La psicosi Flappy Bird

L'app intossicante continua a far parlare di sè, persino con la propria assenza. I marketplace sono pieni di cloni, e c'è persino una petizione alla Casa Bianca per farla tornare

Roma – Il fenomeno Flappy non accenna a scemare: dopo che l’autore ha rimosso l’app dai marketplace Apple e Google, ufficialmente stanco dell’attenzione tributata alla sua opera, chi ha ancora il gioco pare non sia intenzionato a staccarsene, e chi non ce l’ha lo vorrebbe. C’è persino qualcuno che ha avviato una petizione alla Casa Bianca per riportarla su iOS e Android, ma soprattutto ci sono parecchi sviluppatori che stanno provando a cavalcare l’onda della moda Flappy Bird : per loro sfortuna, sul nome in questione è in corso un giro di vite che impedirà di pubblicare app che si rifacciano in modo troppo sfacciato all’originale.

Non mancano da giorni ormai gli emuli di Flappy Bird: ce ne sono online, ce ne sono di truccati con tanto di trojan compreso, ce ne sono diversi che a vario titolo e con qualche variazione sul tema provano a riprendere lo schema di gioco difficile e sfidante dell’originale per replicarne il successo sia su Android che iOS. A quanto pare, però, sia Google che Apple hanno deciso di porre un freno alla pubblicazione sui rispettivi marketplace di app che contengano “flappy” nel nome. Prima gli sviluppatori iOS e poi quelli Android si sono visti rifiutare l’ammissione delle loro creature proprio a causa del nome : il richiamo all’originale viola alcune clausole dell’accordo con gli sviluppatori di Cupertino, in particolare il comma 22.2 che si riferisce proprio a denominazioni ambigue che potrebbero trarre in inganno gli utenti speculando sulla somiglianza ad altre app famose. Lo stesso pare valga per Android , anche se in questo caso i dettagli sono più scarsi.

Una mossa discutibile quella adottata a questo punto dai gestori dei marketplace: da sempre esistono cloni di varia qualità delle applicazioni famose, soprattutto videogiochi, e di app che contengono la parola “flappy” nel nome ce ne sono già decine sia su Google Play che su App Store . Non è impossibile che Apple e Google decidano di rivedere tutto il proprio catalogo per escludere anche queste, o che richiedano agli sviluppatori di cambiare nome: se non lo facessero si creerebbe una situazione paradossale in cui qualcuno godrebbe di un vantaggio ingiustifcato nei confronti di tutti gli altri addetti ai lavori.

Nel frattempo la disamina del “caso Flappy” prosegue, con tanto di profilo psicologico dello sviluppatore che ha deciso di punto in bianco e senza una spiegazione chiara di ritirarlo dal mercato. Impressionante l’assuefazione che questo videogame ha causato nel pubblico, e molto rivelatoria è l’ironia utilizzata per la succitata petizione a Barack Obama per riportare Flappy Bird in vita: “Ridiamo il potere al popolo. Lasciamogli decidere se vuole consumare ogni momento di veglia tentando di destreggiarsi attraverso quei tubi dell’orrore con questo triste e deforme uccello. Nessuna copia potrà competere con il gioco originale”.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Leguleio scrive:
    Due milioni di risarcimento
    A proposito di diritto d'autore dopo i 70 anni, qui sono di meno, ma si tratta pur sempre di revival degli anni che furono. Nel 1975 Gianni Nazzaro incide in francese <I
    Une fille de France </I
    :https://www.youtube.com/watch?v=5VyPxbd_dmsNel 1982 Jean-Gilbert Montagnier incide <I
    On va s'aimer </I
    , poi tradotta in inglese come <I
    Just for tonight </I
    :https://www.youtube.com/watch?v=QXpCq7CLs3IÈ di oggi la notizia che Montagnier deve pagare gli autori del primo brano 2 milioni di euro per violazione del diritto d'autore. http://www.corriere.it/spettacoli/15_aprile_21/cantante-montagne-condannato-brano-sanremo-era-plagio-ffe31f08-e803-11e4-97a5-c3fccabca8f9.shtmlLa mancanza di creatività costa cara. :|
  • .... scrive:
    please don't feed Leguleio
    Una preghiera a tutti: non rispondetegli, se no questo non si schioda piu' da qui.---------------------------Aderisci anche tu alla Fondazione "don't feed Leguleio".---------------------------
    • Leguleio scrive:
      Re: please don't feed Leguleio
      Aderisci anche tu alla Fondazione "don't feed
      Leguleio".
      ---------------------------Specie non con le salamelle della natura matrigna.
    • panda rossa scrive:
      Re: please don't feed Leguleio
      - Scritto da: ....
      Una preghiera a tutti: non rispondetegli, se no
      questo non si schioda piu' da
      qui.Illuso.
    • jklm313773 scrive:
      Re: please don't feed Leguleio
      Aderisci anche tu alla Fondazione "don't feed
      Leguleio".
      ---------------------------Quell'uomo evidentemente non ha altro nella vita. Figurati se si schioda.
    • ..... scrive:
      Re: please don't feed Leguleio
      - Scritto da: ....
      Una preghiera a tutti: non rispondetegli, se no
      questo non si schioda piu' da qui.Trolling the troll. That's where real fun is at.
      • Trolluleio scrive:
        Re: please don't feed Leguleio
        - Scritto da: .....
        - Scritto da: ....


        Una preghiera a tutti: non rispondetegli, se no

        questo non si schioda piu' da qui.

        Trolling the troll. That's where real fun is at.Sarai mica un troll? :o :o :o
    • krane scrive:
      Re: please don't feed Leguleio
      - Scritto da: ....
      Una preghiera a tutti: non rispondetegli, se
      no questo non si schioda piu' da qui.Leguleo chi ?
  • rudy scrive:
    favorisce la rendita e le lobbies
    ancora una volta vince la rendita e le lobbies in questo caso a livello europeo. e toglie lavoro.una difesa del diritto di autore (che a oggi comprende demenzialmente anche il software) puo avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi meno di un brevetto, perche si deve favorire la diffusione delle opere per il bene di tutti: stiamo pagando un buco culturale di 50 anni dovuto al copyright, chiuso per musica e film grazie al download p2p, ma non per la letteratura. con leggi cosi' si sfavorisce la nuova produzione che ha bisogno di appropriarsi delle opere precedenti anche cannibalizzandole.dire che si favoriscono gli autori e' una vera sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne avvantaggiano, favorisce i proprietari dei diritti, le major.in questa situazione tanto varrebbe che unificassero la normativa del copyright ai brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta, e obbligo di uso, se va bene per prodotti su cui si spende cosi tanto (medicinali, ecc) varra piu che bene per motivare un investimento artistico.
    • Leguleio scrive:
      Re: favorisce la rendita e le lobbies

      ancora una volta vince la rendita e le lobbies in
      questo caso a livello europeo. e toglie
      lavoro.In che modo toglie lavoro? Lavoro legale, intendo.Puoi fare un esempio?
      una difesa del diritto di autore (che a oggi
      comprende demenzialmente anche il software) puo
      avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi
      meno di un brevetto, Quindi meno di vent'anni.
      perche si deve favorire la
      diffusione delle opere per il bene di tutti:
      stiamo pagando un buco culturale di 50 anni
      dovuto al copyright, chiuso per musica e film
      grazie al download p2p, ma non per la
      letteratura.Anche qui non capisco: perché la letteratura non sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto d'autore, e il cinema e la musica sì?
      dire che si favoriscono gli autori e' una vera
      sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne
      avvantaggiano, favorisce i proprietari dei
      diritti, le
      major.Non sempre chi detiene i diritti sono le case discografiche. Gli artisti più in gamba li tengono per sé, e anzi, alcuni hanno fondato la propria casa discografica: sono famosi abbastanza da non aver bisogno di sottostare a contratti e condizioni.
      in questa situazione tanto varrebbe che
      unificassero la normativa del copyright ai
      brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta,Solo ai brevetti? Si può fare di più: unifichiamo la normativa del diritto d'autore, dei brevetti, dei marchi, e anche quella sugli affitti e le vendite di immobili. Tanto è tutto uguale. :D
      e obbligo di uso, Un'idea molto democratica, sì. Decido lo Stato cosa devono fare cantanti e registi, e quando.
      • panda rossa scrive:
        Re: favorisce la rendita e le lobbies
        - Scritto da: Leguleio

        ancora una volta vince la rendita e le
        lobbies
        in

        questo caso a livello europeo. e toglie

        lavoro.

        In che modo toglie lavoro? Lavoro legale, intendo.
        Puoi fare un esempio?Per esempio questo, andando a pescare tra la cronaca recente.http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio_dalla_teatro_petrolini_plagio_diritti_d_amp_39_autore_spettacolo/notizie/516271.shtml

        una difesa del diritto di autore (che a oggi

        comprende demenzialmente anche il software)
        puo

        avere senso ma non dovrebbe durare molto,
        direi

        meno di un brevetto,

        Quindi meno di vent'anni.Esatto.

        perche si deve favorire la

        diffusione delle opere per il bene di tutti:

        stiamo pagando un buco culturale di 50 anni

        dovuto al copyright, chiuso per musica e film

        grazie al download p2p, ma non per la

        letteratura.

        Anche qui non capisco: perché la letteratura non
        sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto
        d'autore, e il cinema e la musica
        sì?Dove dice della letteratura?

        dire che si favoriscono gli autori e' una
        vera

        sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne

        avvantaggiano, favorisce i proprietari dei

        diritti, le

        major.

        Non sempre chi detiene i diritti sono le case
        discografiche. Ma sono le case discografiche a dettare legge.
        Gli artisti più in gamba li
        tengono per sé, e anzi, alcuni hanno fondato la
        propria casa discografica: sono famosi abbastanza
        da non aver bisogno di sottostare a contratti e
        condizioni.E pure se ne fregano quando i fan scaricano, anzi, li invitano pure a farlo.

        in questa situazione tanto varrebbe che

        unificassero la normativa del copyright ai

        brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e
        basta,

        Solo ai brevetti? Si può fare di più: unifichiamo
        la normativa del diritto d'autore, dei brevetti,
        dei marchi, e anche quella sugli affitti e le
        vendite di immobili. Tanto è tutto uguale. :DTutto immateriale.Si puo' benissimo stilare un principio unico.Mi trovi concorde.

        e obbligo di uso,

        Un'idea molto democratica, sì. Decido lo Stato
        cosa devono fare cantanti e registi, e
        quando.Non hai capito, come al solito.
        • Leguleio scrive:
          Re: favorisce la rendita e le lobbies


          In che modo toglie lavoro? Lavoro legale,
          intendo.

          Puoi fare un esempio?

          Per esempio questo, andando a pescare tra la
          cronaca
          recente.
          http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucioSempre a togliere le risposte agli utenti del forum, tu.Mi piacerebbe saperne di più, perché il "plagio" (in realtà none esiste nulla che si chiama così nei codici italiani) o c'è o non c'è. Se i responsabili dello spettacolo sono stati in contatto con gli eredi durante la preparazione dello spettacolo, come sostengono nel pezzo, questa diffida a due ore del debutto è perlomeno strana. E forse si tratta di risvolti della vita privata che gli eredi non amano vengano messi in piazza. Il plagio è un pretesto.

          Anche qui non capisco: perché la letteratura
          non

          sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto

          d'autore, e il cinema e la musica

          sì?

          Dove dice della letteratura?Nella frase che ho citato. Che altro?

          Non sempre chi detiene i diritti sono le case

          discografiche.

          Ma sono le case discografiche a dettare legge.E allora perché non scriveree direttamente che "a dettar legge sono le case discografiche"? È necessario attribuire a loro vantaggi patrimoniali che non hanno?Anzi, a me piace di più scrivere la stessa situazione vista dal lato opposto: "gli utenti del forum non solo non dettano legge, ma non contano nulla nemmeno nella riunione di condominio. E ne soffrono, oh, se ne soffrono". Per amore di completezza.


          in questa situazione tanto varrebbe che


          unificassero la normativa del copyright
          ai


          brevetti, maggiore protezione ma 20
          anni
          e

          basta,



          Solo ai brevetti? Si può fare di più:
          unifichiamo

          la normativa del diritto d'autore, dei
          brevetti,

          dei marchi, e anche quella sugli affitti e le

          vendite di immobili. Tanto è tutto uguale. :D

          Tutto immateriale.
          Si puo' benissimo stilare un principio unico.
          Mi trovi concorde.Sì, sì, le leggi secondo i principi di Panda Rossa.Fai andare a gambe all'aria un'intera nazione nel giro di mezz'ora.
          • aphex_twin scrive:
            Re: favorisce la rendita e le lobbies
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio



            In che modo toglie lavoro? Lavoro

            legale,


            intendo.



            Puoi fare un esempio?





            Per esempio questo, andando a pescare
            tra
            la


            cronaca


            recente.





            http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio



            Sempre a togliere le risposte agli utenti del

            forum, tu.

            Al contrario. Io sono quello che le risposte le
            da'.Ma sono quelle sbagliate. :-o
    • Dogma scrive:
      Re: favorisce la rendita e le lobbies
      - Scritto da: rudy
      ancora una volta vince la rendita e le lobbies in
      questo caso a livello europeo. e toglie
      lavoro.

      una difesa del diritto di autore (che a oggi
      comprende demenzialmente anche il software) puo
      avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi
      meno di un brevetto, perche si deve favorire la
      diffusione delle opere per il bene di tutti:
      stiamo pagando un buco culturale di 50 anni
      dovuto al copyright, chiuso per musica e film
      grazie al download p2p, ma non per la
      letteratura.


      con leggi cosi' si sfavorisce la nuova produzione
      che ha bisogno di appropriarsi delle opere
      precedenti anche
      cannibalizzandole.
      dire che si favoriscono gli autori e' una vera
      sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne
      avvantaggiano, favorisce i proprietari dei
      diritti, le
      major.

      in questa situazione tanto varrebbe che
      unificassero la normativa del copyright ai
      brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta,
      e obbligo di uso, se va bene per prodotti su cui
      si spende cosi tanto (medicinali, ecc) varra piu
      che bene per motivare un investimento
      artistico.Tanto tra 20 anni rispolverarenno questa legge e allungheranno il copyright a 90 anni. Potete scommetterci.
  • bubba scrive:
    azzeccagarbugli, esseri straordinari!
    Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei privilegi, in NETTO contrasto con il mood del tempo... ma la cosa "straordinaria" e' questa' Trascorse cinque decadi dalla prima pubblicazione o dalla prima comunicazione al pubblico, qualora il produttore non metta in vendita un numero di copie del fonogramma definito "sufficiente" o non sia messo a disposizione del pubblico "in maniera tale che ciascun membro del pubblico possa accedervi dal luogo e nel momento da esso scelti", (ecc)'Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge fisico-matematica che descrive il fatto per cui, se metti insieme 3 steak-holder(!) dell'industria e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10 volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di quello che avrebbe partorito una persona di normale buon senso.Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50... "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto sono contorcimenti burocratico-mentali che solo gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi puo' partorire
    • Terribile avvoltoio legale scrive:
      Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
      - Scritto da: bubba
      Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei
      privilegi, in NETTO contrasto con il mood del
      tempo... ma la cosa "straordinaria" e'
      questa

      ' Trascorse cinque decadi dalla prima
      pubblicazione o dalla prima comunicazione al
      pubblico, qualora il produttore non metta in
      vendita un numero di copie del fonogramma
      definito "sufficiente" o non sia messo a
      disposizione del pubblico "in maniera tale che
      ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
      luogo e nel momento da esso scelti",
      (ecc)
      '

      Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge
      fisico-matematica che descrive il fatto per cui,
      se metti insieme 3 steak-holder(!) dell'industria
      e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10
      volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di
      quello che avrebbe partorito una persona di
      normale buon
      senso.
      Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
      "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto
      sono contorcimenti burocratico-mentali che solo
      gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi
      puo'
      partorireSe non scrivessimo in modo contorto poi come faremmo a interpretare in modo arbitrario?Parola di terribile avvoltoio legale[img]http://www.metro.us/wp-content/uploads/2013/05/Griffon-Vulture-Face.jpg[/img]
      • bubba scrive:
        Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
        - Scritto da: Terribile avvoltoio legale
        - Scritto da: bubba

        Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei

        privilegi, in NETTO contrasto con il mood del

        tempo... ma la cosa "straordinaria" e'

        questa



        ' Trascorse cinque decadi dalla prima

        pubblicazione o dalla prima comunicazione al

        pubblico, qualora il produttore non metta in

        vendita un numero di copie del fonogramma

        definito "sufficiente" o non sia messo a

        disposizione del pubblico "in maniera tale che

        ciascun membro del pubblico possa accedervi dal

        luogo e nel momento da esso scelti",

        (ecc)

        '



        Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge

        fisico-matematica che descrive il fatto per cui,

        se metti insieme 3 steak-holder(!)
        dell'industria

        e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10

        volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di

        quello che avrebbe partorito una persona di

        normale buon

        senso.

        Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...

        "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto

        sono contorcimenti burocratico-mentali che solo

        gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi

        puo'

        partorire

        Se non scrivessimo in modo contorto poi come
        faremmo a interpretare in modo
        arbitrario?

        Parola di terribile avvoltoio legale
        la tua logica non fa una grinza. :) Mi piacerebbe solo che la patacca non venisse venduta con la solita retorica 'salviamo gli artisti [edaie] poveri'.
    • Leguleio scrive:
      Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!

      Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
      "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto
      sono contorcimenti burocratico-mentali che solo
      gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi
      puo'
      partorireParti dal presupposto che siano leggi che tutti maneggiamo quotidianamente, cosa che non è. Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi autori e compositori contemporaneamente, o anche editori musicali e case discografiche. Il nocciolo della questione è che se i detentori non rimettono sul mercato la traccia vocale entro un certo tempo la può utilizzare chiunque senza infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente solo i diritti vivi). Se non sbaglio una regola simile esiste anche per i libri fuori catalogo.Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, saresti in grado di spiegarmelo e di fare esempi di applicazione? :DNon è questione di linguaggio giuridico, bada: è che se non si capisce la finanza non si capiscono nemmeno le leggi che la regolamentano.
      • bubba scrive:
        Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
        - Scritto da: Leguleio

        Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...

        "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il
        resto

        sono contorcimenti burocratico-mentali che
        solo

        gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle
        leggi

        puo'

        partorire

        Parti dal presupposto che siano leggi che tutti
        maneggiamo quotidianamente, cosa che non è. le leggi, no. gli EFFETTI si.
        Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per
        lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi
        autori e compositori contemporaneamente, o anche
        editori musicali e case discografiche. Il
        nocciolo della questione è che se i detentori non
        rimettono sul mercato la traccia vocale entro un
        certo tempo la può utilizzare chiunque senza
        infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente
        solo i diritti vivi).la trippa e' aumentare i privilegi temporali.Invece semplicemente di aumentarli cambiando il numeretto (semplice e coerente) ci infili altre patacche burocratico-arbitrarie. E' quello che sottolineavo.Tu come prenderesti il pezzo 'un numero di copie del fonogramma
        definito "sufficiente" o non sia messo a
        disposizione del pubblico "in maniera tale che
        ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
        luogo e nel momento da esso scelti"'"sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro anche meno. E giu' con altra burocrazia e arbitrarieta'.In questo caso non contestavo nemmeno il fine ultimo di questo pezzo (che forse cough cough e' pure partorito da buone intenzioni), ma dalla pervicace ostentata asfissiante mentalita' azzeccagarbugli che affligge ogni anfratto di quella (e non solo quella) normativa. Forse da wannabe-azzeccagarbugli non lo noti. :P
        Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il
        Testo unico delle disposizioni in materia di
        intermediazione finanziaria, saresti in grado di
        spiegarmelo e di fare esempi di applicazione?
        :D
        Non è questione di linguaggio giuridico, bada: è
        che se non si capisce la finanza non si capiscono
        nemmeno le leggi che la
        regolamentano.c'entra minimamente qualcosa col resto del discorso? :) la risposta e' molto probabilmente no. Lo stesso vale per un broker se gli do' in mano un centinaio di RFC. "non e' questione di linguaggio tecnico, bada. è che se non si capisce il networking non si capiscono nemmeno le leggi che lo regolamentano". Quindi?
        • Leguleio scrive:
          Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!



          Cacchio, volevano piazzare 70 invece di
          50...


          "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il

          resto


          sono contorcimenti burocratico-mentali che

          solo


          gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle

          leggi


          puo'


          partorire



          Parti dal presupposto che siano leggi che tutti

          maneggiamo quotidianamente, cosa che non è.
          le leggi, no. gli EFFETTI si.No, nemmeno. Chi vuole acquistare dischi a 78 giri continuerà a farlo su ebay, chi vuole ascoltare questi 78 giri su Youtube continuerà a farlo, si trova molto, anche se non proprio tutto, e chi acquista CD o file musicali tramite iTunes o Deezer con questi 78 giri masterizzati idem.

          Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per

          lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi

          autori e compositori contemporaneamente, o anche

          editori musicali e case discografiche. Il

          nocciolo della questione è che se i detentori
          non

          rimettono sul mercato la traccia vocale entro un

          certo tempo la può utilizzare chiunque senza

          infrangere la legge (e quindi, paga
          eventualmente

          solo i diritti vivi).
          la trippa e' aumentare i privilegi temporali.Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.
          Invece semplicemente di aumentarli cambiando il
          numeretto (semplice e coerente) ci infili altre
          patacche burocratico-arbitrarie. E' quello che
          sottolineavo.Sono deroghe al principio generale, e finalizzate a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da imprenditori della musica (ma anche della distribuzione cinematografica) troppo pigri o troppo poco coraggiosi.Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno alcun effetto né alcuna conseguenza pratica.
          Tu come prenderesti il pezzo 'un numero di copie
          del
          fonogramma

          definito "sufficiente" o non sia messo a

          disposizione del pubblico "in maniera tale che

          ciascun membro del pubblico possa accedervi dal

          luogo e nel momento da esso scelti"'Una frase principale seguita da una subordinata consecutiva. Bisogna riscoprire l'analisi del periodo.
          "sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro anche
          meno. E giu' con altra burocrazia e
          arbitrarieta'.Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono in mezz'ora.Mi sembri mia zia, una cuoca peraltro abile, che quando si imbatte in ricette con l'espressione "zucchero quanto basta" va in crisi. Al mondo esiste ancora i potere discrezionale e l'analogia del buon senso.
          In questo caso non contestavo nemmeno il fine
          ultimo di questo pezzo (che forse cough cough e'
          pure partorito da buone intenzioni), ma dalla
          pervicace ostentata asfissiante mentalita'
          azzeccagarbugli che affligge ogni anfratto di
          quella (e non solo quella) normativa.Fai come un altro commentatore qui, che odia tutto quanto concerne la civiltà e le leggi che la governano: aggregati a loro:http://3.bp.blogspot.com/-cytOpwyu9a0/TZ2GLF7W7bI/AAAAAAAADdg/qk_gZaepNO8/s1600/col-nuk-gp-11-59_screen.jpgNiente scrittura né lettura, niente musica al di fuori di quella popolare, niente polizia, niente leggi. Quando si vive in gruppi che non superano mai le cento unità non sono necessarie.

          Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il

          Testo unico delle disposizioni in materia di

          intermediazione finanziaria, saresti in grado di

          spiegarmelo e di fare esempi di applicazione?

          :D

          Non è questione di linguaggio giuridico, bada: è

          che se non si capisce la finanza non si
          capiscono

          nemmeno le leggi che la

          regolamentano.
          c'entra minimamente qualcosa col resto del
          discorso? :)Sicuramente con il fatto che vuoi vedere la complessità laddove non c'è.
          la risposta e' molto probabilmente no.
          Lo stesso vale per un broker se gli do' in mano
          un centinaio di RFC. "non e' questione di
          linguaggio tecnico, bada. è che se non si capisce
          il networking non si capiscono nemmeno le leggi
          che lo regolamentano".
          Quindi?Quindi non vedo il problema nel fatto che non si capisce cosa dica una legge, o perché sia stata redatta proprio così. Non sei tu che la devi utilizzare, e non parla di te, e tanto basta. A ognuno il suo mestiere.
          • bubba scrive:
            Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
            - Scritto da: Leguleio



            Cacchio, volevano piazzare 70
            invece
            di

            50...



            "bene", cambiate il 50 in 70...
            tutto
            il


            resto



            sono contorcimenti
            burocratico-mentali
            che


            solo



            gente che sguazza
            nell'arbitrarieta'
            delle


            leggi



            puo'



            partorire





            Parti dal presupposto che siano leggi
            che
            tutti


            maneggiamo quotidianamente, cosa che
            non è.



            le leggi, no. gli EFFETTI si.

            No, nemmeno. Chi vuole acquistare dischi a 78
            giri continuerà a farlo su ebay, chi vuole straw man in atto? Saro' strano io, ma la direttiva (che NON parla di dischi 78 giri da acquistare su ebay) dice blabla introdotte le seguenti modifiche:7.La durata della protezione di una composizione mu­icale con testo scade settanta anni dopo la morte dellultimapersona sopravvissuta fra le seguenti persone, a prescinderedal fatto che esse siano o meno riconosciute quali coautorlautore del testo e il compositore della composizione muscale, purché entrambi i contributi siano stati specificamentcreati per la rispettiva composizione musicale con testo.»; se una fissazione dellesecuzione in un fonogramma èlecitamente pubblicata o lecitamente comunicata alpubblico durante detto periodo, i diritti scadono set­tanta anni dopo la data della prima pubblicazione o,se è anteriore, dopo quella della prima comunicazioneal pubblico.»; ecc... [poi c'e' tutta la faccenda del 'se il produttore non mette in vendita un numero sufficiente di fonogrammi blabla' .. il motivo dell'azzeccagarbugliamento che dicevo]i 50 diventano 70. "composizione mu­sicale con testo" "esecuzioni di fonogrammi" ecc sono sottratte al public domain, aumentando i privilegi temporali. Quindi HA EFFETTI su di me. Non capisco perche' no.


            Sono leggi per addetti ai lavori,
            persone che
            per


            lavoro gestiscono i diritti musicali di
            diversi


            autori e compositori
            contemporaneamente, o
            anche


            editori musicali e case discografiche.
            Il


            nocciolo della questione è che se i
            detentori

            non


            rimettono sul mercato la traccia vocale
            entro
            un


            certo tempo la può utilizzare chiunque
            senza


            infrangere la legge (e quindi, paga

            eventualmente


            solo i diritti vivi).


            la trippa e' aumentare i privilegi temporali.

            Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.sembrava di no, visto il pippone.L'altro e' una bagatella in piu'. Come dicevo non contestavo l'idea di fonto (che ha pure qualche fine nobile -cough-) ma il rimpinzarla di alea burocratica.

            Invece semplicemente di aumentarli cambiando
            il

            numeretto (semplice e coerente) ci infili
            altre

            patacche burocratico-arbitrarie. E' quello
            che

            sottolineavo.

            Sono deroghe al principio generale, e finalizzateeh ma a forza di puntigliare, la normativa pesa 800kg. Certi anfratti non riesce a sbrogliarli neanche un esercito di avvocati. Guarda la faccenduola dei bordero'.... e' affascinante(?) ... parte dal 1942 mi pare.
            a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da
            imprenditori della musica (ma anche della
            distribuzione cinematografica) troppo pigri o
            troppo poco
            coraggiosi.
            Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno alcun
            effetto né alcuna conseguenza
            pratica.verrebbe da chiedersi perche' farla se non ha alcun impatto? :)cambiare un numero E BASTA e' troppo difficile per un azzeccagarbugli (xche tanto la cicca era quella di aumentare i privilegi, mica il resto)?Se invece volessero *realmente* operare sulle opere abbandonate, dovrebbero fare roba molto piu' incisiva (e retroattiva).Va da se' che molti anni fa sul copyright ameregano c'era una roba del genere (l'onere era dell'editore, se si 'dimenticava' di tener marcato il pezzo dopo un po lo perdeva. Parlo in campo editoriale). Ovviamente questo "bug" e' stato eliminato.



            "sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro
            anche

            meno. E giu' con altra burocrazia e

            arbitrarieta'.

            Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono in
            mezz'ora.un po come le "immagini degradate" insomma. :)Cmq la mia era una specie di domanda retorica... e' ovvio che a un Leguleio piaccia una normativa piu' aleatoria e burocratica, che una snella.(ammazza quanta roba irrilevante ho cuttato)



            Se ti ricopiassi qui alcune parti del
            TUF,
            il


            Testo unico delle disposizioni in
            materia
            di


            intermediazione finanziaria, saresti in
            grado
            di


            spiegarmelo e di fare esempi di
            applicazione?


            :D


            Non è questione di linguaggio
            giuridico, bada:
            è


            che se non si capisce la finanza non si

            capiscono


            nemmeno le leggi che la


            regolamentano.


            c'entra minimamente qualcosa col resto del

            discorso? :)

            Sicuramente con il fatto che vuoi vedere la
            complessità laddove non c'è.beh certo... se puoi scrivere 5 pagine fitte, invece di cambiare semplicemente un numero, perche' limitarsi? :)Tra l'altro poi, appunto, nelle suddette pagine non si spiega cosa sia "sufficiente" e "accedervi al tempo e luogo scelto blabla". Per quello ci vorra' un altra scartoffia di 5 pagine fitte.



            la risposta e' molto probabilmente no.

            Lo stesso vale per un broker se gli do' in
            mano

            un centinaio di RFC. "non e' questione di

            linguaggio tecnico, bada. è che se non si
            capisce

            il networking non si capiscono nemmeno le
            leggi

            che lo regolamentano".

            Quindi?

            Quindi non vedo il problema nel fatto che non si
            capisce cosa dica una legge, o perché sia stata
            redatta proprio così. Non sei tu che la devi
            utilizzare, e non parla di te, e tanto basta. A
            ognuno il suo
            mestiere.curiosa posizione. la legge aime' mi riguarda in quanto in vigore.Mai detto che non capisco quella di cui stiamo discutendo.Ovviamente non occupandomi minimamente di intermediazione finanziaria non vado a sindacarne ogni singola norma (magari qualche giornale lo leggo pero' :P). Quando accadra', lo faro. Delle beghe del copyright sfortunatamente ce ne dobbiamo occupare invece, visto che ci sbattiamo il naso ogni minuto.Cionondimeno se leggessi il TUF, pur non capendone tutte le finezze, non e' improbabile che incappi in roba da azzeccagarbugli inutile. Del resto -a occhio- TUTTI i politici dicono che c'e' "troppa burocrazia"... dobbiamo credergli?
          • Leguleio scrive:
            Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!

            i 50 diventano 70. "composizione mu­sicale con
            testo" "esecuzioni di fonogrammi" ecc sono
            sottratte al public domain, Per questo dico che sono cose per addetti ai lavori, che il pubblico comune non è in grado di afferrare, né ci si aspetta che lo faccia, nella vita ci sono cose più importanti.La registrazione della canzone <B
            non può </B
            andare in pubblico dominio semplicemente perché veicola con sé gli autori di musica e testo. Solo nel caso di una registrazione di un canto popolare o di musica classica scadrebbe realmente dopo 50 anni, ma sono davvero una minima parte dei casi. Anche con la nuova normativa, che porta questo limite a 70 anni, chi volesse fare un CD con le incisioni originali di Wanda Osiris o di Natalino Otto degli anni Quaranta dovrebbe pagare la parte che spetta agli autori, o meglio agli eredi degli autori. Però nessuna casa discografica potrebbe opporsi, l'unico vantaggio tangibile è questo.
            aumentando i
            privilegi temporali. Quindi HA EFFETTI su di me.
            Non capisco perche'
            no.Perché non essendo tu un erede di un cantante che ha inciso fra 50 e 70 anni fa le prime canzoni, e non essendo un imprenditore nel mondo della musica, la circostanza non nuoce in alcun modo ai tuoi interessi né modifica le tue abitudini. Le canzoni del passato sempre lì stanno: o su Youtube, o su iTunes e Deezer, o, se proprio non le trovi, nei 78 giri in vendita. Ecco il senso del mio intervento precedente.


            la trippa e' aumentare i privilegi
            temporali.



            Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.
            sembrava di no, visto il pippone.Abbiamo parlato di questo allungamento almeno due volte su PI:http://punto-informatico.it/3938438/PI/News/anche-italia-allunga-copyright.aspxhttp://punto-informatico.it/3939722/PI/Commenti/contrappunti-crepuscolo-dei-detentori-dei-diritti.aspxLa persona che si atteggia a disinformato sei tu, non io.Sono notizie scritte per attirare clic, figurati cosa cambia alla gente comune sapere che i diritti sulle registrazioni in Europa durano 50 o 70 anni.
            L'altro e' una bagatella in piu'. Come dicevo non
            contestavo l'idea di fonto (che ha pure qualche
            fine nobile -cough-) ma il rimpinzarla di alea
            burocratica.Hai litigato da piccolo con la burocrazia, evidentemente.

            Sono deroghe al principio generale, e
            finalizzate
            eh ma a forza di puntigliare, la normativa pesa
            800kg. Certi anfratti non riesce a sbrogliarli
            neanche un esercito di avvocati. Guarda la
            faccenduola dei bordero'.... e' affascinante(?)
            ... parte dal 1942 mi
            pare.Non è in tema qui.Un'altra volta.

            a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da

            imprenditori della musica (ma anche della

            distribuzione cinematografica) troppo pigri o

            troppo poco

            coraggiosi.

            Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno
            alcun

            effetto né alcuna conseguenza

            pratica.
            verrebbe da chiedersi perche' farla se non ha
            alcun impatto?
            :)Per gli artisti stessi, quelli ancora vivi, che l'hanno invocata.E anche per una sorta di equilibrio tra la durata dei diritti di compositori e parolieri e quella delle ugole che li hanno interpretati.
            cambiare un numero E BASTA e' troppo difficile
            per un azzeccagarbugli (xche tanto la cicca era
            quella di aumentare i privilegi, mica il
            resto)?
            Se invece volessero *realmente* operare sulle
            opere abbandonate, dovrebbero fare roba molto
            piu' incisiva (e
            retroattiva).Ma no, non è assolutamente questo...Non ho letto e non credo leggerò la relazione introduttiva alla legge europea. Suppongo che sia accaduto, come spesso accade, che già che si va a toccare una materia si introducono anche cambiamenti che rendono la legge più conforme allo <I
            zeitgeist </I
            prevalente in quel momento. In questo caso, hanno assecondato i desideri di chi vuole le opere liberate dai vincoli esclusivi dei detentori.Non c'è scritto da nessuna parte che una nuova norma può cambiare solo un articolo per volta delle vecchie leggi.
            Va da se' che molti anni fa sul copyright
            ameregano c'era una roba del genere (l'onere era
            dell'editore, se si 'dimenticava' di tener
            marcato il pezzo dopo un po lo perdeva. Parlo in
            campo editoriale). Ovviamente questo "bug" e'
            stato
            eliminato.Non so a che cosa ti riferisci.

            Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono
            in

            mezz'ora.
            un po come le "immagini degradate" insomma. :)
            Cmq la mia era una specie di domanda retorica...
            e' ovvio che a un Leguleio piaccia una normativa
            piu' aleatoria e burocratica, che una
            snella.Fossero questi i problemi...Mi preoccuperebbe di più una norma che stabilisce a priori quante copie del CD o quante piattaforme di vendita online deve raggiungere un brano registrato per essere considerato diffuso. È chiaro che con le fluttuazioni del mercato musicale questi numeri variano.
            curiosa posizione. la legge aime' mi riguarda in
            quanto in
            vigore.
            Mai detto che non capisco quella di cui stiamo
            discutendo.
            Ovviamente non occupandomi minimamente di
            intermediazione finanziaria non vado a sindacarne
            ogni singola norma (magari qualche giornale lo
            leggo pero' :P). Quando accadra', lo faro. Delle
            beghe del copyright sfortunatamente ce ne
            dobbiamo occupare invece, visto che ci sbattiamo
            il naso ogni
            minuto.Nelle beghe che riguardano i contenuto protetti scaricabili dal web, magari sì, ci si sbatte il naso. Nel senso che un sito che ospita i link un giorno c'è e l'altro non c'è più. :)Delle questioni della durata di registrazioni di 50 anni fa, sono sicuro, non se ne sarebbe accorto nessuno nemmeno dopo anni dalla modifica. Se ne parla qui perché c'è dentro la magica parola del diritto d'autore, non perché interessi realmente a qualcuno.
            Cionondimeno se leggessi il TUF, Bubba lo sgrammaticato che scrive cionondimeno è da incorniciare. :)
            pur non capendone tutte le finezze, non e' improbabile
            che incappi in roba da azzeccagarbugli inutile.
            Del resto -a occhio- TUTTI i politici dicono
            che c'e' "troppa burocrazia"... dobbiamo
            credergli?La burocrazia è solo in minima parte prodotta da leggi ingarbugliate.Il grosso è prodotto da eccessivi controlli, non di rado inutili o inefficienti, e da malfidenza della PA verso il cittadino, trattato come suddito.
          • ... scrive:
            Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
            - Scritto da: Leguleio
            Una frase principale seguita da una subordinata
            consecutiva. Bisogna riscoprire l'analisi del
            periodo.[img]http://www.quickmeme.com/img/b9/b94898abf8e0ca1a2a34188b1b3364d0ae905edc5a1497fac778450cdd9f1b78.jpg[/img]
      • Funz scrive:
        Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
        - Scritto da: Leguleio
        Parti dal presupposto che siano leggi che tutti
        maneggiamo quotidianamente, cosa che non è. Sono
        leggi per addetti ai lavori, persone che per
        lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi
        autori e compositori contemporaneamente, o anche
        editori musicali e case discografiche. IlFesserie, al solito.La legge per essere giusta dovrebbe essere comprensibile da qualsiasi cittadino di media cultura. Purtroppo sono decenni che si legifera malamente, e di proposito.Per te invece è giusto che un piccolo artista o un piccolo gestore di locale non solo non possano, ma NON DEBBANO capire niente della legge cui sono soggetti.Che schifo.
        nocciolo della questione è che se i detentori non
        rimettono sul mercato la traccia vocale entro un
        certo tempo la può utilizzare chiunque senza
        infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente
        solo i diritti vivi).No, non hai capito, al solito.I diritti non finirebbero in pubblico dominio (come sarebbe giusto), ma potrebbero tornare all'artista.Ovviamente solo se questi conoscesse i suoi diritti, si ricordasse, spendesse soldi in avvocati...Insomma: una presa per i fondelli, com'era ovvio.
        • Reolix scrive:
          Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Leguleio


          Parti dal presupposto che siano leggi che
          tutti

          maneggiamo quotidianamente, cosa che non è.
          Sono

          leggi per addetti ai lavori, persone che per

          lavoro gestiscono i diritti musicali di
          diversi

          autori e compositori contemporaneamente, o
          anche

          editori musicali e case discografiche. Il

          Fesserie, al solito.
          La legge per essere giusta dovrebbe essere
          comprensibile da qualsiasi cittadino di media
          cultura. Purtroppo sono decenni che si legifera
          malamente, e di
          proposito.
          Per te invece è giusto che un piccolo artista o
          un piccolo gestore di locale non solo non
          possano, ma NON DEBBANO capire niente della legge
          cui sono
          soggetti.
          Che schifo.


          nocciolo della questione è che se i
          detentori
          non

          rimettono sul mercato la traccia vocale
          entro
          un

          certo tempo la può utilizzare chiunque senza

          infrangere la legge (e quindi, paga
          eventualmente

          solo i diritti vivi).

          No, non hai capito, al solito.
          I diritti non finirebbero in pubblico dominio
          (come sarebbe giusto), ma potrebbero tornare
          all'artista.
          Ovviamente solo se questi conoscesse i suoi
          diritti, si ricordasse, spendesse soldi in
          avvocati...
          Insomma: una presa per i fondelli, com'era ovvio.10/10
    • Funz scrive:
      Re: azzeccagarbugli, esseri straordinari!
      - Scritto da: bubba
      Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei
      privilegi, in NETTO contrasto con il mood del
      tempo... ma la cosa "straordinaria" e'
      questa

      ' Trascorse cinque decadi dalla prima
      pubblicazione o dalla prima comunicazione al
      pubblico, qualora il produttore non metta in
      vendita un numero di copie del fonogramma
      definito "sufficiente" o non sia messo a
      disposizione del pubblico "in maniera tale che
      ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
      luogo e nel momento da esso scelti",
      (ecc)
      'In sè non sarebbe tanto male, se solo sostituissero "decadi" con "anni", e che se l'opera non è sul mercato finisca immediatamente in pubblico dominio...
      se metti insieme 3 steak-holder(!)Mi piace la definizione di "reggi-bistecca" per questa gente, di sicuro più pregnante del solito "detentore di posta in gioco" :p
  • Problema Siae scrive:
    Phronesis
    Salve.Io non mi considero un tipo che la fa facile, cerco di non giudicare le cose per come vorrei che fossero, e con questa premessa dico, discorso pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in qualita di "organo accreditato" a gestire la diffusione e la sussistenza economica degli artisti) va profondamente rivisto.Questa sorta di monopolio de facto danneggia in primis la musica.Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire la vostra opinione.L'opinione di chi lucra su di voi , dalla siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e dei vostri ascoltatori e fan che comprano scaricano e vengono ai concerti o di semplici "pirati" compulsivi che scaricano musica ma comunque non saranno vostri clienti perchè fruitori di musica indotta, di comete e come tali disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la conosco benissimo.Sperando che ci siano risposte vi esorto di artisti a farvi sentire in prima persona, il presidente siae e le bandiere artistiche con cui la Siae parla sono un tantinello satolli, per vedere i problemi dell'artista emergente e a mio modo di vedere con il discorso pirateria eludono il problema creandosi un alibi.
    • 2014 scrive:
      Re: Phronesis
      - Scritto da: Problema Siae
      Salve.
      Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
      la vostra
      opinione.
      Aspetta e spera ;)
      • Problema Siae scrive:
        Re: Phronesis
        - Scritto da: 2014
        Aspetta e spera ;)PI certamente non è il luogo più adatto per cercare artisti al 100%, concordo, ma qualcuno che appassionato suoni in un gruppo o qualche musicista che è appassionato di informatica e segue il sito potrebbe esserci :)
    • anti ladroni di musica scrive:
      Re: Phronesis
      - Scritto da: Problema Siae
      Salve.
      Io non mi considero un tipo che la fa facile,
      cerco di non giudicare le cose per come vorrei
      che fossero, e con questa premessa dico, discorso
      pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in
      qualita di "organo accreditato" a gestire la
      diffusione e la sussistenza economica degli
      artisti) va profondamente
      rivisto.

      Questa sorta di monopolio de facto danneggia in
      primis la
      musica.

      Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
      la vostra
      opinione.

      L'opinione di chi lucra su di voi , dalla
      siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e
      dei vostri ascoltatori e fan che comprano
      scaricano e vengono ai concerti o di semplici
      "pirati" compulsivi che scaricano musica ma
      comunque non saranno vostri clienti perchè
      fruitori di musica indotta, di comete e come tali
      disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi
      ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la
      conosco
      benissimo.

      Sperando che ci siano risposte vi esorto di
      artisti a farvi sentire in prima persona, il
      presidente siae e le bandiere artistiche con cui
      la Siae parla sono un tantinello satolli, per
      vedere i problemi dell'artista emergente e a mio
      modo di vedere con il discorso pirateria eludono
      il problema creandosi un
      alibi.segnalato
      • Problema Siae scrive:
        Re: Phronesis
        - Scritto da: anti ladroni di musica

        segnalatoCiao.A scanzo di equivoci, voglio aggiungere che io sono un pessimo fruitore di musica.Non ho una libreria musicale (ne comprata ne scaricata) sono paradossalmente andato a più concerti che acquistato CD (li reputo un bellissimo e culturalmente appagante metodo per passare un paio di giorni di vacanza -molti concerti erano in altre città-) adoro andare in locali dove si esibiscono piccoli gruppi o jazz bar poichè per me la musica dal vivo è uno spettacolo di intrattenimento estremamente piacevole.Mi è capitato di parlare con tanti piccoli artisti che faticano ad emergere, e tutti si sono lamentati che se non sponsorizzati o se non entri nel giro gestito da una vera è propria casta (anche se oggi il termine è abusato perdendo valore) è improbabile emergere, ti ostacolano economicamente, non è solo un discorso di competitività, la musica di nicchia poi è proprio un prodotto che non interessa totalmente ai gestori del mercato, troppo poco controllabile, le meteore servono proprio a non creare fan o ascoltatori ma consumatori di un prodotto, dove l'artista non ha potere contrattuale e la sua musica può essere facilmente riprodotta da altri, lui è sostituibile.Essendo comuque informato di cosa accade e incalzando il mio interlocutore con le possibilità offerte dalla rete oppure con etichette indipendenti mi hanno sempre detto tra le righe che in fondo loro sperano che un pezzo venga inserito in qualche pubblicità o spinto fino alla nausea da qualche programma per bimboXXXXXXX e diventi un tormentone per incassare roialty.quindi ripeto, artisti organizzatevi cercando di sfuggire a questa forma di commercio poichè se aspettate che la siae debelli la pirateria e vi consegni il mercato promesso (visibilità e soldi) sappiate che anche nel totalmente ipotetico e utopico caso in cui la pirateria scompaia domani non avrete il promesso, è un alibi.Parlate voi poichè le altre prospettive sono sempre tacciate di avere travi o pagliuzze negli occhi.
    • bubba scrive:
      Re: Phronesis
      - Scritto da: Problema Siae
      Salve.
      Io non mi considero un tipo che la fa facile,
      cerco di non giudicare le cose per come vorrei
      che fossero, e con questa premessa dico, discorso
      pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in
      qualita di "organo accreditato" a gestire la
      diffusione e la sussistenza economica degli
      artisti) va profondamente
      rivisto.

      Questa sorta di monopolio de facto danneggia in
      primis la
      musica.

      Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
      la vostra
      opinione.Per partire con un discorso, bisognerebbe mettere giu' delle premesse non frutto della propaganda siae.Il diritto d'autore (e la siae, se pagata) non protegge "l'artista" (che e' piu' una categoria del gusto) ma l'autore di opere dellingegno di carattere creativo. Tutti i post su P.I, per es, hanno autori. :)
      L'opinione di chi lucra su di voi , dalla
      siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e
      dei vostri ascoltatori e fan che comprano
      scaricano e vengono ai concerti o di semplici
      "pirati" compulsivi che scaricano musica ma
      comunque non saranno vostri clienti perchè
      fruitori di musica indotta, di comete e come tali
      disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi
      ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la
      conosco
      benissimo.

      Sperando che ci siano risposte vi esorto di
      artisti a farvi sentire in prima persona, il
      presidente siae e le bandiere artistiche con cui
      la Siae parla sono un tantinello satolli, per
      vedere i problemi dell'artista emergente e a mio
      modo di vedere con il discorso pirateria eludono
      il problema creandosi un
      alibi.la siae, scf, univideo e i loro portaborse parlamentari sono talmente lontani da una gestione al passo coi tempi, che sinceramente non si sa da dove cominciare. La cosa migliore sarebbe lasciarli a difendere il forte della roba appena uscita (famoso privilegio temporale di 1-2 anni e non 150 attuali) e andando oltre, costruire un mondo diverso, enormemente piu' semplificato e al passo con l'era digitale (cfr. biblioteca di alessandria digitale, bordero'/liberta' di panorama/ecc nel trashcan, ecc ecc)
      • Phronesis scrive:
        Re: Phronesis
        Ciao sono sempre io, non mi ero accorto di aver invertito oggetto con nickname :P- Scritto da: bubba
        Il diritto d'autore (e la siae, se pagata) non
        protegge "l'artista" (che e' piu' una categoria
        del gusto) ma l'autore di opere dellingegno di
        carattere creativo.

        Tutti i post su P.I, per es, hanno autori. :)Io comprendo il tuo discorso è preciso e corretto.Volevo solo dire che parla la siae, parlano i bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi la musica la fa dov'è?
        • krane scrive:
          Re: Phronesis
          - Scritto da: Phronesis
          Ciao sono sempre io, non mi ero accorto di aver
          invertito oggetto con nickname
          :P
          - Scritto da: bubba

          Il diritto d'autore (e la siae, se pagata)
          non

          protegge "l'artista" (che e' piu' una
          categoria

          del gusto) ma l'autore di opere dellingegno
          di

          carattere creativo.



          Tutti i post su P.I, per es, hanno autori. :)

          Io comprendo il tuo discorso è preciso e corretto.

          Volevo solo dire che parla la siae, parlano i
          bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi
          la musica la fa dov'è?A cercare alternative alla SIAE.
          • Phronesis scrive:
            Re: Phronesis
            Ciao krane- Scritto da: krane
            A cercare alternative alla SIAE.:) Dubito, ma magari.intendevo comunque la loro opinione dove possiamo collocarla?Più vicina alla siae, più vicina a quella dei consumatori pro/contro il p2p come mezzo di diffusione.
          • krane scrive:
            Re: Phronesis
            - Scritto da: Phronesis
            Ciao krane
            - Scritto da: krane

            A cercare alternative alla SIAE.
            :) Dubito, ma magari.Beh, a vedere che addirittura i film stanno andando a farsi finanziare su kickstarter e simili, mi sa che non ho detto poi cosi' una caz...ta.
            intendevo comunque la loro opinione dove
            possiamo collocarla?Eh, probabilmente dipende da dove la leggi, inoltre ognuno ha la sua, chiedi nei forum di jamendo son tutti per il free, se leggi un po' in giro scopri che ai grandi importa e tocca poco poiche' possono fare la voce grossa con SIAE (vedi quando han tolto il video di vasco che lui aveva messo sul tubo).
            Più vicina alla siae, più vicina a quella dei
            consumatori pro/contro il p2p come mezzo di
            diffusione.Io i guitti canterini che ho conosciuto bene o male erano tutti contro siae, ma io frequento gente da centro sociale :D
        • 2014 scrive:
          Re: Phronesis
          - Scritto da: Phronesis
          Volevo solo dire che parla la siae, parlano i
          bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi
          la musica la fa
          dov'è?A suonare ;)
          • Phronesis scrive:
            Re: Phronesis
            - Scritto da: 2014
            A suonare ;)Bella, ma in relatà me l'aspettavo come battuta :)come dicevo a krane intendevo la loro opinione dove possiamo collocarla?Più vicina alla siae, più vicina a quella dei consumatori, pro/contro il p2p come mezzo di diffusione.
          • 2014 scrive:
            Re: Phronesis
            - Scritto da: Phronesis
            - Scritto da: 2014

            A suonare ;)

            Bella, ma in relatà me l'aspettavo come battuta :)

            come dicevo a krane intendevo la loro opinione
            dove possiamo
            collocarla?L'unico che dice di essere musicista e che bazzica queste parti è "luco giudice di linea", ma di solito commenta di notte ;)
            Più vicina alla siae, più vicina a quella dei
            consumatori, pro/contro il p2p come mezzo di
            diffusione.
        • bubba scrive:
          Re: Phronesis
          - Scritto da: Phronesis
          Ciao sono sempre io, non mi ero accorto di aver
          invertito oggetto con nickname
          :P
          :)
          - Scritto da: bubba

          Il diritto d'autore (e la siae, se pagata)
          non

          protegge "l'artista" (che e' piu' una
          categoria

          del gusto) ma l'autore di opere dellingegno
          di

          carattere creativo.



          Tutti i post su P.I, per es, hanno autori. :)

          Io comprendo il tuo discorso è preciso e corretto.

          Volevo solo dire che parla la siae, parlano i
          bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi
          la musica la fa
          dov'è?a parte "a suonare" come detto sotto... e' una domanda assai vasta.In TEORIA la siae e specialmente scf, "sono" (ossia rappresentano) i musicisti. 'scf' si vende come consorzio per "i produttori fonografici" ossia, nel piano basso della piramide, anche di quel tizio/insieme di tizi che ha composto un pezzo in cantina e ora lo vuole rappresentare in giro. Invece semplicemente di uscire e farlo, deve diventare un mezzo avvocato.Scf vuole un bel obolo di 500eu, trafile varie burocratiche, e poi il suo lavoro e' il gabelliere. Ciuccia l'iniquo compenso, piazza prebende ai dentisti,meccanici (sai, la musica in sottofondo) ecc. Dopo aver speso soldi e tempo a rastrellare denaro a sconosciuti, dovrebbe ripartirlo agli iscritti. E anche qui sono altre SERIE magagne.Su piazza ovviamente c'e' anche la siae, che ti rompera' immediatamente gli zebedei coi bordero', e altri kg di menate.Il suddetto "produttore" invece vorrebbe uscire, andare nel locale o da un organizzatore di eventi e dire 'quanto mi dai per' e finita li'. E contemporaneamente vendere da se' in streaming la musica "sui soliti posti".Per vedere quanto sia piu' rilevante essere un avvocato che un "artista" se vuoi fare qualcosa fuori dal tuo garage, basta vedere un po' di contorcimenti mentali presi da qui http://www.rockit.it/avvocato-aliprandi-copyright-siae-diritti-autore . Molto gustosa e' la megapolemica sui bordero' (non si dipana solo li')
    • sgorbio scrive:
      Re: Phronesis
      - Scritto da: Problema Siae
      cerco di non giudicare le cose per come vorrei
      che fossero,e allora per cosa le giudichi, scusa? Per come non vorresti che fossero?
  • 2014 scrive:
    ma è una presa in giro
    "la creazione di un fondo, gestito dalle collecting society, che raccolga il 20 per cento dei guadagni annuali racimolati a partire dal cinquantesimo anno di sfruttamento"Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani vecchi di 50 anni :D
    • Leguleio scrive:
      Re: ma è una presa in giro

      "la creazione di un fondo, gestito dalle
      collecting society, che raccolga il 20 per cento
      dei guadagni annuali racimolati a partire dal
      cinquantesimo anno di
      sfruttamento"
      Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani
      vecchi di 50 anni
      :DInfatti. Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano sulle dita di una mano. Pensa a <I
      Quando quando quando </I
      incisa da Tony Renis nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano Celentano dello stesso periodo.E pensa se fra 50 anni siamo ancora a sentire <I
      Wale (tanto wale) </I
      dei DaRi. Lì non so se il problema maggiore è la legge sui diritti di incisione o la legge del rimbambimento musicale. :
      • 2014 scrive:
        Re: ma è una presa in giro
        - Scritto da: Leguleio

        "la creazione di un fondo, gestito dalle

        collecting society, che raccolga il 20 per
        cento

        dei guadagni annuali racimolati a partire dal

        cinquantesimo anno di

        sfruttamento"

        Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani

        vecchi di 50 anni

        :D

        Infatti.
        Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano
        sulle dita di una mano. Pensa a <I
        Quando
        quando quando </I
        incisa da Tony Renis
        nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano
        Celentano dello stesso
        periodo.Che in radio passano tutti i giorni :D
        E pensa se fra 50 anni siamo ancora a sentire
        <I
        Wale (tanto wale) </I
        dei DaRi.
        Lì non so se il problema maggiore è la legge sui
        diritti di incisione o la legge del rimbambimento
        musicale.
        :La seconda che hai detto ;)
        • Leguleio scrive:
          Re: ma è una presa in giro


          Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano

          sulle dita di una mano. Pensa a <I

          Quando

          quando quando </I
          incisa da Tony Renis

          nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano

          Celentano dello stesso

          periodo.

          Che in radio passano tutti i giorni :DDipende dalla radio. Su Radio Italia capita.
  • Guybrush scrive:
    Ma versare i contributi
    come fanno tutti gli altri cittadini italiani, no eh?Mavaff..GT
    • Izio01 scrive:
      Re: Ma versare i contributi
      - Scritto da: Guybrush
      come fanno tutti gli altri cittadini italiani, no
      eh?
      Mavaff..

      GTLi versano, li versano... ai legislatori ;-)
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Ma versare i contributi
      In teoria la Siae dovrebbe pensare alle pensioni, visto che molti artisti la pagano per avere una pensione quando sono vecchi, ma molti ci sono rimasti male quando quest'ultima si è mangiata via tutto.
      • Nauseato scrive:
        Re: Ma versare i contributi
        - Scritto da: Sg@bbio
        In teoria la Siae dovrebbe pensare alle pensioni,
        visto che molti artisti la pagano per avere una
        pensione quando sono vecchi, ma molti ci sono
        rimasti male quando quest'ultima si è mangiata
        via
        tutto.Sono sempre più nauseato.
      • ... scrive:
        Re: Ma versare i contributi
        - Scritto da: Sg@bbio
        In teoria la Siae dovrebbe pensare alle pensioni,
        visto che molti artisti la pagano per avere una
        pensione quando sono vecchi, ma molti ci sono
        rimasti male quando quest'ultima si è mangiata
        via
        tutto. MA LE PENSIONI NON VENGONO EROGATE DALL'INPS?
        • sgabbio confuso scrive:
          Re: Ma versare i contributi
          [img]http://static.freepik.com/foto-gratuito/mele-vettore-ultra-realistiche-e-pere_15-10485.jpg[/img]
    • Teo_ scrive:
      Re: Ma versare i contributi
      - Scritto da: Guybrush
      come fanno tutti gli altri cittadini italiani, no
      eh?
      Mavaff..

      GTMa non avevano lEMPALS (ma ora mi pare versiono anche loro allINPS)?E poi perché tutelare solo questa categoria? Quanti artisti del software ci sono qui dentro che finiranno spiantati?
      • 2014 scrive:
        Re: Ma versare i contributi
        - Scritto da: Teo_
        E poi perché tutelare solo questa categoria?
        Quanti artisti del software ci sono qui dentro
        che finiranno
        spiantati?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • thebecker scrive:
        Re: Ma versare i contributi
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: Guybrush

        come fanno tutti gli altri cittadini
        italiani,
        no

        eh?

        Mavaff..



        GT

        Ma non avevano lEMPALS (ma ora mi pare versiono
        anche loro
        allINPS)?
        E poi perché tutelare solo questa categoria?
        Quanti artisti del software ci sono qui dentro
        che finiranno
        spiantati?Ora anche l'Empals assime all'Imdap (dipendenti pubblici) è stato fuso con l'INPS.Insomma gli artisti vogliono una pensione? Come tutte le perone normali, lavoratori autonomi o dipendenti versino i contributi è cosi difficile? :D
Chiudi i commenti