La TV fa scattare l'autismo?

Alcuni ricercatori americani ipotizzano un nesso causale tra l'esposizione ai mezzi di comunicazione passivi e lo sviluppo di sindromi autistiche in soggetti predisposti. Troppa televisione fa male?

Ithaca (USA) – La Cornell University ha pubblicato uno studio dove viene analizzato il ruolo della televisione nello sviluppo dell’ autismo , una patologia che causa enormi problemi d’ordine sociale e psicologico a coloro che ne sono affetti.

L’ipotesi dei ricercatori, Waldman, Nicholson e Adilov, è che l’esposizione ai mezzi di comunicazione passivi possa accendere l’interruttore che attiva i processi patologici delle persone predisposte all’autismo. L’esposizione alla TV durante i primi tre anni di vita, secondo gli scienziati, sarebbe una delle cause ambientali destinate a far insorgere questa grave patologia. Un’ipotesi di un certo peso di cui si parla anche nella blogosfera.

“Durante le nostre analisi”, ha detto Waldman, “abbiamo riscontrato che la visione di programmi TV durante i primissimi anni dell’infanzia può essere un fattore ambientale che favorisce lo sviluppo dell’autismo”. La ricerca è stata condotta in modo piuttosto insolito, mescolando rilevamenti climatici ed indici di diffusione degli apparecchi multimediali: VHS, TV satellitare e DVD.

Gli studiosi avevano infatti notato che nelle zone a più alta piovosità degli Stati Uniti viene registrato un numero più elevato di bambini autistici rispetto al resto del paese. “È naturale che quando piove”, hanno dedotto gli scienziati, “i bambini passino più tempo in casa, utilizzando la TV”.

Da questo spunto, l’equipe guidata da Waldman si è quindi focalizzata sull’incremento dei casi d’autismo negli ultimi 50 anni: i ricercatori hanno individuato una proporzionalità quasi diretta tra gli indici di diffusione degli apparecchi digitali ed il numero di bambini autistici.

Secondo l’interpretazione di Waldman e colleghi, i primi casi di autismo si sarebbero verificati contemporaneamente alla fruizione di audiovisivi su supporto . Il dato cresce in modo esponenziale: tre anni fa l’incidenza era di un caso su 2500, mentre adesso un bambino ogni 166 sviluppa sindromi autistiche. Sono già molte le voci che accusano la TV di “uccidere la fantasia” e promuovere un atteggiamento mentale nei confronti della vita quotidiana assai simile all’autismo.

Apparentemente, il numero sempre maggiore di bambini autistici è reso possibile anche dalla crescente pervasività dei nuovi mezzi di comunicazione digitali e dalle nuove incarnazioni che il mezzo televisivo ha ottenuto grazie ad Internet, a partire dall’ IPTV e dai portali come YouTube .

Tommaso Lombardi

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  • david villia scrive:
    globo
    il globo e un cerchio dove ci viviamo tutti noi
  • mariateresa scrive:
    ciao..................vvtbxs
    (love)(atari)(c64)(nolove)(win) O) @^
  • Anonimo scrive:
    linux e' morto
    altro che computer quantistici
  • Anonimo scrive:
    Calcolo organico
    Credo molto nel calcolo organico , di cui ho avuto modo di leggere una decina di anni fa i primi approcci pionieristici di Adleman . Personalmente ritengo che sarà il prossimo step verso nuove architetture computazionali , ed impiegato per risolvere problemi di elevata complessità , al di fuori della portata delle attuali tecnologie . Speriamo che questo settore come altri non venga abbandonato per logiche di mercato ottuse e pressioni lobbystiche , che dopo un bel po di anni dopo il 2000 ci costringono a tenere sulle nostre scrivanie dei mostri di assorbimento energetico e con un'interfaccia datata e tutt'altro che intelligente .
    • Ubu re scrive:
      Re: Calcolo organico
      - Scritto da:
      Credo molto nel calcolo organico , di cui ho
      avuto modo di leggere una decina di anni fa i
      primi approcci pionieristici di Adleman .
      Personalmente ritengo che sarà il prossimo step
      verso nuove architetture computazionali , ed
      impiegato per risolvere problemi di elevata
      complessità , al di fuori della portata delle
      attuali tecnologie.Concordo con te, anche se ritengo passerà qualche secolo prima di giungere alla realizzazione di un vero sistema funzionante e facilmente riproducibile.Nel resto sei un po' tanto ot.
      Speriamo che questo settore
      come altri non venga abbandonato per logiche di
      mercato ottuse e pressioni lobbystiche , che dopo
      un bel po di anni dopo il 2000 ci costringono a
      tenere sulle nostre scrivanie dei mostri di
      assorbimento energetico e con un'interfaccia
      datata e tutt'altro che intelligente
      .
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: Calcolo organico
        Immagino che il problema principale consista nel fatto che qui si sta tentando di impiegare doti computazionali potenziali di qualcosa di cui non conosciamo a pieno i meccanismi di funzionamento (la ricombinazione del DNA e la sua complessa attività molecolare).In virtù di questa sua complessità, inoltre, pare un sistema sostanzialmente inaffidabile e irrimediabilmente fallato: d'accordo, oggi siamo abituati ai bug di programma e agli errori di conflitti di IRQ della BSOD di XP, ma un transistore può avere sempre e comunque valore 0 o 1. Il DNA ricombinante usato come componente fondamentale di una macchina computazionale......è una variabile incognita costruita su un'altra incognita.Un paradosso cyber-punk, insomma :p
        • Ubu re scrive:
          Re: Calcolo organico
          - Scritto da: AlfonsoMaruccia
          Immagino che il problema principale consista nel
          fatto che qui si sta tentando di impiegare doti
          computazionali potenziali di qualcosa di cui non
          conosciamo a pieno i meccanismi di funzionamento
          (la ricombinazione del DNA e la sua complessa
          attività
          molecolare).

          In virtù di questa sua complessità, inoltre, pare
          un sistema sostanzialmente inaffidabile e
          irrimediabilmente fallato: d'accordo, oggi siamo
          abituati ai bug di programma e agli errori di
          conflitti di IRQ della BSOD di XP, ma un
          transistore può avere sempre e comunque valore 0
          o 1. Il DNA ricombinante usato come componente
          fondamentale di una macchina
          computazionale......è una variabile incognita
          costruita su un'altra
          incognita.

          Un paradosso cyber-punk, insomma :pSi, ma non guardarlo ora, ora non è neanche veloce, va visto in prospettiva.Quello che è certo è che non è per noi.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Calcolo organico
            Quel che è certo è che è folle, o perlomeno estremamente prematuro (pionieristico e stupido assieme, lo definirei), pensare al calcolo biologico quando il suddetto biologico non è sotto il nostro controllo più totale come invece è per i transistori alla base delle unità computazionali al silicio.E ci sono persino dubbi che lo possa mai essere: il DNA, per via della sua stessa complessissima natura, è soggetto a degenerazioni (vedi neoplasie).
    • Anonimo scrive:
      Re: Calcolo organico
      - Scritto da: Ubu re
      Si, ma non guardarlo ora, ora non è neanche
      veloce, va visto in
      prospettiva.
      Il calcolo organico basato su DNA non ha bisogno di essere veloce , perchè data la mole di elementi che mette in campo può risolvere problemi il cui calcolo affrontato con architetture convenzionali è di gran lunga superiore alle risorse impiegate a risolverlo . Ricordo di un problema del commesso viaggiatore risolto in un tempo necessario ad agitare una provetta . :|
      Quello che è certo è che non è per noi.Quoto in pieno . Peccato :( - Scritto da: AlfonsoMaruccia
      In virtù di questa sua complessità, inoltre, pare
      un sistema sostanzialmente inaffidabile e
      irrimediabilmente fallato .Cosa intendi per falla nel DNA ? Difficilmente potrai avere una sequenza A-G-T-C . Anzi quasi mai .
      E ci sono persino dubbi che lo possa mai essere:
      il DNA, per via della sua stessa complessissima
      natura, è soggetto a degenerazioni (vedi
      neoplasie).Quando parli di neoplasie stai parlando di una sovrastuttura e non del DNA , in quanto il DNA di una cellula neoplasica è congruente .
  • Anonimo scrive:
    Chissà se...
    ...gli impareranno anche a giocare a Defconhttp://www.everybody-dies.com/(rotfl)Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se...
      - Scritto da:
      ...gli impareranno anche a giocare a Defcon

      http://www.everybody-dies.com/

      (rotfl)

      Marco Ravich"insegneranno"
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissà se...
      Non capisco perchè chi corregge IMPARERANNO con INSEGNERANNO viene censurato con una x rossa.Una semplice correzione, non un insulto o altro di sgradevole. Du.demon
      • Ubu re scrive:
        Re: Chissà se...
        - Scritto da:
        Non capisco perchè chi corregge IMPARERANNO con
        INSEGNERANNO viene censurato con una x
        rossa.

        Una semplice correzione, non un insulto o altro
        di sgradevole.


        Du.demonPerché viola la netiquette.
    • Funz scrive:
      Re: Chissà se...
      "L'unico modo per vincere e' non giocare" (geek)
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissà se...
        - Good Morning Professor Falken
        Hello Joshua- What is the primary goal�
        You should know professor, you programmed me.- C'mon, what is the primary goal?
        To win the game�(Wargames, 1983)
        • Anonimo scrive:
          Re: Chissà se...
          Stephen Falken: Did you ever play tic-tac-toe?Jennifer: Yeah, of course.Stephen Falken: But you dont anymore.Jennifer: No.Stephen Falken: Why?Jennifer: Because its a boring game. Its always a tie.Stephen Falken: Exactly.Theres no way to win. The game itself is pointless!(Wargames, 1983)
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