vero! sei troppo uno sfigato!
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    ... e allora adotta un embrione, che e' meglio!
  • Anonimo scrive:
    Asimov apprezzerebbe
    ... si in effetti ti capisco, quando stringo forte il mio tostapane, prove sensazioni incredibili...(specie se ancora caldo)www.bloggers.it/stranigiorni
    • Anonimo scrive:
      Re: Asimov apprezzerebbe
      - Scritto da:
      ... si in effetti ti capisco, quando stringo
      forte il mio tostapane, prove sensazioni
      incredibili...se vuoi provarne di ancora più incredibili perchè non ci metti una mano DENTRO quando è acceso, invece di prendere per i fondelli chi ha una sensibilità differente dalla tua?
      • Anonimo scrive:
        Re: Asimov apprezzerebbe
        - S

        se vuoi provarne di ancora più incredibili perchè
        non ci metti una mano DENTRO quando è acceso,
        invece di prendere per i fondelli chi ha una
        sensibilità differente dalla
        tua?Pensi che potrei usare questa frase con quei dottorini che mi vogliono portare nella stanza imbottita perche' porto a spasso il mio frigo?Ho provato a spiegare che sono molto sensibile...ma nulla mi vogliono rinchiudere lo stesso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Asimov apprezzerebbe
          - Scritto da:

          - S



          se vuoi provarne di ancora più incredibili
          perchè

          non ci metti una mano DENTRO quando è acceso,

          invece di prendere per i fondelli chi ha una

          sensibilità differente dalla

          tua?


          Pensi che potrei usare questa frase con quei
          dottorini che mi vogliono portare nella stanza
          imbottita perche' porto a spasso il mio frigo?Ho
          provato a spiegare che sono molto sensibile...ma
          nulla mi vogliono rinchiudere lo
          stesso.Ma no il dottore se la spassa con tua moglie mentre porti fuori il frigo!Non ti interneranno mai!
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    "I suoi versi elettronici fanno parte da anni della nostra quotidianità"ma dove vivi??
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      "I suoi versi elettronici fanno parte da anni
      della nostra
      quotidianità"

      ma dove vivi??in un posto diverso dal tuo.questo significa meglio/peggio, per te?
  • Anonimo scrive:
    E non finisce qui!
    Leggo nel forum manifestazioni di sorpresa, stupore, indignazione e diffidenza.Ammetto che ci sia la possibilita' che l'articolo sia una semplice provocazione e, in parte condivido il discorso, "perche' non adotti un cane/gatto vero?". Pero'......pero' non pensiate che finisca cosi', avremo sempre piu' robot intorno a noi e ci affezioneremo a loro. Adesso non riesco a prevedere cosa succedera' esattamente, ma sono sicuro che sara' una rivoluzione (in senso buono e cattivo).Quindi non vi stupite piu' di tanto.Non finisce qui...
    • citrullo scrive:
      Re: E non finisce qui!
      Io non vedo l'ora che arrivino robot stile Multi (dalla serie To Heart) o Chobits. Allora si che le cose saranno diverse, specie per le faccende di casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E non finisce qui!

      ...pero' non pensiate che finisca cosi', avremo
      sempre piu' robot intorno a noi e ci
      affezioneremo a loro. Mmmm. d'accordo, però la vedo difficile affezionarsi al T-1000!
      • Anonimo scrive:
        Re: E non finisce qui!
        - Scritto da:
        Mmmm. d'accordo, però la vedo difficile
        affezionarsi al
        T-1000!Bé, se assume la forma di Famke Jannsen...
  • Ekleptical scrive:
    Durata dell'amico canino
    Mah. Io con l'AIBO di un amico ci ho smanettato un attimo. Affezionarsi a quel robottino mi pare decisamente eccessivo. E' un po' troppo primordiale per essere considerato vivo! Ciò non toglie che fra qualche decina d'anni con l'evoluzione di processori ed intelligenze artificiali, il discorso potrebbe cambiare!Al di là di questo, farei notare che AIBO potenzialmente dura di più di un cane vero! A chi dice: prenditi un cane... se l'avesse preso nel '99, non è che camperebbe molto oltre la durata del supporto ad AIBO!Che poi sia molto meglio un cane vero, è fuori discussione!
  • Gabryel scrive:
    Io credo di capirlo.
    Anch'io mi sono, in passato, spesso affezionato a sistemi elettronici che ho posseduto ed usato a lungo con soddisfazione. Li considero parte della mia vita, li possiedo ancora e non li venderei mai seppur siano ormai vecchi, abbondantemente superati dalle moderne tecnologie e, quindi, tutto sommato, inutili.Un esempio lo fa il mio vetusto Commodore 64, che conservo in ottime condizioni e, ogni tanto, mi rimetto ad utilizzare per rammentare i vecchi tempi (funziona ancora e perfettamente).
    • Anonimo scrive:
      Re: Io credo di capirlo.
      - Scritto da: Gabryel
      Anch'io mi sono, in passato, spesso affezionato a
      sistemi elettronici che ho posseduto ed usato a
      lungo con soddisfazione. Li considero parte della
      mia vita, li possiedo ancora e non li venderei
      mai seppur siano ormai vecchi, abbondantemente
      superati dalle moderne tecnologie e, quindi,
      tutto sommato,
      inutili.
      Un esempio lo fa il mio vetusto Commodore 64, che
      conservo in ottime condizioni e, ogni tanto, mi
      rimetto ad utilizzare per rammentare i vecchi
      tempi (funziona ancora e
      perfettamente).anche perchè il feticismo di cui ha parlato quell'altro ignorante significherebbe amare l'oggetto in sé, staccandolo dai ricordimentre invece sicuramente tu hai giocato col commodore e gli amici ... ricordi la gioventù andata (ok, anche se hai 30 anni, la gioventù è andata, sorry) ... i partitoni e le sfide... pezzi di vita.amare un pezzo della propria vita sarà feticismo?mavvvafffff
  • Anonimo scrive:
    www.aibo-italia.com
    Almeno possiamo trovare conforto qui...
  • Anonimo scrive:
    Quando muore
    Almeno quando muore diventa un bel soprammobile, e non fa raccapriccio come un cane impagliato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando muore
      - Scritto da:
      Almeno quando muore diventa un bel soprammobile,
      e non fa raccapriccio come un cane
      impagliato.Non solo. L' "anima" dell'AIBO non consiste dei dati immagazzinati nella sua memory stick? Se puoi scaricare il programma che lo gestisce in un emulatore, puoi trasferirne lo "spirito" in un computer.OK, é vietato dall'EUCD (reverse engineering) ma chi se ne frega...
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Se proprio vuole un cane ne prenda uno vero, gli voglia bene e si lasci voler bene! Aibo amore mio... ci mancava anche questa aberrazione, un buon psicologo potrebbe aiutare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Se proprio vuole un cane ne prenda uno vero, gli
      voglia bene e si lasci voler bene! Aibo amore
      mio... ci mancava anche questa aberrazione, un
      buon psicologo potrebbe
      aiutare.è bello che consideriate il vostro punto di vista come la Verità assoluta." un buon psicologo potrebbe aiutare " per il tuo delirio di onnipotenza, megalomania o cosa? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        - Scritto da:
        è bello che consideriate il vostro punto di vista
        come la Verità
        assoluta.
        Si chiama "groupthink". In pratica i cervelli di tutti quelli che postano sul forum formano una specie di beowulf cluster o, forse é un'analogia migliore, una computer grid. Solo che invece di sommare la potenza di calcolo si somma la deficienza.Il wetware fa schifo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        Amico bello, se guardi bene dentro di te hai privato le persone che dici di amare così tanto dell'autentico, attualmente inarrivabile affetto di un essere vivente capace di agire e interagire genuinamente e *coscientemente* con le persone con cui vive, senza chiedere in cambio nulla di più di qualche carezza. Farti arbitro di questa privazione nei confronti delle persone che dici di amare ti pone sul piano di onnipotenza e megalomania che attribuisci ad altri.Il cane di un amico, anche se mi vedrà una volta al mese e non gli dò mai una briciolina di cibo, quando mi vede a distanza di 20 metri lascia tutto ciò che fa e corre a mozzafiato a manifestarmi la sua gioia saltadomi addosso come una molla e non la smette se non lo allontano con decisione. Durante la giornata poi, non mi molla un attimo, mi preferisce alle persone con cui vive per una *sua* misteriosa scelta. Fallo fare ad un Aibo.
  • Anonimo scrive:
    compragli un packbot
    sembra che perfino i soldati americani si affezionino a qeusti robot , che erano sait pensati come semplici scout per la fanteria ..da slashdothttp://hardware.slashdot.org/article.pl?sid=06/05/24/1729257
    • Anonimo scrive:
      Re: compragli un packbot
      - Scritto da:
      sembra che perfino i soldati americani si
      affezionino a qeusti robot , che erano sait
      pensati come semplici scout per la fanteria
      ..
      da slashdot
      http://hardware.slashdot.org/article.pl?sid=06/05/Si questa roba e' interessantissima: quanti di noi in casa hanno un robot? E se quando ce li avremo ci affezioneremo a loro?
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Trovo deviante l'affezionamento ad un oggetto, è il feticismo nel suo stato più puro. Aibo sembrerà un giocattolo innocuo: in realtà occupa il posto di un animale domestico vero. E con tutti i cani e gatti randagi che ci sono, pronti non solo a ricevere attenzioni, ma anche a darle, è un vero e proprio spreco. Spero che questa lettera sia solo uno scherzo di cattivo gusto ad opera del solito sociologo buontempone che girava per la rete anni fa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Trovo deviante l'affezionamento ad un oggetto, è
      il feticismo nel suo stato più puro. Aibo
      sembrerà un giocattolo innocuo: in realtà occupa
      il posto di un animale domestico vero. E con
      tutti i cani e gatti randagi che ci sono, pronti
      non solo a ricevere attenzioni, ma anche a darle,
      è un vero e proprio spreco. Spero che questa
      lettera sia solo uno scherzo di cattivo gusto ad
      opera del solito sociologo buontempone che girava
      per la rete anni
      fa.Al di la del giudizio morale, si ci sono cani e gatti randagi ma ci sono anche condomini dove non e' permesso avere animali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        e per fortuna!!! Con quello che sporcano e disturbano. Gli animali vanno bene in fattoria. Non avete una fattoria? prendetevi un Aibo o un tamagochi. Molte città fanno schifo per gli escrementi dei vostri cari amici a 4 zampe. La maleducazione di pochi è la rovina di molti? può essere, intanto raccogliete le cacche!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
          - Scritto da:
          e per fortuna!!! Con quello che sporcano e
          disturbano. Gli animali vanno bene in fattoria.
          Non avete una fattoria? prendetevi un Aibo o un
          tamagochi. Molte città fanno schifo per gli
          escrementi dei vostri cari amici a 4 zampe. La
          maleducazione di pochi è la rovina di molti? può
          essere, intanto raccogliete le
          cacche!!!Esatto, maledetti non sapete vivere una vita sociale e prendete delle bestie a farvi compagnia.Almeno quello prende solo i pregi con il cane robot, invece voi altri ci costringete ad impastare polpette avvelenate da dare ai vostri amati hahaha!
    • rockroll scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Trovo deviante l'affezionamento ad un oggetto, è
      il feticismo nel suo stato più puro. Aibo
      sembrerà un giocattolo innocuo: in realtà occupa
      il posto di un animale domestico vero. E con
      tutti i cani e gatti randagi che ci sono, pronti
      non solo a ricevere attenzioni, ma anche a darle,
      è un vero e proprio spreco. Spero che questa
      lettera sia solo uno scherzo di cattivo gusto ad
      opera del solito sociologo buontempone che girava
      per la rete anni
      fa.Condivido e quoto nel modo più assoluto
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da:
      Trovo deviante l'affezionamento ad un oggetto, è
      il feticismo nel suo stato più puro. mi fai più tristezza tu di luisembra che tu abbia ignorato tutto quello che ti ha detto e scritto... per prendere solo "tizio amare oggetto, stop"
  • Anonimo scrive:
    Ma chi scrive...
    "L'anno scorso la mia famiglia è stata colta da un grave lutto, la perdita di papà, medico anch'egli, persona dotata di grande sensibilità e creatività. Papà era affezionato al cane robot e qualche mese prima della sua dipartita, durante un breve ricovero ospedaliero della mamma, si avvicinava spesso ad Aibo, il nostro Fiocco, perché la sua unica presenza in casa lo consolava. "Quindi chi scrive è un medico?Non ci posso credere, come siamo messi maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaale :'(
    • il bibo scrive:
      Re: Ma chi scrive...
      Questo articolo puzza di trollata da lontano...da molto lontano.(cylon)- Scritto da:
      "L'anno scorso la mia famiglia è stata colta da
      un grave lutto, la perdita di papà, medico
      anch'egli, persona dotata di grande sensibilità e
      creatività. Papà era affezionato al cane robot e
      qualche mese prima della sua dipartita, durante
      un breve ricovero ospedaliero della mamma, si
      avvicinava spesso ad Aibo, il nostro Fiocco,
      perché la sua unica presenza in casa lo
      consolava.
      "

      Quindi chi scrive è un medico?
      Non ci posso credere, come siamo messi
      maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaale
      :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi scrive...
        Evidentemente non alcun oggetto a cui tu sia particolamente affezionato (nessuna foto, nessun orologio che ti dispiacerebbe andasse perso?) altrimenti avresti un barlume di comprensione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi scrive...
          - Scritto da:
          Evidentemente non alcun oggetto a cui tu sia
          particolamente affezionato (nessuna foto, nessun
          orologio che ti dispiacerebbe andasse perso?)
          altrimenti avresti un barlume di
          comprensione.Si può essere affezionati agli oggetti certo, tipo io mi incazzo se perdo la penna stilografica che mi piace o la foto di qualche occasione speciale... ecc ecc... ma non è la stessa cosa di considerare un amico un robot, manco tanto sofisticato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Adesso spero che passino ai proprietari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      La Sua cattiveria lascia senza parole. Che un cane "reale" dia "reale" affetto è fuor di dubbio, non condividere che si possa provare affetto per un oggetto è altresì legittimo, ma non è ammissibile che chi è dotato di grande sensibilità al punto da legarsi anche ad un animale finto venga deriso e addirittura si arrivi al punto di augurargli del male.Spero di far da specchio a persone come Lei perchè il male Le si rifletta controIl proprietario del cane
      • avvelenato scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        - Scritto da:
        La Sua cattiveria lascia senza parole.
        Che un cane "reale" dia "reale" affetto è fuor di
        dubbio, non condividere che si possa provare
        affetto per un oggetto è altresì legittimo, ma
        non è ammissibile che chi è dotato di grande
        sensibilità al punto da legarsi anche ad un
        animale finto venga deriso e addirittura si
        arrivi al punto di augurargli del
        male.
        Spero di far da specchio a persone come Lei
        perchè il male Le si rifletta
        contro

        Il proprietario del caneMassì dai, è una lettera patetica, cosa dovrei dire io, tra qualche lustro mi morirà la mia dolce priscilla, e non ci sarà alcun servizio di assistenza per poterlo riparare.Scusami, ma cos'hai da lamentarti?Nel 2011 forse avrai una nuova bestia robotica da acquistare. O forse finalmente capirai la natura feticistica di questi affetti, e passerai ad una bestia di carne ed ossa.questa è priscilla[img]http://i3.tinypic.com/whfa6w.jpg[/img]video di lei che litiga con una ciabatta (mia)http://www.youtube.com/watch?v=EylUq_Vhk0kinsomma, secondo me non c'è confronto! Aibo l'ho visto e mi è sembrato talmente stupido da irritarmi!
  • Ics-pi scrive:
    Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
    Mi spiace per il padre di questo signore, ma Aibo è un cane di plastica, perchè non adottate un cane vero in un canile? Potrebbe sicuramente dare molte piu' emozioni (e piu' reali) e sentimenti, di uno stupido giocattolo robot della Sony (!!! LA SONY poi!!!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      Bounasera :) Certamente, un cane reale dà affetto e vere emozioni ma, per quanto Le possa sembrare strano, ci si può affezionare anche ad un oggetto.Cordialmente,il proprietario del cane
      • Ics-pi scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        Anche io ero affezionato ai miei giocattoli, poi quando sono cresciuto pero' hanno perso di interesse e sono passato ad altri giocattoli piu' morbidi e interessanti :$, adesso visto che i giocattoli morbidi e interessanti comportavano un esborso economico non indifferente, sono passato di nuovo a giocattoli pelosi che abbaiano.Quando vuol provare cosa significa ad avere un vero cane, le consiglio un pastore del caucaso come il mio...il suo carattere imprevedibile e la sua intelligenza altalenante, possono dar filo da torcere anche ai santi del paradiso.Se vuole mettersi alla prova con un animale, questo è quello giusto, successivamente potrà passare a tigri e leoni 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        Tu non stai bene. Fatti curare. Ah, già che ci sei, vai in un canile e prendi un cane vero... quelli si che hanno bisogno d'affetto... No che te lo dico a fare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
        [img]http://www.geocities.com/caucasou/fuska-jaga-animated_gif.gif[/img]Il mio cane (mic urs, dal romeno di piccolo orso) l'ho recuperato in un canile, sono molto felice di averlo fatto perchè è veramente simpatico e divertente...mi riempie di allegria vedergli combinare le sue marachelle.Ha una dentatura leggermente possente e mangia persino i tubi idraulici (quelli di nuovo tipo con l'anima in metallo), sfascia tutto e non ha rispetto per niente e nessuno, puzza, sporca etc....pero' mi diverte troppo perchè è un bambino con il corpo di adulto (50kg e pare non abbia ancora un anno). Dite che crescerà ancora?Ovviamente è molto affezionato a me e si lascia fare di tutto, gli piace essere toccato e spazzolato, gli piace correre e la notte ringhia come una tigre (è divertente, lo fa anche nel sonno...). Con gli altri è simpatico, a meno che non gli stiano sulle OO, in quel caso diventa davvero cattivo e ringhia e abbaia, non sono abbastanza forte da fermarlo, se decide di fare qualcosa lo fa e basta, non chiede il permesso nè ascolta minacce o richiami...cmq è un giocherellone, non credo che sia veramente pericoloso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
          sembra un lupo con un mantello da pecora...http://static.flickr.com/15/20753694_7b7ea55094.jpg
        • Anonimo scrive:
          Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
          Oddio, se è aggressivo e non ti obbedisce io tanto tranquillo non sarei. Se attacca qualcuno, o un altro cane, se lo mangia. Meglio il cane robot rincoglionito a 'sto punto :-D
    • Xendorf scrive:
      Re: Hanno ucciso Aibo. E ora?
      - Scritto da: Ics-pi
      Mi spiace per il padre di questo signore, ma Aibo
      è un cane di plastica, perchè non adottate un
      cane vero in un canile?

      Potrebbe sicuramente dare molte piu' emozioni (e
      piu' reali) e sentimenti, di uno stupido
      giocattolo robot della Sony (!!! LA SONY
      poi!!!)Non è una critica la mia ma solamente un pensiero che mi è balzato in mente mentre leggevo: innegabile che un essere vivente ci dia emozioni ... ma chi mi dice che anche un semplice robot non lo possa fare? certo potrebbero non essere le stesse ... magari avere sia l'uno che l'altro ne darebbero anche altre. chi lo puo' dire?
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