La truffa dell'advertising invisibile

Banner che valgono denari sonanti ma che non vengono mostrati all'utente. Il rimedio? Meno intermediari e un nuovo modello per la pubblicità online

Roma – Secondo quanto scoperto da Ben Edelman e poi riportato dal Wall Street Journal , una truffa dai contorni ancora non ben definiti sta abusando dei meccanismi di advertising sul web per far collezionare guadagni illeciti ai suoi fautori. I banner non vengono visualizzati nei browser , ma gli inserzionisti finiscono per pagarli comunque.

L’advertising online acquista sempre maggior importanza sul mercato complessivo, mentre contemporaneamente cresce l’abuso da parte dei cyber-criminali anche attraverso sistemi di truffa innovativi . Edelman sostiene che le pagine web coinvolte nell’operazione “banner invisibili” farebbero uso di codice utile a nascondere gli ads per gli utenti, ma mettendoli comunque nel conto da presentare a chi paga, con siti quali MyToursInfo.com e MyProfilePimp.com a fare da protagonisti nella truffa.

Truffa di cui, scrive il WSJ, non si conosce ancora l’estensione precisa né il danno effettivo provocato, e la cui crescita si spiega anche con il fatto che gli inserzionisti tendono spesso a calcolare il costo degli ads dal numero di volte in cui questi vengono mostrati piuttosto che dal numero di click effettivi da parte degli utenti.

Un altro fattore colpevole di aggravare l’abuso è la crescente dipendenza dei professionisti dell’advertising dai middle-man e dagli “ad network”, piattaforme su cui si acquistano spazi pubblicitari a prezzi contenuti spalmandoli su migliaia di siti che agli occhi degli inserzionisti rimangono anonimi. Non sempre, su questo genere di network, viene messo fuori dalla porta chi prova a fare il furbo come nel caso in oggetto.

Le misure utili a difendersi da questo genere di truffa prevedono infine da un lato il calcolo degli ads da corrispondere basandosi non solo sulle “impression” ma anche sui click effettivi, mentre dall’altro viene evocata la necessità di un rapporto più stretto tra chi i banner li fornisce e chi poi li pubblica sullo spazio web di sua proprietà .

Alfonso Maruccia

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  • Wolf01 scrive:
    I commenti su /.
    Divertentissimi i commenti su SlashDot dove equiparavano questa pillola ad uno spider di Google Maps, qualcuno ha proposto perfino di tatuarsi il file robots.txt sulle chiappe :D
  • angros scrive:
    Non sostituisce l' endoscopia
    La pillola con la telecamera esiste già da anni (PillCam) e si usa abitualmente (consente di esaminare anche tratti dell' intestino come l' ileo, che non sono facili da raggiungere con l' endoscopio), questa nuova versione ha in più la possibilità di controllarne il movimento. Il vero problema, però, si ha quando si scopre una qualche lesione: spesso una lesione benigna è praticamente uguale ad una maligna, e per distinguere occorre una biopsia, per analizzare poi un campione di tessuto al microscopio: finchè queste pillole non saranno in grado di praticare una biopsia, l' endoscopio rimane insostituibile.
    • Ricky scrive:
      Re: Non sostituisce l' endoscopia
      In campo medico si fanno scoperte ogni giorno e nei campi piu' disparati.Il problema e' che nessuno le concerta ste scoperte.Per esempio, da una parte ci sono degli screening sul sangue in grado di palesare possibili stati tumorali nel corpo, altri addirittura non prelevano nemmeno il sangue, lo ananlizzano ATTRAVERSO IL CORPO!Quindi...non si potrebbe unire un po le forze per preparare una sorta di PERCORSO VIRTUOSO da far fare alla gente periodicamente per assicurarsi, senza troppa invasivita', del loro stato di salute?Ok, le case farmaceutiche prosperano sui malanni altrui, se tutti fossimo sani a LORO non converrebbe, quindi spesso la gente parte prevenuta.Ma in fondo...non sarebbe meglio creare strutture apposite per PREVENIRE AD AMPIO SPETTRO possibili malanni GRAVI?Sino a creare poi una sorta di percorso della salute da intraprendere a tutte le eta' e in base alle patologie ipotizzabili?Niente code, appuntamenti nel tempo ben pianificati, non devi correre ma solo farti VEDERE...Poi se si scopre qualche cosa, parte la trafila della verifica definitiva, per poi affrontare il problema come si conviene.
      • asd scrive:
        Re: Non sostituisce l' endoscopia
        eh c'e' troppo business di mezzo.... tristezza infinita, almeno sulla salute si poteva evitare questo.....
      • angros scrive:
        Re: Non sostituisce l' endoscopia
        Il problema è proprio introdurre gli ultimi ritrovati in tutti gli ospedali: in genere solo gli ospedali più grandi se li possono permettere (e possono mantenerli aggiornati), e questo comporta meno centri, e quindi tempi di attesa più lunghi.Per questo motivo, gran parte degli esami più "tecnologici" sono esami di secondo livello, che si fanno solo su pazienti sui quali c' è già un sospetto clinico.Di solito il percorso del paziente è: anamnesi e visita medica (costa poco, e nel 90% dei casi identifica già il problema), esami di primo livello (esami del sangue, esame delle urine, radiografie, ECG) che consentono già di escludere molte ipotesi e si possono effettuare in qualsiasi ospedale, ed esami di secondo livello (endoscopie, risonanza magnetica, tac spirale, scintigrafia, biopsie...). Oltre ai costi, occorre anche tenere conto che alcuni di questi esami sono invasivi e/o comportano qualche rischio per il paziente, quindi vanno fatti solo quando è necessario.Infine, molti test possono dare risultati errati: se il test mi dà il risultato sbagliato nel 5% dei casi, ed è un test per diagnosticare una malattia che colpisce il 2% della popolazione, non conviene effettuarlo sulla popolazione generale, perchè avrei più falsi positivi che pazienti diagnosticati.
        • Mario Santagiuli ana scrive:
          Re: Non sostituisce l' endoscopia
          - Scritto da: angros
          Infine, molti test possono dare risultati errati:
          se il test mi dà il risultato sbagliato nel 5%
          dei casi, ed è un test per diagnosticare una
          malattia che colpisce il 2% della popolazione,
          non conviene effettuarlo sulla popolazione
          generale, perchè avrei più falsi positivi che
          pazienti
          diagnosticati.Beh premesso che in medicina non esiste nessun test che al 100% indica o meno la presenza di una determinata malattia.Il vero vantaggio dei test di screening si ha nel momento in cui il costo del test di screening è minore rispetto al costo che si avrebbe nel dover poi curare una o più persone malate. Per costo intendo sia costo in senso di vita umana e costo a livello monetario.Inoltre è a dir poco stupido fare dei test di screening su patologie relativamente poco comuni se non rare, sia per quanto riguarda i costi, il fastidio che si pul provocare ad una persona e forse anche perchè si va proprio a cercare un malato dove in realtà non c'è.Comunque, se poi ottengo dei falsi positivi in un test di screening poco mi importa(va beh eccetto nel caso mi inventi un test di screening che mi prenda il 50% dei casi come se fossero positivi, così creerei un allarmismo e basta), quello che è importante in un test di screening è l'escludere con assoluta certezza le persone sane da quelle malate, il test di screening deve avere un'alta sensibilità. Se nel test di primo livello(un test di screening generico) ottengo un falso positivo non ho messo a rischio nessuna vita umana, dopo il primo livello si passa ad un secondo livello in cui faccio i dovuti approfondimenti per eliminare i falsi positivi e curare eventualmente i veri positivi, faccio dei test ad alta specificità. Comunque non ho perso dei malati.Al momento gli unici test di screening che sono veramente efficaci sono: mammografia, pap test della cervice (che ha ridotto in modo impressionante i carcinomi della cervice tanto che il primo fattore di rischio per un carcinoma della cervice è il non fare il pap test) e parzialmente la ricerca del sangue occulto nelle feci.Il bello sarebbe trovare un test che sia al contempo altamente specifico e altamente sensibile...Mario SantagiulianaStudente di Medicina e Chirurgia
          • angros scrive:
            Re: Non sostituisce l' endoscopia

            Beh premesso che in medicina non esiste nessun
            test che al 100% indica o meno la presenza di una
            determinata
            malattia.Vero

            Al momento gli unici test di screening che sono
            veramente efficaci sono: mammografia, pap test
            della cervice (che ha ridotto in modo
            impressionante i carcinomi della cervice tanto
            che il primo fattore di rischio per un carcinoma
            della cervice è il non fare il pap test) e
            parzialmente la ricerca del sangue occulto nelle
            feci.Dimentichi il PSA ;-)

            Il bello sarebbe trovare un test che sia al
            contempo altamente specifico e altamente
            sensibile...Da un' alta sensibilità (percentuale di malati che vengono riconosciuti come tali) si ottiene un alto valore preditivo negativo (se il test è negativo, la probabilità di non avere la malattia è elevata)Da un' alta specificità (percentuale di non-malati che vengono correttamente riconosciuti come tali) si ottiene, per contro, un alto valore preditivo positivo (se il test è positivo, è probabile che ci sia realmente la malattia, perchè i falsi positivi sono rari)In base a sensibilità e specificità si può calcolare l' accuratezza

            Mario Santagiuliana
            Studente di Medicina e ChirurgiaNormalmente qui si usano i nickname, non si danno informazioni personali.In bocca al lupo con gli studi! (sono anch' io nel settore...)
          • Mario Santagiuli ana scrive:
            Re: Non sostituisce l' endoscopia
            Vero che in genere si usano nickname ma ci tengo a non essere un "anonimo" che dice la sua così :)Ciao e grazie :)P.S. vero anche del psa ma se non erro non è usato correntemente come test di screening di "massa". Ciao
  • ottomano scrive:
    Spider pill sui maiali
    Ma solo a me è venuto in mente Homer Simpson che canta "Spider pork"?:)Nicola
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