La ventolina per CPU non avrà più la ventola

Una ventola a stato solido per raffreddare processori ed altri componenti elettronici. E' quanto hanno realizzato due scienziati americani sulla base di un noto fenomeno fisico. A breve le prime applicazioni commerciali

Roma – Sfruttando una tecnica già nota da tempo, ma ancora poco sfruttata nel campo dei chip per computer, una coppia di scienziati statunitensi ha realizzato una “ventola a stato solido”, ossia un dissipatore per CPU capace di creare una corrente d’aria senza l’uso di parti meccaniche in movimento. Il risultato è un sistema di ventilazione virtualmente privo di emissioni acustiche e in grado di consumare solo una frazione dell’energia richiesta dai comuni dissipatori attivi.

RSD5 La piccola “ventola senza ventola”, chiamata RSD5 , è l’apice di un progetto di ricerca durato sei anni e finanziato dallo US National Science Foundation ( NSF ). I due inventori sono Dan Schlitz e Vishal Singhal della Thorrn Micro Technologies , una società che intende utilizzare la tecnologia alla base di RSD5 per produrre ventole a stato solido commerciali, adatte ad essere utilizzate sui personal computer, in specie quelli portatili, e su molti altri dispositivi elettronici.

RSD5 sfrutta lo stesso fenomeno fisico alla base dei depuratori d’aria, il cosiddetto effetto corona , che si manifesta quando una corrente elettrica fluisce tra un conduttore a potenziale elettrico elevato ed un fluido neutro circostante, in questo caso aria. La differenza di potenziale – che dev’essere sufficiente a provocare la ionizzazione del fluido isolante (l’aria) ma insufficiente ad innescare un arco elettrico – fa sì che l’aria diventi plasma e conduca elettricità. In breve, gli ioni fluiscono dall’elettrodo ad elevato potenziale (il cavo elettrico) verso quello a basso potenziale: in questo spostamento gli ioni collidono con le molecole neutre dell’aria, creando una pressione capace di generare una corrente d’aria.

Nel caso di RSD5, i due ricercatori affermano che la corrente d’aria generata è fino tre volte maggiore di quella creata da un comune ventolina di raffreddamento per CPU, ma la dimensione del dissipatore è circa un quarto. Più nel dettaglio, Schlitz e Singhal sostengono che una loro ventola a stato solido da un centimetro cubo è sufficiente per raffreddare un chip da 25 watt.

Il principio fisico sui cui si basa il dissipatore dei due scienziati americani viene già utilizzato da tempo in dispositivi come i depuratori d’aria, le fotocopiatrici e certi laser. Ma una tecnologia simile a quella di RSD5 è già stata impiegata anche nel campo della dissipazione del calore, e in particolare da alcuni modder particolarmente inventivi e intraprendenti. RSD5 è tuttavia il primo dissipatore di questo tipo ad essere stato concepito per la produzione in serie e per l’eventuale integrazione all’interno dei chip in silicio.

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  • Bastard Inside scrive:
    Tata Nano?
    La nuova microvettura di Tata usa necessariamente motori a benzina non particolarmente moderni ed efficienti per mantenere il prezzo dell'auto alla portata delle classi medie indiane, ma leggera com'è, se usasse un piccolo diesel moderno potrebbe facilmente rientrare nei requisiti.
  • matei saftoiu scrive:
    rivoluzione
    Fare un'auto del genere significa fare una rivoluzione nel mondo dell'auto... e nelle rivoluzioni ci sono sempre due contendenti: in questo caso sono i grandi produttori di macchine che hanno tutti i progetti tranne fare una macchina piccola ed ecologica, e quelli neonati che cercheranno di irrompere nell'economia facendo macchine piccole ecologiche e innovative. Non so tra i due chi vincera.... :(
  • Riccardo scrive:
    ma che concorso...
    un concorso così pensato non è granchè utile:primo perchè nei 40 km / litro non è specificata la velocità. Dipende tutto da questo. Magari la vincitrice di questo bel concorso, in città, ne fa comunque 20 !! pur percorrendone 40 a velocità costante;secondo perchè non si tratta di una rivoluzione nei consumi, auto che si avvicinano a questo traguardo ne esistono già, ma sempre a petrolio o derivati. Invece il raggiungimento dei 100 km/litro poteva dar spunto a tecnologie totalmente diverse, ma forse il concorso sarebbe stato disertato...Ric
  • Mr.Mechano scrive:
    JoeCell, carburatori e acetone
    JoeCell Mi sono registrato ad una mailing list che parla della JoeCell,ci sono un sacco di ragazzi in giro per il mondo che la provano di continuo.C'è un canadese che afferma di essere riuscito a fare 360 miglia con un gallone di benzina con una moto BMW Boxer degli anni '80 (raffreddato ad aria che quindi obbliga a tenere la JoeCell montata e sempre puntata contro i cilindri).E molti altri che hanno consumi intorno ai 40-50-60km/l su automobili anche 3000cc V6...Ma chi è riuscito a modificare fortemente l'anticipo di accensione afferma di essere riuscito a fare andare il motore interamente ad aria, senza carburanti.Io non posso dire se costoro siano tutti dei mentecatti, ma mi pare strano che si siano messi tutti d'accordo per prendersi in giro a vicenda...Ci sono continue storie di successo in queste mailing list, ma non essendo scienziati ed essendo difficilmente ripetibili gli esperiemnti, gli si da scarso credito.La storia della JoeCell si trova su Internet e nel PESWiki (Wiki dedicato alle energie alternative).Cercate pure con Google e saltate i siti che la legano a misticismi e cose strane inerenti l'orgone. La JoeCell agisce mettendo in vibrazione l'acqua e rendendola un emettitore di ioni in grado di trasformare l'aria circostante in uno stadio di plasma caricato che implode con una scintilla.Qui si da una spiegazione, o diciamo un'ipotesi, un po' più scientifica:http://www.thejoecell.com/Io sono fortemente convinto che conosciamo ancora poco della materia subatomica e delle leggi che regolano il loro comportamento. Se la JoeCell fosse un tramite per riuscire a caricare energeticamente gli atomi di ossigeno o azoto, portando gli elettroni in un'orbita superiore non apportando energia ma utilizzando collisioni con altre particelle subatomiche.Che poi si scarica tramite una scintilla, creando un'implosione e quindi un vuoto in grado di risucchiare un pistone in una camera di scoppio, sarebbe davvero un enorme traguardo per il mondo dei trasporti, ma anche per la produzione di energia elettrica tramite co-generatori motorizzati.Io ne ho costruita una ma confesso di non essere riuscito ad ottenere nulla di interessante. L'ideale sarebbe comprare un vecchio motore motociclistico da un rottamaio e montarlo su un banco per fare varie prove, con l'aiuto anche di un torniere... Carburatori Interessante la storia di quei carburatori riscaldati elettricamente che aumenterebbero l'emulsionamento aria/benzina permettendone una migliore combustione e consumi che vanno dai 40 agli 80km/l. Non so se sono leggende metropolitane, ci sarebbero dei brevetti soppressi. Ed io ho potuto provare su una moto Triumph che ha carburatori riscaldati elettricamente per le partenze a freddo, ho modificato i morsetti attaccandoli permanentemente alla batteria e i consumi diminuiscono di 5-7km/l. Solo che sono saltate le resistenze dopo alcune ore di utilizzo continuo sempre acceso. Bisognerebbe modificare interamente i carburatori e costruirgli un anello resistivo attorno al venturi e in zone strategiche come gli emulsionatori (quei tubetti forati che emulsionano aria e benzina). Acetone Una cosa invece molto interessante è stato additivare la benzina con Acetone puro per vernici (non quello per le unghie che è annacquato). Si riducono i consumi dal 10 al 20% e fino al 30-40% le emissioni. Anche questa tecnica riduce la tensione superficiale del carburante migliorando la miscelazione aria/benzina.Le proporzioni sono bassissime da 1 a 2,5 per mille (ossia da 10ml a 25ml per 10 litri di benzina.A chi ha da obiettare il fatto che l'acetone rovini guarnizioni e tubazioni in gomma del circuito di alimentaizone e serbatoio, vorrei ricordare che dall'introduzione della benzina verde è stato aggiunto il Toluene che è un solvente più forte dell'acetone ed in proporzione ben più alta.Da mesi uso l'acetone su auto e moto ed ogni motore ha il suo miglioramento. Quella che ne ha giovato maggiormente è stata la mia Harley Davidson, quando si aggiunge l'acetone è come utilizzare quelle benzine tipo V-Power.Funziona anche col Diesel.Perché non si mette l'acetone all'orgine già in deposito?Beh secondo me perché governie petrolieri perderebbero di botto dal 10-20% di introiti dal prezzo e dalle accise sui carburanti.Ecco un bel documento:http://peswiki.com/index.php/Directory:Acetone_as_a_Fuel_Additive Biodiesel Su Internet invece è pieno di ricette per fare il bio-diesel in casa.Io mi sono fatto regalare 100 litri di olio esausto da una friggitoria della mia città.Ho seguito la "ricetta" su Internet, ma prima ho dovuto trattarlo in questo modo:L'ho scaldato per fare evaporare qualsiasi residuo di acqua.L'ho pulito da residui superiori a 10micron pompandolo attraverso un tubo che passava dentro ad un filtro olio per camion.Quindi ho seguito la ricetta mettendo 10% di metanolo e alcuni grammi di soda caustica. L'ho usato su una vecchia FIAT Palio di un'amica ed è andato benissimo.Purtroppo io non posseggo auto o motocicli diesel, ma ci sto facendo un pensierino.Il problema più grande è riuscire a procurarsi il metanolo, che per vari motivi è difficile e molto caro pur non essendo nulla di particolarmente raro.Interessante su Internet un distillatore di metanolo/etanolo a cellule Peltier. Ci farò un pensierino...http://www.trunca.it/Trunca/PORTALE/RUBRICA/Agraria/Enologia/DISTILLATORE.htmhttp://www.mechanicamente.it-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2008 13.13-----------------------------------------------------------
    • Giocatore110 scrive:
      Re: JoeCell, carburatori e acetone
      Dunque:Ottima l'idea di miglirare la resa energetica, ma senza carburante il comburente non produce niente.Le reazioni subatomiche si verificano all'interno del nucleo, che è praticamente impossibile abbia relazioni con gli elettroni, ben esterni, in un semplice motore a scoppio.L'energia comunque deve provenire da qualche parte, e dubito che si riesca a fare una reazione nucleare sufficiente, produttiva e controllata semplicemente modificando l'accensione di un motore a scoppio.Quindi secondo il mio parere qui si supera il limite della reazione del combustibile e dei motori che lo usano.
      • Mr.Mechano scrive:
        Re: JoeCell, carburatori e acetone
        Dai numerosi documenti e filmati che ci sono in giro sulla Joe Cell, si parla chiaramente di implosione.La Joe Cell funzionerebbe bene solo su vecchi motori a spinterogeno dove è possibile anticipare l'accensione in maniera meccanica fin dopo il punto morto inferiore, invece che poco prima del PMS.La spiegazione che viene data nei documenti su questa cella è che l'aria caricata in qualche modo, imploda causando una sorta di vuoto che attrae a se il pistone accelerandone il movimento.Su un motore moderno dove l'anticipo d'accensione è regolato elettronicamente in base ad un pick-up (un elettromagnete) avvicinato da un dentello metallico collegato ad una parte rotante, non è possibile anticipare così tanto l'accensione senza usare centraline aftermarket completamente programmabili, come quelle che vendono a caro prezzo per il mondo del tuning e delle competizioni.Però si può fare facilmente su molti motocicli che hanno una piastra d'accensione molto semplice e facile da raggiungere che può essere riprodotta cambiandone la posizione del "tip" che segnala il PMS al pick-up.Come in questa foto di una mia vecchia Kawasaki dove avevo fatto un'elaborazione con una piastra anticipata di 4° rispetto all'originale che mi ha fatto un amico ingegnere che lavora le piastre d'acciaio col taglio a filo caldo:[img]http://www.mechanicamente.it/images/pony/img_pictures/zrxairboxmod11_20060609_156365379.jpg[/img]Quindi la Joe Cell sui motori moderni non riuscirebbe a fare andare il motore completamente a sola aria trasformata in plasma, ma aiuterebbe nei consumi perché la scintilla della candela avviene quei 14-16° prima del PMS e questa fantomatica implosione sarebbe più veloce della combustione, per cui l'accelerazione che imprime al pistone aiuta il rendimento complessivo del motore.Beh ciò che fa la Toyota Prius quando usa il motore elettrico insieme alla combustione per aiutare la spinta dell'albero motore e ridurre i consumi...Tutto ciò se questa misteriosa Joe Cell funzionasse e si sapesse come caricarla e renderla davvero efficace.Io non ci sono riuscito ancora, ma devo confessare di non averci dedicato molto tempo e di avere usato acciaio Inox 304 che ha parecchio residuo magnetico, contrariamente alle indicazioni sulla costruzione. Ho provato ad eliminare molto di quel residuo con un riscaldamento all'acetilene e poi improvviso raffreddamento in acqua fredda. Ma il materiale migliore come indicato in tutti i documenti resta l'inox 316L a basso magnetismo residuo.I motori su cui ho provato (il Kawasaki 1100 4 cil della foto), anche se non partono però fanno dei lievi borbottii, come degli scoppi sopiti... Segno che qualcosa accade dentro la camera di scoppio.Purtroppo non ho tempo né risorse economiche per provare oltre...Senza contare che attorno a questa Joe Cell ci stanno un sacco di minchioni che la associano a UFO, orgone, sciamani e cazzate varie, fornendo un sacco di interpretazioni e informazioni fuorvianti, che rende difficile trovare reali informazuioni su come caricarla e sfruttarla.Peccato perché c'è tanta letteratura e gente che ci sta dietro, per cui non può essere una bufala colossale così ben organizzata, specie con filmati e mailing list pieni di gente che posta così tanti dettagli su come caricarla, montarla e sui risultati ottenuti.
        • Giocatore110 scrive:
          Re: JoeCell, carburatori e acetone
          I borbottii posso benissimo essere dati dai residui di combustibile che vengono accesi dalla candela. Ma non si può creare energia dal nulla. Per cui si dovrebbe capire come si crea l'implosione. Ammesso che si formi sul serioL'idea del plasma è una boiata: se ne parla tanto in schermi, ma il vero plasma, cioè lo stato della materia in condizioni estreme, distruggerebbe il motore al primo scoppio, forse non in modo esplosivo, forse con la sola fusione, ma comunque in modo permante. Inoltre la pressione necessaria allo stato di plasma non è esattamente raggiungibile con il cambiamento di volume di uno spintone di un motore comune funzionante.Un'ultima cosa: il motore elettrico della Prius non c'entra nulla con questa tecnologia. Usa l'energia diffusa durante le frenate per caricare le batterie e dare un po' di ulteriore spinta durante le accelerazioni normali.
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: JoeCell, carburatori e acetone
            Lo so benissimo che il motore della Prius ha un principio diverso. Volevo dire, c'è un qualcosa che aiuta il funzionamento tradizionale nell'eseguire il lavoro, e nella Prius è un motore elettrico.In quello che scrivono coloro che sperimentano la Joe Cell è l'implosione di quest'aria prima dell'esplosione della classica miscela aria/benzina a coadiuvare nel movimento e quindi aiutare nei consumi.In quanto ai borbottii nel mio motore non c'era nessun residuo di carburante dato che erano stati svuotati completamente le vaschette dei carburatori ed era perfettamente pulito. Non vedeva benzina da mesi.Lo stato di plasma a quanto pare lo fa perfino questa invenzione di cui parla P.I. oggi in un altro articolo:http://punto-informatico.it/2230407/PI/News/La-ventolina-per-CPU-non-avr-agrave--pi-ugrave--la-ventola/p.aspx"RSD5 sfrutta lo stesso fenomeno fisico alla base dei depuratori d'aria, il cosiddetto effetto corona, che si manifesta quando una corrente elettrica fluisce tra un conduttore a potenziale elettrico elevato ed un fluido neutro circostante, in questo caso aria. La differenza di potenziale - che dev'essere sufficiente a provocare la ionizzazione del fluido isolante (l'aria) ma insufficiente ad innescare un arco elettrico - fa sì che l'aria diventi plasma e conduca elettricità. In breve, gli ioni fluiscono dall'elettrodo ad elevato potenziale (il cavo elettrico) verso quello a basso potenziale: in questo spostamento gli ioni collidono con le molecole neutre dell'aria, creando una pressione capace di generare una corrente d'aria."Allora la ionizzazione crea o no un gas in stato di plasma?E tu dici che addirittura fonderebbe il mio motore e ci vorrebbero altissime temperature per generarlo? Fonderà anche quegli apparecchi?Non ho conoscenze di fisica tali da poter giudicare cosa succede nella Joe Cell e cosa stanno facendo coloro che la sperimentano.Ma sicuramente le nozioni di fisica allontanano dal prendere anche solo in considerazione questo oggetto e volerci anche solo giocare.Ecco perché viene provata solo da persone che non hanno idea di cosa stanno facendo, e per fortuna tramite internet coloro i quali notano qualcosa di strano e inusuale lo condividono con gli altri.Ci sono miriadi di invenzioni e scoperte fatte per caso senza che nessuno ci avesse studiato prima perché le credeva semplicemente impossibili...E ancora oggi ci sono numerosi fenomeni ancora giudicati inspiegabili dalla scienza "ortodossa".Io non sono uno scienziato, ma come appassionato di meccanica, fantascienza e tutto ciò che attira la mia curiosità preferisco dare qualche chance anche alla Joe Cell e seguire ancora un po' cosa sta succedendo nei forum e nelle mailing list che la riguardano, prima di cestinarla come bufala...
          • Giocatore110 scrive:
            Re: JoeCell, carburatori e acetone
            Prima di tutto rispondo alla tua domanda: La ionizzazione può creare uno stato di plasma, ma microscopico, la ionizzazione di un certo volume d'aria che possa comprimere od espandere una quantità d'aria sufficiente per la pressione di un motore si rivelerebbe termicamente disastrosa. Inoltre l'arco voltaico è un fenomeno vecchissimo e conosciuto, ma non paragonabile allo stato di plasma nei volumi e nelle forme di una stella o di un generatore a fusione.Tornando al motore, Variando l'accensione delle candele in anticipo o hai proprio preso residui combustibili, o hai fatto brutti giochetti con le valvole. La loro chiusura anticipata provocherebbe dei giochetti di pressione che spiegano senza problemi vibrazioni e borbottii. Se invece la valvola rimane aperta devi perlomeno spiegarci che razza di borbottii hai sentito e se non provenissero dalla candela o dalla pressione dell'aria in ritorno che varia pressione di colpo. In ogni caso, non ho dubbi che l'energia che ha provocato il rumore provenisse dalla candela e dal motore di avviamento, silenzioso si, ma non nelle parti meccaniche del motore che muove.Quanto al discorso dell'accensione anticipata, non solo ti dico che è una tecnica già usata in alcuni motori, ma aggiungo che unita da una chiusura anticipata delle valvole provoca un maggior uso del comburente e combustibile che è già studiato ed usato dall'industria dei motori civili.Per cui nulla da ridire su Joe Cell, ma con il dovuto rispetto permettimi di essere ben scettico sui mezzi utilizzati per scoprire nuovi fenomeni fisici.
  • Marco Ravich scrive:
    E se li facessimo contenti ?
    Se proprio non si vuol lasciare il petrolio, perlomeno si potrebbero modernizzare i motori !Noi italiani siamo sempre avanti:http://www.scuderigroup.com/http://www.callegaroroberto.com/http://www.ox2engine.com/E ce ne stanno tanti altri... perché non adottarli ?
  • the_m scrive:
    "10 chilometri al litro"...
    "È incredibile che la Ford T facesse 10 chilometri con un litro e che molte delle auto che guidiamo oggi consumino di più"sì, le auto americane che sono dei "trattori-autotreni" con un 5.000 di cilindrata, bevono come delle spugne tipo 5 km/l e non vanno avanti!!!la mia jap honda integra fa tranquillamente i 12 km/l, è un 1.8 16v, da 0 a 100 km/h in meno di 7 sec e 233 km/h di punta :-)la media delle auto in europa fa tranquillamente dai 16 ai 22 km/l.. SPRECONI AMERICANI :D :D :D
    • Giocatore110 scrive:
      Re: "10 chilometri al litro"...
      Non tutti.Guarda i motori Ford, sono allineati alle normative euro4.
    • iRoby scrive:
      Re: "10 chilometri al litro"...
      Un test di Quattroruote di qualche mese fa metteva a confronto la FIAT 128 degli anni '70 con la nuova Panda.La FIAT128 stravince in tutto, accelerazione, velocità massima e consumi compresi.
      • the_m scrive:
        Re: "10 chilometri al litro"...
        dai.. povera fiat!!! :-D :-Dalmeno sul fronte sicurezza, comfort, inquinamento e prezzo avrà qualcosa in più la nuova panda! :-D
        • Mr.Mechano scrive:
          Re: "10 chilometri al litro"...
          Letto anch'io quel test. Ehmmm forse solo l'inquinamento è inferiore. Per il prezzo a confronto con gli stipendi di allora e di oggi, era più basso quello della 128.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2008 17.35-----------------------------------------------------------
      • Giocatore110 scrive:
        Re: "10 chilometri al litro"...
        Di quattroruote non mi fido molto per via dei loro articoli sulla Fiat, comunque la 128, sulla quale ho fatto un giro, manca molto in sicurezza (anche passeggeri) e funzionalità comode come fendinebbia, aiuto alla frenata e anche accessori interni.Quello che mi preoccupa della Fiat è più che altro la scelta dei Motori: i più economici possibile, anche a costo di non avere la massima resa energetica, tanto l'auto è piccola.Ma sui consumi scommetto che hanno fatto il confronto tra i benzina. Con i Diesel odierni sarebbe assurdo che il motore di una 128 vincesse sui consumi.
        • Mr.Mechano scrive:
          Re: "10 chilometri al litro"...
          Anche perché la 128 non mi pare ci sia mai stata diesel...Il confronto comunque non è tanto fuori luogo. Lo stesso si potrebbe fare con la vecchia Peugeot 104 e la nuova 107 o tra Renault 5 prima serie e una recente Clio...Il divario prestazionale non credo sarebbe elevato, a parte tecnica applicata al comfort e alla sicurezza. Ovvio che ABS e controllo elettronico della stabilità li puoi avere solo oggi che ci sono centraline con chip a 32bit. Negli anni '70 c'erano ancora computer a 8bit con dimensioni quasi quanto il baule di un'automobile e di elettronica applicata alla meccanica ancora non se ne parlava.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: "10 chilometri al litro"...
            - Scritto da: Mr.Mechano
            Anche perché la 128 non mi pare ci sia mai stata
            diesel...Poco importa, la differenza c'è e non può essere sorvolata.
            Il confronto comunque non è tanto fuori luogo. Lo
            stesso si potrebbe fare con la vecchia Peugeot
            104 e la nuova 107 o tra Renault 5 prima serie e
            una recente
            Clio...
            Il divario prestazionale non credo sarebbe
            elevato, a parte tecnica applicata al comfort e
            alla sicurezza.Un po' per il peso, ma il confronto lo farei sul serio, soprattutto sui consumi effettivi e sulle rese energetiche nonchè sull'inquinamento.Comunque i migliori motori sono in attesa dell'Euro6.
            Ovvio che ABS e controllo elettronico della
            stabilità li puoi avere solo oggi che ci sono
            centraline con chip a 32bit. Negli anni '70
            c'erano ancora computer a 8bit con dimensioni
            quasi quanto il baule di un'automobile e di
            elettronica applicata alla meccanica ancora non
            se ne
            parlava.Il sistema ABS è estremamente semplice, si basa su una frammentazione e variazione della forza di frenata che poteva essere realizzato in analogico su una centralina da un ingegnere elettronico con le palle.Comunque sia in digitale per molti calcoli bastavano un paio di spectrum 8k, che con i componenti del tempo si potevano inserire nella scatola di un desktop odierno.
        • Bastard Inside scrive:
          Re: "10 chilometri al litro"...
          - Scritto da: Giocatore110
          Di quattroruote non mi fido molto per via dei
          loro articoli sulla Fiat, comunque la 128, sulla
          quale ho fatto un giro, manca molto in sicurezza
          (anche passeggeri) e funzionalità comode come
          fendinebbia, aiuto alla frenata e anche accessori
          interni.

          Quello che mi preoccupa della Fiat è più che
          altro la scelta dei Motori: i più economici
          possibile, anche a costo di non avere la massima
          resa energetica, tanto l'auto è
          piccola.
          Ma sui consumi scommetto che hanno fatto il
          confronto tra i benzina. Con i Diesel odierni
          sarebbe assurdo che il motore di una 128 vincesse
          sui
          consumi.Forse, però nel traffico di Genova con la Uno Diesel di 22 anni fa, che pesava oltre un quintale meno delle utilitarie diesel attuali e aveva una prima cortissima che permetteva di marciare nelle code più lente a meno di 4km/h senza usare la frizione, riuscivo a fare oltre 15km/l anche usandola molto nelle ore di punta, con le utilitari diesel attuali, FIAT, Ford, Opel o altre che siano è difficile andare oltre i 13km/l, a meno di evitare le ore di punta come la peste, e non tutti se lo possono permettere.Dove il traffico è congestionato conta tantissimo anche il peso, se dovessi cambiare auto, per la città prenderei una Smart o una C1 o meglio ancora una moto, ma in ogni caso direi che attualmente la FIAT non ha auto adeguate alle condizioni del traffico urbano, ci sarebbe la 500, se non fosse troppo cara.Per la città, però vedrei ancora meglio che facessero un'utilitaria con motore elettrico e generatore ausiliario diesel (mono o massimo bicilindrico, ma con iniezione diretta, ciclo Miller e sovralimentato anche solo con risonanza dei condotti d'alimentazione, visto che marcerebbe a regime fisso, con raffreddamento misto aria-olio, per risparmiare altro peso, diminuire il numero delle parti e semplificare anche progetto e fusione di monoblocco e testata).
  • Marco Ravich scrive:
    Ford e la canapa (e il proibizionismo)
    Da wikipedia italia:"Nel 1937 la Ford creò la Ford T, in gran parte realizzata in canapa ed alimentata ad etanolo di canapa, un combustibile ecologico. Ormai è certo che la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti della cannabis negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale sia stata legata anche alla concorrenza tra la nascente industria petrolifera e la possibilità di usare l'olio di questa pianta come combustibile."C'è anche un famoso video (http://www.youtube.com/watch?v=bxlj6fgQ-ZU) in cui si dimostra la resistenza della carrozzeria....e pensare che eravamo il primo paese al mondo nella produzione della Canapa !!!Maggiori info: http://www.hempcar.org/ford.shtmlQualche malpensante sostiene addirittura che dietro al proibizionismo della canapa ci siano proprio le lobbies dei petrolieri....
    • painlord2k scrive:
      Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
      - Scritto da: Marco Ravich
      Da wikipedia italia:

      "Nel 1937 la Ford creò la Ford T, in gran parte
      realizzata in canapa ed alimentata ad etanolo di
      canapa, un combustibile ecologico.Citazione assolutamente sbagliata e ingannevole.Se si verifica la pagina della wikipedia inglese si può notare che la data di produzione delle Ford T va dal 1908 al 1927. Inoltre è ben chiaro che la Ford T era pensata per funzionare sia a etanolo che a benzina, in quanto al momento dell'introduzione non esisteva una rete di distributori di benzina e quindi bisognava che potesse usare un carburante facilmente disponibile come l'etanolo.Il motivo del non utilizzo in seguito dell'etanolo è la caduta di prezzo del petrolio e il Proibizionismo che rese l'etanolo non pratico come carburante.Da notare che chiunque creda che la Ford T sia stata costruita per la prima volta nel 1937 è ignorante e non deve aver mai guardato un film di Stanlio e Ollio.Prima di fare citazioni e di scrivere bisognerebbe accendere il cervello e in particolare la zona dedicata alla critica dei propri pensieri.
      Ormai è certo
      che la proclamazione di leggi proibizionistiche
      nei confronti della cannabis negli Stati Uniti
      prima della seconda guerra mondiale sia stata
      legata anche alla concorrenza tra la nascente
      industria petrolifera e la possibilità di usare
      l'olio di questa pianta come combustibile."E l'11 Settembre 2001 lo ha fatto la CIA?
      • Toshiro Mifune scrive:
        Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
        Perchè non fai una correzione alla pagina errata di wikipedia IT ? No, dico davvero. Si dovrebbe tendere alla raffinazione degli errori in una enciclopedia condivisa come wikipedia
        • painlord2k scrive:
          Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
          - Scritto da: Toshiro Mifune
          Perchè non fai una correzione alla pagina errata
          di wikipedia IT ? No, dico davvero. Si dovrebbe
          tendere alla raffinazione degli errori in una
          enciclopedia condivisa come
          wikipediaPerché qualcuno lo ha fatto prima di me.
      • Mr.Mechano scrive:
        Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
        Si ma la canapa era un eccezionale antagonista degli idrocarburi per fare materiali malleabili come furono poi le plastiche.Per non parlare di certe stoffe per tende, tapezzerie e anche abiti.Ed in questo fu parecchio osteggiata dalle lobby dei petrolieri che iniziarono a formarsi con la diffusione di questa forma di energia o di materia prima per farne derivati.
        • lembo scrive:
          Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)

          Per non parlare di certe stoffe per tende,
          tapezzerie e anche
          abiti.per l'appunto, io pensavo che fosse il cotone il maggiore responsabile della sua messa al bando, sempre negli usa.ricordiamoci che la canapa era un materiale molto comune da noi, per metterla al bando bisogna proprio volerlo. chi l'avrà deciso in italia? nessuno ha protestato?è abbastanza ridicolo dichiarare una pianta fuorilegge, mah.
          • Bastard Inside scrive:
            Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
            - Scritto da: lembo

            Per non parlare di certe stoffe per tende,

            tapezzerie e anche

            abiti.

            per l'appunto, io pensavo che fosse il cotone il
            maggiore responsabile della sua messa al bando,
            sempre negli
            usa.
            ricordiamoci che la canapa era un materiale molto
            comune da noi, per metterla al bando bisogna
            proprio volerlo. chi l'avrà deciso in italia?
            nessuno ha
            protestato?
            è abbastanza ridicolo dichiarare una pianta
            fuorilegge,
            mah.Be', ma Inglesi e Americani, che da loro il fascismo, salvo risicate minoranze, non l'avrebbero mai voluto, lo consideravano il miglior governo possibile, all'epoca, per l'Italia, e GB e USA erano pappa e ciccia con Mussolini, prima che questo si isolasse follemente con l'invasione dell'Etiopia e quindi gettandosi fra le braccia di Hitler, quindi, finché erano in buone, non si saranno certo negati "aiutini" reciproci.
    • Billo scrive:
      Re: Ford e la canapa (e il proibizionismo)
      - Scritto da: Marco Ravich
      Da wikipedia italia:

      "Nel 1937 la Ford creò la Ford T, in gran parte
      realizzata in canapa Veramente la Fiat ha da poco realizzato una macchina interamente costruita in materiali ecologici con un motore a combustione interna innovativo ed alimentato ad idrometano. Per ora in Italia esiste un solo distributore di idrometano, in Lombardia. State sempre a parlare di questa canapa e del bioetanolo come se fosse la soluzione a tutti i mali del mondo, quando non è stato ancora dimostrato quanto sia conveniente (per noi consumatori), utilizzarlo per l'autotrazione.
  • Riccardo scrive:
    esiste già in circolazione.... quasi....
    Audi A3 TDI, a 60 KM/h percorre 38 km/litro.Non ho mai verificato a velocità costante ma normalmente con un pieno, percorso misto, mangio oltre 1200 km, ossia 23 km/litro.Alleggerire l'auto, modificare la centralina e l'attacco della turbina per minimizzare i consumi è un giochetto facile per un costruttore.http://www.webalice.it/riccardo1975/1096_01.pdf
    • Marco Ravich scrive:
      Re: esiste già in circolazione.... quasi....
      Sì, vabè... coan la Yaris faccio 25/l sul misto, ma quà stiamo parlando di quasi il doppio !Sei fuori strada...
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: esiste già in circolazione.... quasi....
        contenuto non disponibile
      • Riccardo scrive:
        Re: esiste già in circolazione.... quasi....
        non è vero. Perchè nei 40 km / litro non è specificata la velocità. Dipende tutto da questo. Magari la vincitrice di questo bel concorso, in città, ne fa comunque 20 !!
    • Ago scrive:
      Re: esiste già in circolazione.... quasi....
      Ma avete mai sentito parlare del metano? Ho un punto a metano. 23,06 Km con un Kg di metano (costo qui in puglia 0,849 centesimi di euro). Altro che A3 :D
      • Toshiro Mifune scrive:
        Re: esiste già in circolazione.... quasi....

        Ma avete mai sentito parlare del metano? Ho un
        punto a metano. 23,06 Km con un Kg di metano
        (costo qui in puglia 0,849 centesimi di euro).
        Altro che A3Quoto. Io ho la multipla BiPower e me la godo.PS. Però qui in Emilia il metano sta a 0.760
      • Billo scrive:
        Re: esiste già in circolazione.... quasi....
        - Scritto da: Ago
        Ma avete mai sentito parlare del metano? Ho un
        punto a metano. 23,06 Km con un Kg di metano
        (costo qui in puglia 0,849 centesimi di euro).
        Altro che A3
        :DQuoto, sono anche io un (quasi) felice possessore di una Punto a metano. Questi altri parlano di macchinoni come se tutti potessero permettersi certe berline :|
  • ThanksBill scrive:
    Esiste già!
    Meglio che li diano direttamente a Renault....1987!!!!!Renault Vesta 2. 100 Km con 3 Litri!Ovviamente si trova al museo dell'automobile di Parigi e non nelle ns. strade!http://fr.wikipedia.org/wiki/Renault_VESTA_2
    • merced scrive:
      Re: Esiste già!
      Anche la prima smart cdi faceva 100km con 3 litri- Scritto da: ThanksBill
      Meglio che li diano direttamente a Renault....


      1987!!!!!
      Renault Vesta 2. 100 Km con 3 Litri!
      Ovviamente si trova al museo dell'automobile di
      Parigi e non nelle ns.
      strade!

      http://fr.wikipedia.org/wiki/Renault_VESTA_2
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Esiste già!
      contenuto non disponibile
  • Joliet Jake scrive:
    Sette Sorelle
    Finchè ci saranno le 7 (o 77) Sorelle del petrolio, non vedremo MAI in commercio un'auto che fa 40 km con un litro.Anche se ne sono state già inventate già parecchie...Con il progresso tecnologico che procede in maniera esponenziale, usare ancora un motore inventato 115 (centoquindici) anni fa, non vi pare assurdo? :s
    • Alex scrive:
      Re: Sette Sorelle
      Basta pensare che la Renault nel suo museo espone, fin dal lontano 1970, un'auto che fà 100Km con un litro.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Sette Sorelle
      - Scritto da: Joliet Jake
      Con il progresso tecnologico che procede in
      maniera esponenziale, usare ancora un motore
      inventato 115 (centoquindici) anni fa, non vi
      pare
      assurdo?
      :sQuoto.
      • ioioioioio scrive:
        Re: Sette Sorelle
        anche la ruota, è stata inventata molto prima, che assurdità usarla ancora
        • claus scrive:
          Re: Sette Sorelle
          Tutti gli Stati hanni interesse che si usi carburante per far circolare le vetture in quanto ne ricavano miliardi e miliardi di Euro.Anche io trovo assurdo che ancora non si sia inventata una macchina che non vada con il carburante e noi siamo vittime predestinate a farci spennare dalle case petrolifiere.
        • xyz scrive:
          Re: Sette Sorelle
          - Scritto da: ioioioioio
          anche la ruota, è stata inventata molto prima,
          che assurdità usarla
          ancoraStai dicendo che la ruota di una F1 è uguale a quella delle bighe romane? :D
          • Luca69 scrive:
            Re: Sette Sorelle
            ..e invece di inventare auto che consumano meno abbiamo la moda dei SUV :(
        • zezze scrive:
          Re: Sette Sorelle
          - Scritto da: ioioioioio
          anche la ruota, è stata inventata molto prima,
          che assurdità usarla
          ancoraanche il computer è vecchio, i primi modelli risalgono agli anni '30è assurdo usare ancora il computerper non parlare del fuoco, questo esiste da migliaia di anni, è assurdo usarlo ancorae poi c'è l'acqua, sembra che la prima molecola abbia avuto origini dopo qualche istante dal big bang, miliardi di anni fa, è assurdo usare ancora l'acqua
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Sette Sorelle
            Usi ancora schede perforate?Il tuo computer occupa 4 stanze di un edificio?Non hai un monitor?Non sei connesso con nessun altro?Hai un decimo di una potenza di un moderno cellulare?Se il tuo computer adesso è come quello degli anni 30, allora sono d'accordo.Altrimenti no, mi spiace.Il fuoco e l'acqua non sono invenzioni quindi non c'entrano.Il computer proprio per il fatto che è stato inventato recentemente (e pure dopo l'auto) si è evoluto a passi da gigante in poche decine di anni.Il motore a scoppio è sempre il solito. Stesso meccanismo, stessa pessima efficienza (in pratica è una stufa)Quindi questo tuo esempio dimostra esattamente il contrario.(troll2)- Scritto da: zezze
            - Scritto da: ioioioioio

            anche la ruota, è stata inventata molto prima,

            che assurdità usarla

            ancora

            anche il computer è vecchio, i primi modelli
            risalgono agli anni
            '30

            è assurdo usare ancora il computer

            per non parlare del fuoco, questo esiste da
            migliaia di anni, è assurdo usarlo
            ancora

            e poi c'è l'acqua, sembra che la prima molecola
            abbia avuto origini dopo qualche istante dal big
            bang, miliardi di anni fa, è assurdo usare ancora
            l'acqua
          • franz1789 scrive:
            Re: Sette Sorelle
            devo dissentire, a quanto io sappia ci vollero 300000 anni per formare i primi aggregati atomici dopo l'era di Plank
    • rockroll scrive:
      Re: Sette Sorelle
      Con il progresso tecnologico che procede in maniera esponenziale, usare ancora un motore inventato 115 (centoquindici) anni fa, non vi pare assurdo? Mi pare, mi pare...Ed il motivo è quello che ti ha detto Alex.
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