La stampa 3D e la fabbrica di cioccolato

Il principio della stampa tridimensionale applicato al cibo degli dei. Si apre potenzialmente la strada a un business prelibato ma anche molto flessibile, utile a modellare molto più del banale cioccolato

La potenziale rivoluzione della stampa tridimensionale tocca ora anche la cioccolata o, per meglio dire, il design e la produzione a basso costo di oggetti tanto commestibili quanto pericolosi per la linea e le carie del consumatore.

I ricercatori britannici della University of Exeter hanno infatti realizzato una stampante 3D in grado di ricevere in input il design di un oggetto tridimensionale modellato al computer, restituendo in cambio una forma accuratamente cucinata e modellata in delizioso cacao – una scultura di cioccolato pronta da mangiare.

Gli autori della ciocco-stampante 3D evidenziano le potenzialità della tecnologia per l’auto-creazione di “prodotti” culinari il cui design è limitato solo dalla fantasia dell’autore-cuoco, sottolineando altresì l’assoluta mancanza di materiali di scarto – la cioccolata in eccesso si mangia – e il basso costo della produzione.

L’avvento della dolce stampa in 3D si deve alla realizzazione di un nuovo sistema di misurazione delle temperature e di riscaldamento, una tecnologia innovativa tramite cui la stampante è in grado di replicare l’oggetto modellato al computer cucinandolo con attenzione strato dopo strato .

Tra le speranze del team di scienziati britannici ci sono il fiorire di un business online di prodotti al cioccolato personalizzati, la creazione di un interfaccia user-friendly per il design degli oggetti da stampare (attualmente in corso) e l’applicazione della stessa tecnologia a materiali diversi dal cioccolato.

Alfonso Maruccia

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