L'ADSL che Telecom non vuol dare.??

Telecom gestisce le centrali e vende il servizio a tutti gli altri ISP, però se io chiedo a Telecom di usufruire di una sua offerta mi viene detto che questa non è disponibile, pur essendolo


Web – Spett.le redazione di Punto-Informatico, vi scrivo per raccontarvi una storia “in stile Telecom”. A dicembre, convinta che l’offerta Teleconomy ADSL 24 fosse la scelta migliore per le mie tasche, ho deciso di sottoscrivere un abbonamento con Telecom. Mi reco in uno dei negozi Punto 187 della mia città (Napoli) e in quella sede mi sono stati richiesti gli estremi del mio abbonamento telefonico, nonché i dati dell’intestatario della linea telefonica. “Fra una quindicina di giorni sarete attivati”, testuali parole…

Ovviamente inutile specificare che fino ad ora non si è visto nulla. Ma Telecom non solo lascia in attesa i propri clienti, Telecom fa di più: Telecom è una società che ha maltrattato un proprio cliente, Telecom ci fa un favore se ci offre un servizio, non siamo clienti, siamo debitori.

Insomma pochi giorni fa, spazientita dall’attesa, decido di incominciare a “marcare stretti” gli uomini di Telecom. Decido di puntare subito sul pesante: chiamo a Roma, alla Direzione Generale, dove però mi viene detto che sono una cliente, che devo chiamare il 187, che è quello il servizio che mi spetta. Chiamo allora il 187 e l’operatrice mi spiega che in quel momento i terminali sono fermi e che dunque non può controllare cosa c’è che non va con la mia procedura di attivazione.

“Comunque, sa, sono servizi nuovi, tecnologie nuove, ci possono essere dei problemi all’inizio”. Servizi nuovi? Ma le centrali su cui si appoggiano Tin e gli altri provider non erano Telecom? E su quelle centrali l’ADSL non ci viaggia da almeno un anno? Ma Telecom non aveva addirittura un offerta HDSL? E prima ancora dell’offerta consumer di Telecom non era forse Interbusiness, ramo di Telecom, a offrire servizi ADSL? “Bah – penso – mi starò sbagliando”. Ma mi sento abbastanza sicura sulla storia dell'”evoluzione ADSL” in Italia.


Riprovo dopo poco a richiamare il 187 cercando un operatore che mi sappia aiutare: trovo una signorina disponibile che mi chiede nuovamente gli estremi dell’abbonamento etc etc.

La mattina dopo vengo richiamata da un commerciale Telecom, il quale, con toni molto cortesi, mi dà la lieta notizia: “La sua pratica è stata archiviata.. Telecom non può fornirle il servizio, solo Tin può offrirglielo”.

In primis mi chiedo: come è possibile che la mia pratica sia stata archiviata e io sia l’ultima persona a saperlo? Perché non ho ricevuto alcuna notifica di questa archiviazione?

In secondo luogo mi chiedo come tutto ciò sia possibile: la mia linea risulta attivabile anche sul database Telecom, non Tin, che risponde all’url http://adsl2.csi.telecomitalia.it/. Questo database, come ben saprete anche voi, è lo stesso che viene utilizzato dagli altri provider per verificare la disponibilità del servizio.

Allora razionalizzo: Telecom gestisce le centrali e vende il servizio a tutti gli altri ISP, però se io chiedo a Telecom di usufruire di una sua offerta mi viene detto che questa non è disponibile. Notare che a 40 metri da casa mia ho un amico che ha un abbonamento con un provider che gli offre un servizio ADSL 640/128 e notare anche che questo amico ha un numero di telefono uguale al mio per le prime quattro cifre. Morale siamo sulla stessa centrale. Questa precisazione riguardo il mio amico potrebbe sembrare inutile, ma invece è molto importante per comprendere in pieno l’ultimo atto di questa commedia.

Stamane mi reco nel negozio Punto 187 dove ho “stipulato” il contratto inesistente: preparatevi a ridere. Un signore arrogante e approssimativo mi dice che “…la centrale da cui dipende il suo numero non supporta la banda stretta. Però se vuole può stipulare l’offerta Tin 640/128, 600k lire di attivazione + 195k lire mensili…quando ho parlato con i tecnici Telecom mi hanno detto che l’unica offerta disponibile è questa”. Poi mi aggiunge: “Si faccia isdn…”.


Io insisto, chiedendogli di essere più preciso, ma il poveretto si arrampica sugli specchi e cerca di rispiegarmi il tutto come un nonno farebbe con la nipotina: peccato per tre cose: a) non è mio nonno; b)non sono la sua nipotina; c) i miei nonni le cose me le raccontavano bene e solo quando le sapevano e quest’uomo si dimostra impreparato sull’abc delle comunicazioni.

Infine la chicca: si offre di intercedere con Tin, non con Telecom (chissà perché), e mi farà il favore di cercare un’offerta che faccia per me. Notare che anche delle offerte Tin questo commerciante sosteneva che l’unica che facesse per me era quella da 195k lire mensili. Noto che:

a) In controtendenza con le altre strutture nazionali la mia centrale supporta solo banda larga, di banda stretta non ne vuole sentir parlare. Che faccio allora, chiedo a Telecom di attivarmi una cdn 34 Mbit? O 34 Mbit sono troppo “stretti” per Telecom?

b) Telecom non sa trattare con i suoi clienti, o almeno con me non ha saputo essere un azienda seria. Io il servizio la pago, non lo elemosino.

c) Gli espertoni di Telecom che lavorano nei negozi sono personaggi arroganti e sparano baggianate a ripetizione. E cercano di abbindolare i clienti con ISDN appena ne hanno la possibilità.

d) Ho perso due mesi dietro alle frenesie di Telecom e come risultato ne traggo che il negoziante cerca di farmi il “favore” (tra le altre cose il “favore” da uno che mi dice che la mia centrale supporta solo la banda larga non me lo farei mai fare).

Mi chiedo se è troppo richiedere da un’azienda come Telecom:
a) Cortesia
b) Serietà
c) Assistenza
d) Competenza

Ci tengo a sottolineare un’ultima cosa: non sono una di quelle persone che a priori ritiene che Telecom non sia una buona azienda, lo dimostra il fatto che abbia scelto loro per un servizio che loro non mi vogliono fornire.


Di questi tempi va molto di moda affossare l’ex azienda di stato e osannare il concorrente del cosiddetto “libero mercato” (ci sarà mai? E porterà vantaggi agli utenti o semplicemente oligarchie nel campo delle Telecomunicazioni?): io non penso di far parte di questa categoria di pensiero. Penso solo di avere diritto a parlare con impiegati di un’azienda che siano molto ma molto più esperti di me e che mi spieghino per filo e per segno cosa si può fare, cosa no e perché.

Scusatemi per questa mail così lunga. Potrebbe sembrare uno sfogo, e in parte lo è, ma ciò che mi preme sottolineare è il trattamento che mi è stato riservato. Ho pensato di scrivere a voi perchè seguo da tempo il vostro quotidiano elettronico e vi stimo.

Cordiali saluti,
Laura

P.S. Ho tralasciato di parlare delle fesserie dei “tecnici” Telecom e affini sulla “compatibilità” ADSL con piattaforme MacOS e Linux, quelle che utilizzo.

P.P.S. Volendo sdrammatizzare, invio un frasario compilato con il meglio delle cose che ho dovuto sentire da lavoratori Telecom vari (in ordine temporale): )

“c’è stata più richiesta del previsto, dobbiamo allargare la banda, aspetti un’altra ventina di giorni”

“lei deve capire, è un servizio nuovo, all’inizio possono esserci dei problemi, non significa che non funzioni.”

” la rete di Telecom non copre la sua zona. O aspetta che si estenda, o si abbona con TIN”

“controllando sul terminale il suo numero è attivabile. Ma poi all’atto pratico i tecnici non riescono ad allacciare la linea”

“il suo numero telefonico non supporta la banda a 256K, ma solo quella di TIN a 640?”

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  • Anonimo scrive:
    Ma come fanno a dimostrarlo ?
    Cosa ne sanno i testimoni che il camionista stava effettivamente digitando un'SMS ???
  • Anonimo scrive:
    Se volevate una prova che il telefonino fa male...
    ...ora l'aveteMa in questo caso fa male non a chi lo usa...
  • Anonimo scrive:
    Il codice della strada lo vieta.
    Anche in Italia il codice della strada vieta l'uso del cellulare mentre si guida.Saluti.Stefano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il codice della strada lo vieta.
      Sai quanta gente è morta cambiando una cassetta o cercando una stazione alla radio? Perchè ancora non è fuorilegge? E comunque, se anche hai un vivavoce in macchina, il numero te lo devi comporre lo stesso, il che è come mandare un SMS tutto sommato. Andrea- Scritto da: Stefano
      Anche in Italia il codice della strada vieta
      l'uso del cellulare mentre si guida.

      Saluti.

      Stefano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il codice della strada lo vieta.
        Un mio amico è stato investito da una "pirla" convinta di essere, invece che ad un passaggio pedonale a Le Mans. Non si scherza con la vita della gente!Mauro
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