La salute in un tocco

Ecco come tracciare le attività fisiche con un dispositivo per iOS e Android

Sempre attenti alla forma fisica e alla salute di corpo e mente, gli sportivi connessi del futuro possono contare su dispositivi capaci di tracciare ogni tipo di attività fisica svolta, come il Withings Smart Activity Tracker.

Withings Smart Activity Tracker

Presumibilmente disponibile dalla fine di marzo, lo Smart Activity Tracker è un device dalle dimensioni lillipuziane (solo 8 grammi di peso, in un case di 43,3 x 22,1 x 8,3 mm), capace di raccogliere informazioni su differenti parametri relativi alla salute e alle attività fisiche, come la frequenza cardiaca, i passi e le distanze percorse, le calorie bruciate con l’attività quotidiana e la qualità del sonno, misurata conteggiando le interruzioni e gli stati di veglia notturna.

Tutti questi dati vengono memorizzati nello Smart Activity Tracker, dove si comporrà una sorta di diario delle attività fisiche svolte. Queste informazioni, poi, possono essere sincronizzate via Bluetooth con smartphone Android e iOS, dove un’app, Withings Health Mate, si occuperà di raccoglierle e catalogarle in tre diverse sezioni: Activity, Heart e Sleep.

La medesima app consente poi la condivisione via Internet di queste informazioni con amici, sportivi, allenatori, medici e via discorrendo.

Lo Smart Activity Tracker è dotato di una batteria ricaricabile che vanta un’autonomia di funzionamento continuo di quasi due settimane e il suo schermo è un OLED touchscreen.

Attraverso il tocco, infatti, è possibile accedere a tutte le funzionalità del dispositivo, mentre sul retro brilla un LED dove appoggiare il dito per la misurazione del battito cardiaco.

Per quanto completo, allo Smart Activity Tracker manca un altimetro integrato, la cui tecnologia sembra sia stata brevettata.

Withings , produttore già conosciuto nell’ambito del monitoraggio della salute, non ha rilasciato indiscrezioni sui costi, anche se si sa: quando si tratta di salute, si è disposti ad acquistare di tutto, anche a prezzi incomprensibili.

(via Gizmodo )

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  • luigistellato scrive:
    fibrastore.it
    Ciao!Vi consiglio di visitare questo nuovo e-commerce dedicato interamente alle forniture in fibra ottica, illuminazione a LED e materiale elettrico in generale. http://fibrastore.it/Adatto per piccoli installatori ma anche per grandi aziende, con pagamenti e sconti personalizzati.
  • luigi stellato scrive:
    fibrastore.it
    Ciao!Vi consiglio di visitare questo nuovo e-commerce dedicato interamente alle forniture in fibra ottica, illuminazione a LED e materiale elettrico in generale. http://fibrastore.it/Adatto per piccoli installatori ma anche per grandi aziende, con pagamenti e sconti personalizzati.
  • Sandro kensan scrive:
    Effetto M5S
    La decisione potrebbe essere stata presa anche prima dei risultati elettorali. Comunque sia ottima cosa.
  • user_ scrive:
    Per la crisi sarebbe meglio.....
    Per la crisi sarebbe meglio alice adsl 7 megabit flat a 10 euro al mese o poco più... compreso il canone !!!! cioè una diminuzione di prezzo di quella già esistente... altrochè 20mega o fibra !!!
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
      - Scritto da: user_
      Per la crisi sarebbe meglio alice adsl 7 megabit
      flat a 10 euro al mese o poco più... compreso il
      canone !!!! cioè una diminuzione di prezzo di
      quella già esistente... altrochè 20mega o fibra
      !!!contro la crisi dovrebbe esserci vera concorrenza, non un monopolista che ha in mano le infrastrutture e fa il bello e cattivo tempo!
      • Ignazio scrive:
        Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
        Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare telecom a dare a prezzo politico le linee in fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare gli investimenti per creare la rete in fibra.
        • thebecker scrive:
          Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
          - Scritto da: Ignazio
          Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare
          telecom a dare a prezzo politico le linee in
          fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare
          gli investimenti per creare la rete in
          fibra.Per me Telecom può vendere l'asset e lasciare le linee in fibra ottica (e anche quelle "tradizionali") in mano ad aziende che hanno solo interessi a sviluppare, mantenere e dare in uso linee di comunicazione e non sia nel mercato dei gestori telefonici.
          • Trollollero scrive:
            Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
            - Scritto da: thebecker
            - Scritto da: Ignazio

            Hai capito tutto tu: qui si parla di obbligare

            telecom a dare a prezzo politico le linee in

            fibra, ma lasciare a telecom l'onere di pagare

            gli investimenti per creare la rete in

            fibra.

            Per me Telecom può vendere l'asset e lasciare le
            linee in fibra ottica (e anche quelle
            "tradizionali") in mano ad aziende che hanno solo
            interessi a sviluppare, mantenere e dare in uso
            linee di comunicazione e non sia nel mercato dei
            gestori
            telefonici.Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico e il solo interesse di un'azienda e' il profitto, non lo sviluppo o l'innovazione....)
          • tucumcari scrive:
            Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
            - Scritto da: Trollollero
            - Scritto da: thebecker

            - Scritto da: Ignazio


            Hai capito tutto tu: qui si parla di
            obbligare


            telecom a dare a prezzo politico le
            linee
            in


            fibra, ma lasciare a telecom l'onere di
            pagare


            gli investimenti per creare la rete in


            fibra.



            Per me Telecom può vendere l'asset e
            lasciare
            le

            linee in fibra ottica (e anche quelle

            "tradizionali") in mano ad aziende che hanno
            solo

            interessi a sviluppare, mantenere e dare in
            uso

            linee di comunicazione e non sia nel mercato
            dei

            gestori

            telefonici.
            Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa
            inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico e
            il solo interesse di un'azienda e' il profitto,
            non lo sviluppo o
            l'innovazione....)è per questo che nei paesi "normali" c'è separazione tra gestione e proprietà della infrastruttura non credi?
          • Trollollero scrive:
            Re: Per la crisi sarebbe meglio.....
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Trollollero

            - Scritto da: thebecker


            - Scritto da: Ignazio



            Hai capito tutto tu: qui si parla di

            obbligare



            telecom a dare a prezzo politico le

            linee

            in



            fibra, ma lasciare a telecom l'onere
            di

            pagare



            gli investimenti per creare la rete in



            fibra.





            Per me Telecom può vendere l'asset e

            lasciare

            le


            linee in fibra ottica (e anche quelle


            "tradizionali") in mano ad aziende che
            hanno

            solo


            interessi a sviluppare, mantenere e dare in

            uso


            linee di comunicazione e non sia nel
            mercato

            dei


            gestori


            telefonici.

            Ricordo agli smemorati che siamo in itaGlia (fa

            inoltre bene ricordare, ogni tanto, che l'unico
            e

            il solo interesse di un'azienda e' il profitto,

            non lo sviluppo o

            l'innovazione....)
            è per questo che nei paesi "normali" c'è
            separazione tra gestione e proprietà della
            infrastruttura non
            credi?Guarda, saro' franco : le infrastrutture cruciali (comunicazioni, trasporti, energia, acqua) DEVONO essere saldamente in mano pubblica.Solo un criminale affiderebbe il controllo di queste cose ad aziende private.
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